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26 Novembre 2008GfK GroupGfK ItaliaIndagine sui donatori – Paolo Anselmi Gli Italiani e le donazioni Sintesi dei risultati delle indagini condotte da GfK.

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1 26 Novembre 2008GfK GroupGfK ItaliaIndagine sui donatori – Paolo Anselmi Gli Italiani e le donazioni Sintesi dei risultati delle indagini condotte da GfK Eurisko per lIstituto Italiano della Donazione A cura di Paolo Anselmi – Vice Presidente GfK Eurisko Quarta Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale Milano, novembre 2008

2 26 Novembre 2008GfK GroupGfK ItaliaIndagine sui donatori - Paolo Anselmi 2 Premessa I dati qui presentati sono tratti dalle indagini che GfK Eurisko ha svolto per conto dellIstituto Italiano della Donazione nel corso degli ultimi tre anni ( ) e precisamente: indagine qualitativa indagine qualitativa (32 interviste in profondità - settembre 2006) elaborazioni ad hoc da Sinottica elaborazioni ad hoc da Sinottica ( casi - settembre 2007 e settembre 2008) indagine quantitativa indagine quantitativa (1000 interviste – luglio 2008).

3 26 Novembre 2008GfK GroupGfK ItaliaIndagine sui donatori - Paolo Anselmi 3 DONAZIONI DONAZIONI: contributi in denaro ad associazioni o organizzazioni non profit escludendo: le offerte a singole persone bisognose (elemosina) le offerte alla messa domenicale i contributi a partiti, sindacati, ordini e associazioni professionali o di categoria il 5 per mille e l8 per mille. DONATORI REGOLARI DONATORI REGOLARI coloro che fanno donazioni in denaro almeno una volta allanno alla stessa causa/associazione. DONATORI SALTUARI DONATORI SALTUARI coloro che hanno dato contributi in denaro sporadicamente - cioè non ogni anno - almeno una volta negli ultimi 5 anni (anche a cause/associazioni differenti). Le definizioni utilizzate

4 Titolo-Tahoma bold 11pt, Name-Tahoma italic 10pt 00. Mese 0000 Custom Research 26 Novembre 2008GfK GroupGfK ItaliaIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 4 Quanti sono i donatori SALTUARI 19% (circa 9 mio) REGOLARI 33% (circa 16 mio) POPOLAZIONE ITALIANA ADULTA (15+) 100% (= circa 48 mio) DONATORI 52% (= circa 25 mio) NUMERO MEDIO DI ONP/CAUSE SOSTENUTE COMPLESSIVAMENTE = 2.9 REGOLARMENTE = 1.6 SALTUARIAMENTE = 1.3 NUMERO MEDIO DI ONP/CAUSE SOSTENUTE (SALTUARIAMENTE) = 1.5

5 Titolo-Tahoma bold 11pt, Name-Tahoma italic 10pt 00. Mese 0000 Custom Research 26 Novembre 2008GfK GroupGfK ItaliaIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 5 I donatori regolari fanno anche donazioni saltuarie Donano saltuariamente 84% Donano regolarmente 64% 36% Sono SOLO saltuari 48% Sostengono regolarmente alcune ONP e saltuariamente altre DONATORI = 100% 16% Sono SOLO regolari

6 Titolo-Tahoma bold 11pt, Name-Tahoma italic 10pt 00. Mese 0000 Custom Research 26 Novembre 2008GfK GroupGfK ItaliaIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 6 LE CAUSE SOSTENUTE Parliamo di offerte di denaro/donazioni. Negli ultimi 12 mesi, a Lei personalmente è capitato di fare una donazione per una di queste cause? Se sì, quale?

7 Titolo-Tahoma bold 11pt, Name-Tahoma italic 10pt 00. Mese 0000 Custom Research 26 Novembre 2008GfK GroupGfK ItaliaIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 7 Il profilo dei donatori (1) Il profilo dei donatori (1) Sesso ed Età SESSO MASCHI FEMMINE 15/17 ANNI ETÀ 18/24 ANNI 25/34 ANNI 35/44 ANNI 45/54 ANNI OLTRE 64 ANNI 55/64 ANNI DONATORI REGOLARI (n=640) DONATORI SALTUARI (n=360) - TOTALE POP. TOTALE DONATO RI

8 Titolo-Tahoma bold 11pt, Name-Tahoma italic 10pt 00. Mese 0000 Custom Research 26 Novembre 2008GfK GroupGfK ItaliaIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 8 Il profilo dei donatori (2) Il profilo dei donatori (2) Area Geografica e Ampiezza Centri AREA GEOGRAFICA NORD OVEST NORD EST CENTRO SUD+ISOLE AMPIEZZA CENTRI FINO A 10 MILA DA 10 A 100 MILA OLTRE 500 MILA DA 100 A 500 MILA TOTALE POP. TOTALE DONATO RI DONATORI REGOLARI (n=640) DONATORI SALTUARI (n=360)

9 Titolo-Tahoma bold 11pt, Name-Tahoma italic 10pt 00. Mese 0000 Custom Research 26 Novembre 2008GfK GroupGfK ItaliaIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 9 Il profilo del campione (3) Il profilo del campione (3) Titolo di studio e Professione TITOLO DI STUDIO LAUREA ELEMENTARE MEDIA INFERIORE IMPRENDITORE/LIB.PROF. PROFESSIONE DIRIG./FUNZIONARIO/QUADRO OPERAIO/COMMESSO CASALINGA STUDENTE PENSIONATO NON OCCUPATO MEDIA SUPERIORE NON INDICA TOTALE POP. TOTALE DONATO RI ARTIG./COMMERCIANTE IMPIEGATO/INSEGNANTE DONATORI REGOLARI (n=640) DONATORI SALTUARI (n=360)

10 Titolo-Tahoma bold 11pt, Name-Tahoma italic 10pt 00. Mese 0000 Custom Research 26 Novembre 2008GfK GroupGfK ItaliaIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 10 Il profilo del campione (4) Il profilo del campione (4) Pratica religiosa PIU' VOLTE LA SETTIMANA OGNI SETTIMANA 2/3 VOLTE AL MESE 1 VOLTA AL MESE CIRCA 1 O 2 VOLTE L'ANNO MAI RIFIUTA DI RISPONDERE FREQUENZA MEDIA 23 v. lanno TOTALE POP. TOTALE DONATO RI v. lanno FREQUENTAZIONE RITI RELIGIOSI DONATORI REGOLARI (n=640) DONATORI SALTUARI (n=360)

11 Titolo-Tahoma bold 11pt, Name-Tahoma italic 10pt 00. Mese 0000 Custom Research 26 Novembre 2008GfK GroupGfK ItaliaIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 11 Il posizionamento dei donatori sulla Grande Mappa DONATORI% di penetrazioneIndici di concentrazione

12 Titolo-Tahoma bold 11pt, Name-Tahoma italic 10pt 00. Mese 0000 Custom Research 26 Novembre 2008GfK GroupGfK ItaliaIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 12 I donatori: tratti socio-culturali Alcuni tratti di personalità/cultura risultano comuni alla maggioranza dei donatori: informazione e partecipazione alla vita sociale superiori alla media atteggiamento costruttivo, orientamento alla concretezza e allazione Riconoscimento del valore della solidarietà come superamento dellinsensibilità e dellindividualismo dominanti senso di efficacia personale = valore attribuito a quello che ciascuno può fare come contributo ad una trasformazione sociale più ampia

13 26 Novembre 2008GfK GroupGfK ItaliaIndagine sui donatori - Paolo Anselmi 13 LA DURATA E LA FREQUENZA DEL SOSTEGNO LA DURATA E LA FREQUENZA DEL SOSTEGNO Da quanti anni Lei sostiene regolarmente questa associazione? Per quanti anni – nel corso degli ultimi 5 - Lei ha sostenuto questa associazione? DA MENO DI 1 ANNO DA 1 ANNO DA 2 ANNI DA 3 ANNI DA 4 ANNI DA 5 ANNI DA 6-10 ANNI DA PIÙ DI 10 ANNI N. medio anni7.0 NON RICORDA PER 1 ANNO PER 2 ANNI PER 3 ANNI PER 4 ANNI 2.7 ONP/CAUSE SOSTENUTE REGOLARMENTE (n=1.028) ONP/CAUSE SOSTENUTE SALTUARIAMENTE (n=1.170)

14 26 Novembre 2008GfK GroupGfK ItaliaIndagine sui donatori - Paolo Anselmi 14 LA SOMMA DONATA COMPLESSIVAMENTE IN UN ANNO LA SOMMA DONATA COMPLESSIVAMENTE IN UN ANNO Quale somma ha donato complessivamente negli ultimi 12 mesi? MEDIA:180 Euro DONATORI REGOLARI (n=640) DONATORI SALTUARI (n=360) 48 Euro

15 26 Novembre 2008GfK GroupGfK EuriskoIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 15 I CANALI DI CONOSCENZA DELLE ASSOCIAZIONI SOSTENUTE Come è venuto a conoscenza di questa associazione per la prima volta? ONP/CAUSE SOSTENUTE REGOLARMENTE (n=692) ONP/CAUSE SOSTENUTE SALTUARIAMENTE (n=962) - Passaparola (familiari, amici, conoscenti) Comunicazione Ho visto la pubblicità Ho ricevuto materiale informativo per posta Sono stato contattato telefonicamente Ho visto un banchetto per strada Sono venuti a casa Ho ricevuto/ho letto un volantino Media Ho ascoltato programmi alla radio/alla televisione Ho letto articoli sulla stampa (Continua)

16 26 Novembre 2008GfK GroupGfK EuriskoIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 16 I MOTIVI DELLA SCELTA Per quali motivi Lei ha deciso di sostenere questa associazione? Missione/causa Si occupa di un problema che ritengo importante Ha progetti che condivido È la cosa giusta da fare/è una buona causa Per aiutare i bambini Per aiutare le persone meno fortunate Condivido la missione/causa Perché le istituzioni/lo stato non sostengono questa causa Valori/coinvolgimento personale Coinvolgimento personale Perché potrebbe capitare a me e ne avrei bisogno Perché sono credente/cattolico/a Per solidarietà Affidabilità/fiducia È seria, credibile Dà garanzie concrete su come viene gestito il denaro che raccoglie Conosco personalmente una persona che ci lavora Mi è stata consigliata da amici/conoscenti Ha ottenuto risultati importanti in passato Mi fido di questa associazione Altro Non sa/non risponde - - ONP/CAUSE SOSTENUTE REGOLARMENTE (n=692) ONP/CAUSE SOSTENUTE SALTUARIAMENTE (n=962)

17 26 Novembre 2008GfK GroupGfK EuriskoIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 17 La donazione: 4 significati principali Sono quattro i principali significati che la donazione assume: a.Atto di carità verso i deboli, i poveri, i sofferenti b.Atto di solidarietà verso chi è vittima di ingiustizie c.Contributo alla soluzione di un problema d.Gesto di impegno civile e sociale Ciascuno di questi tende ad associarsi a specifici ambiti di intervento e/o a specifiche tipologie di organizzazione.

18 26 Novembre 2008GfK GroupGfK EuriskoIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 18 La donazione come atto di carità E il vissuto dominante nelle donazioni a favore di organizzazioni di carattere sociale-umanitario sia quelle grandi operanti a livello nazionale (Caritas …) o internazionale (Mani Tese …) che quelle piccole operanti a livello locale (la missione collegata alla propria parrocchia …)… La donazione nasce da una sensibilità maturata negli anni, da una profonda e convinta spinta interiore; Il ritorno psicologico è costituito dallesperienza di sentirsi bene in seguito al gesto compiuto; Spesso a questo vissuto si associa anche la disponibilità ad un impegno e coinvolgimento in prima persona.

19 26 Novembre 2008GfK GroupGfK EuriskoIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 19 La donazione come atto di solidarietà Atto con una forte valenza etica, spesso come parte di una precisa visione politica e di un impegno pacifista Contributo offerto a chi ha bisogno in una logica di solidarietà umana ma anche come gesto con un forte valore sociale. Il ritorno sta nella consapevolezza di compiere un atto coerente con i propri valori e dunque confermativo della propria identità. E la versione laica della carità e si rivolge in prevalenza alle organizzazioni pacifiste e/o di intervento medico che operano a favore di chi è vittima di guerre (Emergency, Medici senza Frontiere, le ONG che operano in Iraq o in Afghanistan …)

20 26 Novembre 2008GfK GroupGfK EuriskoIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 20 La donazione come contributo alla soluzione di un problema E un significato che si ritrova soprattutto nel supporto offerto alle associazioni che operano nel campo della ricerca medico-scientifica, per la cura di malattie gravi o genetiche (AIRC, AIL, AISM, LILA, Telethon…) La donazione è il contributo offerto alla soluzione di un problema grave che ci riguarda tutti Lapproccio è tendenzialmente laico e razionale Lenfasi è sullaspetto materiale/finanziario del problema (= il bisogno di fondi per la ricerca medica)

21 26 Novembre 2008GfK GroupGfK EuriskoIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 21 La donazione come gesto di impegno civile e sociale E un significato che si ritrova nel supporto offerto alle associazioni che operano a favore dellambiente (WWF, Legambiente…) o per la difesa del patrimonio culturale e artistico (FAI, Italia Nostra…) Donazione come contributo al miglioramento della qualità sociale e ambientale del Paese, gesto di attenzione/sensibilità per il futuro di tutti i cittadini Atto che nasce dalla consapevolezza della gravità dei problemi e dal desiderio di contribuire alla loro soluzione Il ritorno sta nel sentirsi parte di un progetto collettivo di valore civile e sociale.

22 26 Novembre 2008GfK GroupGfK EuriskoIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 22 Le donazioni: altri significati Altri 4 significati associati allatto di donazione tendono a combinarsi con quelli sopra descritti: a.Obbligo morale b.Gesto di riconoscenza c.Atto educativo d.Atto precauzionale

23 26 Novembre 2008GfK GroupGfK EuriskoIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 23 Approccio più emozionale (attenzione alle persone) Approccio più razionale (attenzione al problema) Scelta personale consapevole (coinvolgimento elevato/relazione duratura) Risposta a uno stimolo esterno (coinvolgimento limitato/relazione temporanea) DONAZIONE COME ATTO DI CARITA/SOLIDARIETA VERSO CHI HA BISOGNO (assistenza ai poveri, ai malati, ai bambini, agli anziani) DONAZIONE COME CONTRIBUTO ALLA SOLUZIONE DI UN PROBLEMA O COME GESTO DI IMPEGNO CIVILE (ricerca medico-scientifica, diritti civili, ambiente, patrimonio culturale) Le donazioni: una mappa di classificazione DONAZIONI OCCASIONALI (le trasmissioni televisive, i banchetti) DONAZIONI EMERGENZIALI (le catastrofi naturali) DONAZIONI RICORRENTI/RIPETUTE

24 26 Novembre 2008GfK GroupGfK EuriskoIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 24 I criteri di scelta delle associazioni: la notorietà Il livello di notorietà E uno dei criteri di cui si tiene maggiormente conto si dà il proprio contributo solo alle ONP ben conosciute Alla notorietà di una ONP concorrono: la visibilità mediatica la presenza sul territorio la storicità dellorganizzazione

25 26 Novembre 2008GfK GroupGfK EuriskoIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 25 I criteri di scelta: le dimensioni Le dimensioni dellorganizzazione E un criterio importante ma ambivalente. Le grandi organizzazioni per una parte dei donatori costituiscono una garanzia di solidità e di sicurezza si pensa che siano sottoposte a maggiori controlli in quanto più in vista, più esposte allattenzione dellopinione pubblica e dei media si pensa anche che abbiano maggiore forza per gestire progetti importanti

26 26 Novembre 2008GfK GroupGfK EuriskoIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 26 Lambivalenza delle grandi dimensioni Ma in una parte dei donatori le grandi ONP suscitano diffidenza: appaiono sinonimo di burocrazia, perdita di slancio ideale, spreco di risorse destinano una parte rilevante dei contributi a sostenere i costi della propria struttura e per la comunicazione della propria immagine

27 26 Novembre 2008GfK GroupGfK EuriskoIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 27 La preferenza per le piccole ONP Le ONP di piccole dimensioni invece: vengono preferite perchè cè la convinzione che - avendo minori costi di gestione - arrivi a destinazione una parte più rilevante di fondi sono spesso associate alla conoscenza personale di chi vi lavora allinterno che ne diventa implicitamente garante cè la percezione che nelle piccole organizzazioni ci sia più cura e dedizione e che vi lavorino persone più impegnate e coinvolte

28 26 Novembre 2008GfK GroupGfK EuriskoIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 28 La preferenza per le ONP locali Per le ONP operanti a livello locale agisce anche il desiderio di sostenere unattività che porta benefici sul territorio in cui si vive e con la quale si avverte una vicinanza emotiva e una maggiore possibilità di controllo (è più facile vedere quelle che fanno, come spendono i soldi) Chi preferisce le grandi organizzazioni esprime il timore che le piccole siano meno controllate (e dunque possano più facilmente esservi casi di mala- gestione) e che i loro progetti sia di portata più limitata/circoscritta.

29 26 Novembre 2008GfK GroupGfK EuriskoIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 29 IL GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLE ASSOCIAZIONI SOSTENUTE IL GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLE ASSOCIAZIONI SOSTENUTE Quale è il Suo giudizio complessivo su questa associazione ? Mi risponda dando una valutazione tra 1 e 10 dove 10 significa un giudizio totalmente positivo e 1 un giudizio totalmente negativo. Punteggio (9-10) Punteggio (6-7) Punteggio (8) Punteggio (1-5) VOTO MEDIO ONP/CAUSE SOSTENUTE REGOLARMENTE (n=692) ONP/CAUSE SOSTENUTE SALTUARIAMENTE (n=962)

30 26 Novembre 2008GfK GroupGfK EuriskoIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 30 Le aspettative verso le ONP (1) La domanda che i donatori rivolgono alle ONP è ampia e articolata. Dalle interviste emergono cinque esigenze primarie: 1)Visibilità/accessibilità Le ONP devono farsi conoscere attraverso la presenza sui media ma anche creando occasioni di incontro/contatto diretto (presenza sul territorio, banchetti informativi, possibilità di incontro con i volontari...). 2) Informazione/documentazione su risultati e progetti Quello che interessa non è solo conoscere la missione e gli obiettivi delle ONP ma verificare come concretamente operano e che cosa si propongono di fare in futuro.

31 26 Novembre 2008GfK GroupGfK EuriskoIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 31 Le aspettative verso le ONP (2) 3)Trasparenza sui conti Almeno una volta all'anno le ONP devono dare conto di come sono stati spesi i fondi raccolti per i singoli progetti. Anche se solo una minoranza dei donatori effettua la verifica, piace pensare che dei bilanci esistano e siano accessibili. 4)Concretezza I donatori si dichiarano interessati non a richieste generiche ma a progetti precisi in grado di dare un contributo, seppure circoscritto, alla soluzione di un problema. 5)Competenza e professionalità Le ONP vengono percepite come vere imprese che gestiscono grandi quantità di denaro e progetti complessi e che dunque hanno bisogno di competenze manageriali oltre che di rigore etico e slancio ideale.

32 26 Novembre 2008GfK GroupGfK EuriskoIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 32 CONOSCENZA DEI RISULTATI E DEI PROGETTI DELLONP Lei conosce i risultati che questa associazione ha realizzato grazie al contributo dei suoi sostenitori? E conosce i progetti che ha intenzione di sviluppare in futuro? PER NIENTE (1) POCO (2) ABBASTANZA BENE (3) MOLTO BENE (4) MEDIA Conosce i risultati… PER NIENTE (1) POCO (2) ABBASTANZA BENE (3) MOLTO BENE (4) Conosce i progetti… 61% 36% 46% 20% ONP/CAUSE SOSTENUTE REGOLARMENTE (n=692) ONP/CAUSE SOSTENUTE REGOLARMENTE (n=692) ONP/CAUSE SOSTENUTE SALTUARIA MENTE (n=962) ONP/CAUSE SOSTENUTE SALTUARIA MENTE (n=962)

33 26 Novembre 2008GfK GroupGfK EuriskoIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 33 DISPONIBILITA DEI RENDICONTI/BILANCI Dom 25/45. Le è capitato di vedere un rendiconto o un bilancio economico di questa associazione/di questa causa o comunque di essere informato dettagliatamente di come sono stati utilizzati i fondi raccolti? ONP/CAUSE SOSTENUTE REGOLARMENTE (n=692) ONP/CAUSE SOSTENUTE SALTUARIAMENTE (n=962) HANNO VISIONATO RENDICONTI/BILANCI HANNO VISIONATO RENDICONTI/BILANCI

34 26 Novembre 2008GfK GroupGfK EuriskoIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 34 GIUDIZIO SULLA QUANTITÀ DI MATERIALE INFORMATIVO RICEVUTO Dom 20/40. Parliamo del materiale informativo che Lei riceve da questa associazione o del materiale informativo che comunque ha avuto modo di leggere o sfogliare. Come giudica la quantità di questo materiale informativo? (BASE = TOTALE CAMPIONE) NON INDICA INSUFFICIENTE ADEGUATA ECCESSIVA NON INDICA INSUFFICIENTE ADEGUATA ECCESSIVA ONP/CAUSE SOSTENUTE REGOLARMENTE (n=692) ONP/CAUSE SOSTENUTE SALTUARIAMENTE (n=962)

35 26 Novembre 2008GfK GroupGfK EuriskoIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 35 I DONATORI (ultimi 12 mesi) – Trend T08a. Parliamo di offerte di denaro/donazioni. Negli ultimi 12 mesi, a Lei personalmente è capitato di fare una donazione per una di queste cause? (FONTE: SINOTTICA - BASE n = )

36 26 Novembre 2008GfK GroupGfK EuriskoIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 36 PROPENSIONE A SOSTENERE IN FUTURO LA STESSA ASSOCIAZIONE Dom 26/46. Lei pensa che nel prossimo futuro continuerà a sostenere questa associazione/causa? NON SO, FORSE PROBABILMENTE SÌ CERTAMENTE SÌ CERTAMENTE NO PROBABILMENTE NO NON SO, FORSE PROBABILMENTE SÌ CERTAMENTE SÌ CERTAMENTE NO 94% 27% ONP/CAUSE SOSTENUTE REGOLARMENTE (n=692) ONP/CAUSE SOSTENUTE SALTUARIAMENTE (n=962) 73% TOTREGSAL. MOTIVI Mancanza di denaro Per diversificare le donazioni Non voglio impegnarmi Mancanza di fiducia9117 Mancanza di informazioni 9116 Per la mancanza di chiarezza/trasparenza 8116 Chiedono troppi soldi20,44 Altro897

37 26 Novembre 2008GfK GroupGfK EuriskoIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 37 Gli effetti della crisi sul comportamento di dono E attualmente pari a circa il 22% la percentuale dei donatori saltuari che ritengono di non poter garantire la continuità delle loro donazioni per motivi economici. Se si considera che le donazioni saltuarie rappresentano il 45% del totale si può stimare attorno al 9-10% la quota a rischio sullammontare complessivo delle donazioni offerte dai donatori italiani.

38 26 Novembre 2008GfK GroupGfK EuriskoIndagine sui donatori – Paolo Anselmi 38 Nota conclusiva (2) Ma la crisi in atto avrà effetti rilevanti – oltre che a livello economico – anche a livello culturale. Diversi segnali inducono a prevedere lemergere di un orizzonte valoriale meno individualistico e più orientato alla valorizzazione delle componenti sociali del proprio modello di vita: più attenzione alle relazioni, più solidarietà, più sensibilità al disagio degli altri. E dunque realistico prefigurare che – in parallelo ad una possibile contrazione dellammontare delle donazioni in denaro – si verifichi un incremento della disponibilità del dono di tempo a favore di buone cause.


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