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Testi consigliati G. Federici et al. MEDICINA DI LABORATORIO McGraw-Hill Ed.

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Presentazione sul tema: "Testi consigliati G. Federici et al. MEDICINA DI LABORATORIO McGraw-Hill Ed."— Transcript della presentazione:

1 Testi consigliati G. Federici et al. MEDICINA DI LABORATORIO McGraw-Hill Ed.

2 Brain to Brain Cycle Frase usata da George Lundberg nel contesto delle analisi di laboratorio.Frase usata da George Lundberg nel contesto delle analisi di laboratorio. (JAMA 1981:245: ) Si riferisce a un processo che idealmente lega un problema clinico ad unappropriata azione, intrapresa a favore del paziente, basata sui risultati dei test di laboratorio.Si riferisce a un processo che idealmente lega un problema clinico ad unappropriata azione, intrapresa a favore del paziente, basata sui risultati dei test di laboratorio. Quesito - Risposta - Interpretazione -Azione.Quesito - Risposta - Interpretazione -Azione.

3 Importanza della medicina di Laboratorio Dal 70 all80% delle decisioni diagnostiche sono basate sui dati di laboratorio.Dal 70 all80% delle decisioni diagnostiche sono basate sui dati di laboratorio. Dal 70 all80% delle interazioni tra personale coinvolto nella cura dei pazienti riguardano i risultati di laboratorio.Dal 70 all80% delle interazioni tra personale coinvolto nella cura dei pazienti riguardano i risultati di laboratorio. Il nostro modo di lavorare e la Qualità del nostro lavoro condizionano la fornitura di unassistenza sanitaria di elevata qualità.

4 Conoscenze Elaborazione e flusso delle informazioni Correttezza dei dati Procedure pre- analitiche appropriate Procedure analitiche appropriate Procedure post- analitiche appropriate

5 Dalla richiesta al referto Bisogna aiutare gli utenti:Bisogna aiutare gli utenti: –a porre il quesito corretto –fornire le informazioni adeguate (INPUT) –utilizzare i risultati modo ottimale (OUTPUT) In altre parole, dobbiamoIn altre parole, dobbiamo –rilasciare i risultati richiesti al posto giusto nellintervallo di tempo più ragionevole.

6 Per essere efficaci, dobbiamo assicurare che: siano richiesti i quesiti corrrettisiano richiesti i quesiti corrretti siano disponibili gli elementi in entratasiano disponibili gli elementi in entrata siano applicate le procedure analitiche correttesiano applicate le procedure analitiche corrette informazioni utili siano pronte in un tempo appropriatoinformazioni utili siano pronte in un tempo appropriato i risultati siano effettivamente usatii risultati siano effettivamente usati

7 Pre - Analitica Analitica Post -Analitica FASI

8 Appropriatezza delle richieste (richiedere i quesiti corretti) I richiedenti hanno vari gradi di conoscenze, esperienza, pratica (infermieri, medici di base, specialisti).I richiedenti hanno vari gradi di conoscenze, esperienza, pratica (infermieri, medici di base, specialisti). MetodiMetodi –Brain – capacità limitata/continuo aggiornamento –Riviste, pubblicazioni –Protocolli, raccomandazioni, linee-guida –Sistemi di addestramento – Presentazioni a gruppi multidisciplinari –Sistemi esperti Altri input, risultati precedenti, anamnesi, storia clinicaAltri input, risultati precedenti, anamnesi, storia clinica

9 Educazione degli utenti Maggiore enfasi sulla medicina di laboratorio nei corsi di laureaMaggiore enfasi sulla medicina di laboratorio nei corsi di laurea Aumento esponenziale della evidence- based medicine (spostare levidence nella practice)Aumento esponenziale della evidence- based medicine (spostare levidence nella practice) Poco personale con aumento del carico di lavoroPoco personale con aumento del carico di lavoro E necessario introdurre più protocolli per guidare le scelte?

10 Cosa cè dietro una richiesta? Decidere cosa bisogna misurareDecidere cosa bisogna misurare Decidere in quale tipo di campione (sangue, urine, feci, tessuti, LCR, etc)Decidere in quale tipo di campione (sangue, urine, feci, tessuti, LCR, etc) Applicare ciò che si sa della stabilità dellanalita (modalità di conservazione e trasporto)Applicare ciò che si sa della stabilità dellanalita (modalità di conservazione e trasporto) Decidere dove prelevare il campione (arteria o vena, tampone,etc)Decidere dove prelevare il campione (arteria o vena, tampone,etc)

11 Identificare il momento più adatto di prelievo (conoscenza dei ritmi biologici, delle influenze di farmaci o dieta, etc)Identificare il momento più adatto di prelievo (conoscenza dei ritmi biologici, delle influenze di farmaci o dieta, etc) Coinvolgere le persone che sanno come misurare lanalitaCoinvolgere le persone che sanno come misurare lanalita Intraprendere la richiestaIntraprendere la richiesta Raccogliere il campione appropriatoRaccogliere il campione appropriato Accertarsi che i campioni e le informazioni rilevanti giungano al laboratorioAccertarsi che i campioni e le informazioni rilevanti giungano al laboratorio Cosa cè dietro una richiesta?

12 Generalità Il prelievo e/o la raccolta di liquidi o materiali biologici forniscono la materia prima per lesecuzione degli esami di laboratorio Sono il momento iniziale che si concluderà, attraverso fasi successive, con il referto di laboratorio Un prelievo errato o non eseguito correttamente pregiudica tutte le fasi successive e determina uno spreco di risorse e nessun beneficio (se non danno) per il paziente

13 Obiettivi della raccolta campioni Ottenere un campione appropriato per modalità del prelievo, volume e altre caratteristiche analitiche Limitare la variabilità delle condizioni di ottenimento del campione Minimizzare dolore e fastidi, oltrechè escludere situazioni di rischio

14 Campione è una porzione prelevata da una quantità maggiore di materiale necessita di interventi manuali e meccanici per ottenerlo possibilità di errore di campionamento necessità di standardizzare le variabili che concorrono al processo di raccolta in modo da ottenere una frazione rappresentativa

15 Il NCCLS* distingue in 10 punti le fasi della raccolta dei campioni: Preparazione del punto per il prelievo Scelta del tipo di campione Condizioni ambientali Procedura di raccolta/prelievo Contenitori Additivi Etichettatura e codifica Preparazione ed identificazione del Paziente Condizioni di conservazione Pericoli per la salute *National Committee for Clinical Laboratory Standards (USA, 1984)

16 PRELIEVO VENOSO PRELIEVO ARTERIOSO Sede: radiale, brachiale, femorale, cuoio capelluto, dorsali del piede, ombelicali Contenitore (diffusione di O2 in plastica) Complicanze PRELIEVO CAPILLARE PUNTURA CUTANEA

17 Fonti di errore* nella fase del prelievo Applicazione prolungata del laccio Contaminazione da infusione venosa Non corretta preparazione del Paziente (stress, riposo, esercizio fisico, dieta, farmaci, postura, …) Incompleto riempimento della provetta Uso di provette con anticoagulanti e conservanti non idonei Errata identificazione del Paziente o delle provette Mancata indicazione del tipo di prelievo (arterioso, ora del prelievo, …) *variabilità !

18 Cause di emolisi nella fase del prelievo Ago di calibro troppo piccolo (23-24 gauge) Presenza di alcol sulla pelle nella zona del prelievo Eccessiva forza di aspirazione in siringa Mescolamento troppo violento del campione Prelievo da zone ematomatose

19 POINT-OF-CARE Near Patient Testing, Bedside LABORATORIO CENTRALE esegue analisi centralizzate LABORATORIO SATELLITE esegue alcune analisi con T.A.T. (turn around time) rapido

20 Cosa definisce una performance analitica? AccuratezzaAccuratezza ImprecisioneImprecisione –Breve/Lungo termine Within (intra) lab/between (inter) labWithin (intra) lab/between (inter) lab Turn around timeTurn around time Percentuali di errorePercentuali di errore

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24 Definizioni ACCURATEZZA:grado di concordanza con il valore vero 'Trueness' IMPRECISIONE: dispersione di misure ripetute di singolo campione INCERTEZZA: parametro associato con risultati dispersi attribuibile allanalita (scarsa conoscenza della struttura dellanalita) RIPRODUCIBILITA: dispersione di misure ripetute di singolo campione tra serie analitiche diverse SENSIBILITA ANALITICA: risultato più basso che possa essere misurato ('<) (Sensibilità funzionale) RANGE DINAMICO: ampiezza della calibrazione SPECIFICITA ANALITICA: riconoscimento di un analita con quel metodo

25 ACCURATEZZA grado di concordanza con il valore vero metodo di riferimento per determinare il valore vero di un analita (di solito si tratta di metodi sofisticati che non possono essere utilizzati nella routine) media di consenso (ove non disponibile il metodo di riferimento) tra metodi simili o anche tra laboratori con metodi diversi VEQ = Verifica Esterna di Qualità o controllo di qualità esterno, permette di verificare la posizione del metodo che sto utilizzando rispetto agli altri laboratori che usano lo stesso metodo ed anche rispetto agli altri metodi in commercio

26 IMPRECISIONE dispersione di misure ripetute di un singolo campione nalla stessa serie o seduta analitica (INTRA-SERIE o WITHIN-RUN) CV (Coefficiente di variazione) = DS / Media % DS = deviazione standard (dispersione dei dati intorno alla media) RIPRODUCIBILITA dispersione di misure ripetute di un singolo campione tra serie analitiche diverse (INTER-SERIE o BETWEEN-RUN) CV (Coefficiente di variazione) = DS / Media % DS = deviazione standard (dispersione dei dati intorno alla media) CQI = controllo di qualità interno (inserito in ogni serie analitica), permette di verificare la buona riuscita della serie e landamento nel tempo (stabilità) attraverso la VEQ è possibile valutare le risposte fornite sullo stesso campione inviato in tempi diversi

27 IMPRECISIONE INTRA-SERIE o WITHIN-RUN (stesse condizioni ambientali, stessi lotti di reagenti, stesso strumento o stesso operatore) CV < 2-3% per analiti critici (glucosio, elettroliti) CV < 5% per la maggior parte degli analiti più comuni CV < 10-15% per analiti più difficili misurati con metodi immunometrici o HPLC o gas-cromatografici RIPRODUCIBILITA INTER-SERIE o BETWEEN-RUN (condizioni ambientali diverse, diversi lotti di reagenti, diversi strumenti o diversi operatori) CV% di solito più alto di quello dellimprecisione

28 SENSIBILITA ANALITICA valore minimo quantificabile con un determinato metodo 20 determinazioni del calibratore a concentrazione 0 o di un campione che non contenga lanalita in esame nella stessa serie analitica: Media + 2 DS nel referto < limite di sensibilità SENSIBILITA FUNZIONALE = sensibilità analitica alla quale il CV delle 20 misure ripetute è uguale al 20% (i CV aumentano e, quindi, i metodi sono più imprecisi al diminuire delle concentrazioni di analita) SPECIFICITA ANALITICA capacità del metodo di riconoscere un determinato analita contenuto in una matrice complessa (siero, plasma, sangue intero e altri liquidi biologici) reattività crociata o cross-reattività verso altri analiti con struttura simile a quello in esame possibili interferenze (legate al campione o al metodo di dosaggio)

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30 Componenti della variabilità nelle analisi di chimica clinica Variabilità analitica (accuratezza, precisione)Variabilità analitica (accuratezza, precisione) Variabilità biologica intra-individuale (nello stesso soggetto (Within Subject)Variabilità biologica intra-individuale (nello stesso soggetto (Within Subject) Variabilità biologica tra soggetti diversi (inter-individuale o Between Subject)Variabilità biologica tra soggetti diversi (inter-individuale o Between Subject)

31 Variabilità biologica o E una componente della variabilità totale delle analisi di biochimica clinica dovuta alle caratteristiche fisiologiche dei soggetti studiati. o Tutte gli analiti cambiano nel tempo o La conoscenza delle modificazioni temporali è utile per la diagnosi e linterpretazione dei risultati o La velocità dei cambiamenti è utile nella prognosi o Lo studio delle possibili cause di variabilità biologica nei soggetti sani è fondamentale per la definizione dei limiti di riferimento delle analisi

32 Possibili cause di variabilità biologica Ritmi biologici (circadiani, circamensili)Ritmi biologici (circadiani, circamensili) Omeostasi (condizioni climatiche)Omeostasi (condizioni climatiche) EtàEtà SessoSesso RazzaRazza PatologiePatologie Stimoli (stress, farmaci)Stimoli (stress, farmaci)

33 Quantificazione della variabilità biologica Bisogna scomporre la variabilità totale in: Bisogna scomporre la variabilità totale in: totale = Analitica + Individuale + Gruppo totale = Analitica + Individuale + Gruppo Ove esprime il quadrato della deviazione standard Ove esprime il quadrato della deviazione standard

34 Sensibilità = VP/(VP + FN) = Positività nei malati Specificità = VN/(VN + FP) = Negatività nei sani VP = veri positivi, FP = falsi positivi VN = veri negativi, FN = falsi negativi VPP (Valore predittivo positivo o valore predittivo di un risultato positivo) = VP/(VP + FP) VPN (Valore predittivo negativo o valore predittivo di un risultato negativo) = VN/(VN + FN)


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