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Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione.

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1 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 51 La Combustione PRINCIPI DELLA COMBUSTIONE PRINCIPI DELLA COMBUSTIONE COMBURENTI COMBURENTI COMBUSTIBILI COMBUSTIBILI LE SORGENTI D’INNESCO LE SORGENTI D’INNESCO

2 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 52 La Combustione Nella letteratura di settore, la combustione viene definita come “una rapida reazione chimica esotermica (ossidazione molto veloce) di una sostanza combustibile, accompagnata da sviluppo di calore, fiamme, fumo e gas caldi”.

3 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 53 La Combustione Tale reazione avviene normalmente in atmosfera di ossigeno. A riguardo infatti si evidenzia che la combustione di alcune sostanze può avvenire anche in presenza di atmosfere non contenenti necessariamente ossigeno: l’idrogeno e altri metalli bruciano in atmosfera di cloro, ossidi di sodio e di bario bruciano in atmosfera di anidride carbonica, polveri di uranio e di zirconio in atmosfera di azoto e anidride carbonica, mentre le polveri da sparo o la celluloide bruciano addirittura senza la presenza di alcuna atmosfera.

4 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 54 La Combustione COMBURENTE COMBUSTIBILE INNESCO o Fonte di calore O2O2

5 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 55 La Combustione Le condizioni necessarie per avere una combustione sono: presenza del comburente presenza del comburente presenza del combustibile presenza del combustibile presenza di una sorgente di calore presenza di una sorgente di calore

6 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 56 Tipi di combustione La combustione può essere classificate nel seguente modo: omogenea: combustione di sostanze gassose (sistema gas + gas); omogenea: combustione di sostanze gassose (sistema gas + gas); eterogenea: combustione di sostanze solide e liquide (sistema solido + gas o liquido + gas); eterogenea: combustione di sostanze solide e liquide (sistema solido + gas o liquido + gas); sistemi condensati (esplosivi):combustione estremamente veloce con aumento istantaneo di volume. sistemi condensati (esplosivi):combustione estremamente veloce con aumento istantaneo di volume.

7 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 57 Comburenti I comburenti sono quelle sostanze che contengono al loro interno Ossigeno o altri gas ossidabili durante la reazione chimica della combustione. In via generale si considera come comburente primario l’aria, dove l’ossigeno è presente per circa il 21%. O 2

8 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 58 Combustibili solidi I combustibili solidi devono presentare determinate caratteristiche per scatenare un incendio: pezzatura e forma del materiale; grado di porosità del materiale; elementi che compongono la sostanza; contenuto di umidità del materiale.

9 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 59 Nei liquidi infiammabili la combustione avviene proprio quando, in corrispondenza della suddetta superficie i vapori dei liquidi, miscelandosi con l’ossigeno dell’aria in concentrazioni comprese nel campo di infiammabilità, sono opportunamente innescati. Combustibili Liquidi

10 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 60 Categorie liquidi infiammabili L’indice della maggiore o minore combustibilità di un liquido è fornito dalla temperatura di infiammabilità. In base alla temperatura di infiammabilità i liquidi infiammabili sono classificati come segue: Categoria A liquidi con punto di infiammabilità inferiore a 21°CCategoria A liquidi con punto di infiammabilità inferiore a 21°C Categoria B liquidi con punto d’infiammabilità compreso tra 21°C e 65°CCategoria B liquidi con punto d’infiammabilità compreso tra 21°C e 65°C Categoria Cliquidi con punto d’infiammabilità compreso tra65°C e 125°CCategoria Cliquidi con punto d’infiammabilità compreso tra65°C e 125°C

11 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 61 Categorie liquidi infiammabili

12 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 62 Gas Combustibili I gas infiammabili risultano i più pericolosi tra i combustibili presenti in natura, poiché sono già allo stato richiesto per incendiarsi. Nelle applicazioni civili ed industriali i gas, compresi quelli infiammabili, sono generalmente contenuti in recipienti atti ad impedirne la dispersione incontrollata nell’ambiente.

13 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 63 Modalità di conservazione (in recipienti) Gas compressi – sono conservati allo stato gassoso a pressione superiore di 1 Atm (metano, aria …) Gas liquefatti – sono conservati allo stato liquido mediante compressione (G.P.L., cloro, ammoniaca...) Gas refrigerati – sono conservati allo stato liquido mediante riduzione di temperatura a pressione atmosferica. Gas disciolti – sono conservati allo stato gassoso in liquidi (es acetilene in acetone, CO 2 in acqua…) Gas Combustibili

14 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 64 Gas Combustibili Il limite inferiore di infiammabilità è la minima concentrazione di vapori infiammabili e aria che supportano una combustione. Sotto tale limite la combustione non può avvenire. Il limite superiore di infiammabilità è la più alta concentrazione di vapori infiammabili al di sopra della quale non si ha combustione.

15 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 65 Gas Combustibili Fra i combustibili gassosi naturali, i più importanti sono senza dubbio gli idrocarburi gassosi: metano, etano, propano e butano (il primo è il comune gas da cucina usato nelle grandi città, l’ultimo il gas contenuto, ad esempio, nelle bombole dei fornelletti da campeggio). Fra i combustibili gassosi naturali, i più importanti sono senza dubbio gli idrocarburi gassosi: metano, etano, propano e butano (il primo è il comune gas da cucina usato nelle grandi città, l’ultimo il gas contenuto, ad esempio, nelle bombole dei fornelletti da campeggio). Possono essere trasportati e distribuiti con facilità allacciando le abitazioni direttamente alla rete delle società del gas, evitando pericolosi e costosi depositi ed immagazzinamenti. Altro vantaggio è la facilità di regolazione del flusso di gas e quindi della quantità di calore prodotta Possono essere trasportati e distribuiti con facilità allacciando le abitazioni direttamente alla rete delle società del gas, evitando pericolosi e costosi depositi ed immagazzinamenti. Altro vantaggio è la facilità di regolazione del flusso di gas e quindi della quantità di calore prodotta

16 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 66 Gas Combustibili Il metano è molto diffuso nel sottosuolo di un gran numero di paesi, inclusa l’Italia, e spesso si trova associato ai giacimenti petroliferi. Come si può facilmente intuire l’uso principale del metano è nelle attività domestiche (fornelli ed impianti di riscaldamento a gas), ma non mancano naturalmente gli impieghi industriali.

17 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 67 Fra i combustibili gassosi artificiali merita un cenno l’idrogeno, ottenuto a partire dall’acqua attraverso un procedimento chiamato idrolisi ed attualmente oggetto di un gran numero di studi per il suo possibile impiego come combustibile pulito (l’unico prodotto della sua combustione è l’acqua e non c’è il rischio della possibile formazione di monossido di carbonio H Gas Combustibili

18 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 68 Gas Combustibili Gas avente densità rispetto all’aria inferiore a 0,8 (idrogeno, metano, etc.) Un gas leggero quando liberato dal proprio contenitore tende a stratificare verso l’alto.

19 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 69 Gas Combustibili Gas avente densità rispetto all’aria superiore a 0,8 (GPL, acetilene, etc.), un gas pesante quando liberato dal proprio contenitore tende a stratificare ed a permanere nella parte bassa dell’ambiente ovvero a penetrare in cunicoli o aperture praticate a livello del piano di calpestio

20 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 70 Le sorgenti d’innesco Accensione diretta Quando una fiamma, una scintilla entra in contatto con un materiale combustibile in presenza di ossigeno.

21 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 71 Le sorgenti d’innesco Accensione indiretta. Quando il calore d’innesco avviene nelle forme della convezione, conduzione e irraggiamento termico.

22 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 72 Le sorgenti d’innesco Attrito Quando il calore è prodotto dallo sfregamento di due materiali

23 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 73 Le sorgenti d’innesco Trasmissione del calore per ­ convezione, ­ conduzione ­ irraggiamento (Es.: corrente di aria calda generata da un incendio e diffusa attraverso un vano scala o un cavedio; propagazione del calore attraverso elementi metallici strutturali dell’edificio; superfici calde) ­ Fiamma, ­ mozzicone di sigaretta, ­ fiammifero, ­ scintille di origine meccanica ­ operazioni di taglio e saldatura alla fiamma, ­ arco elettrico, ­ lampade, ­ resistenze elettriche, ­ scariche elettrostatiche, ­ attrito ­ apparecchi elettrici. IndiretteDirette

24 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 74 Classi di fuoco Incendi di metalli (magnesio, potassio, fosforo) D Incendi di gasC Incendi di liquidi o solidi che liquefannoB Incendi di materiale solido di natura organica, la cui combustione avviene normalmente con produzione di braci A Natura del fuocoClasse di fuoco Tale classificazione è effettuata conformemente a quanto stabilito dalla norma EN 2.

25 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 75 CLASSIFICAZIONE DEI FUOCHI Classificazione secondo il Comitato Europeo di Normalizzazione – C.E.N.

26 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 76 Esempi di materiali attribuiti alle quattro classi di fuoco Carta - Legna - Segatura - Trucioli - Stoffa - Rifiuti - Cere - Cartoni - Libri - Pece - Carboni - Bitumi grassi - Paglia - Stracci unti - Fuliggine - Torba - Carbonella - Celluloide - Vernici alla nitro - Materie plastiche Pellicole cinematografiche - - Solidi combustibili Nafta - Benzine - Petrolio - Alcool - Oli pesanti - Etere solforico - Glicerina - Vernici - Gomme - Resine - Fenoli - Zolfo - Trementina - Solidi che si possono liquefare - Liquidi infiammabili Metano - Cloro - Gas illuminante - Acetilene - Propano - Idrogeno - Cloruro di metile - Gas infiammabili Magnesio - Potassio - Fosforo - Sodio - Metalli infiammabili - Carburi - Electron (Al-Mg)

27 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 77 Prodotti della Combustione

28 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 78 Prodotti della Combustione I prodotti della combustione sono suddivisibili in quattro categorie: Fiamme Fiamme Calore Calore Gas di combustione Gas di combustione (CO 2, CO, HCN, Idrogeno solforato e/o H 2 SO 4, HN 3, HCL, Perossido di Azoto, Aldeide Acrilica, Fosgene, atc) Fumi Fumi Particelle solide (aerosoli) o liquide (nebbie) o vapori condensati

29 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 79 Colorimetria della fiamma in funzione del calore Fiamme. Le fiamme sono costituite dall’emissione di luce conseguente alla combustione di gas sviluppatisi in un incendio. Colore della fiamma Temperatura °C Rosso nascente 500 Rosso scuro 700 Rosso ciliegia 900 Giallo scuro 1100 Giallo chiaro 1200 Bianco 1300 Bianco abbagliante 1500

30 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 80 Calore Il calore è la causa principale della propagazione degli incendi. Determina l’aumento della temperatura di tutti i materiali e i corpi esposti, provocandone il danneggiamento, fino alla distruzione.

31 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 81 EFFETTI DELLA FIAMMA E DEL CALORE La fiamma provoca ustioni La fiamma provoca ustioni Il calore della fiamma provoca ustioni già dopo un minuto dal raggiungimento della temperatura di 65 °C della superficie della cute. Il calore della fiamma provoca ustioni già dopo un minuto dal raggiungimento della temperatura di 65 °C della superficie della cute. Quando i gas caldi della combustione determinano una temperatura di 70 °C nell’ambiente si hanno condizioni di invivibilità. Quando i gas caldi della combustione determinano una temperatura di 70 °C nell’ambiente si hanno condizioni di invivibilità. Quando la temperatura dell’aria si avvicina a 150 °C il tempo di sopravvivenza è molto breve se l’aria è sufficientemente secca e decresce con l’aumentare dell’umidità relativa (sono presenti in genere notevoli quantità di vapore acqueo) Quando la temperatura dell’aria si avvicina a 150 °C il tempo di sopravvivenza è molto breve se l’aria è sufficientemente secca e decresce con l’aumentare dell’umidità relativa (sono presenti in genere notevoli quantità di vapore acqueo)

32 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 82 EFFETTI DELL’ENERGIA IRRADIATA Il metodo Eisemberg individua i seguenti effetti dell’energia irradiata (Kw/m 2 ) Limite di esposizione su lungo periodo per persone vestite normalmente 1,4 Ustioni di 1° 1,8 Ustioni di 2° 2,0 Danni ad operatori con strumenti di protezione 5,0 Probabilità di sopravvivenza 5% 19,0 Innesco di sostanze infiammabili 26,0 Probabilità di sopravvivenza 1% 40,0 Effetti sull’uomoEnergia

33 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 83 Effetti del calore sull’uomo ustioni di I grado superficialisuperficiali facilmente guaribilifacilmente guaribili ustioni di II grado formazione di bolle e vescicoleformazione di bolle e vescicole consultazione struttura sanitariaconsultazione struttura sanitaria ustioni di III grado profondeprofonde urgente ospedalizzazioneurgente ospedalizzazione

34 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 84 Ustioni L'ustionato, specialmente se grave, deve essere immediatamente trasportato in ospedale possibilmente con una ambulanza. In ogni caso si danno alcuni consigli utili per non aggravare la situazione. Se i vestiti sono in fiamme avvolgere la persona con una coperta o farla rotolare per terra. Non togliere gli abiti agli ustionati Detergere con acqua fresca e proteggere con panni e teli sterili Dissetare se necessario solo con acqua Non applicare pomate, unguenti, olio

35 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 85 EFFETTI DELLA CARENZA DI OSSIGENO Il comportamento umano in ambienti con differenti concentrazioni di ossigeno è riassumibile nella seguente tabella Morte per asfissia entro circa 6 min. 0 – 5 Collasso Mantenimento dello stato di coscienza, valutazioni errate Diminuzione dell’attività muscolare e difficoltà di movimento Attività normale 20 Comportamento umano Concentrazione O 2 (%)

36 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 86 Gas di combustione Ossido di Carbonio Anidride Solforosa Aldeide Acrilica Anidride Carbonica Fosgene Idrogeno Solforato Ammoniaca Ossido e Perossido di Azoto Acido Cianidrico Acido Cloridrico Nella stragrande maggioranza dei casi, la mortalità per incendio è da attribuire all’inalazione di questi gas che producono danni biologici per anossia o per tossicità.

37 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 87 Concentrazione dei gas nell’aria In genere, la concentrazione dei gas nell’aria è espressa in peso (mg/mc di aria) o in volume (parti per milione ppm). In genere, la concentrazione dei gas nell’aria è espressa in peso (mg/mc di aria) o in volume (parti per milione ppm). I due valori sono legati dalla relazione: I due valori sono legati dalla relazione: _mg _ = _ppm _x _M_ m 3 24,450

38 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 88 Esempio di conversione da mg/mc a ppm Una concentrazione di monossido di carbonio (Mco = 28 g/mol) pari a 1000 ppm corrisponde a 1145,2 mg/mc. Una concentrazione volumetrica dell’1% corrisponde a ppm

39 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 89 I.D.L.H. “Immediately Dangerous to Life or Healt” Indica il valore della concentrazione di una data sostanza tossica nell’aria inalata che un adulto sano può respirare per 30’ senza riportare danni irreversibili e significativi. Tale valore evidenzia quindi che, nonostante l’assorbimento del predetto valore di dose, una persona in normali condizioni di salute è ancora in grado di potersi allontanare con i propri mezzi dall’ambiente tossico.

40 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 90 VALORI DI IDLH DI ALCUNE SOSTANZE TOSSICHE CHE POSSONO LIBERARSI DURANTE UN INCENDIO 2 Fosgene (COCl 2 ) Acetaldeide (C 2 H 4 O) 300 Ammoniaca (NH 3 ) 100 Anidride Solforosa (SO 2 ) 50 Acido Cianidrico (HCN) Anidride carbonica (CO 2 ) Monossido di Carbonio (CO) IDLH (ppm)Sostanza

41 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 91 Ossido di carbonio Gas presente nell’atmosfera in concentrazione di 10 ppm, innocuo sino a 100 ppm, produce nausea a 200 ppm e mal di testa a 300 ppm. Alla concentrazione di ppm (1,2%) si registra il limite di sopravvivenza: 2 o 3 inspirazioni sono sufficienti a far perdere conoscenza e, dopo un paio di minuti, sopravviene il decesso. È il principale responsabile dei decessi in caso d’incendio

42 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 92 Ossido di carbonio Caratteristiche: incolore incolore inodore inodore non irritante non irritante negli incendi risulta il più pericoloso tra i tossici del sangue sia per l’elevato livello di tossicità, sia per i notevoli quantitativi generalmente sviluppati. Concentrazione di CO (ppm) Tempo max di esposizione (sec)

43 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 93 Altri gas di combustione -1 Anidride carbonica (CO2) Gas asfissiante oltre la concentrazione del 5% - Acido cianidrico (HCN) Gas velenosissimo, nocivo già in concentrazioni di 100 ppm Idrogeno solforato (H2S) Gas dal caratteristico odore di uova marce, produce vertigini e vomito in mezz’ora di esposizione ad atmosfere con concentrazione oltre 400 ppm (0,04%) Anidride solforosa (SO2) Gas irritante già a bassissime concentrazioni è pericolosissimo in presenza di disturbi polmonari o cardiaci

44 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 94 Altri gas di combustione -2 Ammoniaca (NH 3 ) Gas che può provocare disfunzioni gravi o la morte in mezz’ora di esposizione ad atmosfere con concentrazioni fra 2500 e 6500 ppm (0,25 - 0,65%) Acido cloridrico (HCl) Gas fatale in pochi minuti in concentrazioni di 1500 ppm Perossido d’azoto (NO) Gas che attacca essenzialmente il sistema nervoso centrale ed è mortale già in concentrazioni dello 0,02 - 0,07% Aldeide acrilica Gas altamente tossico e irritante, mortale in concentrazioni oltre 10 ppm Fosgene Gas altamente tossico soprattutto al chiuso

45 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 95 RIEPILOGO DEGLI EFFETTI DELL’INCENDIO SULL’UOMO INCENDIO Nell’ambiente Sull’uomo PROVOCA AGITAZIONE ANSIA PAURA PANICO REAZIONI FISIOLOGICHE E PSICOLOGICHE CARATTERIZZATE DA: aumento del battito cardiaco; deflusso del sangue dagli organi digestivi; aumento delle pulsazioni al cervello; aumento della formazione di adrenalina; aumento della capacità organica di assorbire tossine. CALORE + PRODOTTI DELLA COMBUSTIONE IRRAGGIAMENTO CONDUZIONE CONVENZIONE TERMICA CO2 + CO + altri aumenta il ritmo respiratorio; in concentrazione del 2% fa aumentare del 50% la velocità e profondità di respirazione; in concentrazione del 3% fa aumentare del 100% la velocità e profondità di respirazione; INNALZAMENTO TEMPERATURA La Resistenza umana alle Temperature è: a 120 C° 15’ a 143 C° 5’ a 177 C° 1’ L’aumento della concentrazione di CO 2 rende sempre più irrespirabile l’aria; l’ambiente diviene invivibile con concentrazioni di CO 2 inferiore al 15%

46 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 96 Fumi I fumi sono formati da piccolissime particelle solide e liquide derivanti da combustioni incomplete (catrame, carbonio, vapore d’acqua), opache, visibili, irritanti per le mucose degli occhi e le vie respiratorie Le particelle che si formano quando la combustione avviene in carenza di ossigeno vengono trascinate dai gas caldi prodotti dalla combustione stessa. L’opacità dei fumi riduce la visibilità, con conseguente grave ostacolo all’evacuazione dalle zone a rischio e all’intervento dei soccorritori Limite teorico di visibilità: non visibilità di una lampada di sicurezza da 40 W distante 4 m

47 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 97 Dinamica dell’incendio FASI DELL’INCENDIO: FASI DELL’INCENDIO: IGNIZIONE IGNIZIONE PROPAGAZIONE PROPAGAZIONE INCENDIO GENERALIZZATO (FLASH OVER) INCENDIO GENERALIZZATO (FLASH OVER) ESTINZIONE E RAFFREDDAMENTO ESTINZIONE E RAFFREDDAMENTO

48 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 98 FASI DELL’INCENDIO 1. IGNIZIONE 2. PROPAGAZIONE 3. INCENDIO GENERALIZZATO 4. SPEGNIMENTO

49 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 99 Dinamica dell’incendio

50 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 100 Dinamica dell’incendio Le fasi descritte sono una descrizione di una reazione complessa che avviene quando un incendio si sviluppa in uno spazio confinato senza che vengano messe in opera dei tentativi di spegnimento. L’ignizione e lo sviluppo di un incendio in un luogo chiuso sono fasi molto complesse ed influenzate da diverse variabili che non prenderemo in considerazione in questa sede

51 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 101 Fase di ignizione L’ignizione descrive il momento in cui i tre elementi del triangolo del fuoco sono presenti e la combustione ha inizio. Fisicamente l’ignizione può essere pilotata (causa da una scintilla o da una fiamma) o non pilotata (quando un materiale reagisce alla sua temperatura di auto-ignizione e prende fuoco da se) come una combustione spontanea

52 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 102 Fase di Propagazione Subito dopo l’ignizione un pennacchio di fuoco prende forma intorno al combustibile incendiato. Nel momento in cui il pennacchio si sviluppa comincia ad attirare aria dallo spazio intorno alla colonna che forma.

53 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 103 Incendio Generalizzato Flash over

54 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 104 Il flashover è il passaggio tra la fase di propagazione e quella di completo sviluppo dell’incendio, non è una fase specifica come l’ignizione. Durante la fase di flashover le condizioni all’interno del compartimento cambiano in modo molto rapido e l’incendio passa da un piccolo focolaio che interessava esclusivamente i materiali che per primi erano stato accesi ad un incendio che coinvolge tutti i combustibili posti all’interno del compartimento Incendio Generalizzato Flash over

55 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 105 Quando l’incendio ha terminato di interessare tutto il materiale combustibile ha inizio la fase di decremento delle temperature all’interno del locale a causa del progressivo diminuzione dell’apporto termico residuo e della dissipazione di calore attraverso i fumi e di fenomeni di conduzione termica. Estinzione e raffreddamento

56 Direzione Regionale Vigili del Fuoco Abruzzo – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo - Corso ex Legge 818/84 – Edizione 2012 Corso di specializzazione di prevenzione incendi 106 CONSIDERAZIONI SUL GRAFICO DELL’EVOLUZIONE DI UN INCENDIO Esodo Fuoco Allarme Chiamata ai VV.F. Arrivo VV.F. Pericolo di morteEstensione o generalizzata Durata critica d’incendio Tempi per l’evacuazione SoccorsiNaturale


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