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Parrocchia San Paolo Apostolo Ritiro in preparazione Sacramento della Riconciliazione 2014-2015.

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Presentazione sul tema: "Parrocchia San Paolo Apostolo Ritiro in preparazione Sacramento della Riconciliazione 2014-2015."— Transcript della presentazione:

1 Parrocchia San Paolo Apostolo Ritiro in preparazione Sacramento della Riconciliazione

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3 Un uomo aveva due figli… Come ogni uomo, anch'io sono figlio del Padre che sta nei cieli Guarda quante cose meravigliose ti circondano: il cielo; là terra e il mare,; gli animali, i fiori, i frutti: tutto - è uscito dalle mani di Dio, Signore dell'universo. Tutto è suo dono. Di tutte le cose create, la più grande è l'uomo. Dio, infatti, lo fece «a sua immagine e somiglianza». Che cosa vuol dire questo? Vuol dire che l'uomo è stato creato per essere in rapporto con Dio Padre, come un figlio amato da sempre e per sempre. E poiché ogni uomo è figlio di Dio, noi siamo tutti fratelli. Ecco perché è necessario RINGRAZIARE e LODARE il Signore per tutti i suoi doni.

4 Anch'io se mi comporto da egoista nei confronti di Dio Padre e dei fratelli, faccio « male» a me stesso e agli altri Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra loro le sostanze. Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto. Il figlio più giovane, chiede la parte dei suoi beni e si allontana dalla casa paterna; vuole solo per sé i doni ricevuti e soprattutto non riconosce più il legame d'amore con il padre e il fratello. Forse anche noi, qualche volta, vogliamo tutto per noi, e dimentichiamo, proprio come il figlio della parabola, che ciò che abbiamo è un dono di Dio da dividere con i genitori, i fratelli, i compagni, gli amici… Ecco perché bisogna mantenere sempre vivo il nostro legame con il Signore nella preghiera e nell'ascolto della sua voce, perché ci aiuta a riconoscere i nostri sbagli

5 Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava. Lontano da casa, solo, triste e affamato, il figlio apre finalmente gli occhi sullo sbaglio compiuto e decide di ritornare. Decido di ritornare da Dio, mio Padre! Rifletti su te stesso: ti accorgerai di aver commesso degli errori: o perché hai fatto delle cose sbagliate o perché non hai fatto ciò che dovevi fare. E’ importante infatti che tu ti accorga, come il figlio più giovane, di non aver amato Dio e i fratelli, di essere stato poco o molto egoista Per celebrare il sacramento della Riconciliazione è necessario: 1.ringraziare 2.chiedere perdono... alla luce della parola di Dio e dei comandamenti, riconoscere gli sbagli; dispiacersi di avere s bagliato

6 Allora rientrò in se stesso e disse: Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. Partì e si incamminò verso suo padre. Senza il perdono misericordioso di Dio, l'uomo, come il figlio della parabola, non potrebbe fare altro che ripetere le stesse parole angosciate: «lo qui muoio di fame!», cioè mi manca tutto, sono malato e non posso guarire da solo. Alzarsi e convertirsi Per questo Dio, nel suo amore fedele, ci ha mandato Gesù, che è venuto per perdonare gli uomini e riconciliarli con Dio Padre e fra di loro. Gesù ha affidato alla Chiesa la sua missione, cioè il potere di perdonare nel suo nome i peccati degli uomini. Il racconto parla dell'importanza di saper prendere delle decisioni … e tu sei pronto???

7 Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Dopo aver fatto l'esame di coscienza alla luce della parola di Dio, con umiltà e sincerità confesserai al sacerdote quei peccati, quegli sbagli che manifestano il tuo egoismo e la mancanza di amore verso Dio e verso i fratelli. E io, dopo aver riconosciuto le mie colpe... Tu sai bene che quando confessi i tuoi peccati al sacerdote li stai anzitutto ricordando a te stesso e poi li stai presentando alla Chiesa e a Dio. E tu fai questo non solo per ottenere il perdono da parte del Signore, ma anche per conoscere bene la tua vita e per impegnarti a correggerla. Per questo la confessione dei peccati è un momento molto importante nella celebrazione del sacramento della Riconciliazione. COME SI INIZIA IL SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE? Il sacerdote inizia con il segno della croce. Mi rivolge una parola di saluto e di accoglienza a nome di Gesù. Poi, io, prima ringrazio Dio … poi dico al sacerdote, che rappresenta Gesù, che non sempre ho saputo apprezzare questi doni e li ho sciupati … A questo punto si dicono quei peccati che ho trovato facendo l'esame di coscienza…. Allora il sacerdote, a nome di Gesù, mi dà alcuni consigli per migliorare la mia vita. Recito ATTO DI DOLORE

8 Quando era ancora lontano, il padre lo vide, gli corse incontro e l’abbracciò. Nel racconto dei Padre misericordioso Gesù ci fa vedere il vero volto di Dio. Non un Dio arrabbiato con gli uomini, ma un papà che non ha paura di mostrarci il suo affetto ogni volta che ci avviciniamo a lui. Dio, sempre fedele nell'amore, mi viene incontro e mi perdona... nel sacramento della Riconciliazione ricevo dal sacerdote il perdono di Dio Padre e dei fratelli Ricordati sempre, però che prima che confessione dei propri peccati, il sacramento che ricevi è confessione dell'amore e della misericordia di Dio. E’ lui infatti che ti è venuto incontro e ti ha aiutato a ritornare alla sua casa. Per questo loderai e ringrazierai il Signore che, perdonandoti, cancella e dimentica ogni tua colpa.

9 E il padre disse ai servi: ”Portate qui il vestito più bello e rivestitelo, ammazzate il vitello più grasso e mangiamo e facciamo festa perché mio figlio è ritornato. Ritornato il figlio, la gioia del padre è così grande che egli sente il bisogno di comunicarla a tutti e di manifestarla con una festa Riconciliato con Dio e con i miei fratelli faccio festa per celebrare la bontà del Signore... e mi impegno a diventare strumento di riconciliazione e di pace. La conclusione del sacramento della Riconciliazione deve essere anche per noi una condivisione della gioia ricevuta … E’ il modo migliore per dire grazie al Signore. Grazie, Gesù, perché mi hai perdonato. Hai fatto come il Padre del figlio prodigo. Mi hai abbracciato con amore e hai voluto dimenticare tutto il male che ho fatto. Il tuo cuore è in festa. Anche il mio cuore è in festa. Desidero, Gesù, non darti più dispiaceri. Aiutami a star buono come tu mi vuoi. Grazie, Gesù!

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