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Boat DIGEST Formazione sul disassemblaggio delle imbarcazioni da diporto Lezione 1 Aspetti amministrativi e finanziari del disassemblaggio di imbarcazioni.

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1 Boat DIGEST Formazione sul disassemblaggio delle imbarcazioni da diporto Lezione 1 Aspetti amministrativi e finanziari del disassemblaggio di imbarcazioni da diporto

2 BREVE PRESENTAZIONE Questa unità è di interesse per chi svolge attività in aziende che si occupano di disassemblaggio di imbarcazioni da diporto. Coloro che seguono questa lezione dovrebbero: conoscere gli obblighi legali a carico delle aziende che operano nel settore del disassemblaggio di imbarcazioni; conoscere le procedure amministrative: registro delle imbarcazioni, certificate di dismissione, ecc.; essere in grado di effettuare una valutazione delle condizioni delle imbarcazioni per stabilire le risorse e la logistica necessaria; essere in grado di sviluppare un’analisi economica e di effettuare una stima del budget per valutare la fattibilità del processo di disassemblaggio.

3 OBIETTIVI Al termine della sessione I candidate dovranno dimostrare di conoscere e spiegare: gli obblighi legali associate al processo di disassemblaggio/dismissione delle imbarcazioni da diporto; le procedure amministrative associate al processo di disassemblaggio/dismissione delle imbarcazioni da diporto; sviluppare un’analisi economica per le imbarcazioni da diporto a fine vita per valutare I costi e la fattibilità del processo di disassemblaggio.

4 1.Obblighi legali per i siti di rottamazione e disassemblaggio delle imbarcazioni. Gli obblighi legali per nuove ed esistenti aziende che si occupano del disassemblaggio di imbarcazioni da diporto dipendono dal tipo di attività attualmente svolto dale aziende e dal tipo di attività che esse intendono svolgere, Sarà necessario conoscere quindi i nuovi processi e le misure per tutelare la sicurezza degli operatori e l’ambiente necessarie a svolgere specifiche azioni nel processo di dismissione, e, ove previsto, le misure da adottare per il trattamento dei rifiuti generate dal processo. Autorizzazione per l’attività di disassemblaggio/rottamazione di imbarcazioni Esistono pochi esempi di Stati che hanno adottato specifiche procedure per ottenere tale licenza. In alcuni Stati o Regioni, tuttavia, esistono documenti predisposti da organizzazioni pubbliche per ottenere l’autorizzazione ambientale per l’attività di rottamazione/disassemblaggio di imbarcazioni. E’ questo il caso della Catalogna (Spagna) dove la Catalan Waste Agency ha reso pubblico un documento che spiega le procedure necessarie ad ottenere tale autorizzazione per attività svolte in quella regione. Il documento fornisce in particolare le informazioni sulle azioni che l’azienda deve compiere per ottenere tale autorizzazione. L’Agenzia indica in che modo le aziende devono classificare la loro attività, quali documenti deve predisporre e a quali enti sottometterli. La Catalan Waste Agency spiega gli obblighi amministrativi da rispettare una volta ottenuta l’autorizzazione, indicando cosa deve essere verificato ed approvato. Per maggiori informazionni, vedi il document allegato a questa lezione con il titolo “Procedure_license_boat_dismantling_Catalonia”). Una raccomandazione generale è quella di contattare nella propria area gli uffici che si occupano del controllo dello smaltimento dei rifiuti e il Ministero dell’Ambiente, per verificare se nella propria area geografica (Comune, Regione, Stato) esistono specifiche procedure e norme in materia.

5 1. Obblighi legali per i siti di rottamazione e disassemblaggio delle imbarcazioni.  Direttiva Europea 2010/75/EU del parlamento Europeo e del Consiglio del 24 Novembre 2010 sulle Emissioni industriali - IED (controllo e prevenzione integrate dell’inquinamento) (Documento allegato alla presente lezione dal titolo “Directive_2010_2010_75_EU”) Gli Stati Membri devono stabilire un sistema e un piano di ispezioni ambientali (gli obblighi per queste ispezioni sono dettagliati nella Direttiva). Tali ispezioni devono esssere svolte ogni 1-3 anni, utilizzando criteri basati sul rischio. La IED si applica anche a siti di trasferimento dei rifiuti, che possono includere le seguenti operazioni: ricezione, stoccaggio, separazione, trasferimento, attesa prima delle operazioni di conferimento in discarica o riutilizzo, e, occasionalmente, miscelazione. L’autorizzazione verrà quindi rilasciata dall’autorità competente stabilita da ogni Stato Membro. L’autorizzazione implicherà che l’azienda dovrà rispettare degli obblighi prestabiliti e dovrà seguire degli standard di qualità, che comprendono almeno: valori limite di emissione per le sostanze inquinanti, ovvero parametri o misure tecniche equivalenti, requisiti adeguati per la protezione del suolo e delle acque sotterranee prescrizioni in materia di monitoraggio obblighi in relazione alla misura di emissioni, alle metodologie, alla frequenza e alla valutazione obbligo di informare le autorità competenti sui risultati delle misurazione, con cadenza almeno annual obblighi di misurazioni da effettuare in seguito a circostanze eccezionali (perdite, malfunzionamenti, stop delle lavorazioni, ecc) rispetto dei valori limite di emissione (EU 2010). Nuovi ed esistenti siti di trattamento/gestione di rifiuti devono quindi richiedere le dovute autorizzazioni alle autorità nazionali/locali responsabili del controllo e della prevenzione dell’inquinamento (IED) al fine dii ottere il permesso per effettuare attività di dissassemblaggio/dismissione di imbarcazioni. Le autorità nazionali/locali responsabili del controllo e della prevenzione dell’inquinamento (IED) sono generalmente I Minsisteri per l’ambiente, le Agenzie che si occupano di tutela ambientale o le Istituzioni che regolamentano la gestione dei rifiuti.

6  Direttiva 2008/98/EC sui rifiuti, Quadro Normativo sui Rifiuti (WFD) (Documento allegato alla presente lezione con il titolo “Directive_2008_98_EC”) L’Articolo 23 del WFD, “Rilascio delle autorizzazioni”, stabilisce che gli Stati membri possano richiedere a qualsiasi ente o impresa che intende effettuare il trattamento dei rifiuti di ottenere l'autorizzazione dell'autorità competente. Questi permessi dovrebbero includere, almeno, quanto segue: i tipi e i quantitativi di rifiuti che possono essere trattati; per ciascun tipo di operazione autorizzata, i parametri tecnici ed ogni altro obbligo applicabili al sito interessato; le misure di sicurezza e di precauzione da adottare; il metodo da utilizzare per ciascun tipo di operazione; le operazioni di monitoraggio e di controllo che necessarie; le disposizioni necessarie per la chiusura ed il controllo dopo la chiusura (UE 2008). 1.Obblighi legali per i siti di rottamazione e disassemblaggio delle imbarcazioni.

7  Linee guida sul riciclo di imbarcazioni da diporto Le line guida sul Riciclo delle imbarcazioni da diporto includono (principi 22-27) le norme per il riciclo di imbarcazioni (comprese le imbarcazioni con scafi in metallo e non metallo). (Documento allegato a questa Lezione con il titolo “Guideline_recycling_recreational_vessels”) 1.Obblighi legali per i siti di rottamazione e disassemblaggio delle imbarcazioni.

8 2. Procedure amministrative per i certificati di registrazione e deregistrazione delle imbarcazioni da diporto. Imbarcazioni di categoria > 500GT sono coperte dalla Convenzione internazionale di Hong Kong per un riciclo sicuro ed ecologico delle navi, che è stata adottata nel maggio 2009 su spinta dell’IMO (International Maritime Organisation). Le imbarcazioni da diporto non sono incluse nella convenzione di Hong Kong, ed esse sono definite, in base alla Direttiva sulle imbarcazioni da diporto, come «ogni imbarcazione di qualsiasi tipo destinata ad attività sportive e ricreative con scafo di lunghezza da 2,5 a 24 metri...». Nessuna legislazione specifica è stato pubblicata in materia di demolizione delle imbarcazioni da diporto / fine del loro ciclo di vita.

9  Proiezioni dei volumi di riciclo futuri delle imbarcazioni da diporto * Sulla base di queste proiezioni, diverse opzioni strategiche future per il fine vita delle unità da diporto sono stati definite nell'ambito dello studio "Recovery of obsolete vessels not found in the fishing trade”(EC 2011)*. Queste opzioni politiche, nessuna delle quali già implementata, sono descritte a pagina 14 dello studio. Per ulteriori informazioni, si veda il documento allegato in questa Lezione dal titolo "Recovery_obsolete_vessels"). * 2. Procedure amministrative per i certificati di registrazione e deregistrazione delle imbarcazioni da diporto.

10  Registrazione delle imbarcazioni Per quanto riguarda la registrazione delle imbarcazioni, ogni Stato membro ha la propria legislazione e il proprio sistema. Molti paesi registrano tutte le imbarcazioni con lunghezza superiore a 2.5m, e molti paesi escludono le imbarcazioni da diporto di sotto una determinata lunghezza o una certa potenza del motore. Il limite inferiore di lunghezza come condizione per la registrazione delle imbarcazioni varia notevolmente: Esenzione per L < 2 m: Grecia Esenzione per L < 2.5 m: Cipro, Francia Esenzione per L < 5-5.5m: Finlandia, Ungheria, Slovenia Esenzione per L < 7m: Lussemburgo, Romania Esenzione per L < 8m: Spagna Esenzione per L < 10m: Italia Esenzione per L < 12m: Lettonia, Estonia Esenzione per L < 15m: la Germania. La potenza del motore, come condizione per la registrazione barca varia da P = 7.35kW in Lussemburgo a P = 15 kW in Finlandia. La Danimarca utilizza il Gross Register Ton come criterio (registrazione> 20 GRT), mentre i Paesi Bassi utilizzano il criterio della velocità (registrazione> 20 km/h). Per ulteriori informazioni riguardanti i sistemi di registrazione in Europa per paese (P: Potenza, L: lunghezza), si veda la Tabella 6-1 a pagina 77 del rapporto: "Recovery of obsolete vessels not used in the fishing trade". Il documento è allegato a questa Lezione con il titolo "Recovery_obsolete_vessels ". 2. Procedure amministrative per i certificati di registrazione e deregistrazione delle imbarcazioni da diporto.

11 Secondo la European Boating Industry, la vita media delle imbarcazioni da diporto è di 30 anni, ma in certe occasioni può salire fino a 40 anni. D'altra parte, la durata media dei gommoni è considerata tra i 10 ei 15 anni. BoatDIGEST suggerisce che le strutture di disassemblaggio/dismissione di imbarcazioni dovrebbero rilasciare un certificato per confermare che la barca è stata smantellata ed i materiali ei rifiuti sono stati trattati e rimossi in modo ecologico. Tuttavia, come già detto, i sistemi di registrazione di imbarcazioni da diporto esistono solo in alcuni paesi e quindi la deregistrazione viene effettuata raramente. Le imbarcazioni da diporto a fine vita non sono ancora incluse come categoria nell’ European Waste Catalogue. Tuttavia, il catalogo europeo dei rifiuti classifica i veicoli a fine vita (ELV) come differenti mezzi di trasporto (compresi i veicoli non stradali) e i rifiuti provenienti dallo smantellamento di veicoli fuori uso e dalla manutenzione dei veicoli con il codice 1601: : veicoli fuori uso : veicoli fuori uso, non contenenti liquidi né altri componenti pericolosi. BoatDIGEST suggerisce che i demolitori di imbarcazioni rilascino un certificato simile a quello che, ai sensi della direttiva sui veicoli fuori uso, deve essere rilasciato per i veicoli a fine vita (ELV). In base alla direttiva sui veicoli fuori uso un certificato di rottamazione deve essere rilasciato quando viene effettuata la deregistrazione dei veicoli. In questo senso, gli Stati membri devono introdurre un sistema di cancellazione dal registro per gli ELV che comprende un certificato di rottamazione (Certificate of Destruction, CoD) rilasciato dall'autorità competente quando il veicolo è trasportato ad un impianto di trattamento. Questo certificato di rottamazione si applica soltanto ai veicoli sotto i 3500 kg. Per ulteriori informazioni, si veda il documento allegato a questa Lezione dal titolo "ELV_Directive". Per ulteriori informazioni sui requisiti minimi per i certificati di distruzione, si veda il documento allegato a questa Lezione dal titolo "Minimum_requirements_certificates_destruction". 2. Procedure amministrative per i certificati di registrazione e deregistrazione delle imbarcazioni da diporto.  Registrazione/deregistrazione delle imbarcazioni

12 3. Analisi economica per la dismissione di imbarcazioni da diporto a fine vita. Si consiglia di utilizzare determinati criteri al fine di stimare i costi per il trasporto dell’imbarcazione (al sito di demolizione) e i costi di disassemblaggio/dismissione. Questi costi dipenderanno infatti dalle condizioni e dalla posizione dell’imbarcazione. In questo senso, i proprietari di imbarcazioni, o i demolitori dell’imbarcazione dovrebbero valutare tali costi sulla base delle informazioni che hanno a disposizione. APER ha creato un template ad uso del proprietario o del demolitore per facilitare la valutazione economica del trasporto e della demolizione dell’imbarcazione. Per maggiori informazioni, si veda il documento allegato a questa Lezione, dal titolo “Identification_template”.

13 Per la valutazione economica del trasporto e della demolizione dell’imbarcazione i seguenti aspetti devono essere presi in considerazione: Prima di tutto, occorre valutare la condizione, la posizione e i possibili effetti correlati alla movimentazione dell’imbarcazione. Un’imbarcazione da diporto potrebbe essere affondata e / o potrebbe essere in pessime condizioni e quindi potrebbe rappresentare un rischio per altre barche o addirittura affondare. È anche possibile che l'imbarcazione sia in una buona condizione, ma che la sua posizione sia tale da rendere difficile trasportarla a terra. Ogni situazione richiede quindi una precisa valutazione dei possibili impatti legati alla rimozione della barca, le misure preventive e le spese accessorie. Una volta che l'imbarcazione è stata portata a terra, sarà necessario valutare le esigenze collegate al suo trasporto sulla base di: (1) veicoli disponibili (2) tipo/lunghezza dell'imbarcazione (3) mezzi tecnici disponibili in situ. Alcuni gestori di rifiuti esternalizzano il trasporto dell’imbarcazione a società di trasporti specializzate. Prima di tutto è necessario valutare se è possibile trasportare l’imbarcazione o se essa deve essere preventivamente disassemblata. Ad esempio, l'albero, le vele e le chiglie delle barche a vela vengono di solito sono rimosse prima del trasporto. Sarà inoltre necessario valutare in dettaglio le risorse tecniche e umane necessarie per questa fase del processo di demolizione. Alcune aziende hanno a disposizione attrezzature mobili adeguate alla demolizione in situ dell’imbarcazione. Per tali operazioni sarà necessario acquisire le autorizzazioni necessarie e, in alcuni casi, affittare un'area appropriata per eseguire le operazioni di demolizione.  Trasporto e demolizione – valutazione economica 3. Analisi economica per la dismissione di imbarcazioni da diporto a fine vita.

14 La gestione delle unità da diporto a fine vita deve seguire i principi della direttiva quadro sui rifiuti e quindi dovrebbe includere appropriati criteri di prevenzione. In questo senso, esistono alcuni elementi delle imbarcazioni che possono essere rimossi e venduti sul mercato dell'usato. Una delle parti più importanti è il motore, è necessario controllare se il motore è ancora presente e valutare la sua condizione per deciderne la possibile vendita o per procedere alla decontaminazione e allo smaltimento. E 'molto importante inoltre stimare la quantità e il tipo di materiali ricavabili dal disassemblaggio dell’imbarcazione per valutare quanto è possibile ricavare dalla loro vendita e/o i costi per il loro smaltimento. Per quanto riguarda la valutazione dei metalli, il London Metal Exchange (LME) è il centro mondiale per il trading dei metalli industriali, ed i valori rilevati sulla loro tre piattaforme sono utilizzati come riferimento a livello mondiale. Tuttavia, i prezzi possono variare in modo significativo a seconda del paese e anche della regione all'interno di un paese. A titolo di esempio, la Spanish Federation of Foundry Associations (FEAF) fornisce informazioni su ferro e acciaio. Come riferimento *, i seguenti prezzi sono indicati di seguito (Diputació de Barcelona, ​​giugno 2011): Scarti metallici: 340 EUR/ton Ottone: EUR/ton Alluminio: EUR/ton Materiali ferrosi in acciaio inox (basso C, magnetico): EUR/ton Non ferrosi in acciaio inossidabile (austenitico, non magnetico): EUR/ton Piombo: EUR/ton Inoltre, il Bureau of International Recycling (BIR) sostiene gli interessi dell'industria del riciclo su scala internazionale. Funge da piattaforma per stabilire relazioni commerciali e la promozione del riciclo in settori industriali e organismi politici. * Progetto BOATCYCLE 3. Analisi economica per la dismissione di imbarcazioni da diporto a fine vita.  Trasporto e demolizione – valutazione economica

15 A parte i criteri già citati, le questioni amministrative e i costi connessi e alle risorse tecniche e umane necessarie dovrebbero essere valutate per ciascuna delle fasi comprese all'interno del processo di demolizione dell’imbarcazione (decontaminazione, rimozione dei materiali, frantumazione, ecc). Numerosi riferimenti sono disponibili in merito ai costi di demolizione di un’imbarcazione. Il riferimento seguente* per oneri di demolizione/profitto considera il tipo di imbarcazione e i materiali (questa stima non considera le spese generali, i costi di trasporto e ammortamento). Si noti che il costo di risorse umane è stato stimato in 12 €/h. Tabella 1. Valutazione dei posssibili ricavi derivanti dalla demolizione di un’imbarcazione (BOATCYCLE project, 2012) * Progetto BOATCYCLE 3. Analisi economica per la dismissione di imbarcazioni da diporto a fine vita.  Trasporto e demolizione – valutazione economica

16 Un’altra fonte* fornisce una valutazione media dei costi di trasporto e demolizione di un’imbarcazione sulla base della sua lunghezza: Tabella 2. Costi di demolizione di un’imbarcazione (APER, 2014) * APER 3. Analisi economica per la dismissione di imbarcazioni da diporto a fine vita.  Trasporto e demolizione – valutazione economica

17 Inoltre, il prezzo medio di demolizione di una barca a vela è stato valutato in EUR/m di lunghezza dell’imbarcazione, mentre, il prezzo medio di demolizione di un’imbarcazione a motore è stato valutato in EUR/m di lunghezza. Tali dati sono riportati nello studio “Recovery of Obsolete Vessels not used in the Fishing Trade”. Altri costi medi riportati per la demolizione di imbarcazioni in funzione della loro lunghezza sono: 800 EUR per imbarcazioni fino a 7 m; EUR per imbarcazioni da 10 a 12 m; EUR per imbarcazioni da 15 m. Tali stime sono state ottenute considerando I costi medi di demolizione nei differenti Stati europei (COWI/RWEC/Leitat 2011). For maggiori informazioni si veda il documento allegato a questa lezione dal titolo “Recovery_obsolete_vessels”. 3. Analisi economica per la dismissione di imbarcazioni da diporto a fine vita.  Trasporto e demolizione – valutazione economica

18 Tabella 3. Costi di riferimento della demolizione di imbarcazioni in Finlandia, Francia, Italia e Spagna. Per maggiori informazioni si veda il Documento allegato a questa Lezione dal titolo: “Recovery_obsolete_vessels”. 3. Analisi economica per la dismissione di imbarcazioni da diporto a fine vita.  Trasporto e demolizione – valutazione economica

19 4. Network per la demolizione/disassemblaggio di imbarcazioni da diporto. È stato creato un network per la demolizione/disassemblaggio di imbarcazioni da diporto (mappa online) allo scopo di mostrare i siti di demolizione esistenti in vari paesi in Europa. L’obiettivo di questa mappa e di fornire ai proprietari di barche informazioni su dove demolire le loro imbarcazioni e di dare visibilità alle società di demolizione che spesso non sono ben conosciute dalla comunità nautica in Europa. I demolitori di imbarcazioni possono contattare la partnership del Boat DIGEST per essere inclusi, senza costi aggiuntivi, in questa mappa. A tale scopo si raccomanda di inviare un’ a o È possibile accedere al network al seguente LINK:

20 Esercizio Un proprietario di imbarcazione ha fornito all’ente il seguente documento (Documento in allegato a questa Unità dal titolo “EXERCISE_Identification_sheet”) sulla valutaione dello stato della sua imbarcazione. Si richiede di stimare ogni costo associato ed il costo totale di demolizione usando i suggerimenti inclusi in questa unità. Utilizzate o approssimate le tariffe attuali (es. costo orario personale). È necessario considerare che i risultati differiranno tra i vari paesi e che dipenderanno dal tipo di attività.


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