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Primo referendum studentesco nazionale “Stand up for your rights ” 4-7 dicembre 40.116 studenti votanti.

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Presentazione sul tema: "Primo referendum studentesco nazionale “Stand up for your rights ” 4-7 dicembre 40.116 studenti votanti."— Transcript della presentazione:

1 Primo referendum studentesco nazionale “Stand up for your rights ” 4-7 dicembre studenti votanti

2 Il diritto alla consultazione Statuto delle Studentesse e degli studenti D.P.R. 249/98, art. 2 comma 5 “ “Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. “ Abbiamo interpretato questo articolo in maniera estensiva rivendicando la possibilità di esprimersi anche a livello nazionale, sulle politiche e sulle scelte del governo in materia di istruzione, oltre che per fornire delle linee di indirizzo su cui basare le priorità dell’azione ministeriale e di governo.

3 Quesito n. 1: Legge Nazionale per le rappresentanze studentesche Credi sia giusto ripensare l’attuale sistema attraverso una legge nazionale sulla rappresentanza studentesca e di modifica degli organi collegiali, per sancire: La presenza paritetica degli studenti all’interno del consiglio di istituto Assicurare una reale capacità di incidere sulla programmazione formativa tramite una commissione paritetica sulla didattica fatta da docenti e studenti L’ampliamento e il rispetto dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti, nonché l’obbligatorietà per il governo di consultare le rappresentanze studentesche nazionali e periferiche sulle scelte che riguardano i progetti di riforma della scuola italiana. Sanzioni per i docenti e i dirigenti scolastici che violano i diritti degli studenti, principalmente sanciti nello Statuto delle studentesse e degli studenti, nonché nel D.P.R. 567/96 e nel T.U. 297/94

4 Risposte quesito n. 1 e percentuali studenti ovvero il 62.9% dei votanti risponde Si, credo che una nuova legge sulla rappresentanza sia assolutamente necessaria studenti ovvero il 7.8% dei votanti risponde No, credo che gli studenti con le attuali norme siano già adeguatamente coinvolti studenti ovvero il 24.6% dei votanti risponde Non so, però credo che attualmente i livelli di partecipazione e la capacità di incidere nelle scelte della comunità scolastica da parte degli studenti siano estremamente deboli schede Bianche e nulle ovvero il 4.7% del totale dei votanti

5 Grafico risposte quesito n. 1 Alcune considerazioni: E’ abbastanza strano che una alta percentuale di studenti, ben il 24,6 % abbia risposto che pur registrando problemi nella capacità di incidere attraverso le attuali forme di rappresentanza, non sa se una nuova legge in materia di diritti, partecipazione e rappresentanza studentesca possa essere utile a superare le pecche dell’attuale sistema, costruendo terreni sempre più ampi di partecipazione e cittadinanza all’interno delle nostre scuole.

6 Quesito n. 2: Diritto allo studio in Italia Pensi sia necessaria una legge per un equo sistema di diritto allo studio, che sancisca i livelli essenziali di servizi e tutele che devono essere garantiti in ogni singola Regione, per superare l’attuale discriminazione territoriale, dove la garanzia dell’accesso all’istruzione è relativa alla Regione in cui si studia, fondata sui seguenti principi: Garantire in tutte le regioni, interventi di sostegno economico principalmente a chi vive in situazioni di meno abbienza Borse di studio che siano realmente cospicue e capaci di garantire a chi non può un accesso totale ai canali di istruzione formazione Agevolazioni per gli studenti e le studentesse sulla mobilità nazionale e internazionale Una carta che permette agli studenti, anche universitari dei master, della formazione professionale di usufruire di agevolazioni sui consumi culturali (cinema, libri, teatro, musei, etc.) Fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo per chi vive in situazioni reddituali di svantaggio Interventi mirati per l’integrazione degli studenti immigrati Interventi mirati per gli studenti diversamente abili a partire dall’abbattimento di tutte le barriere architettoniche

7 Risposte quesito n. 2 e percentuali studenti ovvero il 71.2% dei votanti risponde Si, credo che sia necessaria una legge sul diritto allo studio che investa nell’istruzione studenti ovvero il 7.6% dei votanti risponde No, credo che siano più importanti altre cos per cambiare la scuola studenti ovvero il 19.8% dei votanti risponde Si sono d’accordo, ma solo su alcune misure previste dalla proposta 576 schede bianche e nulle ovvero l’ 1.4% dl totale dei votanti

8 Grafico quesito n. 2 Alcune considerazioni Il quesito sul diritto allo studio ha riscontrato il numero di risposte più elevato, soltanto l’1,4% degli studenti non si è espresso o ha avuto l’annullamento della scheda, dato da registrare come un segnale di forte disagio proprio nel superare le barriere materiali nell’accesso all’istruzione.

9 Le misure previste dalla proposta vengono richieste nelle seguenti percentuali 22.5% di preferenze per borse di studio più consistenti 18, 8% di preferenze per agevolazioni sui trasporti 21.7% di preferenze per fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo 17.8% di preferenze per la carta studenti e le agevolazioni sui consumi culturali 10.6% di preferenze per gli interventi per gli studenti diversamente abili 8.6% di preferenze per interventi per gli studenti immigrati

10 Grafico preferenze di intervento per il diritto allo studio Borse Trasporti Libri Immigrati Carta Disabili

11 Quesito n. 3: La valutazione dei docenti Ritieni necessario, anche con il contributo degli studenti, la creazione di un sistema di valutazione della preparazione e delle metodologie didattiche degli insegnanti, che sia da un lato uno strumento di tutela della qualità dell’insegnamento e dall’altro uno stimolo per lo svecchiamento delle pratiche didattiche ?

12 Risposte quesito n. 3 e percentuali studenti ovvero il 67.5% dei votanti risponde: Si, è assolutamente necessario studenti ovvero il 10.9% dei votanti risponde: No, nessuno può valutare il libero insegnamento dei docenti studenti ovvero il 15.8% dei votanti risponde Si, ma gli studenti non possono essere coinvolti schede bianche e nulle ovvero il 5.8% dei votanti.

13 Grafico risposte quesito n. 3 Alcune considerazioni: Da tempo l’Unione degli Studenti rivendica un sistema di valutazione dell’efficacia delle metodologie e dell’azione didattica dei docenti, per garantire un’istruzione che sia accessibile a tutti anche attraverso la garanzia di un insegnamento di qualità che non lasci in dietro nessuno; fermo restando la libertà di insegnamento garantita dalla costituzione italiana.

14 Quesito n. 4: il recupero dei debiti Il decreto n. 80 del 3 ottobre 2007 recante disposizioni in materia di recupero dei debiti scolastici, prevede la possibilità di sospendere il giudizio di uno studente nello scrutinio finale con conseguente verifica e giudizio definitivo a settembre, prima dell’avvio dell’anno scolastico. Credi che il ministro Fioroni debba discutere di più con gli studenti e con le studentesse di un tema così importante, rimettendo in discussione l’intero sistema dei debiti e dei crediti, e non cercando solo di mettere delle toppe in un sistema contraddittorio ed ambiguo, come gli ultimi dieci anni di sperimentazione hanno dimostrato?

15 Risposte quesito n. 4 e percentuali studenti ovvero il 76.6 % dei votanti risponde Si studenti ovvero il 9.5% dei votanti risponde No studenti ovvero il 8.4% dei votanti risponde Non so schede bianche e nulle ovvero il 5.5%

16 Grafico risposte quesito n. 4 Alcune considerazioni: “Nothing about us without us” La schiacciante percentuale con cui gli studenti contestano il metodo con cui il ministro Fioroni ha modificato le norme relative al recupero dei debiti, dimostra la forte mancanza di coinvolgimento che è stata avvertita, durante questo autunno, nelle scelte del ministero della pubblica istruzione.

17 Quesito n. 5: La scuola che vorrei Domanda a risposta aperta. Tra le varie indicazioni bizzarre fantasiose, riportiamo una richiesta abbastanza emblematica della gioia che troppo spesso viene repressa all’interno delle 4 mura delle nostre scuole: “Vorrei una scuola a misura di studente, delle nostre esigenze, dei nostri sogni e bisogni. Vorrei che le scuole avessero palestre spaziose, aule luminose, biblioteche accessibili a tutti, presidi dietro i banchi e studenti in cattedra. Aule fumo, studio e solidarietà reale, condivisione tra gli studenti e nn arrivismo. Laboratori, piscine, e aule per fare l’amore, si fare l’amore, perché fare l’amore è la cosa più bella del mondo perché non dovremmo conoscerla …”

18 A cura dell’Unione degli Studenti Per info, contatti, perplessità e spiegazioni Chiama allo 06/ Scrivi a Sede nazionale Unione degli Studenti via IV Novembre 98, c/o Libera Roma


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