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Roma, 15 maggio 2007 Equitalia S.p.a. Piano Industriale 2007-2009 Presentazione alle Società del Gruppo.

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1 Roma, 15 maggio 2007 Equitalia S.p.a. Piano Industriale Presentazione alle Società del Gruppo

2 Roma, 15 maggio Il Piano Industriale approvato dal CdA del 11/04/2007 prevede che la mission di Equitalia sia lincremento dellefficacia del sistema di riscossione dei tributi, il contenimento dei costi a carico della collettività e lo sviluppo di servizi per la riscossione agli Enti pubblici. Lattività di Equitalia sarà pertanto finalizzata a: –favorire un governo unitario dellazione di accertamento e di riscossione mediante ruolo che garantisca uniformità di indirizzi; –omogeneizzare le procedure ed i comportamenti operativi su tutto il territorio nazionale nellattività di riscossione coattiva; –introdurre un nuovo approccio al debitore che esalti la correttezza e la trasparenza del rapporto e che tenga conto anche delle possibilità di utilizzo di nuovi e più efficaci strumenti. Scelte strategiche Mission ed obiettivi strategici (Segue)

3 Roma, 15 maggio Con tali azioni dovranno essere raggiunti i due principali obiettivi strategici della riforma Forte effetto di deterrenza allevasione nazionale e locale Deciso miglioramento del rapporto con i cittadini Scelte strategiche Mission ed obiettivi strategici

4 Roma, 15 maggio Il nuovo Modello Organizzativo prevede 3 macro aree funzionali rispettivamente focalizzate su: Governance, Produzione e Rete di distribuzione. Il Modello è caratterizzato da un forte accentramento funzionale con la delocalizzazione sul territorio della maggior parte delle attività massive al fine di utilizzare, il più possibile, il personale dove fisicamente è allocato. Scelte strategiche Modello organizzativo

5 Roma, 15 maggio Larea Rete di Distribuzione opera avvalendosi di strutture localizzate a livello territoriale: –Regionale –Locale Le Strutture regionali hanno funzioni di rappresentanza istituzionale, di raccordo con gli uffici degli Enti locali e di coordinamento delle Strutture locali di Equitalia, garantendo un costante collegamento con le Strutture centrali (Governance e Produzione) per la gestione degli impatti nellattività di riscossione sui contribuenti. Le Strutture regionali potrebbero eventualmente costituire entità giuridiche autonome. Scelte strategiche Modello organizzativo

6 Roma, 15 maggio Scelte strategiche Modello Organizzativo Percorso per la definizione del nuovo Modello Organizzativo:

7 Roma, 15 maggio Larea Governance comprende le funzioni di governo, indirizzo e controllo. Tale area include, quindi, le tipiche strutture di governo e controllo della gestione e del core business della Società quali: –Strategie di riscossione; –Controllo di gestione; –Amministrazione e bilancio –Internal Audit; –Risorse umane; –Legale-societario; –Qualità; –Governo acquisti ed immobili; –Governo ICT; –Comunicazione; –Ricerca di nuovi mercati e progettazione di servizi innovativi. Scelte strategiche Modello organizzativo (Segue)

8 Roma, 15 maggio Larea Governance ha gli obiettivi di: –definire le strategie ai vari livelli e per i vari comparti aziendali; –stabilire gli obiettivi per le varie aree di responsabilità; –monitorare il grado di raggiungimento degli stessi; –consuntivare i risultati aziendali; –garantire che il sistema di controlli sia adeguato, operante ed efficace, e fronteggi adeguatamente eventuali crisi; –garantire omogeneità di contenuti, comportamenti e regole a livello aziendale; –garantire standard di qualità adeguati nellerogazione dei diversi servizi interni ed esterni. Scelte strategiche Modello organizzativo

9 Roma, 15 maggio Larea Produzione è costituita dalla macchina operativa dellazienda, che ha la responsabilità di gestire i fattori di produzione, organizzare i processi operativi e gestire le attività accentrate del core business. Pertanto, in tale area sono comprese le unità operative relative a: –Approvvigionamento e Logistica; –Organizzazione e Sistemi (inclusa la gestione dei rapporti con loutsourcer ed il monitoraggio/controllo delle iniziative progettuali nei diversi ambiti); –Attività accentrate di riscossione; –Back Office (rendicontazione dellattività di riscossione, provvedimenti modificativi, ecc.); –Contact Center. Scelte strategiche Modello organizzativo (Segue)

10 Roma, 15 maggio Con riferimento al core business, tale area ha il ruolo di gestire i processi e le attività da accentrare, utilizzando la rete per le attività che necessariamente devono essere svolte sul territorio. La missione specifica di tale area aziendale è, pertanto, quella di organizzare lattività secondo le direttive dellarea Governance, garantendo il massimo livello di efficienza possibile. La collocazione fisica delle attività di Produzione potrà essere organizzata in Poli territoriali, utilizzando competenze specifiche e risorse dove presenti. Scelte strategiche Modello organizzativo

11 Roma, 15 maggio Larea Rete di Distribuzione ha la responsabilità del Front-end e di tutte le attività di sportello, dei rapporti con i contribuenti e gli Enti e delle attività di riscossione sul territorio. L area sarà esclusivamente rivolta allattività di riscossione, al fine di massimizzare lefficacia della macchina operativa e di garantire un adeguato livello qualitativo del servizio ai contribuenti (Qualità). Larea Rete di Distribuzione opera avvalendosi di strutture localizzate a livello territoriale: –Regionale –Locale Scelte strategiche Modello organizzativo (Segue)

12 Roma, 15 maggio Le Strutture regionali hanno, oltre alle funzioni di rappresentanza e di collegamento, funzioni operative per lesecuzione delle attività sul territorio, per svolgere le quali si avvalgono delle Strutture locali. In particolare, con riferimento a: –Attività di notifica: gestione delle commesse, dei carichi di lavoro e delle attività correlate (es. ricerche anagrafiche negli Enti Locali, individuazione di indirizzi di notifica alternativi, inserimento in procedura degli esiti della notifica tramite messo, ecc.); –Azioni esecutive: gestione delle procedure coattive che necessitano lintervento di Unità specializzate per la riscossione coattiva direttamente sul territorio (es. pignoramenti mobiliari, pignoramenti di beni presso terzi); Scelte strategiche Modello organizzativo (Segue)

13 Roma, 15 maggio –Indagini sul territorio: gestione degli accessi nei locali in cui si svolgono attività commerciali, agricole, artistiche, o professionali al fine di reperire documentazione per individuare crediti vantati da debitori morosi nei confronti di terzi (attività precedentemente prevista per le sole finalità di accertamento) e delle attività correlate (aggiornamento del profilo del contribuente in procedura). Scelte strategiche Modello organizzativo

14 Roma, 15 maggio Le Strutture locali (sportelli) svolgono: –tradizionali attività di cassa (incasso da contribuente, rimborsi di eccedenze e cartelle sgravate, ecc.) che saranno comunque supportate da nuovi strumenti (pagamento con P.O.S., sistema di contabilizzazione automatizzata di incassi/rimborsi, ecc.) standardizzati su tutto il territorio; –attività di consulenza specialistica per il contribuente in materia di riscossione (informazioni su cartelle, attività esecutive in corso, situazione debitoria, ecc.) per le quali si potranno prevedere figure specializzate che riceveranno i contribuenti dietro appuntamento, o comunque in giorni prestabiliti, in diversi sportelli dellarea territoriale; –gestione delle pratiche di conto fiscale. e costituiscono il braccio operativo delle Strutture regionali per lesecuzione delle attività sul territorio. Scelte strategiche Modello organizzativo (Segue)

15 Roma, 15 maggio Scelte strategiche Modello organizzativo (Segue) Ripartizione della attività di gestione dei ruoli fra larea Produzione e larea Rete di Distribuzione

16 Roma, 15 maggio Scelte strategiche Modello organizzativo

17 Roma, 15 maggio Risorse umane Gli aspetti più rilevanti in termini di impatto sulle risorse umane possono essere così sintetizzati: –Accentramento e delocalizzazione: si prevede un accentramento delle principali funzioni di governo, supporto, controllo, gestione operativa, organizzazione e sistemi. A livello periferico sono allocate le funzioni di front-end (Rete di Distribuzione) e le attività produttive di riscossione e back office (Produzione) che saranno svolte sul territorio utilizzando le risorse dove sono fisicamente allocate. Scelte strategiche Modello organizzativo (Segue)

18 Roma, 15 maggio –Redistribuzione funzionale: è prevista una forte rivisitazione dellattuale allocazione delle risorse fra le diverse aree organizzative. Il nuovo assetto ed i nuovi supporti informativi dovrebbero ridurre la manualità, aumentare lefficienza produttiva e permettere un rafforzamento del presidio territoriale ed una maggiore focalizzazione delle risorse sulle attività della Rete (riscossione e servizio a cittadini ed Enti). Scelte strategiche Modello organizzativo (Segue) 15% 45% 40% Governance Produzione Rete di Distribuzione 5% 40% 55% DAA

19 Roma, 15 maggio –Dimensionamento complessivo: limpatto del progetto di riorganizzazione del Gruppo in termini di dimensionamento dellorganico verrà determinato a seguito del disegno di dettaglio dei nuovi processi operativi coerenti con il nuovo Sistema Informativo. Scelte strategiche Modello organizzativo

20 Roma, 15 maggio Società unica Holding con Società regionali Integrazioni societarie/assetto societario Lattuale situazione è caratterizzata: –dalla presenza di 37 società operative (Agenti della Riscossione), delle quali 21 sono monoambito, oltre ad Equitalia Servizi; –da situazioni che presentano livelli di efficienza molto bassi e/o elevate criticità di natura informatica, organizzativa ed operativa; –da unelevata complessità di gestione della governance e dei rapporti allinterno del Gruppo. Lassetto societario a tendere, pur nellapplicazione del medesimo Modello Organizzativo, prevede due opzioni possibili Scelte strategiche Modello organizzativo (Segue)

21 Roma, 15 maggio Si prevede il superamento dellattuale frammentazione del sistema attraverso un piano di progressiva integrazione delle attuali Società, con priorità alle realtà che presentano problematicità gestionali e/o la cui integrazione può generare significativi vantaggi in termini di economie di scala. Al momento sono in fase di valutazione le fusioni di: –Cuneo Riscossione S.p.a. –Equitalia Alessandria S.p.a. –Equitalia Matera S.p.a. / S.E.M. S.p.a. –Equitalia Como e Lecco S.p.a. / Equitalia Sondrio S.p.a. –S.R.T. S.p.a. (Isernia) Si conta di portare a termine altri progetti di fusione entro il 2007 (es. Pragma Riscossione S.p.a.) Scelte strategiche Modello organizzativo

22 Roma, 15 maggio Ladozione di un nuovo approccio alla riscossione coattiva, in linea con gli elementi innovativi introdotti dalla riforma, è finalizzato a produrre un forte effetto di deterrenza allevasione. Obiettivo di Equitalia è realizzare le condizioni per il miglioramento del tasso di assolvimento spontaneo degli adempimenti tributari, così fornendo un contributo alla realizzazione di una maggiore equità fiscale. Scelte strategiche Approccio alla riscossione coattiva (Segue)

23 Roma, 15 maggio Si prevede lutilizzo dei nuovi strumenti introdotti dal legislatore, che dovranno garantire significative potenzialità di recupero di riscossione. Le azioni esecutive e cautelari già previste dal legislatore vengono integrate con: –Rapporti Finanziari: si può accedere ai dati riguardanti i rapporti fra i contribuenti e gli intermediari finanziari, a partire da quelli relativi ai conti correnti bancari e postali; –Pignoramento presso terzi: procedura di pignoramento speciale introdotta dal decreto legge 203 del 2005, estesa a tutti i crediti verso terzi del debitore moroso, salvo quelli pensionistici; –Accesso ai locali: facoltà di accesso ai locali del debitore introdotta in caso di morosità nel pagamento di importi superiori a venticinquemila euro; Scelte strategiche Approccio alla riscossione coattiva (Segue)

24 Roma, 15 maggio –Dichiarazione stragiudiziale: obbligo dei terzi creditori del soggetto iscritto a ruolo moroso di dichiarare in via stragiudiziale i loro debiti nei confronti di tale soggetto; –Sospensione del pagamento da parte della Pubblica Amministrazione: obbligo per la Pubblica Amministrazione, prima di erogare somme di importo superiore ai diecimila euro, di appurare lesistenza di uneventuale morosità del beneficiario dellimporto. –Compensazione dei ruoli con i crediti di imposta vantati dal contribuente: riconoscimento al contribuente della possibilità di assolvere lobbligo di pagamento del debito iscritto a ruolo mediante compensazione con i crediti di imposta dallo stesso vantati. Scelte strategiche Approccio alla riscossione coattiva

25 Roma, 15 maggio Equitalia introdurrà un nuovo approccio alla riscossione coattiva fondato sulladozione di: –un modello unico su tutto il territorio nazionale; –una strategia di gestione della morosità basata sulla definizione del profilo del contribuente finalizzato a tipicizzare ed ottimizzare lattività di riscossione. Scelte strategiche Approccio alla riscossione coattiva

26 Roma, 15 maggio Il nuovo approccio alla riscossione coattiva ha quindi lobiettivo di predeterminare le attività esecutive da esperire sui contribuenti morosi sulla base di unanalisi costi / benefici / tempistiche / probabilità di successo, fondata sulla conoscenza del contribuente. La corretta impostazione di tale approccio dovrà garantire la: –massimizzazione del flusso delle entrate; –minimizzazione dei tempi intercorrenti tra la notifica e laggressione del bene; –minimizzazione dei costi delle procedure esecutive ed incremento della velocità di invio alla fase di inesigibilità delle posizioni morose non più recuperabili. Scelte strategiche Approccio alla riscossione coattiva

27 Roma, 15 maggio Le attività di analisi del contribuente si baseranno su una macro- segmentazione dei contribuenti: Sulla base di tali segmentazioni si devono definire i criteri di priorità di intervento e i livelli di approfondimento dellanalisi sul contribuente in relazione al credito da recuperare ed ai volumi da gestire. Scelte strategiche Approccio alla riscossione coattiva 1° segmentazione 2° segmentazione In funzione del – tipo di contribuente (Persona Fisica – Persona non fisica); – importo del debito (Grandi – Medi – Piccoli contribuenti). Sulla base della iscrizione nel Registro delle Imprese tenuto dalle Camere di Commercio e delle risultanze dello stesso: – Persona fisica non iscritta nel Registro delle Imprese: Persona fisica lavoratore dipendente; Persona fisica lavoratore autonomo; Persona fisica deceduta. – Persona fisica e giuridica iscritta nel Registro delle Imprese: Ditta individuale/in liquidazione/cancellata/estinta; Società di persone/in liquidazione/cancellata/estinta; Società di capitali/in liquidazione/cancellata/estinta; Procedure concorsuali. – Persona giuridica non iscritta nel Registro delle Imprese; – Altro.

28 Roma, 15 maggio Approccio diversificato in funzione allimporto del debito: Scelte strategiche Approccio alla riscossione coattiva

29 Roma, 15 maggio Lanalisi del contribuente rappresenta un momento fondamentale per il buon esito della riscossione coattiva e per la scelta delle modalità e del canale di notifica più veloce ed efficace. Tale analisi interviene in momenti diversi del processo operativo, come di seguito evidenziato. Scelte strategiche Approccio alla riscossione coattiva (Segue)

30 Roma, 15 maggio Scelte strategiche Approccio alla riscossione coattiva Analisi del Carico (strategia di notifica) è finalizzata ad impostare le attività di cartellazione e notifica, individuando le modalità e i canali da adottare (strategia di notifica) e sarà caratterizzata, alla luce anche dei vincoli normativi esistenti, da una elevata automazione. In tale fase le informazioni ritenute fondamentali per la scelta delle modalità e dei canali di notifica più efficaci e veloci sono quelle relative alla tipologia di contribuente e allimporto del debito.

31 Roma, 15 maggio Scelte strategiche Approccio alla riscossione coattiva Analisi della Morosità (strategia esecutiva) è finalizzata ad individuare, per i soggetti morosi, la procedura esecutiva e/o cautelare più opportuna e più efficace ai fini della riscossione coattiva. Lapproccio prevede la classificazione delle posizioni morose nelle seguenti classi: –contribuenti con informazioni sulle possibilità di riscossione già disponibili (già lavorato); –contribuenti con azioni esecutive o cautelari già in corso (in itinere); –contribuenti che per la prima volta risultano morosi (nuovo). (Segue)

32 Roma, 15 maggio Scelte strategiche Approccio alla riscossione coattiva Per ciascuna classe di contribuenti si prevede lo sviluppo di regole specifiche ed omogenee (griglia di valutazione), che, considerando le informazioni disponibili (fonti interne/esterne), consentano di individuare il set di azioni esecutive o cautelari più efficace. (Segue)

33 Roma, 15 maggio Scelte strategiche Approccio alla riscossione coattiva Per le classi individuate, lapproccio viene integrato dalle seguenti indicazioni specifiche: Contribuenti con azioni esecutive o cautelari già in corso (in itinere) Per tali contribuenti, il nuovo carico moroso verrà, in linea di massima, integrato nelle procedure esecutive già avviate dallAgente della Riscossione. Contribuenti già lavorati Per tale segmento si ipotizza di limitare lanalisi dei contribuenti alle posizioni già lavorate che presentano una situazione informativa non aggiornata (es. con anzianità maggiore di 6 mesi). In tale caso si procederà come definito per i nuovi contribuenti morosi. Nuovi contribuenti morosi Per le posizioni di importo ridotto, si ritiene di attivare un primo contatto con il carattere di invito ad adempiere. In questa attività sarà necessario garantire adeguate competenze tecnico-giuridiche delle risorse dedicate, unitamente ad una buona capacità di relazione con il contribuente. Successivamente a tale tentativo si attiveranno le azioni esecutive o cautelari individuate sulla base della griglia di valutazione. Nei confronti dei contribuenti c.d. imprese (persone fisiche con partita iva e Società), lapproccio richiede, inoltre, la valutazione delle seguenti azioni, che, in alcuni casi, potrebbero risultare efficaci: –accesso al contribuente per reperire la documentazione utile allindividuazione di crediti vantati dal contribuente nei confronti di terzi al fine di attivare il pignoramento presso terzi; –azioni revocatorie di operazioni di disposizione del patrimonio da parte del contribuente o istanze fallimentari, da limitare a casi specifici e comunque per contribuenti con morosità di medio-alto importo.

34 Roma, 15 maggio Scelte strategiche Approccio alla riscossione coattiva Nel corso del 2007 gli Agenti della Riscossione avvieranno i processi di rilavorazione delle posizioni dei contribuenti, precedentemente considerati non possidenti e inesigibili, sulla base delle informazioni derivanti dai nuovi strumenti che il legislatore ha introdotto. Tali informazioni, nello specifico, potranno derivare dallanagrafe dei rapporti finanziari e dagli accessi presso il contribuente per lindividuazione di crediti pignorabili.

35 Roma, 15 maggio Scelte strategiche Servizi al contribuente Obiettivo di pari rilievo per Equitalia è quello di migliorare il livello di servizio ai contribuenti, assicurando unitarietà di gestione e chiarezza delle regole per limitare limpatto sui cittadini e rendere il più trasparente possibile il rapporto con il contribuente. Sono previsti interventi per il miglioramento: –dellutilizzo della rete territoriale degli sportelli, che rappresenta il canale più importante di informazione e consulenza ai contribuenti in tutte le fasi del servizio di riscossione, con particolare riferimento a quelle connesse alle azioni di recupero coattivo; –dellutilizzo, anche con lausilio delle opportunità offerte dallevoluzione tecnologica, di canali e strumenti innovativi.

36 Roma, 15 maggio Scelte strategiche Servizi al contribuente Strumenti di pagamento Lobiettivo di Equitalia è fornire ai contribuenti la più ampia gamma possibile di strumenti di pagamento, secondo logiche di capillarità e vicinanza territoriale, innovazione, semplicità ed economicità di utilizzo. In particolare, saranno attivate le seguenti opzioni: –sportelli di Equitalia; –sportelli collocati presso gli uffici locali dellAgenzia delle Entrate / INPS o degli Enti locali; –sportelli postali; –sportelli del sistema bancario; –punti di riscossione di altre strutture presenti sul territorio; –Contact Center, portale web e sistemi di telefonia cellulare.

37 Roma, 15 maggio Scelte strategiche Servizi al contribuente Contact Center e Portale web In tale contesto, risulta strategico creare una struttura di Contact Center che sia in grado di: –gestire il contatto con il contribuente in maniera uniforme; –offrire informazione al contribuente sia di carattere generale che specifico; –gestire la riscossione in modalità elettronica (carta di credito); –gestire le attività e le azioni di supporto alla riscossione (es. campagne di sollecito); –gestire le attività di supporto alla rete territoriale (es: presa appuntamento).

38 Roma, 15 maggio Scelte strategiche Servizi al contribuente Il Contact Center centralizzerà le attività su ununica struttura funzionale, le cui risorse potranno comunque essere delocalizzate in uno o più siti territoriali. Ovviamente, verrà attivato il portale web per offrire sia servizi informativi (generali e specifici, sia per i contribuenti che per gli Enti) che di self service, incluso il pagamento elettronico.

39 Roma, 15 maggio Scelte strategiche Approccio al mercato Equitalia intende assumere un ruolo di partner a 360 gradi della Pubblica Amministrazione centrale e di quella locale, quale supporto per la gestione delle entrate, coerentemente al processo di progressiva attuazione del federalismo fiscale. (Segue)

40 Roma, 15 maggio Scelte strategiche Approccio al mercato Il patrimonio disponibile in termini di risorse, esperienze e competenze può permettere ad Equitalia di: –estendere la propria offerta a servizi innovativi e a servizi complementari alla riscossione, con il fine primario di ottimizzare la gestione delle entrate degli Enti Centrali e Locali; –intensificare lattività di coordinamento e raccordo con le Regioni, per assumere un ruolo di: partner qualificato anche nelle eventuali Società di emanazione pubblica locale dedicate alla gestione della fiscalità; forniture di servizi che consentano agli Enti di incrementare i volumi di riscossione delle entrate e nel contempo di liberare risorse da impiegare in altre attività orientate ai servizi al cittadino.

41 Roma, 15 maggio Coerentemente allevoluzione della domanda di servizi connessi alla riscossione da parte degli Enti locali, Equitalia intende sviluppare una propria offerta distintiva per i servizi di seguito evidenziati: Scelte strategiche Approccio al mercato – Enti locali

42 Roma, 15 maggio Scelte strategiche Sistema informativo aziendale Il progetto di ristrutturazione del sistema della riscossione ha tra i suoi obiettivi principali lunificazione dei sistemi informativi, presupposto indispensabile per realizzare economie di scala e ridurre i costi. Il Sistema Informativo che si intende realizzare dovrà prevedere: –la realizzazione dei nuovi sistemi applicativi funzionali alla erogazione dei servizi della riscossione, in una modalità fortemente centralizzata; –la definizione e sviluppo di una serie di servizi applicativi per la rendicontazione, il controllo ed il governo dei processi operativi (ERP, Datawarehouse); (Segue)

43 Roma, 15 maggio Scelte strategiche Sistema informativo aziendale –la definizione di strumenti per una gestione efficace del rapporto con gli utenti finali (Contact Center multicanale, CRM); –la definizione di strumenti specifici in grado di supportare in modo efficace specifici servizi e processi avanzati di business (gestione documentale); –la definizione dei processi necessari a garantire lerogazione dei servizi con adeguati livelli di affidabilità e sicurezza (gestione accessi, sicurezza a livello applicativo);

44 Roma, 15 maggio Scelte strategiche Ruolo di Equitalia Servizi Allinterno del nuovo sistema di riscossione disegnato dalla Riforma, Equitalia Servizi dovrà porsi come una struttura che svolge le proprie attività in maniera integrata e sinergica a quelle degli Agenti della Riscossione. E necessario definire il ruolo e le attività di Equitalia Servizi in coerenza con gli obiettivi del sistema nel suo complesso, che comporta una nuova definizione dei ruoli, dei rapporti e delle attività fra tutti gli attori del sistema.

45 Roma, 15 maggio Scelte strategiche Ruolo di Equitalia Servizi Le linee guida strategiche prevedono: –il superamento del sistema delle sedi periferiche di Equitalia Servizi, attraverso una progressiva riduzione delle stesse, mediante lintegrazione negli Agenti della Riscossione. Ciò considerando che il rapporto con gli Enti Territoriali dovrà essere esclusivamente presidiato, sotto il profilo commerciale, dagli Agenti della Riscossione; –la focalizzazione di Equitalia Servizi sul segmento di mercato della fiscalità locale, in supporto degli Agenti della Riscossione; –lassegnazione ad Equitalia Servizi di un più ampio ruolo a supporto degli Agenti della Riscossione: quale centrale acquisti del Gruppo e fornitore di altri servizi di carattere generale al fine di realizzare significative economie di scala; quale attore principale nella gestione delle procedure relative ai nuovi istituti della sospensione dei pagamenti della P.A. ai debitori morosi e della compensazione fra ruoli e rimborsi.

46 Roma, 15 maggio Volumi della riscossione Obiettivi Somme destinate al Bilancio dello Stato Gli obiettivi di riscossione di Equitalia sono stati determinati dal legislatore per ciascun anno del triennio I volumi di riscossione previsti a Piano sono coerenti a tali obiettivi. Per il 2009 è prevista una riscossione maggiore (3.500) rispetto allobiettivo assegnato (3.222), come evidenziato nella tabella seguente. (Valori espressi in euro/mln)

47 Roma, 15 maggio Volumi della riscossione Obiettivi Gli incrementi attesi della riscossione sono evidenziati nella tabella seguente. (Valori espressi in euro/mln) AnnoVolumi di riscossione % di incremento su anno precedente % di incremento su anno precedente al netto delle compensazioni %15% %33% %

48 Roma, 15 maggio Volumi della riscossione Obiettivi Lincremento previsto per il 2007, sul riscosso 2006, comporterà, al netto del riscosso da compensazione, un miglioramento della performance del 15%. Tale risultato tiene conto sia della circostanza di aver anticipato già nel 2006 parte dei risultati di riscossione previsti per il 2007, sia dellimpossibilità di utilizzare per tutto il 2007 i nuovi strumenti di recupero del credito messi a disposizione dal legislatore, la cui attivazione a regime sconta la necessità di realizzare adeguati strumenti informatici. (Valori espressi in euro/mln) Anno Volumi di riscossione % di incremento su anno precedente % di incremento su anno precedente al netto delle compensazioni %15% %33% %

49 Roma, 15 maggio Volumi della riscossione Obiettivi Per il 2008, la percentuale reale di incremento atteso è pari al 33% sul riscosso Considerando, infatti, la significativa contrazione degli incassi connessi allapplicazione del meccanismo di compensazione ruoli/rimborsi (dai 700 milioni di euro del 2007 ai 100 milioni di euro del 2008), aumenta considerevolmente limporto da riscuotere secondo le procedure standard di esazione. (Valori espressi in euro/mln) Anno Volumi di riscossione % di incremento su anno precedente % di incremento su anno precedente al netto delle compensazioni %15% %33% %

50 Roma, 15 maggio Volumi della riscossione Obiettivi Per il 2009, la percentuale di incremento prevista dal legislatore è del 12%. Tuttavia, si ritiene di poter migliorare la performance, rispetto agli obiettivi definiti dal legislatore, attestandosi ad un volume di riscossioni di milioni di euro, a cui corrisponde un incremento del 22% rispetto a quanto riscosso nel (Valori espressi in euro/mln) Anno Volumi di riscossione % di incremento su anno precedente % di incremento su anno precedente al netto delle compensazioni %15% %33% %

51 Roma, 15 maggio Volumi della riscossione Obiettivi Somme destinate agli Enti previdenziali Equitalia ritiene realizzabili risultati positivi anche per gli Enti previdenziali, rispetto ai quali, nel corso degli ultimi anni, si sono già registrati incrementi di rilievo dei volumi di riscossione che si sono attestati per il 2006 a /mln. Tenuto conto dei risultati positivi previsti per i ruoli erariali, si ipotizza, per i ruoli emessi dagli Enti previdenziali, una variazione positiva del 10% nel 2007, del 15% nel 2008 e del 20% nel 2009 a cui corrispondono incassi per oltre 1,84 miliardi di euro nel 2007, 2,12 miliardi di euro nel 2008 e 2,54 miliardi di euro nel VOLUMI DI RISCOSSIONE INPS / INAIL (Valori espressi in euro/mln)

52 Roma, 15 maggio Volumi della riscossione Obiettivi Sintesi La dinamica attesa della riscossione complessiva sui ruoli emessi dagli Enti erariali e previdenziali è sintetizzata di seguito: (Valori espressi in euro/mln) Volumi di riscossione Ruoli di Enti erariali Ruoli di Enti previdenziali TOTALE

53 Roma, 15 maggio Volumi della riscossione Obiettivi

54 Roma, 15 maggio Volumi della riscossione Considerazioni Lincremento delle riscossioni previsto a Piano è realizzabile solo a condizione che: –il carico dei ruoli ricevuto dagli Enti venga significativamente migliorato sotto il profilo qualitativo e venga mantenuto quantitativamente almeno costante. Il rispetto di tali obiettivi richiede, quindi, anche il coinvolgimento diretto degli azionisti di riferimento, Agenzia delle Entrate ed INPS; –sia realizzato il processo di riorganizzazione ed ottimizzazione dellapproccio alla riscossione coattiva, previsto dal Piano Industriale, e siano resi completamente fruibili gli innovativi strumenti di riscossione attribuiti dal legislatore.

55 Roma, 15 maggio Dati economico-finanziari prospettici Risultato economico previsionale Conto Economico prospettico per il triennio

56 Roma, 15 maggio Dati economico-finanziari prospettici Risultato economico previsionale Ricavi I ricavi evidenziano un andamento decrescente, in conseguenza delleffetto congiunto: –della progressiva riduzione e definitiva eliminazione (2009) del contributo a carico dello Stato (indennità fissa); –di una diminuzione dei ricavi per il recupero delle spese connesse allattività di riscossione, per la prevista razionalizzazione ed ottimizzazione delle azioni di recupero coattivo; –dellincremento dei volumi di riscossione; –dellapplicazione delle nuove norme che pongono a carico dei debitori, in tutto o in parte, gli aggi di riscossione con conseguente effetto positivo sui ricavi; –dellincremento dei ricavi derivanti dai nuovi servizi nei confronti della P.A.

57 Roma, 15 maggio Dati economico-finanziari prospettici Risultato economico previsionale Costi Landamento dei costi della gestione operativa nel triennio presenta un andamento complessivamente decrescente, pur in presenza di significativi investimenti per lattuazione delle azioni previste nel presente Piano Industriale. In particolare: –landamento dei costi di produzione presenta un trend in controtendenza rispetto ai dati complessivi dei costi della gestione in quanto risente sia dellincremento dei volumi lavorati, che dellimpatto dei costi relativi alle attività del presente piano industriale; (Segue)

58 Roma, 15 maggio Dati economico-finanziari prospettici Risultato economico previsionale –le spese per il personale presentano un andamento decrescente come effetto, in particolare, dellattivazione delle politiche di razionalizzazione della spesa, tra cui lutilizzo del Fondo Esuberi. Le spese per la formazione presentano un andamento crescente come effetto dellincremento degli interventi formativi connessi al processo di riorganizzazione complessiva del Gruppo; –Le spese generali evidenziano un andamento decrescente come effetto della riduzione dei costi derivante dalla razionalizzazione della spesa stimata in circa il 10% nel triennio, connessa agli effetti relativi ad un maggiore coordinamento degli acquisti a livello di Gruppo.

59 Roma, 15 maggio Dati economico-finanziari prospettici Piano degli investimenti Il Conto Economico previsionale considera anche i costi connessi allo sviluppo dei Piani delle attività per limplementazione delle scelte strategiche.

60 Roma, 15 maggio Dati economico-finanziari prospettici Considerazioni Le dinamiche attese delle performance di riscossione e levoluzione della struttura di remunerazione del servizio prevista dalla normativa comportano un progressivo e significativo miglioramento del rapporto tra costi a carico dello Stato e volumi di riscossione. Tale rapporto, con riferimento ai ruoli statali, era pari al 26% nel 2006, mentre è prevista una riduzione al 15% per il 2007, all11% per il 2008 e, per effetto della completa eliminazione dellindennità di presidio, al 2% per il 2009.

61 Roma, 15 maggio Dati economico-finanziari prospettici Considerazioni A fronte dei risultati economici positivi evidenziati nel conto economico previsionale, si rileva che una riduzione di un punto percentuale della riscossione di ruoli di enti statali e previdenziali, rispetto agli obiettivi previsti nel presente Piano, si riflette in una riduzione del risultato netto quantificabile in circa 2,18 milioni di Euro nel 2008 e in circa 2,95 milioni di Euro nel Al fine di garantire lequilibrio economico del Gruppo anche nel 2009, i volumi di riscossione dovranno attestarsi a circa 5,85 miliardi di Euro, con una riduzione non superiore al 3,2% rispetto alle previsioni di Piano (6,04 miliardi di Euro per enti statali e previdenziali).

62 Roma, 15 maggio Dati economico-finanziari prospettici Considerazioni Si evidenzia, inoltre, che lincremento delle riscossioni, e quindi dei ricavi, è realizzabile solo a condizione che il carico dei ruoli venga significativamente migliorato sotto il profilo qualitativo e venga mantenuto quantitativamente almeno costante. Il rispetto di tali obiettivi richiede, quindi, anche il coinvolgimento diretto degli azionisti di riferimento, Agenzia delle Entrate ed INPS. In merito alla dinamica prevista dei ricavi della fiscalità locale, è necessario segnalare che levoluzione del mercato, quale quella che potrebbe derivare dallestensione del canale di pagamento F24 per lICI, potrebbe incidere, anche significativamente, in modo negativo sui risultati economici previsti.

63 Roma, 15 maggio Dati economico-finanziari prospettici Considerazioni Anche alla luce di tali considerazioni, si osserva che i risultati positivi previsti per gli esercizi 2007 e 2008 potranno essere destinati ad incrementare la patrimonializzazione del Gruppo per poter far fronte alle eventuali difficoltà connesse alla perdita dellindennità di presidio dal 2009.

64 Roma, 15 maggio Piano delle attività Struttura Equitalia ha sviluppato un piano che comprende le azioni da attuare per la realizzazione delle scelte strategiche illustrate, articolato nel modo seguente:

65 Roma, 15 maggio Piano delle attività Struttura Il piano delle attività contiene per ciascuna area di riferimento: –il modello a tendere (obiettivo), declinato in termini di responsabilità e ruoli previsti, modelli operativi/processi, strumenti e impatti sulle risorse; –un modello transitorio che caratterizzerà la transizione al modello a tendere in una logica di accentramento delle funzioni di indirizzo e controllo con il mantenimento a livello di singole società della maggior parte delle risorse e della gestione operativa dei processi aziendali; –il piano di implementazione che comprende le azioni da intraprendere e le attività da realizzare per attuare modello transitorio e modello a tendere.

66 Roma, 15 maggio Piano delle attività Contenuti –Piano per la creazione e la diffusione della nuova identità aziendale per garantire una forte riconoscibilità del Gruppo Equitalia su tutto il territorio nazionale attraverso: azioni di diffusione della nuova identità e dei valori di cui Equitalia vuole farsi portatrice interventi di adeguamento di tutte le principali componenti dellidentità, tra cui, in particolare, gli sportelli ed i punti di contatto con il pubblico –Piano di comunicazione rivolto ad instaurare un rapporto privilegiato, trasparente ed efficace con tutti gli attori di riferimento sia interni che esterni.

67 Roma, 15 maggio Piano delle attività Contenuti Il Piano relativo al Modello Organizzativo è stato articolato nelle seguenti aree funzionali: Riscossione e Back Office Canali Approvvigionamento e Logistica Pianificazione e Controllo Amministrazione e Contabilità Finanza Risorse Umane Organizzazione e Sistemi Internal Audit D.Lgs. 231/01

68 Roma, 15 maggio Piano delle attività Contenuti Per ciascuna area funzionale del Modello Organizzativo, il Piano delle attività comprende: –Piano di interventi per la realizzazione del nuovo Modello Organizzativo, del nuovo approccio alla riscossione coattiva, dei servizi al contribuente e del nuovo sistema informativo aziendale, coerentemente alle seguenti linee: accentramento delle funzioni di Governance; accentramento delle funzioni di Produzione anche attraverso la delocalizzazione presso strutture territoriali; (Segue)

69 Roma, 15 maggio Piano delle attività Contenuti interventi sulle strutture e sui canali di distribuzione (Rete) finalizzati alla razionalizzazione dei processi e della rete territoriale e al miglioramento del servizio di Front end; Introduzione di soluzioni informatico/gestionali finalizzate al miglioramento dellefficienza complessiva della riscossione ed allo sviluppo degli strumenti delle funzioni di supporto. –Piano delle iniziative di omogeneizzazione ed integrazione delle diverse realtà, attraverso lattuazione del modello transitorio.

70 Roma, 15 maggio Piano delle attività Contenuti –Piano per la progressiva integrazione degli Agenti della riscossione finalizzata alla riduzione degli stessi ed, in particolare, alla riduzione delle situazioni di problematicità e/o di inefficienza.

71 Roma, 15 maggio Piano delle attività Contenuti –Piano di interventi per il miglioramento dei servizi agli enti e di sviluppo di servizi innovativi ed a valore aggiunto per la Pubblica Amministrazione.

72 Roma, 15 maggio Piano delle attività Esempio

73 Roma, 15 maggio Piano delle attività Esempio

74 Roma, 15 maggio Piano delle attività Esempio

75 Roma, 15 maggio Piano delle attività Esempio

76 Roma, 15 maggio Piano delle attività Esempio

77 Roma, 15 maggio Piano delle attività Organizzazione e sistemi – Modello a tendere Sistema informativo aziendale In funzione della necessità di garantire la continuità dei servizi esistenti è necessario articolare lazione di revisione dei sistemi informativi lungo tre direttrici fondamentali: –manutenzione e omogeneizzazione delle soluzioni esistenti garantendo lequilibrio del sotto-sistema economico composto dalle Società del Gruppo e dai fornitori esterni che erogano servizi applicativi e gestionali; –completo rifacimento delle soluzioni applicative di riferimento (core e non core), garantendo, rispetto alle diverse esigenze di Business, la massima copertura funzionale e caratteristiche di flessibilità e modularità tali da permettere una loro adozione senza grossi vincoli e criticità; –gestione di specifici interventi di integrazione architetturale e funzionale utilizzando tecnologie e standard di mercato.

78 Roma, 15 maggio Piano delle attività Organizzazione e Sistemi - Modello a tendere Il Sistema informativo sarà strutturato su 2 livelli: Infrastrutture ed Applicazioni di Base: insieme di infrastrutture hw e/o di applicazioni sulle quali sono inseriti i diversi moduli applicativi verticali; Applicazioni Verticali: insieme di applicazioni funzionali alle esigenze di ogni singola area aziendale.

79 Roma, 15 maggio Piano delle attività Organizzazione e Sistemi - Modello a tendere La funzione Organizzazione e Sistemi prevederà apposite aree di competenza tipiche organizzative e di sistemi informativi, nonché aree che, con valenza trasversale, copriranno le esigenze in termini di program e project management e di individuazione e disegno di nuove soluzioni organizzative e tecnologiche a supporto del business (ricerca, progettazione e innovazione).

80 Roma, 15 maggio Considerata lattuale situazione di disomogeneità degli Agenti e la numerosità delle iniziative previste nel Piano Industriale da sviluppare nel periodo transitorio, la funzione assumerà un ruolo di governo e coordinamento dellintero processo di riorganizzazione, con lobiettivo di rendere coerenti, sotto il profilo dei contenuti, attività e tempi, le diverse iniziative che coinvolgono le Società partecipate e supporterà in termini di project management le diverse iniziative di implementazione del modello organizzativo, garantendo unitarietà di approccio e coerenza complessiva. Piano delle attività Organizzazione e Sistemi - Modello transitorio

81 Roma, 15 maggio Piano delle attività Organizzazione e Sistemi - Piano di Implementazione Macro-azioni realizzative Gli interventi relativi ai Sistemi informativi sono compresi nelle seguenti macro-aree di riferimento:

82 Roma, 15 maggio Gestione della situazione attuale Iniziative di transizione; Coordinamento sviluppi; Copertura applicativa; Consolidamento prime strutture CED; Consolidamento CED su una struttura di gestione unitaria. Piano delle attività Organizzazione e Sistemi - Piano di Implementazione

83 Roma, 15 maggio Adozione dei nuovi sistemi applicativi Applicativi per la Riscossione; Applicativi Gestionali. Piano delle attività Organizzazione e Sistemi - Piano di Implementazione

84 Roma, 15 maggio Piano delle attività Organizzazione e Sistemi - Piano di Implementazione Applicativo per la Riscossione Prevede il disegno e lo sviluppo di una nuova soluzione applicativa unitaria per la gestione dei processi core di riscossione, gestione Ruoli, delle basi di dati, dei versamenti unificati, ex-Sac e conto fiscale, e la successiva implementazione di tale soluzione a livello di Gruppo. La definizione e realizzazione della soluzione applicativa unitaria, rappresenta per Equitalia il progetto di riferimento nellambito dei sistemi informativi aziendali, in quanto elemento fondamentale per il corretto raggiungimento dei diversi obiettivi strategici.

85 Roma, 15 maggio Piano delle attività Organizzazione e Sistemi - Piano di Implementazione Tale soluzione avrà gli impatti e interdipendenze con le altre iniziative progettuali.

86 Roma, 15 maggio Gestione del processo di integrazione Rete unitaria (spc) e telefonia; Knowledge management; Infrastruttura e servizi di base; Asset management (logistica); Human resources. Piano delle attività Organizzazione e Sistemi - Piano di Implementazione

87 Roma, 15 maggio Sicurezza e Risk Management Le linee di intervento sono focalizzate sui seguenti temi: –introduzione di sistemi per la gestione degli accessi (Identità Federata); –adozione delle tecnologie della sicurezza a livello applicativo; –adozione di tecnologie di sicurezza per la multicanalità (accesso sicuro da Internet ecc.); –adozione di specifiche tecnologie e infrastrutture per la gestione delle tematiche di Business Continuity e Disaster Recovery Piano delle attività Organizzazione e Sistemi - Piano di Implementazione

88 Roma, 15 maggio Governance IT Le linee di intervento sono focalizzate sulla definizione della metodologia, degli strumenti e degli standards di riferimento: –per il monitoraggio e controllo qualità dei processi ed attività; –per il controllo qualità delle forniture di beni/servizi e definizione standard essenziali che il fornitore / produttore deve garantire; –per la gestione operativa. Piano delle attività Organizzazione e Sistemi - Piano di Implementazione

89 Roma, 15 maggio Piano delle attività Organizzazione e Sistemi – Piano di implementazione Strumento Operativo Azioni necessarie al coordinamento e al governo delle attività: informare operare comunica re Aree riservate e strumenti operativi favorire la collaborazione e la condivisione delle informazioni gestire processi e progetti fornire strumenti di comunicazione bidirezionale e personalizzata Creazione di utenti e gruppi: diversi livelli di conoscenza, attraverso una gerarchizzazione delle informazioni diversi profili con diritti di azione specifici (amministratore-collaboratore-lettore)

90 Roma, 15 maggio progetti –documenti – anagrafica – rubrica - community Sito Principale Scheda preliminare Gestione di progetto Spazio di pubblicazione Informazioni di ritorno Area documental e Scheda preliminare Gestione di progetto Spazio di pubblicazione Informazioni di ritorno Area documental e Scheda preliminare Gestione di progetto Spazio di pubblicazione Informazioni di ritorno Area documental e Scheda preliminare Gestione di progetto Spazio di pubblicazione Informazioni di ritorno Area documental e Piano delle attività Organizzazione e Sistemi – Piano di implementazione

91 Roma, 15 maggio Aree riservate e strumenti operativi PROGETTI Piano delle attività Organizzazione e Sistemi – Piano di implementazione


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