La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

PARADIGMA – FORUM GARANZIE LE GARANZIE REALI E PERSONALI NEI RAPPORTI BANCARI: LA CONCESSIONE DEL FINANZIAMENTO E LA TUTELA DEL CREDITORE Milano e Roma,

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "PARADIGMA – FORUM GARANZIE LE GARANZIE REALI E PERSONALI NEI RAPPORTI BANCARI: LA CONCESSIONE DEL FINANZIAMENTO E LA TUTELA DEL CREDITORE Milano e Roma,"— Transcript della presentazione:

1 PARADIGMA – FORUM GARANZIE LE GARANZIE REALI E PERSONALI NEI RAPPORTI BANCARI: LA CONCESSIONE DEL FINANZIAMENTO E LA TUTELA DEL CREDITORE Milano e Roma, Ottobre – Novembre 2008 RIFORMA SOCIETARIA E NUOVE NORME DI VIGILANZA - ADEGUAMENTI OPERATIVI E PROCEDURALI NELL'ISTRUTTORIA LEGALE DEI FINANZIAMENTI di Maurizio Fedele, Servizio Legale e Compliance del Credito Fondiario - FONSPA Bank di Roma

2 BONVS ARGENTARIVS è un sito-community di informazione giuridica per giuristi e consulenti d'impresa pubblicato in rete da Maurizio Fedele. Per la community sono da rimarcare i contributi e le esperienze espresse da Riccardo Ricciardi, Consigliere del Cons. Nazionale del Notariato, Antonio Petraglia, avvocato in Roma, Giorgio Mantovano, fondatore della banca dati bibliografica IUSIMPRESA, Ermanno Cappa, Pres. Ass. Italiana Giuristi dImpresa - Banca Regionale Europea, Alessandro Cervini del Servizio Legale MPS, Fabio Fiorucci, addetto legale del FONSPA, autore del volume I finanziamenti di credito fondiario, Ed. Giuffrè, Questa relazione e la documentazione collegata saranno resi disponibili ai partecipanti del seminario che lo richiedano allindirizzo

3 1. La verifica dei poteri di rappresentanza 2. Controllo di merito sullo statuto sociale 3. La verifica dei poteri di amministrazione 4. Il conflitto di interessi 5. Governance: il sistema dualistico e monistico 6. Lunico azionista 7. Il recesso del socio 8. Finanziamenti ed attività di direzione e coordinamento 9. Forme innovative di finanziamento alle società RIFORMA SOCIETARIA E NUOVE NORME DI VIGILANZA ADEGUAMENTI OPERATIVI E PROCEDURALI NELL'ISTRUTTORIA LEGALE DEI FINANZIAMENTI di Maurizio Fedele – Servizio Legale e Compliance Credito Fondiario - FONSPA di Roma

4 Obiettivo di questa relazione: individuare linee guida e prassi aziendali idonee ad assicurare la certezza giudica e per lattuazione dei requisiti organizzativi, prescritti dalle nuove Disposizioni di Vigilanza Prudenziale (1), in materia di istruttoria legale societaria. Le guidelines allo stato disponibili (regole dellistruttoria di seguito visibili in testo blu corsivo) sono Circolari ABI(2), già elaborate nel 2004 dal Gruppo di Lavoro Società a seguito della riforma del diritto societario, tuttora da consolidare nella prassi mediante: - condivisione delle esperienze operative nel sistema bancario ; - monitoraggio di giurisprudenza e dottrina sulla materia; - raccolta delle prassi professionali coinvolte (notariato in primis) (1) Circolare Banca dItalia , n. 263 (G.U n. 108, suppl. ord. N. 113) (2) Circolari ABI Prot. OF/00296 su Riforma del diritto societario e istruttoria per l'erogazione del credito e Prot. OF/00552 su Gruppo societario … Premessa

5 La certezza giuridica è il requisito della garanzia giuridicamente valida, efficace, vincolante e opponibile ai terzi anche in sede giudiziaria e concorsuale. I requisiti organizzativi sono tecniche, presidi organizzativi e linee guida che le Banche debbono adottare sempre a tali fini. Nella Circolare 263/2006, Banca dItalia impone ciò come forma di CRM: metodiche obbligatorie di protezione del credito (1). Alla base di tale normativa di vigilanza c'è l'art. 47 Cost., la responsabilità del bonus argentarius, dovere primario di corretta erogazione del credito qualificataattività di pubblico interesse (... raccolta del pubblico risparmio) sottoposta al controllo della Banca d'Italia... in capo al banchiere, che è soggetto specializzato, lobbligo di osservare le norme comportamentali proprie della sua professione (ai sensi dell art. 1176, comma 2, c.c.) e le regole della correttezza (a norma dell art c.c.)" (1) V. Requisiti generali, in Titolo II, Cap. 2, Sez. II delle Disposizioni di Vigilanza Prudenziale per le Banche, per l'attuazione di Basilea 2. (2) v. infra la Circolare ABI – Serie Legale n. 9 – su Cass. SS.UU (nn. 7029, 7030 e 7031) Premessa (segue)

6 Prima di affrontare lo specifico della riforma ex D.Lgs. 6/2003, si evidenzia lopportunità che listruttoria valuti anche i profili della responsabilità para- penale delle società ex. D.Lgs. 231/2001 con particolare riferimento al diritto penale societario (art. 25-ter), allantiriciclaggio e contrasto del terrorismo (art. 25-octies), allo scopo di mitigare anche il rischio creditizio di eventuali sanzioni interdittive e pecuniarie che possano colpire la società affidata. Listruttoria sulla società richiedente o garante dovrebbe quindi contemplare anche accertamenti sulladozione di modelli organizzativi di prevenzione dei reati.(1) (1) V. sullargomento il c.d. Decalogo 231 del Tribunale di Milano – Ord. GIP che indica dieci requisiti di un modello aziendale di prevenzione ritenuto idoneo dai giudici. Per le PMI laccertamento può limitarsi ad un semplice questionario. Premessa (segue)

7 Oggi gli artt (spa) e 2475 bis (srl) attribuiscono agli amministratori un potere di rappresentanza generale i cui limiti, derivanti dallo statuto o da delibere interne, non sono opponibili ai terzi, anche se da questi conoscibili, a patto che non si provi che questi hanno agito intenzionalmente a danno della società. Per la banca la carenza di poteri degli amministratori o lestraneità dei loro atti alloggetto sociale è certamente opponibile perché esiste giurisprudenza sfavorevole che le attribuisce una presunzione assoluta di diligenza professionale (1) quindi, in attesa di indirizzi giurisprudenziali sulla nuova disciplina civilistica sopra descritta, è opportuno che le banche continuino ad accertare che loperazione conclusa rientri nei poteri dellamministratore (1) La diligenza della banca, nell'adempimento dei suoi doveri di mandataria, è determinata non in base al parametro dell'osservatore medio, ma secondo il maggior grado di attenzione e prudenza richiesto dalla professionalità del servizio espletato al bonus argentarius (Cass. civ. Sez. I, sent. n del ). La verifica dei poteri di rappresentanza

8 Per quanto riguarda gli statuti, listruttoria deve accertare la sussistenza delle seguenti condizioni: a) la società datrice dipoteca deve produrre statuto da cui risulti espressamente la possibilità di prestare garanzie reali o personali anche a favore di terzi e, in mancanza, assumere apposita delibera consiliare per variare lo statuto con la clausola La società potrà prestare garanzie personali e reali anche per debito altrui; b) tanto per la società mutuataria che per quella datrice dipoteca, secondo quanto disposto dagli artt bis per SPA ed SRL, la stipula del mutuo e il rilascio della garanzia ipotecaria devono corrispondere ad un interesse effettivo delle società stesse che si considera rientrante nelloggetto sociale se e in quanto in concreto finalizzata al raggiungimento degli scopi sociali o comunque preordinata ad un interesse economico della società (1) (1) Applicazione del criterio di c.d. normalità - Cass. 9572/2000. in Guida Norm. 170/2000, 43 Controlli di merito sullo statuto sociale

9 Lincompatibilità delloperazione o della garanzia con loggetto sociale si verifica quando non cè un rapporto di mezzo a fine con lattività, facilmente riscontrabile perché la nuova normativa societaria impone che lattività sia indicata nelloggetto sociale (artt. 2463, co. 2, n. 3 e co. 2, n. 3 per SRL e SPA). La strumentalità dellatto al perseguimento dellattività nelloggetto sociale deve essere valutata in concreto. L oggetto sociale e linclusa attività non sono un limite alla capacità delle società, ma piuttosto un presupposto di efficacia degli atti degli amministratori. Controlli di merito sullo statuto sociale

10 Con la riforma delle società, il potere gestorio spetta esclusivamente agli amministratori (nuovo art bis), gli amministratori sono liberi di seguire o meno eventuali autorizzazioni assembleari che, anche ai fini istruttori, debbono essere intese come meri pareri assolutamente non vincolanti. Eliminata la nozione di atti di ordinaria e straordinaria amministrazione. Il nuovo art esalta il ruolo delle funzioni del presidente, attribuisce potere di delega al consiglio di amministrazione, e riconosce a livello legislativo poteri-doveri tipici del CdA (valutare ladeguatezza dellassetto organizzativo, amministrativo, contabile della società, elaborare i piani strategici, valutare in generale landamento della gestione), stabilisce il principio per cui gli amministratori devono agire in maniera informata. (1) (1) Sullargomento, v. Amministrazione e controllo nelle società per azioni non quotate …, e Lamministrazione delle società a responsabilità limitata, in Doc. nn. 13 del e 21 dell , a cura della Fondazione Luca Pacioli La verifica dei poteri di amministrazione

11 Nonostante le principali innovazioni dellart 2381 riguardino la vita interna societaria, le stesse hanno rilievo ai fini dellistruttoria soprattutto nei casi in cui si debbano finanziare piani industriali il cui esame deve essere effettuato dal CdA. Nelle SPA, la normativa rafforza il ruolo e i poteri del consiglio nella gestione societaria, individuando materie di specifica competenza dello stesso. In funzione di tali materie, le banche debbono fare più frequente riferimento al consiglio della società, nellistruttoria dei finanziamenti. La verifica dei poteri di amministrazione

12 Per le SRL, in materia di amministrazione, vige unampia autonomia demandata dalla legge allo statuto, quindi si possono verificare poteri gestori attribuiti ad un amministratore unico, ad un CdA, o a più amministratori in via congiunta o disgiunta. Nelle SRL va verificato attentamente se il criterio di gestione sia congiunto o disgiunto, al fine di accertare la riconducibilita dellatto alla società. … occorre in particolare verificare se lo statuto prevede il sistema di votazione del consiglio di amministrazione mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto: in caso positivo, è consigliabile pretendere le manifestazioni di volontà di tutti i consiglieri e non soltanto di quelli sufficienti a formare la maggioranza, ovvero la prova della convocazione di tutti gli amministratori. La verifica dei poteri di amministrazione

13 Secondo la precedente disciplina, lamministratore di una SPA in conflitto di interessi aveva lobbligo di comunicare il conflitto agli altri amministratori e doveva astenersi dal partecipare alle decisioni assunte sulle materie oggetto di conflitto. Il nuovo art impone soltanto allamministratore in conflitto di darne notizia ad amministratori e sindaci precisando la natura, i termini e la portata dellinteresse. La successiva delibera deve motivare le ragioni e la convenienza per la società nelloperazione, e non è opponibile ai terzi in buona fede anche se assunta con il voto determinante dellamministratore portatore dellinteresse. (1) (1) V. sul punto C. Tedeschi, Conflitti di interesse sotto controllo, Italia Oggi, Con il c.d. Decreto Correttivo-bis – D.Lgs. 310/2004 il comma 1 – art è stato integrato disponendo che se cè un amministratore unico, egli deve dare notizia del suo stato alla prima assemblea utile – v. par. 10 (Segue), il conflitto di interessi, in Doc. n. 21 – a cura della Fondazione Luca Pacioli Il conflitto di interessi

14 Per le SPA, ferma restando linopponibilità dellinvalidità della delibera, assunta col voto determinante dellamministratore portatore di interesse proprio, ai terzi che in base ad essa abbiano acquistato diritti in buona fede, le banche debbono verificare che la delibera sia assunta secondo il nuovo procedimento che prevede il coinvolgimento dei sindaci e del consiglio nella valutazione della conflittualità dellinteresse proprio manifestato dal consigliere. In caso di amministratore unico portatore di interessi in una determinata operazione, la banca deve verificare che la comunicazione di tale interesse sia stata effettuata senza indugio al CdA ed al collegio sindacale. Il conflitto di interessi

15 Per le SRL lart ter non indica alcun procedimento teso a prevenire o depotenziare il conflitto di interessi (nessun dovere di informazione preventiva al CdA, né di motivazione della decisione o di astensione dellA.D.) ma si limita ad affermare che i contratti conclusi dagli amministratori in conflitto di interessi possono essere annullati su domanda della società se il conflitto era conosciuto o riconoscibile dal terzo. Per le SRL, ove vi sia un amministratore portatore di un interesse in conflitto, al fine di prevenire le conseguenza di una delibera assunta col voto favorevole di costui, è opportuno che la banca verifichi, nel silenzio della legge, che il consigliere in parola informi del conflitto il consiglio e si astenga dalla discussione e dal voto. Il conflitto di interessi

16 La nuova disciplina prevede che la società possa scegliere, in alternativa al sistema classico, un sistema di governance basato sul modello tedesco (dualistico), ovvero basato sul modello anglosassone (monistico). In entrambi i casi la scelta è lasciata allo statuto. Occorre che le banche verifichino, dallanalisi dello statuto, se la società abbia o meno adottato i sistemi alternativi di governance; in caso positivo, le indagini circa i poteri degli organi debbono essere effettuate alla luce delle norme che disciplinano il sistema prescelto Sullargomento, v. parr del Doc. n. 13 – della Fondazione Luca Pacioli, cit. – Peraltro, visti i dati di Infocamere (in Sole 24 Ore, ) i sistemi alternativi a quello tradizionale hanno avuto unapplicazione irrilevante: tradizionale 98%, monistico 1,2%, dualistico 0,6%. Governance: il sistema dualistico e monistico

17 Con la riforma del diritto societario la possibilità di costituire una società unipersonale per atto unilaterale è estesa sia alle SPA che alle SRL. Ai sensi della precedente disciplina lunico azionista rispondeva illimitatamente con il patrimonio personale delle obbligazioni sociali. Oggi la responsabilità dellunico azionista è limitata al periodo in cui non sia stato ancora effettuato il conferimento, ovvero non sia stata attuata liscrizione al registro imprese (artt. 2325, comma 2 e 2462, comma 2 ). La responsabilità illimitata dellunico azionista rimane per gli atti antecedenti il e per quelli successivi fino al compimento degli adempimenti richiesti dagli artt e Lunico azionista

18 In sede di istruttoria, constatando che la riforma ha decretato la fine della garanzia ex lege dellunico socio: La responsabilità illimitata dellunico azionista di cui al previgente art c.c. permane comunque fino al 31 dicembre 2003 e fino al perfezionamento degli adempimenti posti in essere dopo quella data per eliminarla; solo per le obbligazioni sorte successivamente al compimento degli adempimenti stessi non sarà più imputabile allazionista unico una responsabilità illimitata. In caso di unico azionista di spa illimitatamente responsabile, qualora la banca voglia coprirsi dal rischio di veder ristretto nel tempo tale regime di responsabilità, essa potrà farsi rilasciare da costui, allatto della erogazione del fido, una garanzia fideiussoria, in modo da rendersi insensibile, sotto il profilo della garanzia patrimoniale, alleventuale venir meno della responsabilità illimitata dellunico socio. Lunico azionista

19 Sono numerose le cause di recesso del socio dalla SPA, foriere di significativi rischi nel merito creditizio : inderogabili (art 2437 ult. comma), derogabili (art 2437 co. 2), per la durata indeterminata delle non quotate (art 2437 co. 3), per i soci di società facenti capo a gruppi (art quater), e ciò anche per le SRL (art. 2473). Al fine di minimizzare i rischi di un recesso del socio sulla tenuta del finanziamento effettuato alla società, sia spa sia srl, occorre anzitutto esaminare attentamente lo statuto – anche nella fase di revisione periodica del fido – per verificare se sono state inserite cause di recesso ulteriori rispetto a quelle legislativamente stabilite. Ciò premesso, può essere utile chiedere alle società affidate di segnalare: il verificarsi di un evento integrante unipotesi di recesso; il verificarsi del recesso da parte di uno o più soci Sul punto, v. Massime Cons. Notarile di Milano, n. 74 – , Il diritto di recesso nella società per azioni e Circolare ASSONIME n. 68 – – Vedasi, ulteriori buone prassi dellistruttoria infra Circolare ABI , cit. Il recesso del socio

20 Nellistruttoria, le modalità di esercizio dellattività di direzione e coordinamento devono essere valutate anche al fine di prevenire il rischio che, ai sensi dellart. 2497, la Banca possa essere coinvolta solidalmente nella responsabilità per i danni commessi nellinteresse imprenditoriale altrui, violando i principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale. Infatti, è in ogni caso responsabile in solido chi abbia comunque preso parte al fatto lesivo e … chi ne abbia consapevolmente tratto beneficio. La lettura del comma 2 dellart. 2497, non consente quindi di escludere la responsabilità della banca finanziatrice. La S. C., già prima della riforma, statuiva che lappartenenza della società ad un gruppo non legittima lesercizio di qualunque attività estranea alloggetto sociale solo perché a favore del gruppo (Cass. 8159/2000) Sul tema, V. Circolare Assonime n. 44 – , Direzione e coordinamento di società. Profili di organizzazione e responsabilità del fenomeno di gruppo Finanziamenti ed attività di direzione e coordinamento

21 Adempimenti di pubblicità legale ex art bis Adempimenti come lindicazione in atti e corrispondenza e liscrizione in apposita sezione del Registro Imprese dei dati sulla controllante non sono obbligatori, ma in mancanza la legge stabilisce la responsabilità degli amministratori per danni arrecati a soci e terzi conseguenti a mancata conoscenza (art.2497-bis, comma 3). Listruttoria, onde evitare gli effetti pregiudizievoli di tale regime, si deve accertare lavvenuto assolvimento di tutti gli oneri di pubblicità relativi all'attività di direzione e coordinamento.

22 Il problema è che nellistruttoria, lesercizio dellattività di direzione e coordinamento può non risultare dai documenti o può essere arduo accertarla. Esso infatti talvolta non è manifesto, né positivamente esercitato, anche per la mancata osservanza degli adempimenti pubblicitari di legge (art bis). Ove la banca affidi lente che esercita attività di direzione e coordinamento di società, deve porre attenzione alle modalità di esercizio di tale attività, atteso il rischio di essere coinvolta solidalmente con la società capogruppo per i danni da questa prodotti verso le società controllate, agendo nellinteresse imprenditoriale proprio o altrui e violando i principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale. (1) V. 2° co., art. 2497: Risponde in solido chi abbia comunque preso parte al fatto lesivo … Finanziamenti ed attività di direzione e coordinamento

23 La banca creditrice di società sottoposta allaltrui direzione e coordinamento, ove si verifichino i presupposti dellart e si registri un comportamento non corretto della capogruppo, può attivare la responsabilità di questa e della controllata affidata a tutela delle proprie ragioni creditorie. Anche in questo campo quindi si incorre nei severi principi giurisprudenziali sull'abusiva concessione del credito. (1) (1) Sull'argomento, v. ancora la Cass. SS.UU commentata nella Circolare ABI cit., per cui è abusivo il finanziamento se caratterizzato dalla irregolarità dellaffidamento sotto il profilo delle condizioni patrimoniali dellimpresa finanziata - che avrebbero dovuto indurre il buon banchiere (bonus argentarius) a non accogliere la richiesta di fido... sia a fronte del comportamento colposo della banca, che concede finanziamenti a coloro che non avrebbero dovuto ottenerli in base ad un istruttoria adeguata e veritiera Finanziamenti ed attività di direzione e coordinamento

24 Unico temperamento: la responsabilità e esclusa se dal risultato complessivo dellattività di direzione e coordinamento: non risulta alcun danno il danno viene eliminato con operazioni a ciò dirette (art co. 1). Il legislatore ha così recepito nella normativa societaria gli orientamenti giurisprudenziali e la dottrina che avevano da tempo elaborato il principio dei c. d. vantaggi compensativi. (1) (1) Sullargomento, oltre alla Circolare ABI già citata, v. anche parr – 2 – 3.5 della Circolare ABI, Prot. TR/OF /2004; e P. Bonazza, Gruppi societari e vantaggi compensativi, in Riv. Dir. Società, n. 24 del Finanziamenti ed attività di direzione e coordinamento

25 Per quanto riguarda la società controllata, ai fini dellistruttoria deve anche essere richiesta una analitica motivazione delle sue decisioni (art ter). Le decisioni della controllata devono recare puntuale indicazione delle ragioni e degli interessi la cui valutazione ha inciso sulla decisione. A ciò si provvede con la concreta individuazione di tali motivazioni e interessi, per arrivare ad un giudizio di merito sulla correttezza delloperazione intrapresa. Con tali valutazioni, la Banca può verificare, e se del caso giustificare, che lapparente diseconomicità di un atto, isolatamente considerato, trova giustificazione nel quadro generale dei costi e benefici derivanti dallintegrazione di un gruppo. (1) (1) Listruttoria ex art ter è uno dei presidi contro molti rischi della certezza giuridica del contratto e delle garanzie : la sottocapitalizzazione, le operazioni infragruppo con finanziamenti indiretti (rilascio garanzie a favore di terzi), luso distorto del credito fondiario (consolidamento passività a breve)

26 Finanziamenti ed attività di direzione e coordinamento Con l'istruttoria e l'analisi delle motivazioni ex art la banca opera una valutazione economica e operativa della decisione societaria che tocca la vasta problematica della sottocapitalizzazione, del reperimento di capitale mediante operazioni infragruppo e i finanziamenti indiretti, sotto la forma del rilascio di garanzie. Ciò per diverse esigenze di protezione del credito: in mancanza, la banca si espone alle conseguenze dell'uso distorto del credito fondiario (consolidamento di passività a breve), alle casistiche dell'invalidità del contratto e delle garanzie per simulazione/frode alla legge, e alla revocatoria fallimentare.

27 Con il D.Lgs. 155/2006 e decreti attuativi del , è ormai completato il quadro normativo dell impresa sociale. Segnali di crescente attenzione delle banche: Banca Etica, apertura di Banca Prossima di Intesa; LABI ha varato la Commissione Tecnica sulla CSR. Per listruttoria rileva: Attività dimpresa sociale vincolata a interessanti settori, tra cui si segnalano: assistenza sociale e sanitaria - educazione, istruzione e formazione – ambiente ed ecosistema – patrimonio culturale – servizi culturali – scuola. Forma sociale di SRL, SPA o altra integrata con dizione impresa sociale. Utili e avanzi di gestione vanno al reinvestimento e al patrimonio. Obbligo liscrizione in apposita sezione del Registro Società anche ai fini della limitazione di responsabilità patrimoniale. Oltre al bilancio, cè lobbligo del c.d. bilancio sociale per il monitoraggio degli obiettivi sociali dellattività, che deve essere conforme ad apposte linee guida ministeriali Forme innovative di finanziamento alle società

28 Problematiche/opportunità del credito allimpresa sociale Le criticita' delle linee guida ministeriali sul bilancio sociale: mancata valutazione su sinergie del gruppo controllante, sui rischi finanziari, sulla relazione fra spese/investimenti e obiettivi sociali, mancanza di un organo di vigilanza, carenze dei controlli. (1) Per l'SRL impresa sociale favorevole l'opzione di conferire prestazioni d'opera, servizi (lavoro), e beni immateriali (know-how, brevetti, ecc.) salvo obbligo di polizza assicurativa o fideiussione bancaria (art. 2464). Per la SPA, dal 30 settembre scorso, i conferimenti sono possibili anche con perizia di un esperto dotato di adeguata e comprovata professionalità (nuovo artt ter) (2) Queste norme, col bilancio sociale, hanno un fine importante: agevolare l'avvio e il credito di nuove imprese col conferimento di lavoro, aziende e rami d'azienda (1) V. G. Manetti - Univ. Firenze, Il bilancio sociale dell'impresa sociale: commento alle linee guida ministeriali, in revisorietici. net (2) Recentissimo D. Lgs. 142 del 4 agosto 2008 Forme innovative di finanziamento alle società


Scaricare ppt "PARADIGMA – FORUM GARANZIE LE GARANZIE REALI E PERSONALI NEI RAPPORTI BANCARI: LA CONCESSIONE DEL FINANZIAMENTO E LA TUTELA DEL CREDITORE Milano e Roma,"

Presentazioni simili


Annunci Google