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DALL'ESPERIENZA DIRETTA DEI NOSTRI CARI ANTENATI In questa sezione sono riportati alcuni tra i più conosciuti "Rimedi della Nonna“ ricette e consigli.

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Presentazione sul tema: "DALL'ESPERIENZA DIRETTA DEI NOSTRI CARI ANTENATI In questa sezione sono riportati alcuni tra i più conosciuti "Rimedi della Nonna“ ricette e consigli."— Transcript della presentazione:

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2 DALL'ESPERIENZA DIRETTA DEI NOSTRI CARI ANTENATI In questa sezione sono riportati alcuni tra i più conosciuti "Rimedi della Nonna“ ricette e consigli popolari, non scientificamente testati, ma che in genere funzionano. In questa sede non si ha assolutamente la pretesa di trovare la soluzione a tutti i problemi, intendiamo unicamente riproporre quelli che sono stati i consigli e gli utilizzi di quanto era "saggezza popolare" e che per un buon periodo di tempo erano l'unica fonte da cui attingere, per risolvere o tentare di risolvere i problemi di salute cercando di curare piccole e grandi malattie con rimedi rudimentali ma spesso efficaci. Qui sono stati selezionati e scelti, tanti rimedi e consigli e tutta una serie di "trucchi" tramandati dalla tradizione e che sono il risultato di anni e anni di cultura, basata sull'esperienza diretta dei nostri fantastici antenati.

3 I CIBI NELL’ ARTE

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5 Per gli arrossamenti di pelle si usava sbattere l'olio di oliva con acqua e si stendeva sulla pelle irritata; Per le ferite sanguinanti venivano utilizzati tamponi imbevuti d'olio che comprimevano la ferita fino a fermare il sangue senza lasciare cicatrici;

6 anticamente per il mal di pancia e per i bronchi si beveva del vino riscaldato con dello zucchero e una goccia di liquore.

7 FIATU: mastica foje te menta cu sse ndora lu fiatu; ALITOSI : mastica foglie di menta per profumare l'alito

8 GIRADITO : taglia in due un pomodoro e con tutte le sue interiora ponilo sul dito e fascia. NGIRATISCITU: taja a doi nu pummitori e ncoppulalu cu tuttu u untra su u tiscitu e poi ttaccane na pezza.

9 PRESSIONE: pe lla pressione manciate a disciunu nu picca te aju o manciate li lupini; PRESSIONE : per la pressione mangiati a digiuno un po' di aglio o lupini

10 PUNTURE : per le punture di vespa o di ape massaggia forte sulla puntura dell'aglio in modo che si gonfi

11 BRUSCIATURE: minti susu a brusciatura na feddhra te patata cruda, cazzafitta brusciata e spriculata o nu picca te muddhrica te pane cu nu picca te sale crossu. BRUCIATURE: metti sopra la bruciatura una fetta di patata cruda, intonaco di calce bruciato e sfarinato o un poco di midolla di pane con un po’ di sale grosso

12 CERVICALE E ARTROSI: minti susu lu coddhru nu sacchettu chinu te rena scarfatu allu focu. T'estate ete meju cu te stai ntra a na carotta te rena nnanzi mmare le ure chiù caute. CERVICALE ED ARTROSI: metti dietro al collo un sacchetto si sabbia scaldata al fuoco. D'estate è meglio stare in una buca fatta nella sabbia, davanti al mare e nelle ore più calde

13 Ho mal di stomaco…forse ho mangiato troppo! Nonna dammi un consiglio!! DIGERIRE: cu digerisci, mancia lu lacciu crudu; bivite lu curcumiddhru ca te face DIGERIRE: per digerire mangia del sedano crudo o bevi una camomilla STOMACO: per i dolori di stomaco, beviti acqua zuccherata o una tazzina di camomilla

14 DENTI: per il dolore di denti, metti sul dente cariato un po' di cotone imbevuto di latte di fichi acerbi o di ristinco o un chicco di sale grosso, o metti sulla guancia un impacco di grano-riso lesso, o metti sul dente una patata cruda con un po’ di sale

15 RAFFREDDORE: massaggiare forte il petto e la fronte con olio caldo o bevi vino caldo e zuccherato o bevi un decotto di fichi, bucce di arancia amara, camomilla, malva e fiori di papavero FURSIONE: stricare u pettu e la frunte cu l'oiu cautu, o bivire mieru cautu e zzuccaratu, o bivire nu cottu te fiche, scorze te maranciu, curcumiddhru, marva e fiuri te papaveru;

16 Correndo ho preso una storta. Come posso fare? STORTE E SPINNEDDHRE: turcire te ossa e osse te fore: minti susu la parte ca te tole n'impaccu te canapa unta te ou sbattutu (stuppata) o acqua e sale crossu; PROVA CON QUESTO RIMEDIO! PROVA CON QUESTO RIMEDIO! LUSSAZIONI E DISTORSIONI : metti sulla parte dolorante un impacco di canapa unta di uovo sbattuto o di acqua e sale grosso

17 MUSI SPACCARISCIATI: minti susu li musi succu te limone, oju cautu o succu te cornula. FRUNCHI: mintire mpacchi te erba te ientu e simenti te linu o lu cocciulu te pimmitoru o sapune te barba cu lu zuccaru; FORUNCOLI : metti impacchi di erba di vento e semi di lino o seme di pomodoro o sapone da barba con lo zucchero HERPES: metti sopra le labbra succo di limone, olio caldo o secco di carrubo

18 ORECCHIO: se ti duole l'orecchio, mettici dentro delle gocce di latte materno o gocce di latte di fichi verdi o una goccia di olio d'oliva caldo pe lli dulori ta ricchia, minti intra la ricchia gocce te latte te mamma, o gocce te latte te fiche verdi o na goccia te oju cautu; RICCHIA : pe lli dulori ta ricchia, minti intra la ricchia gocce te latte te mamma, o gocce te latte te fiche verdi o na goccia te oju cautu;

19 DECOTTO DI FICHI SECCHI E CARRUBE ottimo per il mal di gola, come espettorante per le prime vie aeree e come antidiarroico

20 CURIOSITA’ E RICETTE Il vino oggi si accompagna al pasto ma ……… Col vino si ottiene anche il vin cotto (mieru cuettu) un prodotto tipico della Puglia che deriva dalla lenta cottura del mosto d’uva cotto (cuettu) e del vino che, ridotti insieme, raggiungono la consistenza di uno sciroppo completamente analcolico. Viene utilizzato per dolcificare gli alimenti (sughi, frutta, pittule…) o per fare l’agrodolce, unendo l’aceto, per caponata, coniglio ecc.

21 Questo liquore versato sulle “Pittule” Era il “Profitterol” dei nostri nonni

22 1 l di acqua 2 arance, 6 carrube, 5 fichi secchi, 2 foglie di alloro, cannella, chiodi di garofano o anice stellato, zucchero grezzo di canna o miele ( di entrambi veramente poco e se lo si desidera) Prendete un litro d'acqua e mettetelo sul fuoco, aggiungendo carrube a pezzi e fichi secchi, arancia spremuta grossolanamente e messa con la buccia nell'acqua. Poi aggiungete le foglie di alloro, la cannella e chiodi di garofano ( o anice stellato) continuate a far bollire, più bolle, più verrà denso e sarà più buono. Una volta che avrà assunto un colore ambrato, spegnete e versatelo nelle tazze aiutandovi con un colino in modo che le fibre e i semini vengano eliminati. Il decotto per via delle carrube e dei fichi sarà dolce, perciò potrete zuccherarlo davvero poco. Aggiungete qualche goccia di limone prima di servire. RICETTA DEL DECOTTO DI FICHI SECCHI E CARRUBE

23 E la docente Paradies Marina Si ringraziano la dirigente Prof.ssa Giovanna Marchio

24 Le alunne della classe 2°E De Matteis Morena Russo Alice Vitali Alessia


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