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1. 2 H. Curtis, N.S. Barnes, A. Schneck, G. Flores Introduzione alla biologia.azzurro.

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2 2 H. Curtis, N.S. Barnes, A. Schneck, G. Flores Introduzione alla biologia.azzurro

3 3 Capitolo 19 Il sistema riproduttore

4 4 Lezione 1 Il sistema riproduttore maschile

5 5 5 Curtis et al. Introduzione alla biologia.azzurro © Zanichelli Editore 2015 I testicoli I testicoli producono ogni giorno parecchie centinaia di milioni di gameti, gli spermatozoi. Ogni testicolo è suddiviso in circa 250 compartimenti, ognuno dei quali è completamente riempito da tubuli seminiferi strettamente raggomitolati. Gli spermatozoi maturi sono formati da una testa, una regione intermedia e una coda.

6 6 6 Curtis et al. Introduzione alla biologia.azzurro © Zanichelli Editore 2015 Il viaggio degli spermatozoi Dal testicolo gli spermatozoi passano nell’epididimo. Dall’epididimo gli spermatozoi passano nel vaso deferente. Due vasi deferenti girano intorno alla vescica e confluiscono nella prostata. Da questa ghiandola gli spermatozoi passano nell’uretra, che corre lungo il pene.

7 7 7 Curtis et al. Introduzione alla biologia.azzurro © Zanichelli Editore 2015 Il viaggio degli spermatozoi

8 8 8 Curtis et al. Introduzione alla biologia.azzurro © Zanichelli Editore 2015 Il pene Il pene è un organo cilindrico che ha un volume variabile; la sua parte terminale, chiamata glande, è ricoperta da una piega di cute detta prepuzio. L’erezione del pene è una conseguenza dell’aumento del flusso sanguigno che riempie i tessuti spugnosi erettili.

9 9 9 Curtis et al. Introduzione alla biologia.azzurro © Zanichelli Editore 2015 Il testosterone Il testosterone è un ormone necessario per la formazione degli spermatozoi. Durante l’adolescenza dà luogo alla produzione di sperma, alla maturazione del pene e dei testicoli e alla comparsa dei caratteri sessuali secondari. La produzione di testosterone può essere influenzata anche da steroidi anabolizzanti.

10 10 Lezione 2 Il sistema riproduttore femminile

11 11 Curtis et al. Introduzione alla biologia.azzurro © Zanichelli Editore 2015 L’utero Attraverso gli ovidotti (o tube di Falloppio) i gameti femminili (ovuli) prodotti nelle ovaie raggiungono l’utero. L’utero è un organo muscolare cavo a forma di pera che accoglie l’embrione e permette il suo sviluppo fino alla nascita. È rivestito internamente dall’endometrio.

12 12 Curtis et al. Introduzione alla biologia.azzurro © Zanichelli Editore 2015 L’utero

13 13 Curtis et al. Introduzione alla biologia.azzurro © Zanichelli Editore 2015 L’ovulazione L’ovulazione corrisponde all’esplosione del follicolo maturo con liberazione dell’ovulo che, uscendo dall’ovaia, entra nell’ovidotto.

14 14 Curtis et al. Introduzione alla biologia.azzurro © Zanichelli Editore 2015 Il viaggio dell’ovulo Dopo l’ovulazione, l’ovulo giunge nell’ovidotto grazie al battito delle ciglia che circondano la sua apertura, creando un flusso di liquidi verso l’utero. Se l’ovulo viene fecondato, l’embrione si impianta nell’endometrio.

15 15 Curtis et al. Introduzione alla biologia.azzurro © Zanichelli Editore 2015 Il ciclo mestruale Il ciclo mestruale ha una durata di circa 28 giorni e corrisponde alla complessa serie di eventi che ha luogo tra l’inizio di una mestruazione e l’inizio di quella successiva.

16 16 Lezione 3 Fecondazione e contraccezione

17 17 Curtis et al. Introduzione alla biologia.azzurro © Zanichelli Editore 2015 La fecondazione Quando uno spermatozoo raggiunge la superficie esterna dell’ovulo, ricoperta da microvilli, si forma lo zigote, la prima cellula diploide del nuovo individuo.

18 18 Curtis et al. Introduzione alla biologia.azzurro © Zanichelli Editore 2015 La fecondazione assistita Inseminazione artificiale: l’introduzione, mediante sondino, di spermatozoi nella parte alta dell’utero. Trasferimento intratubarico di gameti: consiste nel trasferimento di gameti maschili e femminili negli ovidotti. Fecondazione in vitro: consiste in una fecondazione in provetta degli ovuli con conseguente formazione di embrioni. Dopo 48 o 72 ore gli embrioni vengono trasferiti nell’utero.

19 19 Curtis et al. Introduzione alla biologia.azzurro © Zanichelli Editore 2015 La contraccezione La contraccezione evita gravidanze indesiderate. Le tecniche contraccettive più diffuse sono: le forme di sterilizzazione; le tecniche che si basano sulla modificazione dei livelli ormonali; le tecniche di tipo meccanico (dette anche «a barriera»); il dispositivo intrauterino; le tecniche dette naturali.

20 20 Lezione 4 Lo sviluppo dell’embrione e il parto

21 21 Curtis et al. Introduzione alla biologia.azzurro © Zanichelli Editore 2015 La formazione dell’embrione Dopo circa 36 ore dalla fecondazione, l’ovulo si divide formando due cellule. Dopo che l’embrione ha raggiunto l’utero, il trofoblasto rilascia la gonadotropina corionica.

22 22 Curtis et al. Introduzione alla biologia.azzurro © Zanichelli Editore 2015 La placenta Le cellule del trofoblasto si distribuiscono in tre strati: l’ectoderma, il mesoderma e l’endoderma che daranno origine a tutti gli organi. Si formano le membrane extraembrionali.

23 23 Curtis et al. Introduzione alla biologia.azzurro © Zanichelli Editore 2015 Il primo trimestre Dopo l’impianto, iniziano a formarsi le membrane extraembrionali e la placenta diventa una struttura stabile. Durante il secondo mese l’embrione raggiunge il peso di circa 1 g e la lunghezza di circa 3 cm. Viene chiamto feto.

24 24 Curtis et al. Introduzione alla biologia.azzurro © Zanichelli Editore 2015 Il secondo trimestre Durante il quarto mese di gravidanza i movimenti del feto diventano ben distinguibili per la madre. Nel sesto mese, il feto ha una lunghezza di cm e pesa circa 680 grammi.

25 25 Curtis et al. Introduzione alla biologia.azzurro © Zanichelli Editore 2015 Il terzo trimestre Durante l’ultimo trimestre il feto aumenta molto in grandezza e peso. Il feto si posiziona in modo definitivo, generalmente con la testa in basso, vicino al collo dell’utero.

26 26 Curtis et al. Introduzione alla biologia.azzurro © Zanichelli Editore 2015 Il parto Il parto avviene in tre fasi successive: la dilatazione o travaglio, in cui l’utero si contrae al fine di dilatare la cervice; la fase espulsiva inizia con la dilatazione della cervice e la comparsa della testa del bambino; il secondamento in cui le contrazioni uterine favoriscono l’espulsione di liquidi, sangue e placenta.


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