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Comunicazione e narrazione. Lo schema comunicativo di Jakobson.

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Presentazione sul tema: "Comunicazione e narrazione. Lo schema comunicativo di Jakobson."— Transcript della presentazione:

1 Comunicazione e narrazione

2 Lo schema comunicativo di Jakobson

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7 cinema

8 Due regimi chiave:  La comunicazione referenziale : è rivolta prevalentemente alla trasmissione di un contenuto, alla denotazione della realtà. Lo scopo è quello di “mostrare” e “vedere” il mondo, senza che questo “mostrare” e “vedere” si evidenzino come procedimenti di mediazione. E' lo sguardo “oggettivo”.  La comunicazione metalinguistica : è rivolta ad esprimere l'atto stesso del comunicare. Non si mostra il mondo, ma piuttosto il fatto stesso di mostrare e vedere. La comunicazione ritorna su sé stessa, sul rapporto tra Destinatore e Destinatario e sul messaggio scambiato.

9  In particolare, quando la comunicazione “torna” sul Destinatore, si ha la comunicazione emotiva, che si caratterizza per l'esplicitazione di un punto di vista da cui sono mostrate le cose.  Quando invece la comunicazione “torna” sul Destinatario, si ha la comunicazione identificativa, che porta al centro della struttura la controparte dello scambio, spingendola all'identificazione e consapevolezza del proprio ruolo.  Se la comunicazione “torna” sul contatto che si instaura tra Destinatore e Destinatario, ovvero si dedica ad esplicitare e a verificare il legame tra le controparti, si ha la comunicazione fatica (sguardo in macchina, ma anche fermo immagine, ralenty, ecc.)  Infine, se la comunicazione “torna” sul messaggio scambiato, esaltandone le caratteristiche formali e strutturali, si ha la comunicazione poetica. La meticolosa cura formale, l'attenzione ai ritmi e alle ricorrenze, il virtuosismo tecnico sono esempi di questa categoria (ad es. videomusic, pubblicità, ecc.)

10 Comunicazione referenziale  Comunicazione dominante del cinema, declinabile in termini, modalità e gradazioni molto differenti le une dalle altre.  Documentario  Cinema “realistico”  Cinema classico  Cinema “medio”

11 Il «gioco narrativo»  L’ enunciatore (o istanza enunciativa o istanza narrante) è il polo emittente della comunicazione filmica, inteso come il sistema delle strategie e delle forme di narrazione che nel film rimanda all’idea di un principio ordinatore che ne governa e ne informa la logica costitutiva.  L’enunciatore può «incarnarsi» in un narratore, cioè in un’entità dotata di maggiore «concretezza».

12 La diegesi  Mondo del racconto, considerato come insieme di eventi ed esistenti, cioè di azioni, avvenimenti, personaggi e ambienti Piano extra-diegetico Piano diegetico Piano meta-diegetico

13 Il narratore  Narratore extradiegetico  Diegesi  Narratore intradiegetico  Meta- diegesi

14 Narratore extradiegetico

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16 Narratore extradiegetico (2)

17 Narratore intra-diegetico

18 Narratore intradiegetico

19 Narratore intra-diegetico (2)

20 Tipologie del narratore Relazione/LivelloExtradiegeticoIntradiegetico EterodiegeticaTutta la vita davanti Strange Days OmodiegeticaManhattanQuarto potere

21 Il «quadro comunicativo»

22 Emittente e Recettore  Emittente e Recettore sono figure reali, dotate non solo di un ruolo, ma anche di un corpo fisico e di un nome determinato es. Woody Allen es. Federico Zecca

23 Autore implicito/Spettatore implicito  Autore implicito e Spettatore implicito sono figure astratte che rappresentano principi generali che reggono il testo: rispettivamente la logica che lo informa (Autore implicito) e la chiave secondo cui esso va preso.  Più concretamente, il primo rappresenta gli atteggiamenti, le intenzioni, il modo di fare, ecc. di chi è responsabile del film; e il secondo le predisposizioni, le attese, le operazioni di lettura, ecc. proprie dello spettatore, sempre così come si palesano le film.

24 Narratore/narratario  Narratore e narratario rappresentano delle figurativizzazioni all’interno del testo filmico di Autore e Spettatore impliciti, elementi vicari che ne manifesteranno più marcatamente la presenza e l’azione - Emblemi dell’emissione o della ricezione - Le figure di informatori e osservatori

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26 La focalizzazione  Dietro a ogni racconto filmico è presenta un’istanza a cui spetta il compito di determinare quelle strategie narrative tramite cui una storia virtuale si trasforma in un racconto concreto.  Un ruolo di primo piano tra queste strategie è quello giocato dalla focalizzazione. Con questo termine intende il modo con cui vengono giocati i rapporti di sapere tra istanza narrante, personaggio e spettatore.

27 Tripartizione  Focalizzazione zero (narratore>personaggio)  Focalizzazione interna (narratore=personaggio)  Focalizzazione esterna (narratore

28 Focalizzazion e zero

29 Focalizzazion e interna

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31 Focalizzazione variabile

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33 Ocularizzazione primaria interna Ocularizzazione secondaria zero


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