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PITTURA ROMANA. Pittura I soggetti, rappresentati ad affresco, sono generalmente tratti dalla mitologia che ispira immagini decorative e scene di grande.

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Presentazione sul tema: "PITTURA ROMANA. Pittura I soggetti, rappresentati ad affresco, sono generalmente tratti dalla mitologia che ispira immagini decorative e scene di grande."— Transcript della presentazione:

1 PITTURA ROMANA

2 Pittura I soggetti, rappresentati ad affresco, sono generalmente tratti dalla mitologia che ispira immagini decorative e scene di grande vitalità; le figure sono ricche di movimento e rilievo ed i paesaggi e le architetture creano effetti illusori di profondità. Distinguiamo la pittura parietale romana in quattro stili: I stile strutturale o a incrostazione: le pareti sono divise in in zoccoli, riquadri, cornici, pilastri differenziati dal colore che imita un rivestimento marmoreo senza raffigurazioni di scene; II stile dell’architettura in prospettiva o architettonico: rappresentazione di finte architetture, che ampliano illusoriamente lo spazio degli ambienti; III stile realistico o della parete reale: si torna alla parete divisa in cornici dipinte; al posto delle finte lastre di marmo vengono però rappresentate figure dipinte con rapide pennellate, su fondi di un solo colore: paesaggi, soggetto mitologico IV stile fantastico o dell’illusionismo prospettico (soprattutto nel periodo dell’impero): si torna alla rappresentazione di elementi architettonici in prospettiva, ma in modo molto più decorativo e fantastico.

3 Casa di Sallustio I stile

4 Casa di Poppea cubiculum II stile Caratteristica di questo tipo di decorazione è che le architetture sono sempre credibili, non vi è cioè nulla di fantasioso, di sproporzionato o di impossibile da realizzare

5 [a] Le colonne hanno un capitello con testa femminile e il fusto avvolto da spirali vegetali…

6 [b] che partono da un cespo d’acanto che circonda l’imoscapo.

7 [c] Le colonne inquadrano un doppio portico esterno…

8 [d] al centro del quale troneggia un tempietto monoptero.

9 [e] Fra le colonne sono disposti anfore e clipei.

10 [f] La prospettiva è definita da linee di profondità che si incontrano lungo l’asse centrale.

11 affreschi del triclinio della Villa dei Misteri a Pompei Con pochi elementi architettonici in prospettiva rappresentano, con numerose figure monumentali ad altezza naturale (megalografìa), un rito di iniziazione ai misteri dionisiaci (da ciò il nome con cui la villa è nota).

12 1. Mentre un fanciullo legge le procedure da seguire 2. Una giovinetta che reca un vassoio con delle offerte si muove verso ( 3) un gruppo di donne intente a un rito di purificazione con l'acqua (lustrazióne) 4. Sileno suona la cetra in una scena pastorale comprendente un satirello e una panìsca (mitici abitanti dei boschi e seguaci del dio Pan), mentre una donna è atterrita (5) forse nel vedere la fustigazione che è rappresentata sulla parete di fronte 11. Il rito si svolge sotto la direzione della padrona di casa rappresentata seduta

13 Nella scena successiva ritroviamo Sileno che offre da bere a un satirello [6] e assiste alle nozze di Dioniso con Arianna (7) mentre un demone alato (8) dalle forme femminili, è pronto a colpire con la verga una giovane donna [9] che» si ritiene» subisca il rito di iniziazione la fanciulla inginocchiata è ac­ colta da una donna seduta che le accarezza i capelli mentre una baccante danza (10)

14 11. Il rito si svolge sotto la direzione della padrona di casa rappresentata seduta

15 Casa di Marco Lucrezio Frontone. Pompei III stile Le architetture diventano simili a giocattoli delicati: esili colonne sorreggono improbabili timpani vegetali, mentre fiocchi, nastri ed elementi naturalistici sono impiegati in grande quantità.

16 Le pareti vengono dipinte a tinta unita con larghe campiture, su cui compaiono piccole vedute, figurette sospese a mezz'aria* quadri a soggetto mitologico o paesaggi d'invenzione, che attirano l'attenzione degli spettatori

17 IV stile le architetture sono estremamente teatrali: la prospettiva è virtuosistica, complessa e moltiplicata in profondità. Le vedute sono sempre più difficili da dipingere, la decorazione è sovrabbondante. In tal modo le pareti delle stanze sono dilatate artificiosamente all'infinito. Ercolano

18 Oltre all’affresco anche il mosaico viene utilizzato per la decorazione degli ambienti, sia delle pareti che, più spesso, dei pavimenti. I soggetti sono ancora di carattere mitologico; non mancano però quelli di tipo storico o di tipo naturalistico, ispirati alla fauna ed alla flora. Il mosaico viene realizzato con tecniche diverse, chiamate: - opus tessellatum: che utilizza tessere bianche e nere per disegni geometrici, incorniciature; - opus vermiculatum: che utilizza piccolissime tessere disposte in linee secondo l’andamento delle forme delle immagini raffigurate; - opus sectile: che utilizza strette lamelle di marmo colorato, ritagliate secondo i particolari delle forme delle figure e sistemate a intarsio.


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