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Emilio Vedova, Senza titolo, 1960 Dall’Atto unico alla UE.

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Presentazione sul tema: "Emilio Vedova, Senza titolo, 1960 Dall’Atto unico alla UE."— Transcript della presentazione:

1 Emilio Vedova, Senza titolo, 1960 Dall’Atto unico alla UE

2 Dopo la crisi… Crisi petrolifere: incentiva comportamenti protezionistici che riducono il livello complessivo di concorrenza. Crisi petrolifere: incentiva comportamenti protezionistici che riducono il livello complessivo di concorrenza. Corte di Giustizia europea: illegittimi provvedimenti che limitino importazioni da altri paesi CEE. Sotto accusa anche sovvenzioni pubbliche a imprese in crisi. Corte di Giustizia europea: illegittimi provvedimenti che limitino importazioni da altri paesi CEE. Sotto accusa anche sovvenzioni pubbliche a imprese in crisi. 1985: si insedia la nuova Commissione, guidata da Jacques Delors, che dà nuovo impulso al processo di integrazione. 1985: si insedia la nuova Commissione, guidata da Jacques Delors, che dà nuovo impulso al processo di integrazione. Completamento mercato comune in tempi certi e abolizione delle restrizioni alla circolazione di beni, persone, capitali. Completamento mercato comune in tempi certi e abolizione delle restrizioni alla circolazione di beni, persone, capitali. Libera circolazione delle professioni: necessità di un sistema di riconoscimento reciproco dei titoli di studio. Libera circolazione delle professioni: necessità di un sistema di riconoscimento reciproco dei titoli di studio. 1985: Libro bianco sul completamento del mercato interno. 1985: Libro bianco sul completamento del mercato interno.

3 La visione di Delors… Presidente della Commissione Jacques Delors ha una visione molto chiara dell’UE: Presidente della Commissione Jacques Delors ha una visione molto chiara dell’UE: (a) Stretta interdipendenza delle questioni economiche, finanziarie e monetarie con i problemi della politica estera e sicurezza. (b) Sviluppo del processo deve integrare le realizzazioni già compiute con i nuovi ambiti di intervento: ricerca, ambiente, politiche regionali. (c) Tutte le scelte devono compiersi all’interno degli organismi comunitari. Questa visione si scontra con i particolarismi nazionali, che alla fine portano a elaborare una proposta «minimalista». Questa visione si scontra con i particolarismi nazionali, che alla fine portano a elaborare una proposta «minimalista». 1986: approvazione Atto Unico, prima riforma dei Trattati di Roma: aspetti positivi, ma resta irrisolto nodo politica economica e monetaria. 1986: approvazione Atto Unico, prima riforma dei Trattati di Roma: aspetti positivi, ma resta irrisolto nodo politica economica e monetaria.

4 Cooperazione politica e Atto Unico… Atto Unico: sul piano della cooperazione politica ratifica le prassi del passato e afferma necessità di coerenza tra politiche esterne della CEE e quelle dei singoli Stati. Però: non dà soluzione al problema dell’integrazione politica e di come coordinare azione politica comunitaria con gli altri ambiti di intervento. Però: non dà soluzione al problema dell’integrazione politica e di come coordinare azione politica comunitaria con gli altri ambiti di intervento. Atto Unico: tappa importante per processo di integrazione, ma momentaneo fallimento di realizzare Trattato istitutivo UE. Atto Unico: tappa importante per processo di integrazione, ma momentaneo fallimento di realizzare Trattato istitutivo UE. 1988: Commissione di Delors presenta nuovo documento su Unione monetaria. 1988: Commissione di Delors presenta nuovo documento su Unione monetaria. Necessità di eliminare fluttuazioni delle diverse valute, mentre libera circolazione capitali è già stata approvata. Necessità di eliminare fluttuazioni delle diverse valute, mentre libera circolazione capitali è già stata approvata. UEM: realizzazione in 3 tappe con il coordinamento politiche monetarie e la fissazione delle parità di cambio. UEM: realizzazione in 3 tappe con il coordinamento politiche monetarie e la fissazione delle parità di cambio.

5 La dissoluzione del blocco sovietico… 1989: data epocale per l’intera storia mondiale e per le vicende dell’integrazione europea. 1989: data epocale per l’intera storia mondiale e per le vicende dell’integrazione europea. Riunificazione tedesca: processo si realizza con grande rapidità, nonostante perplessità GB e Francia. Riunificazione tedesca: processo si realizza con grande rapidità, nonostante perplessità GB e Francia. 3 ottobre 1990: grande festa nazionale per la riunificazione; fine simbolo della Guerra Fredda. 3 ottobre 1990: grande festa nazionale per la riunificazione; fine simbolo della Guerra Fredda. 1991: dissoluzione dell’URSS, circostanza che permette di pensare a un’Europa compatta e allargata. 1991: dissoluzione dell’URSS, circostanza che permette di pensare a un’Europa compatta e allargata. Un’Europa forte, sia sul piano economico, sia su quello politico. Un’Europa forte, sia sul piano economico, sia su quello politico. Necessità di ripensare le funzioni della NATO. Necessità di ripensare le funzioni della NATO.

6 La prima guerra del Golfo: l’accelerazione dell’Europa politica… 1990: Iraq invade il Kuwait e provoca la reazione della politica internazionale. 1990: Iraq invade il Kuwait e provoca la reazione della politica internazionale. Europa: prima di ogni decisione da parte dell’ONU, e dell’intervento militare USA, prende una posizione compatta sia dal punto di visto economico che politico. Europa: prima di ogni decisione da parte dell’ONU, e dell’intervento militare USA, prende una posizione compatta sia dal punto di visto economico che politico. USA: prendono in mano redini della questione e decidono attacco militare (prima guerra del Golfo), offuscando la visibilità dell’Europa. USA: prendono in mano redini della questione e decidono attacco militare (prima guerra del Golfo), offuscando la visibilità dell’Europa. Tutto ciò rafforza le tesi di quei paesi, come la Germania, che sostengono la necessità che l’Europa si trasformi in una vera e propria Unione politica, per acquisire un peso maggiore nel contesto internazionale. Tutto ciò rafforza le tesi di quei paesi, come la Germania, che sostengono la necessità che l’Europa si trasformi in una vera e propria Unione politica, per acquisire un peso maggiore nel contesto internazionale.

7 La nuova Germania e le prospettive della UEM… Riunificazione tedesca: avvenimento che accelera il processo di costruzione dell’Unione europea monetaria (UEM). Riunificazione tedesca: avvenimento che accelera il processo di costruzione dell’Unione europea monetaria (UEM). Unione monetaria: deve rispettare i paradigmi di fondo politica economica tedesca: (a) prezzi stabili; (b) politiche di stabilità. Unione monetaria: deve rispettare i paradigmi di fondo politica economica tedesca: (a) prezzi stabili; (b) politiche di stabilità. Necessità di creare una struttura politico-istituzionale comunitaria per: (a) governare processo realizzazione UEM; (b) affrontare le questioni continentali dopo crollo del blocco sovietico. Necessità di creare una struttura politico-istituzionale comunitaria per: (a) governare processo realizzazione UEM; (b) affrontare le questioni continentali dopo crollo del blocco sovietico. Consiglio europeo del 1990: viene trovato un accordo su: (a) ampliamento competenze EU; (b) ampliamento competenze Parlamento Europeo. Consiglio europeo del 1990: viene trovato un accordo su: (a) ampliamento competenze EU; (b) ampliamento competenze Parlamento Europeo. Inoltre, viene istituito un organo comunitario (formato dalle Banche centrali nazionali) con il compito di coordinare una politica monetaria comune. Inoltre, viene istituito un organo comunitario (formato dalle Banche centrali nazionali) con il compito di coordinare una politica monetaria comune.

8 Verso Maastricht… Negoziati per giungere alla UEM proseguono, per definire linee-guida Unione monetaria e la fisionomia del Sistema europeo banche centrali (SEBC). Negoziati per giungere alla UEM proseguono, per definire linee-guida Unione monetaria e la fisionomia del Sistema europeo banche centrali (SEBC). Dibattito sulla definizione dei parametri di convergenza. Dibattito sulla definizione dei parametri di convergenza. 1992: Consiglio Europeo a Maastricht per la firma del nuovo Trattato. 1992: Consiglio Europeo a Maastricht per la firma del nuovo Trattato. Accordo per dare inizio alla fase 3 della UEM, che avrebbe portato alla introduzione della moneta unica (1° gennaio 1999). Accordo per dare inizio alla fase 3 della UEM, che avrebbe portato alla introduzione della moneta unica (1° gennaio 1999). Più difficile l’accordo sull’Unione politica e coordinamento politiche sociali. Più difficile l’accordo sull’Unione politica e coordinamento politiche sociali. Opting in: escamotage che permette di trovare un compromesso, ma che fa nascere un’Europa a 2 velocità. Opting in: escamotage che permette di trovare un compromesso, ma che fa nascere un’Europa a 2 velocità.

9 Maastricht: il Trattato… Trattato: viene firmato il 7 febbraio Trattato: viene firmato il 7 febbraio Unione Europea: è basata su 3 pilastri fondamentali: (a) le 3 Comunità europee (CECA, CEE ed EURATOM); (b) disposizioni in materia di politica estera e sicurezza (PESC); (c) disposizioni in materia di politica e giustizia. Unione Europea: è basata su 3 pilastri fondamentali: (a) le 3 Comunità europee (CECA, CEE ed EURATOM); (b) disposizioni in materia di politica estera e sicurezza (PESC); (c) disposizioni in materia di politica e giustizia. Asimmetria: 1° pilastro natura federale; altri 2 intergovernativa. Asimmetria: 1° pilastro natura federale; altri 2 intergovernativa. UE: quadro istituzionale unitario; grande importanza del Consiglio Europeo (modello che assegna agli Stati nazionali ruolo rilevante). UE: quadro istituzionale unitario; grande importanza del Consiglio Europeo (modello che assegna agli Stati nazionali ruolo rilevante). Innovazione importante ratifica UEM: previsioni moneta unica. Innovazione importante ratifica UEM: previsioni moneta unica. Determinazione dei 5 parametri di convergenza: (a) deficit/PIL 3%; (b) debito/PIL 60%; (c) inflazione max +1,5% media paesi virtuosi; (d) tasso interesse max +2% media paesi virtuosi; (e) appartenenza ultimi 2 anni banda stretta dello SME. Determinazione dei 5 parametri di convergenza: (a) deficit/PIL 3%; (b) debito/PIL 60%; (c) inflazione max +1,5% media paesi virtuosi; (d) tasso interesse max +2% media paesi virtuosi; (e) appartenenza ultimi 2 anni banda stretta dello SME.


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