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COS’È IL CLP? Il CLP (Classification, Labelling and Packaging ) è il regolamento europeo sulla classificazione, l’etichettatura e l’imballaggio delle.

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2 COS’È IL CLP? Il CLP (Classification, Labelling and Packaging ) è il regolamento europeo sulla classificazione, l’etichettatura e l’imballaggio delle sostanze chimiche e delle loro miscele. Il CLP richiede alle società di classificare, etichettare e imballare le loro sostanze chimiche pericolose in modo appropriato prima d'immetterle sul mercato a garanzia della sicurezza di lavoratori e consumatori. Un elevatissimo numero di prodotti deve essere ri-etichettato ai fini della conformità al CLP, compresi oggetti di consumo quali vernici o detergenti, oltre che miscele industriali.

3 STORIA DELLA NORMATIVA Il 20 gennaio 2009 è entrato in vigore negli Stati Membri. Il Regolamento si applica a tutte le sostanze o miscele compresi i principi attivi dei prodotti fitosanitari e biocidi. Le sostanze dovranno essere classificate ed etichettate conformemente ai nuovi criteri a partire dal 1 dicembre 2010, le miscele a partire dal 1 giugno 2015.

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5 CARATTERISTICHE DELL’ETICHETTA DI UN PRODOTTO CHIMICO Nome chimico (IUPAC) Formula empirica Composizione Concentrazione Presenza o Assenza di stabilizzanti Numero EINECS o ELINCS Numero CAS Generalità produttore Data di produzione,scadenza e lotto Frasi H (classi di pericolo) Frasi P (prescrizione di prudenza) Frasi E (informazioni supplementari sui pericoli) Pittogrammi di rischio

6 NUOVI PITTOGRAMMI INTRODOTTI DAL CLP

7 DIFFERENZE ETICHETTATURA CLP E VECCHIA ETICHETTATURA

8 REACH Il REACH (Registration, Evaluation, Authorisation of Chemicals) è un sistema integrato di registrazione, valutazione e autorizzazione delle sostanze chimiche che mira ad assicurare un maggiore livello di protezione della salute umana e dell'ambiente. Circa sostanze e prodotti chimici dovranno infatti essere soggetti ad un esame sulla loro pericolosità e inseriti in un database comune a tutti gli Stati membri. Attraverso il REACH sarà possibile ottenere maggiori e più complete informazioni su: le proprietà pericolose dei prodotti manipolati i rischi connessi all'esposizione le misure di sicurezza da applicare.

9 NOVITÀ 2015 Il Regolamento CLP sostituirà integralmente la normativa precedente, con obblighi generalmente simili. In alcuni casi introduce tuttavia delle nuove disposizioni. In particolare il metodo di classificazione e di etichettatura delle sostanze chimiche introdotto fa riferimento al sistema mondiale armonizzato delle Nazioni Unite (GHS dell'ONU). Dal 1° giugno 2015 diventa obbligatoria la classificazione delle miscele secondo il Regolamento CLP. Molte miscele, per cui, potrebbero risultare più pericolose di quanto risultassero nella vecchia classificazione.

10 Quali parametri cambieranno? Tossicità acuta per la salute umana perché cambia il metodo di calcolo, Corrosione/irritazione perché cambiano i limiti per la classificazione, Tossicità riproduttiva perché cambiano i limiti per la classificazione, Tossicità acuta e cronica per l’ambiente perché cambiano i criteri e i metodi di calcolo.

11 RUOLI E RESPONSABILITA’ Obblighi specifici derivano dal REACH per i fabbricanti, importatori e utilizzatori di sostanze chimiche, come tali o in miscele e articoli, con sede nello Spazio Economico Europeo (SEE), cui appartengono i 28 Paesi dell'Unione Europea, l'Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia. Gli obblighi dipendono dal ruolo svolto nella catena di approvvigionamento per lo specifico prodotto che fabbricano o immettono nel mercato. Inoltre, se la sostanza o la miscela prodotta e/o importata è classificata come pericolosa, è necessario conformarsi, oltre al REACH, anche alle disposizioni del Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP).

12 IPOTESI DI VARIAZIONE DELLA CLASSIFICAZIONE (C) ED ETICHETTATURA (L) DI SOSTANZE E MISCELE CON LA NORMATIVA CLP SOSTANZA/MISCELAC&L DSD (DIRETTIVA 67/548/CEE)C&L DPD (DIRETTIVA 1999/45/CE)C&L CLP (REG. CE N.1272/2008) SOSTANZAnon pericolosa/resta non pericolosa SOSTANZAnon pericolosa/diventa pericolosa SOSTANZApericolosa/mantiene stesse pericolosità SOSTANZA pericolosa/varia pericolosità MISCELA/non pericolosaresta non pericolosa MISCELA/non pericolosadiventa pericolosa MISCELA/pericolosamantiene stesse pericolosità MISCELA/pericolosavaria pericolosità

13 La struttura della SDS (scheda di sicurezza) rimane quella a 16 sezioni Dir. 91/155/CEE e 2001/58/CEE 1.Identificazione della sostanza/preparato e della società/impresa 2. Composizione/informazioni sugli ingredienti; 3. Identificazione dei pericoli; 4. Interventi di primo soccorso; 5. Misure antincendio; 6. Provvedimenti in caso di dispersione accidentale; 7. Manipolazione e immagazzinamento; 8. Protezione personale/controllo dell'esposizione; 9. Proprietà fisiche e chimiche; 10. Stabilità e reattività; 11. Informazioni tossicologiche; 12. Informazioni ecologiche; 13. Osservazioni sullo smaltimento; 14. Informazioni sul trasporto; 15. Informazioni sulla normativa; 16. Altre informazioni. Regolamento 1907/ Allegato II (Guida alla compilazione delle SDS) 1. Identificazione della sostanza/preparato e della società/impresa 2. Identificazione dei pericoli; 3. Composizione/informazioni sugli ingredienti; 4. Misure di pronto soccorso; 5. Misure di lotta antincendio; 6. Misure in caso di rilascio accidentale; 7. Manipolazione e immagazzinamento; 8. Controlli dell'esposizione/protezione individuale; 9. Proprietà fisiche e chimiche; 10. Stabilità e reattività; 11. Informazioni tossicologiche; 12. Informazioni ecologiche; 13. Considerazioni sullo smaltimento; 14. Informazioni sul trasporto; 15. Informazioni sulla regolamentazione; 16. Altre informazioni.

14 Impatto del Regolamento 1272/2008 (CLP) sulla SDS In conseguenza sulle SDS esistenti andranno aggiornati: Punto 2 Identificazione dei pericoli Indicare la classificazione della sostanza o del preparato Punto 3 Composizione/informazione sugli ingredienti Per i preparati classificati pericolosi indicare la classificazione delle sostanze…; per i preparati non classificati pericolosi ma …. indicare……; Punto 15 Informazioni sulla regolamentazione (etichettatura) Punto 16 Altre informazioni (elenco frasi R…..) Tutti i dati della SDS devono essere coerenti con la nuova classificazione

15 Ringraziamo L’assICC per l’attenzione, la disponibilità e l’opportunità dataci La prof.ssa Giampaola Negri per il supporto datoci Fabio Manzoni 5°Bchi Daniele Rossi 5°Abio I.T.I.S. Ettore Molinari – Milano a.s.2014/2015


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