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ezione%202%20- %20qualit%C3%A0%20ambientale.ppt#256,1,L a gestione ambientale Rapporti Impresa e.

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1 ezione%202%20- %20qualit%C3%A0%20ambientale.ppt#256,1,L a gestione ambientale Rapporti Impresa e Ambiente

2 Strumenti innovativi di politica ambientale mercato negoziazione delle regole del gioco volontarietà *vantaggi per i più efficienti *coinvolgimento *responsabilizzazione graduale

3 I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale I nuovi strumenti volontari finalizzati a stimolare strategie preventive da parte delle imprese sono: A) Politiche di prodotto B) Sistemi di gestione ambientale C) Accordi volontari

4 I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale A) Life Cycle Analysis Definizione “Una LCA è un processo oggettivo di valutazione dei carichi ambientali connessi con un prodotto, un processo o una attività, attraverso l’identificazione e la quantificazione dell’energia e dei materiali usati e dei rifiuti rilasciati nell’ambiente, per valutare l’impatto di questi usi di energia e di materiali e dei rilasci nell’ambiente e per valutare e realizzare le opportunità di miglioramento ambientale. La valutazione include l’intero ciclo di vita del prodotto, processo o attività, comprendendo l’estrazione e il trattamento delle materie prime, la fabbricazione, il trasporto, la distribuzione, l’uso, la manutenzione, il riuso, il riciclo e lo smaltimento finale” (SETAC, 1993).

5 I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale A) L’ECOLABEL Regolamento CEE n° 1980/00 concernente un sistema comunitario di assegnazione di un marchio di qualità ecologica un marchio di qualità informativa la cui funzione principale è quella di mettere a conoscenza il potenziale consumatore delle qualità ecologiche del prodotto uno strumento di gestione ambientale e di marketing ecologico, per le imprese produttrici rappresenta una rilevante opportunità per migliorare la gestione dei prodotti/processi e per comunicare al mercato la propria eccellenza ambientale uno strumento di politica ambientale di carattere economico e volontario

6 I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale Regolamento EMAS e Norme ISO Riferimenti per la gestione ambientale Standard prodotti da organismi di normazione volontaria: Nazionali: - BS 7750 (inglese) - UNE (2)-93 (spagnola) - IS 310 (irlandese) Internazionali: - ISO Regolamento CEE n° 1836/93 (EMAS)

7 I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale C) Gli Accordi volontari Rappresentano l’espressione di una nuova forma di interazione e collaborazione fra imprese e pubblica amministrazione al fine di tutelare l’ambiente (IEFE-Bocconi, 1998) Presentano delle caratteristiche specifiche: sono fatti nell’interesse del pubblico, cioè i principali beneficiari sono i cittadini tra i contraenti devono esserci almeno un soggetto pubblico non economico e almeno un soggetto economico per il soggetto pubblico gli accordi costituiscono uno strumento di politica ambientale hanno la capacità di influire sui processi gestionali delle imprese

8 I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale C) Gli Accordi volontari (continua) Vantaggi per la Pubblica Amministrazione: acquisizione di informazioni da parte delle imprese maggiore efficacia della politica ambientale maggior consenso stimolo all’innovazione e al trasferimento tecnologico Ostacoli allo sviluppo di accordi volontari sfiducia tra imprese e P.A. percezione negativa da parte dell’opinione pubblica rischio di distorsione della concorrenza svantaggio relativo per le PMI (scarsa possibilità di investimenti)

9 I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale C) Gli Accordi volontari (continua) Precondizioni per l’effettiva applicazione degli accordi volontari: la definizione di obiettivi chiari e raggiungibili il riconoscimento dell’esistenza di vantaggi reciproci per le parti l’esistenza di una minaccia di ritorsione da parte pubblica in caso di inadempienza fiducia tra le parti Costituiscono uno strumento di crescente importanza nelle politiche ambientali nazionali a partire dagli anni ‘90. (IEFE-Bocconi, 1998)

10 I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale C) Gli Accordi volontari (continua) Vantaggi per le imprese: evitare la regolamentazione o influenzarne lo sviluppo ottenere flessibilità nel raggiungere gli obiettivi ambientali migliorare l’immagine e la posizione competitiva individuare soluzioni tecnologiche innovative motivare il personale radicarsi meglio sul territorio

11 Sistema di Gestione Ambientale Contesto socio-economico accresciuta consapevolezza dell’essenziale importanza dell’ambiente chi inquina paga; chi è a rischio di inquinamento deve pagare alte assicurazioni; chi inquina perde di immagine verso il contesto socio- economico; chi ricicla o riduce i consumi risparmia notevolmente; chi si vuole certificare ISO può accedere a specifici finanziamenti pubblici

12 ISO sistema di gestione e valutazione dell'impatto di un'azienda con il mondo circostante, dal punto di vista ambientale. La famiglia delle ISO si compone di un insieme di norme, che coprono sei aree:  1. Sistemi di Gestione Ambientale;  2. Audit (verifica) ambientale  3. Valutazione delle prestazioni ambientali;  4. Etichettatura ambientale;  5. Valutazione del ciclo di vita dei prodotti;  6. Valutazione degli aspetti ambientali negli standard di produzione.

13 Queste norme sono strutturate in due tipi:  Le Linee Guida documenti descrittivi che illustrano i concetti fondamentali della Gestione Ambientale, definiscono i termini chiave e forniscono una guida volontaria su come strutturare uno specifico sistema per un particolare processo od attività;  le Specificazioni forniscono gli elementi necessari alle organizzazioni per ottenere la certificazione

14 I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale Regolamento EMAS e Norme ISO La serie delle Norme UNI EN ISO “Le norme internazionali di gestione ambientale hanno lo scopo di fornire alle organizzazioni i fondamenti di un sistema efficace di gestione ambientale, che, integrati con le altre esigenze di gestione, aiutino le organizzazioni a raggiungere i loro obiettivi ambientali ed economici…E’ redatta in modo da essere applicata a organizzazioni di ogni tipo e dimensione e si adatta alle differenti situazioni geografiche, culturali e sociali”.

15 I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale Regolamento EMAS e Norme ISO La serie delle Norme UNI EN ISO ISO 14001:1996 Sistema di gestione ambientale-Requisiti e guida per l’uso ISO 14004:1996 Sistema di gestione ambientale-Linee guida generali sui principi, sistemi e tecniche di supporto ISO 14010:1996 Linee guida per l’audit ambientale-Principi generali ISO 14011:1996 Linee guida per l’audit ambientale- Procedure di audit ISO 14012:1996 Linee guida per l’audit ambientale-Criteri di qualificazione per gli auditor ambientali ISO Indicatori di prestazione ambientale

16 La serie delle Norme UNI EN ISO 14000: le norme sui prodotti Serie ISO 14020: etichette ecologiche ISO 14021: Environmental claim ISO 14022: 1996 Linee guida per l’audit ambientale- Principi generali ISO 14025: autodichiarazione ISO 14040: LCA ISO 14041… : linee guida su inventario, assessment

17 I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale Regolamento EMAS e Norme ISO Regolamento CEE n° 1836/93 EMAS: Eco - Management and Audit Scheme “sull’adesione volontaria delle imprese del settore industriale a un sistema comunitario di ecogestione e audit”.

18 I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale Regolamento EMAS e Norme ISO Regolamento CEE n° 1836/93 Obiettivi e natura dell’EMAS Promuovere una sempre maggiore efficienza ambientale delle imprese industriali. L’EMAS è un programma su base volontaria aperto alla partecipazione delle imprese industriali EMAS istituisce un’insieme di norme e procedure per la gestione ambientale applicabili in tutta la Comunità L’EMAS assegna agli Stati membri il compito di adottare i provvedimenti opportuni per creare le strutture e le procedure necessarie L’EMAS stabilisce diritti e garanzie per i cittadini nel quadro di un atto di legislazione comunitaria

19 I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale Regolamento EMAS e Norme ISO Regolamento CEE n° 1836/93 Obiettivi e natura dell’EMAS L’EMAS vuole incoraggiare l’atteggiamento attivo da parte delle imprese del settore industriale, promuovendo: la consapevolezza la trasparenza la concorrenza la gestione sistematica dell’ambiente il costante miglioramento delle prestazioni ambientali

20 I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale Regolamento EMAS e Norme ISO Regolamento CEE n° 1836/93 I vantaggi di EMAS aumenta la conoscenza aziendale (qual è l’impatto sull’ambiente delle nostre attività?) l’azienda è gestita in modo più efficiente (gli obiettivi sono più chiari, le responsabilità meglio definite, le procedure più semplici) migliora il rapporto con il pubblico (la comunità locale, le autorità, i clienti...) aumenta la competitività dell’azienda (soprattutto nei mercati esteri)

21 Principi della ISO Politica Ambientale Definizione della Politica ambientale tenendo conto anche dell’analisi storica. 2. Pianificazione Definizione dei programmi di gestione ambientale, attivazione di una o più procedure atte a individuare gli aspetti ambientali da tenere sotto controllo tra i quali :  emissioni nell’atmosfera  scarichi nei corpi idrici  gestione dei rifiuti  contaminazione del suolo  uso delle materie prime e delle risorse naturali  altri problemi locali e della comunità relativi all’ambiente.

22 Devono essere definiti traguardi da specifici e misurabili e devono essere individuati gli indicatori della prestazione ambientale suscettibili di misura. Gli obiettivi:  l’impegno a ridurre gli sprechi e il depauperamento delle risorse  ridurre o eliminare il rilascio di inquinanti nell’ambiente Gli indicatori:  la quantità di materie prime o energia usate  la quantità di emissioni  i rifiuti generati per unità di prodotto finito  il rendimento di utilizzazione dei materiali e dell’energia 3. Attuazione e funzionamento devono essere messe a disposizione le risorse necessarie per attuare il sistema di gestione ambientale e deve essere nominato il rappresentante dell'alta direzione. Deve essere effettuata la formazione e sensibilizzazione del personale.

23 4. Controllo e Valutazione monitoraggio e misura delle principali caratteristiche delle attività e delle operazioni hanno un impatto sull’ambiente. trattamento delle Non-Conformità ed avvio delle Azioni Correttive e preventive piani e procedure per le situazioni di emergenza nel caso di incidenti imprevisti o casuali,. 5. Riesame L'alta direzione dell'organizzazione deve, ad intervalli da essa stessa stabiliti, rivedere il sistema di gestione ambientale, con lo scopo di assicurare la sua continua adattabilità, adeguatezza ed efficienza, sulla base dei risultati degli audit, di cambiamenti delle circostanze e degli impegni al miglioramento.

24 Riesame della Direzione Implementazione ed attuazione Pianificazione Politica ambientale Componenti delle ISO Controllo e verifica Definizione della politica Formulazione di un piano per raggiungere gli obiettivi della politica Misura e valutazione delle prestazioni ambientali Obiettivi ed indicatori Miglioramento continuo e prestazioni


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