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La percezione L’ambiente e il sistema cognitivo. La percezione un argomento tradizionale del pensiero occidentale –esiste una realtà esterna indipendente.

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Presentazione sul tema: "La percezione L’ambiente e il sistema cognitivo. La percezione un argomento tradizionale del pensiero occidentale –esiste una realtà esterna indipendente."— Transcript della presentazione:

1 La percezione L’ambiente e il sistema cognitivo

2 La percezione un argomento tradizionale del pensiero occidentale –esiste una realtà esterna indipendente dal soggetto? –come fa l’uomo a percepire il mondo? tradizionalmente, due tipi di risposte –mondo esterno  organismo »più intuitivo »il percetto è autoevidente, indipendente dal soggetto (passivo) –organismo  mondo esterno »supportata da esperimenti che evidenziano il ruolo attivo del soggetto

3 La percezione “artificiale” sensori: un dispositivo che può cambiare lo stato computazionale di un agente in risposta a un cambio di stato nel mondo sensori di diversa complessità –un bit che distingue tra “acceso” e “spento” –retina dell’occhio: più di 100 milioni di elementi la visione è il senso più studiato e simulato –ma anche udito (speech recognition) e tatto (robotica) progetto dei sensori –somiglianza con i sensori degli esseri umani

4 Il problema della percezione Se gli stimoli sensoriali hanno una certa forma, in che stato si trovava il mondo per produrre un tale stimolo? S = f (W )  W = f -1 (S) Non sempre esiste un’inversa della f! –Non sempre si possono recuperare tutti gli aspetti dello stato del mondo (Es.: non si può vedere dietro gli angoli) –Le informazioni (grezze) recuperate possono essere interpretate in modo ambiguo (quale informazione aggiuntiva può risolvere l’ambiguità?)

5 E risolvere un sottoproblema? Dal punto di vista artificiale (robot), non è detto che sia necessario conoscere tutto del mondo –Es. c’è un ostacolo davanti a me? c’è una presa elettrica? Come usa la visione il robot ? –Manipolazione di oggetti: informazioni sulle forme e feedback per il controllo motorio –Navigazione: evitare ostacoli, calcolare la velocità e la direzione di un altro corpo in movimento –Riconoscimento di oggetti: mici VS leoni - automobili VS Volvo VS auto della polizia Nessuna di queste applicazioni richiede una descrizione completa dell’ambiente

6 Percezione guidata dai dati: psicologia della Gestalt (“forma”) leggi di “buona forma” (~100): determinano quali caratteristiche deve avere un oggetto per essere efficacemente percepito Elementi presenti nelle leggi: –reciproca vicinanza degli elementi –somiglianza degli elementi –continuità nella direzione

7 Legge della vicinanza: gli elementi del campo percettivo vengono uniti in Forme con tanta maggior coesione quanto minore è la distanza tra loro. Leggi classiche della Gestalt

8 Legge della somiglianza: gli elementi vengono uniti con tanta maggior coesione quanto maggiore è la loro somiglianza.

9 Legge della direzione: gli elementi vengo riuniti in Forme in base alla loro continuità di direzione. Leggi classiche della Gestalt

10 Legge della chiusura: le linee che formano delle figure chiuse tendono a essere viste come unità. Leggi classiche della Gestalt

11 Legge del destino comune: gli elementi che hanno un movimento solidale tra loro, e differente da quello di altri elementi, vengono uniti in Forme. Legge della pregnanza: la Forma che si costituisce è tanto “buona” quanto le condizioni date lo consentono. Legge dell’esperienza passata: elementi che per la nostra esperienza passata sono abitualmente associati tra di loro tendono a essere uniti in Forme.

12 Limiti della psicologia della Gestalt negazione delle differenze individuali (approccio fondamentalmente innatista) soggetti in posizione passiva ruolo poco significativo della struttura fisiologica del sistema nervoso e delle esperienze precedenti Tuttavia … corpus eccezionale di dati sperimentali

13 Illusioni percettive

14 $ Percezione guidata dalla teoria: psicologia del New Look enfasi sul ruolo del soggetto rispetto a quello del percetto Bruner e Postman: stimoli identici danno luogo a percetti diversi in funzione dello status sociale La teoria guida l’interpretazione: aspettative cognitive, esperienza passata, emozioni rispetto allo stimolo

15 Sistemi interagenti (2 alternative) la terza via: “What the frog’s eye tells the frog’s brain” (Lettvin, Maturana, McCulloch, Pitts) –il mondo in cui è immersa la rana è profondamente diverso dal mondo in cui è immersa la mosca di cui la rana si ciba –entrambi i mondi sono diversi dal mondo in cui è immerso lo studioso che osserva la rana che cattura la mosca organismo e ambiente: entità non separabili –interazioni prodotte dalla pressione selettiva per la sopravvivenza –come fa un animale a percepire le entità che lo circondano, cogliendo gli aspetti importanti per la sopravvivenza »leonessa che distingue le zebre dallo sfondo »bambino che riconosce la mamma da ciò che mamma non è »percezione di cose mai viste prima o inattese


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