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Analisi del ciclo di vita per processi industriali Seconda Università di Napoli Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali, Biologiche e Farmaceutiche.

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Presentazione sul tema: "Analisi del ciclo di vita per processi industriali Seconda Università di Napoli Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali, Biologiche e Farmaceutiche."— Transcript della presentazione:

1 Analisi del ciclo di vita per processi industriali Seconda Università di Napoli Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali, Biologiche e Farmaceutiche 1 Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e il Territorio Corso a scelta 6 CFU A. A – 2015

2 Analisi di inventario (LCI)  I dati sono raccolti da tutti i cicli di vita dei processi 2 Analisi del ciclo di vita per processi industriali  E successivamente sommati per tutti gli stadi di un ciclo di vita o per l’intero ciclo di vita

3 Analisi di inventario (LCI) 3 Analisi del ciclo di vita per processi industriali Descrizione del ciclo di vita attraverso i principali processi che appartengono al generico sistema indagato I

4 Analisi di inventario (LCI) 4 Analisi del ciclo di vita per processi industriali

5 LCI: unità di processo: problema delle somme 5 Analisi del ciclo di vita per processi industriali

6 Valutazione della qualità dei dati  Modellizzare al meglio la realtà mediante un diagramma di flusso dettagliato (ma non troppo!)  Acquisire informazioni e dati tecnici sui processi più comuni (ad esempio dalla letteratura) e poi confrontarsi con gli operatori dell’impianto  Determinare il livello di dettaglio dell’analisi  Verificare che il modello corrisponda alla realtà 6 Analisi del ciclo di vita per processi industriali

7 Alla ricerca dei dati 7 Analisi del ciclo di vita per processi industriali

8 LCI: schede predisposte 8 Analisi del ciclo di vita per processi industriali  I dati da utilizzare nella fase di inventario dovrebbero, per quanto possibile, essere raccolti direttamente sul campo e per questa ragione si parla di primary data  Nel caso in cui non sia possibile ottenere i dati in maniera diretta o si preferisca utilizzare informazioni rappresentative settoriali, è necessario servirsi di dati derivati, secondary data Es. dati relativi all’industria energetica del Paese in cui si svolge l’analisi, le emissioni prodotte da un autocarro per il trasporto

9 LCI: banche dati  European Platform on Life Cycle Assessment (http://lca.jrc.ec.europa.eu)http://lca.jrc.ec.europa.eu  ELCD = European Reference Life Cycle Data System  Obiettivo è di spingere l’utilizzo della LCA come strumento operativo sia dei privati, sia delle pubbliche amministrazioni  Ogni software utilizza un banca dati personale, non sono confrontabili, ma settoriali riconosciute a livello internazionale.  E’ responsabilità dell’operatore che conduce l’analisi di LCA effettuare una valutazione critica dei dati. 9 Analisi del ciclo di vita per processi industriali

10 Esempio confronto tra banche dati 10 Analisi del ciclo di vita per processi industriali Nel caso di utilizzo di più riferimenti (scelta raccomandabile) non sono rari i casi in cui per una medesima operazione, fonti diverse forniscano informazioni differenti. Esempio: emissioni derivanti dalla fase d’uso di un’automobile di media cilindrata, alimentata a benzina, non catalizzata, per la distanza di 1 chilometro e in condizioni di impiego prevalentemente extra urbano. (quali variabili influenzano i dati?) 41 g/km 55 g/km

11 Metodi della media 11 Analisi del ciclo di vita per processi industriali E’ fondamentale poter distinguere le emissioni dovute alla fase d’uso rispetto a quelle dovute alle fasi di produzione e trasporto del carburante. Le banche dati che offrono dati aggregati, comprendenti ad esempio fase d’uso, fase di produzione e trasporto di un combustibile consumato, fasi di manutenzione, ecc., non consentono di procedere a opportuni confronti con altri riferimenti per poter validare l’informazione.

12 LCI: Analisi dei flussi di materia 12 Analisi del ciclo di vita per processi industriali

13 Bilanci di materia: incertezza 13 Analisi del ciclo di vita per processi industriali

14 Il problema dell’allocazione La maggioranza dei processi industriali produce però oltre ai prodotti principali, prodotti secondari detti co- prodotti o sottoprodotti. 14 Analisi del ciclo di vita per processi industriali La prima operazione da compiere in una LCA è quella di dividere il sistema in sottosistemi ognuno dei quali produce un singolo prodotto e tali che una volta riaggregati portino a un sistema di caratteristiche uguali a quelle del sistema di partenza. L’allocazione consiste nell’associare i carichi energetici ed ambientali ai vari co-prodotti e sottoprodotti di un processo. In alcuni casi un co-prodotto rimpiazza un altro prodotto e gli impatti ambientali che sarebbero sorti del prodotto vergine

15 Esempi di allocazione 15 Analisi del ciclo di vita per processi industriali Nel caso di recupero energetico o di un materiale si potrà dunque assumere che venga evitata una specifica produzione energetica o di materia e quindi tutta la filiera produttiva altrimenti necessaria a rendere disponibile tale energia o tale materia. Tener conto di questo fatto consente di “alleggerire” il carico energetico ed ambientale del prodotto finale di quelle quantità che la sostituzione ha evitato di produrre

16 Esempio risultati LCA: WtE 16 Analisi del ciclo di vita per processi industriali La mancanza di «incertezza» dei dati si traduce in una incertezza dei risultati


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