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Il quadro europeo in materia di immigrazione e asilo Milano, 4.9.15.

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Presentazione sul tema: "Il quadro europeo in materia di immigrazione e asilo Milano, 4.9.15."— Transcript della presentazione:

1 Il quadro europeo in materia di immigrazione e asilo Milano,

2 Disciplina UE Trattato di Maastricht 1992 Terzo pilastro Primo pilastro, Art. 100C: elenco dei Paesi ai quali è richiesto il visto Passerella, art. 42 TUE

3 Disciplina UE Trattato di Amsterdam Comunitarizzazione: dal III al I pilastro; Titolo IV: Visti, asilo, immigrazione ed altre politiche connesse con la libera circolazione delle persone; Spazio di libertà, sicurezza e giustizia.

4 IMMIGRAZIONE E ASILO NELLA UE Le modifiche apportate dal Trattato di Lisbona: ▫Trattato sulla Comunità europea Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea (Tfue). Composto di 358 articoli, in gran parte costituiti dagli articoli del TCE che risultano modificati, ricollocati o ampliati. ▫Trattato sull’Unione europea radicalmente modificato nel contenuto. Composto di 55 articoli contenenti le disposizioni comuni, i principi democratici, le regole relative alle istituzioni, le disposizioni finali (revisione, recesso, personalità giuridica). ▫I due trattati hanno lo stesso valore giuridico (art. 1, par. 3, TUE). ▫Scomparsa della Comunità europea come soggetto giuridico e sua sostituzione da parte dell’UE, che acquisisce personalità giuridica anche nei settori della PESDC e GAI.

5 Lo Spazio di libertà, sicurezza e giustizia  Capo primo, disposizioni generali (artt );  Capo secondo, Politiche relative ai controlli alle frontiere, all’asilo e all’immigrazione (artt );  Capo terzo, Cooperazione giudiziaria in materia civile (art. 81);  Capo quarto, Cooperazione giudiziaria in materia penale (artt );  Capo V, Cooperazione di polizia (artt )

6 Lo Spazio di libertà, sicurezza e giustizia  In base all’art. 67, par. 2, Tfue l’Unione sviluppa una politica comune in materia di frontiere, visti, immigrazione e asilo.  Precedente art. 62 TCE attribuiva all’Unione la competenza ad adottare norme minime, ossia norme che lasciavano ampia discrezionalità agli Stati nella disciplina della materia.  L’espressa qualificazione come comune consente di adottare qualsiasi degli atti legislativi dell’Unione, ossia decisioni, regolamenti e direttive.  Art. 70 Tfue prevede espressamente che le disposizioni del nuovo titolo V Tfue non ostano all’esercizio delle responsabilità incombenti agli Stati membri per il mantenimento dell’ordine pubblico e la salvaguardia della sicurezza interna.

7 Lo Spazio di libertà, sicurezza e giustizia Le modalità di attuazione: ▫L’art. 68 Tfue espressamente prevede che il Consiglio europeo definisca gli orientamenti strategici generali per la pianificazione legislativa e operativa nell’ambito dello Spazio di libertà, sicurezza e giustizia; ▫Competenza a definire gli orientamenti politici e generali da sviluppare sulla base di una programmazione quinquennale:  Programma di Tampere ( );  Programma dell’Aja ( )  Programma di Stoccolma ( )  Programma ( )

8 Lo Spazio di libertà, sicurezza e giustizia Natura delle competenze : ▫La competenza in questa materia è di natura concorrente. ▫Titolarità sia degli Stati sia dell’UE (art. 4 Tfue). ▫I primi possono legiferare liberamente fino a quando l’UE non sia intervenuta, dovendo altrimenti agire soltanto nella misura in cui l’Unione abbia deciso di cessare una competenza già avviata (art. 2, par. 2, Tfue). ▫L’esercizio delle competenze di natura concorrente è limitato dai principi di sussidiarietà e proporzionalità (art. 5, par. 2 e 3 TUE), entrambi disciplinati dal Protocollo n. 2 allegato ai Trattati.

9 Lo Spazio di libertà, sicurezza e giustizia Le posizioni differenziate : Regno Unito e Irlanda:  Non sono vincolati a meno che non decidano di aderire ad una singola misura adottata, notificandolo entro tre mesi dal momento della presentazione della proposta o in qualsiasi momento successivo all’adozione dell’atto; Danimarca: ▫Esclusa dalle misure nell’ambito dello Spazio di libertà, sicurezza e giustizia ad eccezione delle misure in materia di determinazione degli Stati i cui cittadini devono possedere il visto per l’attraversamento delle frontiere esterne e di quelle che costituiscono uno sviluppo del c.d. acquis di Schengen (accordo di Schengen sull’eliminazione graduale dei controlli alle frontiere interne e relativa Convenzione di applicazione).

10 Corte di Giustizia Ex art. 68 T CE Ricorso pregiudiziale solo per le giurisdizioni di ultima istanza Richiesta di interpretazione dal Consiglio, Commissione o uno Stato membro No in caso di ordine pubblico e sicurezza interna

11 Lo Spazio di libertà, sicurezza e giustizia La competenza della Corte di giustizia. ▫Precedentemente limitata sia per le materie del Titolo IV TCE sia per il terzo pilastro; ▫La Corte può adesso conoscere dei rinvii pregiudiziali presentati da qualsiasi giurisdizione, sia di prima sia di seconda sia di ultima istanza, sulla base dei presupposti fissati dall’art. 267 Tfue; ▫Allorché il rinvio venga chiesto nell’ambito di un procedimento nel quale vi sia una questione relativa alla limitazione della libertà personale è possibile richiedere una procedura pregiudiziale di urgenza, introdotta proprio per accelerare i tempi normalmente richiesti.

12 ART. 67 La procedura Consultiva ▫Per i primi 5 anni ▫Iniziativa Commissione/Stati ▫Unanimità Consiglio ▫PE: ruolo meramente consultivo Codecisione, art. 251 T CE ▫Visti  Ingresso e modello uniforme: codecisione

13 Lo Spazio di libertà, sicurezza e giustizia  In base all’art. 67, par. 2, Tfue l’Unione sviluppa una politica comune in materia di frontiere, visti, immigrazione e asilo.  Precedente art. 62 TCE attribuiva all’Unione la competenza ad adottare norme minime, ossia norme che lasciavano ampia discrezionalità agli Stati nella disciplina della materia.

14 Lo Spazio di libertà, sicurezza e giustizia Frontiere e visti: ▫L’Unione sviluppa una politica volta a eliminare i controlli alle frontiere interne e a garantire i controlli e la sorveglianza efficace alle frontiere esterne (art. 77, par. 1, Tfue). ▫Frontex – Agenzia per i controlli alle frontiere, creata dall’Ue proprio con l’intento di regolare in modo più incisivo la sorveglianza e la gestione delle frontiere. Istituita il 1° maggio 2005 con il regolamento 2007/2004/CE, ed operativa dal 3 ottobre dello stesso anno. ▫Non qualificata come politica comune: tutto ciò che concerne la gestione della politica delle frontiere e delle guardie di frontiera rimane di competenza degli Stati membri che tuttavia agiscono nell’ambito del quadro normativo dell’Unione europea.

15 Lo Spazio di libertà, sicurezza e giustizia Asilo: ▫L’UE sviluppa una politica comune in materia di asilo, di protezione sussidiaria e di protezione temporanea, volta a offrire uno status appropriato a qualsiasi cittadino di un paese terzo che necessità di protezione internazionale e a garantire il rispetto del principio di non respingimento (art. 78, par. 1, Tfue); ▫Tale politica deve essere conforme alla convenzione di Ginevra del 28 luglio 1951 e al protocollo del 31 gennaio 1967 relativi allo status dei rifugiati; ▫Art. 18 Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (Il diritto di asilo è garantito nel rispetto delle norme stabilite dalla convenzione di Ginevra del 28 luglio 1951 e dal protocollo del 31 gennaio 1967, relativi allo status dei rifugiati, e a norma del TUE e del Tfue); ▫Art. 19 Nessuno può essere allontanato, espulso o estradato verso uno Stato in cui esiste un rischio serio di essere sottoposto alla pena di morte, alla tortura o ad altre pene o trattamenti inumani o degradanti.

16 Lo Spazio di libertà, sicurezza e giustizia Il sistema comune europeo di asilo: ▫Uno status uniforme in materia di asilo a favore dei cittadini di paesi terzi, valido in tutta l’UE; ▫Uno status uniforme in materia di protezione sussidiaria per i cittadini di paesi terzi che, pur senza i beneficio dell’asilo europeo, necessitano di protezione internazionale; ▫Un sistema comune volto alla protezione temporanea degli sfollati in caso di afflusso massiccio; ▫Procedure comuni per l’ottenimento e la perdita dello status uniforme in materia di asilo e di protezione sussidiaria;

17 Lo Spazio di libertà, sicurezza e giustizia Il sistema comune europeo di asilo: ▫Criteri e meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda d’asilo o di protezione sussidiaria; ▫Norme concernenti le condizioni di accoglienza dei richiedenti asilo o protezione sussidiaria; ▫Il partenariato e la cooperazione con i paesi terzi per gestire i flussi di richiedenti asilo o protezione sussidiaria o temporanea.

18 Lo Spazio di libertà, sicurezza e giustizia Immigrazione: ▫L’UE sviluppa una politica comune dell’immigrazione intesa ad assicurare, in ogni fase (art. 79, par. 1, Tfue):  La gestione efficace dei flussi migratori;  L’equo trattamento dei cittadini di paesi terzi regolarmente soggiornanti negli Stati membri;  La prevenzione e il contrasto rafforzato dell’immigrazione illegale e della tratta degli esseri umani. La determinazione del volume di ingresso nel loro territorio dei cittadini di paesi terzi, allo scopo di cercarvi un lavoro dipendente o autonomo resta un diritto degli Stati membri.


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