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Appunti per una storia della città. Tracce della città romana nelle piante.

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Presentazione sul tema: "Appunti per una storia della città. Tracce della città romana nelle piante."— Transcript della presentazione:

1 Appunti per una storia della città

2 Tracce della città romana nelle piante

3 Eta romana: dal castrum allurbs Un esempio di ordine razionale

4 Il disegno a sinistra presenta la pianta della città romana; in giallo, la via Postumia, che veniva a coincidere con il Decumano massimo. In verde, il Cardo massimo, in azzurro il Foro, all'incrocio delle due strade: centro della vita politica, sociale ed economica. Le mura chiudevano la città lungo i due lati che non erano protetti dal fiume. Nella pianta di Verona attuale si può riconoscere ancora perfettamente l'antico tracciato delle strade romane. Le strade che non ricalcano quelle romane sono, di solito, di origine medievale: era un periodo in cui non ci si curava molto di seguire degli schemi ordinati. Lesempio di Verona

5 Lesempio di Treviso TARVISI, veduta prospettica generale, calcografia di Geog Hoefnagel per l'Urbium Praecipuarum Mundi Theatrum Quintum, Colonia, 1599 Si può notare il cuore, delimitato dai Cagnani e dal Sile, corrispondente al nucleo romano, con il Quadrivio, là dove cardo e decumano si incrociavano, e la sua espansione irregolare tipica delletà medievale. Le mura rinascimentale delimitano infine quello che ancora oggi è il centro storico.

6 La rinascita della città nel 1000 Importanza delle mura, che a volte vengono allargate per far fronte allincremento della popolazione.

7 Carcassonne: esempio di città medievale

8 Torri, mura, palazzi: la città laica

9 La città religiosa

10 La città medievale : disegno a inchiostro nella "Cronaca... di G.Malimpensa (Sec XVI), ms. in Bibl. Comunale Focus su Treviso medievale Veduta fantastica : xilografia per l' opera "Supplementum Chronicarum di J. F. Foresti, Venezia, 1486 Treviso, dal 1000 circa, è libero comune, che si doterà di mura e di una porta a Sud: lAltinia. Poi diverrà signoria.

11 La nuova tecnica della guerra (XV secolo) cambia il volto della città

12 Si costruiscono bastioni fortificati

13 Le mura cambiano il paesaggio Immagini delle mura di Lucca e Ferrara al giorno doggi. Si può notare la spianata circostante.

14 Le mura del 500 di Treviso: ieri e oggi

15 Breve storia delle mura di Treviso Nella storia di Treviso la presenza delle mura risale allepoca romana (Treviso fu infatti municipio romano arroccato attorno alla parte più alta del sito, là dove ora si trovano Piazza S. Andrea, Piazza dei Signori e Piazza Duomo). Le vestigia attuali sono costituite da una cinta di mura di quasi quattro chilometri, che comprendono: manufatti medievali (Porta Altinia), quattrocenteschi (Scaligeri), e cinquecenteschi; questi ultimi furono costruiti per difendere Treviso, più importante baluardo di Venezia in terraferma, contro i legati di Cambray. È infatti nei primi anni del 500 che Fra Giocondo da Verona prima e DAlviano poi, su commissione della Serenissima, ampliano e migliorano le antiche fortificazioni dando loro laspetto di terrapieno, rivestito allesterno da una spessa muraglia di mattoni. Una volta completate le mura, iniziarono le opere idrauliche con imponenti movimenti di terra: fu creato attorno a Treviso non solo un perimetro dacque, ma anche la possibilità di allagare la pianura circostante, mettendo a disagio gli eventuali assalitori, impossibilitati ad avvicinare i cannoni alla città. Inoltre fu ordinata la spianata per un miglio: ossia labbattimento di tutte gli edifici e gli alberi esterni alle mura che potessero nascondere la vista di eventuali assalitori, ma anche delle case che, allinterno delle mura, avessero potuto ostacolare i movimenti dei mezzi militari.

16 Caratteristiche delle mura Come in altre città del Nord (Ferrara,…) le mura di Treviso, completate poco dopo il 1510, si fregiano a due terzi dellaltezza di un cordolo in pietra dIstria, e, includendo anche il fossato, hanno una profondità di quasi cento metri. In prossimità dei principali bastioni (Porta Altinia, bastioni di San Paolo, bastioni al Portello…) possiamo notare ancora oggi incastonati nel paramento di mattoni, eleganti bassorilievi raffiguranti il leone alato, simbolo del potere di Venezia, alla quale nel IVX secolo Treviso si era sottomessa.

17 Le tre porte di Treviso Uniche vie di accesso (oltre al Portello e al Sile) ad una città- fortezza inespugnabile, grazie allo sfruttamento delle acque a fini difensivi (sistema di Fra Giocondo)

18 Treviso città dacque La presenza delle risorgive che assicurano abbondanza dacqua è la ragione che ha favorito un facile insediamento in queste zone. Abbiamo visto lo sfruttamento dellacqua fluviale per scopi militari, ma lacqua serviva, oltre che allirrigazione, anche a scopi produttivi: muoveva mulini e ruote per le cartiere, consentiva operazioni di lavaggio industriale e di indumenti. Ecco le famose lavandaie, ancora attive allinizio del 900.

19 Treviso città portuale Il porto in città, nei pressi dellOspedale, ora Università. Il porto di Fiera (1910) e il canale dei Buranelli.

20 Il fiume per le attività sportive

21 Il duomo romanico, Venezia,1753 L'ospedale dei Battuti fotografia 800 Treviso città di pietra Le bellissime porte rinascimentali della città sono decorate nella bianca pietra dIstria, un materiale che entra nellarredo urbano solo dopo la soggezione di Treviso a Venezia (fine 300). Prima di allora i materiali da costruzioni disponibili erano le argille di origine fluviale, quindi i mattoni.

22 Treviso città degli affreschi Questa è una delle ragioni per cui il decoro degli edifici pubblici e privati passa attraverso laffresco. Treviso è la città più affrescata dEuropa.

23 Per finire: cartoline dall 800


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