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Il romanzo moderno in Europa Le tappe principali.

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Presentazione sul tema: "Il romanzo moderno in Europa Le tappe principali."— Transcript della presentazione:

1 Il romanzo moderno in Europa Le tappe principali

2 f. meneghetti - itis planck Le tappe principali Le origini medievali Nascita del romanzo moderno tra 500 e 600 Nascita del romanzo borghese nel 700 La fortuna del romanzo con il romanticismo

3 f. meneghetti - itis planck I romanzi cortesi sono scritti in lingua doil e si ispirano a leggende bretoni (celtiche) di Francia e Inghilterra. Il più famoso è Tristano e Isotta. In questo genere letterario, scritto in prosa e destinato alla lettura silenziosa, lamore ha un ruolo preponderante: di conseguenza anche i personaggi femminili. I romanzi cortesi

4 f. meneghetti - itis planck I Il romanzo è privo di riferimenti storici e tratta materie leggendarie e fiabesche. V. il ciclo di re Artù e dei cavalieri della "tavola rotonda" Lancillotto, Galvano, Ivano, Perceval; Nel romanzo domina l'elemento meraviglioso, fiabesco, fantastico e avventuroso ( leggende celtiche precristiane); Nel romanzo dominano tendenze centrifughe: i cavalieri partono a caso in cerca di avventure per provare a se stessi, il loro valore, la loro forza nellesercizio delle armi, adoperandosi nella liberazione di giovani donne in pericolo; il romanzo ha una struttura aperta, le avventure si possono susseguire fino allinfinito intrecciandosi tra di loro. Caratteri del romanzo cortese

5 f. meneghetti - itis planck Al di sotto della storia nobile della letteratura anche il mondo medievale conosce una produzione culturale di intrattenimento, sospesa fra loralità e la scrittura, affidata a professionisti girovaghi, i cosiddetti canterini o cantimbanchi. Sono loro a girare per le piazze e i castelli dItalia, recitando testi, approntati da loro stessi o da loro colleghi, che recuperano suggestioni della letteratura epica e amorosa dorigine francese, le mescolano tra loro (creando appunto il filone epico-cavalleresco) e le condiscono con spunti più realistici e di materia plebea. Questi testi, i Cantari appunto, continuano a circolare dopo linvenzione della stampa. Lopera di fusione dei cantari

6 f. meneghetti - itis planck Il Morgante Maggiore Alla lezione dei cantari, soprattutto per quanto riguarda le contaminazioni realistiche e plebee, si rifà il poema Morgante Maggiore di Luigi Pulci, un po isolato nel panorama umanistico, ma non del tutto solitario. E la storia di un gigante e di un mezzo gigante, che credono nelle cose terrene e sembrano anticipare la figura di Gargantua.

7 f. meneghetti - itis planck LOrlando Furioso Anche il più noto poema epico cavalleresco italiano risponde ai canoni di un modo narrativo. Del romanzo cortese riprende la struttura aperta, grazie alla tecnica dellentrelecement, che gli permerre di passare dal filone epico a quello cavalleresco. Le donne, i cavalier, larme, gli amori…

8 f. meneghetti - itis planck Il fantastico Per queste ragioni lopera di Ariosto si collaca nel filone fantastico della letteratura rinascimentale, in antitesi al filone realistico, che troverà la sua massima espressione con il Principe di Machiavelli. Tuttavia ciò non significa superficialità per lA., anzi nella sua opera compaiono diversi spunti di amara riflessione sulla vita: chi cerca non trova, chi non cerca è trovato e tutti errano nella selva, metafora dei labirinti dellesistenza.

9 f. meneghetti - itis planck Nasce il romanzo moderno: il Gargantua Gargantua e Pantagruel di Francois Rabelais non costituisce un poema, ma un romanzo (del resto questultimo sembra essere la prosecuzione borghese o moderna del poema epico). Il protagonista è appunto un gigante che si dedica al culto esagerato del cibo e del corpo. Lautore si maschera dietro al personaggio per demolire attraverso la comicità (che rider soprattutto è cosa umana) i dogmatismi e le ipocrisie della società medievale.

10 f. meneghetti - itis planck Il romanzo picaresco Nel 600 ha grande fortuna il romanzo picaresco, che ha il suo modello nel Lazarillo de Tormes (1554), di anonimo. Picaro significa furfante di strada: il romanzo picaresco dunque racconta la vita avventuruosa di un giovane, che impara a cavarsela nella vita con vari espedienti. Si può anche definire come un racconto di formazione.

11 f. meneghetti - itis planck La dissacrazione del poema cavalleresco Sempre dalla Spagna viene un altro grande romanzo che segna la rottura con il mondo medievale: Don Chisciotte della Mancia, di Miguel de Cervantes ( ). Si tratta della rappresentazione parodistica e corrosiva del modello del cavaliere. Don Chisciotte, nobile e sognatore, combatte contro i mulini a vento (scambiati per giganti), per il proprio onore, accompagnato dal suo alter ego, Sancio Panza, contadino concreto e realista.

12 f. meneghetti - itis planck : nascita del romanzo borghese Fino al 700 il romanzo era intriso di elementi fantastici: ora nasce un genere che attinge alla realtà quotidiana, e soprattutto allo stile di vita della borghesia (borghesi sono gli autori, i lettori, gli stessi personaggi). Si introduce allora una distinzione, assente nella lingua italiana ma presente in quella inglese, tra novel (racconto realistico appunto) e romance (che indica le storie fantastiche). Nel 700 il romanzo ha comunque una grande fortuna. I suoi generi principali sono: il romanzo filosofico, quello di viaggi e avventura (che talvolta si identifica con il primo), quello epistolare, quello sentimentale.

13 f. meneghetti - itis planck Voltaire e il romanzo filosofico Uno degli autori più significativi è il francese Voltaire, che scrive racconti e romanzi di impronta filosofica. Non si tratta, badi bene, di romanzi-saggio, ma di storie avventuruose, piene di ritmo, che delineano però la sua visione della vita. Candido, per esempio, racconta la storia di un giovane, educato dal maesteo Pangloss a credere che il mondo in cui viviamo è il migliore dei mondi possibili, che dovrà scontrarsi con una realtà fatta di dolore e sofferenza: scoprirà che sono gli uomini, i primi, a farsi del male, ma anche che Dio è distratto.

14 f. meneghetti - itis planck Micromegas: gli albori la fantascienza Uno dei racconti più belli di Voltaire racconta il viaggio nello spazio di un abitante di Sirio e uno di Saturno: giunti sulla Terra, vedono in una pozzetta dacqua (lOceano) degli omuncoli, che però discettano di matematica e di filosofia. Grandi per la loro intelligenza, si rivelano però infintamente piccoli nella loro presunzione, convinti di essere i padroni del mondo. Il loro orgoglio viene demolito da una sana risata dei due viaggiatori extraterrestri.

15 f. meneghetti - itis planck Viaggi e relativismo Anche il romanzo di J. Swift, I viaggi di Gulliver, presenta, oltre alla stessa dialettica piccolo/grande, delle implicazioni filosofiche ed antropologiche. Gulliver esplora il mondo e conosce civiltà diverse: si trova gigante tra i Lillipuziani, nano nel paese dei giganti Balnibarbi, uomo-bestia tra i cavalli sapienti (gli Yahoo) che ignorano la guerra. Vengono meno così le certezze sulla naturalità e la razionalità di tanti aspetti della civiltà europea.

16 f. meneghetti - itis planck Viaggi e spirito borghese Daniel Defoe, autore anche del noto Robinson Crusoe, dà uninterpretazione diversa del viaggio: se Robinson è campione delliniziativa individuale e si batte da solo nellisola deserta contro mille avversità, non diversa da lui è Moll Flanders che, nata povera e deportata in Virginia per furto, diventa ricca con mezzi sleali, dal furto alla seduzione per interesse.

17 f. meneghetti - itis planck Il romanzo sentimentale Contrariamente allimmagine di un 700 tutto ragione, in questo secolo nasce un filone narrativo che proseguirà poi nel romanticismo. Esso comprende romanzi che danno ampio risalto ai sentimenti, ai drammi personali, alle vicende strappalacrime. Si possono includere in questa lista Pamela di Richardson, Tom Jones di Fielding (storia di un trovatello), la Nouvelle Heloise di Rousseau e i Dolori del giovane Werther di Goethe. Gli ultimi due si possono considerare altresì romanzi epistolari.

18 f. meneghetti - itis planck Il romanzo epistolare Il romanzo epistolare, come spiega letimologia, è costituito da lettere, che, nella loro successione, si prestano ad essere lette come un diario, o come un riflesso autobiografico del protagonista. Vi domina il modo della soggettività, che rinvia ad una forte coscienza del valore dellindividuo. Sarà un genere fortunato anche nel romanticismo. I modelli di Rousseau e Goethe influenzeranno in particolare Foscolo.

19 f. meneghetti - itis planck La rivoluzione dei generi Il romanticismo voleva rappresentare una netta frattura con la letteratura del passato: si era sbarazzato delle regole classiche e del vecchio sistema dei generi letterari. Tuttavia la libertà creativa dellartista (tanto invocata) non poteva essere assoluta: nel senso che la tradizione dei codici letterari era penetrata profondamente nella formazione dei letterati. Daltra parte il romanticismo dimostrava preferenza per alcuni generi, liberandoli dalle briglie del passato: tra questi la poesia lirica e il romanzo (inteso sia come novel che come romance ).

20 f. meneghetti - itis planck Il romanzo gotico Il romanzo gotico (il cui prototipo è settecentesco: Il castello di Otranto di H. Walpole) rientra nel secondo genere. Ambientato in età medievale, in un castello o in luogo inquietante, si caratterizza per un ricco intreccio che comprende notti buie e tempestose, spettri, fantasmi, cripte, cimiteri, uneroina perseguitata ed un cavaliere che la salva. Si può considerare gotico anche il romanzo di Shilley, Frankenstein, lo scienziato che vuole sostituirsi a Dio ma riesce solo a creare un mostro.

21 f. meneghetti - itis planck Il romanzo fantastico Aperto ad elementi irrazionali, al limite della patologia, il romanzo fantastico non è nettamente separabile da quello gotico. Anche qui emerge il gusto per il soprannaturale: ai fantasmi si unisce ora un nuovo personaggio, il vampiro. ECarmilla di Le Fanu ad inaugurare il genere, che sarà poi ripreso da Brian Stoker, con Dracula (1898) mentre Stevenson intropuce il tema del doppio con Lo strano caso del dottor Jekill e mister Hide (1886).

22 f. meneghetti - itis planck Il romanzo storico Dire romanzo storico significa dire Walter Scott. Fu lo scrittore scozzese a lanciare, specie con Ivanhoe (1819) la moda del romanzo storico, di ambientazione medievale, atto a ricostruire, più che eventi documentati latmosfera dellepoca. Rappresentò un modello anche per Manzoni che, tuttavia, volle distaccarsi dai canoni da lui imposti.

23 f. meneghetti - itis planck Il romanzo realistico La poetica del vero impegnava lo scrittore romantico ad essere testimone della realtà del proprio tempo. Perciò accanto alla letteratura fantastica devasione, nasce anche un romanzo realistico. Le opere migliori del genere si ebbero in Francia (con Stenhdal, Hugo, Balzac), in Russia (con Gogol, Checov, Tolstoj), in Inghilterra con (Dickens).

24 f. meneghetti - itis planck Il romanzo poliziesco Il romanzo poliziesco invece si sviluppa nellottocento, ma al di fuori del movimento romantico: si tratta piuttosto di un fenomeno legato agli sviluppi della scienza e delle indagini scientifiche nellambito della polizia, dove si impiegano per la prima volta foto segnaletiche, microspoci ed esami autoptici sui cadaveri.


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