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La legge sulla pesca Provincia di Pisa Isp. F.Calamai L.R.T. 3 gennaio 2005, n.7 Gestione delle risorse idriche e regolamentazione della pesca nelle acque.

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Presentazione sul tema: "La legge sulla pesca Provincia di Pisa Isp. F.Calamai L.R.T. 3 gennaio 2005, n.7 Gestione delle risorse idriche e regolamentazione della pesca nelle acque."— Transcript della presentazione:

1 la legge sulla pesca Provincia di Pisa Isp. F.Calamai L.R.T. 3 gennaio 2005, n.7 Gestione delle risorse idriche e regolamentazione della pesca nelle acque interne POLIZIA PROVINCIALE 02/04/2011

2 le normative regionali sulla pesca nelle acque interne - L.R.T. 3 gennaio 2005, n.7 Gestione delle risorse idriche e regolamentazione della pesca nelle acque interne - D.P.G.R. 22 agosto 2005, n.54/R Regolamento di attuazione della legge regionale 3 gennaio 2005, n.7 (Gestione delle risorse idriche e regolamentazione della pesca nelle acque interne)

3 la struttura della legge regionale - Capo I Disposizioni generali e organizzative (finalità della legge, definizione delle acque interne, competenze degli Enti Locali) - Capo II Programmazione e gestione degli interventi (piani regionali e provinciali, assetto delle acque, impianti per la pesca a pagamento, retoni) - Capo III Disciplina della pesca (licenza di pesca, pesca professionale e dilettantistica, sanzioni e vigilanza) - Capo IV Norme finali e transitorie (argomenti disciplinati dal regolamento di attuazione)

4 Le acque interne Sono considerate acque interne (pubbliche) quelle a monte della congiungente i punti più foranei degli sbocchi a mare di corpi idrici, naturali o artificiali, individuata traguardando dal punto più foraneo di una sponda in punto più foraneo dellaltra (art.2 L.R.T. 7/05) assetto (o classificazione) delle acque interne ai fini della pesca Zone a salmonidi Zone a ciprinidi Zone di foce o salmastre

5 le acque interne Con il Piano Ittico Provinciale sono stati individuati i punti foranei dei 5 corsi dacqua di competenza, anche con individuazione delle coordinate Gauss-Boaga

6 le acque interne Con il Piano Ittico Provinciale è stato revisionato lelenco ufficiale dei corsi dacqua esistenti nel territorio pisano ed effettuata una nuova classificazione delle acque, ai sensi dellart.10 della L.R.T. 7/05. Lattuale assetto delle acque interne è il seguente: assettoKm.% Acque a Salmonidi100,15,04 Acque a Ciprinidi1699,085,48 Acque Salmastre188,79,49 Tot.1987,8 Ad esempio per quanto riguarda il Fiume Arno la classificazione delle acque è la seguente: - Acque Salmastre: dalla foce (individuazione punti foranei) sino al Ponte del Villaggio CEP - Acque a Ciprinidi: dal Ponte del Villaggio CEP sino al confine di provincia

7 La licenza di pesca Art.15 L.R.T. 7/05 Tipo A: durata annuale; 50,00; per la pesca professionale o dilettantistica con gli attrezzi di tipo B Tipo B: durata annuale; 35,00; per la pesca dilettantistica con canna (anche con mulinello), tirlindana, mazzacchera, bilancia Tipo C: durata quindicinale; 10,00; per la pesca con gli attrezzi di tipo B Tipo D: durata giornaliera; 1,00; per la pesca sportiva durante le gare (art.14 Reg.to 54/R/05)

8 La licenza di pesca Deve essere esibita congiuntamente a un documento di identità Gli effetti decorrono dal versamento della tassa di concessione È costituita dalla ricevuta di versamento della tassa di concessione regionale in cui sono riportati i dati anagrafici del pescatore e la causale del versamento (Art.17 co.2 L.R.T. 7/05)

9 La licenza di pesca È costituita dalla ricevuta di versamento della tassa di concessione regionale in cui sono riportati i dati anagrafici del pescatore e la causale del versamento (Art.17 co.2 L.R.T. 7/05) Deve essere esibita congiuntamente a un documento di identità Gli effetti decorrono dal versamento della tassa di concessione c/c postale n° dati anagrafici del titolare

10 Il regolamento di attuazione E stato emanato con Decreto del Presidente della Giunta Regionale 22 agosto 2005, n. 54/R Ai sensi dellart.21 della L.R.T. 7/05 disciplina alcuni aspetti della legge determinanti ai fini del controllo e della vigilanza, tanto è vero che le disposizioni della L.R. sono risultate applicabili solo dallentrata in vigore del regolamento (8/9/05) In particolare disciplina: a)Modalità e mezzi consentiti per la pesca; b)Luoghi e tempi di pesca c)Limiti di cattura della fauna ittica oltre alle zone di frega, alle zone a regolamento specifico, alle zone di protezione, ai campi di gara, alle tabellazioni, al recupero del novellame e ai prelievi scientifici

11 Il regolamento di attuazione Mezzi consentiti (art.2 D.P.G.R. 54/R/05) Zone a salmonidi Zone a ciprinidi Zone di foce o salmastre Una sola canna con un solo amo Esche artificiali corredate di uno o più ami Moschiera e camoliera con non più di tre ami Mezzi delle acque a salmonidi Fino a tre canne (entro 10 mt.), ciascuna con non più di due ami Mazzacchera Bilancia (max 1,5 mt. con maglia non inf. 10 mm.) – escluso a scorrere e nei canali meno di 6 mt. o Mezzi delle acque a salmonidi e ciprinidi o Tirlindana (max 3 ami) o Bilancia (max 5 mt. con maglia non inf. 10 mm.)

12 Il regolamento di attuazione Periodi di pesca (art.5 D.P.G.R. 54/R/05) Zone a salmonidi Zone a ciprinidi Zone di foce o salmastre Da unora prima della levata del sole a unora dopo il tramonto Nessuna limitazione di orario per la pesca: con mazzacchera, con canna a anguilla, pesce gatto, siluro, gambero Nessuna limitazione di orario

13 Il regolamento di attuazione Limiti di cattura (art.6 D.P.G.R. 54/R/05 – all. A) speciecapimisureperiodi vietati anguillacm. 30 barbocm. 18 carpacm. 35dal 15/5 al 30/6 cefalo o mugginecm. 20 cheppia3 capidal 1/5 al 30/6 luccio5 capicm. 40dal 1/1 al 1/4 orata, ombrina5 capi x specie cm. 25 persico trota6 capicm. 30dal 1/5 al 30/6 persico reale5 capicm. 20dal 1/4 al 30/6 salmonidi6 capicm. 22 dal lunedì succ. alla 1^ dom. di Ottobre.. spigola5 capicm. 30 tincacm. 30dal 15/5 al 30/6

14 Il regolamento di attuazione Ulteriori limitazioni e divieti (art.7 D.P.G.R. 54/R/05) co.1 - E vietato disporre reti a una distanza inferiore a mt.30 da scale di monta, prese dacqua, da sbocchi di canali, da cascate, dalle arcate dei ponti e da sbarramenti di corsi dacqua co. 2 lett. f) – E vietata la pesca con corrente elettrica co. 2 lett. g) – E vietata la pesca e la pasturazione con sangue o con attivanti chimici, ovvero con sostanze che li contengano co. 2 lett. i) – E vietata la pesca mediante ancorette a lancio e strappo co. 3 – E vietato abbandonare sul luogo di pesca ami innescati, fili, pesci o quantaltro possa essere causa di inquinamento, danneggiamento di altre specie o turbativa anche estetica dei luoghi

15 La vigilanza agentegiurato la legge nazionale n. 963 del 1965 tra gli incaricati della vigilanza prevede la figura dell agente giurato L.R.T. 7/05 guardie volontarie associazioni di pescatori la vigilanza sulla disposizioni della L.R.T. 7/05 è affidata agli agenti dipendenti degli enti locali o dei parchi nazionali e regionali, agli ufficiali ed agenti di p.g., alle guardie volontarie delle associazioni di pescatori, ambientaliste venatorie o ambientaliste, ………

16 Le sanzioni Si applicano le disposizioni della L. 689/81 e della L.R.T. 81/00, per cui il verbale dovrà contenere: data, ora e luogo dellaccertamento, generalità e qualifica del verbalizzante, generalità dellautore della violazione, descrizione del fatto, indicazione delle norme ritenute violate, eventuali dichiarazioni del verbalizzato, avvenuta contestazione o motivi della mancata contestazione immediata, firma del/i verbalizzante/i, ecc. il trasgressore potrà avvalersi del pagamento in misura ridotta entro 60 giorni (doppio del minimo, 1/3 del massimo) entro 30 giorni il trasgressore potrà presentare scritti difensivi allAutorità competente La competenza è attribuita alla Provincia nel cui territorio è accertata linfrazione

17 Le sanzioni - art.19 L.R.T. 7/05 co. 1 – Pesca senza licenza – da 80,00 a 480,00 (oblazione 160,00) perché non effettuato il versamento o comunque scaduto nella sua validità 6 L.R.T 54/80 nel verbale deve essere citato anche lart.6 L.R.T 54/80 per il recupero da parte della Regione della tassa evasa co. 2 – Pesca senza licenza perché dimenticata, ovvero non esibita – 30,00 purché, entro 10 gg. venga dimostrato il possesso alla Provincia dove avvenuto lillecito entro 10 giorni nel verbale deve essere indicato chiaramente linvito ad esibire la tassa regionale alla Provincia di Pisa entro 10 giorni dalla contestazione

18 Le sanzioni - art.19 L.R.T. 7/05 co. 3 – Danno alla fauna ittica a causa di scarichi inquinanti – da 300,00 a 900,00 (oblazione 300,00) Linquinamento deve essere provato e dimostrato solo da personale tecnicamente preposto a tale funzione (A.R.P.A.T). Se risulterà dimostrata la violazione al T.U. Ambientale (D.Lgs. 152/06) sarà di seguito contestata la sanzione in interesse (oltre alleventuale denuncia penale) co. 4 – Immissione di pesci senza autorizzazione – da 80,00 a 480,00 (oblazione 160,00) + da 10,00 a 20,00 per ciascun capo (oblazione 6,67) co. 5 – Violazione alle disposizioni sul commercio di fauna ittica di cui allart. 18 L.R.T. 7/05 - da 80,00 a 480,00 (oblazione 160,00)

19 Le sanzioni - art.19 L.R.T. 7/05 21 co.1 lett. b) L.R.T. 7/05 co. 6 – Violazione alle disposizioni di cui allart.21 co.1 lett. b) L.R.T. 7/05 luoghi e tempi per lesercizio della pesca – da 30,00 a 180,00 (oblazione 60,00) 21 co.1 lett. c) L.R.T. 7/05 co. 7 – Violazione alle disposizioni di cui allart.21 co.1 lett. c) L.R.T. 7/05 limiti di cattura della fauna ittica – da 10,00 a 20,00 per ciascun capo (oblazione 6,67) 21 co.1 lett. a) L.R.T. 7/05 co. 8 – Violazione alle disposizioni di cui allart.21 co.1 lett. a) L.R.T. 7/05 modalità e mezzi consentiti per lesercizio della pesca – da 80,00 a 480,00 (oblazione 160,00) – la sanzione è raddoppiata se i mezzi vietati sono usati per catturare specie vietate o pesci sotto misura co. 9 – Violazione alle disposizioni sulle tabellazioni – da 30,00 a 180,00 (oblazione 60,00)

20 Il calendario della pesca dilettantistica nelle acque interne della Provincia di Pisa è stato approvato con Deliberazione della Giunta Provinciale n°46 del 13/06/2006 Oltre a ricordare al pescatore alcune importanti disposizioni della legge regionale, quali la LICENZA DI PESCA, POSTO DI PESCA, MEZZI CONSENTITI, ORARIO DI PESCA, TEMPI DI DIVIETO E LIMITI DI CATTURA, LIMITAZIONI E DIVIETI, elenca: lindividuazione dei confini dei CAMPI DI GARA le ZONE DI FREGA i DIVIETI PARTICOLARI DI PESCA la ZONA DI PROTEZIONE del torrente ZAMBRA Inoltre disciplina luso della TOPPA per la pesca al crognolo

21 I retoni sono denominati retoni le bilance con lato della rete superiore a 5 metri (art.13 L.R.T. 7/05) Alla Provincia compete: a)la rilevazione dei retoni già presenti sul territorio b)lindividuazione dei corsi dacqua dove possono essere installati c)le modalità di esercizio e le misure Stato dattuazione della normativa: Fu effettuato un censimento (settembre 92) da parte della Polizia Provinciale E stato effettuato nel un censimento ai fini della redazione del Piano Ittico Provinciale, che ha evidenziato la presenza di 169 impianti fissi di pesca Ai sensi del PIP le autorizzazioni vengono rilasciate dal Servizio Difesa Fauna della Provincia di Pisa Entro 6 mesi dallapprovazione del PIP gli interessati dovranno presentare richiesta al competente ufficio

22 La pesca professionale (art.16 L.R.T. 7/05) È consentita: nei corpi idrici individuati dalla Provincia agli imprenditori ittici in possesso di licenza di tipo A (da 50,00) con gli attrezzi stabiliti nel piano provinciale Stato dattuazione della normativa: i pescatori professionisti nella ns. Provincia sono 4-5 la regolamentazione dellattività è prevista dal Piano Ittico Provinciale i pescatori professionisti autorizzati prima dellapprovazione del PIP sono in possesso di una Determinazione Dirigenziale che disciplina mezzi e modalità di pesca

23 Pescatori stranieri Durante lattività di vigilanza sulla pesca dilettantistica è possibile procedere al controllo di cittadini stranieri: comunitari (es. provenienza Romania) extracomunitari (es. provenienza Albania, Cina) Fermo restando lobbligo della licenza di pesca ai sensi degli artt.15 e 17 della L.R.T. (i quali prevedono che la pesca dilettantistica può essere esercitata da chiunque sia in possesso di una delle licenze, ovvero abbia provveduto al pagamento della tassa di concessione regionale), è necessario ricordare che: per i cittadini comunitari è previsto il solo obbligo di iscrizione allanagrafe, per cui questi dovrebbero essere in possesso della carta didentità i cittadini extracomunitari dovrebbero essere in possesso del passaporto e del permesso di soggiorno

24 Esercitazione Il giorno 10 Gennaio 2009 alle ore 8:15, durante lattività di vigilanza in località Calambrone (Pisa) sulla sponda dx dello Scolmatore si nota la presenza di una persona che, dopo aver tirato su dallacqua un bertovello, ne controlla il contenuto e lo riposiziona in acqua; dopodiché effettua la stessa operazione per altri tre bertovelli, mettendo il pescato in una vasca di plastica. Si procede quindi al controllo del soggetto, il quale esibisce il versamento della tassa di concessione regionale dellimporto di euro 10,00 effettuato in data 15/11/08 e la carta didentità n° AH (rilasciata a Pisa il 10/3/2008), dalla quale si rileva che trattasi del Sig. Rossi Giovanni, nato il 13/3/1970 a Pisa ed ivi residente in Via Venezia nr.80. Dalla verifica del contenitore di plastica emerge la presenza di n°5 anguille, tutte di misura superiore a cm.30

25 Esercitazione

26 Il coordinamento della Provincia Rilascio della qualifica di Guardia Giurata ittica è disciplinato dal Regolamento provinciale per il rilascio e per lespletamento della qualifica di Guardia Particolare Giurata ittico-venatoria e Guardia Giurata Volontaria ittico-venatoria, approvato con D.C.P. 102/06 il quale stabilisce: i requisiti per il riconoscimento della qualifica la validità temporale del riconoscimento le modalità di convalida del riconoscimento le cause di sospensione e revoca del decreto

27 Il coordinamento della Provincia Il Regolamento altresì: stabilisce che la Provincia coordina lattività della vigilanza volontaria tramite la Polizia Provinciale ribadisce le qualifiche e le funzioni delle G.V. detta i doveri delle G.V. prestare servizio con diligenza e perizia qualificarsi indossando la divisa dellAssociazione o il gilet fornito dalla Provincia collaborare con la Polizia Provinciale e con gli altri Corpi addetti alla tutela dellambiente registrare il proprio servizio mediante la teleprenotazione

28 La teleprenotazione E la registrazione preventiva del proprio servizio tramite telefonata ad un numero verde ( ) Vi si accede digitando: Un codice utente di 7 cifre Una password di 3 cifre Si registra il servizio digitando codici numerici: 1 per aprire il servizio2 per chiuderlo di sei cifre per indicare la data, es per il 9/4/11 di quattro cifre per indicare lora, es 0730 per le 7:30 di tre cifre per indicare il distretto (area comprendente + C) di tre cifre per indicare la zona dove si opererà

29 La teleprenotazione per le Guardie Ittico-Venatorie Vi si accede come per la vigilanza venatoria digitando: il codice utente di 7 cifre la password di 3 cifre Al momento della scelta attività deve essere digitato il 5 (non è riferito dal messaggio) Quindi: 1 per aprire il servizio2 per chiuderlo Poi la procedura è la stessa con lindicazione della data, dellora, del distretto e della zona

30 La teleprenotazione alcuni esempi di codifiche dei tratti di fiumi Distretto 101: Vecchiano (CANALI DI BONIFICA) Pisa (SCOLMATORE-NAVICELLI-FOSSA CHIARA- FOSSONE-F.NOVA) 111- Vecchiano-S.Giuliano T. (SERCHIO) Pisa-Cascina (ARNO) Distretto 102: Calci (ZAMBRA) Vicopisano-Calcinaia (ARNO) Calcinaia-S.Maria a Monte (ARNO) Calcinaia-Pontedera (ARNO)


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