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Lucidi a cura di Silvia Fossati. INTERESSITERZI LESISTENZA DI INTERESSI DA PARTE DI TERZI TUTELA RICHIEDE LA GARANZIA DI UNA LORO TUTELA Il legislatore.

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1 Lucidi a cura di Silvia Fossati

2 INTERESSITERZI LESISTENZA DI INTERESSI DA PARTE DI TERZI TUTELA RICHIEDE LA GARANZIA DI UNA LORO TUTELA Il legislatore civilistico disciplina: - la redazione del bilancio (clausola generale) (art.2423) - i principi di redazione del bilancio (art.2423 bis) - i criteri di valutazione (art.2426) IL BILANCIO DESTINATO A PUBBLICAZIONE

3 Clausola Generale (rappresentazione veritiera e corretta c.c.) Clausola Generale (rappresentazione veritiera e corretta c.c.) Principi generali di bilancio (prudenza, continuità, prevalenza della sostanza sulla forma, competenza, valutazione separata, costanza criteri valutativi bis) Principi generali di bilancio (prudenza, continuità, prevalenza della sostanza sulla forma, competenza, valutazione separata, costanza criteri valutativi bis) Criteri specifici di valutazione (2426 c.c.) BILANCIO IL BILANCIO PUBBLICO: principi di compilazione

4 REDAZIONE DEL BILANCIO (art.2423 C.C.) Gli amministratori devono redigere il bilancio di esercizio costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve presentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dellesercizio. Se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, si devono fornire le informazioni complementari necessarie allo scopo. Se, in casi eccezionali, lapplicazione di una disposizione degli articoli seguenti è incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta, la disposizione non deve essere applicata. La nota integrativa deve motivare la deroga e deve indicarne linfluenza sulla rappresentazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico. Gli eventuali utili derivanti dalla deroga devono essere iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura corrispondente al valore recuperato. Il bilancio deve essere redatto in unità di euro, senza cifre decimali, ad eccezione della nota integrativa che può essere redatta in migliaia di euro.

5 La chiarezza riguarda modalità di esposizione le modalità di esposizione delle informazioni contenute nel bilancio I PROSTULATI DI BILANCIO: il postulato della chiarezza devono consentire la comprensione del documento contabile da parte dei destinatari, forniti di media cultura contabile. Linformazione fornita ai destinatari deve essere completa e trasparente.

6 La rappresentazione veritiera e corretta riguarda contenuto il contenuto delle poste di bilancio I POSTULATI DI BILANCIO: il postulato della rappresentazione veritiera e corretta veridicità - la veridicità attiene alla corrispondenza del valore iscritto in bilancio allintrinseco contenuto del bene, del diritto o del rapporto cui si riferisce; correttezza - la correttezza consiste nella scelta del criterio di rilevazione e di riproduzione del valore.

7 Gli amministratori devono redigere il bilancio di esercizio costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve presentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dellesercizio. Se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, si devono fornire le informazioni complementari necessarie allo scopo. Se, in casi eccezionali, lapplicazione di una disposizione degli articoli seguenti è incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta, la disposizione non deve essere applicata. La nota integrativa deve motivare la deroga e deve indicarne linfluenza sulla rappresentazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico. Gli eventuali utili derivanti dalla deroga devono essere iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura corrispondente al valore recuperato. Il bilancio deve essere redatto in unità di euro, senza cifre decimali, ad eccezione della nota integrativa che può essere redatta in migliaia di euro. REDAZIONE DEL BILANCIO (art.2423 C.C.)

8 obbligo - la deroga non è una facoltà, ma un obbligo per salvaguardare la clausola generale della rappresentazione veritiera e corretta; devono - il motivo della deroga e i riflessi sulla situazione patrimoniale e sul risultato di esercizio devono essere indicati nella nota integrativa, nel rispetto del postulato della chiarezza; deve - lutile derivante dalla deroga deve essere accantonato a riserva non distribuibile. I POSTULATI DI BILANCIO: il regime delle deroghe

9 PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO (art.2423 bis C.C.) Nella redazione del bilancio devono essere osservati i seguenti principi: 1.la valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dellattività, nonché tenendo conto della funzione economica dellelemento dellattivo o del passivo considerato 2.si possono indicare esclusivamente gli utili realizzati alla data di chiusura dellesercizio; 3.si deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dellesercizio, indipendentemente dalla data dellincasso o del pagamento; 4.si deve tenere conto dei rischi e delle perdite di competenza dellesercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura di questo; 5.gli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci devono essere valutati separatamente; 6.i criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio allaltro. Deroghe al principio enunciato al n.6 del comma precedente sono consentiti in casi eccezionali. La nota integrativa deve motivare la deroga e indicarne linfluenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico.

10 «la valutazione delle voci deve essere fatta prudenza secondo prudenza» « si possono indicare esclusivamente gli utili realizzati alla data di chiusura dellesercizio » « si deve tenere conto dei rischi e delle perdite di competenza dellesercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura di questo» I PRINCIPI DI REDAZIONE: il principio di prudenza art bis n.1 art bis n.2 art bis n.4

11 «la valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dellattività continuazione dellattività» I PRINCIPI DI REDAZIONE: il principio di continuità art bis n.1

12 «la valutazione delle voci deve essere fatta tenendo conto della funzione economica dellelemento dellattivo o del passivo considerato» I PRINCIPI DI REDAZIONE: il principio di prevalenza della sostanza sulla forma art bis n.1

13 «si deve tener conto proventi e degli oneri dei proventi e degli oneri di competenza di competenza dellesercizio, indipendentemente dalla data dellincasso o del pagamento» I PRINCIPI DI REDAZIONE : il principio della competenza art bis n.3

14 I PRINCIPI DI REDAZIONE : il principio della competenza RICAVO DI COMPETENZA:un ricavo per vendita o prestazione di servizi è di competenza di uno specifico esercizio quando, nellesercizio stesso, si verifica il passaggio di proprietà della merce oggetto della vendita o la prestazione del servizio. COSTO DI COMPETENZA:un costo è di competenza di uno specifico esercizio quando, nellesercizio stesso, si riferisce ad una condizione produttiva che ha dato origine ai ricavi di vendita o a rimanenze finali di esercizio

15 elementi eterogenei «gli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci devono essere valutati separatamente valutati separatamente» I PRINCIPI DI REDAZIONE : la valutazione separata art bis n.5

16 «i criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio allaltro» I PRINCIPI DI REDAZIONE : continuità nelle valutazioni art bis n.6

17 Nella redazione del bilancio devono essere osservati i seguenti principi: 1.la valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dellattività, nonché tenendo conto della funzione economica dellelemento dellattivo o del passivo considerato 2.si possono indicare esclusivamente gli utili realizzati alla data di chiusura dellesercizio; 3.si deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dellesercizio, indipendentemente dalla data dellincasso o del pagamento; 4.si deve tenere conto dei rischi e delle perdite di competenza dellesercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura di questo; 5.gli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci devono essere valutati separatamente; 6.i criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio allaltro. Deroghe al principio enunciato al n.6 del comma precedente sono consentiti in casi eccezionali. La nota integrativa deve motivare la deroga e indicarne linfluenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico. I PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO (art.2423 bis C.C.)

18 I PRINCIPI DI REDAZIONE : deroga al n°6 - il principio di continuità nelle valutazioni è lunico principio per il quale è contemplata possibilità di deroga; - deve trattarsi di un caso eccezionale di deroga: si fa riferimento ai casi in cui la conservazione del precedente criterio di valutazione condurrebbe alla costruzione di valori meno significativi di quelli conseguibili con limpiego di altro criterio; - la deroga deve essere motivata in nota integrativa; - la norma deve essere coordinata con quella del 2423 C.C.

19 Principi contabili nazionali CONCETTI FONDAMENTALI A CUI DEVE INFORMARSI LA PREPARAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO PER ASSOLVERE LA SUA FUNZIONE INFORMATIVA obiettivo: - interpretare in chiave tecnica le norme di legge in materia di bilancio; - integrare le norme di legge laddove esse risultano insufficienti.


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