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IL NUOVO SISTEMA CONTABILE DELLE AZIENDE SANITARIE LINEE GUIDA PER LIMPLEMENTAZIONE DELLA CONTABILITÀ ECONOMICO PATRIMONIALE E DEL CONTROLLO DI GESTIONE.

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1 IL NUOVO SISTEMA CONTABILE DELLE AZIENDE SANITARIE LINEE GUIDA PER LIMPLEMENTAZIONE DELLA CONTABILITÀ ECONOMICO PATRIMONIALE E DEL CONTROLLO DI GESTIONE NELLE AZIENDE SANITARIE 1 CAPITOLO 1 – IL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO CAPITOLO 2 – LA CONTABILITÀ GENERALE CAPITOLO 4 – IL PROCESSO DI BUDGETING HEALTH MANAGEMENT – ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO – FIRENZE HOME PAGE CAPITOLO 3 – LA CONTABILITÀ ANALITICA

2 CAPITOLO 1 – IL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO 2 RIFERIMENTI NORMATIVI IL CONTROLLO DI GESTIONE – CONCETTI GENERALI LAPPROCCIO SISTEMICO AL CONTROLLO DI GESTIONE ASPETTI ORGANIZZATIVI DEL CONTROLLO DI GESTIONE LA CONTABILITÀ DIREZIONALE INDICE GENERALEHOME PAGEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVA INDICE TEMATICO

3 RIFERIMENTI NORMATIVI 3 IL QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO DAL CONTROLLO DELLA SPESA AL GOVERNO DELLA SPESA DALLA CONTABILITÀ FINANZIARIA ALLA CONTABILITÀ ECONOMICO PATRIMONIALE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

4 IL QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO LARTICOLO 5 DEL DECRETO DI RIORDINO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE NEL TESTO MODIFICATO DAL DECRETO LEGISLATIVO 229/99 5) Qualora non vi abbiano già provveduto, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le Regioni emanano norme per la gestione economico-finanziaria e patrimoniale delle unità sanitarie locali e delle aziende ospedaliere, informate ai principi di cui al codice civile, così come integrato e modificato con decreto legislativo 9 aprile 1991, n.127, e prevedendo: a)la tenuta del libro delle deliberazioni del direttore generale; b)ladozione del bilancio economico pluriennale di previsione nonché del bilancio preventivo economico annuale relativo allesercizio successivo; c)la destinazione delleventuale avanzo e le modalità di copertura degli eventuali disavanzi di esercizio; d)la tenuta di una contabilità analitica per centri di costo e responsabilità, che consenta analisi comparative dei costi, dei rendimenti e dei risultati; e)lobbligo delle unità sanitarie locali e delle aziende ospedaliere di rendere pubblici, annualmente, i risultati delle proprie analisi dei costi, dei rendimenti e dei risultati per centri di costo e responsabilità; f)il piano di valorizzazione del patrimonio immobiliare, anche attraverso eventuali dismissioni e trasferimenti. 6) Per conferire uniforme struttura alle voci dei bilanci pluriennali ed annuali e dei conti consuntivi annuali, nonché omogeneità ai valori inseriti in tali voci, e per consentire allAgenzia per i servizi sanitari rilevazioni comparative dei costi, dei rendimenti e dei risultati, è predisposto apposito schema, con decreto interministeriale emanato di concerto fra i ministri del Tesoro e della Sanità, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome. 7) LA DISCIPLINA CONTABILE DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO DECORRE DAL 1° GENNAIO 1995, E LA CONTABILITÀ FINANZIARIA È SOPPRESSA. 4 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

5 DAL CONTROLLO DELLA SPESA AL GOVERNO DELLA SPESA IL PASSAGGIO DALLA CONTABILITÀ FINANZIARIA ALLA CONTABILITÀ ECONOMICO – PATRIMONIALE NON COMPORTA SOLTANTO IL PASSAGGIO DA UN SISTEMA UNIDIMENSIONALE NEL QUALE SI CONTRAPPONGONO ENTRATE ED USCITE AD UN SISTEMA MULTIDIMENSIONALE CHE RILEVA CONTESTUALMENTE LA DIMENSIONE PATRIMONIALE (NELLA QUALE SI CONTRAPPONGONO ATTIVITÀ E PASSIVITÀ) E LA DIMENSIONE ECONOMICA (NELLA QUALE SI CONTRAPPONGONO COSTI E RICAVI), MA COMPORTA ALTRESÌ IL VENIR MENO DELLA LOGICA AUTORIZZATIVA E DEI CONNESSI MECCANISMI VINCOLANTI INTRINSECI NELLA CONTABILITÀ FINANZIARIA. NEL PASSAGGIO DALLA CONTABILITÀ FINANZIARIA ALLA CONTABILITÀ ECONOMICO-PATRIMONIALE LA LOGICA DEL CONTROLLO AUTORIZZATIVO PREVENTIVO SUI SINGOLI ATTI VIENE SOSTITUITA DALLA LOGICA DEL CONTROLLO ECONOMICO COMPLESSIVO SUI RISULTATI DELLA GESTIONE. LENFASI DEVE ESSERE POSTA NON TANTO SUL CONTROLLO DELLA SPESA, QUANTO SUL GOVERNO DELLA SPESA, GOVERNO CHE PERALTRO POSTULA LA COMPIUTA ATTUAZIONE DEL NUOVO SISTEMA CONTABILE PREFIGURATO DALLARTICOLO 5 DEL DECRETO DI RIORDINO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE, OVVERO LATTIVAZIONE DEL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE, ARTICOLATO NEI TRE SOTTOSISTEMI PORTANTI: CONTABILITÀ GENERALE CONTABILITÀ ANALITICA BUDGET 5 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

6 DALLA CONTABILITÀ FINANZIARIA ALLA CONTABILITÀ ECONOMICO – PATRIMONIALE IL DECRETO INTERMINISTERIALE 20 OTTOBRE 1994 STABILIVA CHE LA NUOVA DISCIPLINA CONTABILE DECORRE DAL 1° GENNAIO VIENE MANTENUTA, IN VIA PROVVISORIA, LA VIGENTE CONTABILITÀ FINANZIARIA. LA PROVVISORIETÀ DEL MANTENIMENTO IN PARALLELO DELLA CONTABILITÀ FINANZIARIA IMPLICITAMENTE SOTTINTENDEVA LABBANDONO DELLA STESSA QUANDO LIMPIANTO DEL NUOVO SISTEMA CONTABILEFOSSE SUFFICIENTEMENTE CONSOLIDATO. LA FORMULAZIONE INTRODOTTA DAL DECRETO LEGISLATIVO 229/99 SUPERA AL RIGUARDO QUALSIASI DUBBIO INTERPRETATIVO, PRECISANDO CHE LA CONTABILITÀ FINANZIARIA È SOPPRESSA. LE AZIENDE DEVONO PERTANTO ADOTTARE LA CONTABILITÀ ECONOMICO PATRIMONIALE QUALE UNICO RIFERIMENTO AMMINISTRATIVO CONTABILE, RISULTANDO TRA LALTRO IL PARALLELISMO DEI DUE SISTEMI IMPEDIMENTO OGGETTIVO PER LINGRESSO IN UN NUOVO SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLANDAMENTO GESTIONALE, IN UNA NUOVA LOGICA DI GESTIONE, IN UNA NUOVA CULTURA DELLA GESTIONEIN LINEA CON LEVOLUZIONE COMPLESSIVA DEL SISTEMA SANITARIO NELLA DIREZIONE DELINEATA DAL DECRETO 502 E DAI SUCCESSIVI PROVVEDIMENTI ATTUATIVI. 6 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

7 IL CONTROLLO DI GESTIONE – CONCETTI GENERALI 7 DEFINIZIONE DI CONTROLLO DI GESTIONE IMPLICAZIONI FONDAMENTALI DELLA DEFINIZIONE DATA IL CONCETTO DI ORGANIZZAZIONE IN SENSO SISTEMICO IL CONCETTO DI FUNZIONE OBIETTIVO I CONCETTI DI EFFICIENZA E DI EFFICACIA GESTIONALE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

8 DEFINIZIONE DI CONTROLLO DI GESTIONE IL CONTROLLO DI GESTIONE È DEFINIBILE COME INSIEME COORDINATO E INTEGRATO DI CRITERI, STRUMENTI, PROCEDURE FINALIZZATI AD ATTIVARE UN PROCESSO ITERATIVO DI PROGRAMMAZIONE DEGLI OBIETTIVI DA CONSEGUIRE E DI VERIFICA DELLA RISPONDENZA DELLANDAMENTO GESTIONALE RISPETTO AGLI OBIETTIVI PREFISSATI, AL FINE DI CONSENTIRE AD UNA ORGANIZZAZIONE DI CONSEGUIRE I PROPRI OBIETTIVI CON LA MASSIMA EFFICACIA E CON LA MASSIMA EFFICIENZA POSSIBILE. GLI OBIETTIVI CENTRALI DEL CONTROLLO DI GESTIONE SONO L'EFFICIENZA E L'EFFICACIA GESTIONALE, DOVE IL CONCETTO DI EFFICIENZA È DEFINITO QUALE RAPPORTO TRA RISULTATI CONSEGUITI E RISORSE UTILIZZATE PER CONSEGUIRLI (OUTPUT/INPUT), MENTRE IL CONCETTO DI EFFICACIA È DEFINITO COME RAPPORTO TRA RISULTATI CONSEGUITI E RISULTATI ATTESI. IL CONTROLLO DI GESTIONE NON È UN FATTO CONTABILE, MA UN PROCESSO DIREZIONALE, PROCESSO CHE NECESSITA DI ADEGUATI STRUMENTI CONTABILI, OVVERO DI UN SISTEMA INFORMATIVO PER IL CONTROLLO ECONOMICO DELLA GESTIONE CHE CONSENTA DI ESPRIMERE IN TERMINI QUANTITATIVI SIA GLI OBIETTIVI PREFISSATI, SIA I RISULTATI EFFETTIVAMENTE CONSEGUITI, SIA GLI SCOSTAMENTI TRA RISULTATI E OBIETTIVI. 8 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

9 IMPLICAZIONI FONDAMENTALI DELLA DEFINIZIONE DATA LA DEFINIZIONE STESSA DEL CONTROLLO DI GESTIONE COMPORTA IMPLICITAMENTE DUE CONNOTAZIONI DI PARTICOLARE RILEVANZA, SIA DAL PUNTO DI VISTA CONCETTUALE, CHE DAL PUNTO DI VISTA OPERATIVO. IL CONTROLLO DI GESTIONE DEVE ESSERE INTESO IN SENSO SISTEMICO, COME COSTANTE VERIFICA DEL GRADO DI EFFICIENZA E DI EFFICACIA GESTIONALE, FINALIZZATA AD ATTUARE GLI INTERVENTI CORRETTIVI NECESSARI AL FINE DI RIALLINEARE I RISULTATI GESTIONALI RISPETTO AGLI OBIETTIVI PREFISSATI. IL CONTROLLO DI GESTIONE NON PUÒ CHE ESSERE UNO STRUMENTO INTERNO ALL'ORGANIZZAZIONE E NON ESTERNO AD ESSA, PERCHÉ SOLAMENTE A QUESTA CONDIZIONE ESSO PUÒ PRODURRE I RISULTATI CUI È FINALIZZATO. IN ALTRI TERMINI, NON HA SENSO PARLARE DI CONTROLLO DI GESTIONE COME VERIFICA ESTERNA EX-POST SUI RISULTATI GESTIONALI: IL CONTROLLO DI GESTIONE DEVE ESSERE INTESO COME GUIDA DELL'ORGANIZZAZIONE VERSO OBIETTIVI PREDEFINITI. 9 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

10 IL CONCETTO DI ORGANIZZAZIONE IN SENSO SISTEMICO UNA ORGANIZZAZIONE È DEFINIBILE COME SISTEMA INTEGRATO DI RISORSE FINALIZZATO AL CONSEGUIMENTO DI UN OBIETTIVO. LA LETTURA IN TERMINI SISTEMICI DI UNA ORGANIZZAZIONE IMPLICA L'ADOZIONE DI DUE CONCETTI CARDINE DELLA TEORIA DEI SISTEMI. LA CONCETTUALIZZAZIONE DI UN SISTEMA COME ENTITÀ CHE TRASFORMA DATE RISORSE (PERSONALE, ATTREZZATURE, MATERIALI), CHE COSTITUISCONO L'INPUT DELL'ORGANIZZAZIONE, IN ATTIVITÀ / PRESTAZIONI / SERVIZI CHE NE COSTITUISCONO L'OUTPUT, (CONCETTUALIZZAZIONE CHE IMPLICITAMENTE SOTTENDE UNA ATTENZIONE PARTICOLARE AL RAPPORTO TRA PRESTAZIONI E RISORSE). LA SCOMPONIBILITÀ DI UN SISTEMA IN SOTTOSISTEMI L'INSIEME DEI QUALI RIPRODUCE L'ORGANIZZAZIONE CONSIDERATA, E PER CIASCUNO DEI QUALI È APPLICABILE LO STESSO MODELLO DI INTERPRETAZIONE INPUT-OUTPUT ADOTTATO PER LA LETTURA DELL'ORGANIZZAZIONE NEL SUO COMPLESSO. 10 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

11 IL CONCETTO DI FUNZIONE OBIETTIVO LA FUNZIONE OBIETTIVO DI UNA ORGANIZZAZIONE COSTITUISCE LA RAGIONE DI ESSERE DELL'ORGANIZZAZIONE STESSA NEL CONTESTO SPAZIO - TEMPORALE IN CUI ESSA SI COLLOCA IN CAMPO SANITARIO SI DISTINGUONO SOLITAMENTE RISULTATI INTERMEDI (OUTPUT) E RISULTATI FINALI (OUTCOME), È EVIDENTE LA DIFFERENZA SOSTANZIALE, ANCHE IN TERMINI DI SCELTE ORGANIZZATIVE, CHE PUÒ ESSERE INDOTTA DA UNA PARTICOLARE ATTENZIONE AGLI UNI O AGLI ALTRI INPUT STRUTTURA/PROCESSO OUTPUT OUTCOMES (RISORSE) (RISULTATI INTERMEDI) (RISULTATI FINALI) 11 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

12 DEFINIZIONE DI EFFICIENZA E DI EFFICACIA GESTIONALE L' EFFICIENZA GESTIONALE È DEFINITA COME RAPPORTO TRA RISULTATI CONSEGUITI (OUTPUT) E RISORSE UTILIZZATE PER CONSEGUIRLI (INPUT). OUTPUT INPUT MASSIMIZZARE L'EFFICIENZA DI UN SISTEMA ORGANIZZATIVO SIGNIFICA TENDERE AL MAGGIOR LIVELLO DI OUTPUT A PARITÀ DI INPUT O, DI CONVERSO, AL MINOR LIVELLO DI INPUT A PARITÀ DI OUTPUT. L' EFFICACIA GESTIONALE È DEFINITA COME RAPPORTO TRA RISULTATI CONSEGUITI E RISULTATI ATTESI OUTPUT EFFETTIVI OUTPUT ATTESI MASSIMIZZARE L'EFFICACIA DI UN SISTEMA ORGANIZZATIVO SIGNIFICA TENDERE AL MAGGIOR GRADO POSSIBILE DI OTTENIMENTO DEI RISULTATI PREFISSATI 12 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

13 LAPPROCCIO SISTEMICO AL CONTROLLO DI GESTIONE 13 LE DIMENSIONI DEL CONTROLLO DI GESTIONE LA STRUTTURA LOGICO OPERATIVA DEL CONTROLLO DI GESTIONE FASI DEL CONTROLLO DI GESTIONE COME PROCESSO LA RESPONSABILIZZAZIONE E IL COINVOLGIMENTO DEL MEDICO IL CONTROLLO DI GESTIONE COME PROCESSO ULTERIORI CONNOTAZIONI DEL CONTROLLO DI GESTIONE IL CONTROLLO DI GESTIONE COME MODO DI ESSERE DELLORGANIZZAZIONE CONTROLLO DI GESTIONE E AUTONOMIA PROFESSIONALE IL CONCETTO DI RESPONSABILIZZAZIONE DIFFUSA INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICO CONTROLLO DI GESTIONE E LIVELLI DI RESPONSABILITÀ HOME PAGE

14 LE DIMENSIONI DEL CONTROLLO DI GESTIONE IN UN SISTEMA DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE, SI INTEGRANO DI FATTO DUE SOTTOSISTEMI: IL PROCESSO DECISIONALE, INTESO COME SEQUENZA LOGICO-OPERATIVA DI MOMENTI DI VALUTAZIONI E DI SCELTE IL SISTEMA INFORMATIVO DI SUPPORTO AL PROCESSO, INTESO COME INSIEME DI CRITERI, PROCEDURE, STRUMENTI OPERATIVI DI MISURAZIONE DELLE ATTIVITÀ / PRESTAZIONI / SERVIZI, CHE COSTITUISCONO L'OUTPUT E DEI CONSUMI DI RISORSE FISICO - TECNICHE E FINANZIARIE CHE COSTITUISCONO LINPUT. IL CONTROLLO DI GESTIONE, IN UNA VISIONE SISTEMICA, HA PERTANTO DUE DIMENSIONI FONDAMENTALI, LA DIMENSIONE DI STRUTTURA (ORGANIZZATIVA E TECNICO-CONTABILE) E LA DIMENSIONE DI PROCESSO. LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DEL CONTROLLO DEFINISCE GLI AMBITI DI DISCREZIONALITÀ E LE RESPONSABILITÀ DEI SOGGETTI DELL'ORGANIZZAZIONE LA STRUTTURA TECNICO CONTABILE RAPPRESENTA L'INSIEME DEGLI STRUMENTI DI MISURAZIONE E DEI FLUSSI INFORMATIVI CHE CONSENTONO UNA VERIFICA SISTEMATICA DELLA RISPONDENZA DEI RISULTATI RISPETTO AGLI OBIETTIVI IL PROCESSO CONCERNE IL COMPORTAMENTO DIREZIONALE CICLICAMENTE ARTICOLATO IN PROGRAMMAZIONE E VERIFICA 14 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

15 CONTROLLO DI GESTIONE E LIVELLI DI RESPONSABILITÀ POSTO CHE IN UNA LOGICA SISTEMICA IL PROCESSO DI SCOMPOSIZIONE DI UN SISTEMA IN SOTTOSISTEMI È ITERABILE TEORICAMENTE AD INFINITUM, DI NORMA IN UNA ORGANIZZAZIONE SI POSSONO INDIVIDUARE CENTRI DI RESPONSABILITÀ ELEMENTARI (UNITÀ OPERATIVE), CENTRI DI RESPONSABILITÀ INTERMEDI CENTRI DI RESPONSABILITÀ FINALI (NON RIFERIBILI AD UN LIVELLO SOVRAORDINATO) 15 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

16 LA STRUTTURA LOGICO OPERATIVA DEL CONTROLLO DI GESTIONE la dizione "controllo di gestione" è di fatto una forma breve utilizzata per definire il processo di programmazione e controllo di gestione. La fase del controllo è implicitamente connessa con quella della programmazione, della quale è complemento essenziale, in una visione del controllo di gestione come meccanismo di autoregolazione sistemica. L'analisi degli scostamenti tra risultati ed obiettivi è rivolta ad individuare le cause delle differenze osservate e ad identificare gli interventi correttivi da adottare, interventi che possono concernere: - la ridefinizione dei risultati finali (OUTCOME) - la ridefinizione dei livelli quanti / qualitativi delle attività / prestazioni / servizi (OUTPUT) - la ridefinizione della struttura organizzativa o dei meccanismi operativi adottati nei processi di produzione - la ridefinizione dei livelli quanti / qualitativi di risorse (INPUT) OUTCOMES OUTPUT PROCESSO STRUTTURA RISORSE VERIFICA SISTEMA DI MISURAZIONE 16 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

17 FASI DEL CONTROLLO DI GESTIONE COME PROCESSO IL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE SI ARTICOLA IN DUE FASI, SEQUENZIALMENTE E CICLICAMENTE CORRELATE, RIFERITE A UN PREDEFINITO PERIODO CHE DI NORMA COINCIDE CON L'ANNO: LA FASE DELLA PROGRAMMAZIONE LA FASE DEL CONTROLLO LA FASE DELLA PROGRAMMAZIONE CONSTA A SUA VOLTA DI UNA SEQUENZA DI MOMENTI ATTRAVERSO I QUALI SI DETERMINANO GLI OBIETTIVI CHE SI INTENDONO CONSEGUIRE E LE RISORSE DISPONIBILI, MENTRE LA FASE DEL CONTROLLO CONCERNE SOSTANZIALMENTE L'INDIVIDUAZIONE DELLE CAUSE CHE DETERMINANO EVENTUALI SCOSTAMENTI TRA RISULTATI CONSEGUITI E RISULTATI ATTESI E LA DEFINIZIONE DEGLI INTERVENTI CORRETTIVI DA ADOTTARE PER RIALLINEARE OBIETTIVI E RISULTATI 17 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

18 IL CONTROLLO DI GESTIONE COME PROCESSO LINEE STRATEGICHE GENERALI OBIETTIVI SPECIFICI ATTIVITÀ / PRESTAZIONI / SERVIZI RISORSE NECESSARIE PROPOSTA DI BUDGET VERIFICA NEGOZIAZIONE ALLOCAZIONE ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI INDIVIDUAZIONE DELLE CAUSE ATTUAZIONE DEI CORRETTIVI BUDGET CONSOLIDATO CONTROLLO 18 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

19 ULTERIORI CONNOTAZIONI DEL CONTROLLO DI GESTIONE LA MULTIDIMENSIONALITÀ, IN CUI LA DIMENSIONE DI PROCESSO E LA DIMENSIONE INFORMATIVA DI SUPPORTO SI INTEGRANO DINAMICAMENTE LA COMPLESSITÀ, INTRINSECA NEL FATTO CHE IL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO COINVOLGE AL TEMPO STESSO UNA PLURALITÀ DI SOGGETTI, UNA PLURALITÀ DI STRUMENTI DI VALUTAZIONE, UNA PLURALITÀ DI MOMENTI DI VALUTAZIONE E DI SCELTA (FISSAZIONE DEGLI OBIETTIVI, DEFINIZIONE DELLE ATTIVITÀ/PRESTAZIONI/SERVIZI CORRELATI, STIMA DELLE RISORSE ECESSARIE, NELLA LORO DIMENSIONE FISICO – TECNICA E FINANZIARIA, NEGOZIAZIONE E ALLOCAZIONE DELLE RISORSE, VERIFICA PERIODICA DELL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE, CON PARTICOLARE ATTENZIONE AGLI EVENTUALI SCOSTAMENTI TRA OBIETTIVI E RISULTATI, INDIVIDUAZIONE E ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI CORRETTIVI OPPORTUNI) LA FORTE INTEGRAZIONE NEL PROCESSO GESTIONALE, CHE DISCENDE DALL'ESIGENZA DI ATTIVARE, NEL CORSO DELLA GESTIONE, I CORRETTIVI NECESSARI PER RIALLINEARE RISULTATI ED OBIETTIVI, IN UNA LOGICA SISTEMICA DI AUTOREGOLAZIONE 19 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

20 IL CONTROLLO DI GESTIONE COME MODO DI ESSERE DELLORGANIZZAZIONE LE CONNOTAZIONI SOTTOLINEATE EVIDENZIANO CHE IL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE DEVE ESSERE INTESO COME MODO DI ESSERE DELL'ORGANIZZAZIONE, PIUTTOSTO CHE COME SOVRASTRUTTURA ESTERNA ALL'ORGANIZZAZIONE, UN MODO DI ESSERE CHE PERMEA I COMPORTAMENTI DECISIONALI, GESTIONALI E OPERATIVI NON SOLO NELLA DINAMICA RELAZIONALE TRA AMMINISTRAZIONE E CENTRI DI RESPONSABILITÀ, MA ANCHE NELLA GESTIONE CORRENTE DEI SINGOLI CENTRI DI RESPONSABILITÀ. IN UNA CONCEZIONE MODERNA DEL TERMINE IL CONTROLLO DI GESTIONE DEVE COMPENDIARE IN SÉ, OLTRE AI TRADIZIONALI CONTENUTI ECONOMICO-GESTIONALI (ESPRESSIONE E STRUMENTO DI UN ORIENTAMENTO SPECIFICO AI PROBLEMI DELL'EFFICIENZA E DELL'EFFICACIA GESTIONALE), ANCHE CONTENUTI DI CARATTERE TECNICO-ORGANIZZATIVO (CHE ORIENTINO E SUPPORTINO LA GESTIONE, IN UNA LOGICA DI QUALITÀ TOTALE) 20 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

21 CONTROLLO DI GESTIONE E AUTONOMIA PROFESSIONALE TANTO PIÙ ELEVATA È L'AUTONOMIA PROFESSIONALE DEGLI OPERATORI TANTO PIÙ IL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DEVE ESSERE COINVOLGENTE E PARTECIPATIVO AI VARI LIVELLI DI RESPONSABILITÀ GESTIONALE LE PREMESSE IRRINUNCIABILI PER ATTIVARE UN EFFICACE CONTROLLO DI GESTIONE NELLE AZIENDE SANITARIE, SONO RICONDUCIBILI ALLE SEGUENTI: -CONTROLLO INTERNO E NON ESTERNO, AI DIVERSI LIVELLI DI RESPONSABILITÀ - RESPONSABILIZZAZIONE DEL MEDICO, IN TERMINI DI PRESA DI COSCIENZA DELLE IMPLICAZIONI ECONOMICHE DELLE DECISIONI ASSUNTE SUL PIANO DIAGNOSTICO –TERAPEUTICO E SUL PIANO DELLE MODALITÀ TECNICO - ORGANIZZATIVE ADOTTATE - COINVOLGIMENTO DEL MEDICO, IN PARTICOLARE DEI RESPONSABILI DELLA GESTIONE DEI DIVERSI REPARTI E SERVIZI, SIA NELLA FASE DELLA PROGRAMMAZIONE, (PREDISPOSIZIONE DEL BUDGET), SIA NELLA FASE DEL CONTROLLO 21 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

22 LA RESPONSABILIZZAZIONE E IL COINVOLGIMENTO DEL MEDICO LE POLITICHE DI CONTENIMENTO DELLA SPESA SANITARIA SINORA ADOTTATE SI SONO TUTTE CARATTERIZZATE PER UNA CONNOTAZIONE COMUNE: IL FATTO DI ESSERE STRUMENTI DI CONTROLLO ESTERNO ALLE DINAMICHE DI EFFETTIVA GENERAZIONE DELLA SPESA. IL PROBLEMA DI FONDO È QUELLO DI RICOMPORRE IN UN UNICO MOMENTO DECISIONALE LA RESPONSABILITÀ TECNICO - PROFESSIONALE E LA RESPONSABILITÀ ECONOMICO – GESTIONALE LE DECISIONI DI CARATTERE DIAGNOSTICO-TERAPEUTICO HANNO UNA RILEVANZA IN TERMINI ECONOMICI CHE NON PUÒ ESSERE IGNORATA DA COLORO CHE ATTRAVERSO LE LORO DECISIONI TECNICHE DI FATTO SI CONFIGURANO COME I RESPONSABILI ULTIMI DELLA GESTIONE DELLE RISORSE. L'ESIGENZA DI UNA GESTIONE PROGRAMMATA, ATTRAVERSO LA PRELIMINARE FISSAZIONE DI UN BUDGET DI ESERCIZIO, INTESO QUALE SPECIFICAZIONE DI OBIETTIVI – ATTIVITÀ - RISORSE ORGANICAMENTE INTEGRATI IN UN PROGRAMMA DI ATTIVITÀ, È ESIGENZA IRRINUNCIABILE PER IL CONTENIMENTO DELLA SPESA SANITARIA. 22 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

23 IL CONCETTO DI RESPONSABILIZZAZIONE DIFFUSA IN UNA LOGICA DI RESPONSABILIZZAZIONE DIFFUSA IL CONCETTO DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE E LE CONSEGUENTI MODALITÀ OPERATIVE DEVONO ESSERE INTERIORIZZATI NON SOLO DALLA STRUTTURA AMMINISTRATIVO-DIREZIONALE, MA SOPRATTUTTO DAI DIRIGENTI DELLE SINGOLE UNITÀ OPERATIVE IN CUI SI ARTICOLA L'ORGANIZZAZIONE. ALL'INTERNO DI CIASCUNA DI ESSE, CHE SI CONFIGURA QUALE CELLULA ELEMENTARE DEL PIÙ ARTICOLATO SISTEMA ORGANIZZATIVO IN CUI ESSA È INSERITA, DEVONO ESSERE ADOTTATE MODALITÀ OPERATIVE DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE, CON UN COINVOLGIMENTO SOSTANZIALE DEL RESPONSABILE E DEI SUOI DIRETTI COLLABORATORI. QUESTO COINVOLGIMENTO SI DETERMINA ANCHE ATTRAVERSO LA COSTRUZIONE IN MODO FORTEMENTE INTERATTIVO CON I PROFESSIONISTI, DEGLI STRUMENTI DI VALUTAZIONE E DI ANALISI ADOTTATI A SUPPORTO DEL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO. 23 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

24 ASPETTI ORGANIZZATIVI DEL CONTROLLO DI GESTIONE 24 LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA AL SUPPORTO DEL CONTROLLO DI GESTIONE STRUTTURA E COMPITI DELLUFFICIO CONTROLLO DI GESTIONE IL GRUPPO DI COORDINAMENTO: STRUTTURA, COMPETENZE E FUNZIONAMENTO PRECONDIZIONI PER LATTIVAZIONE DEL CONTROLLO DI GESTIONE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

25 LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA A SUPPORTO DEL CONTROLLO DI GESTIONE IL SISTEMA DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE È L'INTEGRAZIONE DI DUE SOTTOSISTEMI IL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO IL SISTEMA INFORMATIVO DI SUPPORTO AL PROCESSO LA RESPONSABILITÀ DEL PROCESSO DEVE ESSERE ATTRIBUITA AL DIRETTORE GENERALE, MOMENTO DI SINTESI DEL PROCESSO DECISIONALE, E DEVE ESSERE ARTICOLATA PER LIVELLI ORGANIZZATIVI COERENTI CON IL SISTEMA ORGANIZZATIVO IN CUI SI ARTICOLA LAZIENDA. LA RESPONSABILITÀ DEL SISTEMA INFORMATIVO DI SUPPORTO AL PROCESSO DEVE ESSERE ATTRIBUITA AD UN UFFICIO COSTITUITO AD HOC, DENOMINATO UFFICIO PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE (SERVIZIO CONTROLLO INTERNO DI GESTIONE, EX ARTICOLO 20 DECRETO LEGISLATIVO 29/1993) 25 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

26 STRUTTURA E COMPITI DELLUFFICIO CONTROLLO DI GESTIONE LA COSTITUZIONE DI UN UFFICIO AD HOC (PERALTRO ESPLICITAMENTE PREVISTO DALLA LEGGE) COSTITUISCE PRESUPPOSTO E SNODO CENTRALE PER L'ATTIVAZIONE DEL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO SOLO UNA SOSTANZIALE CONTINUITÀ DI IMPEGNO DI OPERATORI DEDICATI ESCLUSIVAMENTE A QUESTO COMPITO, DOTATI DI ADEGUATE COMPETENZE (STATISTICHE ED ECONOMICHE), LEGITTIMATI DA UNA ESPLICITA TRASPARENTE POSIZIONE DI STAFF NEI CONFRONTI DELLA DIREZIONE GENERALE, PUÒ GARANTIRE CHE IL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO SI SVILUPPI E SI CONSOLIDI COME STRUMENTO DIREZIONALE DOTATO DI SOSTANZIALE EFFICACIA PROGETTAZIONE, COORDINAMENTO E CONTROLLO DEI FLUSSI INFORMATIVI, A VALENZA SIA SANITARIA CHE GESTIONALE; PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DEI REPORTS PERIODICI PER IL MONITORAGGIO DEL GRADO DI RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI BUDGET; SUPPORTO TECNICO-OPERATIVO PER LA PREDISPOSIZIONE DELLA PROPOSTA DI BUDGET; VERIFICA CON I RESPONSABILI DEI RAPPORTI TRIMESTRALI DI GESTIONE; PROGETTAZIONE E SVILUPPO DI CONTROLLI SISTEMATICI SULLA QUALITÀ DEI DATI PRODOTTI DAL SISTEMA INFORMATIVO – INFORMATICO; SEGNALAZIONE SISTEMATICA, AI SETTORI COMPETENTI, DI PROBLEMI DI ATTENDIBILITÀ, COMPLETEZZA, TEMPESTIVITÀ DEI DATI; GESTIONE DEI FLUSSI INFORMATIVI INTERNI ED ESTERNI (REGIONE, MINISTERO, ISTAT). 26 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

27 IL GRUPPO DI COORDINAMENTO: STRUTTURA – COMPETENZE – MODALITÀ ORGANIZZATIVE UNO STRUMENTO ORGANIZZATIVO CHE PUÒ ASSICURARE LA NECESSARIA INTEGRAZIONE ORIZZONTALE AL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO È IL GRUPPO DI COORDINAMENTO COSTITUITO DAI RESPONSABILI DI SETTORI, SERVIZI ED UFFICI DEPUTATI ALLA GESTIONE DEI DIVERSI FATTORI PRODUTTIVI E DEI FLUSSI INFORMATIVI CORRELATI (DIRETTORE AMMINISTRATIVO, DIRETTORE SANITARIO, AFFARI GENERALI, PERSONALE, RAGIONERIA, PROVVEDITORATO, FARMACIA, UFFICIO PRESTAZIONI, UFFICIO TECNICO, CED). PER LA FUNZIONALITÀ DEL GRUPPO DI COORDINAMENTO RISULTANO ESSENZIALI ALCUNE CONDIZIONI UNA FREQUENZA ADEGUATA DELLE RIUNIONI DI LAVORO, CHE DEVONO ESSERE QUINDICINALI NELLA FASE DI AVVIO DEL PROCESSO, MENSILI A REGIME LA PARTECIPAZIONE SISTEMATICA DEL DIRETTORE GENERALE E DEI DIRETTORI AMMINISTRATIVO E SANITARIO, PARTECIPAZIONE CHE ASSICURA UNA CONCRETA IMMEDIATA CAPACITÀ DECISIONALE. AL RESPONSABILE DELL'UFFICIO PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DOVREBBE ESSERE ATTRIBUITA LA FUNZIONE DI COORDINAMENTO DEI LAVORI DEL GRUPPO, LA PREDISPOSIZIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO, LA REDAZIONE DI UNA RELAZIONE DI SINTESI SUI LAVORI DI VOLTA IN VOLTA EFFETTUATI. 27 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

28 PRECONDIZIONI PER LATTIVAZIONE DEL CONTROLLO DI GESTIONE L'ATTIVAZIONE DI UN SISTEMA DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO IN QUALSIASI ORGANIZZAZIONE POSTULA DUE CONDIZIONI: UNA STRUTTURA ORGANIZZATIVA BASATA SU UNA CHIARA IDENTIFICAZIONE DI RESPONSABILITÀ NELLA QUALE A TUTTI I LIVELLI SIANO IDENTIFICATI OBIETTIVI MISURABILI E SIANO DEFINITE MODALITÀ DI VALUTAZIONE DEL GRADO DI RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI E DI COERENTE RICONOSCIMENTO DEI RISULTATI CONSEGUITI LA DISPONIBILITÀ DI UN SISTEMA INFORMATIVO DI SUPPORTO, CHE PRODUCA INFORMAZIONI TEMPESTIVE ED ATTENDIBILI SIA SUI SERVIZI EROGATI, SIA SUI COSTI CONSEGUENTEMENTE SOSTENUTI. IN UN CONTESTO AD ELEVATA AUTONOMIA PROFESSIONALE COME QUELLO SANITARIO A QUESTE CONDIZIONI DI CARATTERE GENERALE SI AGGIUNGE LA SENSIBILIZZAZIONE E IL COINVOLGIMENTO DI TUTTI I PROFESSIONISTI CHE, CON DIFFERENTI RUOLI E DIFFERENTI LIVELLI DI RESPONSABILITÀ, IN UN PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE SONO CHIAMATI AD INTERAGIRE DINAMICAMENTE, CHE DEVONO NON SOLO ACCETTARE MA CONSAPEVOLMENTE CONDIVIDERE IL SISTEMA COLLABORANDO FATTIVAMENTE SIN DALLA SUA PROGETTAZIONE 28 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

29 LA CONTABILITÀ DIREZIONALE 29 DEFINIZIONE E STRUTTURA DEL SISTEMA DI CONTABILITÀ DIREZIONALE CONTABILITÀ GENERALE E CONTABILITÀ ANALITICA INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

30 DEFINIZIONE E STRUTTURA DEL SISTEMA DI CONTABILITÀ DIREZIONALE LA CONTABILITÀ DIREZIONALE È DEFINIBILE COME SISTEMA INFORMATIVO DI SUPPORTO ALLATTIVITÀ DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE NELLA QUALE SI SOSTANZIA LA DIREZIONE DELLIMPRESA. LA CONTABILITÀ DIREZIONALE È ALTRESÍ DEFINIBILE COME INSIEME INTEGRATO E COORDINATO DI CRITERI, STRUMENTI, PROCEDURE FINALIZZATI ALLA RILEVAZIONE SISTEMATICA DI VALORI ECONOMICI CORRELATI ALL' UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE OVVERO AD ORGANIZZARE E PRESENTARE INFORMAZIONI SULLA DIMENSIONE REDDITUALE E FINANZIARIA DELLA GESTIONE IL SISTEMA DI CONTABILITÀ DIREZIONALE SI ARTICOLA NEI SOTTOSISTEMI: CONTABILITÀ GENERALE CONTABILITÀ PER CENTRI DI COSTO CONTABILITÀ PER PRESTAZIONE BUDGET ANALISI DELLE VARIAZIONI 30 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

31 CONTABILITÀ GENERALE E CONTABILITÀ ANALITICA LA CONTABILITÀ GENERALE E LA CONTABILITÀ ANALITICA COSTITUISCONO DUE DISTINTI SOTTOSISTEMI DEL PIÙ ARTICOLATO E COMPLESSO SISTEMA INFORMATIVO A SUPPORTO DEL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO. LA CONTABILITÀ GENERALE SI RIFERISCE PER DEFINIZIONE ALLAZIENDA NEL SUO COMPLESSO, E SI ESPRIME ATTRAVERSO IDONEE AGGREGAZIONI DI COSTI E RICAVI SECONDO LA LORO NATURA, MENTRE LA CONTABILITÀ ANALITICA, ED IN PARTICOLARE LA CONTABILITÀ PER CENTRI DI COSTO, ANALIZZA COME I COSTI E I RICAVI SI DISTRIBUISCONO NELLE DIVERSE ARTICOLAZIONI OPERATIVE AZIENDALI, ATTRAVERSO UNA RICLASSIFICAZIONE DEGLI STESSI NON SOLO IN RELAZIONE ALLA LORO NATURA MA ANCHE IN RELAZIONE ALLA LORO DESTINAZIONE. 31 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

32 CAPITOLO 2 – LA CONTABILITÀ GENERALE 32 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICO LA CONTABILITÀ GENERALE – CONCETTI GENERALI IL BILANCIO DI ESERCIZIO HOME PAGE

33 LA CONTABILITÀ GENERALE – CONCETTI GENERALI 33 DALLA CONTABILITÀ FINANZIARIA ALLA CONTABILITÀ ECONOMICO PATRIMONIALE IL CONCETTO DI CAPITALE E LA SUA DETERMINAZIONE STATO PATRIMONIALE E REDDITO DI IMPRESA I CONTI DELLA CONTABILITÀ GENERALE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

34 DALLA CONTABILITÀ FINANZIARIA ALLA CONTABILITÀ ECONOMICO PATRIMONIALE 34 LA LOGICA DELLA CONTABILITÀ FINANZIARIA LE FASI DELLA GESTIONE DELLE ENTRATE LE FASI DELLA GESTIONE DELLE USCITE LA LOGICA DELLA CONTABILITÀ ECONOMICO PATRIMONIALE OGGETTO E OBIETTIVI DELLA CONTABILITÀ ECONOMICO PATRIMONIALE CONTABILITÀ GENERALE E GESTIONE AZIENDALE LE DIMENSIONI DELLA CONTABILITÀ ECONOMICO PATRIMONIALE CONTABILITÀ GENERALE E GESTIONE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

35 LA LOGICA DELLA CONTABILITÀ FINANZIARIA LA CONTABILITÀ FINANZIARIA AVEVA PER OGGETTO LA GESTIONE CONTABILE DELLE ENTRATE E DELLE USCITE FINANZIARIE, SI PONEVA QUALE OBIETTIVO SOSTANZIALE IL RISPETTO DEL VINCOLO DEL PAREGGIO DI BILANCIO E SI SVILUPPAVA IN UNA LOGICA AUTORIZZATIVA CHE SUBORDINAVA LESECUZIONE DI CIASCUNA FASE DEL PROCEDIMENTO AD UNA VERIFICA DI CONGRUITÀ RISPETTO ALLA FASE PRECEDENTE 35 ENTRATE PREVISIONE ACCERTAMENTO REVERSALE INCASSO USCITE STANZIAMENTO IMPEGNO LIQUIDAZIONE MANDATO PAGAMENTO INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

36 LE FASI DI GESTIONE DELLE ENTRATE PREVISIONE: PREVISIONE DI BILANCIO ACCERTAMENTO: ACQUISIZIONE DEL TITOLO GIURIDICO (COMUNICAZIONE FORMALE DA PARTE DELLENTE EROGATORE) ALLINCASSO DI UNA SOMMA SU UN DATO CAPITOLO DEL BILANCIO DI PREVISIONE REVERSALE: DISPOSIZIONE AL TESORIERE AD INCASSARE LA SOMMA DI CUI ERA STATO PRELIMINARMENTE EFFETTUATO LACCERTAMENTO INCASSO: EFFETTIVO ACCREDITO DELLA SOMMA SUL CONTO CORRENTE DI TESORERIA. 36 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

37 LE FASI DI GESTIONE DELLE USCITE STANZIAMENTO: LO STANZIAMENTO INDICAVA LAMMONTARE COMPLESSIVO DELLE RISORSE FINANZIARIE CHE NEL CORSO DELLESERCIZIO POTEVANO ESSERE SPESE PER CIASCUNO DEI CAPITOLI IN CUI ERA ARTICOLATO IL BILANCIO DI PREVISIONE; IMPEGNO: LIMPEGNO DI SPESA INDICAVA LAMMONTARE DI RISORSE CHE, SU UN DATO CAPITOLO DI BILANCIO, RISULTAVANO IMPEGNATE IN CONSEGUENZA DI UN EVENTO CHE COSTITUIVA PER LENTE CERTEZZA DI USCITE FUTURE (ATTI DELIBERATIVI CONCERNENTI LACQUISTO DI BENI E SERVIZI). OGNI IMPEGNO DI SPESA SU UN DATO CAPITOLO DI BILANCIO ANDAVA A DECREMENTARE LA DISPONIBILITÀ DELLE RISORSE FINANZIARIE CHE NEL BILANCIO DI PREVISIONE ERANO STATE STANZIATE SU QUEL CAPITOLO. LIQUIDAZIONE: AUTORIZZAZIONE AL PAGAMENTO DI SOMME DOVUTE A FRONTE DI DOCUMENTI CONTABILI (FATTURE, NOTULE, ACCERTAMENTI CONTABILI) DEI QUALI SI DOVEVA PRELIMINARMENTE VERIFICARE LA CONGRUITÀ SOSTANZIALE (RISPETTO AI BENI E SERVIZI RELATIVI) E CONTABILE (PRELIMINARE ASSUNZIONE DI UN IMPEGNO). MANDATO: ATTO CON IL QUALE LENTE DAVA AL TESORIERE DISPOSIZIONE DI PAGARE UNA DATA SOMMA A FAVORE DI TERZI (PERSONALE DIPENDENTE, FORNITORI, ERARIO, ENTI PREVIDENZIALI). PAGAMENTO: ESECUZIONE MATERIALE DELLA DISPOSIZIONE DI PAGAMENTO CONTENUTA NEL MANDATO, NEI MODI E NEI TERMINI INDICATI NELLO STESSO (PER CONTANTI, CON ASSEGNO CIRCOLARE, MEDIANTE BONIFICO BANCARIO). 37 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

38 LA LOGICA DELLA CONTABILITÀ ECONOMICO - PATRIMONIALE LA CONTABILITÀ ECONOMICO - PATRIMONIALE HA PER OGGETTO LA GESTIONE CONTABILE DELLE IMPLICAZIONI CHE UN QUALSIASI ACCADIMENTO AZIENDALE HA SIA IN TERMINI ECONOMICI (GENERAZIONE DI COSTI O RICAVI DI ESERCIZIO) SIA IN TERMINI PATRIMONIALI (INCREMENTO O DECREMENTO DEL PATRIMONIO AZIENDALE ATTRAVERSO LA GENERAZIONE DI IMMOBILIZZAZIONI, DI ENTRATE O DI USCITE DI CASSA, DI DEBITI O CREDITI) 38 IMPLICAZIONI ECONOMICHE COSTI RICAVI IMPLICAZIONI PATRIMONIALI IMMOBILIZZAZIONI DEBITI CREDITI CASSA EVENTO INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

39 OGGETTO E OBIETTIVI DELLA CONTABILITÀ ECONOMICO PATRIMONIALE LA CONTABILITÀ ECONOMICO PATRIMONIALE STUDIA ED ORGANIZZA LE RILEVAZIONI INERENTI AI FATTI CHE SORGONO IN CONSEGUENZA AI RAPPORTI TRA LAZIENDA E TERZE ECONOMIE, PER DETERMINARE: IL RISULTATO ECONOMICO DELLESERCIZIO IL PATRIMONIO CHE NE HA CONSENTITO LA PRODUZIONE LA CONTABILITÀ È IN UN CERTO SENSO LA MEMORIA SCRITTA DELLE OPERAZIONI E DEGLI SCAMBI CHE LIMPRESA INTRATTIENE CON LE TERZE ECONOMIE, NONCHÉ UNA TECNICA CONTABILE ATTA A RILEVARE TUTTI I FATTI AMMINISTRATIVI CHE DETERMINANO UNA VARIAZIONE ECONOMICA/PATRIMONIALE/FINANZIARIA. OBIETTIVI DELLA CONTABILITÀ ECONOMICO PATRIMONIALE SONO PERTANTO: LA RILEVAZIONE DEGLI ACCADIMENTI AZIENDALI CHE COMPORTANO UNO SCAMBIO CON TERZE ECONOMIE LA DETERMINAZIONE PERIODICA DEL REDDITO DI IMPRESA E DEL CAPITALE DI FUNZIONAMENTO LA GESTIONE ED IL CONTROLLO DEI MOVIMENTI FINANZIARI E MONETARI 39 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

40 LE DIMENSIONI DELLA CONTABILITÀ ECONOMICO PATRIMONIALE LA CONTABILITÀ ECONOMICO PATRIMONIALE ANALIZZA LA GESTIONE DELLAZIENDA SECONDO DUE PROSPETTIVE, CHE NE COSTITUISCONO LE DIMENSIONI: LA DIMENSIONE ECONOMICA, SOSTANZIALMENTE FINALIZZATA A VALUTARE IL RISULTATO ECONOMICO DELLESERCIZIO (O DI UN PERIODO INFRANNUALE, CHE PUÒ ESSERE MENSILE, TRIMESTRALE, SEMESTRALE) A MISURARE CIOÈ LA DIFFERENZA TRA COSTI E RICAVI CONNESSI CON LATTIVITÀ ECONOMICA LA DIMENSIONE PATRIMONIALE, SOSTANZIALMENTE FINALIZZATA A VALUTARE LA CONSISTENZA PATRIMONIALE ALLA DATA DI CHIUSURA DELLESERCIZIO(O AD UNA QUALSIASI DATA INTERMEDIA) A MISURARE CIOÈ IL PATRIMONIO NETTO AZIENDALE QUALE RISULTA DALLA DIFFERENZA TRA COMPONENTI PATRIMONIALI ATTIVE (I BENI MATERIALI O IMMATERIALI, I CREDITI E LE DISPONIBILITÀ FINANZIARIE) E PASSIVE (GLI ACCANTONAMENTI EFFETTUATI A FINI DIVERSI, I DEBITI) 40 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

41 CONTABILITÀ GENERALE E GESTIONE AZIENDALE LA CONTABILITÀ GENERALE È DEFINIBILE COME SISTEMA INTEGRATO DI REGISTRAZIONI CONTABILI RELATIVE AGLI SCAMBI CHE L'AZIENDA HA CON L'AMBIENTE IN CUI OPERA (ACQUISIZIONE DEI FATTORI DI PRODUZIONE E CESSIONE DEI PRODOTTI/SERVIZI LA PRODUZIONE DEI QUALI COSTITUISCE LA FUNZIONE CARATTERISTICA DELL'AZIENDA STESSA) CHE ESITANO NELLA ELABORAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO, STRUMENTO DI TRASPARENZA E VISIBILITÀ NEI CONFRONTI DI SOGGETTI TERZI DELLA SITUAZIONE AZIENDALE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA CONSISTENZA AZIENDALE (STATO PATRIMONIALE) E ALL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE (CONTO ECONOMICO). LA DEFINIZIONE STESSA DI CONTABILITÀ GENERALE NELLA FORMULAZIONE PROPOSTA SUGGERISCE UNA RAPPRESENTAZIONE SISTEMICA QUALE QUELLA RIPRODOTTA IN FIGURA, VOLTA AD EVIDENZIARE LE CONNESSIONI ESISTENTI TRA CONTABILITÀ GENERALE E GESTIONE AZIENDALE ED IN PARTICOLARE TRA GLI ACCADIMENTI AZIENDALI CHE IMPLICANO SCAMBI CON ALTRE ECONOMIE, RELATIVE REGISTRAZIONI CONTABILI E BILANCIO DI ESERCIZIO. 41 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

42 CONTABILITÀ GENERALE E GESTIONE 42 UNA POSSIBILE RAPPRESENTAZIONE SISTEMICA PROCESSI DI PRODUZIONE ACCADIMENTI CHE COMPORTANO SCAMBI CON TERZE ECONOMIE REGISTRAZIONI CONTABILI BILANCIO DI ESERCIZIO (STATO PATRIMONIALE, CONTO ECONOMICO, NOTA INTEGRATIVA) OUTPUT CICLO ATTIVO RICAVI INPUT CICLO PASSIVO COSTI INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

43 IL CONCETTO DI CAPITALE E LA SUA DETERMINAZIONE 43 CAPITALE DI IMPRESA CAPITALE DI LIQUIDAZIONE E CAPITALE ECONOMICO CAPITALE DI FUNZIONAMENTO E CAPITALE NETTO INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

44 CAPITALE DI IMPRESA DEFINIZIONE SI DEFINISCE CAPITALE DI UNA IMPRESA IL COMPLESSO DEI BENI E DIRITTI A DISPOSIZIONE DELLIMPRESA IN UN DATO MOMENTO CONCETTO DI CAPITALE VALORE SI DEFINISCE CAPITALE VALORE LA VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE OTTENUTA ATTRIBUENDO AI SINGOLI ELEMENTI DEL CAPITALE DI IMPRESA UN VALORE CALCOLATO SULLA BASE DI PREFISSATI CRITERI DI VALUTAZIONE E SECONDO UNUNITÀ DI MISURA MONETARIA DEFINITA MONETA DI CONTO 44 CRITERI DI VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE DI IMPRESA IL CAPITALE VALORE DI UNIMPRESA ASSUME DIVERSI SIGNIFICATI ED È DETERMINATO SULLA BASE DI DIFFERENTI CRITERI DI VALUTAZIONE IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI CUI LA DETERMINAZIONE DEL CAPITALE – VALORE È FINALIZZATA. LE NOZIONI PIÙ RILEVANTI DI CAPITALE - VALORE SONO: CAPITALE DI LIQUIDAZIONE CAPITALE ECONOMICO CAPITALE DI FUNZIONAMENTO (O DI BILANCIO) INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

45 CAPITALE DI LIQUIDAZIONE E CAPITALE ECONOMICO SI DEFINISCE CAPITALE DI LIQUIDAZIONE IL CAPITALE - VALORE DETERMINATO NELLIPOTESI DI CESSIONE PER STRALCIO DEI DIVERSI COMPONENTI DEL CAPITALE DI IMPRESA; I CRITERI DI VALUTAZIONE ASSUMONO A RIFERIMENTO I PREZZI DI REALIZZO DEI SINGOLI ELEMENTI DEL CAPITALE. SI DEFINISCE CAPITALE ECONOMICO IL CAPITALE-VALORE DETERMINATO NELLIPOTESI DI CESSIONE IN BLOCCO DELLIMPRESA COME COMPLESSO FUNZIONANTE; I CRITERI DI VALUTAZIONE DEI SINGOLI COMPONENTI DEL CAPITALE DEVONO TENER CONTO DELLA CAPACITÀ DEGLI STESSI, NELLE RECIPROCHE INTERAZIONI CHE SI DETERMINANO NEL FUNZIONAMENTO DELLIMPRESA, DI PRODURRE REDDITO. 45 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

46 CAPITALE DI FUNZIONAMENTO E CAPITALE NETTO SI DEFINISCE CAPITALE DI FUNZIONAMENTO IL CAPITALE - VALORE DETERMINATO NELLIPOTESI DI CONTINUITÀ DI ESERCIZIO DELLIMPRESA; I CRITERI DI VALUTAZIONE TENDONO A VALORIZZARE LAPPORTO CHE I SINGOLI COMPONENTI DEL CAPITALE DI IMPRESA DANNO ALLATTIVITÀ ECONOMICA DELLIMPRESA STESSA. IL CAPITALE DI FUNZIONAMENTO È IL CAPITALE – VALORE CHE DEVE ESSERE ISCRITTO NEL BILANCIO DI ESERCIZIO, E IN QUANTO TALE SI DEFINISCE CAPITALE DI BILANCIO. SI DEFINISCE CAPITALE NETTO LA DIFFERENZA TRA IL CAPITALE – VALORE DETERMINATO IN UN DATO MOMENTO E I DEBITI CHE LIMPRESA HA IN QUELLO STESSO MOMENTO NEI CONFRONTI DI TERZE ECONOMIE. 46 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

47 STATO PATRIMONIALE E REDDITO DI IMPRESA 47 IL PROBLEMA DELLA COMPETENZA ECONOMICA STATO PATRIMONIALE E SCHEMA ESEMPLIFICATIVO IL REDDITO DI IMPRESA COME VARIAZIONE DEL CAPITALE IL REDDITO DI IMPRESA COME DIFFERENZA TRA COSTI E RICAVI CORRELAZIONE TRA COSTI E RICAVI E COMPETENZA ECONOMICA INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

48 STATO PATRIMONIALE si definisce stato patrimoniale (o situazione patrimoniale) di unimpresa in un dato momento linsieme del capitale - valore e dei debiti SCHEMA ESEMPLIFICATIVO DI STATO PATRIMONIALE 48 STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE ATTIVO immobili attrezzature impianti scorte crediti c/c bancari c/c postali contanti TOTALE 57,250 13,825 8,125 1,850 11,500 10,350 1,250 0, ,000 PASSIVO debiti verso fornitori debiti verso banche debiti verso lerario TOTALE PATRIMONIO NETTO TOTALE 10,250 8,150 2,600 21,000 83, ,000 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

49 IL REDDITO DI IMPRESA COME VARIAZIONE DEL CAPITALE SI DEFINISCE REDDITO RELATIVO AD UN DATO INTERVALLO DI TEMPO LA VARIAZIONE CHE IL CAPITALE NETTO DI IMPRESA SUBISCE IN CONSEGUENZA DELLATTIVITÀ ECONOMICA SVOLTA NEL CORSO DI TALE INTERVALLO. REDDITO E CAPITALE RAPPRESENTANO DUE ASPETTI DELLO STESSO FENOMENO: LA RICCHEZZA DELLIMPRESA. IL CAPITALE ESPRIME LA RICCHEZZA DISPONIBILE IN UN DATO MOMENTO, IL REDDITO ESPRIME LA VARIAZIONE DELLA RICCHEZZA DELLIMPRESA NEL TEMPO. 49 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

50 IL REDDITO DI IMPRESA COME DIFFERENZA TRA COSTI E RICAVI SI DEFINISCE REDDITO DI IMPRESA LA DIFFERENZA TRA LA SOMMATORIA DEI RICAVI E LA SOMMATORIA DEI COSTI GENERATI DALLATTIVITÀ ECONOMICA DELLA GESTIONE REDDITO = Σ· RICAVI - Σ · COSTI 50 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

51 LA FORMULA REDDITO = Σ· RICAVI - Σ · COSTI ESPRIME IL REDDITO DI IMPRESA CON RIFERIMENTO ALLINTERO CICLO DI VITA DELLIMPRESA, MA RISULTA INADEGUATA AD ESPRIMERE CORRETTAMENTE IL REDDITO RELATIVO AD UN PERIODO INTERMEDIO, QUAL È APPUNTO LESERCIZIO FINANZIARIO. CIÒ PERCHÉ LE OPERAZIONI DI SCAMBIO CHE GENERANO I COSTI ED I RICAVI DANNO LUOGO A CICLI PRODUTTIVI, (INTESI COME INTERVALLI TEMPORALI CHE INTERCORRONO TRA I MOMENTI DI MANIFESTAZIONE DEI VALORI), CHE SONO ANCORA IN CORSO ALLA DATA DI CHIUSURA DELLESERCIZIO. AL FINE DI CALCOLARE CORRETTAMENTE IL REDDITO DI ESERCIZIO È PERTANTO NECESSARIO: RILEVARE I VALORI DERIVANTI DALLE OPERAZIONI DI SCAMBIO EFFETTUATE NEL CORSO DELLESERCIZIO INTEGRARE O RETTIFICARE TALI VALORI SULLA BASE DELLE VALUTAZIONI DELLE OPERAZIONI IN CORSO ALLA DATA DI CHIUSURA DELLESERCIZIO IL REDDITO RISULTERÀ DALLA DIFFERENZA TRA RICAVI E COSTI DELLESERCIZIO, RETTIFICATI O INTEGRATI DA VALORI DI STIMA E CONGETTURA (VALUTAZIONI DI BILANCIO). 51 IL PROBLEMA COME COMPETENZA ECONOMICA NEL CALCOLO DEL REDDITO DI ESERCIZIO INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

52 CORRELAZIONE TRA COSTI E RICAVI E COMPETENZA ECONOMICA LA VITA ECONOMICA DI UNA IMPRESA INIZIA CON LA SUA COSTITUZIONE, SI EVOLVE NEL TEMPO SENZA SOLUZIONE DI CONTINUITÀ PER EFFETTO DEGLI SCAMBI CON TERZE ECONOMIE, SI CONCLUDE CON LA SUA LIQUIDAZIONE. LA DIVISIONE DELLA VITA DELLIMPRESA IN UNITÀ TEMPORALI QUALI RIFERIMENTI DI CARATTERE AMMINISTRATIVO (ESERCIZI) FA SÌ CHE POSSA DETERMINARSI LA FORMAZIONE DI COSTI E RICAVI COMUNI A PIÙ ESERCIZI E COMPORTA LA NECESSITÀ DI IMPUTARE A CIASCUN ESERCIZIO I VALORI DI COMPETENZA. IL CRITERIO ADOTTATO PER TALE IMPUTAZIONE (DETTO CRITERIO DELLA COMPETENZA ECONOMICA) SI PUÒ FORMULARE NEL MODO SEGUENTE: UN COSTO È DI COMPETENZA DI UN DATO ESERCIZIO QUANDO IN QUELLO STESSO ESERCIZIO SI DETERMINA LA CORRELAZIONE TRA QUEL COSTO ED IL CONSEGUENTE RICAVO QUANDO CIOÈ IL COSTO SI È TRASFORMATO IN PRODOTTI/SERVIZI CHE HANNO DATO ORIGINE A RICAVI DI VENDITA. UN COSTO COMUNE A PIÙ ESERCIZI È DI COMPETENZA DI UN DATO ESERCIZIO PER LA QUOTA PARTE CORRISPONDENTE ALLA QUANTITÀ DI FATTORI PRODUTTIVI UTILIZZATI PER PRODURRE BENI O SERVIZI CHE HANNO GENERATO RICAVI IN OSSEQUIO AL PRINCIPIO DELLA PRUDENZA CHE COSTITUISCE UNO DEI RIFERIMENTI FONDAMENTALI, PER LA REDAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO UN COSTO DEVE ESSERE INVECE ATTRIBUITO INTERAMENTE AD UN DATO ESERCIZIO QUANDO SI HA LA PERCEZIONE CHE A QUEL COSTO NON POTRÀ ESSERE CORRELATO UN RICAVO. 52 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

53 I CONTI DELLA CONTABILITÀ GENERALE 53 CONTO PERMUTAZIONE NUMERARIA PIANO DEI CONTI DEFINIZIONE E STRUTTURA IL METODO DELLA PARTITA DOPPIA: DEFINIZIONE E PRINCIPI CONTI MONOFASE E BIFASE DEFINIZIONE DI SISTEMA DI CONTABILITÀ GENERALE NOMENCLATURA CONTABILE RICORRENTE TIPOLOGIE DI REGISTRAZIONI CONTABILI IN PARTITA DOPPIA CLASSIFICAZIONE DEI CONTI INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

54 CONTO SI DEFINISCE CONTO UN PROSPETTO NEL QUALE VENGONO SISTEMATICAMENTE REGISTRATI I VALORI GENERATI DA UNA CLASSE DI OPERAZIONI CHE COSTITUISCE LOGGETTO DEL CONTO LA STRUTTURA DI UN CONTO PUÒ ESSERE A SEZIONI CONTRAPPOSTE O SCALARE. NELLA STRUTTURA A SEZIONI CONTRAPPOSTE I VALORI SI DISPONGONO SU DUE COLONNE: DARE QUELLA DI SINISTRA, (COLONNA NELLA QUALE SI REGISTRANO I VALORI POSITIVI) AVERE QUELLA DI DESTRA, (COLONNA NELLA QUALE SI REGISTRANO I VALORI NEGATIVI) NELLA STRUTTURA SCALARE I VALORI SI DISPONGONO SU UNUNICA COLONNA, CONTRADDISTINTI DAL SEGNO + O - A SECONDA CHE SIANO VALORI POSITIVI O NEGATIVI. 54 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

55 PIANO DEI CONTI – DEFINIZIONE E STRUTTURA SI DEFINISCE PIANO DEI CONTI LINSIEME ORGANICO DEI CONTI ACCESI PER LA REGISTRAZIONE DEI VALORI CORRISPONDENTI ALLE OPERAZIONI IN CUI SI ARTICOLA LATTIVITÀ ECONOMICA DELLIMPRESA. IL PIANO DEI CONTI DELLA CONTABILITÀ GENERALE È ARTICOLATO SU PIÙ LIVELLI, CORRISPONDENTI A DIFFERENTI LIVELLI DI AGGREGAZIONE (O DI CONVERSO DI ANALITICITÀ) DEI DATI. LE DENOMINAZIONI RICORRENTI DEI DIVERSI LIVELLI SECONDO CUI SI ARTICOLA UN PIANO DEI CONTI SONO: GRUPPI, SOTTOGRUPPI, CONTI, SOTTOCONTI. 55 I DIVERSI CONTI IN CUI SI ARTICOLA UN PIANO DEI CONTI SONO RICONDUCIBILI A DUE TIPOLOGIE FONDAMENTALI: CONTI NON NUMERARI, NEI QUALI VENGONO REGISTRATI I VALORI GENERATI DA OPERAZIONI NON NUMERARIE; CONTI NUMERARI, NEI QUALI VENGONO REGISTRATI I VALORI GENERATI DA OPERAZIONI NUMERARIE. INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

56 CONTI MONOFASE E BIFASE SI DEFINISCONO MONOFASE QUEI CONTI CHE VENGONO DI NORMA MOVIMENTATI IN UNA SOLA SEZIONE (DARE O AVERE) DETERMINATA DALLA NATURA DEI VALORI OGGETTO DI RILEVAZIONE. LE REGISTRAZIONI NELLALTRA SEZIONE SONO AMMESSE SOLO PER RETTIFICARE SCRITTUREPRECEDENTEMENTE EFFETTUATE. SONO TIPICAMENTE MONOFASE I CONTI ACCESI ALLE VARIAZIONI ECONOMICHE DI ESERCIZIO (COSTI O RICAVI) NEI QUALI I COSTI SI REGISTRANO NELLA SEZIONE POSITIVA (DARE) ED I RICAVI SI REGISTRANO NELLA SEZIONE NEGATIVA (AVERE). SI DEFINISCONO BIFASE QUEI CONTI CHE POSSONO ESSERE MOVIMENTATI SIA IN DARE CHE IN AVERE IN RELAZIONE ALLA NATURA DELLOPERAZIONE DI CUI SI REGISTRANO LE IMPLICAZIONI CONTABILI. SONO TIPICAMENTE BIFASE I CONTI ACCESI ALLE VARIAZIONI NUMERARIE (CERTE O ASSIMILATE) NEI QUALI SI REGISTRANO NELLA SEZIONE POSITIVA (DARE) LE ENTRATE E NELLA SEZIONE NEGATIVA (AVERE) LE USCITE 56 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

57 DEFINIZIONE DI SISTEMA DI CONTABILITÀ GENERALE SI DEFINISCE SISTEMA DI CONTABILITÀ GENERALE UN SISTEMA DI RILEVAZIONE E REGISTRAZIONE DEI VALORI CHE SI GENERANO IN CORRISPONDENZA DELLE DIVERSE POSSIBILI OPERAZIONI NELLE QUALI SI REALIZZA LATTIVITÀ ECONOMICA DELLIMPRESA. TALI OPERAZIONI SONO RICONDUCIBILI A DUE CLASSI: OPERAZIONI PRODUTTIVE, INTENDENDO COME TALI QUELLE CHE INFLUISCONO SUL PROCESSO DI PRODUZIONE DI RICCHEZZA CUI È FINALIZZATA LATTIVITÀ ECONOMICA (SOSTANZIALMENTE ACQUISTI E VENDITE) OPERAZIONI NUMERARIE, INTENDENDO COME TALI QUELLE CHE DETERMINANO UNA VARIAZIONE NELLA DISPONIBILITÀ DI MONETA (SOSTANZIALMENTE PAGAMENTI E INCASSI). 57 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

58 NOMENCLATURA CONTABILE RICORRENTE 58 OGGETTO DI UN CONTO TITOLO DI UN CONTO POSTA O PARTITA DI UN CONTO ADDEBITARE UN CONTO ACCREDITARE UN CONTO CLASSE DI OPERAZIONI I VALORI CORRISPONDENTI ALLE QUALI SONO ISCRITTI NEL CONTO DENOMINAZIONE ATTRIBUITA AL CONTO OGNI SINGOLO VALORE REGISTRATO NEL CONTO ISCRIVERE UN VALORE NELLA SEZIONE DARE ISCRIVERE UN VALORE NELLA SEZIONE AVERE ATTIVARE LE RELATIVE REGISTRAZIONI CONTABILI ISCRIVENDO IL PRIMO VALORE IN DARE O IN AVERE APRIRE O ACCENDERE UN CONTO MOVIMENTO DI UN CONTO SALDO DI UN CONTO CHIUSURA DI UN CONTO SUCCESSIONE CRONOLOGICA DELLE OPERAZIONI E DEI RELATIVI VALORI IN DARE E IN AVERE SOMMA ALGEBRICA DEI VALORI REGISTRATI NEL CONTO DALLA DATA DI APERTURA ALLA DATA DEL SALDO DETERMINAZIONE DEL SALDO AD UNA CERTA DATA INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

59 IL METODO DELLA PARTITA DOPPIA: DEFINIZIONE E PRINCIPI INFORMATORI LE RILEVAZIONI CONTABILI ORGANIZZATE IN SISTEMA RAPPRESENTANO LA TRADUZIONE IN TERMINI QUALITATIVI E QUANTITATIVI, MONETARI E NON MONETARI, DEI VARI FENOMENI AZIENDALI. IL METODO CON CUI LE REGISTRAZIONI VENGONO EFFETTUATE NELLAMBITO DELLA CONTABILITÀ ECONOMICO PATRIMONIALE È QUELLO DELLA PARTITA DOPPIA, DEFINIBILE COME METODOLOGIA CHE EVIDENZIA, PER OGNI ACCADIMENTO AZIENDALE SOTTOPOSTO A REGISTRAZIONE CONTABILE, UN DUPLICE ASPETTO: IL PRIMO DI TIPO ECONOMICO (COSTI CHE SI GENERANO IN CORRISPONDENZA DELLUTILIZZO DI RISORSE O RICAVI CHE SI GENERANO IN CORRISPONDENZA DELLEROGAZIONE DI PRESTAZIONI); IL SECONDO DI TIPO FINANZIARIO (NASCITA DI UN DEBITO A FRONTE DI UN COSTO O DI UN CREDITO A FRONTE DI UN RICAVO). IL DUPLICE APPROCCIO AI FATTI GESTIONALI COMPORTA CHE LA PARTITA DOPPIA SIA INFORMATA AI SEGUENTI PRINCIPI: PER OGNI REGISTRAZIONE LA SOMMATORIA DEI CONTI ADDEBITATI DEVE SEMPRE COINCIDERE CON LA SOMMATORIA DEI CONTI ACCREDITATI IN OGNI ISTANTE IL TOTALE DEI MOVIMENTI DARE DEVE EGUAGLIARE IL TOTALE DEI MOVIMENTI AVERE IN OGNI ISTANTE IL TOTALE DEI SALDI DARE DEVE EGUAGLIARE IL TOTALE DEI SALDI AVERE 59 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

60 TIPOLOGIE DI REGISTRAZIONI CONTABILI IN PARTITA DOPPIA 60 SEMPLICE COMPOSTA COMPLESSA VENGONO MOVIMENTATI DUE SOLI CONTI UNO IN DARE E UNO IN AVERE VENGONO MOVIMENTATI UN CONTO IN DARE E PIÙ CONTI IN AVERE OPPURE UN CONTO IN AVERE E PIÙ CONTI IN DARE VENGONO MOVIMENTATI PIÙ CONTI IN DARE E PIÙ CONTI IN AVERE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

61 PERMUTAZIONE NUMERARIA SI DEFINISCE PERMUTAZIONE NUMERARIA LA TRASFORMAZIONE DI UN VALORE NUMERARIO IN UN VALORE NUMERARIO DI SPECIE DIVERSA. LE PERMUTAZIONI NUMERARIE PIÙ RICORRENTI SONO QUELLE CHE SI GENERANO A FRONTE DEL PAGAMENTO DI UN DEBITO O DELLINCASSO DI UN CREDITO. 61 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

62 CLASSIFICAZIONE DEI CONTI CONTI NUMERARI 1.CONTI ACCESI A VARIAZIONI NUMERARIE CERTE 2.CONTI ACCESI A VARIAZIONI NUMERARIE PRESUNTE 3.CONTI ACCESI A VARIAZIONI NUMERARIE ASSIMILATE CONTI NON NUMERARI 1.CONTI ACCESI A VARIAZIONI REDDITUALI, DETTI CONTI DI REDDITO 2.CONTI ACCESI A VARIAZIONI DI CAPITALE, DETTI CONTI DI CAPITALE 62 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

63 IL BILANCIO DI ESERCIZIO 63 I PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO STRUTTURA E CONTENUTI DEL BILANCIO DI ESERCIZIO SCHEMA DI BILANCIO PER LE AZIENDE SANITARIE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICO FINALITÀ E RIFERIMENTI NORMATIVI DEL BILANCIO DI ESERCIZIO HOME PAGE

64 FINALITÀ E RIFERIMENTI NORMATIVI DEL BILANCIO DI ESERCIZIO 64 RIFERIMENTI SPECIFICI AL CODICE CIVILE IL DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 1991 N. 127 OBBLIGATORIETÀ E REQUISITI DEL BILANCIO (articolo 2423) RELAZIONE SULLA GESTIONE (articolo 2428) INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICO FINALITÀ DEL BILANCIO DI ESERCIZIO HOME PAGE

65 FINALITÀ DEL BILANCIO DI ESERCIZIO IL BILANCIO DI ESERCIZIO È IL DOCUMENTO CHE RAPPRESENTA UNA SINTESI INFORMATIVA DEI RISULTATI DELLA GESTIONE ED HA SOSTANZIALMENTE LA FINALITÀ DI FORNIRE A QUANTI HANNO INTERESSE E TITOLO A CONOSCERE TALI RISULTATI (AZIONISTI, CREDITORI, CLIENTI) I NECESSARI ELEMENTI DI VALUTAZIONE IN ORDINE ALLEFFICACIA ED ALLEFFICIENZA CON CUI GLI AMMINISTRATORI HANNO GESTITO LE RISORSE AZIENDALI. LESIGENZA DI VISIBILITÀ DEI RISULTATI DELLA GESTIONE È SODDISFATTA DALLA PUBBLICITÀ CHE DEVE ESSERE DATA AL BILANCIO ED È DA RICONNETTERSI CON LA PIÙ GENERALE ESIGENZA DI TRASPARENZA DEL SISTEMA ECONOMICO LA CONOSCENZA E QUINDI LA COMUNICAZIONE DI INFORMAZIONI RELATIVE ALLATTIVITÀ ECONOMICA E FINANZIARIA DELLE SINGOLE IMPRESE È DI IMPORTANZA FONDAMENTALE PER LEFFETTIVO FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA ECONOMICO IN CUI LE IMPRESE MEDESIME OPERANO E DI CUI COSTITUISCONO IL TESSUTO CONNETTIVO. 65 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

66 RIFERIMENTI SPECIFICI AL CODICE CIVILE CONSIDERATO LO SPECIFICO RICHIAMO CONTENUTO NEL DECRETO DI RIORDINO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE ALLE DISPOSIZIONI DEL CODICE CIVILE IN MATERIA DI BILANCIO, E TENUTO CONTO DEL FATTO CHE TALI DISPOSIZIONI COSTITUISCONO RIFERIMENTO E VINCOLO DI CARATTERE GENERALE SI È RITENUTO OPPORTUNO RIPORTARE INTEGRALMENTE GLI ARTICOLI DEL CODICE CIVILE CHE STABILISCONO I PRINCIPI E I CRITERI AI QUALI ANCHE LE AZIENDE DEVONO ATTENERSI NELLA REDAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO. TALI ARTICOLI CONCERNONO: PRINCIPI GENERALI PER LA REDAZIONE DEL BILANCIO (art. 2423) FORMA, STRUTTURA E CONTENUTO DELLO STATO PATRIMONIALE E DEL CONTO ECONOMICO (art ter, art. 2424, art bis, art. 2425, art bis) CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE IMMOBILIZZAZIONI (art. 2426) CONTENUTO DELLA NOTA INTEGRATIVA (art. 2427) 66 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE GLI ENUNCIATI TESTUALMENTE RIPORTATI IN QUESTO CAPITOLO, TENGONO CONTO DELLE INTEGRAZIONI E MODIFICHE CHE IN MATERIA DI CONTABILITÀ E BILANCIO DI ESERCIZIO SONO STATE APPORTATE AL CODICE CIVILE DAL DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 1991, n. 127.

67 IL DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 1991 n. 127 LA LEGGE 26 MARZO 1990, n° 69 DELEGAVA IL GOVERNO AD EMANARE LE NORME NECESSARIE PER DARE ATTUAZIONE ALLE DIRETTIVE COMUNITARIE IN MATERIA SOCIETARIA RELATIVE AI CONTI ANNUALI E AI CONTI CONSOLIDATI (n° 78/660/CEE e n° 83/394/CEE), FISSANDO I CRITERI CUI ATTENERSI E PRECISANDO CHE TALI NORME NON AVREBBERO DOVUTO IN NESSUN CASO RIDURRE IN MODO SOSTANZIALE IL LIVELLO DI PROTEZIONE ACCORDATO DALLE DISPOSIZIONI VIGENTI AI SOCI E AI CREDITORI. IL DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 1991, n° 127 HA IN PARTICOLARE MODIFICATO LE DISPOSIZIONI DEL CODICE CIVILE RELATIVE ALLA STRUTTURA ED AI CRITERI DI REDAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO AL FINE DI STABILIRE PER LA REDAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO PRINCIPI COMUNI A TUTTI I SOGGETTI PRIVATI DI MAGGIORE RILEVANZA ECONOMICA. 67 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

68 OBBIGATORIETÀ E REQUISITI DEL BILANCIO GLI AMMINISTRATORI DEVONO REDIGERE IL BILANCIO DI ESERCIZIO COSTITUITO DALLO STATO PATRIMONIALE, DAL CONTO ECONOMICO E DALLA NOTA INTEGRATIVA. IL BILANCIO DEVE ESSERE REDATTO CON CHIAREZZA E DEVE RAPPRESENTARE IN MODO VERITIERO E CORRETTO LA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DELLA SOCIETÀ E IL RISULTATO ECONOMICO DELLESERCIZIO. SE LE INFORMAZIONI RICHIESTE DA SPECIFICHE DISPOSIZIONI DI LEGGE NON SONO SUFFICIENTI A DARE UNA RAPPRESENTAZIONE VERITIERA E CORRETTA, SI DEVONO FORNIRE LE INFORMAZIONI COMPLEMENTARI NECESSARIE ALLO SCOPO. (CODICE CIVILE, articolo 2423) 68 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

69 RELAZIONE SULLA GESTIONE IL BILANCIO DEVE ESSERE CORREDATO DA UNA RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA SITUAZIONE DELLA SOCIETÀ E SULLANDAMENTO DELLA GESTIONE, NEL SUO COMPLESSO E NEI VARI SETTORI IN CUI ESSA HA OPERATO, ANCHE ATTRAVERSO IMPRESE CONTROLLATE, CON PARTICOLARE RIGUARDO AI COSTI, AI RICAVI E AGLI INVESTIMENTI. (CODICE CIVILE, articolo 2428) 69 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

70 I PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO 70 IL PRINCIPIO DEL QUADRO FEDELE IL PRINCIPIO DELLA COMPETENZA IL PRINCIPIO DELLA CHIAREZZA IL PRINCIPIO DELLA CONTINUITÀ DEI CRITERI DI VALUTAZIONE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICO PRINCIPI GENERALI IL PRINCIPIO DELLA PRUDENZA IL PRINCIPIO DELLA NEUTRALITÀ IL PRINCIPIO DELLA PREVALENZA IL PRINCIPIO DELLA RILEVANZA HOME PAGE

71 PRINCIPI GENERALI NELLA REDAZIONE DEL BILANCIO DEVONO ESSERE OSSERVATI I SEGUENTI PRINCIPI: LA VALUTAZIONE DELLE VOCI DEVE ESSERE FATTA SECONDO PRUDENZA E NELLA PROSPETTIVA DELLA CONTINUAZIONE DELLATTIVITÀ; SI POSSONO INDICARE ESCLUSIVAMENTE GLI UTILI REALIZZATI ALLA DATA DI CHIUSURA DELLESERCIZIO; SI DEVE TENER CONTO DEI PROVENTI E DEGLI ONERI DELLESERCIZIO, INDIPENDENTEMENTE DALLA DATA DELLINCASSO O DEL PAGAMENTO; SI DEVE TENER CONTO DEI RISCHI E DELLE PERDITE DI COMPETENZA DELLESERCIZIO, ANCHE SE CONOSCIUTI DOPO LA CHIUSURA DI QUESTO; GLI ELEMENTI ETEROGENEI RICOMPRESI NELLE SINGOLE VOCI DEVONO ESSERE VALUTATI SEPARATAMENTE; I CRITERI DI VALUTAZIONE NON POSSONO ESSERE MODIFICATI DA UN ESERCIZIO ALLALTRO. DEROGHE AL PRINCIPIO DELLA CONTINUITÀ DEI CRITERI DI VALUTAZIONE SONO CONSENTITE IN CASI ECCEZIONALI. LA NOTA INTEGRATIVA DEVE MOTIVARE LA DEROGA E INDICARNE LINFLUENZA SULLA RAPPRESENTAZIONE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA E DEL RISULTATO ECONOMICO. 71 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

72 IL PRINCIPIO DEL QUADRO FEDELE IL BILANCIO DEVE ESSERE REDATTO CON CHIAREZZA E DEVE RAPPRESENTARE IN MODO VERITIERO E CORRETTO LA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DELLA SOCIETÀ ED IL RISULTATO ECONOMICO DELLESERCIZIO. (CODICE CIVILE, articolo 2423, comma 2) LA FORMULA RAPPRESENTARE IN MODO VERITIERO E CORRETTO HA INTESO COSTITUIRE LA FEDELE TRADUZIONE DELLESPRESSIONE TRUE AND FAIR VIEW CUI FA RIFERIMENTO LA DIRETTIVA. LA RELAZIONE MINISTERIALE PRECISA AL RIGUARDO CHE LUSO DELLAGGETTIVO VERITIERO, RIFERITO AL RAPPRESENTARE LA SITUAZIONE PATRIMONIALE, ECONOMICA E FINANZIARIA, NON SIGNIFICA PRETENDERE DAI REDATTORI DEL BILANCIO UNA VERITÀ OGGETTIVA IRRAGGIUNGIBILE CON RIGUARDO AI VALORI STIMATI, MA RICHIEDERE CHE I REDATTORI DEL BILANCIO OPERINO CORRETTAMENTE LE STIME E NE RAPPRESENTINO IL RISULTATO VIOLAZIONI ALLA CLAUSOLA GENERALE DEL QUADRO FEDELE POSSONO DERIVARE: dal raggruppamento di voci non conforme al disposto dellarticolo 2423 ter, comma 2 del Codice Civile dallomissione delle informazioni complementari di cui allarticolo 2423, comma 3 del Codice Civile dalla mancanza nella nota integrativa di adeguate motivazioni a valutazioni per le quali compete una certa discrezionalità tecnica degli amministratori dalla insufficienza, nella nota integrativa, di giustificazioni relative al cambiamento di principi di valutazione da un esercizio allaltro 72 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

73 IL PRINCIPIO DELLA COMPETENZA AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DEL RISULTATO ECONOMICO DESERCIZIO SI DEVE TENER CONTO DEI PROVENTI E DEGLI ONERI DI COMPETENZA DELLESERCIZIO, INDIPENDENTEMENTE DALLA DATA DI INCASSO O DI PAGAMENTO (articolo 2423, comma 3) LEFFETTO DELLE OPERAZIONI E DEGLI ALTRI EVENTI DEVE ESSERE RILEVATO CONTABILMENTE ED ATTRIBUITO ALLESERCIZIO AL QUALE TALI OPERAZIONI ED EVENTI SI RIFERISCONO E NON A QUELLO IN CUI SI CONCRETIZZANO I RELATIVI MOVIMENTI NUMERARI (INCASSI E PAGAMENTI). 73 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

74 IL PRINCIPIO DELLA CHIAREZZA IL BILANCIO DESERCIZIO DEVE ESSERE COMPRENSIBILE E DEVE PERCIÒ ESSERE SUFFICIENTEMENTE ANALITICO E CORREDATO DALLA NOTA INTEGRATIVA CHE FACILITI LA COMPRENSIONE E LINTELLIGIBILITÀ DELLA SIMBOLOGIA CONTABILE. ELEMENTI SPECIFICI CHE FACILITANO LA COMPRENSIBILITÀ (CHIAREZZA) DEL BILANCIO DESERCIZIO SONO: LA DISTINTA INDICAZIONE DEI SINGOLI COMPONENTI DEL REDDITO E DEL PATRIMONIO, CLASSIFICATI IN VOCI OMOGENEE E SENZA EFFETTUAZIONE DI COMPENSAZIONI; LA NETTA DISTINZIONE DEI COMPONENTI ORDINARI DEL REDDITO DA QUELLI STRAORDINARI; LA SEPARATA CLASSIFICAZIONE DEI COSTI E DEI RICAVI DELLA GESTIONE TIPICA DAGLI ALTRI COSTI E RICAVI 74 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

75 IL PRINCIPIO DELLA CONTINUITÀ DEI CRITERI DI VALUTAZIONE I CRITERI DI VALUTAZIONE NON POSSONO ESSERE MODIFICATI DA UN ESERCIZIO ALLALTRO (articolo 2423, comma 1). LA CONTINUITÀ (O COSTANZA) DI APPLICAZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI ED IN PARTICOLARE DEI CRITERI DI VALUTAZIONE È CONDIZIONE ESSENZIALE PER LA COMPARABILITÀ DI BILANCI RIFERITI AD ESERCIZI DIVERSI. PIÙ IN GENERALE TALE COMPARABILITÀ È POSSIBILE SE SI VERIFICANO LE SEGUENTI CONDIZIONI: DEVE ESSERE COSTANTE LA FORMA DI PRESENTAZIONE CIOÈ LA CLASSIFICAZIONE DELLE VOCI DI BILANCIO PER GRUPPI OMOGENEI DEVONO ESSERE COSTANTI I CRITERI DI VALUTAZIONE. LEVENTUALE CAMBIAMENTO DEVE ESSERE GIUSTIFICATO DA CIRCOSTANZE ECCEZIONALI PER LA FREQUENZA E NATURA. IN OGNI CASO LEFFETTO DEL CAMBIAMENTO DEI CRITERI DI VALUTAZIONE SUL RISULTATO DELLESERCIZIO E SUL PATRIMONIO NETTO DEVE ESSERE ADEGUATAMENTE ANALIZZATO NELLA NOTA INTEGRATIVA DEVONO ESSERE CHIARAMENTE EVIDENZIATI I CAMBIAMENTI STRUTTURALI (ACQUISIZIONI, FUSIONI, SCORPORI) E GLI EVENTI DI NATURA STRAORDINARIA. DEROGHE A QUESTO PRINCIPIO SONO CONSENTITE IN CASI ECCEZIONALI, IN CUI SAREBBE COMPROMESSO IL PRINCIPIO SOVRAORDINATO DELLA CHIAREZZA E DELLA RAPPRESENTAZIONE VERITIERA E CORRETTA. LA NOTA INTEGRATIVA DEVE MOTIVARE LA DEROGA ED INDICARNE LINFLUENZA SULLA RAPPRESENTAZIONE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA E DEL RISULTATO ECONOMICO. 75 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

76 IL PRINCIPIO DELLA PRUDENZA LA VALUTAZIONE DELLE VOCI DEVE ESSERE EFFETTUATA SECONDO PRUDENZA E NELLA PROSPETTIVA DELLA CONTINUAZIONE DELLATTIVITÀ (articolo 2423, comma 1) SI POSSONO INDICARE ESCLUSIVAMENTE GLI UTILI REALIZZATI ALLA DATA DI CHIUSURA DELLESERCIZIO (articolo 2423, comma 2) SI DEVE TENER CONTO DEI RISCHI E DELLE PERDITE DI COMPETENZA DELLESERCIZIO, ANCHE SE CONOSCIUTI DOPO LA CHIUSURA DI QUESTO (articolo 2423, comma 4) IL PRINCIPIO DELLA PRUDENZA SI ESTRINSECA NELLA REGOLA SECONDO LA QUALE PROFITTI NON REALIZZATI NON DEVONO ESSERE CONTABILIZZATI, MENTRE TUTTE LE PERDITE DEVONO ESSERE RIPORTATE IN BILANCIO ANCHE SE NON DEFINITIVAMENTE REALIZZATE. LAPPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PRUDENZA COMPORTA ALTRESÍ CHE GLI ELEMENTI COMPONENTI LE SINGOLE VOCI DELLE ATTIVITÀ O PASSIVITÀ SIANO VALUTATI ANALITICAMENTE, EVITANDO ASSOLUTAMENTE COMPENSAZIONI TRA PROFITTI E PERDITE 76 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

77 IL PRINCIPIO DELLA NEUTRALITÀ IL BILANCIO DESERCIZIO DEVE FONDARSI SU PRINCIPI CONTABILI INDIPENDENTI ED IMPARZIALI VERSO TUTTI I DESTINATARI,SENZA FAVORIRE GLI INTERESSI O LE ESIGENZE DI NESSUNO DI ESSI. LA NEUTRALITÀ O IMPARZIALITÀ DEVE ESSERE PRESENTE IN TUTTO IL PROCEDIMENTO FORMATIVO DEL BILANCIO, SOPRATTUTTO PER QUANTO CONCERNE GLI ELEMENTI SOGGETTIVI (LA DETERMINAZIONE DELLA DURATA ECONOMICA DEGLI IMPIANTI, LA SVALUTAZIONE DELLE IMMOBILIZZAZIONI PER OBSOLESCENZA, LA SVALUTAZIONE DEI CREDITI PER INESIGIBILITÀ, LA FORMAZIONE E DETERMINAZIONE DEI COSTI). LIMPARZIALITÀ CONTABILE VA INTESA COME APPLICAZIONE COMPETENTE ED ONESTA DEL PROCEDIMENTO DI FORMAZIONEDEL BILANCIO, CHE RICHIEDE DISCERNIMENTO, OCULATEZZA E GIUDIZIO PER QUANTO CONCERNE GLI ELEMENTI SOGGETTIVI. DUE ASPETTI SIGNIFICATIVI DELLA NEUTRALITÀ SONO I SEGUENTI: INCOMPATIBILITÀ DELLE FINALITÀ DEL BILANCIO DESERCIZIO CON LE VALUTAZIONI PROSPETTICHE DELL INVESTITORE. INCOMPATIBILITÀ DELLE FINALITÀ DEL BILANCIO DESERCIZIO CON LA DETERMINAZIONE DEL REDDITO FISCALE 77 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

78 IL PRINCIPIO DELLA PREVALENZA PER OGNI ACCADIMENTO AZIENDALE, È INDISPENSABILE CONOSCERE LA SOSTANZA ECONOMICA DELLO STESSO QUALUNQUE SIA LA SUA ORIGINE (CONTRATTUALE, LEGISLATIVA) CIÒ COMPORTA LESIGENZA DI INDIVIDUARE NON SOLO LE CARATTERISTICHE DELLEVENTO IN SÉ, BENSÍ ANCHE QUELLE RELATIVE AD EVENTI ED OPERAZIONI AD ESSO CORRELATE O CORRELABILI IL CUI INSIEME CONCORRE A DETERMINARE LUNITARIETÀ DELL OPERAZIONE NEGLI ASPETTI SOSTANZIALI. INDIVIDUATA LA SOSTANZA ECONOMICA DELL OPERAZIONE BISOGNA ALTRESÌ CONSIDERARE GLI ASPETTI FORMALI (CONTRATTUALI E GIURIDICI) PER LE EVENTUALI LIMITAZIONI IMPOSTE DALLA VIGENTE LEGISLAZIONE. LA SOSTANZA ECONOMICA DELLOPERAZIONE RAPPRESENTA LELEMENTO PREVALENTE PER LA CONTABILIZZAZIONE, VALUTAZIONE ED ESPOSIZIONE DELL EVENTO NEL BILANCIO, AFFINCHÉ QUESTULTIMO POSSA ASSICURARE CHIAREZZA DI REDAZIONE ED UNA RAPPRESENTAZIONE VERITIERA E CORRETTA DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA E DEL RISULTATO ECONOMICO DELLESERCIZIO. 78 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

79 IL PRINCIPIO DELLA RILEVANZA IL BILANCIO DESERCIZIO DEVE ESPORRE SOLO QUELLE INFORMAZIONI CHE HANNO UN EFFETTO SIGNIFICATIVO E RILEVANTE SUI DATI DI BILANCIO O SUL PROCESSO DECISIONALE DEI DESTINATARI SONO CONSENTITE APPROSSIMAZIONI E SEMPLIFICAZIONI NELLA MISURA IN CUI LE STESSE ABBIANO EFFETTI TRASCURABILI SUI DATI DI BILANCIO E SUL SIGNIFICATO CHE TALI DATI HANNO PER I DESTINATARI IL PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE DEL BILANCIO IMPLICA NECESSARIAMENTE DELLE STIME O PREVISIONI. LA CORRETTEZZA DEI DATI DI BILANCIO PRESCRITTA DAL CODICE CIVILE NON SI RIFERISCE TANTO ALLESATTEZZA ARITMETICA, QUANTO ALLA CORRETTEZZA ECONOMICA, ALLA RAGIONEVOLEZZA, ED ATTENDIBILITÀ DEI DATI ASSICURATA DALLAPPLICAZIONE OCULATA ED ONESTA DEI PROCEDIMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI NELLA STESURA DEL BILANCIO. 79 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

80 STRUTTURA E CONTENUTI DEL BILANCIO DI ESERCIZIO 80 COERENZA TRA FINALITÀ E STRUTTURA DEL BILANCIO DI ESERCIZIO STATO PATRIMONIALE E CONTO ECONOMICO SCHEMA DELLO STATO PATRIMONIALE STRUTTURA DELLO STATO PATRIMONIALE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICO ARTICOLAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO SCHEMA DEL CONTO ECONOMICO STRUTTURA DEL CONTO ECONOMICO CONTENUTI DEL CONTO ECONOMICO CONTENUTI DELLA NOTA INTEGRATIVA LA GESTIONE ORDINARIA LA GESTIONE STRAORDINARIA LE RELAZIONI AL BILANCIO LA RELAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE LA RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI SINDACI HOME PAGE

81 ARTICOLAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO IL BILANCIO DI ESERCIZIO SI COMPONE DI TRE DOCUMENTI: LO STATO PATRIMONIALE IL CONTO ECONOMICO LA NOTA INTEGRATIVA SECONDO QUANTO DISPOSTO DALLA IV DIRETTIVA, TALI DOCUMENTI COSTITUISCONO UN TUTTO INSCINDIBILE. LA MANCANZA DI UNO SOLO DI QUESTI DOCUMENTI OPPURE UN DIFETTO NELLA CHIAREZZA O NELLA RAPPRESENTAZIONE VERITIERA E CORRETTA IN UNO SOLO DI QUESTI DOCUMENTI COMPORTANO LA NULLITÀ DEL BILANCIO NEL SUO COMPLESSO. 81 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

82 COERENZA TRA ARTICOLAZIONE E FINALITÀ DEL BILANCIO DI ESERCIZIO LARTICOLAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO NEI TRE DOCUMENTI CHE NE COSTITUISCONO LE COMPONENTI ESSENZIALI (LO STATO PATRIMONIALE, IL CONTO ECONOMICO E LA NOTA INTEGRATIVA) CORRISPONDE ALLE FINALITÁ CENTRALI DEL BILANCIO STESSO, CHE POSSONO ESSERE COSÍ SINTETIZZATE: 1. FORNIRE UNA PERIODICA ED ATTENDIBILE CONOSCENZA DEL RISULTATO ECONOMICO CONSEGUITO NELLESERCIZIO, IVI INCLUSA UNA CHIARA DIMOSTRAZIONE DEI RELATIVI COMPONENTI POSITIVI E NEGATIVI DI REDDITO (A QUESTO OBIETTIVO È FINALIZZATO IL CONTO ECONOMICO) DELLA CONNESSA VALUTAZIONE E COMPOSIZIONE DEL PATRIMONIO AZIENDALE, IN MODO DA ESPRIMERE LA SITUAZIONE PATRIMONIALE DELLIMPRESA NONCHÉ LA SUA SITUAZIONE FINANZIARIA (A QUESTO OBIETTIVO È FINALIZZATO LO STATO PATRIMONIALE) 2. FORNIRE ELEMENTI INFORMATIVI ESSENZIALI AFFINCHÉ IL BILANCIO DI ESERCIZIO POSSA ASSOLVERE LA SUA FUNZIONE DI STRUMENTO DI INFORMAZIONE PATRIMONIALE, FINANZIARIA ED ECONOMICA DELLIMPRESA IN MODO INTELLIGIBILE E CORRETTO. (A QUESTO OBIETTIVO È FINALIZZATA LA NOTA INTEGRATIVA) 82 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

83 STATO PATRIMONIALE E CONTO ECONOMICO SALVE LE DISPOSIZIONI DI LEGGI SPECIALI PER LE SOCIETÀ CHE ESERCITANO PARTICOLARI ATTIVITÀ, NELLO STATO PATRIMONIALE E NEL CONTO ECONOMICO DEVONO ESSERE ISCRITTE SEPARATAMENTE, E NELLORDINE INDICATO, LE VOCI PREVISTE NEGLI ARTICOLI 2424 E LE VOCI PRECEDUTE DA NUMERI ARABI POSSONO ESSERE ULTERIORMENTE SUDDIVISE, SENZA ELIMINAZIONE DELLA VOCE COMPLESSIVA E DELLIMPORTO CORRISPONDENTE: ESSE POSSONO ESSERE RAGGRUPPATE SOLTANTO QUANDO IL RAGGRUPPAMENTO, A CAUSA DEL LORO IMPORTO, È IRRILEVANTE AI FINI INDICATI NEL SECONDO COMMA DELLARTICOLO 2423, O QUANDO ESSO FAVORISCE LA CHIAREZZA DEL BILANCIO. IN QUESTO SECONDO CASO LA NOTA INTEGRATIVA DEVE CONTENERE DISTINTAMENTE LE VOCI OGGETTO DI RAGGRUPPAMENTO. DEVONO ESSERE AGGIUNTE ALTRE VOCI QUALORA IL LORO CONTENUTO NON SIA COMPRESO IN ALCUNA DI QUELLE PREVISTE DAGLI ARTICOLI 2424 E LE VOCI PRECEDUTE DA NUMERI ARABI DEVONO ESSERE ADATTATE QUANDO LO ESIGE LA NATURA DELLATTIVITÀ ESERCITATA. PER OGNI VOCE DELLO STATO PATRIMONIALE E DEL CONTO ECONOMICO DEVE ESSERE INDICATO LIMPORTO DELLA VOCE CORRISPONDENTE DELLESERCIZIO PRECEDENTE. SE LE VOCI NON SONO COMPARABILI, QUELLE RELATIVE ALLESERCIZIO PRECEDENTE DEVONO ESSERE ADATTATE: LA NON COMPARABILITÀ E LADATTAMENTO O LIMPOSSIBILITÀ DI QUESTO DEVONO ESSERE SEGNALATI E COMMENTATI NELLA NOTA INTEGRATIVA. (CODICE CIVILE articolo 2423 ter) 83 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

84 SCHEMA DELLO STATO PATRIMONIALE LO SCHEMA DELLO STATO PATRIMONIALE PRESCRITTO DALLARTICOLO 2424 DEL CODICE CIVILE È A SEZIONI CONTRAPPOSTE DENOMINATE ATTIVO (QUELLA DI SINISTRA) E PASSIVO (QUELLA DI DESTRA). LO STATO PATRIMONIALE DEVE ESPORRE UN QUADRO SINTETICO MA SIGNIFICATIVO DELLE ATTIVITÀ E DELLE PASSIVITÀ ALLA DATA DI RIFERIMENTO CON L EVIDENZIAZIONE DISTINTA DI QUEI COMPONENTI LA CUI CONOSCENZA È ESSENZIALE PER COMPRENDERE E VALUTARE LA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DELLAZIENDA. AL FINE DI RAGGIUNGERE TALE OBIETTIVO LO STATO PATRIMONIALE ESPONE DISTINTAMENTE I CONTI ACCESI AI COMPONENTI ATTIVI E PASSIVI DEL PATRIMONIO AZIENDALE ED AI COMPONENTI DEL PATRIMONIO NETTO OPPORTUNAMENTE CLASSIFICATI IN GRUPPI OMOGENEI (POSTE DELLO STATO PATRIMONIALE). (CODICE CIVILE articolo 2424) 84 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

85 STRUTTURA DELLO STATO PATRIMONIALE (articolo 2424) A.CREDITI VERSO SOCI B.IMMOBILIZZAZIONIIMMOBILIZZAZIONI 1. immobilizzazioni immateriali 2. immobilizzazioni materiali 3. immobilizzazioni finanziarie C. ATTIVO CIRCOLANTEATTIVO CIRCOLANTE 1. rimanenze 2. crediti 3. attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni 4. disponibilità liquide D. RATEI E RISCONTI ATTIVI 85 A. PATRIMONIO NETTOPATRIMONIO NETTO B. FONDI PER RISCHI ED ONERIFONDI PER RISCHI ED ONERI C. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO D. DEBITIDEBITI E. RATEI E RISCONTI PASSIVI ATTIVOPASSIVO AL FINE DI FORNIRE UNA VISIONE COMPLESSIVA DI SINTESI DELLA STRUTTURA DELLO STATO PATRIMONIALE SONO STATE QUI RIPORTATE SOLTANTO LE MACROAGGREGAZIONI DELLO STATO PATRIMONIALE CONTRADDISTINTE CON LE LETTERE ALFABETICHE SECONDO UNO SCHEMA LOGICO DI PROGRESSIVO APPROFONDIMENTO VENGONO DI SEGUITO RIPRODOTTI I CONTENUTI ANALITICI DELLO STATO PATRIMONIALE COME INDICATI DAL CODICE CIVILE. INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

86 CONTENUTI DELLO STATO PATRIMONIALE: IMMOBILIZZAZIONI 86 IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALIIMMOBILIZZAZIONI MATERIALI 1.terreni e fabbricati 2.impianti e macchinario 3.attrezzature industriali e commerciali 4.concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5.avviamento 6.immobilizzazioni in corso e acconti 7.altre 1.costi di impianto e di ampliamento 2.costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità 3.diritto di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dellingegno 4.concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5.avviamento 6.immobilizzazioni in corso e acconti 7.altre 1. partecipazioni in: imprese controllate imprese collegate altre imprese 2. crediti verso: imprese controllare imprese collegate controllanti altri 3. altri titoli 4. azioni proprie IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

87 CONTENUTI DELLO STATO PATRIMONIALE: ATTIVO CIRCOLANTE 87 RIMANENZECREDITI ATTIVITÀ FINANZIARIE CHE NON COSTITUISCONO IMMOBILIZZAZIONI DISPONIBILITÀ LIQUIDE 1.materie prime sussidiarie e di consumo 2.prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 3.lavori in corso su ordinazione 4.prodotti finiti e merci 5.acconti (con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili oltre lesercizio successivo) verso clienti verso imprese controllate verso imprese collegate verso altri 1.partecipazioni in imprese controllate 2.partecipazioni in imprese collegate 3.altre partecipazioni 4.azioni proprie con indicazione anche del valore nominale complessivo 5.altri titoli 1.depositi bancari e postali 2.assegno 3.denaro e valori in cassa INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

88 88 CONTENUTI DELLO STATO PATRIMONIALE: PASSIVO PATRIMONIO NETTO 1.capitale 2.riserva da sopraprezzo delle azioni 3.riserve di rivalutazioni 4.riserva legale 5.riserva per azioni in portafoglio 6.riserve statutarie 7.altre riserve distintamente indicate 8.utili (perdite) portate a nuovo 9.utile (perdita) dellesercizio FONDI PER RISCHI ED ONERI 1.per trattamento di quiescenza e obblighi simili 2.per imposte 3.altri DEBITI (con separata indicazione per ciascuna voce, degli importi esigibili oltre lesercizio successivo) 1. obbligazioni 2. obbligazioni convertibili 3. debiti verso banche 4. debiti verso altri finanziatori 5. acconti 6. debiti verso fornitori 7. debiti rappresentati da titoli di credito 8. debiti verso imprese controllate 9. debiti verso imprese collegate 10. debiti verso controllanti 11. debiti verso tributari 12. debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale 13. altri debiti INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

89 SCHEMA DEL CONTO ECONOMICO LO SCHEMA DEL CONTO ECONOMICO PRESCRITTO DALLARTICOLO 2425 DEL CODICE CIVILE È IN FORMA SCALARE. IL CONTO ECONOMICO DEVE FORNIRE UN ESPRESSIVA RAPPRESENTAZIONE DELLE OPERAZIONI DI GESTIONE, MEDIANTE UNA SINTESI DEI COMPONENTI POSITIVI E NEGATIVI DI REDDITO CHE HANNO CONTRIBUITO A DETERMINARE IL RISULTATO ECONOMICO CONSEGUITO, RAGGRUPPATI IN MODO DA EVIDENZIARE SIGNIFICATIVI RISULTATI INTERMEDI. ESSO CONTRAPPONE INNANZITUTTO IL VALORE DELLA PRODUZIONE AI COSTI DELLA PRODUZIONE, RIFERITI ENTRAMBI ALLA GESTIONE ORDINARIA. LA DIFFERENZA CHE SI OTTIENE RAPPRESENTA IL MARGINE OPERATIVO LORDO DELLA GESTIONE ORDINARIA, AL QUALE, PER DETERMINARE IL RISULTATO DELLESERCIZIO DEVONO ESSERE AGGIUNTI (O SOTTRATTI): IL RISULTATO DELLA GESTIONE FINANZIARIA, COSTITUITO DA ONERI E PROVENTI FINANZIARI E RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE; IL RISULTATO DELLA GESTIONE STRAORDINARIA, COSTITUITO DA ONERI E PROVENTI STRAORDINARI; LE IMPOSTE SUL REDDITO DI ESERCIZIO. 89 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

90 STRUTTURA DEL CONTO ECONOMICO A) VALORE DELLA PRODUZIONE B) COSTI DELLA PRODUZIONE DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A - B) C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE E)PROVENTI E ONERI STRAORDINARI RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (A-B±C±D±E) UTILE (PERDITA) DELLESERCIZIO AL FINE DI FORNIRE UNA VISIONE COMPLESSIVA DI SINTESI DELLA STRUTTURA DELLO STATO PATRIMONIALE NELLA SCHEDA SOPRA RIPRODOTTA SONO STATE RIPORTATE SOLTANTO LE MACRO AGGREGAZIONI SECONDO UNO SCHEMA LOGICO DI PROGRESSIVO APPROFONDIMENTO VENGONO DI SEGUITO RIPRODOTTI I CONTENUTI ANALITICI DELLO STATO PATRIMONIALE COME INDICATI DAL CODICE CIVILE ARTICOLO INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

91 CONTENUTI DEL CONTO ECONOMICO 91 A - VALORE DELLA PRODUZIONEB - COSTI DELLA PRODUZIONE 1.per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci 2.per servizi 3.per godimento di beni di terzi 4.per il personale: a) salari e stipendi b) oneri sociali c) trattamento di fine rapporto d) trattamento di quiescenza e simili e) altri costi 5.ammortamenti e svalutazioni : a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni d) svalutazione dei crediti compresi nellattivo circolante e delle disponibilità liquide 6.variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo, e merci 7.accantonamenti per rischi e delle disponibilità liquide 8.altri accantonamenti 9.oneri diversi di gestione 1.ricavi delle vendite e delle prestazioni 2.variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione semilavorati e finiti 3.variazione dei lavori in corso su ordinazione 4.incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 5.altri ricavi e proventi con separata indicazione dei contributi in conto esercizio differenza tra VALORE e COSTI DELLA PRODUZIONE (A - B) C - PROVENTI E ONERI FINANZIARI 1.proventi da partecipazioni con separata indicazione di quelli relativi ad imprese controllate e collegate 2.altri proventi finanziari: a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni con separata indicazione di quelli da imprese controllate e collegate e di quelli da controllanti b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni c) da titoli iscritti nellattivo circolante che non costituiscono partecipazioni d) proventi diversi dai precedenti con separata indicazione di quelli da imprese controllate e collegate e di quelli da controllanti 3.interessi ed altri oneri finanziari con separata indicazione di quelli verso imprese controllate e collegate e di quelli verso controllanti D - RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE RIVALUTAZIONI: a.di partecipazioni b.di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni c.di titoli iscritti allattivo circolante che non costituiscono partecipazioni SVALUTAZIONI: a.di partecipazioni b.di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni c.di titoli iscritti allattivo circolante che non costituiscono partecipazioni E - PROVENTI E ONERI STRAORDINARI 1.proventi, con separata indicazione delle plusvalenze da alienazioni in cui i ricavi non sono iscrivibili fra gli altri ricavi e proventi del valore della produzione 2.oneri con separata indicazione delle minusvalenze da alienazioni, i cui effetti contabili non sono iscrivibili tra gli oneri diversi di gestione dei costi della produzione, e delle imposte relative a esercizi precedenti UTILE (PERDITA) DELLESERCIZIO RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE A – B ± C ± D ± E imposte sul reddito dellesercizio risultato dellesercizio rettifiche di valore operate esclusivamente in applicazione di norme tributarie accantonamenti operati esclusivamente in applicazione di norme tributarie UTILE (PERDITA) DELLESERCIZIO INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

92 CONTENUTI DELLA NOTA INTEGRATIVA LA NOTA INTEGRATIVA DEVE FORNIRE LE INFORMAZIONI NECESSARIE PER INTERPRETARE I DATI RIPORTATI NEL BILANCIO DI ESERCIZIO E VALUTARE LANDAMENTO ECONOMICO E LA CONSISTENZA PATRIMONIALE DELLIMPRESA. LA NOTA INTEGRATIVA DEVE IN PARTICOLARE INDICARE: I CRITERI APPLICATI NELLA VALUTAZIONE DELLE VOCI DEL BILANCIO, NELLE RETTIFICHE DI VALORE E NELLA CONVERSIONE DEI VALORI IN MONETA I MOVIMENTI DELLE IMMOBILIZZAZIONI, SPECIFICANDO PER CIASCUNA VOCE IL COSTO; LE PRECEDENTI RIVALUTAZIONI, AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI: LE ACQUISIZIONI, GLI SPOSTAMENTI DA UNA AD ALTRA VOCE, LE ALIENAZIONI AVVENUTI NELLESERCIZIO; LE RIVALUTAZIONI, GLI AMMORTAMENTI E LE SVALUTAZIONI EFFETTUATI NELLESERCIZIO; IL TOTALE DELLE RIVALUTAZIONI RIGUARDANTI LE IMMOBILIZZAZIONI ESISTENTI LA COMPOSIZIONE DELLE VOCI COSTI DI IMPIANTO E DI AMPLIAMENTO E COSTI DI RICERCA SVILUPPO E PUBBLICITÀ, NONCHÉ LE RAGIONI DELLA ISCRIZIONE ED I RISPETTIVI CRITERI DI AMMORTAMENTO. LE VARIAZIONI INTERVENUTE NELLA CONSISTENZA DELLE ALTRE VOCI DELLATTIVO E DEL PASSIVO IN PARTICOLARE, PER I FONDI E PER IL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, LE UTILIZZAZIONI E GLI ACCANTONAMENTI. DISTINTAMENTE PER CIASCUNA VOCE, LAMMONTARE DEI CREDITI E DEI DEBITI DI DURATA RESIDUA SUPERIORE A 5 ANNI, E DEI DEBITI ASSISTITI DA GARANZIE REALI LA COMPOSIZIONE DELLE VOCI RATEI E RISCONTI ATTIVI E RATEI E RISCONTI PASSIVI LAMMONTARE DEGLI ONERI FINANZIARI IMPUTATI NELLESERCIZIO DISTINTAMENTE PER OGNI VOCE. CODICE CIVILE, ARTICOLO INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

93 LA GESTIONE ORDINARIA NELLAMBITO DELLA GESTIONE ORDINARIA LO SCHEMA DI BILANCIO PRESCRITTO DAL CODICE CIVILE CONSENTE DI EVIDENZIARE SEPARATAMENTE I RISULTATI DELLA GESTIONE ORDINARIA, E ALLINTERNO DI QUESTA, DELLA GESTIONE TIPICA O CARATTERISTICA E DELLA GESTIONE FINANZIARIA. LA GESTIONE CARATTERISTICA È COSTITUITA DALLE OPERAZIONI CHE SI MANIFESTANO IN VIA CONTINUATIVA NELLO SVOLGIMENTO DELLA GESTIONE E CHE ESPRIMONO COMPONENTI POSITIVI O NEGATIVI DI REDDITO CHE IDENTIFICANO E QUALIFICANO LA PARTE PECULIARE E DISTINTIVA DELL ATTIVITÀ ECONOMICA SVOLTA DALLIMPRESA, ALLA QUALE LA STESSA È FINALIZZATA. LA GESTIONE FINANZIARIA È RAPPRESENTATA DA PROVENTI, ONERI, PLUSVALENZE E MINUSVALENZE DA CESSIONE, SVALUTAZIONI E RIPRISTINI DI VALORE RELATIVI A TITOLI, PARTECIPAZIONI, CONTI BANCARI, CREDITI ISCRITTI NELLE IMMOBILIZZAZIONI E FINANZIAMENTI DI QUALSIASI NATURA, ATTIVI E PASSIVI. 93 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

94 LA GESTIONE STRAORDINARIA SECONDO LA RELAZIONE MINISTERIALE LAGGETTIVO STRAORDINARIO, RIFERITO A PROVENTI ED ONERI, NON ALLUDE ALLECCEZIONALITÀ O ANORMALITÀ DELLEVENTO, BENSÌ ALLESTRANEITÀ, DELLA FONTE DEL PROVENTO O DELLONERE, ALLA ATTIVITÀ ORDINARIA. SECONDO LA RELAZIONE DUNQUE NON È SUFFICIENTE PER CONSIDERARE UN COMPONENTE DI REDDITO STRAORDINARIO LECCEZIONALITÀ (A LIVELLO TEMPORALE) O ANORMALITÀ (A LIVELLO QUANTITATIVO) DELL EVENTO; È NECESSARIA LESTRANEITÀ RISPETTO ALLA GESTIONE ORDINARIA DELLA FONTE DEL PROVENTO O DELL ONERE. DI CONSEGUENZA, INDICATIVAMENTE, I PROVENTI E ONERI STRAORDINARI COMPRENDONO: PLUSVALENZE E MINUSVALENZE DERIVANTI DA FATTI PER I QUALI LA FONTE DEL PROVENTO O DELLONERE È ESTRANEA ALLA GESTIONE ORDINARIA; SOPRAVVENIENZE E INSUSSISTENZE ATTIVE E PASSIVE DERIVANTI DA FATTI PER I QUALI LA FONTE DEL PROVENTO O DELLONERE È ESTRANEA ALLA GESTIONE ORDINARIA; COMPONENTI POSITIVI O NEGATIVI RELATIVI AD ESERCIZI PRECEDENTI, INCLUSI GLI ERRORI DI RILEVAZIONE DI FATTI DI GESTIONE O DI VALUTAZIONE DI POSTE DI BILANCIO; EFFETTI DI VARIAZIONI DEI CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI. 94 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

95 LE RELAZIONI AL BILANCIO IL CODICE CIVILE PREVEDE CHE A CORREDO DEL BILANCIO (COSTITUITO DALL'INSIEME INSCINDIBILE DEI TRE DOCUMENTI, LO STATO PATRIMONIALE, IL CONTO ECONOMICO E LA NOTA INTEGRATIVA) SIANO PREDISPOSTE DUE RELAZIONI: LA RELAZIONE SULLA GESTIONE LA RELAZIONE DEI SINDACI PRECISANDO IN PARTICOLARE CHE RELAZIONE SULLA GESTIONE (ART. 2428) IL BILANCIO DEVE ESSERE CORREDATO DA UNA RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA SITUAZIONE DELLA SOCIETÀ E SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE, NEL SUO COMPLESSO E NEI VARI SETTORI IN CUI ESSA HA OPERATO, CON PARTICOLARE RIGUARDO AI COSTI, AI RICAVI E AGLI INVESTIMENTI. RELAZIONE DEI SINDACI IL COLLEGIO SINDACALE DEVE RIFERIRE ALL'ASSEMBLEA SUI RISULTATI DELL'ESERCIZIO SOCIALE E SULLA TENUTA DELLA CONTABILITÀ, E FARE LE OSSERVAZIONI E LE PROPOSTE IN ORDINE AL BILANCIO E ALLA SUA APPROVAZIONE, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALL'ESERCIZIO DELLA DEROGA DI CUI ALL'ART. 2423, COMMA 4. L'INTERPRETAZIONE ANALOGICA DELLA NORMA CONDUCE AD IDENTIFICARE, PER LE AZIENDE SANITARIE, DUE RELAZIONI A CORREDO DEL BILANCIO LA RELAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE LA RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI SINDACI 95 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

96 LA RELAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE I CONTENUTI DELLA RELAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE RISULTANO PUNTUALMENTE DEFINITI DALL'ARTICOLO 2428, CHE IN PARTICOLARE PRECISA COME COSTITUISCANO ARGOMENTO SPECIFICO DELLA RELAZIONE SULLA GESTIONE NEL COMPLESSO E NEI VARI SETTORI IN CUI L'AZIENDA SI ARTICOLA. IL CONCETTO DI ANDAMENTO DELLA GESTIONE EVOCA IMPLICITAMENTE L'ANALISI DELL'EVOLUZIONE NEL TEMPO DEI RISULTATI AZIENDALI, E AL TEMPO STESSO IL CONFRONTO RISPETTO AI RISULTATI ATTESI. A TAL FINE LA RELAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE DEVE: ENUCLEARE I DATI PIÙ SIGNIFICATIVI DEL BILANCIO, CON RIFERIMENTO SIA ALLO STATO PATRIMONIALE CHE AL CONTO ECONOMICO; EVIDENZIARE LE DIFFERENZE CHE ESSI PRESENTANO RISPETTO ALL'ESERCIZIO PRECEDENTE E RISPETTO ALLE PREVISIONI DI BUDGET; INTERPRETARE LE DIFFERENZE EVIDENZIATE CORRELANDOLE AGLI EVENTI CHE POSSONO DARNE GIUSTIFICAZIONE, DISTINGUENDO TRA EVENTI ESTERNI ALL'AZIENDA, QUALI MODIFICA DI NORME LEGISLATIVE, CONTRATTUALI O REGOLAMENTARI CHE POSSONO AVER DETERMINATO VARIAZIONI NEI COSTI (RINNOVI CONTRATTUALI, LIEVITAZIONE DEI PREZZI CORRENTI) NEI RICAVI (COMPENSAZIONE TARIFFARIA, MECCANISMI DI FINANZIAMENTO), NEI VOLUMI DI ATTIVITÀ (REGOLAMENTAZIONE DELLE MODALITÀ DI ACCESSO ALLA PRESTAZIONE) ED EVENTI INTERNI ALL'AZIENDA (MECCANISMI REGOLAMENTARI, MODIFICA DEGLI ASSETTI ORGANIZZATIVO-FUNZIONALI E TECNICO-STRUTTURALI); INDICARE L'EVOLUZIONE POSSIBILE DELLE VARIABILI OSSERVATE E GLI INTERVENTI RITENUTI OPPORTUNI SIA ESTERNI CHE INTERNI ALL'AZIENDA. 96 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

97 LA RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI SINDACI LA FINALITÀ SOSTANZIALE CHE IL CODICE CIVILE ATTRIBUISCE ALLA RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI SINDACI PARE QUELLA DI VERIFICARE CHE NELLA REDAZIONE DEL BILANCIO, NELLA SUA ARTICOLAZIONE NEI TRE DOCUMENTI BASE CHE LO COSTITUISCONO, (STATO PATRIMONIALE, CONTO ECONOMICO, NOTA INTEGRATIVA) SIANO STATI RIGOROSAMENTE RISPETTATI I PRINCIPI GENERALI INDICATI ALL'ARTICOLO 2423 ED I PRINCIPI SPECIFICI RELATIVI ALLA STRUTTURA ED AI CONTENUTI DI TALI DOCUMENTI. LA RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI SINDACI DEVE PERTANTO ESSERE DEDICATA ALLA VERIFICA DELLA RISPONDENZA DEL BILANCIO RISPETTO A TALI PRINCIPI, PER QUANTO ATTIENE IN PARTICOLARE AI CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE IMMOBILIZZAZIONI, DEI RISCHI E DEGLI ONERI, CHE DEVONO ESSERE TALI CHE IL BILANCIO POSSA FORNIRE UN QUADRO EFFETTIVAMENTE VERITIERO E CORRETTO DELLA GESTIONE AZIENDALE. 97 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

98 SCHEMA DI BILANCIO PER LE AZIENDE SANITARIE (DECRETO INTERMINISTERIALE 11 FEBBRAIO STATO PATRIMONIALE: ATTIVO STATO PATRIMONIALE: PASSIVO CONTO ECONOMICO INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICO IN APPLICAZIONE DI QUANTO ESPLICITAMENTE PREVISTO DAL DECRETO DELEGATO DI RIORDINO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE IL MINISTRO DEL TESORO, DI INTESA CON IL MINISTRO DELLA SANITÀ DECRETA I BILANCI PLURIENNALI ED ANNUALI ED I CONTI CONSUNTIVI ANNUALI DELLE AZIENDE SANITARIE E DELLE AZIENDE OSPEDALIERE DEBBONO ESSERE REDATTI SECONDO LO SCHEMA ALLEGATO CHE COSTITUISCE PARTE INTEGRANTE DEL PRESENTE DECRETO. RATEI E RISCONTI CONTI DORDINE HOME PAGE

99 SCHEMA DI BILANCIO PER LE AZIENDE SANITARIE STATO PATRIMONIALE – ATTIVO 99 IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE 1) terreni 2) fabbricati 3) impianti e macchinari 4) attrezzature sanitarie e scientifiche 5) mobili e arredi 6) automezzi 7) altri beni 8) immobilizzazioni in corso e acconti 1.costi di impianto e di ampliamento 2.costi di ricerca, sviluppo 3.diritti di brevetto e diritti di utilizzazione delle opere dingegno 4.immobilizzazioni in corso e acconti 5.altre 1.crediti 2.titoli A) IMMOBILIZZAZIONIB) ATTIVO CIRCOLANTE RIMANENZE 1.rimanenze sanitarie 2.rimanenze non sanitarie 3.acconti CREDITI 1.regione e provincia autonoma 2.comune 3.aziende sanitarie pubbliche 4.ARPA 5.erario 6.altri (privati, estero, anticipi, personale) ATTIVITÀ FINANZIARIE 1.titoli a breve DISPONIBILITÀ LIQUIDE 1.cassa 2.conti correnti C) RATEI E RISCONTI ATTIVI INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICO D) CONTI DORDINE HOME PAGE

100 SCHEMA DI BILANCIO PER LE AZIENDE SANITARIE STATO PATRIMONIALE – PASSIVO 100 C – TRATTAMENTO FINE RAPPORTO A – PATRIMONIO NETTO B – FONDI PER RISCHI E ONERI 1) premio operosità SUMAI 2) trattamento fine rapporto 1.finanziamenti per investimenti 2.donazioni e lasciti vincolanti ad investimenti 3.fondo di dotazione 4.contributi per ripiani perdite 5.utili (perdite) portati a nuovo 6.utile (perdita) dellesercizio 1.imposte 2.rischi 3.altri D – DEBITI 1.mutui 2.regione e provincia autonoma 3.comune 4.aziende sanitarie pubbliche 5.ARPA 6.debiti verso fornitori 7.debiti verso istituto tesoriere 8.debiti tributari 9.debiti verso Istituti di Previdenza 10.altri debiti F – CONTI DORDINE E – RATEI E RISCONTI PASSIVI INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

101 SCHEMA DI BILANCIO PER LE AZIENDE SANITARIE CONTO ECONOMICO 101 B – COSTI DELLA PRODUZIONE A – VALORE DELLA PRODUZIONE 1)acquisto di beni 2)acquisto di servizi a) prestazioni sanitarie c) prestazioni non sanitarie 3)manutenzione e riparazione 4)godimento di beni di terzi 5)personale sanitario 6)personale professionale 7)personale tecnico 8)personale amministrativo 9)oneri diversi di gestione 10)ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 11)ammortamento dei fabbricati 12)ammortamento delle altre immobilizzazioni materiali 13)svalutazione dei crediti 14)variazioni delle rimanenze 15)accantonamenti dellesercizio 1.contributi in conto esercizio 2.proventi e ricavi diversi 3.concorsi, recuperi, rimborsi per attività tipiche 4.compartecipazione alla spesa per prestazioni sanitarie 5.costi capitalizzati C – PROVENTI E ONERI FINANZIARI 1.interessi attivi 2.altri proventi 3.interessi passivi 4.altri oneri D – RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE 1.rivalutazioni 2.svalutazioni E – PROVENTI E ONERI STRAORDINARI 1.minusvalenze 2.plusvalenze 3.accantonamenti non tipici dellattività sanitaria 4.concorsi, recuperi, rimborsi per attività non tipiche 5.sopravvenienze e insussistenze DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A - B) RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE A-B±C±D±E UTILE O PERDITA DELLESERCIZIO IMPOSTE E TASSE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

102 STATO PATRIMONIALE: IMMOBILIZZAZIONI 102 STATO PATRIMONIALE: DEFINIZIONE – CLASSIFICAZIONE – CONTABILIZZAZIONE STATO PATRIMONIALE: VALUTAZIONE AMMORTAMENTO LAMMORTAMENTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICO IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE HOME PAGE

103 IMMOBILIZZAZIONI: DEFINIZIONE – CLASSIFICAZIONE - CONTABILIZZAZIONE SI DEFINISCONO IMMOBILIZZAZIONI ELEMENTI DEL PATRIMONIO CHE NON ESAURISCONO LA LORO UTILITÀ NEL CORSO DI UN ESERCIZIO MA RAPPRESENTANO IMPIEGHI DI CAPITALE AD UTILITÀ PLURIENNALE, OVVERO INVESTIMENTI DUREVOLI. LE IMMOBILIZZAZIONI SI CLASSIFICANO SECONDO LA LORO NATURA IN TRE GRUPPI: IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE 103 LE IMMOBILIZZAZIONI DEVONO ESSERE CONTABILIZZATE NELLO STATO PATRIMONIALE E CONCORRONO NEL CONTO ECONOMICO ALLA FORMAZIONE DEL REDDITO DI ESERCIZIO. NELLO STATO PATRIMONIALE DOVRÀ ESSERE IMPUTATO IL VALORE ATTRIBUITO ALLA IMMOBILIZZAZIONE AL NETTO DELLAMMORTAMENTO IMPUTATO AGLI ESERCIZI PRECEDENTI, NEL CONTO ECONOMICO DOVRÀ ESSERE IMPUTATA LA QUOTA DI AMMORTAMENTO DI COMPETENZA DELLESERCIZIO. LE IMMOBILIZZAZIONI CONCORRONO ALLA FORMAZIONE DEI COSTI DI ESERCIZIO PER QUOTE DI AMMORTAMENTO E CONSEGUENTEMENTE ALLA DETERMINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO PER GLI ESERCIZI NEI QUALI ESSE MANIFESTANO LA LORO UTILITÀ (DURATA ECONOMICA). IL COSTO DI ACQUISTO O DI PRODUZIONE VIENE RIPARTITO SUGLI ESERCIZI DI COMPETENZA ATTRAVERSO LA TECNICA DELLAMMORTAMENTO. INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

104 IMMOBILIZZAZIONI: VALUTAZIONE RIFERIMENTO NORMATIVO CENTRALE A QUESTO RIGUARDO È LARTICOLO 2426 DEL CODICE CIVILE,NEL TESTO MODIFICATO DAL DECRETO LEGISLATIVO 127/91, CHE DISPONE TESTUALMENTE: LE IMMOBILIZZAZIONI SONO ISCRITTE IN BILANCIO AL COSTO DI ACQUISTO O DI PRODUZIONE. NEL COSTO DI ACQUISTO SI COMPUTANO ANCHE I COSTI ACCESSORI. IL COSTO DI PRODUZIONE COMPRENDE TUTTI I COSTI DIRETTAMENTE IMPUTABILI AL PRODOTTO. PUÒ COMPRENDERE ANCHE ALTRI COSTI, PER LA QUOTA RAGIONEVOLMENTE IMPUTABILE AL PRODOTTO, IL COSTO DI ACQUISTO COMPRENDE ANCHE LIMPOSTA DI REGISTRO O LI.V.A., IN TUTTI I CASI IN CUI NON SIA DETRAIBILE. GLI EVENTUALI SCONTI COMMERCIALI SI PORTANO A RIDUZIONE DEL COSTO. GLI SCONTI CASSA DEVONO INVECE ESSERE ACCREDITATI AL CONTO ECONOMICO AL COSTO DI ACQUISTO O DI PRODUZIONE DEVONO ESSERE AGGIUNTI INCREMENTI DI VALORE CONSEGUENTI AD INTERVENTI CHE ABBIANO DETERMINATO UN INCREMENTO SIGNIFICATIVO E MISURABILE DELLA CAPACITÀ, DELLA PRODUTTIVITÀ, DELLA SICUREZZA O DELLA VITA UTILE DEL BENE. GLI ONERI ACCESSORI CHE CONCORRONO A FORMARE IL VALORE ORIGINARIO DEL BENE SONO QUELLI CHE LAZIENDA DEVE SOSTENERE PERCHÉ QUESTO POSSA ESSERE UTILIZZATO (COME AD ESEMPIO: SPESE NOTARILI, SPESE DI REGISTRAZIONE DELLATTO DI ACQUISTO, ONORARI PER LA PROGETTAZIONE DI IMMOBILI, ONERI DI URBANIZZAZIONE, TRASPORTI, SPESE DI INSTALLAZIONE, SPESE ED ONORARI DI PERIZIE E COLLAUDI, SPESE DI MONTAGGIO E POSA IN OPERA). 104 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

105 AMMORTAMENTO LUTILIZZAZIONE PLURIENNALE DELLE IMMOBILIZZAZIONI QUALI STRUMENTI PER LA PRODUZIONE DEL REDDITO, COMPORTA CHE I COSTI SOSTENUTI PER LA LORO ACQUISIZIONE SIANO DI COMPETENZA DI TUTTO IL PERIODO DI VITA UTILE. LA DISTRIBUZIONE DEL COSTO SUI DIVERSI ESERCIZI VIENE EFFETTUATA MEDIANTE QUOTE DI AMMORTAMENTO. LAMMORTAMENTO È LA METODOLOGIA TECNICO - CONTABILE MEDIANTE LA QUALE IL VALORE DI UN BENE VIENE RIPARTITOSUI DIVERSI ESERCIZI DELLA SUA VITA UTILE. TUTTI I BENI DEVONO ESSERE ASSOGGETTATI AD AMMORTAMENTO, AD ESCLUSIONE DI QUELLI LA CUI UTILITÀ NON SI ESAURISCE NEL TEMPO (I TERRENI). AI FINI DEL CALCOLO DELLAMMORTAMENTO DI UN BENE È NECESSARIO CONSIDERARE I SEGUENTI ELEMENTI: VALORE DA AMMORTIZZARE VITA UTILE DEL BENE CRITERI DI RIPARTIZIONE DEL VALORE DA AMMORTIZZARE. IL VALORE DA AMMORTIZZARE È IL VALORE ORIGINARIO DEL BENE DETERMINATO SECONDO I PRINCIPI STABILITI DAL CODICE CIVILE ALLARTICOLO LA VITA UTILE DEL BENE È IL PERIODO DURANTE IL QUALE SI PREVEDE CHE ESSO POSSA AVERE UTILITÀ ECONOMICA I CRITERI DI RIPARTIZIONE DEVONO ASSICURARE UNA SISTEMATICA DISTRIBUZIONE DEL VALORE DEL BENE DURANTE LA SUA VITA ECONOMICA. 105 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

106 LAMMORTAMENTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI AI FINI DELLAMMORTAMENTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI SI CONSIDERA LA DURATA ECONOMICA. QUESTA PUÒ ESSERE INFERIORE ALLA DURATA FISICA DEL BENE A CAUSA DI FATTORI DIVERSI, IN PARTICOLARE LOBSOLESCENZA. SI HA OBSOLESCENZA QUANDO, A CAUSA DI CAMBIAMENTI TECNOLOGICI O DI ALTRE RAGIONI, UN CESPITE PUR ESSENDO ANCORA TECNICAMENTE IN GRADO DI SVOLGERE LE FUNZIONI PER LE QUALI È STATO ACQUISTATO, NON È PIÙ ECONOMICAMENTE FUNZIONALE (QUESTO PUÒ ACCADERE AD ESEMPIO, QUANDO LA PRESTAZIONE PER LA QUALE IL CESPITE ERA UTILIZZATO HA SUBITO PROFONDE INNOVAZIONI CHE RICHIEDONO LIMPIEGO DI TECNOLOGIE DIVERSE OPPURE BENI TECNOLOGICAMENTE PIÙ AVANZATI PERMETTONO DI OTTENERE LA STESSA PRESTAZIONE A COSTI SENSIBILMENTE INFERIORI IL METODO PREFERIBILE È QUELLO A QUOTE ANNUALI COSTANTI BASATO SULLIPOTESI SEMPLIFICATRICE CHE LUTILITÀ DEL BENE SI RIPARTISCA IN EGUAL MISURA SU OGNI ESERCIZIO DELLA SUA VITA UTILE. 106 LE QUOTE DI AMMORTAMENTO COSÌ CALCOLATE DEVONO ESSERE CONTABILIZZATE TRA I COSTI NEL CONTO ECONOMICO, ALIMENTANDO IN CONTRO PARTITA IL CONTO FONDO DI AMMORTAMENTO DELLO STATO PATRIMONIALE. IL VALORE DI TALE FONDO SI INCREMENTERÀ NEL TEMPO FINO AD EGUAGLIARE IL VALORE ORIGINARIO DEL BENE. INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

107 STATO PATRIMONIALE: IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI 107 IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI: DEFINIZIONE E CLASSIFICAZIONE COSTI DI RICERCA, SVILUPPO E PUBBLICITÀ COSTI DI IMPIANTO E AMPLIAMENTO: DEFINIZIONE E AMMORTAMENTO DIRITTI DI BREVETTO E DIRITTI DI UTILIZZAZIONE DELLE OPERE DELLINGEGNO, CONCESSIONI E DIRITTI SIMILI INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICO IL SOFTWARE IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO E ACCONTI – ONERI PLURIENNALI DIVERSI AMMORTAMENTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI HOME PAGE

108 IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI: DEFINIZIONE E CLASSIFICAZIONE LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI SONO BENI IMMATERIALI AD UTILITÀ DURATURA. LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI POSSONO ESSERE RAGGRUPPATE IN DUE CATEGORIE FONDAMENTALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI IN SENSO STRETTO GLI ONERI PLURIENNALI NELLO SCHEMA DI BILANCIO PROPOSTO LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI SONO CLASSIFICATE IN: COSTI DI IMPIANTO E AMPLIAMENTO COSTI DI RICERCA, SVILUPPO E PUBBLICITÀ DIRITTI DI UTILIZZAZIONE DELLE OPERE DELL INGEGNO CONCESSIONI E DIRITTI SIMILI IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO E ACCONTI ONERI PLURIENNALI DIVERSI 108 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

109 COSTI DI RICERCA SVILUPPO E PUBBLICITÀ SONO COSTI SOSTENUTI AL FINE DI ACQUISIRE NUOVE CONOSCENZE O CAPACITÀ SCIENTIFICHE O TECNICHE E DI TRADURRE TALI CONOSCENZE IN PROGETTI DI SVILUPPO DI NUOVI PRODOTTI/SERVIZI O IN MODALITÀ INNOVATIVE DI EROGAZIONE DI PRODOTTI/SERVIZI GIÀ OFFERTI POSSONO RIENTRARE IN QUESTA VOCE DELLE IMMOBILIZZAZIONI I COSTI DI CAMPAGNE PUBBLICITARIE FINALIZZATE ALLAMPLIAMENTO DELLA CAPACITÀ COMMERCIALE (LANCIO DI NUOVI PRODOTTI O ACCESSO A NUOVI MERCATI) DI AMMONTARE RILEVANTE ED A CARATTERE NON RICORRENTE. I COSTI DI RICERCA E SVILUPPO POSSONO ESSERE ISCRITTI IN BILANCIO CON IL CONSENSO DEL COLLEGIO DEI SINDACI, DEVONO ESSERE AMMORTIZZATI ENTRO 5 ANNI, DEVONO OVVIAMENTE AVERE UTILITÀ PLURIENNALE E POSSONO ESSERE CAPITALIZZATI A CONDIZIONE CHE: IL PRODOTTO O PROCESSO SIA CHIARAMENTE DEFINITO ED I COSTI AD ESSO IMPUTABILI POSSANO ESSERE IDENTIFICATI SEPARATAMENTE SIA STATA DIMOSTRATA LA FATTIBILITÀ TECNICA DEL PRODOTTO O PROCESSO SIA STATA ESPRESSAMENTE MANIFESTATA LINTENZIONE A PRODURRE E COMMERCIALIZZARE, OVVERO USARE IL PRODOTTO O PROCESSO SIA CHIARAMENTE MANIFESTA LESISTENZA DI UN FUTURO MERCATO PER IL PRODOTTO O PROCESSO,OVVERO SE QUESTO È DESTINATO AD ESSERE USATO ALLINTERNO POSSA ESSERNE DIMOSTRATA L UTILITÀESISTANO, O SIA RAGIONEVOLE ATTENDERSI CHE SIANO DISPONIBILI, ADEGUATE RISORSE PER COMPLETARE IL PRODOTTO O PROCESSO. 109 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

110 COSTI DI IMPIANTO E AMPLIAMENTO: DEFINIZIONE E AMMORTAMENTO SONO COSTI SOSTENUTI SIA PER LAVVIO DELLAZIENDA (QUALI, AD ESEMPIO ONERI FISCALI E PRESTAZIONI PROFESSIONALI CORRELATI CON ADEMPIMENTI LEGALI E FISCALI RELATIVI ALLA FASE DI COSTITUZIONE) SIA IN RELAZIONE ALLAMPLIAMENTO DELLA STESSA (QUALI AD ESEMPIO I COSTI SOSTENUTI PER LATTIVAZIONE DI NUOVE LINEE DI ATTIVITÀ). I COSTI DI IMPIANTO E DI AMPLIAMENTO, I COSTI DI RICERCA, DI SVILUPPO E DI PUBBLICITÀ AVENTI UTILITÀ PLURIENNALE POSSONO ESSERE ISCRITTI NELLATTIVO CON IL CONSENSO DEL COLLEGIO SINDACALE E DEVONO ESSERE AMMORTIZZATI ENTRO UN PERIODO NON SUPERIORE AI 5 ANNI. 110 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

111 DIRITTI DI BREVETTO E DIRITTI DI UTILIZZAZIONE DELLE OPERE DELLINGEGNO CONCESSIONI E DIRITTI SIMILI 111 IN QUESTA VOCE DEVONO ESSERE RICOMPRESI TUTTI I DIRITTI DI UTILIZZAZIONE DI REALIZZAZIONI FRUTTO DI IMPEGNO INTELLETTUALE CREATIVO E PIÙ IN GENERALE INFORMAZIONI E CONOSCENZE CHE POSSONO FORMARE OGGETTO DI AUTONOMO RILIEVO PATRIMONIALE E DI TRASFERIMENTO AD ALTRE ECONOMIE. RIENTRA AD ESEMPIO IN QUESTA VOCE IL SOFTWARE APPLICATIVO REALIZZATO ALLINTERNO DELLAZIENDA O ACQUISTATO ALLESTERNO PURCHÉ NEL CONTRATTO DI ACQUISTO SIA CHIARAMENTE SPECIFICATA LA CESSIONE DEL TITOLO DI PROPRIETÀ. RIENTRANO IN QUESTA VOCE I COSTI AD UTILITÀ PLURIENNALE SOSTENUTI PER LACQUISIZIONE DI CONCESSIONI CHE RENDONO POSSIBILE LESERCIZIO DI UN DIRITTO SU BENI DI CUI NON SI SIA ACQUISITA LA PROPRIETÀ. IN PARTICOLARE SONO RICONDUCIBILI A QUESTA VOCE I COSTI SOSTENUTI PER LACQUISIZIONE IN LICENZA DUSO DI SOFTWARE APPLICATIVO, I DIRITTI DI UTILIZZAZIONE DI MARCHI E SIMILI. INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

112 IL SOFTWARE IL SOFTWARE PUÒ ESSERE DI BASE O APPLICATIVO. IL SOFTWARE DI BASE È COSTITUITO DAL SISTEMA OPERATIVO CHE PERMETTE IL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DEL QUALE RAPPRESENTA UNA INTEGRAZIONE FUNZIONALE. IN QUESTO CASO NON PUÒ ESSERE SCISSO DALLHARDWARE E VA CONTABILIZZATO COME IMMOBILIZZAZIONE MATERIALE UNITAMENTE ALLO STESSO HARDWARE. IL SOFTWARE APPLICATIVO, COSTITUITO DALLINSIEME DI PROGRAMMI CHE CONSENTONO DI SVOLGERE FUNZIONALITÀ AGGIUNTIVE, DEVE ESSERE CONTABILIZZATO TRA LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI. SE IL SOFTWARE APPLICATIVO È ACQUISITO DALLESTERNO, CON LACQUISTO DEL TITOLO DI DIRITTO ALLUTILIZZO, IL COSTO RELATIVO DEVE ESSERE IMPUTATO ALLA VOCE: CONCESSIONI E DIRITTI SIMILI; SE IL SOFTWARE È PRODOTTO ALLINTERNO O ACQUISITO DALLESTERNO, CON LACQUISTO DEL TITOLO DI PROPRIETÀ, DEVE ESSERE IMPUTATO ALLA VOCE DIRITTI DI UTILIZZAZIONE DELLE OPERE DELLINGEGNO. 112 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

113 IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO E ACCONTI – ONERI PLURIENNALI DIVERSI RIENTRANO IN QUESTA VOCE I COSTI SOSTENUTI PER LA REALIZZAZIONE IN ECONOMIA DI IMMOBILIZZAZIONI NON COMPIUTAMENTE REALIZZATE NEL CORSO DELLESERCIZIO MA CHE DEVONO ESSERE CAPITALIZZATI PER LA QUOTA RELATIVA ALLO STATO DI AVANZAMENTO DEI LAVORI E GLI ACCONTI CORRISPOSTI A FORNITORI PER LACQUISIZIONE DI IMMOBILIZZAZIONI NON ANCORA MATERIALMENTE ACQUISITE E QUINDI NON ISCRIVIBILI IN BILANCIO COME TALI. NON COSTITUISCONO IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI IN SENSO STRETTO MA COSTI CHE PER LA LORO NATURA (UTILITÀ PLURIENNALE) E PER LA LORO ENTITÀ (ECONOMICAMENTE RILEVANTE) SI RITIENE OPPORTUNO DISTRIBUIRE SU PIÙ ESERCIZI. RIENTRANO TRA QUESTI, I COSTI DI INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA SU BENI DI TERZI 113 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

114 AMMORTAMENTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI 114 PER GLI ONERI PLURIENNALI IL CODICE CIVILE FISSA UN LIMITE MASSIMO ALLA DURATA DELLAMMORTAMENTO (CINQUE ANNI) (articolo 2426); NON SUSSISTONO LIMITI ANALOGHI PER LAMMORTAMENTO DEI BENI IMMATERIALI IN SENSO STRETTO. PER QUANTO CONCERNE I COSTI SOSTENUTI PER MANUTENZIONI STRAORDINARIE SU BENI DI TERZI, I PRINCIPI CONTABILI STABILISCONO CHE LA DURATA DELLAMMORTAMENTO DEVE ESSERE UN PERIODO INTERMEDIO TRA IL PERIODO DI UTILITÀ DELLINTERVENTO E IL TERMINE DI DISPONIBILITÀ CONTRATTUALE DEL BENE IN OGGETTO. INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

115 STATO PATRIMONIALE: IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI 115 IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI: DEFINIZIONE E CLASSIFICAZIONE TERRENI, FABBRICATI, IMPIANTI, MACCHINARIO E ATTREZZATURE SANITARIE BENI STRUMENTALI DIVERSI; ATTREZZATURE SCIENTIFICHE PER LA RICERCA; BENI NON STRUMENTALI COSTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICO IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI: VALUTAZIONE LE ALIQUOTE E DATA DI INIZIO DELLAMMORTAMENTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI HOME PAGE

116 IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI: DEFINIZIONE E CLASSIFICAZIONE LE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI SONO BENI MATERIALI DI USO DUREVOLE CLASSIFICABILI IN BENI STRUMENTALI (O NON DISPONIBILI) SE UTILIZZATI NEI PROCESSI DI PRODUZIONE E BENI NON STRUMENTALI (O DISPONIBILI). SONO INSERIBILI TRA LE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI SOLO BENI DI PROPRIETÀ DELLAZIENDA. I BENI DETENUTI A QUALUNQUE ALTRO TITOLO NON RIENTRANO TRA LE IMMOBILIZZAZIONI. I BENI IN LEASING POSSONO ESSERE ISCRITTI TRA LE IMMOBILIZZAZIONI SOLO AL MOMENTO DEL RISCATTO, AL VALORE DELLO STESSO. LE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI NELLO SCHEMA DI BILANCIO PROPOSTO SONO CLASSIFICATI NELLE SEGUENTI CATEGORIE: TERRENI FABBRICATI IMPIANTI E MACCHINARIO ATTREZZATURE SANITARIE MOBILI E ARREDI AUTOMEZZI BENI STRUMENTALI DIVERSI BENI NON STRUMENTALI IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO E ACCONTI 116 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

117 TERRENI; FABBRICATI; IMPIANTI; MACCHINARIO E ATTREZZATURE SANITARIE TERRENI - IN QUESTA VOCE DEVONO ESSERE INCLUSI TUTTI I TERRENI DI PROPRIETÀ DELLAZIENDA, AD ESCLUSIONE DI QUELLI SUI QUALI INSISTONO EDIFICI. IN QUESTULTIMO CASO SONO DA CONSIDERARE COME PERTINENZE DEGLI STESSI. FABBRICATI - SONO COSTITUITI DALLE UNITÀ IMMOBILIARI CENSITE O CENSIBILI AL CATASTO, COMPRENSIVE DELLE LORO PERTINENZE. SONO RICOMPRESI IN QUESTA VOCE QUEI BENI CHE NON HANNO UNA DIRETTA STRUMENTALITÀ RISPETTO AI PROCESSI PRODUTTIVI ED EROGATIVI SPECIFICAMENTE CONNESSI AD ATTIVITÀ DI RICERCA E DI ASSISTENZA. DEVONO ESSERE RILEVATI IN QUESTA VOCE QUEI BENI STRUMENTALI CHE NON COSTITUISCONO NORMALE E INDISPENSABILE COMPLETAMENTO DEI FABBRICATI (QUALI LIMPIANTO ELETTRICO, LIMPIANTO IDRAULICO) MA SVOLGONO UNA SPECIFICA FUNZIONE DI SUPPORTO (QUALI LIMPIANTO DI PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DI ENERGIA, DI TRASPORTO INTERNO, DI SOLLEVAMENTO). 117 SONO RICOMPRESI IN QUESTA VOCE BENI STRUMENTALI CHE PER LA LORO NATURA SONO INTRINSECAMENTE FINALIZZATI ALLA EROGAZIONE DI PRESTAZIONI SANITARIE SIA DI CARATTERE DIAGNOSTICO CHE TERAPEUTICO (ANALIZZATORI PER LABORATORI DI ANALISI, APPARECCHI RADIOLOGICI, ECOGRAFI, TOMOGRAFI, DEFIBRILLATORI, RESPIRATORI). INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

118 BENI STRUMENTALI DIVERSI – ATTREZZATURE SCIENTIFICHE PER LA RICERCA BENI NON STRUMENTALI RIENTRANO IN QUESTA VOCE TUTTI I BENI STRUMENTALI NON RICOMPRESI IN ALCUNA DELLE CATEGORIE PRECEDENTEMENTE DEFINITE ED IN PARTICOLARE: ATTREZZATURE INFORMATICHE ATTREZZATURE SCIENTIFICHE PER LA RICERCA ATTREZZATURE TECNICHE (LAVANDERIA, STIRERIA, CUCINA, ATTREZZATURE PER UFFICIO E PER MENSA, ALTRE ATTREZZATURE TECNICHE) ALTRI BENI STRUMENTALI SONO RICOMPRESI IN QUESTA VOCE BENI STRUMENTALI CHE PER LA LORO NATURA SONO INTRINSECAMENTE FINALIZZATI ALLO SVOLGIMENTO DI ATTIVITÀ DI RICERCA 118 RIENTRANO IN QUESTA VOCE I BENI DI PROPRIETÀ DELLAZIENDA NON UTILIZZATI PER LA PRODUZIONE DELLE PRESTAZIONI E DEI SERVIZI E CHE IN QUANTO TALI NON FANNO PARTE DEL COSIDDETTO PATRIMONIO DISPONIBILE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

119 COSTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA NEI PRINCIPI CONTABILI ELABORATI DAL CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI PIUTTOSTO CHE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA SI PARLA DI AMPLIAMENTO, AMMODERNAMENTO O MIGLIORAMENTO DEGLI ELEMENTI STRUTTURALI DI UNA IMMOBILIZZAZIONE E SI PRECISA AL RIGUARDO CHE: I COSTI RIVOLTI ALLAMPLIAMENTO O MIGLIORAMENTO DEGLI ELEMENTI STRUTTURALI DI UNIMMOBILIZZAZIONE, INCLUSE, QUINDI, LE MODIFICHE E LE RISTRUTTURAZIONI EFFETTUATE IN MODO DA AUMENTARE LA RISPONDENZA AGLI SCOPI PER CUI ESSA ERA STATA ACQUISITA SONO CAPITALIZZABILI SE ESSI SI TRADUCONO IN UN AUMENTO SIGNIFICATIVO E MISURABILE DI CAPACITÀ O DI PRODUTTIVITÀ O DI SICUREZZA O DI VITA UTILE. NEL CASO IN CUI TALI COSTI NON PRODUCANO I PREDETTI EFFETTI VANNO CONSIDERATI MANUTENZIONE ORDINARIA E CONSEGUENTEMENTE ADDEBITATI AL CONTO ECONOMICO. QUANDO L INTERVENTO EFFETTUATO, A PRESCINDERE DALLENTITÀ DEI RELATIVI COSTI, COMPORTI SEMPLICEMENTE IL RIPRISTINO DEL NORMALE FUNZIONAMENTO DEL BENE I COSTI RELATIVI DEVONO ESSERE CONTABILIZZATI NEL CONTO ECONOMICO TRA I COSTI DELL ESERCIZIO IN CUI LINTERVENTO È STATO EFFETTUATO. 119 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

120 IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI: VALUTAZIONE IL PRINCIPIO BASE CUI ATTENERSI PER LA DETERMINAZIONE DEL VALORE DELLE IMMOBILIZZAZIONI DA ISCRIVERE NELLATTIVO DELLO STATO PATRIMONIALE È QUELLO STABILITO DALLARTICOLO 2426, COMMA 1 DEL CODICE CIVILE, SECONDO IL QUALE LE IMMOBILIZZAZIONI DEVONO ESSERE ISCRITTE IN BILANCIO AL COSTO DI ACQUISTO O DI PRODUZIONE AL NETTO DELLE QUOTE DI AMMORTAMENTO RELATIVE AL PERIODO INTERCORSO DALLA DATA DI ACQUISIZIONE ALLA DATA DI REDAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO. LA POSSIBILITÀ DI ATTENERSI A TALE PRINCIPIO POSTULA LA SISTEMATICA ARCHIVIAZIONE DI TUTTI I DATI AMMINISTRATIVO/CONTABILI NECESSARI. IN FASE DI ATTIVAZIONE DELLA CONTABILITÀ ECONOMICO - PATRIMONIALE, PER QUEI BENI PER I QUALI RISULTI PARTICOLARMENTE ONEROSO (SE NON IMPOSSIBILE) REPERIRE LA DOCUMENTAZIONE CONTABILE, POSSONO ESSERE ADOTTATI I CRITERI SEGUENTI: BENI IMMOBILI : ATTRIBUZIONE DEL VALORE CORRISPONDENTE ALLA RENDITA CATASTALE, COSÌ COME DETERMINATA AI FINI DELLA DICHIARAZIONE ICI BENI MOBILI : ATTRIBUZIONE DEL PREZZO DI ACQUISTO E DELLA DATA DI ACQUISTO SULLA BASE DI STIME. LISCRIZIONE NELLO STATO PATRIMONIALE DEI BENI MOBILI E IMMOBILI DISPONIBILI, SECONDO QUANTO ESPLICITAMENTE INDICATO DAL DECRETO LEGISLATIVO 229/99, DEVE ESSERE EFFETTUATA INDIPENDENTEMENTE DAL PERFEZIONAMENTO DELLE PROCEDURE DI TRASFERIMENTO DEL BENE NELLA PROPRIETÀ DELL AZIENDA 120 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

121 LE ALIQUOTE E DATA DI INIZIO DI AMMORTAMENTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI PER IL CALCOLO DEGLI AMMORTAMENTI POSSONO ESSERE ADOTTATI I SEGUENTI COEFFICIENTI: EDIFICI 4% IMPIANTI 12,50% ATTREZZATURE SANITARIE 12,50% ATTREZZATURE SCIENTIFICHE 12,50% MOBILI E ARREDI 10% AUTOMEZZI 20% ATTREZZATURE INFORMATICHE 25% ATTREZZATURE TECNICHE 12,50% I COEFFICIENTI ADOTTATI PER IL CALCOLO DEGLI AMMORTAMENTI, EVENTUALI MODIFICHE DEGLI STESSI, COSÌ COME VARIAZIONI DEL VALORE RESIDUO O DELLA VITA UTILE DEI BENI EFFETTUATE A SEGUITO DI INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA, DEVONO ESSERE ESPLICITATI NELLA NOTA INTEGRATIVA. LA DATA DI INIZIO DELLAMMORTAMENTO È QUELLA IN CUI IL CESPITE È DISPONIBILE PER LUSO. CONVENZIONALMENTE SI ASSUME CHE TALE DATA COINCIDA CON QUELLA DEL COLLAUDO DEFINITIVO. 121 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

122 STATO PATRIMONIALE: IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE 122 PARTECIPAZIONI, CREDITI E ALTRI TITOLI VALUTAZIONE DI CREDITI E TITOLI INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

123 PARTECIPAZIONI – CREDITI – ALTRI TITOLI PARTECIPAZIONI: RIENTRANO IN QUESTA VOCE I TITOLI (AZIONI, OBBLIGAZIONI) CHE RAPPRESENTANO DIRITTI SUL CAPITALE DI IMPRESE CHE PONGONO IN ESSERE UN LEGAME DURATURO CON LE IMPRESE STESSE. CREDITI: I CREDITI RAPPRESENTANO IL DIRITTO AD ESIGERE DETERMINATE SOMME DA TERZI A SCADENZE DETERMINATE. ALTRI TITOLI: RIENTRANO IN QUESTA VOCE TUTTI I TITOLI DIVERSI DALLE PARTECIPAZIONI (TITOLI DI CREDITO, FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO E CERTIFICATI IMMOBILIARI) DESTINATI AD ESSERE DETENUTI DUREVOLMENTE IN PORTAFOGLIO. 123 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

124 VALUTAZIONE DI CREDITI E TITOLI I CREDITI DEVONO ESSERE ISCRITTI AL PRESUNTO VALORE DI REALIZZO, DATO DAL VALORE NOMINALE RETTIFICATO DELLE EVENTUALI PERDITE DI REALIZZO PREVISTE. I TITOLI DEVONO ESSERE VALUTATI AL MINOR VALORE TRA IL PREZZO DACQUISTO E IL VALORE DI REALIZZO DESUMIBILE SULLA BASE DELLANDAMENTO DEL MERCATO. IL PREZZO DI ACQUISTO SI CONSIDERA COMPRENSIVO DEGLI ONERI ACCESSORI (TASSE, COMMISSIONI) AL NETTO DEGLI EVENTUALI RATEI PER CEDOLE IN CORSO DI MATURAZIONE O ASSIMILATI. PER LA DETERMINAZIONE DEL VALORE DI REALIZZO OCCORRE DISTINGUERE TRA TITOLI QUOTATI E TITOLI NON QUOTATI PER I TITOLI QUOTATI SI PUÒ FAR RIFERIMENTO ALLE QUOTAZIONI BORSISTICHE. PER QUELLI A BREVE SCADENZA É SUFFICIENTE RILEVARE LA QUOTAZIONE DI BORSA ALLA CHIUSURA DELLESERCIZIO. PER I TITOLI A MEDIA E LUNGA SCADENZA SI PUÒ FARE RIFERIMENTO ALLA MEDIA DEI PREZZI DELLULTIMO TRIMESTRE. PER I TITOLI NON QUOTATI OCCORRE FARE RIFERIMENTO ALLE QUOTAZIONI DI TITOLI SIMILARI PER TASSI, SCADENZE ED ENTE EMITTENTE. 124 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

125 STATO PATRIMONIALE: ATTIVO CIRCOLANTE 125 RIMANENZE CREDITI ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILITÀ LIQUIDE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICO RIENTRANO IN QUESTO AGGREGATO TUTTE LE ATTIVITÀ LIQUIDE O DESTINATE A TRASFORMARSI IN ATTIVITÀ LIQUIDE DI NORMA ENTRO LESERCIZIO. NELLO SCHEMA DI BILANCIO DI CUI AL DECRETO MINISTERIALE 22 FEBBRAIO 2002 LATTIVO CIRCOLANTE SI ARTICOLA IN: HOME PAGE

126 RIMANENZE 126 RIMANENZE DI MATERIALI DI CONSUMO: DEFINIZIONE, CLASSIFICAZIONE, VALUTAZIONE, QUANTIFICAZIONE IL METODO DELLA SPECIFICA IDENTIFICAZIONE DEL COSTO METODO DEL COSTO MEDIO PONDERATO PRESTAZIONI SANITARIE IN CORSO INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICO ACCONTI PRODOTTI DESTINATI ALLA VENDITA HOME PAGE

127 RIMANENZE DI MATERIALI DI CONSUMO: DEFINIZIONE – CLASSIFICAZIONE – VALUTAZIONE – QUANTIFICAZIONE LE RIMANENZE DI MATERIALI DI CONSUMO SONO RIMANENZE DI BENI NECESSARI PER IL NORMALE SVOLGIMENTO DELLATTIVITÀ E O DESTINATI A CONCORRERE ALLA PRODUZIONE DELLE PRESTAZIONI. TALI RIMANENZE COMPRENDONO: LE GIACENZE PRESSO I MAGAZZINI DELLAZIENDA, ESCLUSE QUELLE DELLE QUALI NON SI HA LA PROPRIETÀ (IN PROVA, IN VISIONE, IN DEPOSITO O ALTRO) I BENI GIÀ ACQUISTATI MA ANCORA GIACENTI PRESSO I MAGAZZINI DEL FORNITORE I BENI IN VIAGGIO DEI QUALI LAZIENDA HA GIÀ ACQUISTATO IL TITOLO DI PROPRIETÀ. 127 LE RIMANENZE DI MATERIALI DI CONSUMO POSSONO ESSERE CLASSIFICATE IN: MATERIALI SANITARI MATERIALI NON SANITARI VALUTAZIONE: AI FINI DELLA VALUTAZIONE DELLE RIMANENZE DA RIPORTARE IN BILANCIO OCCORRE PROCEDERE A DUE OPERAZIONI DISTINTE: LA QUANTIFICAZIONE LA LORO VALORIZZAZIONE QUANTIFICAZIONE: PER LA DETERMINAZIONE DELLE QUANTITÀ FISICHE È NECESSARIO DISPORRE DI UN SISTEMA AFFIDABILE DI CONTABILITÀ DI MAGAZZINO LE RISULTANZE DEL QUALE DEVONO ESSERE COMUNQUE VERIFICATE ATTRAVERSO UNA ACCURATA RICOGNIZIONE FISICA LA VALORIZZAZIONE DELLE RIMANENZE PUÒ ESSERE EFFETTUATA COL METODO DELLA MEDIA PONDERATA O CON QUELLI PRIMO ENTRATO, PRIMO USCITO O ULTIMO ENTRATO, PRIMO USCITO. INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

128 IL METODO DELLA SPECIFICA IDENTIFICAZIONE DEL COSTO CON QUESTO METODO OGNI SINGOLO BENE VIENE VALUTATO AL SUO COSTO SPECIFICO. È EVIDENTE CHE, NEL CASO DELLE GIACENZE NORMALMENTE PRESENTI NELLE AZIENDE SANITARIE, TALE METODO È DI FATTO INAPPLICABILE IN CONSEGUENZA DELLE RILEVANTI QUANTITÀ DI BENI OMOGENEI NORMALMENTE PRESENTI IL METODO F.I.F.O.: LA SIGLA FIFO INDICA LESPRESSIONE INGLESE FIRST IN FIRST OUT. TALE METODOLOGIA MUOVE INFATTI DALLASSUNZIONE CHE I BENI ACQUISITI PRECEDENTEMENTE VENGANO UTILIZZATI PER PRIMI NEL PROCESSO PRODUTTIVO IL METODO L.I.F.O.: LA SIGLA LIFO INDICA LESPRESSIONE INGLESE LAST IN FIRST OUT. QUESTA METODOLOGIA PARTE DAL PRESUPPOSTO CHE I BENI ACQUISITI PIÙ RECENTEMENTE SIANO I PRIMI AD ESSERE UTILIZZATI NEL PROCESSO PRODUTTIVO. 128 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

129 IL METODO DEL COSTO MEDIO PONDERATO CONSISTE NELLUTILIZZAZIONE COME BASE PER LA VALORIZZAZIONE DELLE RIMANENZE DI UN DETERMINATO BENE DELLA MEDIA PONDERATA DEI PREZZI DI ACQUISTO; È IL METODO DA CONSIDERARSI PREFERIBILE IN QUANTO SUPERANDO I PROBLEMI DI SOTTOVALUTAZIONE O SOPRAVALUTAZIONE DELLE SCORTE CONNESSI CON LAPPLICAZIONE DEI METODI F.I.F.O. E L.I.F.O., (PROBLEMI CHE POSSONO RISULTARE SIGNIFICATIVI IN SITUAZIONI DI VARIAZIONI SIGNIFICATIVE DEI PREZZI) PRESENTA IL VANTAGGIO DI RISULTARE IL PIÙ NEUTRALE, POICHÉ, IN CASO DI TURBOLENZA DEI PREZZI, PRODUCE EFFETTI INTERMEDI RISPETTO AL L.I.F.O ED AL F.I.F.O. IL COSTO MEDIO PONDERATO CONSIDERA LE UNITÀ DI UN BENE ACQUISTATO O PRODOTTO IN DATE DIVERSE ED A DIVERSI COSTI COME FACENTI PARTE DI UN INSIEME, IN CUI I SINGOLI ACQUISTI E LE SINGOLE PRODUZIONI NON SONO PIÙ IDENTIFICABILI MA SONO TUTTI UGUALMENTE DISPONIBILI. IL COSTO MEDIO PUÒ ESSERE PONDERATO: PER MOVIMENTO: IN TAL CASO IL COSTO MEDIO È CALCOLATO SUBITO DOPO OGNI SINGOLO ACQUISTO E VIENE DETERMINATO DIVIDENDO IL COSTO TOTALE DELLE UNITÀ RESIDUE PRIMA DELLULTIMO RICEVIMENTO PIÙ IL COSTO DELLE ULTIME UNITÀ RICEVUTE PER IL TOTALE DELLE UNITÀ RICEVUTE PER PERIODO: ALLE QUANTITÀ ED AI COSTI IN INVENTARIO ALLINIZIO DEL PERIODO (MESE, TRIMESTRE) SI AGGIUNGONO QUANTITÀ E COSTI DEL PERIODO E SI DETERMINANO I NUOVI COSTI MEDI PONDERATI DIVIDENDO LA SOMMA DEI COSTI PER LA SOMMA DELLE QUANTITÀ. 129 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

130 PRODOTTI DESTINATI ALLA VENDITA AI FINI DI UNA CORRETTA VALUTAZIONE DELLO STATO PATRIMONIALE TRA LE RIMANENZE DEVONO ESSERE CONSIDERATE ANCHE QUELLE DI PRODOTTI DESTINATI ALLA VENDITA (AD ESEMPIO PROTESI ORTOPEDICHE), SIA FINITI, SIA IN CORSO DI LAVORAZIONE. AL RIGUARDO I PRINCIPI CONTABILI PRECISANO CHE LA VALUTAZIONE DELLE RIMANENZE AL PREZZO DI VENDITA È DA RITENERSI NON CORRETTA IN QUANTO ANTICIPA UTILI NON REALIZZATI E RISULTA QUINDI IN CONTRASTO CON I PRINCIPI GENERALI DI REDAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO (IN PARTICOLARE CON IL PRINCIPIO DELLA PRUDENZA). DOVRÀ ESSERE IMPUTATA IN BILANCIO LA QUOTA DI COSTI DI PRODUZIONE STIMATA SULLA BASE DELLO STATO DI AVANZAMENTO DEL PROCESSO DI PRODUZIONE. I CRITERI DI VALUTAZIONE DOVRANNO ESSERE ADEGUATAMENTE ESPLICITATI NELLA NOTA INTEGRATIVA. 130 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

131 PRESTAZIONI SANITARIE IN CORSO PARTICOLARE RILIEVO RIVESTONO A QUESTO RIGUARDO LE DEGENZE IN CORSO ALLA DATA DI CHIUSURA DELLESERCIZIO. LA VALORIZZAZIONE DEI RICAVI SULLA BASE DEI SOLI DIMESSI NEL CORSO DELLESERCIZIO COMPORTA IN EFFETTI UNA EVIDENTE VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA COMPETENZA ECONOMICA PARTICOLARMENTE SIGNIFICATIVA NEL CASO DEI RICOVERI DI RIABILITAZIONE O LUNGODEGENZA. PER QUANTO CONCERNE LA VALUTAZIONE DELLE DEGENZE IN CORSO SI RITIENE CORRETTO APPLICARE A CIASCUN RICOVERO LA TARIFFA ATTRIBUITA ALLA DIMISSIONE (DATO DI NORMA CONOSCIUTO ALLA DATA DI REDAZIONE DEL BILANCIO E FACILMENTE ACQUISIBILE UTILIZZANDO LA PROCEDURA INFORMATICA DI GESTIONE DEI RICOVERI) IN QUOTA PARTE DELLA DURATA COMPLESSIVA DELLA DEGENZA. IL CRITERIO PROPOSTO PARE COERENTE CON QUANTO DISPOSTO DAL CODICE CIVILE PER QUANTO CONCERNE LA VALUTAZIONE DEI LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE (VOCE ADATTATA, CON RIFERIMENTO ALLE AZIENDE SANITARIE, CON LA DIZIONE PRESTAZIONI SANITARIE IN CORSO). AL RIGUARDO IL CODICE CIVILE (articolo 2426, comma 1) PRECISA CHE: I LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE POSSONO ESSERE ISCRITTI SULLA BASE DEI CORRISPETTIVI CONTRATTUALI MATURATI CON RAGIONEVOLE CERTEZZA. 131 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

132 ACCONTI ALLA VOCE ACCONTI NELL'ATTIVO DELLO STATO PATRIMONIALE DEVONO ESSERE IMPUTATI EVENTUALI ANTICIPI A FORNITORI CORRISPOSTI A FRONTE DI MERCI ORDINATE E NON ANCORA RICEVUTE 132 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

133 CREDITI 133 CREDITI: DEFINIZIONE CREDITI: CLASSIFICAZIONE CREDITI: CLASSIFICAZIONE SECONDO LORIGINE CREDITI: CLASSIFICAZIONE SECONDO LA SCADENZA INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICO CREDITI: VALUTAZIONE CREDITI: CLAFFIFICAZIONE SECONDO LA NATURA DEL DEBITORE FONDO SVALUTAZIONE CREDITI HOME PAGE

134 CREDITI: DEFINIZIONE I CREDITI RAPPRESENTANO IL DIRITTO DI RISCUOTERE DETERMINATE SOMME, DA TERZI, A SCADENZE DETERMINATE. LE POSTE DA ISCRIVERE IN QUESTA VOCE SONO I CREDITI ORIGINATI DALLA GESTIONE ORDINARIA DI NORMA ESIGIBILI NEL CORSO DELL'ESERCIZIO E COMUNQUE NON ISCRITTI ALLA VOCE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE. I CREDITI ORIGINATI DA RICAVI PER OPERAZIONI DI GESTIONE CARATTERISTICA A BREVE TERMINE SONO ISCRIVIBILI IN BILANCIO QUANDO SI VERIFICANO ENTRAMBE LE SEGUENTI CONDIZIONI: IL PROCESSO PRODUTTIVO DEI BENI O DEI SERVIZI È STATO COMPLETATO LO SCAMBIO È GIÀ AVVENUTO. IN CASO DI VENDITA DI BENI, LO SCAMBIO SI CONSIDERA AVVENUTO QUANDO SI È VERIFICATO IL PASSAGGIO DEL TITOLO DI PROPRIETÀ (DATA DI SPEDIZIONE O DI CONSEGNA PER I BENI MOBILI, DELLA STIPULA DEL CONTRATTO DI COMPRAVENDITA PER GLI IMMOBILI) IN CASO DI PRESTAZIONI DI SERVIZI LO SCAMBIO SI CONSIDERA AVVENUTO QUANDO IL SERVIZIO È RESO, CIOÈ LA PRESTAZIONE È EFFETTUATA. 134 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

135 CREDITI: CLAFFIFICAZIONE I CREDITI POSSONO ESSERE CLASSIFICATI SULLA BASE DEI SEGUENTI ELEMENTI: L'ORIGINE LA NATURA DEL DEBITORE LA SCADENZA. 135 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

136 CREDITI: CLAFFIFICAZIONE SECONDO LORIGINE RELATIVAMENTE ALLA LORO ORIGINE I CREDITI SI DISTINGUONO IN: CREDITI SORTI IN RELAZIONE A RICAVI (TIPICI I CREDITI VERSO CLIENTI) DERIVANTI DA OPERAZIONI DI GESTIONE CARATTERISTICA CREDITI SORTI PER PRESTITI E FINANZIAMENTI CONCESSI (QUESTI DIFFERISCONO DAI CREDITI COMMERCIALI PER NON ESSERE CONNESSI A RICAVI, BENSÍ AD OPERAZIONI CHE HANNO PER OGGETTO DIRETTAMENTE SOMME DI DENARO) CREDITI SORTI PER ALTRE RAGIONI (CREDITI DERIVANTI DA OPERAZIONI DI GESTIONE NON CARATTERISTICA, CREDITI VERSO I DIPENDENTI PER ANTICIPI SU COMPETENZE DI FUTURA LIQUIDAZIONE, CREDITI VERSO L'ERARIO, CREDITI VERSO ISTITUTI DI ASSICURAZIONE PER INDENNIZZI, DEPOSITI CAUZIONALI) 136 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

137 CREDITI: CLAFFIFICAZIONE SECONDO LA NATURA DEL DEBITORE IN CONSIDERAZIONE DELLA NATURA DEL DEBITORE I CREDITI SI DISTINGUONO IN: CREDITI VERSO CLIENTI DERIVANTI DALL'ORDINARIA ATTIVITÀ COMMERCIALE DELLA GESTIONE CREDITI VERSO IMPRESE COLLEGATE, CONTROLLATE E CONTROLLANTI E VERSO ALTRE CONSOCIATE CREDITI VERSO SOCI, CON SEPARATA INDICAZIONE DI QUELLI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI CREDITI VERSO ALTRI QUANDO NELL'AMBITO DELLE CATEGORIE SOPRA INDICATE VI SONO CREDITI DI IMPORTO RILEVANTE VERSO I DEBITORI CHE HANNO PECULIARI CARATTERISTICHE, DI CUI È IMPORTANTE CHE IL LETTORE DEL BILANCIO ABBIA CONOSCENZA. TALI CREDITI DEVONO AVERE SEPARATA INDICAZIONE NELLA NOTA INTEGRATIVA. 137 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

138 CREDITI: CLAFFIFICAZIONE SECONDO LA SCADENZA IN CONSIDERAZIONE DELLA SCADENZA I CREDITI SI DISTINGUONO IN: CREDITI A BREVE O CORRENTI E CIOÈ, CONVENZIONALMENTE, CREDITI CON ESIGIBILITÀ PREVISTA ENTRO DODICI MESI CREDITI A MEDIO E LUNGO TERMINE O NON CORRENTI E CIOÈ, CONVENZIONALMENTE, CREDITI CON ESIGIBILITÀ PREVISTA OLTRE I DODICI MESI. 138 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

139 CREDITI: VALUTAZIONE I CREDITI DEVONO ESSERE ISCRITTI IN BILANCIO AL VALORE DI PRESUNTO REALIZZO (ARTICOLO 2426, COMMA 8 DEL CODICE CIVILE). IL PRIMO PUNTO DI RIFERIMENTO È IL LORO VALORE NOMINALE, CHE DEVE ESSERE RETTIFICATO TENENDO CONTO DI: PERDITE PER INESIGIBILITÀ RESI E RETTIFICHE DI FATTURAZIONE SCONTI ED ABBUONI INTERESSI NON MATURATI ALTRE CAUSE DI MINOR REALIZZO. PER TUTTI I CREDITI DEVE ESSERE DATA DISTINTA INDICAZIONE: DELLE QUOTE ESIGIBILI ENTRO L'ESERCIZIO SUCCESSIVO DELLE QUOTE ESIGIBILI OLTRE L'ESERCIZIO SUCCESSIVO 139 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

140 FONDO SVALUTAZIONE CREDITI LE PERDITE PER INESIGIBILITÀ NON DEVONO GRAVARE SUL CONTO ECONOMICO DEGLI ESERCIZI FUTURI IN CUI ESSE SI MANIFESTANO CON CERTEZZA MA, IN OSSEQUIO AI PRINCIPI DELLA COMPETENZA E DELLA PRUDENZA, DEVONO GRAVARE SUGLI ESERCIZI IN CUI LE PERDITE SI POSSONO RAGIONEVOLMENTE PREVEDERE. QUESTO OBIETTIVO VIENE RAGGIUNTO, SUL PIANO TECNICO – CONTABILE, TRAMITE LO STANZIAMENTO DI UN FONDO SVALUTAZIONE CREDITI, COL QUALE SI MIRA A COPRIRE SIA LE PERDITE DI INESIGIBILITÀ GIÀ MANIFESTATESI SIA QUELLE PERDITE NON ANCORA MANIFESTATESI MA CHE L'ESPERIENZA E LA CONOSCENZA DEI FATTI DI GESTIONE INDUCONO A RITENERE SIANO GIÀ INTRINSECHE NEI SALDI ESPOSTI IN BILANCIO, E CHE PERTANTO SI POSSONO RAGIONEVOLMENTE PREVEDERE. IL FONDO VERRÀ IN SEGUITO UTILIZZATO PER LO STORNO CONTABILE DEI CREDITI INESIGIBILI NEL MOMENTO IN CUI TALE INESIGIBILITÀ SARÀ RITENUTA DEFINITIVA. 140 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

141 ATTIVITÀ FINANZIARIE 141 ATTIVITÀ FINANZIARIE CHE NON COSTITUISCONO IMMOBILIZZAZIONI PARTECIPAZIONI: DEFINIZIONE PARTECIPAZIONI: VALUTAZIONE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICO ALTRI TITOLI: DEFINIZIONE E VALUTAZIONE HOME PAGE

142 ATTIVITÀ FINANZIARIE CHE NON COSTITUISCONO IMMOBILIZZAZIONI NELL'AMBITO DI QUESTO AGGREGATO DEVONO ESSERE COMPRESI GLI ELEMENTI PATRIMONIALI CHE COSTITUISCONO INVESTIMENTI DI NATURA FINANZIARIA DESTINATI AD ESSERE SMOBILIZZATI NEL BREVE PERIODO LE ATTIVITÀ FINANZIARIE CHE NON COSTITUISCONO IMMOBILIZZAZIONI SI ARTICOLANO IN: PARTECIPAZIONI ALTRI TITOLI QUESTE STESSE VOCI COMPAIONO ANCHE NELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE. LA CLASSIFICAZIONE DEVE AVVENIRE SULLA BASE DEL CRITERIO DELLA DESTINAZIONE ECONOMICA: SE L' ELEMENTO PATRIMONIALE NON È DESTINATO A PERMANERE DUREVOLMENTE NEL PATRIMONIO, ESSO DEVE ESSERE CONSIDERATO COME "DISPONIBILITÀ E CLASSIFICATO NELL' ATTIVO CIRCOLANTE SE L'ELEMENTO PATRIMONIALE È DESTINATO A PERMANERE DUREVOLMENTE NEL PATRIMONIO, ESSO DEVE ESSERE CONSIDERATO COME "IMMOBILIZZAZIONE E CLASSIFICATO NELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE. 142 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

143 PARTECIPAZIONI: DEFINIZIONE GLI ELEMENTI PATRIMONIALI CHE DEVONO ESSERE RILEVATI NELL'AMBITO DI QUESTA VOCE SONO RAPPRESENTATI DALLE QUOTE DI PARTECIPAZIONE DESTINATE AD ESSERE ALIENATE NEL BREVE PERIODO DETENUTE IN: IMPRESE CONTROLLATE, OVVERO PARTECIPAZIONI CHE CONSENTONO DI ESERCITARE UN'INFLUENZA DOMINANTE IMPRESE COLLEGATE, OVVERO PARTECIPAZIONI CHE CONSENTONO DI ESERCITARE UN'INFLUENZA NOTEVOLE ALTRE IMPRESE, OVVERO PARTECIPAZIONI CHE NON RIENTRANO NELLE DUE PRECEDENTI TIPOLOGIE. PUR NON RISULTANDO LE PARTECIPAZIONI UNA FATTISPECIE RICORRENTE NELLA STRUTTURA PATRIMONIALE DELLE AZIENDE SANITARIE, POSSONO SUSSISTERE ELEMENTI PATRIMONIALI CLASSIFICABILI COME TALI (DERIVANTI AD ESEMPIO, DAL PATRIMONIO DELLE FONDAZIONI DI ORIGINE). LE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE O COLLEGATE SI PRESUMONO IMMOBILIZZAZIONI; LA LORO CLASSIFICAZIONE NELL'AMBITO DELL'ATTIVO CIRCOLANTE DEVE ESSERE ACCOMPAGNATA NELLA NOTA INTEGRATIVA DA UNA ESPLICITA DICHIARAZIONE DELL'INTENTO DI ALIENARE IN TEMPI BREVI LE PARTECIPAZIONI IN QUESTIONE. 143 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

144 PARTECIPAZIONI: VALUTAZIONE GLI ELEMENTI PATRIMONIALI CHE RIENTRANO NELLA VOCE PARTECIPAZIONI SONO VALORIZZATI, DI NORMA, SULLA BASE DEL CRITERIO DEL COSTO DI ACQUISTO, INCLUSIVO DEGLI ONERI ACCESSORI O, SE INFERIORE, AL VALORE DI MERCATO. FANNO ECCEZIONE LE PARTECIPAZIONI ACQUISITE A TITOLO DIVERSO DALL'ACQUISTO; IN QUESTA FATTISPECIE LA VALUTAZIONE DEVE AVVENIRE AL VALORE DI MERCATO NEL SEGUENTE MODO: SE COSTITUITE DA TITOLI QUOTATI IN BORSA, ALLA QUOTAZIONE MEDIA DELL'ULTIMO TRIMESTRE; NEGLI ALTRI CASI, IN BASE AL PRESUNTO VALORE DI REALIZZO. 144 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

145 ALTRI TITOLI: DEFINIZIONE E VALUTAZIONE SONO RILEVATI IN QUESTA VOCE LE OBBLIGAZIONI, I TITOLI DI STATO E DI ALTRI ENTI PUBBLICI, I TITOLI EMESSI DA ENTI PRIVATI E SOCIETÀ COMMERCIALI DIVERSI DALLE AZIONI CHE NON SONO DESTINATI A PERMANERE DUREVOLMENTE NEL PATRIMONIO DELL'AZIENDA, (CHE SONO CIOÈ DESTINATI AD ESSERE ALIENATI NEL BREVE PERIODO). LA DISCRIMINANTE LEGATA ALLA DURATA E ALLA SCADENZA, PUR SE INDICATIVA, NON SI RILEVA ASSOLUTA. AD ESEMPIO, NON POTRANNO ESSERE RILEVATI NELL'ATTIVO CIRCOLANTE I TITOLI A BREVE SCADENZA SE GLI STESSI APPARTENGONO ALL'AZIENDA CON UN VINCOLO DI RIACQUISTO A SCADENZA DEGLI STESSI TITOLI O DI ALTRI ANALOGHI. PERALTRO, PER POTER ESSERE INCLUSI NELL'ATTIVO CIRCOLANTE I TITOLI DEVONO ESSERE DI FACILE SMOBILIZZO; CONDIZIONE QUESTA CHE, DI NORMA, SI RISCONTRA PER I TITOLI QUOTATI IN BORSA. GLI ELEMENTI PATRIMONIALI APPARTENENTI A QUESTA VOCE SONO VALORIZZATI, DI NORMA, SULLA BASE DEL COSTO DI ACQUISTO (INCLUSIVO DEGLI ONERI ACCESSORI ) AL NETTO DEGLI EVENTUALI RATEI PER CEDOLE IN CORSO DI MATURAZIONE O, SE INFERIORE, AL VALORE DI MERCATO. FANNO ECCEZIONE I TITOLI DETENUTI A TITOLO DIVERSO DALL'ACQUISTO; IN QUESTE FATTISPECIE LA VALUTAZIONE DEVE AVVENIRE AL VALORE DI MERCATO NEL SEGUENTE MODO: SE I TITOLI SONO QUOTATI IN BORSA, ALLA QUOTAZIONE MEDIA DELL'ULTIMO TRIMESTRE NEGLI ALTRI CASI, IN BASE AL PRESUNTO VALORE DI REALIZZO. 145 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

146 DISPONIBILITÀ LIQUIDE 146 LE DISPONIBILITÀ LIQUIDE: DEFINIZIONE, CLASSIFICAZIONE, VALUTAZIONE CONTI CORRENTI E CASSA INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

147 DISPONIBILITÀ LIQUIDE: DEFINIZIONE – CLASSIFICAZIONE – VALUTAZIONE LE DISPONIBILITÀ LIQUIDE SONO COSTITUITE DA FONDI IN CONTI CORRENTI, BANCARI E POSTALI O DA CONTANTI E VALORI IN CASSA IMMEDIATAMENTE DISPONIBILI SENZA ALCUN VINCOLO. NELLO SCHEMA DI BILANCIO PROPOSTO, LE DISPONIBILITÀ LIQUIDE SONO CLASSIFICATE SECONDO LE SEGUENTI VOCI: ISTITUTO TESORIERE CONTI CORRENTI BANCARI E POSTALI CASSA 147 IL DENARO ESISTENTE IN CASSA, GLI ASSEGNI E I DEPOSITI BANCARI E POSTALI DEVONO ESSERE VALUTATI AL LORO VALORE NOMINALE. INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

148 CONTI CORRENTI E CASSA DEVONO ESSERE ISCRITTI IN BILANCIO I SALDI ATTIVI AL 31 DICEMBRE DELL'ESERCIZIO, COMPRENSIVI DEGLI INTERESSI MATURATI LA CASSA COMPRENDE OLTRE AL CONTANTE GLI ASSEGNI BANCARI E CIRCOLARI, I VAGLIA POSTALI E GLI ALTRI TITOLI ESIGIBILI A VISTA NONCHÉ LE CARTE BOLLATE, LE MARCHE DA BOLLO, I FRANCOBOLLI ESISTENTI IN CASSA ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO. DETTI VALORI POSSONO ESSERE GIACENTI SIA PRESSO LE CASSE ECONOMALI SIA PRESSO LA CASSA GENERALE E PRESSO I FUNZIONARI DELEGATI. 148 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

149 STATO PATRIMONIALE: PATRIMONIO NETTO 149 PATRIMONIO NETTO: CONCETTI GENERALI FONDO DI DOTAZIONE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICO CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE HOME PAGE

150 PATRIMONIO NETTO: CONCETTI GENERALI IL PATRIMONIO NETTO È DEFINITO COME DIFFERENZA TRA ATTIVITÀ E PASSIVITÀ DELLO STATO PATRIMONIALE N = A – P E COSTITUISCE UNA MISURA DI SINTESI DELLA RICCHEZZA DELL'IMPRESA. AL FINE DI EVIDENZIARE I MODI E I TEMPI IN CUI IL PATRIMONIO NETTO SI È COSTITUITO I PRINCIPI CONTABILI STABILISCONO CHE NELLO STATO PATRIMONIALE SIANO ESPOSTI DISTINTAMENTE NELLA SEZIONE DENOMINATA "PATRIMONIO NETTO IL CAPITALE SOCIALE, LE RISERVE DI CAPITALE, GLI UTILI E LE PERDITE DI ESERCIZI PRECEDENTI RIPORTATI A NUOVO, L'UTILE O LA PERDITA DELL'ESERCIZIO. LE VOCI DI PATRIMONIO NETTO PREVISTE NELLO SCHEMA DI BILANCIO INTERMINISTERIALE SONO LE SEGUENTI: FINANZIAMENTI PER INVESTIMENTI DONAZIONI E LASCITI VINCOLATI AD INVESTIMENTI FONDO DI DOTAZIONE CONTRIBUTI PER RIPIANI PERDITE UTILI (PERDITE) PORTATI A NUOVO UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO 150 LE POSTE DEL PATRIMONIO NETTO DEVONO ESSERE ISCRITTE IN BILANCIO AL LORO VALORE NOMINALE. INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

151 FONDO DI DOTAZIONE IL FONDO DI DOTAZIONE INIZIALE È COSTITUITO DALLA DIFFERENZA TRA LA SOMMATORIA DEGLI ELEMENTI ATTIVI E PASSIVI RILEVATI NELLO STATO PATRIMONIALE AL MOMENTO DELLA COSTITUZIONE. AL FONDO DI DOTAZIONE POSSONO ESSERE APPORTATE VARIAZIONI CON STANZIAMENTI AGGIUNTIVI IN SUCCESSIVI ESERCIZI. 151 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

152 CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE SI INTENDONO LE SOMME EROGATE DALLO STATO O DA ALTRI ENTI PER LA REALIZZAZIONE DI INIZIATIVE DIRETTE ALLA COSTRUZIONE O ALL'AMPLIAMENTO DI IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI, I CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE NEL DECRETO INTERMINISTERIALE 11 FEBBRAIO 2002 SONO DEFINITI FINANZIAMENTI PER INVESTIMENTI. CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE POSSONO ESSERE ISCRITTI IN BILANCIO SEGUENDO DUE CRITERI: 1. IL CONTRIBUTO È ACCREDITATO AL CONTO ECONOMICO NEL CORSO DELLA VITA ECONOMICA DEI CESPITI 2. IL CONTRIBUTO È ISCRITTO NELLO STATO PATRIMONIALE COME PARTE DEL PATRIMONIO NETTO. IL PRIMO CRITERIO È GENERALMENTE RICONOSCIUTO COME IL PIÙ ORTODOSSO DA UN PUNTO DI VISTA TECNICO (ED È L'UNICO AMMESSO DAI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI). IL SECONDO CRITERIO È QUELLO GENERALMENTE SEGUITO DALLE IMPRESE ITALIANE, ED È QUELLO ADOTTATO NELLO SCHEMA DI BILANCIO EMANATO CON DECRETO INTERMINISTERIALE. L'IMPORTO DEI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE ISCRITTO IN BILANCIO TRA LE VOCI DEL PATRIMONIO NETTO SI DECREMENTA NEL TEMPO DI UN VALORE CORRISPONDENTE ALLE QUOTE DI AMMORTAMENTO CALCOLATE SULLE IMMOBILIZZAZIONI CONSEGUENTEMENTE REALIZZATE E ISCRITTE NELLO STATO PATRIMONIALE. TALE DECREMENTO DEVE ESSERE CONTABILIZZATO NEL CONTO ECONOMICO, ALLA VOCE "UTILIZZO CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE" ALLA STREGUA DI UN RICAVO DIFFERITO. 152 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

153 FONDI PER RISCHI ED ONERI 153 DEFINIZIONE CLASSIFICAZIONE VALUTAZIONE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVA INDICE TEMATICO HOME PAGE

154 FONDI PER RISCHI E ONERI: DEFINIZIONE I FONDI PER RISCHI ED ONERI ACCOLGONO GLI ACCANTONAMENTI DESTINATI A COPRIRE PERDITE O DEBITI AVENTI LE SEGUENTI CARATTERISTICHE: NATURA DETERMINATA ESISTENZA CERTA O PROBABILE AMMONTARE O DATA DI SOPRAVVENIENZA INDETERMINATI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO. GLI ACCANTONAMENTI A FONDI PER RISCHI ED ONERI SONO RICONDUCIBILI AI SEGUENTI: ACCANTONAMENTI PER PASSIVITÀ CERTE, IL CUI AMMONTARE O LA CUI DATA DI SOPRAVVENIENZA SONO INDETERMINATE. SI TRATTA IN SOSTANZA DI FONDI SPESE, OSSIA DI COSTI, SPESE E PERDITE DI COMPETENZA DELL'ESERCIZIO IN CORSO PER OBBLIGAZIONI GIÀ ASSUNTE ALLA DATA DI BILANCIO OD ALTRI EVENTI GIÀ VERIFICATISI (MATURATI) ALLA STESSA DATA MA NON ANCORA DEFINITI ESATTAMENTE NELL'AMMONTARE. ACCANTONAMENTI PER PASSIVITÀ PROBABILI: SI TRATTA DELLE COSIDDETTE "PASSIVITÀ POTENZIALI RIFERITE A SITUAZIONI ESISTENTI ALLA DATA DI CHIUSURA DEL BILANCIO CHE POTRANNO CONCRETIZZARSI IN UNA PERDITA AL VERIFICARSI O MENO DI EVENTI FUTURI. I FONDI DEL PASSIVO NON POSSONO ESSERE UTILIZZATI PER: RETTIFICARE I VALORI DELL'ATTIVO. LA IV DIRETTIVA CEE PRESCRIVE ESPLICITAMENTE CHE "GLI ACCANTONAMENTI PER RISCHI ED ONERI NON POSSONO AVERE LA FUNZIONE DI CORREGGERE I VALORI DEGLI ELEMENTI DELL'ATTIVO ATTUARE "POLITICHE DI BILANCIO" TRAMITE LA COSTITUZIONE DI GENERICI FONDI RISCHI PRIVI DI GIUSTIFICAZIONE ECONOMICA. " 154 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

155 FONDI PER RISCHI E ONERI: CLASSIFICAZIONE LA CLASSIFICAZIONE PREVISTA DAL CODICE CIVILE, CHE FA RIFERIMENTO SOSTANZIALMENTE ALLA NATURA DEI FONDI, PREVEDE LA SUDDIVISIONE DI QUESTI IN: A) FONDI PER IL TRATTAMENTO IN QUIESCENZA E OBBLIGHI SIMILI B) FONDI PER IMPOSTE C) ALTRI RIENTRANO TRA I FONDI PER TRATTAMENTO DI QUIESCENZA E OBBLIGHI SIMILI I FONDI DIVERSI DAL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO EX ARTICOLO 2120 DEL CODICE CIVILE, QUALI AD ESEMPIO: I FONDI DI PENSIONE INTEGRATIVA DERIVANTI DA ACCORDI AZIENDALI, O COLLETTIVI PER IL PERSONALE DIPENDENTE I FONDI DI INDENNITÀ PER CESSAZIONE DI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA. TALI FONDI SONO CERTI NELL'ESISTENZA E INDETERMINATI NELL'AMMONTARE, IN QUANTO BASATI SU CALCOLI MATEMATICO-ATTUARIALI O CONDIZIONATI DA EVENTI FUTURI COME IL RAGGIUNGIMENTO DI UNA DETERMINATA ANZIANITÀ. IL FONDO PER IMPOSTE DEVE ACCOGLIERE SOLO LE PASSIVITÀ PER IMPOSTE PROBABILI, AVENTI AMMONTARE O DATA DI SOPRAVVENIENZA INDETERMINATI; COMPRENDE QUINDI I DEBITI TRIBUTARI PER ACCERTAMENTI PROBABILI O CONTENZIOSI IN CORSO, CHE DEVONO ESSERE VALUTATI IN BASE AL PRESUMIBILE ESITO DEGLI STESSI. 155 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

156 FONDI PER RISCHI E ONERI: VALUTAZIONE LA LEGGE NON FISSA CRITERI DI VALUTAZIONE SPECIFICI PER GLI ACCANTONAMENTI AI FONDI PER RISCHI ED ONERI. NELLA VALUTAZIONE DEGLI STESSI DOVRANNO ESSERE APPLICATI I PRINCIPI GENERALI DI REDAZIONE DEL BILANCIO, IN PARTICOLARE IL PRINCIPIO DELLA PRUDENZA E QUELLO DELLA COMPETENZA. 156 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

157 TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO QUESTA VOCE SI RENDE NECESSARIA PER ISCRIVERE IN BILANCIO L'ONERE FINANZIARIO CONSEGUENTE AL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI PERSONALE DIPENDENTE A TEMPO DETERMINATO. PER TUTTO L'ALTRO PERSONALE DIPENDENTE IL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO VIENE CORRISPOSTO DALL'INADEL, E QUINDI NON COMPORTA ONERI FINANZIARI DA PARTE DELL'AZIENDA SANITARIA. 157 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

158 DEBITI 158 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICO PRINCIPI GENERALI CLASSIFICAZIONE DEI DEBITI CRITERI DI VALUTAZIONE DEI DEBITI PRINCIPALI TIPOLOGIE DI DEBITI CONTABILIZZAZIONE DEI DEBITI VERSO FORNITORI HOME PAGE

159 DEBITI: PRINCIPI GENERALI I DEBITI RAPPRESENTANO OBBLIGAZIONI CONTRATTE CON TERZI PER L'ACQUISIZIONE DI BENI O SERVIZI O PER OPERAZIONI DI FINANZIAMENTO. I DEBITI ORIGINATI DA ACQUISIZIONI DI BENI VANNO ISCRITTI NELLO STATO PATRIMONIALE QUANDO I RISCHI, ONERI E BENEFICI CONNESSI ALLA PROPRIETÀ SONO STATI TRASFERITI. PER I BENI ACQUISTATI DETTO TRASFERIMENTO SI REALIZZA CON IL PASSAGGIO DEL TITOLO DI PROPRIETÀ, ED IN PARTICOLARE ALLA DATA DI RICEVIMENTO DEL BENE (OVVERO ALLA DATA DI SPEDIZIONE NEL CASO IN CUI I TERMINI DI CONSEGNA SIANO FRANCO STABILIMENTO O MAGAZZINO FORNITORE). I DEBITI RELATIVI A SERVIZI VANNO RILEVATI IN BILANCIO QUANDO I SERVIZI SONO STATI RESI, OVVERO LA PRESTAZIONE È STATA EFFETTUATA. GLI IMPORTI PAGATI AI FORNITORI DI BENI E SERVIZI PRIMA DEL VERIFICARSI DELLE CONDIZIONI SOPRAESPOSTE, VANNO RILEVATI COME ACCONTI FRA LE RIMANENZE PER LE FORNITURE D'ESERCIZIO E FRA LE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI O IMMATERIALI PER L'ACQUISIZIONE DI IMMOBILIZZAZIONI. GLI ANTICIPI E DEPOSITI RICEVUTI DA CLIENTI A FRONTE DI VENDITE DI PRODOTTI E SERVIZI VANNO RILEVATI COME ACCONTI TRA I DEBITI DI STATO PATRIMONIALE FINO AL MOMENTO IN CUI LA VENDITA È CONTABILIZZATA. I DEBITI SORTI PER OPERAZIONI DI FINANZIAMENTO O PER RAGIONI DIVERSE DALL'ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI VANNO RILEVATI IN BILANCIO QUANDO ESISTE L'OBBLIGAZIONE DELL'IMPRESA VERSO LA CONTROPARTE. 159 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICO I DEBITI NON VANNO CONFUSI CON I FONDI PER RISCHI ED ONERI NÉ CON GLI IMPEGNI DERIVANTI DA ACCORDI PER ADEMPIERE IN FUTURO A CERTE OBBLIGAZIONI O A SVOLGERE DETERMINATE ATTIVITÀ. HOME PAGE

160 CRITERI DI VALUTAZIONE DEI DEBITI 160 I DEBITI VANNO ISCRITTI IN BILANCIO AL LORO VALORE NOMINALE. NELLA VALUTAZIONE DEI DEBITI, IN BASE AL PRINCIPIO DELLA PRUDENZA, NON SI DEVE TENER CONTO DI POSSIBILI FUTURI SCONTI. GLI EVENTUALI DEBITI IN VALUTA DEVONO ESSERE CONVERTITI IN EURO. ANCHE NEL CASO DEI DEBITI OCCORRE DARE DISTINTA INDICAZIONE: DELLE QUOTE PAGABILI ENTRO L'ESERCIZIO SUCCESSIVO DELLE QUOTE PAGABILI OLTRE L'ESERCIZIO SUCCESSIVO. INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

161 CLASSIFICAZIONE DEI DEBITI LA CLASSIFICAZIONE DEI DEBITI VIENE EFFETTUATA SULLA BASE DELLE SEGUENTI CARATTERISTICHE: L'ORIGINE, LA NATURA DEL CREDITORE, LA SCADENZA, LESISTENZA O MENO DI GARANZIE REALI. 161 RELATIVAMENTE ALLA LORO ORIGINE, I DEBITI SI DISTINGUONO IN: DEBITI SORTI IN RELAZIONE A COSTI (TIPICI I DEBITI VERSO FORNITORI) DERIVANTI DA OPERAZIONI DI GESTIONE CARATTERISTICA; DEBITI SORTI PER PRESTITI E FINANZIAMENTI RICEVUTI (QUESTI SI DIFFERISCONO DAI DEBITI COMMERCIALI PER NON ESSERE CONNESSI A COSTI, BENSÌ AD OPERAZIONI CHE HANNO AD OGGETTO DIRETTAMENTE SOMME DI DENARO); DEBITI SORTI PER ALTRE RAGIONI (DEBITI VERSO L'ERARIO E ISTITUTI PREVIDENZIALI). RELATIVAMENTE ALLA NATURA DEL CREDITORE, I DEBITI VANNO DISTINTI FRA: DEBITI VERSO FORNITORI, DEBITI VERSO FINANZIATORI, DEBITI VERSO CONSOCIATE, DEBITI VERSO ALTRI RELATIVAMENTE ALLA SCADENZA, I DEBITI E LE ALTRE PASSIVITÀ, POSSONO ESSERE: A BREVE SCADENZA, A MEDIA O LUNGA SCADENZA. PER QUANTO RIGUARDA LE GARANZIE, I DEBITI POSSONO ESSERE SENZA GARANZIE O ASSISTITI DA GARANZIE (REALI O PERSONALI DI TERZI) INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

162 PRINCIPALI TIPOLOGIE DI DEBITI 162 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICO DEBITI VERSO FORNITORI DEVONO ESSERE CONTABILIZZATI IN QUESTO CONTO GLI IMPORTI RELATIVI A COSTI SOSTENUTI PER L'ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI. DEBITI VERSO AZIENDE SANITARIE DEVONO ESSERE CONTABILIZZATI IN QUESTO CONTO GLI IMPORTI CORRISPONDENTI AI COSTI SOSTENUTI PER PRESTAZIONI EROGATE A PROPRI ASSISTITI DA ALTRE AZIENDE SANITARIE. RIENTRANO IN PARTICOLARE IN QUESTO AGGREGATO I DEBITI RELATIVI ALLA MOBILITÀ SANITARIA PASSIVA DEBITI VERSO ISTITUTO TESORIERE DEVONO ESSERE CONTABILIZZATI IN QUESTO CONTO EVENTUALI ANTICIPAZIONI RICEVUTE DALL'ISTITUTO TESORIERE PER FAR FRONTE A TEMPORANEE CARENZE DI LIQUIDITÀ. DEBITI TRIBUTARI DEVONO ESSERE CONTABILIZZATI IN QUESTO CONTO I DEBITI VERSO L'ERARIO, SIA PER IMPOSTE E TASSE DOVUTE A VARIO TITOLO, SIA PER RITENUTE FISCALI OPERATE SU RETRIBUZIONI O COMPENSI PROFESSIONALI IN QUALITÀ DI SOSTITUTO DI IMPOSTA. DEBITI VERSO ISTITUTI PREVIDENZIALI DEVONO ESSERE CONTABILIZZATI IN QUESTO CONTO, I DEBITI VERSO ENTI PREVIDENZIALI SIA PER ONERI PREVIDENZIALI A CARICO DELL'ISTITUTO, SIA PER RITENUTE OPERATE PER ONERI PREVIDENZIALI A CARICO DEI DIPENDENTI. HOME PAGE

163 CONTABILIZZAZIONE DEI DEBITI VERSO FORNITORI DEBITI VERSO FORNITORI DEVONO ESSERE CONTABILIZZATI IN QUESTA VOCE GLI IMPORTI RELATIVI A COSTI SOSTENUTI PER L'ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI. PER UNA CORRETTA IMPUTAZIONE DEI COSTI SECONDO IL PRINCIPIO DELLA COMPETENZA ECONOMICA LA DATA DI CONTABILIZZAZIONE NEL CONTO ECONOMICO DEVE ESSERE QUELLA DI ACQUISIZIONE DEI BENI O SERVIZI CUI SI RIFERISCONO I COSTI (DATA DEL DOCUMENTO DI TRASPORTO O DEL RAPPORTO DI INTERVENTO CHE È DI SOLITO ANTECEDENTE ALLA DATA DELLA FATTURA). IN PARI DATA L'IMPORTO RELATIVO DEVE ESSERE CONTABILIZZATO TRA I DEBITI VERSO FORNITORI. AL FINE DI FACILITARE LE RILEVAZIONI DI FINE ESERCIZIO È OPPORTUNO ARTICOLARE IL CONTO "DEBITI VERSO FORNITORI" IN DUE SOTTOCONTI DISTINTI: DEBITI PER FATTURE RICEVUTE DEBITI PER FATTURE DA RICEVERE 163 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

164 RATEI E RISCONTI 164 RATEI E RISCONTI: CONCETTI GENERALI RATEI E RISCONTI: DISPOSIZIONI DEL CODICE CIVILE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICO COSTI E RICAVI CHE POSSONO DAR LUOGO A RATEI E RISCONTI HOME PAGE

165 RATEI E RISCONTI: CONCETTI GENERALI I RATEI E I RISCONTI SONO SCRITTURE RETTIFICATIVE FINALIZZATE AD ASSICURARE AL BILANCIO DI ESERCIZIO IL RISPETTO DELLA COMPETENZA ECONOMICA. A FRONTE DI COSTI E RICAVI DI COMPETENZA DI PIÙ ESERCIZI SI HANNO RISCONTI IN CORRISPONDENZA DI PAGAMENTI O INCASSI ANTICIPATI E RATEI IN CORRISPONDENZA DI PAGAMENTI O INCASSI POSTICIPATI RISPETTO ALLA DATA DI CHIUSURA DEL BILANCIO. LA LOGICA SECONDO LA QUALE SI DETERMINANO RATEI E RISCONTI ATTIVI E PASSIVI È EFFICACEMENTE SINTETIZZATA NELLA MATRICE DI SEGUITO RIPRODOTTA. LA QUALIFICAZIONE ATTIVA O PASSIVA È DA PORSI IN RELAZIONE ALL'EFFETTO (POSITIVO O NEGATIVO) SUL REDDITO DI ESERCIZIO. 165 PAGAMENTI INCASSI ANTICIPATI RISCONTI ATTIVI RISCONTI PASSIVI POSTICIPATI RATEI PASSIVI INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

166 RATEI E RISCONTI: DISPOSIZIONI DEL CODICE CIVILE IL QUINTO COMMA DELL'ARTICOLO 2424 bis DEL CODICE CIVILE PRECISA CHE: NELLA VOCE RATEI ATTIVI DEVONO ESSERE ISCRITTI I PROVENTI DI COMPETENZA DELL'ESERCIZIO ESIGIBILI IN ESERCIZI SUCCESSIVI NELLA VOCE RISCONTI ATTIVI DEVONO ESSERE ISCRITTI I COSTI SOSTENUTI ENTRO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO MA DI COMPETENZA DI ESERCIZI SUCCESSIVI. NELLA VOCE RATEI PASSIVI DEVONO ESSERE ISCRITTI I COSTI DI COMPETENZA DELL'ESERCIZIO ESIGIBILI IN ESERCIZI SUCCESSIVI NELLA VOCE RISCONTI PASSIVI DEVONO ESSERE ISCRITTI I PROVENTI PERCEPITI ENTRO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO MA DI COMPETENZA DI ESERCIZI SUCCESSIVI. POSSONO ESSERE ISCRITTE IN TALI VOCI SOLTANTO QUOTE DI COSTI E PROVENTI COMUNI A DUE O PIÙ ESERCIZI, L'ENTITÀ DEI QUALI VARIA IN RAGIONE DEL TEMPO. 166 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

167 COSTI E RICAVI CHE POSSONO DAR LUOGO A RATEI E RISCONTI LE FATTISPECIE DI COSTI E RICAVI CHE DANNO ORIGINE A RATEI E RISCONTI SONO LE SEGUENTI: LOCAZIONI ATTIVE E PASSIVE ONERI FINANZIARI POLIZZE ASSICURATIVE ABBONAMENTI CANONI DI UTENZE DI COMPETENZA DI DUE ESERCIZI SUCCESSIVI LA VALORIZZAZIONE DELLE PRESTAZIONI SANITARIE IN CORSO, LADDOVE EFFETTUATA, NON DEVE ESSERE ISCRITTA IN BILANCIO ALLA VOCE RATEI ATTIVI, MA ALLA VOCE RIMANENZE 167 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

168 CONTI DORDINE 168 DEFINIZIONE CONTABILIZZAZIONE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICO CLASSIFICAZIONE E VALUTAZIONE HOME PAGE

169 CONTI D'ORDINE: DEFINIZIONE I CONTI D'ORDINE SONO DELLE ANNOTAZIONI DI MEMORIA, A CORREDO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA ESPOSTA DALLO STATO PATRIMONIALE E NON COSTITUISCONO ATTIVITÀ E PASSIVITÀ IN SENSO STRETTO. PERTANTO ESSI DEVONO ESSERE ELENCATI SEPARATAMENTE, UNA SOLA VOLTA E SENZA L'INDICAZIONE DELLA CONTROPARTITA E NON DEVONO ESSERE SOMMATI NÉ AI TOTALI DELL'ATTIVO NÉ AI TOTALI DEL PASSIVO. I CONTI D'ORDINE DEVONO INOLTRE TROVARE ADEGUATE INFORMAZIONI NELLA NOTA INTEGRATIVA IN TUTTI QUEI CASI IN CUI LE NECESSARIE INFORMAZIONI DI CONTENUTO NON SIANO FACILMENTE INTELLIGIBILI DALLA DENOMINAZIONE DEI CONTI STESSI. 169 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

170 CONTI D'ORDINE: CONTABILIZZAZIONE I CONTI D'ORDINE COSTITUISCONO UNA INTEGRAZIONE DEL SISTEMA PRINCIPALE DI SCRITTURE CONTABILI FINALIZZATA AD EVIDENZIARE ACCADIMENTI GESTIONALI CHE, PUR NON INFLUENDO SUL PATRIMONIO E SUL RISULTATO ECONOMICO AL MOMENTO DELLA LORO ISCRIZIONE, POSSONO TUTTAVIA PRODURRE EFFETTI IN UN TEMPO SUCCESSIVO. SUL PIANO STRETTAMENTE CONTABILE I SISTEMI MINORI CONSENTONO DI MANTENERE IL FORMALISMO DELLA PARTITA DOPPIA ANCHE PER LA RILEVAZIONE DI QUEI FATTI AZIENDALI NON SUSCETTIBILI DI REGISTRAZIONE NEL SISTEMA PRINCIPALE, NON COMPORTANDO VARIAZIONI PATRIMONIALI NÉ ECONOMICHE. TALI CONTI VANNO INDICATI IN UNICA COLONNA IN CALCE ALLO STATO PATRIMONIALE IN MANIERA SEPARATA, E GLI IMPORTI IN ESSI ESPRESSI NON DEVONO ESSERE SOMMATI NÉ AI TOTALI DELL'ATTIVO NÉ A QUELLI DEL PASSIVO. ANCHE SE NON ESPRESSAMENTE RICHIESTO DALLA NORMA, È OPPORTUNA LA COMPARAZIONE CON I VALORI RELATIVI ALL'ANNO PRECEDENTE. NON SI DEVE, INFINE, PROCEDERE ALLA RAPPRESENTAZIONE NEI CONTI D'ORDINE (PER EVITARE DUPLICAZIONI CHE NUOCEREBBERO ALLA CHIAREZZA) DI QUEGLI ACCADIMENTI CHE SIANO GIÀ STATI OGGETTO (DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE) DI RILEVAZIONE NEL SISTEMA PRINCIPALE, IN QUANTO ESSI, TROVANO CONSEQUENZIALE COLLOCAZIONE IN BILANCIO. 170 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

171 CONTI D'ORDINE: CLASSIFICAZIONE E VALUTAZIONE NON ESISTE, FATTA ECCEZIONE PER QUANTO ATTIENE LA CATEGORIA "GARANZIE PRESTATE", UNA ARTICOLAZIONE LEGALE DEI CONTI D'ORDINE. IN BASE AL PRINCIPIO GENERALE DELLA CHIAREZZA, DEVE ESSERE FORMULATA UNA TRIPLICE RIPARTIZIONE DI TALI CONTI NELLE CATEGORIE DEI RISCHI DEGLI IMPEGNI E DEI BENI DI TERZI. L'ARTICOLO 2426 DEL CODICE CIVILE NON DETTA PARTICOLARI NORME DI VALUTAZIONE RELATIVAMENTE AI CONTI D' ORDINE È, PERTANTO, NECESSARIO FARE RIFERIMENTO AI PRINCIPI GENERALI DI REDAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO, ED IN PARTICOLARE AI PRINCIPI: DELLA UTILITÀ DEL BILANCIO DI ESERCIZIO E DELLA COMPLETEZZA DELL'INFORMAZIONE DELLA COMPRENSIBILITÀ O CHIAREZZA DELLA SIGNIFICATIVITÀ E RILEVANZA DEI FATTI ECONOMICI AI FINI DELLA LORO RAPPRESENTAZIONE IN BILANCIO. DAI PRINCIPI GENERALI IN PRECEDENZA RICHIAMATI, CONSEGUE CHE IL VALORE ASSOCIATO AI FATTI AMMINISTRATIVI DA ISCRIVERE NEI CONTI D'ORDINE DEVE ESSERE DETERMINATO CON OCULATEZZA E RAGIONEVOLEZZA. NON NECESSARIAMENTE TUTTI GLI IMPEGNI DEVONO RISULTARE IN CALCE ALLO STATO PATRIMONIALE: EVIDENTEMENTE QUELLI NON QUANTIFICABILI VERRANNO MENZIONATI ED ADEGUATAMENTE COMMENTATI IN NOTA INTEGRATIVA. 171 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

172 VALORE DELLA PRODUZIONE 172 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICO DEFINIZIONE CESSIONI CONTRIBUTI IN CONTO ESERCIZIO PRESTAZIONI SANITARIE SERVIZI DIVERSI VARIAZIONI DELLE RIMANENZE DI PRODOTTI IN CORSO DI LAVORAZIONE, SEMILAVORATI E FINITI INCREMENTI DI VALORE IMMOBILIZZAZIONI PER LAVORI INTERNI ALTRI RICAVI E PROVENTI CONCORSI, RECUPERI E RIMBORSI PER ATTIVITÀ TIPICHE HOME PAGE

173 VALORE DELLA PRODUZIONE – DEFINIZIONE SECONDO I PRINCIPI CONTABILI L'ESPRESSIONE "VALORE DELLA PRODUZIONE SI INTENDE NELL'ACCEZIONE LATA DI PRODUZIONE ECONOMICA. DEVONO PERTANTO ESSERE CONSIDERATI IN QUESTO AGGREGATO TUTTI I PROVENTI DERIVANTI DALLA GESTIONE DELL'IMPRESA CHE NON ABBIANO NATURA FINANZIARIA O STRAORDINARIA, TUTTI I RICAVI RELATIVI AI BENI VENDUTI ED AI SERVIZI PRESTATI IN RELAZIONE ALL'ATTIVITÀ ISTITUZIONALE DELL'AZIENDA, COMPRESE LE VARIAZIONI DELLE RIMANENZE DI PRODOTTI. NELLO SCHEMA DI BILANCIO PROPOSTO L'AGGREGATO VALORE DELLA PRODUZIONE, IN STRETTA ANALOGIA CON LO SCHEMA DI CONTO ECONOMICO PRESCRITTO DAL CODICE CIVILE, È ARTICOLATO IN: RICAVI PER PRESTAZIONI, SERVIZI E CESSIONI VARIAZIONI DELLE RIMANENZE DI PRODOTTI FINITI E IN CORSO DI LAVORAZIONE VARIAZIONI DELLE RIMANENZE DI PRESTAZIONI IN CORSO INCREMENTI DI VALORE DI IMMOBILIZZAZIONI PER LAVORI INTERNI ALTRI RICAVI E PROVENTI 173 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

174 CONTRIBUTI IN CONTO ESERCIZIO I TRASFERIMENTI EFFETTUATI A TALE TITOLO POSSONO ESSERE CONTABILIZZATI TRA I RICAVI NEL MOMENTO CUI È ASSUNTO DAL SOGGETTO CONCEDENTE IL RELATIVO IMPEGNO E CONSEGUENTEMENTE SORGE PER L'AZIENDA SANITARIA IL DIRITTO AL PERCEPIMENTO, E CONTESTUALMENTE UN CREDITO DI PARI IMPORTO 174 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

175 PRESTAZIONI SANITARIE DEVONO ESSERE RICOMPRESI IN QUESTO AGGREGATO, OLTRE AI PROVENTI DERIVANTI DALLA VALORIZZAZIONE DI PRESTAZIONI EROGATE AD ASSISTITI DI AZIENDE SANITARIE DIVERSE DA QUELLA CUI SI RIFERISCE IL BILANCIO, I PROVENTI PER PRESTAZIONI SPECIALISTICHE AMBULATORIALI O DI DIAGNOSTICA CLINICO – STRUMENTALE EROGATE A SOGGETTI PRIVATI PAGANTI IN PROPRIO (ATTIVITÀ LIBERO PROFESSIONALE INTRA MOENIA), NONCHÉ I PROVENTI PER RETTE DI DEGENZA O DIFFERENZA RETTE DI DEGENZA PER RICOVERI A SOGGETTI NON AVENTI TITOLO ALLE PRESTAZIONI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE, (O COMUNQUE PER I QUALI L'ONERE RELATIVO SIA STATO ASSUNTO DALL'ASSISTITO O DA UN ENTE ASSICURATIVO), ED I PROVENTI PER COMPARTECIPAZIONI ALLA SPESA A CARICO DEGLI ASSISTITI. RIENTRANO IN PARTICOLARE IN QUESTO AGGREGATO I RICAVI RELATIVI ALLA MOBILITÀ SANITARIA ATTIVA. 175 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

176 CESSIONI RIENTRANO IN QUESTA VOCE I PROVENTI DERIVANTI DALLA CESSIONE DI PRODOTTI REALIZZATI ALL'INTERNO DELL'AZIENDA E COMUNQUE RICONDUCIBILI ALLA GESTIONE TIPICA (CARATTERISTICA) DELL'AZIENDA STESSA (SANGUE ED EMODERIVATI, LEUCOCITI UMANI, FARMACI, PROTESI, ALTRI PRODOTTI). 176 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

177 SERVIZI DIVERSI DEVONO ESSERE RICOMPRESI IN QUESTO AGGREGATO I PROVENTI DERIVANTI DALLA EROGAZIONE DI SERVIZI DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE CONNESSI CON I COMPITI ISTITUZIONALI DELL'AZIENDA QUALI AD ESEMPIO: PROVENTI PER IL RILASCIO DI COPIA DI CARTELLE CLINICHE O DOCUMENTAZIONE CLINICA IN GENERE; PROVENTI PER SERVIZI RESI AD ENTI PREVIDENZIALI (CONSULENZE, ESAMI, VISITE, COMPRESE QUELLE FISCALI); PROVENTI PER SERVIZI A PAGAMENTO RESI A FAVORE DELLE AMMINISTRAZIONI PERIFERICHE DELLO STATO (PROVVEDITORATO AGLI STUDI, COMMISSARIATO DEL GOVERNO, CORPI MILITARI, UFFICI FINANZIARI, CARCERI), DELLE AZIENDE AUTONOME (FERROVIE DELLO STATO, POSTE E TELECOMUNICAZIONI, A.N.A.S., MONOPOLI) E DELLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI; PROVENTI PER SERVIZI RESI AD ALTRE ISTITUZIONI DEL SETTORE PUBBLICO ALLARGATO (REGIONI, PROVINCE, COMUNI O LORO CONSORZI, COMUNITÀ MONTANE, AZIENDE DI SOGGIORNO AZIENDE MUNICIPALIZZATE, E.N.E.L.); PROVENTI PER SERVIZI RESI AD IMPRESE ED ISTITUZIONI DEL SETTORE PRIVATO (CASE DI CURA, CASE DI RIPOSO, ISTITUTI SOCIO-ASSISTENZIALI); PROVENTI DERIVANTI DAL SERVIZIO TRASPORTO INFERMI RESO A PAGAMENTO A PRIVATI NEL CASO IN CUI NON SIA PREVISTA LA GRATUITÀ DELLA PRESTAZIONE, NONCHÉ AD ALTRI ENTI ED ASSOCIAZIONI IN OCCASIONE DI PARTICOLARI CIRCOSTANZE (FESTE, GARE SPORTIVE, MANIFESTAZIONI); PROVENTI DA MULTE E AMMENDE PER SANZIONI AMMINISTRATIVE ACCERTATE DAI VIGILI SANITARI. 177 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

178 VARIAZIONI DELLE RIMANENZE DI PRODOTTI IN CORSO DI LAVORAZIONE SEMILAVORATI E FINITI IN QUESTA VOCE DEVE ESSERE INDICATA LA DIFFERENZA ALGEBRICA TRA IL VALORE DELLE RIMANENZE FINALI E INIZIALI RELATIVE AI PRODOTTI CHE COSTITUISCONO OGGETTO DI CESSIONE NELL'ATTIVITÀ CORRENTE (PROTESI, EMODERIVATI). PER ESPLICITA DISPOSIZIONE DI LEGGE SONO ESCLUSE LE MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI, E TUTTI QUEI BENI CHE PUR COSTITUENDO RIMANENZE NON HANNO SUBITO ALCUN PROCESSO DI TRASFORMAZIONE O LAVORAZIONE IN AZIENDA. LE RETTIFICHE DI VALORE RELATIVE A SVALUTAZIONI E AGLI EVENTUALI RIPRISTINI DEL VALORE ORIGINARIO CORREGGONO ALGEBRICAMENTE LA POSTA IN ESAME (ARTICOLO 2426 DEL CODICE CIVILE). 178 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

179 INCREMENTI DI VALORE IMMOBILIZZAZIONI PER LAVORI INTERNI IN QUESTO AGGREGATO DELLO SCHEMA DI BILANCIO DEVE ESSERE INDICATO IL TOTALE DEI COSTI CAPITALIZZATI PER LA REALIZZAZIONE INTERNA, NEL CORSO DELL'ESERCIZIO, DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI ED IMMATERIALI. L'EVENTUALE AMMONTARE DEGLI ONERI FINANZIARI CAPITALIZZATI DOVRÀ ESSERE INDICATO NELLA NOTA INTEGRATIVA SPECIFICANDO LA VOCE SULLA QUALE SONO STATI CAPITALIZZATI (ARTICOLO 2427, COMMA 8, CODICE CIVILE). I COSTI CAPITALIZZATI COME IMMOBILIZZAZIONI, DAL PUNTO DI VISTA CIVILISTICO, SONO SOLO QUELLI CHE SI SOSTENGONO PER APPORTARE AD UN BENE DI PROPRIETÀ MIGLIORIE, MODIFICHE, RISTRUTTURAZIONI CHE SI TRADUCONO IN UN SIGNIFICATIVO AUMENTO DI CAPACITÀ, DI PRODUTTIVITÀ E DI SICUREZZA OVVERO PROLUNGHINO LA VITA UTILE DEL BENE. 179 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

180 ALTRI RICAVI E PROVENTI DEVONO ESSERE RICONDOTTI A QUESTO AGGREGATO RICAVI E PROVENTI DIVERSI DA QUELLI DIRETTAMENTE CONNESSI CON LA VENDITA DI BENI E SERVIZI RELATIVI ALLA GESTIONE CARATTERISTICA PURCHÉ INERENTI LA GESTIONE ORDINARIA. RIENTRANO IN PARTICOLARE IN QUESTO AGGREGATO: PROVENTI DERIVANTI DALLA GESTIONE, (NON DALLA CESSIONE), DI IMMOBILI O DI ALTRI BENI DI NATURA PATRIMONIALE, POSSEDUTI PER INVESTIMENTO, E PERTANTO, NON RELATIVI ALLA GESTIONE CARATTERISTICA (AFFITTI ATTIVI) PROVENTI PATRIMONIALI, RAPPRESENTATI DA PLUSVALENZE RELATIVE ALLA CESSIONE DI BENI STRUMENTALI IMPIEGATI NELLA NORMALE ATTIVITÀ PRODUTTIVA, COMMERCIALE O DI SERVIZI CHE VENGONO ALIENATI PER EFFETTO DI DEPERIMENTO ECONOMICO-TECNICO ED AVENTI SCARSA SIGNIFICATIVITÀ RISPETTO ALLA TOTALITÀ DEI BENI STRUMENTALI UTILIZZATI PER LA NORMALE ATTIVITÀ PRODUTTIVA. 180 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

181 CONCORSI RECUPERI E RIMBORSI PER ATTIVITÀ TIPICHE DEVONO ESSERE CONTABILIZZATI IN QUESTO AGGREGATO I RICAVI CONNESSI INDIRETTAMENTE CON L'ATTIVITÀ ISTITUZIONALE DELL'ENTE NELLE TRE FATTISPECIE INDICATE. AL RIGUARDO I PRINCIPI CONTABILI STABILISCONO CHE: SI HA CONCORSO QUANDO A FRONTE DI DETERMINATE ATTIVITÀ O PRESTAZIONI (SERVIZIO MENSA, FORNITURA DIVISE E VESTIARIO, SERVIZIO DI FORESTERIA) SI RICHIEDE UNA COMPARTECIPAZIONE DA PARTE DEI SOGGETTI BENEFICIARI. IL RIMBORSO RICORRE QUANDO I SOGGETTI PER CONTO DEI QUALI È CURATA LA GESTIONE DIRETTA DI SERVIZI, DEBBONO ASSUMERE A PROPRIO CARICO UNA QUOTA SIGNIFICATIVA DI SPESA; IL RECUPERO, TOTALE O PARZIALE, SI VERIFICA QUANDO UNA SPESA SOSTENUTA DALL'ENTE DEBBA INVECE FAR CARICO AD ALTRO SOGGETTO. (TIPICO È IL CASO DELL'ADDEBITO A COMPAGNIE DI ASSICURAZIONE DEL COSTO DI PRESTAZIONI SANITARIE CONSEGUENTI AD EVENTI COPERTI DA ASSICURAZIONI R.C.) 181 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

182 COSTI DELLA PRODUZIONE 182 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICO DEFINIZIONE GODIMENTO DI BENI DI TERZI ACQUISTI DI ESERCIZIO SERVIZI PERSONALE AMMORTAMENTI DELLE IMMOBILIZZAZIONI SVALUTAZIONE DEI CREDITI VARIAZION DI RIMANENZE DI MATERIE PRIME SUSSIDIARIE E DI CONSUMO ACCANTONAMENTI PER RISCHI ED ONERI ONERI DIVERSI DI GESTIONE HOME PAGE

183 COSTI DELLA PRODUZIONE – DEFINIZIONE RIENTRANO IN QUESTO AGGREGATO TUTTI I COSTI DI COMPETENZA DELL'ESERCIZIO SOSTENUTI DALL'AZIENDA PER L'ACQUISIZIONE DEI FATTORI PRODUTTIVI UTILIZZATI, NONCHÉ LA QUOTA DI COMPETENZA DELL'ESERCIZIO DI COSTI SOSTENUTI PER L'ACQUISTO DI BENI, MATERIALI O IMMATERIALI, AD UTILITÀ PLURIENNALE (IMMOBILIZZAZIONI) ASSOGGETTATI AD AMMORTAMENTO. 183 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

184 ACQUISTI DI ESERCIZIO NELLO SCHEMA DI CONTO ECONOMICO FISSATO DALL'ARTICOLO 2425 DEL CODICE CIVILE LA VOCE CORRISPONDENTE È: "COSTI PER MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E DI MERCI", IN MERITO ALLA QUALE I PRINCIPI CONTABILI STABILISCONO CHE: "DEVONO ESSERE ISCRITTI IN QUESTA VOCE I COSTI SOSTENUTI PER L'ACQUISTO DI MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE DI CONSUMO, E MERCI NECESSARIE ALLA PRODUZIONE E AL COMMERCIO DEI BENI E SERVIZI OGGETTO DELL'ATTIVITÀ ORDINARIA D'IMPRESA". PER ANALOGIA LE LINEE GUIDA MINISTERIALI STABILISCONO CHE: "GLI ACQUISTI DI ESERCIZIO SI RIFERISCONO A TUTTE LE ACQUISIZIONI DI BENI NECESSARI PER LO SVOLGIMENTO DELL'ATTIVITÀ CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI PRODOTTI FARMACEUTICI, AI MATERIALI PER LA PROFILASSI IGIENICO-SANITARIA, AI MATERIALI DIAGNOSTICI, AI PRESIDI CHIRURGICI, AI MATERIALI PROTESICI, AI PRODOTTI ALIMENTARI, DI GUARDAROBA E DI PULIZIA, AI COMBUSTIBILI, CARBURANTI E LUBRIFICANTI ED AI SUPPORTI MECCANOGRAFICI". L'ARTICOLAZIONE DI TALI COSTI IN LIVELLI SUCCESSIVI DI SCOMPOSIZIONE PREVEDE LA SUDDIVISIONE, IN: MATERIALI SANITARI (FARMACI E PRODOTTI SANITARI IN GENERE UTILIZZATI NEI PROCESSI EROGATIVI DELLE PRESTAZIONI DIAGNOSTICO-TERAPEUTICHE) MATERIALI NON SANITARI (PRODOTTI UTILIZZATI NELLE ATTIVITÀ AMMINISTRATIVE O TECNICO-ECONOMALI A SUPPORTO DELL'ATTIVITÀ SANITARIA). 184 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

185 SERVIZI DEVONO ESSERE INDICATI IN QUESTA VOCE I COSTI SOSTENUTI PER PRESTAZIONI DI SERVIZI DA TERZI, DOVE PER SERVIZIO SI INTENDE L'OGGETTO DI UN RAPPORTO CONTRATTUALE CON TERZI CONSISTENTE NEL FORNIRE UNA PRESTAZIONE. TENENDO CONTO DELLE SPECIFICITÀ CHE CARATTERIZZANO LE AZIENDE SANITARIE, LA VOCE SERVIZI È STATA SCOMPOSTA IN: PRESTAZIONI SANITARIE 185 PERSONALE NON DIPENDENTE SERVIZI APPALTATI SERVIZI DIVERSI INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

186 PRESTAZIONI SANITARIE RIENTRANO IN QUESTO AGGREGATO I COSTI SOSTENUTI PER PRESTAZIONI EROGATE AI PROPRI ASSISTITI DA ALTRE AZIENDE SANITARIE (ASSISTENZA SPECIALISTICA AMBULATORIALE, ASSISTENZA OSPEDALIERA), NONCHÉ PER L'EROGAZIONE IN CONVENZIONE O IN FORMA INDIRETTA DI PRESTAZIONI SANITARIE DIVERSE (ASSISTENZA SANITARIA DI BASE, ASSISTENZA FARMACEUTICA IN CONVENZIONE, ASSISTENZA INTEGRATIVA IN CONVENZIONE). RIENTRANO IN PARTICOLARE IN QUESTO AGGREGATO I COSTI RELATIVI ALLA MOBILITÀ SANITARIA PASSIVA. 186 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

187 PERSONALE NON DIPENDENTE A QUESTO AGGREGATO DEVONO ESSERE RICONDOTTI I COSTI DEL PERSONALE NON STRUTTURATO INSERITO ORGANICAMENTE IN ATTIVITÀ DI RICERCA O DI ASSISTENZA (BORSISTI, CONTRATTISTI) SI RITIENE CORRETTO RICONDURRE A QUESTO STESSO AGGREGATO LE CONSULENZE SANITARIE O TECNICO AMMINISTRATIVE CONTINUATIVE, NELLE QUALI IL RAPPORTO DI CONSULENZA COSTITUISCE LA FATTISPECIE GIURIDICA PER LA FORMALIZZAZIONE DI UN RAPPORTO DI CONTINUITÀ DI SERVIZIO. IN QUESTI CASI IL COMPENSO È CORRISPOSTO NON A FRONTE DI UNA PRESTAZIONE VALORIZZATA SECONDO UN CORRISPETTIVO TARIFFARIO MA A FRONTE DELLA DISPONIBILITÀ DI ORE/UOMO COMMISURANDO IL COMPENSO STESSO ALLE ORE DI PRESENZA. LA DISPONIBILITÀ DEL PROFESSIONISTA RISULTA PREVALENTE RISPETTO ALLA PRESTAZIONE QUALE OGGETTO DEL RAPPORTO CONTRATTUALE. SI TRATTA PERTANTO DI COLLABORAZIONI COORDINATE E CONTINUATIVE, E IN QUANTO TALI ASSIMILABILI A COSTI DI PERSONALE NON DIPENDENTE. 187 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

188 SERVIZI APPALTATI SERVIZI DI FORMAZIONE AGGIORNAMENTO E RICERCA SERVIZI AMMINISTRATIVO-GESTIONALI SERVIZI TECNICO-ECONOMALI SERVIZI SANITARI DI SUPPORTO SERVIZI DI MANUTENZIONE IN APPALTO CONSULENZE. 188 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

189 GODIMENTO DI BENI DI TERZI RIENTRANO IN QUESTA VOCE I COSTI SOSTENUTI PER IL GODIMENTO DI BENI MATERIALI ED IMMATERIALI NON DI PROPRIETÀ. LE FATTISPECIE PIÙ COMUNI NELLE AZIENDE SANITARIE SONO: FITTI PASSIVI CANONI PER CENTRI ELETTROCONTABILI ED ASSIMILATI (HARDWARE E SOFTWARE) CANONI DI NOLEGGIO PER ATTREZZATURE TECNICO SANITARIE ECONOMALI, VEICOLI E MACCHINE INDUSTRIALI CANONI DI LEASING OPERATIVO. 189 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

190 PERSONALE NELLO SCHEMA DI BILANCIO PROPOSTO, IN SINTONIA CON LO SCHEMA DI BILANCIO ADOTTATO CON DECRETO INTERMINISTERIALE, I COSTI DEL PERSONALE SONO SUDDIVISI PER RUOLO (SANITARIO, PROFESSIONALE, AMMINISTRATIVO, TECNICO). L'ARTICOLAZIONE PREVISTA NELLO SCHEMA DI BILANCIO PRESCRITTO DAL CODICE CIVILE IMPONE DI INDICARE DISTINTAMENTE LE COMPETENZE CORRISPOSTE A VARIO TITOLO (AL LORDO DELLE IMPOSTE E DEGLI ONERI SOCIALI A CARICO DEL DIPENDENTE) GLI ONERI SOCIALI A CARICO DELL'AZIENDA NONCHÉ ALTRI COSTI. QUESTA ARTICOLAZIONE PUÒ ESSERE RECUPERATA NEL PIANO DEI CONTI, NEL QUALE I COSTI DEL PERSONALE DIPENDENTE POSSONO ESSERE SUDDIVISI IN: COMPETENZE FISSE LAVORO STRAORDINARIO INDENNITÀ LEGATE ALLA PRESENZA INDENNITÀ LEGATE ALLA FUNZIONE RETRIBUZIONE DI RISULTATO ONERI RIFLESSI ALTRI COSTI 190 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

191 AMMORTAMENTI DELLE IMMOBILIZZAZIONI LA CONTABILIZZAZIONE NEL CONTO ECONOMICO, TRA I COSTI DI ESERCIZIO, DEGLI AMMORTAMENTI DELLE IMMOBILIZZAZIONI SI RENDE NECESSARIA PER DISTRIBUIRE IL COSTO SOSTENUTO PER ACQUISIRE (O REALIZZARE) UN BENE DUREVOLE SUGLI ESERCIZI NEI QUALI IL BENE ESPLICA LA SUA VITA ECONOMICA. I CRITERI E LE TECNICHE SECONDO CUI SI CALCOLA L'AMMORTAMENTO DI UNA IMMOBILIZZAZIONE SONO TRATTATI A PROPOSITO DELLE IMMOBILIZZAZIONI NELLO STATO PATRIMONIALE. L'AMMORTAMENTO DI UNA IMMOBILIZZAZIONE HA IN REALTÀ UN DUPLICE SIGNIFICATO: PATRIMONIALE ED ECONOMICO. IN TERMINI PATRIMONIALI L'AMMORTAMENTO MISURA LA DIMINUZIONE DEL VALORE DEL BENE E COME TALE DEVE ESSERE CONTABILIZZATO NELLO STATO PATRIMONIALE; IN TERMINI ECONOMICI MISURA LA QUOTA DEL COSTO SOSTENUTO PER L'ACQUISIZIONE DEL BENE CHE DEVE ESSERE IMPUTATA A COSTI NELL'ESERCIZIO, E COME TALE DEVE ESSERE CONTABILIZZATO NEL CONTO ECONOMICO. GLI AMMORTAMENTI DELLE IMMOBILIZZAZIONI DEVONO ESSERE ARTICOLATI SECONDO LE STESSE AGGREGAZIONI ADOTTATE PER LA CONTABILIZZAZIONE DELLE IMMOBILIZZAZIONI NELL'ATTIVO DELLO STATO PATRIMONIALE. 191 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

192 SVALUTAZIONE DEI CREDITI DEVONO ESSERE CONTABILIZZATI IN QUESTA VOCE GLI ACCANTONAMENTI PER SVALUTAZIONE DEL VALORE NOMINALE DEI CREDITI A BREVE TERMINE A FRONTE DI RISCHI DI INESIGIBILITÀ DEGLI STESSI. 192 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

193 VARIAZIONI DELLE RIMANENZE DELLE MATERIE PRIME SUSSIDIARIE E DI CONSUMO DEVONO ESSERE INDICATE IN QUESTO AGGREGATO LE DIFFERENZE TRA IL VALORE DELLE RIMANENZE FINALI E INIZIALI DI QUEI BENI I CUI COSTI DI ACQUISTO SONO STATI INDICATI ALLA CORRISPONDENTE VOCE DEL CONTO ECONOMICO. PER CIASCUNA DELLE ARTICOLAZIONI IN CUI SONO SUDDIVISI I MATERIALI DI CONSUMO DEVONO ESSERE RIPORTATE IN QUESTA VOCE LE DIFFERENZE TRA I VALORI REGISTRATI COME RIMANENZE NELLO STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE DELL'ANNO PRECEDENTE, ED I CORRISPONDENTI VALORI REGISTRATI COME RIMANENZE NELLO STATO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE DELL'ANNO CUI SI RIFERISCE IL BILANCIO. IL VALORE RISULTANTE PUÓ ESSERE POSITIVO O NEGATIVO A SECONDA CHE NEI DUE ESERCIZI CONSECUTIVI SI REGISTRI RISPETTIVAMENTE UNA DIMINUZIONE O UN AUMENTO, E COSTITUIRE UNA COMPONENTE INCREMENTATIVA O DIMINUTIVA DEI COSTI DELLA PRODUZIONE. 193 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

194 ACCANTONAMENTI PER RISCHI ED ONERI DEVONO ESSERE RICONDOTTI A QUESTA VOCE TUTTI GLI ACCANTONAMENTI AI FONDI INDICATI NEL PASSIVO DELLO STATO PATRIMONIALE ESCLUSI QUELLI RELATIVI A COSTI DEL PERSONALE PER FERIE MATURATE E NON GODUTE, NONCHÉ ALLA SVALUTAZIONE DEI CREDITI E AGLI AMMORTAMENTI. 194 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

195 ONERI DIVERSI DI GESTIONE QUESTO AGGREGATO CORRISPONDE A QUELLO CHE NELLO SCHEMA DI BILANCIO ADOTTATO CON DECRETO INTERMINISTERIALE È INDICATO CON LA DENOMINAZIONE "SPESE AMMINISTRATIVE GENERALI". LA DENOMINAZIONE ADOTTATA È IDENTICA A QUELLA INDICATA DALL'ARTICOLO 2425 DEL CODICE CIVILE. AL RIGUARDO I PRINCIPI CONTABILI PRECISANO TESTUALMENTE: SI TRATTA DI UNA VOCE RESIDUALE COMPRENDENTE I COSTI E GLI ONERI DIVERSI DA QUELLI INDICATI AI PRECEDENTI PUNTI, PURCHÉ INERENTI ALLA GESTIONE ORDINARIA. A QUESTO AGGREGATO POSSONO ESSERE RICONDOTTI ONERI DI STRUTTURA, QUALI I COMPENSI EROGATI AGLI ORGANI DI GESTIONE (DIRETTORE GENERALE E COLLEGIO DEI SINDACI), ONERI DI GESTIONE COME UTENZE, ASSICURAZIONI, SPESE LEGALI, SPESE DI PUBBLICITÀ, SPESE DI RAPPRESENTANZA, IMPOSTE INDIRETTE E TASSE (ESCLUSE LE TASSE SUL REDDITO DI ESERCIZIO, CHE COSTITUISCONO OGGETTO DI UNA SPECIFICA VOCE DEL CONTO ECONOMICO). 195 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

196 PROVENTI E ONERI FINANZIARI SECONDO I PRINCIPI CONTABILI RIENTRANO IN QUESTO AGGREGATO I PROVENTI E GLI ONERI DERIVANTI DALLA GESTIONE FINANZIARIA REALIZZATA NELL'AMBITO DELLA GESTIONE ORDINARIA E DISTINTA RISPETTO ALLA GESTIONE CARATTERISTICA. 196 INTERESSI ATTIVI ONERI FINANZIARI ALTRI PROVENTI FINANZIARI INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

197 INTERESSI ATTIVI DEVONO ESSERE CONTABILIZZATI IN QUESTA VOCE GLI INTERESSI ATTIVI MATURATI SUI CONTI CORRENTI BANCARI E POSTALI. L'IMPUTAZIONE DEVE ESSERE EFFETTUATA AL NETTO DELLE RITENUTE FISCALI. EVENTUALI INTERESSI PASSIVI SU SCOPERTURE DI CASSA DOVRANNO ESSERE CONTABILIZZATI TRA GLI ONERI FINANZIARI, NON ESSENDO POSSIBILI IN BILANCIO COMPENSAZIONI TRA POSTE ATTIVE E PASSIVE. 197 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

198 ONERI FINANZIARI IN QUESTA VOCE DEVONO ESSERE INDICATE TUTTE LE COMPONENTI NEGATIVE DI NATURA FINANZIARIA, ED IN PARTICOLARE: INTERESSI PASSIVI SU DEBITI VERSO LE BANCHE INTERESSI MORATORI E DI RIVALUTAZIONE MONETARIA MINUSVALENZE SU CESSIONI DI PARTECIPAZIONI (ESCLUSE QUELLE DI NATURA STRAORDINARIA) LA VOCE INTERESSI PASSIVI SU DEBITI VERSO LE BANCHE COMPRENDE IN PARTICOLARE: INTERESSI RELATIVI ALLE RATE DI MUTUO E DI ALTRI PRESTITI A MEDIO E LUNGO TERMINE INTERESSI PASSIVI SU FINANZIAMENTI A BREVE (INTERESSI SU APERTURE DI CREDITO, SU ANTICIPAZIONI DI CASSA DEL TESORIERE, SU SCOPERTURE DI CASSA) 198 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

199 ALTRI PROVENTI FINANZIARI DEVONO ESSERE CONTABILIZZATI IN QUESTO AGGREGATO GLI ALTRI PROVENTI FINANZIARI CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI SEGUENTI: PROVENTI DA CREDITI ISCRITTI NELLE IMMOBILIZZAZIONI PROVENTI DA TITOLI ISCRITTI NELLE IMMOBILIZZAZIONI (INTERESSI SU CCT, SU PRESTITI OBBLIGAZIONARI, SU ALTRI TITOLI ISCRITTI NELLE IMMOBILIZZAZIONI) PROVENTI DA TITOLI ISCRITTI NELL'ATTIVO CIRCOLANTE (INTERESSI SU BOT, SU ALTRI TITOLI ISCRITTI NELL'ATTIVO CIRCOLANTE) EVENTUALI DIVIDENDI PERCEPITI AL LORDO DELLE RITENUTE SUBITE E DEI CREDITI D'IMPOSTA ALTRI PROVENTI DA PARTECIPAZIONI, TRA CUI, IN PARTICOLARE, LE PLUSVALENZE DERIVANTI DA CESSIONE DI PARTECIPAZIONI (ESCLUSE QUELLE DI NATURA STRAORDINARIA) 199 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

200 RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE RIENTRANO IN QUESTO AGGREGATO LE RETTIFICHE DI VALORE DELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE PREVISTE DAL NUOVO ARTICOLO 2426 DEL CODICE CIVILE SUDDIVISE TRA RIVALUTAZIONI E SVALUTAZIONI. IL TERMINE "RIVALUTAZIONI" SI RIFERISCE ESCLUSIVAMENTE AI RIPRISTINI DI VALORE DELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE QUANDO SONO VENUTI MENO I MOTIVI DI UNA PRECEDENTE SVALUTAZIONE; NON SI RIFERISCE INVECE ALLE RIVALUTAZIONI MONETARIE, LE QUALI NON TRANSITANO PER IL CONTO ECONOMICO, MA INCIDONO DIRETTAMENTE SUL PATRIMONIO NETTO. IL TERMINE "SVALUTAZIONI" SI RIFERISCE A TUTTE LE SVALUTAZIONI DI ATTIVITÀ FINANZIARIE RICHIESTE DALLA NUOVA NORMATIVA. LE RIVALUTAZIONI E LE SVALUTAZIONI DEVONO ESSERE ESPOSTE SULLA BASE DELLA SEGUENTE CLASSIFICAZIONE: SU PARTECIPAZIONI COSTITUENTI IMMOBILIZZAZIONI SU ALTRE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE SU TITOLI ISCRITTI NELL'ATTIVO CIRCOLANTE. 200 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

201 PROVENTI E ONERI STRAORDINARI SECONDO I PRINCIPI CONTABILI RIENTRANO IN QUESTO AGGREGATO I PROVENTI E GLI ONERI ESTRANEI ALLA GESTIONE ORDINARIA (INTENDENDO COME TALE NON SOLO LA GESTIONE CARATTERISTICA MA ANCHE LA GESTIONE FINANZIARIA), A PRESCINDERE DALLA ECCEZIONALITÀ DELL'EVENTO O DALLA RILEVANZA DELL'IMPORTO. 201 MINUSVALENZE E PLUSVALENZE SOPRAVVENIENZE INSUSSISTENZE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

202 MINUSVALENZE E PLUSVALENZE 202 GLI ACCADIMENTI AZIENDALI CHE POSSONO GENERARE MINUSVALENZE O PLUSVALENZE SONO CESSIONI DI RAMI AZIENDALI O DI UNA PARTE SIGNIFICATIVA DELLE PARTECIPAZIONI, CONFERIMENTI, RISTRUTTURAZIONI AZIENDALI, O Più COMUNEMENTE CESSIONI DI BENI STRUMENTALI O NON STRUMENTALI DI PROPRIETÀ AZIENDALE. IN CASO DI ALIENAZIONE DI UN BENE ISCRITTO TRA LE IMMOBILIZZAZIONI NELL'ATTIVO DELLO STATO PATRIMONIALE SI REALIZZA UNA MINUSVALENZA QUANDO IL VALORE DI REALIZZO È INFERIORE AL VALORE RESIDUO DEL BENE COSÌ COME QUESTO RISULTA AL MOMENTO DELL'ALIENAZIONE. SI REALIZZA UNA PLUSVALENZA QUANDO IL VALORE DI REALIZZO È SUPERIORE AL VALORE RESIDUO DEL BENE COSÌ COME QUESTO RISULTA AL MOMENTO DELL'ALIENAZIONE. POSSONO ESSERE ISCRITTE IN QUESTO CONTO ANCHE LE RETTIFICHE APPORTATE PER CORREGGERE ERRORI DI RILEVAZIONE DI FATTI DI GESTIONE O ERRORI DI VALUTAZIONE DELLE POSTE DI BILANCIO RELATIVI AD ESERCIZI PRECEDENTI. INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

203 SOPRAVVENIENZE SOPRAVVENIENZE DELLATTIVO IL SORGERE DI UN CREDITO A SEGUITO DI EVENTI IMPREVEDIBILI, OCCASIONALI O ACCIDENTALI, O L'ACCERTAMENTO DI UN CREDITO RELATIVO AD ESERCIZI PRECEDENTI DETERMINA UNA SOPRAVVENIENZA ATTIVA CHE DEVE ESSERE CONTABILIZZATA IN AVERE COME PROVENTO STRAORDINARIO NEL CONTO ECONOMICO E IN DARE COME CREDITO NELLO STATO PATRIMONIALE (L'INCASSO DEL CREDITO DETERMINERÀ UNA PERMUTAZIONE NUMERARIA DA CREDITI A DISPONIBILITÀ LIQUIDE) LE FATTISPECIE PIÙ COMUNI DI EVENTI CHE GENERANO SOPRAVVENIENZE ATTIVE SONO: LASCITI E DONAZIONI ACCERTAMENTI DI CREDITI RELATIVI AD ESERCIZI PRECEDENTI 203 SOPRAVVENIENZE DEL PASSIVO IL SORGERE DI UN DEBITO A SEGUITO DI EVENTI IMPREVEDIBILI, OCCASIONALI O ACCIDENTALI O L'ACCERTAMENTO DI UN DEBITO RELATIVO AD ESERCIZI PRECEDENTI DETERMINA UNA SOPRAVVENIENZA PASSIVA CHE DEVE ESSERE CONTABILIZZATA IN DARE COME ONERE STRAORDINARIO NEL CONTO ECONOMICO E IN AVERE COME DEBITO NELLO STATO PATRIMONIALE (IL PAGAMENTO DEL DEBITO DETERMINERÀ UNA PERMUTAZIONE NUMERARIA DA DEBITI A DISPONIBILITÀ LIQUIDE) LE FATTISPECIE PIÙ COMUNI DI EVENTI CHE GENERANO SOPRAVVENIENZE PASSIVE SONO FURTI, ESPROPRI, DISTRUZIONI O DANNEGGIAMENTI DI BENI, ACCERTAMENTI DI DEBITI RELATIVI AD ESERCIZI PRECEDENTI (COME IMPOSTE DOVUTE A SEGUITO DELLESITO DEFINITIVO DI UN ACCERTAMENTO) INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

204 INSUSSISTENZE INSUSSISTENZE DEL PASSIVO IL VENIR MENO DI UN DEBITO IN CONSEGUENZA DI FATTI IMPREVEDIBILI, OCCASIONALI O ACCIDENTALI, DETERMINA UNA INSUSSISTENZA PASSIVA CHE DEVE ESSERE CONTABILIZZATA IN AVERE COME PROVENTO STRAORDINARIO NEL CONTO ECONOMICO E IN DARE COME DIMINUZIONE DEI DEBITI NELLO STATO PATRIMONIALE. LE FATTISPECIE PIÙ COMUNI DI EVENTI CHE GENERANO INSUSSISTENZE PASSIVE SONO: PRESCRIZIONE DI DEBITI PER INESIGIBILITÀ PRESCRIZIONE DI DEBITI PER ATTI DI LIBERALITÀ. RIENTRANO IN QUESTA FATTISPECIE ANCHE LE IMPOSTE NON Più DOVUTE PER LAPPLICAZIONE DI CONDONI 204 INSUSSISTENZE DELLATTIVO IL VENIR MENO DI UN CREDITO IN CONSEGUENZA DI FATTI IMPREVEDIBILI, OCCASIONALI O ACCIDENTALI, DETERMINA UNA INSUSSISTENZA ATTIVA CHE DEVE ESSERE CONTABILIZZATA IN DARE COME ONERE STRAORDINARIO NEL CONTO ECONOMICO E IN AVERE COME DIMINUZIONE DEI CREDITI NELLO STATO PATRIMONIALE. LE FATTISPECIE PIÙ COMUNI DI EVENTI CHE GENERANO INSUSSISTENZE ATTIVE SONO: PRESCRIZIONE DI CREDITI PER INESIGIBILITÀ PRESCRIZIONE DI CREDITI PER ALTRI MOTIVI. INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

205 UTILI (PERDITE) DI ESERCIZIO IN SEDE DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO DEVE ESSERE FORMALIZZATA LA DESTINAZIONE DELL'UTILE DI ESERCIZIO (O LE MODALITÀ DI COPERTURA DELL'EVENTUALE PERDITA). PER QUANTO CONCERNE L'UTILE DI ESERCIZIO SI POSSONO PREVEDERE, A TITOLO ESEMPLIFICATIVO, LE SEGUENTI DESTINAZIONI: AUMENTO DEL FONDO DI DOTAZIONE ACCANTONAMENTO A NUOVO ESERCIZIO ACCANTONAMENTO A SCOPI SPECIFICI PER QUANTO CONCERNE L'EVENTUALE PERDITA DI ESERCIZIO SI POSSONO PREVEDERE LE SEGUENTI IPOTESI DI COPERTURA: DIMINUZIONE DEL FONDO DI DOTAZIONE RINVIO A NUOVO ESERCIZIO UTILIZZO DI ACCANTONAMENTI DI UTILI DI PRECEDENTI ESERCIZI UTILIZZO DI CONTRIBUTI SPECIFICI PER RIPIANO PERDITE 205 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

206 CAPITOLO 3 – LA CONTABILITÀ ANALITICA 206 DETERMINAZIONE DEL COSTO DEL PERSONALE LA CONTABILITÀ PER CENTRI DI COSTO SCOMPOSIZIONE IN CENTRI DI COSTO DI UNAZIENDA SANITARIA LOCALE CENTRI DI RESPONSABILITÀ E CENTRI DI COSTO ESEMPI DI SCOMPOSIZIONE IN CENTRI DI COSTO LANALISI ORGANIZZATIVALA CONTABILITÀ PER PRESTAZIONE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICO I COSTI DI PRODUZIONE HOME PAGE

207 I COSTI DI PRODUZIONE 207 DIFFERENZA TRA COSTO E SPESA PROBLEMI DELLA DEFINIZIONE DI COSTO IL COSTO COME ASTRAZIONE CONCETTUALE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICO IL CONCETTO DI COSTO DI PRODUZIONE HOME PAGE COSTI DIRETTI E COSTI INDIRETTI COSTI PIENI E COSTI TRASFERITI COSTI FISSI E COSTI VARIABILI COSTI CONSUNTIVI E COSTI STANDARD

208 IL CONCETTO GENERALE DI COSTO DI PRODUZIONE il costo di produzione di un determinato oggetto (prodotto, commessa, progetto, centro di costo) è definibile come sommatoria del valore economico dei fattori produttivi utilizzati, ovvero in termini sintetici: considerata l'eterogeneità dei fattori produttivi utilizzati per produrre un determinato bene o servizio la formula, si esprime più correttamente nella forma C = Q1 V1 + Q2 V Qi Vi Qn Vn essendo Qi e Vi rispettivamente le quantità e i valori relativi ai diversi fattori produttivi utilizzati. Il costo di un determinato fattore produttivo è uguale al prodotto della quantità di quel fattore effettivamente consumata nel periodo considerato per il valore unitario (sottintendendo che quantità fisica e costo unitario devono far riferimento alla stessa unità di misura) 208 C = Q V INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

209 DIFFERENZA TRA COSTO E SPESA LA SPESA SOSTENUTA IN UN DATO PERIODO PER L'ACQUISIZIONE DEI FATTORI PRODUTTIVI UTILIZZATI NELL'AMBITO DI UN DATO PROCESSO DI PRODUZIONE CORRISPONDE ALLE RISORSE FINANZIARIE EROGATE. LA DIFFERENZA TRA COSTO E SPESA RISULTA EVIDENTE PONENDO A CONFRONTO LA SPESA SOSTENUTA PER L'ACQUISTO DI UNA ATTREZZATURA E IL COSTO CHE LA DISPONIBILITÀ DI QUELL'ATTREZZATURA IMPLICITAMENTE COMPORTA. 209 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

210 PROBLEMI IMPLICITI NELLA DEFINIZIONE DI COSTO L'APPLICAZIONE DELLA FORMULA, C = Q V, ALLA CONCRETA DETERMINAZIONE DEL COSTO DI UN QUALSIASI FATTORE PRODUTTIVO, PONE DUE PROBLEMI CENTRALI: LA MISURAZIONE DELLA QUANTITÀ Q DI EFFETTIVO CONSUMO DEL FATTORE PRODUTTIVO CONSIDERATO (QUANTITÀ CHE DOVRÀ ESSERE MISURATA ADOTTANDO UNITÀ DI MISURA PERTINENTI E SIGNIFICATIVE IN RELAZIONE AL TIPO DI FATTORE PRODUTTIVO DI VOLTA IN VOLTA CONSIDERATO) LA DETERMINAZIONE DEL VALORE UNITARIO DA UTILIZZARE PER LA VALORIZZAZIONE DEL CONSUMO STESSO. NELLA SCELTA DEI CRITERI DI MISURAZIONE PARTICOLARE RILIEVO RIVESTE L'ANALISI DELLE DISPONIBILITÀ INFORMATIVE, ANALISI CHE PUÒ PORTARE A SCEGLIERE CRITERI CHE CONSENTANO UNA ACCETTABILE APPROSSIMAZIONE CON LA MAGGIORE TEMPESTIVITÀ E LA MINORE ONEROSITÀ POSSIBILE NELLA RILEVAZIONE. 210 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

211 IL COSTO COME ASTRAZIONE CONCETTUALE SI DEFINISCONO COSTI DIRETTI I COSTI CONNESSI CON LA VALORIZZAZIONE ECONOMICA DEI FATTORI PRODUTTIVI DIRETTAMENTE IMPIEGATI NELL'AMBITO DEL CENTRO DI COSTO O DEL PROCESSO PRODUTTIVO CONSIDERATO SI DEFINISCONO COSTI INDIRETTI I COSTI DEI CENTRI DI COSTO COSIDDETTI DI SUPPORTO DEI QUALI SI DEVE TENER CONTO PER UNA CORRETTA VALUTAZIONE DEI COSTI FINALI DI PRODUZIONE. A TAL FINE I COSTI INDIRETTI VENGONO IMPUTATI AI CENTRI DI COSTO DI PRODUZIONE ADOTTANDO CRITERI DI RIPARTIZIONE SPECIFICI PER TIPOLOGIA DI COSTO O SULLA BASE DELL'INCIDENZA PERCENTUALE DEI COSTI DIRETTI DI CIASCUN CENTRO DI PRODUZIONE 211 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

212 COSTI DIRETTI E COSTI INDIRETTI SI DEFINISCONO COSTI DIRETTI I COSTI CONNESSI CON LA VALORIZZAZIONE ECONOMICA DEI FATTORI PRODUTTIVI DIRETTAMENTE IMPIEGATI NELL'AMBITO DEL CENTRO DI COSTO O DEL PROCESSO PRODUTTIVO CONSIDERATO. SI DEFINISCONO COSTI INDIRETTI I COSTI DEI CENTRI DI COSTO COSIDDETTI DI SUPPORTO DEI QUALI SI DEVE TENER CONTO PER UNA CORRETTA VALUTAZIONE DEI COSTI FINALI DI PRODUZIONE. A TAL FINE I COSTI INDIRETTI VENGONO IMPUTATI AI CENTRI DI COSTO DI PRODUZIONE ADOTTANDO CRITERI DI RIPARTIZIONE SPECIFICI PER TIPOLOGIA DI COSTO O SULLA BASE DELL'INCIDENZA PERCENTUALE DEI COSTI DIRETTI DI CIASCUN CENTRO DI PRODUZIONE. 212 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

213 COSTI PIENI E COSTI TRASFERITI SI DEFINISCONO COSTI PIENI I COSTI COMPLESSIVI DI UN CENTRO DI COSTO DI PRODUZIONE, OTTENUTI COME SOMMA DEI COSTI DIRETTI AD ESSO RELATIVI, DEI COSTI INDIRETTI AD ESSO IMPUTABILI, E DEI COSTI TRASFERITI AD ESSO RELATIVI. SI DEFINISCONO COSTI TRASFERITI I COSTI CHE POSSONO ESSERE IMPUTATI A UN CENTRO DI COSTO VALORIZZANDO LE PRESTAZIONI AD ESSO CEDUTE DA ALTRI CENTRI DI COSTO (AD ESEMPIO GLI ESAMI DI LABORATORIO E DI RADIOLOGIA EFFETTUATI PER UN REPARTO DI MEDICINA). 213 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

214 COSTI FISSI E COSTI VARIABILI UN COSTO SI DEFINISCE FISSO QUANDO NON VARIA AL VARIARE DEI VOLUMI DI ATTIVITÀ: L'ESEMPIO PER ECCELLENZA DI COSTO FISSO È DATO DALL' AMMORTAMENTO DI IMPIANTI E ATTREZZATURE. UN COSTO SI DEFINISCE VARIABILE QUANDO VARIA IN FUNZIONE DEL VOLUME DI ATTIVITÀ QUANDO CIOÈ TRA IL COSTO E IL VOLUME DI ATTIVITÀ ESISTE UNA FUNZIONE DEL TIPO C = f(V) DOVE f PUÒ ESSERE LINEARE O NON LINEARE, IN RELAZIONE AL FATTO CHE I COSTI ABBIANO UN ANDAMENTO PROPORZIONALE, PROGRESSIVO O REGRESSIVO. I COSTI DELLE MATERIE PRIME RAPPRESENTANO UN TIPICO ESEMPIO DI COSTO VARIABILE. 214 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

215 COSTI STANDARD E COSTI CONSUNTIVI SI DEFINISCONO COSTI STANDARD DI UN CENTRO DI COSTO O DI UN PRODOTTO O DI UN PROCESSO DI PRODUZIONE I COSTI OTTENUTI VALORIZZANDO LE QUANTITÀ DI FATTORI CONSIDERATE IN LINEA CON STANDARD DI EFFICIENZA (DESUNTI DALLA NORMATIVA O DA INDICAZIONI TECNICHE ELABORATE DA CATEGORIE PROFESSIONALI) IL COSTO STANDARD SI CONFIGURA COME OBIETTIVO DA CONSEGUIRE. SI DEFINISCONO COSTI CONSUNTIVI DI UN CENTRO DI COSTO O DI UN PRODOTTO O DI UN PROCESSO DI PRODUZIONE I COSTI OTTENUTI VALORIZZANDO LE QUANTITÀ DI FATTORI EFFETTIVAMENTE UTILIZZATI. IL RAFFRONTO TRA COSTI CONSUNTIVI E COSTI STANDARD RAPPRESENTA UN INDICATORE DI EFFICIENZA GESTIONALE. 215 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

216 DETERMINAZIONE DEL COSTO DEL PERSONALE 216 IL CONCETTO DI POSIZIONE RETRIBUTIVA IL CONCETTO DI UNITÀ EQUIVALENTE COMPONENTI DEL COSTO DEL PERSONALE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICO COSTO DEL PERSONALE – CONCETTI GENERALI COMPETENZE FISSE, CALCOLO DEI COSTI UNITARI HOME PAGE

217 COSTO DEL PERSONALE – CONCETTI GENERALI PER IL CALCOLO DEL COSTO DEL PERSONALE UTILIZZATO IN UN DATO PERIODO DI TEMPO SI DOVRÀ APPLICARE LA FORMULA GENERALE CHE DEFINISCE IL CONCETTO STESSO DI COSTO C = Q V IN RELAZIONE ALLE FINALITÀ DI RILEVAZIONE LA QUANTITÀ Q PUÒ ESSERE MISURATA IN ORE ED IL VALORE V PUÒ ESSERE ESPRESSO IN TERMINI DI COSTO MEDIO ORARIO, OPPURE LA QUANTITÀ Q PUÒ ESSERE ESPRESSA IN UNITÀ DI PERSONALE E IL VALORE V IN TERMINI DI COSTO MEDIO ANNUO. L'ESIGENZA DI ASSUMERE A RIFERIMENTO I COSTI MEDI EFFETTIVI ANZICHÉ I COSTI INDIVIDUALI SCATURISCE IMPLICITAMENTE DALLA APPLICABILITÀ DELLA FORMULA GENERALE ADOTTATA PER IL CALCOLO DEL COSTO E CONSENTE, INOLTRE, DI FILTRARE DIFFERENZE RICONDUCIBILI A FATTORI (COME L'ANZIANITÀ DI SERVIZIO) CHE PRESCINDONO DA VALUTAZIONI GESTIONALI. NELLA SCELTA DEL VALORE UNITARIO DA UTILIZZARE PER LA VALORIZZAZIONE DEL COSTO DEL PERSONALE SI DEVE TENER CONTO IN PRIMO LUOGO DELLE FINALITÀ DELLA RILEVAZIONE E IN SECONDO LUOGO DEI DIVERSI VALORI CHE IL SISTEMA DI RILEVAZIONE ATTIVATO PUÒ FORNIRE. 217 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

218 IL CONCETTO DI POSIZIONE RETRIBUTIVA I COSTI MEDI (ANNUI E ORARI) POSSONO FAR RIFERIMENTO ALLA GLOBALITÀ DEL PERSONALE IN SERVIZIO, OPPURE POSSONO ESSERE DIFFERENZIATI CON RIFERIMENTO AD AGGREGAZIONI DEL PERSONALE IN CLASSI OMOGENEE RISPETTO A VARIABILI CHE IDENTIFICANO DIFFERENTI SITUAZIONI GIURIDICO - ECONOMICO - FUNZIONALI. NELLA METODOLOGIA ADOTTATA IL PERSONALE DIPENDENTE È STATO SCOMPOSTO SECONDO LE SEGUENTI VARIABILI: AREA CONTRATTUALE RUOLO PROFILO QUALIFICA LIVELLO TEMPO PIENO/TEMPO DEFINITO IDENTIFICANDO QUALE UNITÀ ELEMENTARE DI ANALISI UNA ENTITÀ DEFINITA POSIZIONE RETRIBUTIVA. 218 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

219 IL CONCETTO DI UNITÀ EQUIVALENTE LA DETERMINAZIONE DELLA QUANTITÀ DI UNITÀ DI PERSONALE DA UTILIZZARE DELLA FORMULA C = Q · V PUÒ ESSERE EFFETTUATA CON RIFERIMENTO AL PERSONALE IN SERVIZIO A UNA CERTA DATA, OPPURE ALLA DOTAZIONE EFFETTIVA DEL PERSONALE RELATIVA A UN DATO PERIODO DI OSSERVAZIONE. QUESTA SECONDA MODALITÀ SI RENDE OPPORTUNA AL FINE DI TENER CONTO DELLA VARIABILITÀ NEL TEMPO DELLA DOTAZIONE DI PERSONALE E RICHIEDE L'INTRODUZIONE DEL CONCETTO DI UNITÀ EQUIVALENTE. SI DEFINISCE UNITÀ EQUIVALENTE ASSOLUTA IL RAPPORTO TRA I GIORNI DI SERVIZIO COMPLESSIVAMENTE PRESTATI DAL PERSONALE DIPENDENTE IN UN DATO PERIODO (TRIMESTRE, SEMESTRE, ANNO) E IL NUMERO DI GIORNI DELL'ANNO. LA DOTAZIONE DI PERSONALE IN SERVIZIO NEL PERIODO ANALIZZATO VIENE COSÌ MISURATA IN ANNI-UOMO: NE DISCENDE CHE IL COSTO DEL PERSONALE RIFERITO AL PERIODO CONSIDERATO PUÒ ESSERE CALCOLATO MOLTIPLICANDO QUESTA QUANTITÀ PER IL COSTO MEDIO ANNUO. SI DEFINISCE UNITÀ EQUIVALENTE RELATIVA IL RAPPORTO TRA I GIORNI DI SERVIZIO COMPLESSIVAMENTE PRESTATI DAL PERSONALE DIPENDENTE IN UN DATO PERIODO E IL NUMERO DI GIORNI DEL PERIODO CONSIDERATO. LA DOTAZIONE DI PERSONALE IN SERVIZIO NEL PERIODO CONSIDERATO VIENE COSÌ MISURATA IN TERMINI DI DOTAZIONE MEDIA DI PERIODO, VALORE CHE COINCIDERÀ CON LE UNITÀ DI PERSONALE IN SERVIZIO ALLA DATA DI INIZIO O TERMINE DEL PERIODO NEL CASO DI INVARIANZA NEL TEMPO DELLA DOTAZIONE STESSA. LA DOTAZIONE DI PERSONALE MISURATA IN UNITÀ EQUIVALENTI ASSOLUTE E UNITÀ EQUIVALENTI RELATIVE COINCIDE NEL CASO CHE IL PERIODO CONSIDERATO SIA L'INTERO ANNO. 219 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

220 COMPONENTI FONDAMENTALI DEL COSTO DEL PERSONALE COMPETENZE FISSE COMPETENZE ESCLUSIVAMENTE LEGATE ALLA POSIZIONE RETRIBUTIVA INDIPENDENTI DALLA FUNZIONE SVOLTA E DALLA EFFETTIVA PRESENZA IN SERVIZIO; ORE DI LAVORO STRAORDINARIO IL CONTROVALORE ECONOMICO DEL LAVORO STRAORDINARIO È DIFFERENZIATO A SECONDA CHE LE ORE DI STRAORDINARIO SIANO EFFETTUATE IN ORARIO DIURNO - NOTTURNO O FESTIVO - NOTTURNO E FESTIVO. AI FINI DI UNA CORRETTA IMPUTAZIONE A DIFFERENTI TIPOLOGIE DI ATTIVITÀ È OPPORTUNO RILEVARE DISTINTAMENTE LE ORE DI LAVORO STRAORDINARIO EFFETTUATE IN REGIME ORDINARIO O DI PRONTA DISPONIBILITÀ; INDENNITÀ LEGATE ALLA PRESENZA INDENNITÀ ACCESSORIE LEGATE ALL'EFFETTIVA PRESENZA IN SERVIZIO, QUALI INDENNITÀ DI TURNO, DI PRESENZA, DI REPERIBILITÀ; INDENNITÀ LEGATE ALLA FUNZIONE INDENNITÀ LEGATE A FUNZIONI O COMPITI SPECIFICI QUALI INDENNITÀ DI RISCHIO RADIOLOGICO, ANESTESIOLOGICO, DI POLIZIA GIUDIZIARIA; RETRIBUZIONE DI RISULTATO INDENNITÀ AGGIUNTIVE COMMISURATE AI RISULTATI CONSEGUITI NEL PERSEGUIMENTO DI PREFISSATI OBIETTIVI. 220 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

221 COMPETENZE FISSE CALCOLO DEI COSTI UNITARI PER POSIZIONE RETRIBUTIVA INDIVIDUAZIONE, PER CIASCUNA DELLE POSIZIONI RETRIBUTIVE CHE RISULTANO PRESENTI ALL'INTERNO DELL'AZIENDA SANITARIA CONSIDERATA, DELLE VOCI STIPENDIALI CHE COSTITUISCONO LE COMPONENTI ELEMENTARI DI COSTO DEL LAVORO ORDINARIO; DETERMINAZIONE, PER CIASCUNA VOCE STIPENDIALE, DEL NUMERO DI MENSILITÀ (12 O 13) PER LE QUALI L'INDENNITÀ STESSA DEVE ESSERE CORRISPOSTA; DETERMINAZIONE, PER CIASCUNA VOCE STIPENDIALE, DEGLI IMPORTI MENSILI; CALCOLO, PER CIASCUNA POSIZIONE RETRIBUTIVA, DELL'IMPORTO ANNUO AL NETTO DEGLI ONERI RIFLESSI PER SINGOLA VOCE STIPENDIALE E PER IL COMPLESSO DELLE VOCI STIPENDIALI CHE COSTITUISCONO LE COMPETENZE FISSE; INDIVIDUAZIONE DEGLI ONERI ASSISTENZIALI PREVIDENZIALI E ASSICURATIVI PREVISTI E DELLE RELATIVE ALIQUOTE PERCENTUALI; CALCOLO DEGLI ONERI SOCIALI A CARICO DELL'ENTE, PER SINGOLA VOCE E NEL COMPLESSO; CALCOLO DELL'IMPORTO ANNUO AL LORDO DEGLI ONERI SOCIALI; DETERMINAZIONE DEL NUMERO DI ORE/ANNO CONTRATTUALMENTE DOVUTE; CALCOLO DEL VALORE MEDIO ORARIO, AL LORDO DEGLI ONERI SOCIALI. 221 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

222 LA CONTABILITÀ PER CENTRI DI COSTO 222 LAPPROCCIO SISTEMICO IL CENTRO DI COSTO QUALE UNITÀ ELEMENTARE DI ANALISI INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO CONTABILITÀ PER CENTRI DI COSTO - CONCETTI GENERALI

223 CONTABILITÀ PER CENTRI DI COSTO: CRITERI GENERALI OBIETTIVO CENTRALE DELLA CONTABILITÀ PER CENTRI DI COSTO È COME NOTO QUELLO DI FORNIRE ALLA DIREZIONE INFORMAZIONI UTILI A VALUTARE LA CONGRUITÀ DELL'UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE E AD ORIENTARE UNA POSSIBILE RIALLOCAZIONE DELLE STESSE, ESSENZIALMENTE SULLA BASE DELLA DETERMINAZIONE DEI COSTI CORRELATI A DEFINITI VOLUMI DI ATTIVITÀ/PRESTAZIONI/SERVIZI, A LORO VOLTA CONNESSI CON DEFINITI AMBITI DI RESPONSABILITÀ. L'APPROCCIO CHE SICURAMENTE RISPONDE NELLA MANIERA PIÙ EFFICACE A QUESTA FINALITÀ È L'APPROCCIO SISTEMICO, CHE SI SOSTANZIA NELLA PROGRESSIVA SCOMPOSIZIONE DELL'AZIENDA FINO AL LIVELLO DEL CENTRO DI COSTO, DEFINITO COME INSIEME DI ATTIVITÀ OMOGENEE CUI SIA UNIVOCAMENTE CORRELABILE UN CONSUMO DEFINITO E MISURABILE DI RISORSE. 223 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

224 LAPPROCCIO SISTEMICO OUTPUT 224 INPUT/OUTPUT INPUT I RIFERIMENTI CONCETTUALI DELL'APPROCCIO SISTEMICO AL CONTROLLO DI GESTIONE SONO SOSTANZIALMENTE: L'INTERPRETAZIONE DEL SISTEMA/AZIENDA COME ENTITÀ CHE TRASFORMA LE RISORSE FISICO - TECNICHE E FINANZIARIE CHE NE COSTITUISCONO L'INPUT NEI BENI E SERVIZI PRODOTTI CHE NE COSTITUISCONO L'OUTPUT; LA SCOMPONIBILITÀ DEL SISTEMA/AZIENDA IN SOTTOSISTEMI CIASCUNO DEI QUALI CONSERVA LA PREROGATIVA CARATTERISTICA DI ENTITÀ DI TRASFORMAZIONE INPUT/OUTPUT E L'INSIEME DEI QUALI COSTITUISCE L'AZIENDA NEL SUO COMPLESSO. INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

225 IL CENTRO DI COSTO QUALE UNITÀ ELEMENTARE DI ANALISI 225 IL CENTRO DI COSTO COSTITUISCE, NELL'IMPIANTO METODOLOGICO ADOTTATO, L'UNITÀ ELEMENTARE DI ANALISI, E RAPPRESENTA LO SNODO E IL RACCORDO TRA CONTABILITÀ PER CENTRI DI COSTO, CONTABILITÀ PER PRESTAZIONE E RILEVAZIONE DEI CARICHI DI LAVORO. QUESTA SCELTA È COERENTE CON LA MULTIDIMENSIONALITÀ CHE INTRINSECAMENTE CARATTERIZZA IL SISTEMA DI CONTROLLO DI GESTIONE, NEL QUALE LA CONTABILITÀ PER CENTRI DI COSTO, LA CONTABILITÀ PER PRESTAZIONE, LA RILEVAZIONE DEI CARICHI DI LAVORO, DEVONO ARMONICAMENTE INTEGRARSI IN UN PIÙ ARTICOLATO E COMPLESSO SISTEMA INFORMATIVO A SUPPORTO DEL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO. INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

226 SCOMPOSIZIONE IN CENTRI DI COSTO DI UNAZIENDA SANITARIA LOCALE 226 SERVIZI GENERALI COSTI COMUNI INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO AZIENDA USL DISTRETTO PRESIDIO OSPEDALIERO DIREZIONE DI PRESIDIO TRASVERSALITÀ DEI DIPARTIMENTI PIANO DEI CENTRI DI COSTO E STRUTTURA ORGANIZZATIVA ATTUALIZZAZIONE DEL PIANO DEI CENTRI DI COSTO

227 AZIENDA USL SERVIZI GENERALI 227 SERVIZI SANITARI DIRETTAMENTE GESTITI SERVIZI SANITARI EROGATI IN CONVENZIONE COSTI COMUNI INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

228 SERVIZI GENERALI SI DEFINISCONO SERVIZI GENERALI QUEI SERVIZI CHE NON PRODUCONO PRESTAZIONI SANITARIE MA SVOLGONO FUNZIONI DI SUPPORTO AL FUNZIONAMENTO DELL'AZIENDA NEL SUO COMPLESSO SI DEFINISCONO SERVIZI SANITARI DIRETTAMENTE GESTITI QUEI SERVIZI CHE VENGONO EROGATI DALL'AZIENDA, UTILIZZANDO PROPRIE STRUTTURE E PROPRI FATTORI PRODUTTIVI (PERSONALE, ATTREZZATURE, FARMACI) I SERVIZI SANITARI EROGATI IN REGIME DI CONVENZIONE, IN FORMA INDIRETTA O ACQUISTATI DA SOGGETTI ACCREDITATI, SONO QUEI SERVIZI CHE VENGONO ACQUISTATI DALL'AZIENDA USL ATTRAVERSO FORME DI CONVENZIONE CON PROFESSIONISTI (MEDICINA GENERALE, PEDIATRA DI LIBERA SCELTA) O ATTRAVERSO SOGGETTI ACCREDITATI (SPECIALISTICA AMBULATORIALE, ASSISTENZA OSPEDALIERA, ASSISTENZA RESIDENZIALE) O IN FORMA INDIRETTA (ATTRAVERSO IL RIMBORSO PARZIALE O TOTALE, DEI COSTI SOSTENUTI DALL'ASSISTITO) 228 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

229 COSTI COMUNI SI DEFINISCONO COSTI COMUNI QUELLI PER I QUALI RISULTA IMPOSSIBILE (PER LA NATURA INTRINSECA DEGLI STESSI) O INOPPORTUNO (PER LA ONEROSITÀ O INAFFIDABILITÀ DEI MECCANISMI DI RILEVAZIONE) L'IMPUTAZIONE DIRETTA AD UNA QUALSIASI SPECIFICA ARTICOLAZIONE AZIENDALE. 229 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

230 DISTRETTO SCHEMA GENERALE DI ANALISI SERVIZI GENERALI 230 SERVIZI SANITARI DIRETTAMENTE GESTITI SERVIZI SANITARI ACQUISTATI PRESSO TERZI INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

231 PRESIDIO OSPEDALIERO SERVIZI GENERALI 231 DIAGNOSTICA CLINICO STRUMENTALE REPARTI E SERVIZI DI DIAGNOSI E CURA DIREZIONE SERVIZI AMMINISTRATIVI SERVIZI TECNICO ECONOMALI SERVIZI SANITARI DI SUPPORTO SERVIZI DI INTERFACCIA CON LUTENZA DIAGNOSTICA PER IMMAGINI DIAGNOSTICA DI LABORATORIO ALTRA DIAGNOSTICA STRUMENTALE AREA DELLEMERGENZA AREA MEDICA AREA CHIRURGICA AREA MATERNO INFANTILE AREA AMBULATORIALE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

232 DIREZIONE DI PRESIDIO LA DIREZIONE DEL PRESIDIO OSPEDALIERO NELLE SUE ARTICOLAZIONI, SANITARIA E AMMINISTRATIVA, COSTITUISCE UN COSTO COMUNE DI PRESIDIO E IN QUANTO TALE DEVE TROVARE SPECIFICA COLLOCAZIONE TRA I COSTI COMUNI DI PRESIDIO. L'OPERATIVITÀ DELLA DIREZIONE, SANITARIA E AMMINISTRATIVA, PUÒ RICHIEDERE L'UTILIZZO DI RISORSE PROFESSIONALI UBICATE PRESSO I SINGOLI STABILIMENTI IN CUI SI ARTICOLA IL PRESIDIO OSPEDALIERO. LADDOVE CIÒ SI VERIFICA DEVONO ESSERE REPLICATE LE CELLE "DIREZIONE SANITARIA O "DIREZIONE AMMINISTRATIVA" PRESSO I SINGOLI STABILIMENTI, INTENDENDO RICOMPRESI IN ESSE I COSTI DELLE RISORSE UTILIZZATE IN SEDE PERIFERICA PER L'OPERATIVITÀ DELLA DIREZIONE. 232 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

233 TRASVERSALITÀ DEI DIPARTIMENTI IL DIPARTIMENTO, IN QUANTO STRUMENTO DI PROGRAMMAZIONE, COORDINAMENTO E CONTROLLO DELL'ATTIVITÀ DI UNITÀ OPERATIVE CHE OPERANO IN SPECIFICHE STRUTTURE DI EROGAZIONE (IN PARTICOLARE I DISTRETTI, INTESI COME SEDE FISICA DI EROGAZIONE DI PRESTAZIONE, GLI OSPEDALI) COSTITUISCE UNA STRUTTURA CHE TAGLIA TRASVERSALMENTE LA REALTÀ OPERATIVA AZIENDALE 233 PREVENZIONE ASSISTENZA DISTRETTUALE ASSISTENZA OSPEDALIERA DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE DIPARTIMENTO DI SALUTE DIPARTIMENTO MATERNO - INFANTILE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

234 PIANO DEI CENTRI DI COSTO E STRUTTURA ORGANIZZATIVA AZIENDALE CONSIDERATO CHE IL PROCESSO DI SCOMPOSIZIONE ADOTTATO SI BASA SULL'AGGREGAZIONE DEI COSTI PER AREE OMOGENEE DAL PUNTO DI VISTA DELLA NATURA DELLE ATTIVITÀ, IL PIANO DEI CENTRI DI COSTO NON COSTITUISCE UNA MERA RIPROPOSIZIONE DELL'ORGANIGRAMMA AZIENDALE, RISPETTO AL QUALE PUÒ DISCOSTARSI ANCHE IN MISURA SIGNIFICATIVA IN QUANTO IL CRITERIO DELL'OMOGENEITÀ DELLA NATURA DELLE ATTIVITÀ PREVALE SU QUELLO DELLA DIPENDENZA GERARCHICO – FUNZIONALE. 234 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

235 ATTUALIZZAZIONE DEL PIANO DEI CENTRI DI COSTO IL PIANO DEI CENTRI DI COSTO AZIENDALE, STANTE LA FINALITÀ DI COSTITUIRE LA STRUTTURA PORTANTE PER L'ANALISI DEI COSTI DI GESTIONE, DEVE ESSERE RIFERITO ALLA EFFETTIVA REALTÀ ESISTENTE, ANALIZZATA PERALTRO NEL SUO DIVENIRE ATTRAVERSO UN AGGIORNAMENTO DINAMICO CHE SEGUE LE MODIFICAZIONI ORGANIZZATIVE STRUTTURALI DELL'OPERATIVITÀ AZIENDALE. 235 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

236 CENTRI DI RESPONSABILITÀ E CENTRI DI COSTO 236 CENTRI COMUNI, INTERMEDI, FINALI IMPUTAZIONE DEI COSTI INTERMEDI INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO CENTRI DI RESPONSABILITÀ ELEMENTARE CENTRO DI COSTO SCOMPOSIZIONE IN CENTRI DI COSTO IMPUTAZIONE DEL COSTO DEL PERSONALE RESPONSABILIZZAZIONE DIFFUSA

237 CENTRO DI RESPONSABILITÀ ELEMENTARE SI DEFINISCE CENTRO DI RESPONSABILITÀ ELEMENTARE UN SOTTOSISTEMA ORGANIZZATIVO PER IL QUALE SIANO UNIVOCAMENTE INDIVIDUABILI LE FUNZIONI ATTRIBUITE LE ATTIVITÀ/PRESTAZIONI/SERVIZI EROGATI LE RISORSE UTILIZZATE UN SOGGETTO AL QUALE È ATTRIBUITA LA RESPONSABILITÀ COMPLESSIVA DELLA GESTIONE, AL QUALE COMPETONO CIOÈ LE DECISIONI IN ORDINE ALLE MODALITÀ TECNICO-ORGANIZZATIVE DI UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE E CHE NON SIA ULTERIORMENTE SCOMPONIBILE IN SOTTOSISTEMI ORGANIZZATIVI CARATTERIZZATI DAGLI STESSI REQUISITI. 237 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

238 CENTRI DI RESPONSABILITÀ COMUNI - INTERMEDI - FINALI SI DEFINISCONO CENTRI DI RESPONSABILITÀ COMUNI QUELLI CHE NON CEDONO PRESTAZIONI MISURABILI AD ALTRI CENTRI DI RESPONSABILITÀ E I COSTI DEI QUALI POSSONO ESSERE IMPUTATI AI CENTRI DI RESPONSABILITÀ INTERMEDI E FINALI SECONDO CRITERI PARAMETRICI (PER ESEMPIO I SERVIZI TECNICO-AMMINISTRATIVI DI SUPPORTO) SI DEFINISCONO CENTRI DI RESPONSABILITÀ INTERMEDI QUELLI CHE CEDONO PRESTAZIONI DEFINITE E MISURABILI AD ALTRI CENTRI DI RESPONSABILITÀ, E L'IMPUTAZIONE DEI COSTI DEI QUALI PUÒ ESSERE EFFETTUATA TENENDO CONTO DELLA QUANTITÀ DI PRESTAZIONI CEDUTE E DEL COSTO MEDIO UNITARIO DI TALI PRESTAZIONI (AD ESEMPIO IL LABORATORIO, LA RADIOLOGIA, LA CUCINA) SI DEFINISCONO CENTRI DI RESPONSABILITÀ FINALI QUELLI CHE EROGANO PRESTAZIONI DIRETTAMENTE RIVOLTE ALL'UTENZA (I REPARTI DI DEGENZA, GLI STESSI SERVIZI DI LABORATORIO E DI RADIOLOGIA CON RIFERIMENTO ALLE PRESTAZIONI AMBULATORIALI) 238 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

239 IMPUTAZIONE DEI COSTI INTERMEDI L'IMPUTAZIONE DEI COSTI DEI CENTRI DI RESPONSABILITÀ INTERMEDI SUI CENTRI DI RESPONSABILITÀ FINALI PUÒ ESSERE RAPPORTATA AL COMPLESSO DELLE PRESTAZIONI CEDUTE (AD ESEMPIO AL NUMERO COMPLESSIVO DI ESAMI DI LABORATORIO O DI RADIOLOGIA) O A GRUPPI OMOGENEI DI PRESTAZIONI, RISPETTO A CIASCUNO DEI QUALI SIA CALCOLABILE UN COSTO MEDIO UNITARIO, FINO AD ASSUMERE COME BASE DI IMPUTAZIONE IL COSTO MEDIO UNITARIO PER SINGOLA PRESTAZIONE. IL GRADO DI SOFISTICAZIONE DEI CRITERI DI IMPUTAZIONE DEI COSTI DEI CENTRI DI RESPONSABILITÀ INTERMEDI SUI CENTRI DI RESPONSABILITÀ FINALI SARÀ TANTO PIÙ ELEVATO QUANTO PIÙ CONSOLIDATO È IL SISTEMA INFORMATIVO/ INFORMATICO ED IN PARTICOLARE IL SISTEMA DI CONTABILITÀ ANALITICA DI SUPPORTO AL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO. 239 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVA HOME PAGE INDICE TEMATICO

240 CENTRO DI COSTO SI DEFINISCE CENTRO DI COSTO UN INSIEME DI ATTIVITÀ OMOGENEE CUI SIA UNIVOCAMENTE CORRELABILE UN CONSUMO DEFINITO E MISURABILE DI RISORSE. IN ALTRI TERMINI UN CENTRO DI COSTO È UN SOTTOINSIEME DI UN CENTRO DI RESPONSABILITÀ CARATTERIZZATO DAI SEGUENTI REQUISITI POSSIBILITÀ DI UNA UNIVOCA ATTRIBUZIONE DI FUNZIONI, RISORSE (INPUT), ATTIVITÀ/PRESTAZIONI/SERVIZI (OUTPUT); SPECIFICITÀ DI COMPETENZE, TECNOLOGIE, PROCESSI; RILEVANZA SOTTO IL PROFILO ECONOMICO (PER L'ENTITÀ RELATIVA DELLE RISORSE ATTRIBUITE) O TECNICO (PER L'IMPORTANZA RELATIVA NEL PROCESSO EROGATIVO RISPETTO ALLE FUNZIONI ATTRIBUITE ALL'UNITÀ OPERATIVA NEL SUO COMPLESSO). 240 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

241 SCOMPOSIZIONE IN CENTRI DI COSTO IL TIPO E IL NUMERO DI CENTRI DI COSTO IN CUI È OPPORTUNO SCOMPORRE UNA DATA UNITÀ OPERATIVA (CENTRO DI RESPONSABILITÀ ELEMENTARE) DIPENDE DALLE CARATTERISTICHE SPECIFICHE DI QUESTA IN TERMINI DI: DIMENSIONI E COMPLESSITÀ QUANTITÀ E TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ/PRESTAZIONI/SERVIZI MODALITÀ TECNICO-ORGANIZZATIVE ADOTTATE PROCESSI EROGATIVI E CONNESSIONI DI QUESTI RISPETTO AI VINCOLI DERIVANTI DALLA SPECIFICITÀ DELLE COMPETENZE E DELLE TECNOLOGIE NECESSARIE. NON È POSSIBILE RAGIONARE IN TERMINI DI BUDGET SE NON SI SCOMPONE IL CENTRO DI RESPONSABILITÀ IN CENTRI DI COSTO AD UN LIVELLO DI ANALISI TALE DA CONSENTIRE UNA LETTURA DEI CONSUMI DI RISORSE CORRELATA AI DIFFERENTI PROCESSI DI PRODUZIONE OVVERO DI CORRELARE COSTI/PROCESSI/PRODOTTI. 241 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

242 IMPUTAZIONE DEL COSTO DEL PERSONALE I SISTEMI INFORMATIVO/INFORMATICI CORRENTEMENTE UTILIZZATI CONSENTONO UNA UNIVOCA ALLOCAZIONE DEL PERSONALE AI DIFFERENTI CENTRI DI RESPONSABILITÀ ELEMENTARI IN CUI SI ARTICOLA L'AZIENDA, MA NON UNA ALLOCAZIONE DELLO STESSO AI VARI CENTRI DI COSTO IN CUI OGNI CENTRO DI RESPONSABILITÀ ELEMENTARE PUÒ ESSERE SCOMPOSTO PER ALCUNI OPERATORI. TALE ALLOCAZIONE RISULTA TECNICAMENTE IMPOSSIBILE, CONSIDERATO CHE ESSI OPERANO DI NORMA SU PIÙ CENTRI DI COSTO (SI PENSI AD ESEMPIO AL PERSONALE MEDICO IN UN REPARTO DI DEGENZA). L'ATTRIBUZIONE AI SINGOLI CENTRI DI COSTO DEL COSTO DEL PERSONALE PUÒ ESSERE EFFETTUATA SULLA BASE DELL'EFFETTIVA RIPARTIZIONE DEL TEMPO/LAVORO TRA LE SINGOLE ATTIVITÀ. OPERATIVAMENTE DEVE ESSERE ELABORATA UNA MATRICE CHE HA PER RIGHE I SINGOLI OPERATORI, PER COLONNE I DIVERSI CENTRI DI COSTO IN CUI È STATA SCOMPOSTA L'UNITÀ OPERATIVA CONSIDERATA, E NELLE CELLE DELLA QUALE DEVONO ESSERE INDICATE LE PERCENTUALI DI UTILIZZAZIONE DI CIASCUN OPERATORE NEI SINGOLI SINGOLI CENTRI DI COSTO. IL METODO PIÙ AFFIDABILE È QUELLO DI RICOSTRUIRE LA GIORNATA TIPO O LA SETTIMANA TIPO DEI SINGOLI OPERATORI, FACENDO RIFERIMENTO ALLE ALLOCAZIONI, AI TURNI DI SERVIZIO OGGETTIVAMENTE RILEVATI E TENENDO CONTO DELLE VALUTAZIONI DEL RESPONSABILE, DEI SUOI DIRETTI COLLABORATORI E DEGLI STESSI INTERESSATI. SULLA BASE DI TALE RIPARTIZIONE SI POSSONO CALCOLARE LE PERCENTUALI DI IMPIEGO DEI SINGOLI OPERATORI NEI DIVERSI CENTRI DI COSTO. 242 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

243 RESPONSABILIZZAZIONE DIFFUSA AFFINCHÉ IL CONTROLLO DI GESTIONE CONSEGUA CONCRETAMENTE L'OBIETTIVO CUI È FINALIZZATO È ESSENZIALE IL COINVOLGIMENTO NON SOLO DELL'ALTA DIREZIONE MA DI TUTTI COLORO CHE HANNO DI FATTO RESPONSABILITÀ GESTIONALI, E CHE PERTANTO CON I PROPRI COMPORTAMENTI POSSONO INCIDERE SUI LIVELLI DI EFFICIENZA E DI EFFICACIA NELLA UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE. QUESTO COINVOLGIMENTO È TANTO PIÙ IMPORTANTE QUANTO PIÙ RISULTA DECENTRATA L'AUTONOMIA DECISIONALE NELLA UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE. L'ARTICOLAZIONE DI UN CENTRO DI RESPONSABILITÀ IN CENTRI DI COSTO, RISPONDENTI AD AMBITI DISTINTI DI OPERATIVITÀ E DI AUTONOMIA DECISIONALE, PUÒ FACILITARE QUESTO PROCESSO DI RESPONSABILIZZAZIONE DIFFUSA, IN QUANTO IMPLICITAMENTE SOTTENDE PER CIASCUNO DEI CENTRI DI COSTO L'INDIVIDUAZIONE DI UN REFERENTE OPERATIVO ED IL COINVOLGIMENTO DELLO STESSO NELLA FASE DI PREDISPOSIZIONE DELLA PROPOSTA DI BUDGET E NELLA SUCCESSIVA FASE DI VERIFICA DEI RISULTATI GESTIONALI. 243 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

244 ESEMPI DI SCOMPOSIZIONE IN CENTRI DI COSTO 244 PRONTO SOCCORSO NON AUTONOMO ARTICOLAZIONE DI UN REPARTO DI CARDIOLOGIA INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO ARTICOLAZIONE DEI REPARTI E DELLAREA DI DEGENZA CENTRO DI COSTO GUARDIE/REPERIBILITÀ ANESTESIA E RIANIMAZIONE SERVIZIO IMMUNOTRASFUSIONALE DIREZIONE SANITARIA LABORATORIO DI ANALISI RADIOLOGIA

245 ARTICOLAZIONE DEI REPARTI E DELLAREA DELLA DEGENZA L'ARTICOLAZIONE IN CENTRI DI COSTO DEI REPARTI DI DEGENZA PUÒ ESSERE STRUTTURATA SECONDO CINQUE AREE DI COSTO (EVIDENTEMENTE NON TUTTE NECESSARIAMENTE PRESENTI IN TUTTI I REPARTI CONSIDERATI): COSTI COMUNI DEGENZA DIAGNOSTICA CLINICO STRUMENTALE ATTIVITÀ AMBULATORIALE ALTRE ATTIVITÀ NELL'AREA DELLA DIAGNOSTICA DEVONO ESSERE RICOMPRESI QUEI CENTRI DI COSTO CARATTERIZZATI DA UNA UTENZA CHE PUÒ ESSERE INTERNA (DEGENTI NELLO STESSO REPARTO, E DEGENTI IN ALTRI REPARTI), ED ESTERNA (PAZIENTI AMBULATORIALI); NELL'AREA ATTIVITÀ AMBULATORIALE DEVONO ESSERE RICOMPRESI GLI AMBULATORI DIVISIONALI, DISTINTI IN RELAZIONE ALLA SPECIFICITÀ DELLE PRESTAZIONI EROGATE ED ALLA MISURABILITÀ DELLE RISORSE UTILIZZATE (SULLA BASE DI CARATTERISTICHE ORGANIZZATIVE CHE CONSENTANO UNA INDIVIDUAZIONE UNIVOCA DELLE ORE DI ATTIVITÀ PRESTATE DAL PERSONALE MEDICO E PARAMEDICO). L'ARTICOLAZIONE IN CENTRI DI COSTO DELL'AREA DELLA DEGENZA DEVE TENER CONTO DELLE CARATTERISTICHE ORGANIZZATIVE SPECIFICHE DELL'ATTIVITÀ SVOLTA IN REGIME DI DEGENZA AD ESEMPIO, HA SENSO ATTRIBUIRE ALLA SEZIONE MASCHILE E ALLA SEZIONE FEMMINILE SPECIFICITÀ DI CENTRI DI COSTI DISTINTI, NELLA MISURA IN CUI L'ARTICOLAZIONE LOGISTICA ED ORGANIZZATIVA CONSENTA UNA EFFETTIVA MISURAZIONE DISTINTA DELLE RISORSE UTILIZZATE (CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL PERSONALE). 245 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

246 PRONTO SOCCORSO NON AUTONOMO QUANDO IL PRONTO SOCCORSO UTILIZZA MEDICI DEI DIVERSI REPARTI DELL'OSPEDALE SECONDO PREDEFINITI ORARI DI SERVIZIO, LE ORE DI SERVIZIO PRESTATE DAI MEDICI DEI DIVERSI REPARTI INTERESSATI DEVONO ESSERE CONSIDERATE FATTORI PRODUTTIVI DEL CENTRO DI COSTO PRONTO SOCCORSO E ATTRIBUITE A TALE CENTRO DI COSTO (E CORRISPONDENTEMENTE DETRATTE DAI REPARTI CHE METTONO A DISPOSIZIONE LE RISORSE CONSIDERATE). 246 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

247 ARTICOLAZIONE DI UN REPARTO DI CARDIOLOGIA COSTI COMUNI 247 DIREZIONESEGRETERIAFORMAZIONE RICERCAALTRI COSTI COMUNI DEGENZA TERAPIA INTENSIVADEGENZA ORDINARIADAY HOSPITALGUARDIE REPERIBILITÀ DIAGNOSTICA CLINICO - STRUMENTALE ELETTROCARDIOGRAFIAECOCARDIOGRAFIAHOLTEREMODINAMICA ATTIVITÀ AMBULATORIALE AMBULATORIO ARITMIE AMBULATORIO MEDICINA DELLO SPORT AMBULATORIO IPERTENSIONE ALTRI COSTI LABORATORIO DI EPIDEMIOLOGIA EDUCAZIONE SANITARIA NELLE SCUOLE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

248 CENTRO DI COSTO GUARDIE / REPERIBILITÀ CONSIDERIAMO IL RILIEVO CHE TALI FUNZIONI RIVESTONO, SIA IN TERMINI ORGANIZZATIVI CHE ECONOMICI, PARE OPPORTUNO EVIDENZIARE ATTRAVERSO LA PREVISIONE DI UN CENTRO DI COSTO SPECIFICO L'INSIEME DEI COSTI SOSTENUTI PER GARANTIRE L'EFFETTUABILITÀ DI PRESTAZIONI URGENTI NELLE ORE IN CUI NON SAREBBE ALTRIMENTI ASSICURATA LA PRESENZA DEL PERSONALE. TALI COSTI CONCERNONO: LE GUARDIE LE REPERIBILITÀ LE ORE DI STRAORDINARIO PAGATE IN REGIME DI REPERIBILITÀ 248 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

249 ANESTESIA E RIANIMAZIONE L'ARTICOLAZIONE IN CENTRI DI COSTO DI UN SERVIZIO DI ANESTESIA E RIANIMAZIONE È RICONDUCIBILE ALLE SEGUENTI AREE DI COSTO: 249 COSTI COMUNI TERAPIA INTENSIVA ATTIVITÀ ANESTESIOLOGICA PRE - INTRA - POST – OPERATORIA TERAPIA DEL DOLORE EMERGENZA INTRA ED EXTRA OSPEDALIERA INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

250 LABORATORIO DI ANALISI 250 L'ARTICOLAZIONE IN CENTRI DI COSTO DI UN SERVIZIO DI LABORATORIO DI ANALISI È RICONDUCIBILE ALLE SEGUENTI AREE DI COSTO: COSTI COMUNI (COMPRESI I PRELIEVI) CHIMICA CLINICA EMATOLOGIA – COAGULAZIONE MICROBIOLOGIA MICROSCOPIA CLINICA E VARIE URGENZE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

251 RADIOLOGIA L'ARTICOLAZIONE IN CENTRI DI COSTO DI UN SERVIZIO DI RADIOLOGIA È RICONDUCIBILE ALLE SEGUENTI AREE DI COSTO: 251 COSTI COMUNI RADIOLOGIA TRADIZIONALE ULTRASONOGRAFIA RADIOLOGIA OPERATIVA RADIOTERAPIA URGENZE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

252 SERVIZIO IMMUNOTRASFUSIONALE 252 L'ARTICOLAZIONE IN CENTRI DI COSTO DI UN SERVIZIO IMMUNOTRASFUSIONALE È RICONDUCIBILE ALLE SEGUENTI AREE DI COSTO: COSTI COMUNI DETERMINAZIONI ANALITICHE PRODUZIONE EMOCOMPONENTI ATTIVITÀ AMBULATORIALE ATTIVITÀ TERRITORIALE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

253 DIREZIONE SANITARIA L'ARTICOLAZIONE IN CENTRI DI COSTO DELLA DIREZIONE SANITARIA PUÒ ASSUMERE QUALE RIFERIMENTO, QUATTRO AREE DI COSTO: 253 COSTI COMUNI ATTIVITÀ IGIENICO ORGANIZZATIVE ATTIVITÀ AMMINISTRATIVO - GESTIONALI ATTIVITÀ SANITARIE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

254 LANALISI ORGANIZZATIVA 254 LINEE DI EVOLUZIONE TENDENZIALE ANALISI TECNICO-ORGANIZZATIVA INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO SCHEMA LOGICO-OPERATIVO DI ANALISI PUNTI DI DEBOLEZZA E IPOTESI DI CAMBIAMENTO

255 SCHEMA LOGICO OPERATIVO DI ANALISI 255 descrizione sintetica dei principali elementi caratterizzanti linee di evoluzione tendenziale domanda offerta principali problemi e relative ipotesi di soluzione analisi tecnico organizzativa analisi economico gestionale centro di costo input (costi)output (ricavi)indicatori personale struttura consumi costi indiretti costi trasferiti ricoveri interventi chirurgici prestazioni ambulatoriali altre attività prestazioni servizi di attività di risorse di risultato INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

256 LINEE DI EVOLUZIONE TENDENZIALE 256 DELLA DOMANDADELLOFFERTA ANALISI QUANTITATIVA trend dei principali parametri di attività negli ultimi anni ANALISI QUALITATIVA modificazioni strutturali della domanda DETERMINANTI EPIDEMIOLOGICHE connesse con le caratteristiche demografiche e socio economiche dellarea territoriale di riferimento INFLUENZA DELLARTICOLAZIONE DELLOFFERTA interna ed esterna CONSIDERAZIONI SU ALTRE VARIABILI ritenute influenti EVOLUZIONE DELLE CONOSCENZE in termini di approccio tecnico organizzativo EVOLUZIONE TECNOLOGICA in termini di soluzioni tecnico funzionali EVOLUZIONE DELLARTICOLAZIONE COMPLESSIVA DELLOFFERTA interna ed esterna e relative indicazioni programmatiche di livello nazionale, regionale, locale EVOLUZIONE DEL QUADRO ORGANIZZATIVO INTERNO ED ESTERNO per quanto concerne in particolare le modalità di accesso al servizio EVOLUZIONE DEL QUADRO NORMATIVO per quanto attiene in particolare alle indicazioni ed alle modalità di accesso al servizio INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

257 ANALISI TECNICO – ORGANIZZATIVA 257 FUNZIONI ATTRIBUITE ATTIVITÀ/PRESTAZIONI/SERVIZI EROGATI CARATTERISTICHE ORGANIZZATIVE GENERALI DOTAZIONE DI PERSONALE ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO DOTAZIONE DI ATTREZZATURE ARTICOLAZIONE SPAZIO FUNZIONALE INTERRELAZIONI INTERNE ED ESTERNE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO PER OGNI CENTRO DI COSTO DEVE ESSERE SVILUPPATA UNA ANALISI TECNICO ORGANIZZATIVA STRUTTURATA SECONDO I DEGUENTI ARGOMENTI

258 PUNTI DI DEBOLEZZA E IPOTESI DI CAMBIAMENTO 258 PER OGNI CENTRO DI COSTO DEVONO ESSERE IDENTIFICATI I PROBLEMI CHE DETERMINANO INEFFICIENZE NELLA GESTIONE ED INDICATE LE SOLUZIONI PER IL LORO SUPERAMENTO CON RIFERIMENTO ALLE SEGUENTI AREE FUNZIONI ATTRIBUITE ATTIVITÀ/PRESTAZIONI/SERVIZI DOTAZIONE DEL PERSONALE DOTAZIONE DI ATTREZZATURE INTERRELAZIONI INTERNE ED ESTERNE SISTEMA INFORMATIVO DI SUPPORTO ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO ARTICOLAZIONE SPAZIO FUNZIONALE QUALITÀ TECNICA DELLE PRESTAZIONI RISPONDENZA ALLE ASPETTATIVE DELLUTENZA INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

259 LA CONTABILITÀ PER PRESTAZIONE 259 COSTI DELLE PRESTAZIONI ELEMENTARI RISULTATI DELLAPPLICAZIONE DELLA METODOLOGIA INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO PRINCIPI GENERALI DETERMINAZIONE DELLE FUNZIONI DI COSTO STANDARD COSTI DELLE PRESTAZIONI COMPOSTE DETERMINAZIONE DEI COSTI DEI RICOVERI CARATTERISTICHE QUALIFICANTI LAPPROCCIO ADOTTATO

260 LA CONTABILITÀ PER PRESTAZIONI: PRINCIPI GENERALI PRESTAZIONI ELEMENTARI E PRESTAZIONI COMPOSTE LE PRESTAZIONI SANITARIE POSSONO ESSERE DISTINTE, AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DEI COSTI, IN PRESTAZIONI ELEMENTARI (CHE SI CONCRETIZZANO IN UNO SPECIFICO ATTO DIAGNOSTICO-TERAPEUTICO) E PRESTAZIONI COMPOSTE (CHE COMPORTANO LA CONTESTUALE O SUCCESSIVA EROGAZIONE DI PIÙ PRESTAZIONI ELEMENTARI) COSTI EFFETTIVI E COSTI STANDARD IN RELAZIONE ALL'OBIETTIVO SOSTANZIALE CUI LA DETERMINAZIONE DEI COSTI È FINALIZZATA LA METODOLOGIA PROPOSTA PREVEDE LA VALUTAZIONE E IL CONFRONTO SISTEMATICO DI COSTI EFFETTIVI E COSTI STANDARD 260 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

261 COSTI DELLE PRESTAZIONI ELEMENTARI 261 CONTABILITÀ PER CENTRI DI COSTO CALCOLO DEI COSTI CONSUNTIVI RELATIVI AL CENTRO DI COSTO CONSIDERATO NEL SUO COMPLESSO DEFINIZIONE DELLA TIPOLOGIA DI PRESTAZIONI CHE COSTITUISCONO LOUTPUT DEL CENTRO DI COSTO CONSIDERATO DETERMINAZIONE DELLA FUNZIONE DI COSTO STANDARD PER CIASCUNA DELLE PRESTAZIONI CHE COSTITUISCONO LOUTPUT DEL CENTRO DI COSTO CONSIDERATO RILEVAZIONE DELLA QUANTITÀ DI PRESTAZIONI EFFETTIVAMENTE EROGATE APPLICAZIONE DELLE FUNZIONI DI COSTO RELATIVE ALLE SINGOLE PRESTAZIONI PER LA DETERMINAZIONE DEI COSTI COMPLESSIVI DEL CENTRO DI COSTO CONSIDERATO SULLA BASE DELLE QUANTITÀ RILEVATE CONFRONTO TRA COSTI EFFETTIVI E COSTI STIMATI APPLICANDO LE FUNZIONI DI COSTO STANDARD DETERMINAZIONE DEL COSTO EFFETTIVO UNITARIO PER SINGOLA PRESTAZIONE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

262 RISULTATI DELLAPPLICAZIONE DELLA METODOLOGIA 262 VERIFICA DELLA CONGRUENZA DEI DATI PRODOTTI DALLA CONTABILITÀ PER CENTRI DI COSTO VALUTAZIONI DI PRODUTTIVITÀ DELLE RISORSE CONFRONTO A LIVELLO LOCALE, TRA COSTI EFFETTIVI, COSTI STANDARD, E TARIFFE FISSATE DALLA REGIONE INDICAZIONI UTILI, A LIVELLO REGIONALE, PER LA DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

263 DETERMINAZIONE DELLE FUNZIONI DI COSTO STANDARD 263 BRAIN STORMING CON GLI OPERATORI DEL CENTRO DI COSTO DI PRODUZIONE ANALISI CRITICA DELLA LETTERATURA SPECIALISTICA E DELLE ELABORAZIONI EFFETTUATE NELLAMBITO DELLE SOCIETÀ MEDICO-SCIENTIFICHE RILEVAZIONI CAMPIONARIE DELLEFFETTIVO ASSORBIMENTO DI RISORSE FISICO-TECNICHE NEI PROCESSI DI PRODUZIONE DETERMINAZIONE DELLE FUNZIONI DI COSTO STANDARD PRESTAZIONI DI ROUTINE PRESTAZIONI DI MEDIA COMPLESSITÀ PRESTAZIONI DI ALTA COMPLESSITÀ INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

264 COSTI DELLE PRESTAZIONI COMPOSTE IDENTIFICAZIONE DEL PROCESSO DIAGNOSTICO - TERAPEUTICO - RIABILITATIVO IN CUI SI SOSTANZIA LA PRESTAZIONE COMPOSTA IDENTIFICAZIONE, NELL'AMBITO DI TALE PROCESSO, DELLE PRESTAZIONI EROGATE AL PAZIENTE CHE COSTITUISCONO UNITÀ ELEMENTARI DI COSTO RISPETTO ALLA PRESTAZIONE COMPOSTA DETERMINAZIONE DEI COSTI UNITARI DELLE PRESTAZIONI IDENTIFICATE COME UNITÀ ELEMENTARI DI COSTO, CHE COSTITUISCONO UNITÀ DI ATTIVITÀ DEI CENTRI DI COSTO AD ESSE UNIVOCAMENTE CORRELATI RILEVAZIONE ANALITICA DELLE PRESTAZIONI ELEMENTARI EROGATE AL PAZIENTE NELL'AMBITO DEL RICOVERO (O PIÙ IN GENERALE DELLA PRESTAZIONE COMPOSTA) DI CUI SI VOGLIONO DETERMINARE I COSTI. 264 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

265 DETERMINAZIONE DEI COSTI DEI RICOVERI IN FUNZIONE DELLA STRUTTURA DEL SISTEMA INFORMATIVO - INFORMATICO, LA DETERMINAZIONE DEI COSTI PUÒ ESSERE EFFETTUATA: SU BASI STATISTICHE SU UN CAMPIONE DI RICOVERI PER I DRG PIÙ SIGNIFICATIVI IN TERMINI DI INCIDENZA PERCENTUALE E DI RILEVANZA ECONOMICA PER TUTTI I RICOVERI EFFETTUATI SULLA BASE DI UN UNIVOCO COLLEGAMENTO AUTOMATICO PRESTAZIONI/PAZIENTE ATTRAVERSO IL CODICE ANAGRAFICO INDIVIDUALE. 265 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO ACCETTAZIONE RICOVERO DIMISSIONE DEGENZA PRESTAZIONI MEDICHE PRESTAZIONI PSICOLOGICHE PRESTAZIONI RIABILITATIVE NEUROCHIMICARMNNEURO FISIOLOGIAVISIONE

266 CARATTERISTICHE QUALIFICANTI LAPPROCCIO ADOTTATO 266 MULTIFUNZIONALITÀ E INTEGRAZIONE SPECIFICITÀ E COINVOLGIMENTO OPERATIVO INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO COERENZA E FLESSIBILITÀ

267 COERENZA RISPETTO ALL'IMPIANTO TEORICO-METODOLOGICO DELLA CONTABILITÀ PER CENTRI DI COSTO ASSUNTO A RIFERIMENTO PER L'ATTIVAZIONE DEL CONTROLLO DI GESTIONE FLESSIBILITÀ RISPETTO ALLE DIVERSE TIPOLOGIE DI PRESTAZIONI ELEMENTARI EROGABILI. L'ANALISI DEI COSTI EFFETTIVI DI QUESTE VIENE INFATTI RICONDOTTA UNITARIAMENTE A TRE CAPISALDI ESSENZIALI: LA DETERMINAZIONE DEI COSTI EFFETTIVI COMPLESSIVI PER CENTRO DI COSTO LA DETERMINAZIONE DELLA FUNZIONE DI COSTO STANDARD PER SINGOLA PRESTAZIONE LA STIMA DEL COSTO EFFETTIVO PER SINGOLA PRESTAZIONE 267 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

268 MULTIFUNZIONALITÀ E INTEGRAZIONE MULTIFUNZIONALITÀ RISPETTO ALL'OBIETTIVO DI CARATTERE GENERALE CUI LA DETERMINAZIONE DEI COSTI RISPONDE, IN QUANTO L'APPLICAZIONE DELLA METODOLOGIA COMPORTA: UN APPROFONDIMENTO DEI MECCANISMI DI GENERAZIONE DEI COSTI SULLA BASE DI UNA ANALISI SISTEMATICA DEI PROCESSI DI PRODUZIONE UNA VALUTAZIONE DELLA PRODUTTIVITÀ DELLE RISORSE, SULLA BASE DEL CONFRONTO SISTEMATICO TRA COSTI CONSUNTIVI E COSTI STANDARD UN PROGRESSIVO AFFINAMENTO DEL SISTEMA INFORMATIVO DI SUPPORTO AL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO, E DEI SOTTOSISTEMI CHE LO ALIMENTANO, ATTRAVERSO UNA SISTEMATICA VERIFICA DI COERENZA INTERNA DEI DATI INTEGRAZIONE RISPETTO AL SISTEMA INFORMATIVO DI SUPPORTO AL CONTROLLO DI GESTIONE DEL QUALE VIENE AD ESSERE MODULO INFORMATIVO SPECIFICO 268 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

269 SPECIFICITÀ E COINVOLGIMENTO OPERATIVO DEI PROFESSIONISTI SPECIFICITÀ IN QUANTO LA METODOLOGIA PROPOSTA NON SI CONFIGURA COME ADATTAMENTO DI STRUMENTI STRUTTURATI MUTUATI DA ALTRE ESPERIENZE E CULTURE, MA PIUTTOSTO COME INSIEME DI CRITERI, STRUMENTI E PROCEDURE PER COSTRUIRE IN OGNI CONTESTO OPERATIVO LA SOLUZIONE PIÙ RISPONDENTE ALLE CARATTERISTICHE DEL CONTESTO COINVOLGIMENTO OPERATIVO DEI PROFESSIONISTI CHE SI CONFIGURANO COME SOGGETTI ATTIVI NEL PROCESSO DI DETERMINAZIONE DEI COSTI CHE RICHIEDE NECESSARIAMENTE UNA SPECIFICA PARTECIPAZIONE DI ESSI PER ASSICURARE UNA CORRETTA ANALISI DEI PROCESSI DI PRODUZIONE 269 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

270 CAPITOLO 4 – BUDGET PROCESSO DI BUDGETING 270 BUDGET E GESTIONE PER OBIETTIVI IL DOCUMENTO DI DIRETTIVE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO LO SCHEMA DI ANTHONY LE FASI DEL PROCESSO DI BUDGETING LA SCHEDA DI BUDGET BUDGET E GESTIONE DI IMPRESA INDICATORI DI VERIFICAIL SISTEMA INFORMATIVO DI SUPPORTO

271 LO SCHEMA DI ANTHONY 271 CONTROLLO DIREZIONALE CONTROLLO OPERATIVO INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO PIANIFICAZIONE STRATEGICA

272 PIANIFICAZIONE STRATERIGA LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA È IL PROCESSO DECISIONALE SUGLI OBIETTIVI DELL'ORGANIZZAZIONE, SUI LORO CAMBIAMENTI, SULLE RISORSE DA USARE PER IL LORO RAGGIUNGIMENTO, E SULLE POLITICHE CHE DEBBONO INFORMARE L'ACQUISIZIONE, L'USO E L'ASSEGNAZIONE DI TALI RISORSE. ROBERT ANTHONY, SISTEMI DI PIANIFICAZIONE E CONTROLLO 272 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

273 CONTROLLO DIREZIONALE È IL PROCESSO MEDIANTE IL QUALE I DIRIGENTI SI ASSICURANO CHE LE RISORSE SIANO OTTENUTE ED USATE EFFICACEMENTE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DELL'ORGANIZZAZIONE. ROBERT ANTHONY, SISTEMI DI PIANIFICAZIONE E CONTROLLO 273 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

274 CONTROLLO OPERATIVO IL CONTROLLO OPERATIVO È IL PROCESSO CHE ASSICURA CHE I COMPITI SPECIFICI SIANO PORTATI A TERMINE IN MANIERA EFFICACE ED EFFICIENTE. ROBERT ANTHONY, SISTEMI DI PIANIFICAZIONE E CONTROLLO 274 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

275 BUDGET E GESTIONE DI IMPRESA 275 BUDGET E ATTIVITÀ DI DIREZIONE BUDGET E INSTABILITÀ DELLAMBIENTE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO PONDERAZIONE E GESTIONE DI IMPRESA BUDGET E COMPLESSITÀ ORGANIZZATIVA IL BUDGET COME STRUMENTO DI INTEGRAZIONE

276 PONDERAZIONE E GESTIONE DIMPRESA IL PONDERARE, PRIMA DI ACCINGERSI AD UN'OPERAZIONE O IMPRESA QUAL SI VOGLIA, SULLE PROBABILI CONSEGUENZE, PER VEDERE SE CONVENGA TENTARLA, E IL MEDITARE, NEL CASO CHE IL TENTARLA PAIA ESPEDIENTE, PER QUALI VIE E IN QUALI MODI SI DEBBA CONDURLA A FINE, È PROPRIO DI OGNI PERSONA SAGGIA E CHE VUOLE RIUSCIRE BENE NELLE COSE SUE. TALE CAUTELA DEVE ESSERE COSTANTE IN COLORO CHE INFORMANO LA GESTIONE DI UN'AZIENDA. BESTA, LA RAGIONERIA, INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

277 BUDGET E ATTIVITÀ DI DIREZIONE IL BUDGET È SICURAMENTE UNO DEI PRINCIPALI STRUMENTI MEDIANTE I QUALI SI ESPLICA L'ATTIVITÀ DI GOVERNO DELLA GESTIONE AZIENDALE MARCO AGLIATI, IL SISTEMA DI BUDGET ELEMENTI CHE DETERMINANO L'UTILITÀ DELL'APPROCCIO BUDGETARIO L'INSTABILITÀ DELL'AMBIENTE IN CUI OPERA L'IMPRESA LA COMPLESSITÀ ORGANIZZATIVA INTERNA DELL'IMPRESA 277 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

278 BUDGET COME RISPOSTA ALLA INSTABILITÀ DELLAMBIENTE IL SUCCEDERSI DI CAMBIAMENTI TECNOLOGICI E DI MERCATO CHE INDUCONO DINAMICHE EVOLUTIVE CHE PRESCINDONO DALLE TENDENZE SPERIMENTATE NEL PASSATO, FA VENIR MENO RIFERIMENTI STABILI IN GRADO DI ORIENTARE LA GESTIONE CORRENTE. IN TALI CIRCOSTANZE NASCE L'ESIGENZA DI UNA MAGGIORE FORMALIZZAZIONE DEI MECCANISMI DI ALLOCAZIONE DELLE RISORSE, E LA NECESSITÀ DI MONITORARE L'EVOLVERSI DELLA SITUAZIONE AZIENDALE MEDIANTE IL RAFFRONTO SISTEMATICO TRA RISULTATI E OBIETTIVI MARCO AGLIATI, IL SISTEMA DI BUDGET 278 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

279 IL BUDGET COME RISPOSTA ALLA COMPLESSITÀ ORGANIZZATIVA IL PROGRESSIVO INCREMENTO DEL GRADO DI COMPLESSITÀ STRUTTURALE DELL'ORGANIZZAZIONE AZIENDALE TENDE AD ELEVARE I FABBISOGNI DI INTEGRAZIONE. A FRONTE DELL' ESIGENZA DI ADOTTARE UN MAGGIORE DECENTRAMENTO DELLE RESPONSABILITÀ GESTIONALI, DIVENTA SEMPRE PIÙ IMPORTANTE PRESIDIARE L'UNITARIETÀ DELLA GESTIONE D'IMPRESA, GOVERNANDO IN MODO COORDINATO I PROCESSI DI ALLOCAZIONE E IMPIEGO DELLE RISORSE, AL FINE DI SALVAGUARDARE L'INTEGRAZIONE TRA LE SINGOLE PARTI DEL SISTEMA AZIENDALE. MARCO AGLIATI, IL SISTEMA DI BUDGET 279 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

280 IL BUDGET COME STRUMENTO DI INTEGRAZIONE IL BUDGET È UN MECCANISMO DI INTEGRAZIONE DEL SISTEMA ORGANIZZATIVO AZIENDALE IL BUDGET RAPPRESENTA LO STRUMENTO ORGANIZZATIVO CHE DA UN LATO CONSENTE DI GOVERNARE LA DIVERSITÀ ASSICURANDO LA NECESSARIA AUTONOMIA DELLE AREE CRITICHE, DALL'ALTRO GARANTISCE LA COERENZA DEI SINGOLI OBIETTIVI NELL'AMBITO DI UN DISEGNO COMUNE. 280 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

281 BUDGET E GESTIONE PER OBIETTIVI 281 CIRCOLARITÀ DEL PROCESSO DI BUDGETING FATTORI DI CONTINGENZA E FUNZIONI DEL BUDGET INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO FINALITÀ DEL PROCESSO DI BUDGETING GESTIONE BUDGETARIA E GESTIONE PER OBIETTIVI MISURAZIONE DEGLI OBIETTIVI DI BUDGET ESEMPI DI OBIETTIVI DI BUDGET GRADO DI CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI BUDGET

282 FINALITÀ DEL PROCESSO DI BUDGETING LA RILEVANZA DEL SISTEMA DI BUDGET QUALE STRUMENTO DI DIREZIONE PUÒ ESSERE CONVENIENTEMENTE APPREZZATA SE SI CONSIDERA CHE IL PROCESSO SOTTOSTANTE ALLA SUA FORMULAZIONE CONSENTE DI: PROCEDERE ALLA PROGRESSIVA ATTRIBUZIONE DI RESPONSABILITÀ DI RISULTATO ALL'INTERNO DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA, DEFINENDO PER LE SINGOLE UNITÀ OBIETTIVI CONGRUENTI CON LE CARATTERISTICHE DEI PROCESSI DA ESSE GOVERNATI E CON IL GRADO DI AUTONOMIA DECISIONALE ASSEGNATA AFFRONTARE IN MODO SISTEMATICO E SEQUENZIALE I PROCESSI DECISIONALI RELATIVI AD ASPETTI GESTIONALI TRA LORO INTERRELATI, CONCENTRANDO L'ATTENZIONE SUI PROBLEMI/ESIGENZE CRITICHE DI INTEGRAZIONE TRA LE VARIE AREE FUNZIONALI ESPLICITARE UN MODELLO INTERPRETATIVO COMUNE AL QUALE RICONDURRE I PROCESSI DI GESTIONE DELEGATI ALL'INTERNO DELLA STRUTTURA AZIENDALE DETERMINARE PARAMETRI DI RIFERIMENTO RISPETTO AI QUALI CONFRONTARE I RISULTATI RILEVATI NEL CORSO DEL PERIODO DI RIFERIMENTO ATTIVARE UN CANALE DI COMUNICAZIONE MEDIANTE IL QUALE PROMUOVERE UN LINGUAGGIO E UNA CULTURA COMUNE ALL'INTERNO DELL'ORGANIZZAZIONE. MARCO AGLIATI, IL SISTEMA DI BUDGET 282 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

283 CIRCOLARITÀ DEL PROCESSO DI BUDGETING 283 PIANIFICAZIONE STRATEGICA LINEE STRATEGICHE DI SVILUPPO PIANIFICAZIONE STRATEGICA LINEE STRATEGICHE DI SVILUPPO PIANIFICAZIONE STRATEGICA LINEE STRATEGICHE DI SVILUPPO PIANIFICAZIONE STRATEGICA LINEE STRATEGICHE DI SVILUPPO MARCO AGLIATI, IL SISTEMA DI BUDGET INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

284 FATTORI DI CONTINGENZA E FUNZIONI DEL BUDGET 284 STRUMENTO DI COMUNICAZIONE GESTIONE DELLA CONTINGENZA PROCESSO ORGANIZZATIVO SISTEMA DI OBIETTIVI MARCO AGLIATI, IL SISTEMA DI BUDGET COMPLESSITÀ STRUTTURALE BASSAALTA PREVEDIBILITÀ BASSA ALTA INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

285 GESTIONE BUDGETARIA E GESTIONE PER OBIETTIVI LA GESTIONE BUDGETARIA È SOSTANZIALMENTE UNA GESTIONE PER OBIETTIVI NELLA QUALE: SI FISSANO GLI OBIETTIVI CHE DEVONO ESSERE RAGGIUNTI NELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO; SI VERIFICA PERIODICAMENTE IN CORSO DI ESERCIZIO IL GRADO DI CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI PREFISSATI (ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI); SI ADOTTANO LE DECISIONI IDONEE A RIALLINEARE RISULTATI ED OBIETTIVI (AZIONI CORRETTIVE). 285 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

286 MISURAZIONE DEGLI OBIETTIVI DI BUDGET LA LOGICA DELLA GESTIONE BUDGETARIA POSTULA CHE GLI OBIETTIVI DI BUDGET SIANO ESPRESSI IN TERMINI NUMERICI OVVERO IN TERMINI DI QUANTITÀ MISURABILI. QUESTE POSSONO ESSERE: VALORI ASSOLUTI VALORI PERCENTUALI VALORI DIFFERENZIATI LA MISURABILITÀ DEGLI OBIETTIVI DI BUDGET È CONDIZIONE ESSENZIALE PER L'ATTIVAZIONE DELLA GESTIONE BUDGETARIA. 286 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

287 ESEMPI DI OBIETTIVI DI BUDGET VALORI ASSOLUTI NUMERO DI PRESTAZIONI EROGATE NUMERO DI ORE DI LAVORO STRAORDINARIO DURATA MEDIA DELLA DEGENZA COSTO COMPLESSIVO COSTO MEDIO UNITARIO PER PRESTAZIONE VALORI DIFFERENZIALI PERCENTUALI INCREMENTO DEL 10% DEL NUMERO DI PRESTAZIONI RIDUZIONE DEL 20% DEL NUMERO DI ORE DI LAVORO RIDUZIONE DEL 10% DEL COSTO COMPLESSIVO RIDUZIONE DEL 20% DEL COSTO MEDIO UNITARIO VALORI DIFFERENZIALI ASSOLUTI INCREMENTO DI 1000 PRESTAZIONI/ANNO RIDUZIONE DI 1 GIORNO NELLA DEGENZA MEDIA RIDUZIONE DI 1 MESE (DA 2 A 1) DELLE LISTE DI ATTESA 287 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

288 GRADO DI CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI BUDGET PER MISURARE IL GRADO DI CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI BUDGET SI PUÒ APPLICARE LA FORMULA LA MISURA DEL GRADO DI CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI BUDGET PUÒ ESSERE ESPRESSA IN TERMINI PERCENTUALI 288 R = RISULTATO CONSEGUITO OBIETTIVO DI BUDGET R = RISULTATO CONSEGUITO OBIETTIVO DI BUDGET 100 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

289 LE FASI DEL PROCESSO DI BUDGETING 289 BUDGET: FASE E STRUMENTO DEL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO BUDGET E PROCESSO DI BUDGETING INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO BUDGET E SISTEMI INCENTIVANTI FASI FONDAMENTALI DEL PROCESSO DI BUDGETING DISCREZIONALITÀ DECISIONALE DELLE PROPOSTE DI BUDGET DISCREZIONALITÀ DECISIONALE DELLE PROPOSTE DI BUDGET - SCHEMA

290 BUDGET E SISTEMI INCENTIVANTI UN METODO SEMPLICE ED EFFICACE PER LEGARE SISTEMI INCENTIVANTI E GESTIONE BUDGETARIA PUÒ ESSERE IL SEGUENTE: DEFINIRE L'INCENTIVO FINANZIARIO DA RISERVARE AI RESPONSABILI DELLE UNITÀ BUDGETARIE (CENTRI DI RESPONSABILITÀ AI QUALI È ATTRIBUITO UN BUDGET ANNUALE) ATTRIBUIRE UN PUNTEGGIO PRESTABILITO (AD ESEMPIO 100) ALL'INSIEME DEGLI OBIETTIVI DI BUDGET RIPARTIRE TALE PUNTEGGIO TRA I DIVERSI OBIETTIVI IN MODO DA ATTRIBUIRE AD ESSI UN PESO RELATIVO MISURARE IL GRADO DI CONSEGUIMENTO DEI DIVERSI OBIETTIVI DI BUDGET MOLTIPLICARE IL PUNTEGGIO ATTRIBUITO AI DIVERSI OBIETTIVI PER IL VALORE PERCENTUALE CHE NE MISURA IL GRADO DI RAGGIUNGIMENTO SOMMARE I VALORI COSÌ OTTENUTI (S) MOLTIPLICARE IL PREMIO INCENTIVANTE PER IL RAPPORTO S/ INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

291 IL BUDGET COME FASE E STRUMENTO DEL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO IL BUDGET DI UN'AZIENDA È DEFINIBILE COME DOCUMENTO NEL QUALE LA DIREZIONE AZIENDALE DEFINISCE, PER L'ESERCIZIO SUCCESSIVO, LE ATTIVITÀ/PRESTAZIONI/SERVIZI CHE NE COSTITUIRANNO L'OUTPUT E LE RISORSE FISICO-TECNICHE E FINANZIARIE CHE NE COSTITUIRANNO L'INPUT. LA CONNOTAZIONE ECONOMICO-GESTIONALE DEL BUDGET, SI ESPRIME: NELLA CONNESSIONE TRA DIMENSIONE FISICO-TECNICA E FINANZIARIA DELLE RISORSE NELLA ARTICOLAZIONE DEL BUDGET CON RIFERIMENTO ALLA ARTICOLAZIONE AZIENDALE PER AREE E LIVELLI DI RESPONSABILITÀ. IL BUDGET CONSOLIDATO DI UN'AZIENDA È L'INSIEME DI DIFFERENTI DOCUMENTI DI BUDGET, PER FATTORI PRODUTTIVI E PER LIVELLI DI RESPONSABILITÀ. 291 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

292 BUDGET E PROCESSO DI BUDGETING POSTO CHE IL BUDGET È IL DOCUMENTO NEL QUALE SI CONSOLIDANO E SI FORMALIZZANO LE SCELTE IN ORDINE ALLE ATTIVITÀ/PRESTAZIONI/SERVIZI DA EROGARE E IN ORDINE ALLE RISORSE FISICO-TECNICHE E FINANZIARIE DA UTILIZZARE. IL PROCESSO DI BUDGETING È LA SEQUENZA DI MOMENTI OPERATIVI ATTRAVERSO LA QUALE TALI SCELTE VENGONO EFFETTUATE, CON UN CONFRONTO DIALETTICO NEGOZIALE TRA I DIFFERENTI LIVELLI DI RESPONSABILITÀ IN CUI SI ARTICOLA L'ORGANIZZAZIONE, SULLA BASE DI VALUTAZIONI DI COMPATIBILITÀ RISPETTO ALLE RISORSE DISPONIBILI E DI PRIORITÀ RISPETTO AGLI OBIETTIVI STRATEGICI. 292 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

293 LE FASI FONDAMENTALI DEL PROCESSO DI BUDGETING INDICAZIONE DEGLI OBIETTIVI GENERALI CHE L'ORGANIZZAZIONE NEL SUO COMPLESSO INTENDE PERSEGUIRE E DEI VINCOLI DI CARATTERE FINANZIARIO, ORGANIZZATIVO, STRUTTURALE, CHE DELIMITANO GLI SPAZI DI DISCREZIONALITÀ DECISIONALE; PREDISPOSIZIONE, DA PARTE DI OGNI CENTRO DI RESPONSABILITÀ IN CUI SI ARTICOLA L'ORGANIZZAZIONE, DI UNA PROPOSTA DI BUDGET NELLA QUALE SI PRECISINO GLI OBIETTIVI SPECIFICI CHE IL CENTRO DI RESPONSABILITÀ SI PROPONE DI CONSEGUIRE, I LIVELLI QUANTI/QUALITATIVI DI ATTIVITÀ/PRESTAZIONI /SERVIZI CHE PREVEDE DI EROGARE, LE RISORSE FISICO-TECNICHE E FINANZIARIE RICHIESTE; AGGREGAZIONE DELLE PROPOSTE DI BUDGET PER AREE E LIVELLI DI RESPONSABILITÀ, E VERIFICA DI COMPATIBILITÀ RISPETTO ALLE RISORSE COMPLESSIVAMENTE DISPONIBILI; NEGOZIAZIONE DELLE PROPOSTE DI BUDGET E ALLOCAZIONE DEFINITIVA DELLE RISORSE SECONDO VALUTAZIONI DI PRIORITÀ; CONSOLIDAMENTO DEFINITIVO DEL BUDGET A LIVELLO COMPLESSIVO AZIENDALE, PER AREE E LIVELLI DI RESPONSABILITÀ, PER UNITÀ OPERATIVA E PER FATTORE PRODUTTIVO. 293 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

294 GLI SPAZI DI DISCREZIONALITÀ DECISIONALE DELLE PROPOSTE DI BUDGET LA PREDISPOSIZIONE DELLE PROPOSTE DI BUDGET È OCCASIONE DI UN RIPENSAMENTO CRITICO PER QUANTO ATTIENE IN PARTICOLARE: LE MODALITÀ DI ACQUISIZIONE DEI FATTORI PRODUTTIVI (NON SOLO SUL MERCATO ESTERNO, MA ANCHE SUL MERCATO INTERNO, NEL QUALE AD ESEMPIO L'ACQUISIZIONE DI UNA DATA FORZA-LAVORO PUÒ AVVENIRE ADOTTANDO FORMULE ORGANIZZATIVE DIVERSE, COME TURNI DI SERVIZIO E UTILIZZO DI PARTICOLARI MECCANISMI INCENTIVANTI); LE MODALITÀ TECNICO-ORGANIZZATIVE ADOTTATE; I LIVELLI DI ATTIVITÀ (OUTPUT) CHE SI INTENDE ASSICURARE; I RISULTATI FINALI (OUTCOMES) CHE SI INTENDE CONSEGUIRE. 294 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

295 GLI SPAZI DI DISCREZIONALITÀ DECISIONALE DELLE PROPOSTE DI BUDGET SCHEMA 295 FISSAZIONE DEGLI OBIETTIVI FINALI (OUTCOMES) RIDEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI FINALI RICONSIDERAZIONE DELLE PRIORITÀ FISSAZIONE DEI LIVELLI DI ATTIVITÀ PRESTAZIONI SERVIZI RIDUZIONE DEI LIVELLI DI ATTIVITÀ ANALISI CRITICA DELLE CONGRUITÀ OUTPUT/OUTCOMES STIMA DEI FATTORI PRODUTTIVI NECESSARI LE ATTIVITÀ INDICATE MODIFICA DELLE MODALITÀ TECNICO ORGANIZZATIVE ANALISI CRITICA DELLE MODALITÀ TECNICO ORGANIZZATIVE STIMA DELLE RISORSE NECESSARIE (N) MODIFICA DEI MECCANISMI DI ACQUISIZIONE ANALISI CRITICA DEI MECCANISMI DI ACQUISIZIONE DEI FATTORI CONFRONTO CON LE RISORSE FINANZIARIE DISPONIBILI (D) O.K. N>D INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

296 IL DOCUMENTO DI DIRETTIVE 296 LETTERA DI BUDGET - STRUTTURA LETTERA DI BUDGET - ALLEGATI INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO LETTERA DI BUDGET - CONTENUTI

297 IL DOCUMENTO DI DIRETTIVE (LETTERA DI BUDGET) CONTENUTI IL RACCORDO TRA PROGRAMMAZIONE DI BREVE PERIODO (DI CUI IL BUDGET È ESPRESSIONE SPECIFICA) E LA PROGRAMMAZIONE DI MEDIO PERIODO (DI CUI È ESPRESSIONE IL PIANO POLIENNALE ATTUATIVO INDICAZIONI PROGRAMMATICHE DI LIVELLO REGIONALE) AVVIENE CON LA FORMULAZIONE DEL DOCUMENTO DI DIRETTIVE. IN QUESTO DOCUMENTO, DETTO ANCHE LETTERA DI BUDGET, L'AMMINISTRAZIONE DEVE SINTETICAMENTE ESPLICITARE QUELLI CHE SI CONFIGURANO PER L'AZIENDA QUALI OBIETTIVI PRIORITARI DA PERSEGUIRE NELL'ANNO CUI IL BUDGET SI RIFERISCE, RACCORDANDOLI CON LE LINEE STRATEGICHE DI SVILUPPO DI MEDIO - LUNGO PERIODO CHIARENDO ALTRESÌ IL QUADRO DEI VINCOLI DI CARATTERE FINANZIARIO, ORGANIZZATIVO, STRUTTURALE, CHE COSTITUISCONO RIFERIMENTO IMPRESCINDIBILE PER UNA RAZIONALE SPECIFICAZIONE DEGLI OBIETTIVI DEI SINGOLI CENTRI DI RESPONSABILITÀ. 297 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

298 IL DOCUMENTO DI DIRETTIVE (LETTERA DI BUDGET) STRUTTURA LA LETTERA DI BUDGET DEVE ESSERE STRUTTURATA SECONDO UNO SCHEMA LOGICO A MATRICE, CHE CONNETTA DA UN LATO LE AREE DI APPLICAZIONE, DALL'ALTRO GLI ELEMENTI DA ASSUMERE A RIFERIMENTO PER LA FORMULAZIONE DEL BUDGET. PER QUANTO ATTIENE LE INDICAZIONI PROGRAMMATICHE DI LIVELLO NAZIONALE, REGIONALE E LOCALE, QUESTE DEVONO ESPLICITARE GLI OBIETTIVI DI CARATTERE GENERALE, AI QUALI RICONDURRE GLI OBIETTIVI SPECIFICI CHE DEVONO ESSERE FORMULATI A LIVELLO DI SINGOLO CENTRO DI RESPONSABILITÀ, RICONNETTENDO TALI OBIETTIVI A PRIORITÀ EMERGENTI SIA SUL PIANO SANITARIO, SIA SUL PIANO TECNICO – ORGANIZZATIVO. IL DOCUMENTO DI DIRETTIVE DEVE ESSERE DISCUSSO CON TUTTI I DIRIGENTI DEI CENTRI DI RESPONSABILITÀ IN CUI SI ARTICOLA L'AZIENDA, PROPRIO PER CONCRETIZZARE QUELLA LOGICA DI COINVOLGIMENTO E DI INTEGRAZIONE CHE COSTITUISCE RIFERIMENTO ESSENZIALE DEL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO. 298 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

299 IL DOCUMENTO DI DIRETTIVE (LETTERA DI BUDGET) ALLEGATI IN ALLEGATO AL DOCUMENTO DI DIRETTIVE DEVONO ESSERE PORTATI A CONOSCENZA DI TUTTI I DIRIGENTI ALCUNI ELEMENTI CHE COSTITUISCONO I RIFERIMENTI DI SCENARIO NELL'AMBITO DEI QUALI IL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO SI DEVE CONCRETAMENTE SVILUPPARE I CRITERI ADOTTATI DALLA REGIONE PER IL FINANZIAMENTO DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE, ED IN PARTICOLARE PER LA RIPARTIZIONE DEL FONDO SANITARIO REGIONALE TRA LE DIVERSE AZIENDE SANITARIE LE TARIFFE ED I CRITERI ADOTTATI DALLA REGIONE PER LA COMPENSAZIONE DELLE PRESTAZIONI EROGATE IN REGIME DI RICOVERO ED IN REGIME AMBULATORIALE I MECCANISMI INCENTIVANTI / DISINCENTIVANTI CHE SI INTENDE ADOTTARE, A FRONTE DELL'IMPEGNO E DELLA CONCRETA CAPACITÀ DI CONSEGUIRE GLI OBIETTIVI DI BUDGET. 299 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

300 LA SCHEDA DI BUDGET 300 LA SCHEDA DI BUDGET: DEFINIZIONE FINALITÀ STRUTTURA E CONTENUTI LINEE DI EVOLUZIONE TENDENZIALE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO CORRELAZIONE INPUT/OUTPUT E PROCESSO DI BUDGETING PRESTAZIONI EROGATE COSTI DIRETTI PER CENTRO E PER COMPONENTE DI COSTO PROBLEMI RISCONTRATI E SOLUZIONI PROSPETTATE DOTAZIONE DI PERSONALE

301 LA CORRELAZIONE INPUT/OUTPUT COME ELEMENTO CHIAVE DEL PROCESSO DI BUDGETING IL BUDGET DEVE SOSTANZIALMENTE CONTENERE UNA PREVISIONE ANALITICA DELLE ATTIVITÀ CHE SI RITIENE DI EFFETTUARE NELL'ANNO CUI IL BUDGET SI RIFERISCE E UNA PREVISIONE DEI RELATIVI CONSUMI FISICI DI RISORSE, CONSUMI FISICI CUI CORRELARE I CONNESSI COSTI. INFATTI NON È POSSIBILE RAGIONARE IN TERMINI DI BUDGET SE NON SI RAGIONA CONGIUNTAMENTE SULLE DUE VARIABILI CHIAVE: QUANTITÀ VALORE 301 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

302 LA SCHEDA DI BUDGET: DEFINIZIONE - FINALITÀ - STRUTTURA - CONTENUTI LA SCHEDA DI BUDGET È LO STRUMENTO TECNICO PER LA FORMALIZZAZIONE DELLE PROPOSTE DI BUDGET CHE DEVONO ESSERE FORMULATE DA OGNI LIVELLO DI RESPONSABILITÀ DELL'ORGANIZZAZIONE AZIENDALE AL LIVELLO SOVRAORDINATO. L'OBIETTIVO SOSTANZIALE DELLA SCHEDA DI BUDGET È QUELLO DI CONSENTIRE UNA SINTESI ORGANICA DEGLI ELEMENTI PIÙ SIGNIFICATIVI CHE DEVONO ESSERE VALUTATI NELLA FASE DI NEGOZIAZIONE ED UNA LETTURA INTEGRATA DELLE VARIE PROPOSTE DI BUDGET. LA SCHEDA DI BUDGET DEVE ESSERE ARTICOLATA IN DUE SEZIONI, LA PRIMA CONTENENTE INDICAZIONI QUALITATIVE, DI CARATTERE TECNICO ORGANIZZATIVO, LA SECONDA CONTENENTE INDICAZIONI QUANTITATIVE IN ORDINE ALLE ATTIVITÀ / PRESTAZIONI / SERVIZI CHE COSTITUISCONO L'OUTPUT E IN ORDINE ALLE RISORSE CHE NE COSTITUISCONO L'INPUT. INDICAZIONI QUALITATIVE - CARATTERISTICHE TECNICO - ORGANIZZATIVE E STRUTTURALI - LINEE DI EVOLUZIONE TENDENZIALE - PROBLEMI, DIFFICOLTÀ E RELATIVE IPOTESI DI SOLUZIONE - OBIETTIVI DI BUDGET INDICAZIONI QUANTITATIVE - ATTIVITÀ - PRESTAZIONI - SERVIZI - PERSONALE - ATTREZZATURE - FARMACI - MATERIALI SANITARI - MATERIALI NON SANITARI INDICATORI DI SINTESI 302 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

303 LINEE DI EVOLUZIONE TENDENZIALE DELLA DOMANDA (modificazioni del mix di patologie e delle prestazioni richieste, in relazione alla modificazione del quadro epidemiologico, della struttura della popolazione per età e per sesso, degli stili di vita e dei fattori di rischio correlati) 303 DELLOFFERTA (in termini di opportunità diagnostico terapeutiche connesse con levoluzione delle conoscenze mediche, delle tecnologie, dellarticolazione dellofferta esterna ed interna) INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

304 PROBLEMI RISCONTRATI E SOLUZIONI PROSPETTATE AREA PROBLEMATICA 304 PROBLEMI RISCONTRATISOLUZIONI RISCONTRATE FUNZIONI ATTRIBUITE ATTIVITÀ/PRESTAZIONI/SERVIZI EROGATI DOTAZIONE DI PERSONALE ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO DOTAZIONE STRUMENTALE ARTICOLAZIONE SPAZIO/FUNZIONALE INTERRELAZIONI INTERNE/ESTERNE SISTEMA INFORMATIVO ALTRI INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

305 PRESTAZIONI EROGATE 305 RICOVERI IN REGIME ORDINARIO E IN DAY HOSPITAL DRG denominazionetariffaconsuntivobudgetdifferenza n°fatturaton°fatturaton°fatturato TOTALE PRESTAZIONI AMBULATORIALI DRG denominazionetariffaconsuntivobudgetdifferenza n°fatturaton°fatturaton°fatturato TOTALE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

306 COSTI DIRETTI PER COMPONENTE DI COSTO E PER CENTRO DI COSTO 306 costi centro di costo PERSONALECONSUMITOTALE mediciinfermieritecnicialtritotalemediciinfermieritecnicialtritotale TOTALE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

307 DOTAZIONE DI PERSONALE 307 situazione al 31 dicembrebudgetdifferenza numero costo medio annuo costo complessivo numero costo medio annuo costo complessivo numero costo medio annuo costo complessivo MEDICI ALTRI LAUREATI INFERMIERI TECNICI AUSILIARI AMMINISTRATIVI ALTRI TOTALE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

308 IL SISTEMA INFORMATIVO DI SUPPORTO 308 SISTEMA DI REPORTING PROGRESSIVITÀ DEI RAPPORTI DI GESTIONE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO FINALITÀ DEL SISTEMA INFORMATIVO DI SUPPORTO SCHEMA LOGICO DI SISTEMA INFORMATIVO DI SUPPORTO RACCORDO TRA SISTEMA INFORMATIVO DI CONTROLLO E DI BASE CONFRONTABILITÀ FRA DATI CONSUNTIVI E PREVISIONI DI BUDGET STAMPA DEL SISTEMA DI REPORTING REQUISITI DEL SISTEMA INFORMATIVO DI SUPPORTO

309 FINALITÀ DEL SISTEMA INFORMATIVO DI SUPPORTO IL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE IN QUANTO MECCANISMO DI REGOLAZIONE SISTEMICA, PRESUPPONE L'ESISTENZA DI UN SISTEMA INFORMATIVO CHE TRASMETTA AI VARI LIVELLI DI RESPONSABILITÀ AZIENDALE INFORMAZIONI PERIODICHE SULLE ATTIVITÀ/PRESTAZIONI/SERVIZI EROGATI E SULLE RISORSE UTILIZZATE, QUANTIFICATE NELLE DIMENSIONI FISICO/TECNICA ED ECONOMICO/FINANZIARIA. 309 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

310 SISTEMA DI REPORTING SI DEFINISCE SISTEMA DI REPORTING L'INSIEME INTEGRATO DEI RAPPORTI DI GESTIONE ATTRAVERSO I QUALI SI REALIZZA CON PERIODICITÀ PREFISSATA (DI NORMA TRIMESTRALE) IL CONFRONTO TRA OBIETTIVI E RISULTATI. IL SISTEMA DI REPORTING È PER SUA NATURA RIVOLTO A QUANTI ALL'INTERNO DELL'ORGANIZZAZIONE HANNO DI FATTO RESPONSABILITÀ GESTIONALI DAL LIVELLO DELLE UNITÀ OPERATIVE INDIVIDUATE COME CENTRI DI RESPONSABILITÀ ELEMENTARI SINO AL LIVELLO DELLA DIREZIONE GENERALE. I CONTENUTI INFORMATIVI DEI RAPPORTI DI GESTIONE DIFFERISCONO IN RELAZIONE AI DIVERSI DESTINATARI PER QUANTO ATTIENE AL LIVELLO DI AGGREGAZIONE DEI DATI, CHE DEVONO ESSERE PRESENTATI CON UN GRADO DI SINTESI MAGGIORE AI LIVELLI DI RESPONSABILITÀ PIÙ ELEVATI, E DI CONVERSO CON UN DETTAGLIO MAGGIORE AI LIVELLI DI RESPONSABILITÀ OPERATIVA. 310 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

311 PROGRESSIVITÀ DEI RAPPORTI DI GESTIONE IL SISTEMA DI REPORTING PREVEDE L'EDITING DI RAPPORTI DI GESTIONE CON CADENZA ALMENO TRIMESTRALE. I DATI RIPORTATI IN CIASCUNO DEI RAPPORTI DI GESTIONE DEVONO ESSERE RELATIVI ALL' INTERO PERIODO DALL' INIZIO DELL' ANNO AL PERIODO DI RIFERIMENTO, AL FINE DI CONSENTIRE IL PROGRESSIVO CONSOLIDAMENTO DEL DATO CONSUNTIVO. 311 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

312 CONFRONTABILITÀ FRA DATI CONSUNTIVI E PREVISIONI DI BUDGET IL BUDGET DI ESERCIZIO DOVREBBE ESSERE ARTICOLATO IN PERIODI INFRANNUALI, IL CHE È POSSIBILE SOLO DOPO UNA FASE DI CONSOLIDAMENTO DELL' INTERO PROCESSO. DISPONENDO INIZIALMENTE DI UN SOLO BUDGET ANNUALE, SI PONE UN OVVIO PROBLEMA DI CONFRONTABILITÀ DEI DATI. AL FINE DI RAPPORTARE LE PREVISIONI DI BUDGET ANNUALE A CONSUNTIVI INFRANNUALI POSSONO ESSERE APPLICATI DUE METODI: IL PRIMO, PIÙ GROSSOLANO, CONSISTE NELL'APPLICARE UN SEMPLICE CRITERIO DI PROPORZIONALITÀ IL SECONDO, PIÙ CORRETTO MA CERTAMENTE PIÙ COMPLESSO, CONSISTE NELLA PRELIMINARE INDIVIDUAZIONE, PARTENDO DALL'ANALISI DI SERIE STORICHE, DI UNA FUNZIONE STATISTICA DI VARIABILITÀ. 312 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

313 SCHEMA LOGICO DI SISTEMA INFORMATIVO A SUPPORTO DEL CONTROLLO DI GESTIONE LO SCHEMA LOGICO DI SISTEMA INFORMATIVO A SUPPORTO DEL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO SI BASA SULLA CENTRALITÀ DELL'UFFICIO PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO, COME MOMENTO DI RIELABORAZIONE DEI DATI ESSENZIALI RELATIVI ALLE ATTIVITÀ SVOLTE E ALLE RISORSE UTILIZZATE AI VARI LIVELLI ORGANIZZATIVI, SECONDO IL PIANO DEI CENTRI DI RESPONSABILITÀ E DEI CENTRI DI COSTO IN CUI SI ARTICOLA L'AZIENDA NEL SUO COMPLESSO. IL PRESUPPOSTO CHE STA ALLA BASE DEL MODELLO LOGICO IPOTIZZATO È CHE L' UFFICIO PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO ACQUISISCA TUTTI I DATI NECESSARI UTILIZZANDO LE PROCEDURE DI BASE DISPONIBILI E LI ELABORI AVVALENDOSI DI UNA PROCEDURA INFORMATICA AD HOC. 313 RICOVERIPRESTAZIONI ……. PERSONALEFARMACIMATERIALI ……. UFFICIO PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE SISTEMA DI REPORTING AMMINISTRAZIONE DIREZIONE CENTRI DI RESPONSABILITÀ ATTIVITÀ RISORSE PROCEDURE INFORMATIVO – INFORMATICHE DI BASE INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

314 RACCORDO TRA SISTEMA INFORMATIVO DI CONTROLLO E SISTEMA INFORMATIVO DI BASE PER UN'EFFICACE APPLICAZIONE DEL MODELLO ADOTTATO, È ESSENZIALE CHE LE PROCEDURE INFORMATIVO / INFORMATICHE DI BASE RENDANO DISPONIBILI I DATI NECESSARI NEI TEMPI E CON GLI STANDARD DI QUALITÀ ADEGUATI ALLE ESIGENZE INFORMATIVE CHE IL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO INTRINSECAMENTE COMPORTA. LA PROCEDURA INFORMATICA DELL'UFFICIO PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO, DEVE PRODURRE IN AUTOMATICO L'INTERO "SISTEMA DI REPORTING DA INOLTRARE TRIMESTRALMENTE ALL'ALTA DIREZIONE, ED AI RESPONSABILI DEI SINGOLI CENTRI DI RESPONSABILITÀ, ACQUISENDO I DATI DALLE ESISTENTI PROCEDURE INFORMATIZZATE DI BASE, NONCHÉ DA FLUSSI INFORMATIVI CARTACEI, PER I DATI NON DISPONIBILI SU SUPPORTO MAGNETICO. INIZIALMENTE, L'ACQUISIZIONE DEI DATI DALLE PROCEDURE INFORMATIZZATE PUÒ AVVENIRE TRAMITE DISCHETTI PRODOTTI DAL CED, OVVERO TRAMITE DISCHETTI PRODOTTI DAI SINGOLI UFFICI (SUCCESSIVAMENTE IL COLLEGAMENTO DEVE ESSERE ON LINE). 314 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

315 STAMPA DEL SISTEMA DI REPORTING LE INFORMAZIONI DI SINTESI DESTINATE ALL' ALTA DIREZIONE POSSONO ESSERE INTERAMENTE PRODOTTE SU SUPPORTO CARTACEO. I RAPPORTI DI GESTIONE DESTINATI AI SINGOLI CENTRI DI RESPONSABILITÀ, PER I QUALI È OPPORTUNO UN MAGGIOR LIVELLO DI ANALITICITÀ POTREBBERO ESSERE FORNITI ON LINE, AL FINE DI ELIMINARE LA MASSA CARTACEA CHE DERIVEREBBE DALLA STAMPA, E DI CONSENTIRNE LA CONSULTAZIONE INTERATTIVA. 315 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

316 REQUISITI DEL SISTEMA INFORMATIVO DI SUPPORTO AL CONTROLLO DI GESTIONE IN RELAZIONE ALL'ESIGENZA DI INSTAURARE UN RAPPORTO DINAMICO CON I CONTENUTI INFORMATIVI DEI RAPPORTI DI GESTIONE, ANCHE AL FINE DI EFFETTUARE GLI APPROFONDIMENTI DI VOLTA IN VOLTA RICHIESTI, SIA L'HARDWARE CHE IL SOFTWARE DEL SISTEMA INFORMATIVO DI SUPPORTO DEVONO ESSERE: - MODULARI - FLESSIBILI - INTEGRATI 316 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

317 INDICATORI DI VERIFICA 317 INDICATORI DI ATTIVITÀ, RISORSE, RISULTATO ESEMPI DI INDICATORI DI ATTIVITÀ INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICO DEFINIZIONE DI INDICATORE E SUE CARATTERISTICHE ESEMPI DI INDICATORI DI RISULTATO POSSIBILI INDICATORI RELATIVI AD UN REPARTO DI DEGENZA ESEMPI DI INDICATORI DI RISORSE HOME PAGE

318 DEFINIZIONE DI INDICATORE E SUE CARATTERISTICHE SI DEFINISCE INDICATORE RELATIVO A UN CERTO FENOMENO, UNA GRANDEZZA, EMPIRICAMENTE RILEVABILE E UNIVOCAMENTE MISURABILE, ATTRAVERSO LA QUALE EFFETTUARE UNA VALUTAZIONE DEL FENOMENO OSSERVATO, O NEL COMPLESSO O CON RIFERIMENTO AD ASPETTI SPECIFICI DI ESSO. GENERALMENTE UN INDICATORE È UNA MISURA ELEMENTARE O IL RAPPORTO TRA MISURE ELEMENTARI. LE SUE CARATTERISTICHE SONO: - PERTINENZA (GRADO DI ESSENZIALITÀ E ATTINENZA RISPETTO AL FENOMENO OSSERVATO) - SPECIFICITÀ (ESCLUSIVITÀ RISPETTO AL FENOMENO OSSERVATO) - PRECISIONE (CAPACITÀ DI MISURARE VARIAZIONI QUANTITATIVE) 318 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAINDICE TEMATICOHOME PAGE

319 INDICATORI DI ATTIVITÀ – RISORSE – RISULTATO INDICATORI DI ATTIVITÀ - SONO VOLTI A MISURARE ATTIVITÀ/ PRESTAZIONI/ SERVIZI EROGATI, IN TERMINI COMPLESSIVI, PER TIPOLOGIA E PER TIPO DI UTENZA, IN VALORE ASSOLUTO E PERCENTUALE. INDICATORI DI RISORSE - SONO VOLTI A MISURARE LE RISORSE UTILIZZATE, NELLA DIMENSIONE FISICA E MONETARIA, IN VALORE ASSOLUTO E PERCENTUALE. INDICATORI DI RISULTATO - SONO VOLTI A RAPPORTARE LE ATTIVITÀ SVOLTE AI FATTORI PRODUTTIVI IMPIEGATI (OUTPUT/INPUT) NELLE LORO PIÙ SIGNIFICATIVE ESPRESSIONI, IN PARTICOLARE CONSIDERANDO RISORSE E ATTIVITÀ IN TERMINI SIA FISICI CHE MONETARI. 319 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

320 ESEMPI DI INDICATORI DI ATTIVITÀ - NUMERO COMPLESSIVO DI PRESTAZIONI EFFETTUATE; - ELENCO ANALITICO DELLE PRESTAZIONI EFFETTUATE; - RIPARTIZIONE PERCENTUALE (PER TIPO DI UTENZA) DEL NUMERO COMPLESSIVO DI PRESTAZIONI; - FATTURATO VIRTUALE COMPLESSIVO; - RIPARTIZIONE PERCENTUALE (PER TIPO DI UTENZA) DEL FATTURATO VIRTUALE COMPLESSIVO; - RAPPORTO TRA NUMERO DI PRESTAZIONI PER ESTERNI E NUMERO DEI PAZIENTI ESTERNI CHE HANNO AVUTO ACCESSO AL SERVIZIO; - RAPPORTO TRA NUMERO DI PRESTAZIONI PER PAZIENTI DEGENTI E NUMERO DI PAZIENTI DEGENTI. 320 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

321 ESEMPI DI INDICATORI DI RISORSE - NUMERO COMPLESSIVO DI OPERATORI; - RIPARTIZIONE PERCENTUALE PER FIGURA PROFESSIONALE (MEDICI, INFERMIERI, TECNICI, AMMINISTRATIVI, AUSILIARI) DEL NUMERO COMPLESSIVO DI OPERATORI; - IMPORTO COMPLESSIVO DEI COSTI DI GESTIONE E RIPARTIZIONE DI QUESTI PER FATTORI PRODUTTIVI; - VALORIZZAZIONE A COSTI ATTUALI DEL PATRIMONIO STRUMENTALE; - COSTO ANNUO DI RINNOVO DEL PATRIMONIO STRUMENTALE (CALCOLATO TENENDO CONTO DEL COSTO ATTUALE E DELLA DURATA TECNICA DELLE SINGOLE ATTREZZATURE); - PROPORZIONE PERCENTUALE PER TITOLO DI GODIMENTO DEL VALORE DEL PATRIMONIO STRUMENTALE; - RAPPORTO TRA COSTI DI MANTENIMENTO DELLA DOTAZIONE STRUMENTALE E COSTI COMPLESSIVI DI GESTIONE; - GRADO DI OBSOLESCENZA DELLA DOTAZIONE STRUMENTALE. 321 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

322 ESEMPI DI INDICATORI DI RISULTATO - RAPPORTO TRA NUMERO DI PRESTAZIONI E NUMERO DI OPERATORI, (NEL COMPLESSO E CON RIFERIMENTO A SINGOLE FIGURE PROFESSIONALI); - RAPPORTO TRA FATTURATO VIRTUALE E COSTO EFFETTIVO; - RAPPORTO TRA PRESTAZIONI EFFETTUATE E POTENZIALITÀ TECNICA DELLE ATTREZZATURE DISPONIBILI; - RAPPORTO TRA TEMPO/LAVORO CALCOLATO APPLICANDO TEMPI STANDARD E TEMPO/LAVORO EFFETTIVAMENTE PRESTATO; - COSTO MEDIO UNITARIO PER PRESTAZIONE; - RAPPORTO TRA TEMPO - LAVORO EFFETTIVO E TEMPO - LAVORO TEORICO (CALCOLATO APPLICANDO LA NORMATIVA CONTRATTUALE VIGENTE NELL'ANNO DI RIFERIMENTO) NEL COMPLESSO E PER FIGURA PROFESSIONALE. 322 INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEPAGINA SUCCESSIVAHOME PAGEINDICE TEMATICO

323 POSSIBILI INDICATORI RELATIVI AD UN REPARTO DI DEGENZA 323 posti lettoricoveri gg degenza presenza media giornalieraindice di occupazione degenza media indice di turnoverindice di rotazione indice di case-mix interventi per ricoveroricoveri per medico gg degenza per medico ricoveri per infermieregg degenza per infermiere minuti di assistenza giornaliera posti letto per medicoposti letto per infermiere infermieri per medico costo farmaci per ricovero costo farmaci per giornata di degenza numero complessivo DRG percentuale cumulata 10 DRG più frequenti n° DRG corrispondenti all80% della casistica ricoveri per DRG ricoveri per classi di età ricoveri per provenienza ricoveri per durata della degenza costi diretti per componente di costo costi per tipologia di costo struttura dei costi trasferiti ricoveri per categoria diagnostica principale giorni di assenza per tipo di assenza INDICE GENERALEPAGINA PRECEDENTEHOME PAGEINDICE TEMATICO


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