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Le Università di Padova e Ferrara al tempo di Federico Commandino Alessandra Fiocca Convegno Internazionale Federico Commandino (1509-1575): Umanesimo.

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1 Le Università di Padova e Ferrara al tempo di Federico Commandino Alessandra Fiocca Convegno Internazionale Federico Commandino ( ): Umanesimo e matematica nel Rinascimento Urbinate Urbino Settembre 2009

2 Commandino e lo Studio di Padova Federico Commandino nacque a Urbino nel 1509 da Battista architetto militare, in quegli anni impegnato nella progettazione delle mura cittadine. Federico Commandino nacque a Urbino nel 1509 da Battista architetto militare, in quegli anni impegnato nella progettazione delle mura cittadine. Iniziale formazione sotto la guida di precettori privati, Giacomo Torelli di Fano per le lingue classiche e Giampiero de Grassi, precettore anche della famiglia Orsini, per la matematica e le lettere Iniziale formazione sotto la guida di precettori privati, Giacomo Torelli di Fano per le lingue classiche e Giampiero de Grassi, precettore anche della famiglia Orsini, per la matematica e le lettere Fu quindi a Roma cameriere segreto di Clemente VII allinizio degli anni trenta Fu quindi a Roma cameriere segreto di Clemente VII allinizio degli anni trenta

3 Baldi riferisce che alla morte di papa Clemente VII (1534), Commandino decise di riprendere gli studi e si trasferì a Padova dove per 10 anni studiò filosofia e medicina, uditore di MarcAntonio de Passeri e Giovanni Battista Montano. Baldi riferisce che alla morte di papa Clemente VII (1534), Commandino decise di riprendere gli studi e si trasferì a Padova dove per 10 anni studiò filosofia e medicina, uditore di MarcAntonio de Passeri e Giovanni Battista Montano. Dunque fu alletà di 25 anni che C. si trasferì a Padova rimanendovi dal 1534 al 1544 studente dellUniversità di Arti e Medicina. Dunque fu alletà di 25 anni che C. si trasferì a Padova rimanendovi dal 1534 al 1544 studente dellUniversità di Arti e Medicina. LUniversità di Padova era una delle più antiche e celebri dEuropa. Nella prima metà del XVI secolo, in particolare, fu al centro del rinnovamento degli studi di medicina (anatomia, clinica medica, epidemiologia e patologia) ma anche di farmacologia LUniversità di Padova era una delle più antiche e celebri dEuropa. Nella prima metà del XVI secolo, in particolare, fu al centro del rinnovamento degli studi di medicina (anatomia, clinica medica, epidemiologia e patologia) ma anche di farmacologia

4 Sorto senza autorizzazione né papale, né imperiale, lAteneo di Padova assunse le prerogative di Studium generale di fatto. LAteneo nacque dalla migrazione di un gruppo di studenti giuristi provenienti dallUniversità di Bologna, nei primi decenni del XIII secolo (1222) Organizzazione: le corporazioni di studenti anche dette università (col significato di comunità) (Oltremontani o transalpini, e Citramontani) divisi in gruppi nazionali (naziones), i collegi di dottori, sia docenti che non, il cancelliere. Il cancellerie garantiva la regolarità della procedura desame. Nel 1264 si ebbe la conferma papale delliter relativo al compimento degli studi e al conferimento della licentia docenti da parte del vescovo, dopo un esame compiuto dai maestri. Le origini dellAteneo Padovano in epoca comunale

5 Epoca della signoria carrarese ( ) (con una interruzione viscontea ) Epoca della signoria carrarese ( ) (con una interruzione viscontea ) Anche in epoca signorile il comune conservò il suo diretto impegno in ambito universitario tramite i trattori dello Studio le cui funzioni furono definite con uno statuto cittadino del La ricerca e lingaggio di insegnanti esterni allambiente padovano fu una caratteristica del periodo della signoria dei da Carrara. Nel 1344 fu chiamato il celebre giurista Ranieri Arsendi da Forlì già docente a Bologna e a Pisa, che divenne anche consigliere della corte carrarese. Altri giuristi celebri furono Baldo degli Ubaldi e Lapo da Castiglionchio. A metà del Trecento Giovanni Dondi intellettuale enciclopedico, astronomo e medico di corte, e nel secondo Trecento Biagio Pelacani da Parma chiamato alla pubblica lettura di astrologia.

6 La Repubblica di Venezia La Repubblica di Venezia Lo Studio di Padova fu lunico centro universitario dello stato veneziano dal 1400 alla caduta della Repubblica (Vicenza e Treviso chiusero). Divieto ai sudditi veneziani e a quelli del Dominio di conseguire gradi accademici in altre sedi universitarie italiane. Due erano le Università, quella dei Giuristi e quella degli Artisti, la quale comprendeva i filosofi, i medici e inizialmente i teologi. Ognuna delle due aveva proprie leggi, propri statuti e proprie nazioni. Due erano le Università, quella dei Giuristi e quella degli Artisti, la quale comprendeva i filosofi, i medici e inizialmente i teologi. Ognuna delle due aveva proprie leggi, propri statuti e proprie nazioni. Per arti si intendevano le arti del trivio (grammatica, retorica, dialettica) e le arti del quadrivio (aritmetica, geometria, astronomia, musica). Questa era la cultura di base sin dalla tarda antichità. Col sorgere delle prime Università e la riscoperta enciclopedica di Aristotele, lambito delle arti comprese anche la logica, la filosofia naturale, la metafisica, letica, la politica, la poetica, la biologia. I docenti (lettori o magistri) erano gli artisti. Nellambito della facoltà delle arti veniva insegnata anche la medicina. Per arti si intendevano le arti del trivio (grammatica, retorica, dialettica) e le arti del quadrivio (aritmetica, geometria, astronomia, musica). Questa era la cultura di base sin dalla tarda antichità. Col sorgere delle prime Università e la riscoperta enciclopedica di Aristotele, lambito delle arti comprese anche la logica, la filosofia naturale, la metafisica, letica, la politica, la poetica, la biologia. I docenti (lettori o magistri) erano gli artisti. Nellambito della facoltà delle arti veniva insegnata anche la medicina.

7 Allepoca della guerra della Lega di Cambrai ( ) gli studi furono sospesi, per poi riprendere a scartamento ridotto. Fino ai primi anni trenta gli scolari furono poco numerosi, ma da questa data si verificò un nuovo periodo di espansione di bilancio che nel 1538 salì fino a lire, consentendo di attivare una sessantina di cattedre. Nel 1542 si stima che gli studenti dellateneo fossero ben milletrecento. Allepoca della guerra della Lega di Cambrai ( ) gli studi furono sospesi, per poi riprendere a scartamento ridotto. Fino ai primi anni trenta gli scolari furono poco numerosi, ma da questa data si verificò un nuovo periodo di espansione di bilancio che nel 1538 salì fino a lire, consentendo di attivare una sessantina di cattedre. Nel 1542 si stima che gli studenti dellateneo fossero ben milletrecento.

8 Nel 1493 gli edifici del vecchio albergo allinsegna del bue, furono presi in concessione livellaria per riunirvi dapprima le scuole dei giuristi, poi dal 1522 progressivamente anche quelle degli artisti e medici. Il palazzo fu ricostruito a partire dal 1542 dagli architetti Andrea Moroni e Vincenzo Scamozzi. Nel 1493 gli edifici del vecchio albergo allinsegna del bue, furono presi in concessione livellaria per riunirvi dapprima le scuole dei giuristi, poi dal 1522 progressivamente anche quelle degli artisti e medici. Il palazzo fu ricostruito a partire dal 1542 dagli architetti Andrea Moroni e Vincenzo Scamozzi.

9 Professore di lingua e Letteratura Greca e Latina Lazzaro Bonamico (1478 c.–1552) di Bassano Professore di lingua e Letteratura Greca e Latina Lazzaro Bonamico (1478 c.–1552) di Bassano Studiò a Padova ed ebbe come professore di filosofia naturale Pietro Pomponazzi (frammenti di esposizioni della fisica e delle Meteore di Aristotele). Incarichi per Aldo Manuzio (ricerca di codici) Studiò a Padova ed ebbe come professore di filosofia naturale Pietro Pomponazzi (frammenti di esposizioni della fisica e delle Meteore di Aristotele). Incarichi per Aldo Manuzio (ricerca di codici) I ventanni tra 1510 e 1530 li trascorse tra Mantova, Roma, Bologna e Venezia, precettore a Mantova di Francesco Cantelmo e Galeazzo Gonzaga, a Roma frequentò il cenacolo di Angelo Colocci, a Bologna insegnò a Ercole dEste. I ventanni tra 1510 e 1530 li trascorse tra Mantova, Roma, Bologna e Venezia, precettore a Mantova di Francesco Cantelmo e Galeazzo Gonzaga, a Roma frequentò il cenacolo di Angelo Colocci, a Bologna insegnò a Ercole dEste. Nel 1530 fu nominato lettore di greco e latino a Padova. Fu uno dei precettori di Ranuccio Farnese, futuro mecenate di Commandino, nel periodo di studi padovano tra il 1542 e il Nel 1530 fu nominato lettore di greco e latino a Padova. Fu uno dei precettori di Ranuccio Farnese, futuro mecenate di Commandino, nel periodo di studi padovano tra il 1542 e il Membro, con Sperone Speroni, Benedetto Varchi e Luigi Alamanni, dell'Accademia degli Infiammati fondata nel 1540 da Leone Orsini. Partecipò al dibattito sulla lingua, sostenendo la superiorità del latino sul volgare e dello stile classico di Cicerone e di Virgilio. Membro, con Sperone Speroni, Benedetto Varchi e Luigi Alamanni, dell'Accademia degli Infiammati fondata nel 1540 da Leone Orsini. Partecipò al dibattito sulla lingua, sostenendo la superiorità del latino sul volgare e dello stile classico di Cicerone e di Virgilio. Opere: Concetti della lingua latina per imparare insieme la grammatica et la lingua di Cicerone, 1562; Carminum liber, 1572 Opere: Concetti della lingua latina per imparare insieme la grammatica et la lingua di Cicerone, 1562; Carminum liber, 1572

10 La rinascita dellanatomia Definitiva ripresa dellinteresse. Anatomia come strumento di conoscenza della natura umana, non più per verifica e conferma dellanatomia tradizionale e per addestramento dei chirurghi. Definitiva ripresa dellinteresse. Anatomia come strumento di conoscenza della natura umana, non più per verifica e conferma dellanatomia tradizionale e per addestramento dei chirurghi Andrea Vesalio brussellese giunge a Padova, si laurea in medicina ed è nominato lettore di chirurgia con linsegnamento aggiunto di anatomia (De humani corporis fabrica Basilea, 1543). Padova primo centro per gli studi di anatomia umana e comparata proseguiti dai suoi successori: 1537 Andrea Vesalio brussellese giunge a Padova, si laurea in medicina ed è nominato lettore di chirurgia con linsegnamento aggiunto di anatomia (De humani corporis fabrica Basilea, 1543). Padova primo centro per gli studi di anatomia umana e comparata proseguiti dai suoi successori: 1544 Realdo Colombo (De re anatomica libri XV, 1559) 1544 Realdo Colombo (De re anatomica libri XV, 1559) 1551 Gabriele Falloppio (Observationes anatomicae 1561) 1551 Gabriele Falloppio (Observationes anatomicae 1561) 1565 G. Fabrizi dAcquapendente 1565 G. Fabrizi dAcquapendente

11 La nascita della c linica medica Giovanni Battista Montano (da Monte) veronese ( ) allievo a Padova di Pomponazzi e Musuro, a Ferrara di Leoniceno Lettore di medicina pratica ordinaria I loco ( ; ); di medicina teorica ( ). Teneva lezioni al letto del malato allospedale di S. Francesco o 1549? assente con stipendio al seguito Guidobaldo II della Rovere comandante delle milizie veneziane. Figura significativa nello sviluppo della medicina clinica che si avvalse di un nuovo tipo di insegnamento impartito al letto del malato. La nuova tendenza si esprime con una serie di descrizioni assai fedeli di casi clinici.

12 Medico, umanista e filologo pubblicò una traduzione latina di parte dellopera medica di Aezio dAmida (1534) Medico, umanista e filologo pubblicò una traduzione latina di parte dellopera medica di Aezio dAmida (1534) La sua fama è legata allinsegnamento e alla produzione scientifica che ne riflette i contenuti, uscita postuma a cura dei discepoli. Il suo commento dei testi antichi è giudicato svolto con chiarezza e libertà e con ampiezza di cognizioni filosofiche, talvolta in posizione polemica, anche se la sua visione fu saldamente ancorata alla filosofia aristotelica. Le sue opere ebbero grandissima fortuna come manuali per varie generazioni di medici. La sua fama è legata allinsegnamento e alla produzione scientifica che ne riflette i contenuti, uscita postuma a cura dei discepoli. Il suo commento dei testi antichi è giudicato svolto con chiarezza e libertà e con ampiezza di cognizioni filosofiche, talvolta in posizione polemica, anche se la sua visione fu saldamente ancorata alla filosofia aristotelica. Le sue opere ebbero grandissima fortuna come manuali per varie generazioni di medici. Commenti ai testi classici: Aforismi ed Epidemie di Ippocrate, Il nono libro di Rasis, i Canoni di Avicenna, Elementi di Galeno. Commenti ai testi classici: Aforismi ed Epidemie di Ippocrate, Il nono libro di Rasis, i Canoni di Avicenna, Elementi di Galeno. Opere a carattere metodologico, concetto di scienza come individuazione di principi ed assiomi generali da applicare ai casi particolari. Opere a carattere metodologico, concetto di scienza come individuazione di principi ed assiomi generali da applicare ai casi particolari. Descrizione dei sintomi delle malattie: Opuscula (1554) e Consultationes medicinales (434) (1583) Descrizione dei sintomi delle malattie: Opuscula (1554) e Consultationes medicinales (434) (1583) Le opere furono pubblicate in tre volumi dal discepolo M. Weindrich: Medicina universa ex lectionibus eius caeterisque opusculis (1587) Le opere furono pubblicate in tre volumi dal discepolo M. Weindrich: Medicina universa ex lectionibus eius caeterisque opusculis (1587)

13 Epidemiologia e patologia Girolamo Fracastoro veronese ( ) Girolamo Fracastoro veronese ( ) compagno di studi di Copernico a Padova lettore di logica a Padova, poi conciliarius anatomicus lettore di logica a Padova, poi conciliarius anatomicus. Syphilis sive morbus gallicus (1530) poema in esametri, in cui sono gettate le basi della teoria dei contagi. Syphilis sive morbus gallicus (1530) poema in esametri, in cui sono gettate le basi della teoria dei contagi. De contagione et contagiosis morbis (1546) studia lorigine delle malattie epidemiche e lessenza del meccanismo del contagio, fissando le basi dellepidemiologia e della patologia moderne. De contagione et contagiosis morbis (1546) studia lorigine delle malattie epidemiche e lessenza del meccanismo del contagio, fissando le basi dellepidemiologia e della patologia moderne. Homocentricorum sive de stellis liber unus (1535) discussione critica del sistema tolemaico, e riproposizione del sistema aristotelico che spiegava i moti celesti con sfere omocentriche, rigettando eccentri ed epicicli (ragioni filosofiche piuttosto che astronomiche, lesigenza di armonia, F. arriva a postulare 77 sfere motrici per spiegare le anomalie dei pianeti e delle stelle) Homocentricorum sive de stellis liber unus (1535) discussione critica del sistema tolemaico, e riproposizione del sistema aristotelico che spiegava i moti celesti con sfere omocentriche, rigettando eccentri ed epicicli (ragioni filosofiche piuttosto che astronomiche, lesigenza di armonia, F. arriva a postulare 77 sfere motrici per spiegare le anomalie dei pianeti e delle stelle)

14 Semplici La lettura fu creata nel 1533 e assegnata a Francesco Bonafede ( ), già docente di medicina pratica, nel cui ambito venivano trattate le cure delle malattie e quindi linsegnamento della farmacologia. Su iniziativa di Bonafede nel 1545 fu deliberata la costruzione di un orto dei semplici dove confluirono piante dalle regioni soggette al dominio veneziano, ma anche dallOriente. La lettura fu creata nel 1533 e assegnata a Francesco Bonafede ( ), già docente di medicina pratica, nel cui ambito venivano trattate le cure delle malattie e quindi linsegnamento della farmacologia. Su iniziativa di Bonafede nel 1545 fu deliberata la costruzione di un orto dei semplici dove confluirono piante dalle regioni soggette al dominio veneziano, ma anche dallOriente Gabriele Falloppio (chirurgia con spiegazione dei semplici) 1551 Gabriele Falloppio (chirurgia con spiegazione dei semplici) L'attività dell'orto si sviluppò velocemente nel 1546 poté essere usato per scopi didattici. Nel 1552 erano coltivate 1500 piante diverse e nel 1561 fu creata una nuova cattedra, legata strettamente all'orto botanico, che fu chiamata Ostensio semplicium. L'attività dell'orto si sviluppò velocemente nel 1546 poté essere usato per scopi didattici. Nel 1552 erano coltivate 1500 piante diverse e nel 1561 fu creata una nuova cattedra, legata strettamente all'orto botanico, che fu chiamata Ostensio semplicium.

15 Filosofia Imponenti sono gli studi sullaristotelismo veneto (Bruno Nardi). Tra i primi lettori Pietro dAbano, Biagio Pelacani da Parma, Paolo Veneto col quale laverroismo entrò nello Studio Alla polemica tra alessandristi, averroisti e tomisti parteciparono i lettori di filosofia dello Studio Gaetano da Thiene, Nicoletto Vernia, Agostino Nifo, Pietro Pomponazzi considerato il filosofo più illustre della scuola padovana. Del Pomponazzi basterà ricordare con Favaro i suoi libri dellimmortalità dellanima con cui diede inizio a una filosofia affrancata dai vincoli della fede dellimmortalità dellanima con cui diede inizio a una filosofia affrancata dai vincoli della fede degli incantesimi con cui aprì la via alle investigazioni della natura degli incantesimi con cui aprì la via alle investigazioni della natura del fato primo saggio della critica religiosa, che non si appoggiava alla parola rivelata, ma paragonava il contenuto dei dogmi col criterio della ragione del fato primo saggio della critica religiosa, che non si appoggiava alla parola rivelata, ma paragonava il contenuto dei dogmi col criterio della ragione

16 MarcAntonio de Passeri detto Genua (c ) seguace di Aristotele e di Averroé fu lettore di filosofia a Padova dal 1517 per 45 anni. MarcAntonio de Passeri detto Genua (c ) seguace di Aristotele e di Averroé fu lettore di filosofia a Padova dal 1517 per 45 anni. Il suo tentativo di accordare la dottrina di Averroé col commento neoplatonico di Simplicio al De Anima di Aristotele, ebbe grande risonanza tra i contemporanei. Il suo tentativo di accordare la dottrina di Averroé col commento neoplatonico di Simplicio al De Anima di Aristotele, ebbe grande risonanza tra i contemporanei.

17 Aristotelis De Anima cum Averrois commentariis et antiqua tralatione suae integritati restituta (Michele Sophiano) cum Marci Antonii Passeri Ianuae disputationem ex eius lectionibus excerptam (1562; 1574) Aristotelis De Anima cum Averrois commentariis et antiqua tralatione suae integritati restituta (Michele Sophiano) cum Marci Antonii Passeri Ianuae disputationem ex eius lectionibus excerptam (1562; 1574) De intellectus humani immortalitate ex dissertationibus Marci Antonii Genuae (1565) De intellectus humani immortalitate ex dissertationibus Marci Antonii Genuae (1565) In tres libros Aristotelis De Anima exactissimi commentarii (1576) In tres libros Aristotelis De Anima exactissimi commentarii (1576)

18 Logica Bernardino Tomitano (1517 –1576) studiò all'Università di Padova dove si laureò in Arti e Medicina nel Bernardino Tomitano (1517 –1576) studiò all'Università di Padova dove si laureò in Arti e Medicina nel Dal 1539 al 1563 ebbe la lettura di logica (Organon di Aristotele). Dal 1539 al 1563 ebbe la lettura di logica (Organon di Aristotele). Amico di Sperone Speroni, Pietro Bembo, Jacopo Sadoleto, Paolo Giovio, Bernardo Navagero, Girolamo Fracastoro e Aldo Manuzio, fece parte dell'Accademia degli Infiammati per la quale compose i Quattro libri de la lingua toscana (1546). Amico di Sperone Speroni, Pietro Bembo, Jacopo Sadoleto, Paolo Giovio, Bernardo Navagero, Girolamo Fracastoro e Aldo Manuzio, fece parte dell'Accademia degli Infiammati per la quale compose i Quattro libri de la lingua toscana (1546). Non avendo ottenuto la cattedra di filosofia, nel 1563 si trasferì a Venezia dove esercitò la professione medica. Scrisse Introductio ad Sophisticos Elenchos Aristotelis. (Venezia 1544), De morbo gallico (1567), il carme encomiastico Thetis in onore di Enrico III di Francia (1573). Non avendo ottenuto la cattedra di filosofia, nel 1563 si trasferì a Venezia dove esercitò la professione medica. Scrisse Introductio ad Sophisticos Elenchos Aristotelis. (Venezia 1544), De morbo gallico (1567), il carme encomiastico Thetis in onore di Enrico III di Francia (1573).

19 Matematica, astronomia, astrologia Giovanni Dondi (metà del XIV secolo) Astrarium Giovanni Dondi (metà del XIV secolo) Astrarium Biagio Pelacani (fine del XIV secolo) Lucidator dubitabilium astronomiae (differenti soluzioni ai problemi astronomici Aristotele e Tolomeo) Biagio Pelacani (fine del XIV secolo) Lucidator dubitabilium astronomiae (differenti soluzioni ai problemi astronomici Aristotele e Tolomeo) Prosdocimo de Beldomandi ( ) Prosdocimo de Beldomandi ( ) Georg Peurbach (metà XV sec.); Johannes Müller di Königsberg (1463) (Oratio introductoria in omnes scientiarum mathematicas 1537); Paolo di Middelburg (c. 1480); Francesco Capuano da Manfredonia (c. 1494) ; Federico Crisogono, Benedetto Triaca Georg Peurbach (metà XV sec.); Johannes Müller di Königsberg (1463) (Oratio introductoria in omnes scientiarum mathematicas 1537); Paolo di Middelburg (c. 1480); Francesco Capuano da Manfredonia (c. 1494) ; Federico Crisogono, Benedetto Triaca Federico Delfino dal 1521 al 1547 Federico Delfino dal 1521 al 1547 Pietro Catena dal 1547 al 1576 Pietro Catena dal 1547 al 1576 Francesco Barozzi 1559 Francesco Barozzi 1559 Giuseppe Moleti dal 1577 al 1588 Giuseppe Moleti dal 1577 al 1588 Galileo Galilei dal 1592 al 1610 Galileo Galilei dal 1592 al 1610

20 Federico Delfino ( ) Lettore dal 1521 al Ospite di Pietro Bembo. Lettore dal 1521 al Ospite di Pietro Bembo. Curò ledizione a stampa dellopera di Prosdocimo de Beldomandi Algorismus de integris simul cum algoritmo de minutiis seu fractionibus magisteri Ioannis de Liverii siculi reintegratus ab erroribus commissis a scriptoribus, Curò ledizione a stampa dellopera di Prosdocimo de Beldomandi Algorismus de integris simul cum algoritmo de minutiis seu fractionibus magisteri Ioannis de Liverii siculi reintegratus ab erroribus commissis a scriptoribus, A cura dellAccademia Veneziana uscì alle stampe lopera di Delfino De fluxu et refluxu aquae maris, eiusdem de motu octavae sphaerae, 1559 A cura dellAccademia Veneziana uscì alle stampe lopera di Delfino De fluxu et refluxu aquae maris, eiusdem de motu octavae sphaerae, 1559 Il problema delle maree era trattato a lezione: Annibale Raimondo, Trattato utilissimo e particolarissimo del flusso e riflusso del mare, Il problema delle maree era trattato a lezione: Annibale Raimondo, Trattato utilissimo e particolarissimo del flusso e riflusso del mare, Allievi : Ettore Ausonio, Daniele Barbaro, Alessandro Piccolomini, Giovanni Battista Amico, Matteo Macigni. Allievi : Ettore Ausonio, Daniele Barbaro, Alessandro Piccolomini, Giovanni Battista Amico, Matteo Macigni.

21 Accademie Manca uno studio organico sulle accademie italiane del XVI secolo Manca uno studio organico sulle accademie italiane del XVI secolo Vasoli suggerisce di distinguere quelle che furono solo luogo di esercizio letterario e retorico dalle altre che perseguirono scopi assai importanti nella ricerca, magari ancora confusa e incerta, di nuove forme di elaborazione e trasmissione del sapere e che furono luogo di incontro di letterati e filosofi, cultori delle scienze matematiche, tecnici, storici, eruditi, filologi, ma anche teologi e giuristi. Vasoli suggerisce di distinguere quelle che furono solo luogo di esercizio letterario e retorico dalle altre che perseguirono scopi assai importanti nella ricerca, magari ancora confusa e incerta, di nuove forme di elaborazione e trasmissione del sapere e che furono luogo di incontro di letterati e filosofi, cultori delle scienze matematiche, tecnici, storici, eruditi, filologi, ma anche teologi e giuristi. A Padova circolo bembiano allorigine dellesperienza accademica A Padova circolo bembiano allorigine dellesperienza accademica Pietro Bembo ( )

22 Circolo bembiano Pietro Bembo ( ) studiò il greco a Messina con Costantino Lascaris, poi alluniversità di Padova ( ) e in quella di Ferrara alla scuola di Leoniceno (1497). Pietro Bembo ( ) studiò il greco a Messina con Costantino Lascaris, poi alluniversità di Padova ( ) e in quella di Ferrara alla scuola di Leoniceno (1497) periodo padovano. Suo progetto di una nuova letteratura e una nuova società letteraria propriamente italiane, influenza su alcuni giovani Bernardo Tasso, Benedetto Varchi, V. Maggi, Sperone Speroni, periodo padovano. Suo progetto di una nuova letteratura e una nuova società letteraria propriamente italiane, influenza su alcuni giovani Bernardo Tasso, Benedetto Varchi, V. Maggi, Sperone Speroni, 1524 uscirono alle stampe le Prose della volgar lingua ove sono discusse la scelta letteraria tra latino e volgare, origini, storia e natura del volgare, rapporto tra contenuto e forma, modello della poesia volgare Dante o Petrarca, grammatica e lessico uscirono alle stampe le Prose della volgar lingua ove sono discusse la scelta letteraria tra latino e volgare, origini, storia e natura del volgare, rapporto tra contenuto e forma, modello della poesia volgare Dante o Petrarca, grammatica e lessico escono alcune delle sue opere volgari e latine (Asolani 2, Rime, De Aetna 2, De imitatione 2, Dialoghi inediti escono alcune delle sue opere volgari e latine (Asolani 2, Rime, De Aetna 2, De imitatione 2, Dialoghi inediti 1530 storiografo e bibliotecario della Repubblica di Venezia 1530 storiografo e bibliotecario della Repubblica di Venezia 1539 proclamato cardinale si trasferì a Roma. Biblioteca e un museo nella casa padovana affidati a Cola Bruno (loro dispersione dopo la morte F. Orsini e G.V. Pinelli) 1539 proclamato cardinale si trasferì a Roma. Biblioteca e un museo nella casa padovana affidati a Cola Bruno (loro dispersione dopo la morte F. Orsini e G.V. Pinelli)

23 Accademia degli Infiammati ( c.) La maggior parte dei frequentatori del circolo bembiano sostenitori delle teorie linguistiche di Bembo divennero Infiammati La maggior parte dei frequentatori del circolo bembiano sostenitori delle teorie linguistiche di Bembo divennero Infiammati Prima accademia padovana fondata a Leone Orsini, Daniele Barbaro, Ugolino Martelli. Furono membri alcuni lettori dello studio Tomitano, Maggi, Speroni, e allievi Alessandro Piccolomini, Matteo Macigni, B. Varchi Prima accademia padovana fondata a Leone Orsini, Daniele Barbaro, Ugolino Martelli. Furono membri alcuni lettori dello studio Tomitano, Maggi, Speroni, e allievi Alessandro Piccolomini, Matteo Macigni, B. Varchi Promuovere la lingua volgare come strumento non solo letterario ma anche di divulgazione della scienza allo scopo di rendere accessibili le opere della scienza e della tecnica del mondo classico a figure professionali emergenti, come architetti e ingegneri, tradurre in italiano lintero corpo letterario greco e latino in materia di scienza Promuovere la lingua volgare come strumento non solo letterario ma anche di divulgazione della scienza allo scopo di rendere accessibili le opere della scienza e della tecnica del mondo classico a figure professionali emergenti, come architetti e ingegneri, tradurre in italiano lintero corpo letterario greco e latino in materia di scienza

24 Membri dell'Accademia degli Infiammati furono Sperone Speroni ( ) allievo di Pietro Pomponazzi, insegnò filosofia e logica e Vincenzo Maggi insegnò filosofia a Padova e filosofia naturale a Ferrara Membri dell'Accademia degli Infiammati furono Sperone Speroni ( ) allievo di Pietro Pomponazzi, insegnò filosofia e logica e Vincenzo Maggi insegnò filosofia a Padova e filosofia naturale a Ferrara Sperone amico di Torquato Tasso, si occupò della revisione della Gerusalemme Liberata. Compose discorsi su Dante, sull'Eneide, sull'Orlando furioso, Dialoghi (della istoria, d'amore, delle lingue) (1542) È autore della tragedia Canace (1546).Sperone amico di Torquato Tasso, si occupò della revisione della Gerusalemme Liberata. Compose discorsi su Dante, sull'Eneide, sull'Orlando furioso, Dialoghi (della istoria, d'amore, delle lingue) (1542) È autore della tragedia Canace (1546). Maggi con Bartolomeo Lombardi pubblicò una traduzione latina della "Poetica" di Aristotele contenente il trattato "De ridiculis (1550) Maggi con Bartolomeo Lombardi pubblicò una traduzione latina della "Poetica" di Aristotele contenente il trattato "De ridiculis (1550) Nel 1543 si trasferì a Ferrara e dedicò ad Anna d'Este il "Trattato dell'Eccellentia delle donne" (1545). Possedette una cospicua raccolta di manoscritti greci. Nel 1543 si trasferì a Ferrara e dedicò ad Anna d'Este il "Trattato dell'Eccellentia delle donne" (1545). Possedette una cospicua raccolta di manoscritti greci.

25 Alessandro Piccolomini Il volgare italiano per trasmettere e divulgare la scienza Il volgare italiano per trasmettere e divulgare la scienza De la sfera del mondo libri quattro, de le stelle fisse libri uno, 1540 De la sfera del mondo libri quattro, de le stelle fisse libri uno, 1540 In mechanicas quaestiones Aristotelis paraphrasis, 1547 In mechanicas quaestiones Aristotelis paraphrasis, 1547 La prima (e la seconda) parte della filosofia naturale, 1551 La prima (e la seconda) parte della filosofia naturale, 1551 La prima parte delle teoriche overo Speculazioni de i Pianeti 1558 La prima parte delle teoriche overo Speculazioni de i Pianeti 1558 Della grandezza della terra et dellacqua 1558 Della grandezza della terra et dellacqua 1558

26 Daniele Barbaro ( ) Periodo padovano ( )

27 Traduce e commenta lArchitettura di Vitruvio (1556; 1567). Vi inserisce la tavola delle stelle con le misure di posizione e grandezza calcolate da Federico Delfino nel Il libro IX dedicato agli orologi solari è rifatto dopo la pubblicazione dellopera di Commandino, Liber de Horologiorum descriptione uscita nel 1562 con ledizione del Liber de Analemmate di Tolomeo. Traduce e commenta lArchitettura di Vitruvio (1556; 1567). Vi inserisce la tavola delle stelle con le misure di posizione e grandezza calcolate da Federico Delfino nel Il libro IX dedicato agli orologi solari è rifatto dopo la pubblicazione dellopera di Commandino, Liber de Horologiorum descriptione uscita nel 1562 con ledizione del Liber de Analemmate di Tolomeo. La pratica della perspettiva (1569) dedicata a Matteo Macigni La pratica della perspettiva (1569) dedicata a Matteo Macigni

28 Matteo Macigni (1510c ) Amico di Gian Vincenzo Pinelli e di Giuseppe Moleti, col quale collaborò alla redazione delle Tabulae Gregoriane (1580) commissionata al Moleti dalla Repubblica di Venezia per soddisfare la richiesta del Pontefice Gregorio XIII in procinto di varare la riforma del calendario Amico di Gian Vincenzo Pinelli e di Giuseppe Moleti, col quale collaborò alla redazione delle Tabulae Gregoriane (1580) commissionata al Moleti dalla Repubblica di Venezia per soddisfare la richiesta del Pontefice Gregorio XIII in procinto di varare la riforma del calendario Il contributo principale di Macigni fu per Aristarco, di cui Moleti possedeva un codice greco. Il contributo principale di Macigni fu per Aristarco, di cui Moleti possedeva un codice greco. Sua biblioteca di codici di matematica e astronomia, oltre 200 i latini e 40 greci Sua biblioteca di codici di matematica e astronomia, oltre 200 i latini e 40 greci Realizzò la riunificazione delle due famiglie di manoscritti bizantini del XIII secolo che hanno trasmesso fino a noi lopera di Diofanto conservata in greco. Realizzò la riunificazione delle due famiglie di manoscritti bizantini del XIII secolo che hanno trasmesso fino a noi lopera di Diofanto conservata in greco. Commentatore di Diofanto Commentatore di Diofanto

29 Ettore Ausonio Laureato a Padova nel 1543, alla morte di Delfino nel 1547 fu incaricato di leggere Astrologia e matematica ma per motivi sconosciuti fu sostituito con Pietro Catena. Laureato a Padova nel 1543, alla morte di Delfino nel 1547 fu incaricato di leggere Astrologia e matematica ma per motivi sconosciuti fu sostituito con Pietro Catena. Noto ai suoi tempi come molto competente in ottica ed esperto di strumenti ottici. Noto ai suoi tempi come molto competente in ottica ed esperto di strumenti ottici. Giovanni Antonio Magini nella Breve istruttione sopra lapparenze et mirabili effetti dello specchio concavo sferico (Bologna 1611) cita le ricerche di Ausonio il primo a sviluppare una teoria degli specchi sferici concavi. Giovanni Antonio Magini nella Breve istruttione sopra lapparenze et mirabili effetti dello specchio concavo sferico (Bologna 1611) cita le ricerche di Ausonio il primo a sviluppare una teoria degli specchi sferici concavi. Lopera di Ausonio a stampa consta di una carta soltanto. E riprodotta anche da Magini col titolo Teorica speculi concavi sphaerici Bologna Un esemplare ms. si trova nella BAmbosiana. Lopera di Ausonio a stampa consta di una carta soltanto. E riprodotta anche da Magini col titolo Teorica speculi concavi sphaerici Bologna Un esemplare ms. si trova nella BAmbosiana.

30 Ausonio corrispondente di Commandino 2 Lettere di Commandino ad Ausonio 22 Febbraio 1568 e 14 maggio 1569 (la prima pubblicata da Pasquale Ventrice) 2 Lettere di Commandino ad Ausonio 22 Febbraio 1568 e 14 maggio 1569 (la prima pubblicata da Pasquale Ventrice) sulla traduzione latina di Pappo e sulla sua possibile rilevanza per lottica, in particolare C. si occupa di una proposizione di Witelo sugli specchi ustori. sulla traduzione latina di Pappo e sulla sua possibile rilevanza per lottica, in particolare C. si occupa di una proposizione di Witelo sugli specchi ustori. Commandino annuncia daver terminato la traduzione delle Collezioni matematiche di Pappo ma gli restano alcune difficoltà sulle quali interpella Ausonio. Commandino annuncia daver terminato la traduzione delle Collezioni matematiche di Pappo ma gli restano alcune difficoltà sulle quali interpella Ausonio. Ma desidero sopra modo che mi facciate saper che opere sonno quelle di Pappo che si copiano in Fiorenza, oltre queste chabbiamo, perché saria di grandissima importanza se si trovasse qualca altra cosa del suo, il che io non crederò sì facilmente sinché voi non li habbiate veduto o altri che se ne intenda. Sarà ancora assai se si trovasse altro testo antico di Pappo che non venisse da quello della libreria del Papa che è tanto scorretto che non è proposizione che stia bene o che non ci manchi qualche cosa di importanza. Se Dio mi concederà gratia che ne venghi a fine, vedrete che questo libro sarà fatto di nuovo. C. prosegue proponendo un teorema del I libro di Pappo che secondo lui non è dimostrato correttamente. Anche la proposizione 37 del non libro di Witelo è discussa. Ma desidero sopra modo che mi facciate saper che opere sonno quelle di Pappo che si copiano in Fiorenza, oltre queste chabbiamo, perché saria di grandissima importanza se si trovasse qualca altra cosa del suo, il che io non crederò sì facilmente sinché voi non li habbiate veduto o altri che se ne intenda. Sarà ancora assai se si trovasse altro testo antico di Pappo che non venisse da quello della libreria del Papa che è tanto scorretto che non è proposizione che stia bene o che non ci manchi qualche cosa di importanza. Se Dio mi concederà gratia che ne venghi a fine, vedrete che questo libro sarà fatto di nuovo. C. prosegue proponendo un teorema del I libro di Pappo che secondo lui non è dimostrato correttamente. Anche la proposizione 37 del non libro di Witelo è discussa.

31 La laurea di Commandino a Ferrara Commandino si laureò in medicina a Ferrara avendo come promotore il famoso medico Anton Musa Brasavola. Commandino si laureò in medicina a Ferrara avendo come promotore il famoso medico Anton Musa Brasavola. Purtroppo nellelenco dei titoli dottorali conferiti dallo studio di Ferrara nei secoli XV e XVI pubblicato da Giuseppe Pardi non compare il nome di Commandino. Ciò non toglie valore alla testimonianza di Baldi, perché lassenza non corrisponde ad esclusione, ma purtroppo non si aggiunge nessuna informazione circa la data del conferimento. Purtroppo nellelenco dei titoli dottorali conferiti dallo studio di Ferrara nei secoli XV e XVI pubblicato da Giuseppe Pardi non compare il nome di Commandino. Ciò non toglie valore alla testimonianza di Baldi, perché lassenza non corrisponde ad esclusione, ma purtroppo non si aggiunge nessuna informazione circa la data del conferimento. Poiché dal 1540 al 1542, incluso, Brasavola non compare mai come promotore di lauree, probabilmente perché fu lungamente a Roma come archiatra del papa Paolo III e docente alla Sapienza, la laurea di Commandino dovette avvenire nel 1543 o nel 1544, se con essa si concluse il percorso di studi iniziato a Padova dieci anni prima. Poiché dal 1540 al 1542, incluso, Brasavola non compare mai come promotore di lauree, probabilmente perché fu lungamente a Roma come archiatra del papa Paolo III e docente alla Sapienza, la laurea di Commandino dovette avvenire nel 1543 o nel 1544, se con essa si concluse il percorso di studi iniziato a Padova dieci anni prima.

32 Precedente illustre: Nicolò Copernico che si laureò a Ferrara (in diritto canonico) il 31 maggio 1503 dopo aver compiuto studi a Padova e a Bologna. Precedente illustre: Nicolò Copernico che si laureò a Ferrara (in diritto canonico) il 31 maggio 1503 dopo aver compiuto studi a Padova e a Bologna. Fu addotta, nel caso di Copernico, come maggior attrazione culturale la tradizione ferrarese degli studi astronomici che aveva avuto come massimo esponente nel Xv secolo lastronomo Giovanni Bianchini. Fu addotta, nel caso di Copernico, come maggior attrazione culturale la tradizione ferrarese degli studi astronomici che aveva avuto come massimo esponente nel Xv secolo lastronomo Giovanni Bianchini. Nel caso di Commandino si potrebbe addurre lattrazione esercitata dallimportante scuola medica ferrarese che ebbe origine con il magistero di Nicolò Leoniceno e proseguì coi suoi allievi tra cui lo stesso Brasavola. Nel caso di Commandino si potrebbe addurre lattrazione esercitata dallimportante scuola medica ferrarese che ebbe origine con il magistero di Nicolò Leoniceno e proseguì coi suoi allievi tra cui lo stesso Brasavola.

33 La corte di Ercole II dEste una delle più importanti dellItalia del Rinascimento, prodotto di una tradizione di politica culturale condotta dai principi dEste a partire da Nicolò III, marchese di Ferrara ( ), che rese la città, già al debutto del XV secolo, una delle capitali più prestigiose dellepoca, Leonello, marchese di Ferrara ( ) e Borso, marchese di Ferrara ( ) che fu nominato duca nel 1471, da papa Paolo II. Ercole I, duca dal 1471 al 1505, valorizzò larchitettura della città e favorì lo sviluppo culturale in seno alla Corte. Il regno di Alfonso I, duca dal 1505 al 1534, fu invece caratterizzato da guerre continue. una delle più importanti dellItalia del Rinascimento, prodotto di una tradizione di politica culturale condotta dai principi dEste a partire da Nicolò III, marchese di Ferrara ( ), che rese la città, già al debutto del XV secolo, una delle capitali più prestigiose dellepoca, Leonello, marchese di Ferrara ( ) e Borso, marchese di Ferrara ( ) che fu nominato duca nel 1471, da papa Paolo II. Ercole I, duca dal 1471 al 1505, valorizzò larchitettura della città e favorì lo sviluppo culturale in seno alla Corte. Il regno di Alfonso I, duca dal 1505 al 1534, fu invece caratterizzato da guerre continue. La riconciliazione col papato e il ritorno a unepoca di pace giunse con Ercole II grazie anche a una politica matrimoniale. Ercole II sposò Renata di Francia, figlia del re di Francia Luigi XII, mentre suo figlio Alfonso II sposerà Lucrezia de Medici figlia di Cosimo I. La presenza a Ferrara di Renata di Francia ebbe effetti importanti, la corte della duchessa divenne rifugio di eretici perseguitati dalla Chiesa, si diffuse in seno alla Corte la cultura francese con la ripresa delle rappresentazioni teatrali e la creazione a Ferrara delle prime Accademie. La riconciliazione col papato e il ritorno a unepoca di pace giunse con Ercole II grazie anche a una politica matrimoniale. Ercole II sposò Renata di Francia, figlia del re di Francia Luigi XII, mentre suo figlio Alfonso II sposerà Lucrezia de Medici figlia di Cosimo I. La presenza a Ferrara di Renata di Francia ebbe effetti importanti, la corte della duchessa divenne rifugio di eretici perseguitati dalla Chiesa, si diffuse in seno alla Corte la cultura francese con la ripresa delle rappresentazioni teatrali e la creazione a Ferrara delle prime Accademie.

34 La corte di Ercole II fu sinonimo di fasto, lusso e magnificenza, ma anche di sviluppo culturale. Il duca si circondò di grandi artisti, pitturi, musicisti, ma anche di letterati e scienziati che operarono tra la Corte e lUniversità, e favorì grandemente le Accademie, un fenomeno culturale che a Ferrara acquistò grande rilevanza, giungendo a 25 il numero delle Accademie per il solo secolo XVI. La corte di Ercole II fu sinonimo di fasto, lusso e magnificenza, ma anche di sviluppo culturale. Il duca si circondò di grandi artisti, pitturi, musicisti, ma anche di letterati e scienziati che operarono tra la Corte e lUniversità, e favorì grandemente le Accademie, un fenomeno culturale che a Ferrara acquistò grande rilevanza, giungendo a 25 il numero delle Accademie per il solo secolo XVI.

35 La fondazione dellUniversità avvenne nel 1391 per volere di Alberto V dEste che ottenne dal Pontefice Bonifacio IX la bolla di fondazione, In supremae dignitatis con statuti modellati su quelli dellUniversità di Bologna. avvenne nel 1391 per volere di Alberto V dEste che ottenne dal Pontefice Bonifacio IX la bolla di fondazione, In supremae dignitatis con statuti modellati su quelli dellUniversità di Bologna. Lo Studio ferrarese comprendeva tre università, degli Artisti (lettere e filosofia, scienze naturali, medicina), dei Legisti (diritto civile e canonico) e dei teologici affiancate dai rispettivi collegi dottorali. Lo Studio ferrarese comprendeva tre università, degli Artisti (lettere e filosofia, scienze naturali, medicina), dei Legisti (diritto civile e canonico) e dei teologici affiancate dai rispettivi collegi dottorali. Dopo un periodo di lunghe interruzioni vi fu la ripresa con Leonello dEste (1442) grazie anche alla presenza a Ferrara di Guarino Veronese, precettore di Leonello. Dopo un periodo di lunghe interruzioni vi fu la ripresa con Leonello dEste (1442) grazie anche alla presenza a Ferrara di Guarino Veronese, precettore di Leonello. Ercole I nel 1473 convenzione con la città: le spese per luniversità furono a carico del Comune mentre la cassa ducale provvedeva alle spese per le fortificazioni. Ercole I nel 1473 convenzione con la città: le spese per luniversità furono a carico del Comune mentre la cassa ducale provvedeva alle spese per le fortificazioni.

36 I Rotuli dei lettori Nel 1474 fu compilato il primo Rotulo dei lettori che comprendeva 22 legisti e 27 artisti. Nel 1474 fu compilato il primo Rotulo dei lettori che comprendeva 22 legisti e 27 artisti. Gli stipendi variavano da lettore a lettore. Gli stipendi variavano da lettore a lettore. Politica di richiamo di studenti dallestero e di divieto dei sudditi dello Stato Estense di recarsi a studiare altrove. Politica di richiamo di studenti dallestero e di divieto dei sudditi dello Stato Estense di recarsi a studiare altrove. Dallelenco dei titoli dottorali conferiti dallUniversità di Ferrara, pubblicato da Giuseppe Pardi, si ricava che nei cinquantanni dal 1451 al 1500 e nei cinquantanove anni dal 1501 al 1559, la media era di circa 30 laureati allanno di cui il 25% di oltralpe (francesi, tedeschi, spagnoli, ecc.), il 20% della penisola italiana e delle isole maggiori, ma non appartenenti al Ducato Estense (principalmente del Regno di Napoli, Lombardi e Veneti). Dallelenco dei titoli dottorali conferiti dallUniversità di Ferrara, pubblicato da Giuseppe Pardi, si ricava che nei cinquantanni dal 1451 al 1500 e nei cinquantanove anni dal 1501 al 1559, la media era di circa 30 laureati allanno di cui il 25% di oltralpe (francesi, tedeschi, spagnoli, ecc.), il 20% della penisola italiana e delle isole maggiori, ma non appartenenti al Ducato Estense (principalmente del Regno di Napoli, Lombardi e Veneti).

37 G. Pardi, Statistica dei laureati allUniversità di Ferrara G. Pardi, Statistica dei laureati allUniversità di Ferrara

38 Nelle Facoltà di Medicina e Arti si stabilì un rapporto stretto tra gli studi medici e gli studi matematici comprendenti aritmetica, geometria e astronomia. La relazione era dovuta alle applicazioni astrologiche che trovavano applicazione nella pratica medica. Ferrara fu uno dei centri privilegiati della fortuna quattrocentesca delle dottrine astronomico- astrologiche. Antiastrologi legati a Ferrara Giovanni Pico della Mirandola, Girolamo Savonarola, i medici Giovanni Mainardi e Nicolò Leoniceno. Nelle Facoltà di Medicina e Arti si stabilì un rapporto stretto tra gli studi medici e gli studi matematici comprendenti aritmetica, geometria e astronomia. La relazione era dovuta alle applicazioni astrologiche che trovavano applicazione nella pratica medica. Ferrara fu uno dei centri privilegiati della fortuna quattrocentesca delle dottrine astronomico- astrologiche. Antiastrologi legati a Ferrara Giovanni Pico della Mirandola, Girolamo Savonarola, i medici Giovanni Mainardi e Nicolò Leoniceno. Laureati illustri Paracelso allievo dal 1513 al 1515 ; Domenico Maria Novara (in arti e medicina, 28 giugno 1484) insegnò astronomia a Bologna dal 1483 al Forse insegnò anche a Ferrara nel Nicolò Copernico (diritto civile, il 31 maggio 1503) lumanista Aldo Manuzio studiò a Ferrara verso la fine degli anni settanta del Quattrocento con Battista Guarini. Federico Commandino c laurea in medicina e arti a Ferrara con Anton Musa Brasavola Paracelso allievo dal 1513 al 1515 ; Domenico Maria Novara (in arti e medicina, 28 giugno 1484) insegnò astronomia a Bologna dal 1483 al Forse insegnò anche a Ferrara nel Nicolò Copernico (diritto civile, il 31 maggio 1503) lumanista Aldo Manuzio studiò a Ferrara verso la fine degli anni settanta del Quattrocento con Battista Guarini. Federico Commandino c laurea in medicina e arti a Ferrara con Anton Musa Brasavola

39 Lettura di astronomia e matematica Battista Piasi ( ) cremonese lettore dal 1450 al 1456, autore di una Apologia in difesa dellastrologia e di pronostici a stampa. Fu chiamato a insegnare pubblicamente lastronomia da Leonello dEste a Ferrara, da Francesco Sforza a Milano, e da Pio II a Roma. Battista Piasi ( ) cremonese lettore dal 1450 al 1456, autore di una Apologia in difesa dellastrologia e di pronostici a stampa. Fu chiamato a insegnare pubblicamente lastronomia da Leonello dEste a Ferrara, da Francesco Sforza a Milano, e da Pio II a Roma. Pietro Bono Avogaro lettore dal 1467 al 1506, editore della Cosmographia di Tolomeo, della Sfera mundi di Sacrobosco, della Teorica planetarum di Gherardo da Cremona, dellAstrolabio di Nicolò dal Negro. Pietro Bono Avogaro lettore dal 1467 al 1506, editore della Cosmographia di Tolomeo, della Sfera mundi di Sacrobosco, della Teorica planetarum di Gherardo da Cremona, dellAstrolabio di Nicolò dal Negro. Pellegrino Prisciani, lettore dal 1507 al 1518 funzionario e diplomatico estense, autore di un trattato Orthopasca (BEstenseModena X.1.6 lat. 466) che dimostra le sue conoscenze astronomiche steso nel 1508 e delle Historiae ferrarienses contenenti passi in cui propone dottrine astrologiche. Tracciò il piano e seguì lesecuzione degli affreschi a Palazzo Schifanoia Pellegrino Prisciani, lettore dal 1507 al 1518 funzionario e diplomatico estense, autore di un trattato Orthopasca (BEstenseModena X.1.6 lat. 466) che dimostra le sue conoscenze astronomiche steso nel 1508 e delle Historiae ferrarienses contenenti passi in cui propone dottrine astrologiche. Tracciò il piano e seguì lesecuzione degli affreschi a Palazzo Schifanoia Luca Gaurico discepolo del Pomponazzi e compagno di Fracastoro e Navagero. Recitò la sua Orazione in difesa dellastrlogia il 18 Ottobre 1507, allinizio del suo breve insegnamento ferrarese (Editore di Archimede e Tolomeo, delle tavole del Bianchini) Luca Gaurico discepolo del Pomponazzi e compagno di Fracastoro e Navagero. Recitò la sua Orazione in difesa dellastrlogia il 18 Ottobre 1507, allinizio del suo breve insegnamento ferrarese (Editore di Archimede e Tolomeo, delle tavole del Bianchini)

40 Georg Peurbach, circa nel 1450 tenne a Ferrara pubbliche lezioni di astronomia e matematica Georg Peurbach, circa nel 1450 tenne a Ferrara pubbliche lezioni di astronomia e matematica Regiomontano nel 1562 circa tenne lezioni a Ferrara di matematica in greco. corrispondenza con Giovanni Bianchini ( ) astronomo al servizio della casa dEste che operò nei suoi scritti una revisione generale dellastronomia tolemaica. Regiomontano nel 1562 circa tenne lezioni a Ferrara di matematica in greco. corrispondenza con Giovanni Bianchini ( ) astronomo al servizio della casa dEste che operò nei suoi scritti una revisione generale dellastronomia tolemaica. Con la crisi dellastrologia nel primo Cinquecento, la lettura di matematica perse la posizione di prestigio di cui godette nel secolo precedente. I lettori del secondo Cinquecento alternarono alla lettura di matematica altre letture di filosofia, medicina, letteratura latina. Tra i lettori Torquato Tasso, Cesare Cremonini. Con la crisi dellastrologia nel primo Cinquecento, la lettura di matematica perse la posizione di prestigio di cui godette nel secolo precedente. I lettori del secondo Cinquecento alternarono alla lettura di matematica altre letture di filosofia, medicina, letteratura latina. Tra i lettori Torquato Tasso, Cesare Cremonini.

41 Scuola medica ferrarese Nicolò da Lonigo, detto Leoniceno ( ) Nicolò da Lonigo, detto Leoniceno ( ) uno dei maggiori esponenti dellumanesimo scientifico, noto per aver introdotto i metodi della filologia umanistica nello studio delle opere mediche. Leoniceno ricevette una precoce formazione umanistica a Vicenza avendo come maestro un allievo di Vittorino da Feltre, Ognibene da Lonigo e si laureò in arti e medicina a Padova. Leoniceno ricevette una precoce formazione umanistica a Vicenza avendo come maestro un allievo di Vittorino da Feltre, Ognibene da Lonigo e si laureò in arti e medicina a Padova. Nel 1464 fu chiamato a insegnare a Ferrara dove rimase per sessantanni. insegnò matematica, filosofia, i semplici fino al 1516 Nel 1464 fu chiamato a insegnare a Ferrara dove rimase per sessantanni. insegnò matematica, filosofia, i semplici fino al 1516 Dellinsegnamento matematico di Leoniceno restano gli appunti di un allievo (c. 1488) Pontico Virunio, 1. Loca quaedam obscuriora in Euclidem, exposita vel emendata, 2. Incipiunt Teorica Plubarchi (BAB) Dellinsegnamento matematico di Leoniceno restano gli appunti di un allievo (c. 1488) Pontico Virunio, 1. Loca quaedam obscuriora in Euclidem, exposita vel emendata, 2. Incipiunt Teorica Plubarchi (BAB) partecipò con Pellegrino Prisciani alla verifica della lunghezza dellanno tropico, usando i calcoli di Teone (cfr. P. Prisciani Orthopasca, BEM) partecipò con Pellegrino Prisciani alla verifica della lunghezza dellanno tropico, usando i calcoli di Teone (cfr. P. Prisciani Orthopasca, BEM)

42 Il ricorso diretto ai testi originali della tradizione classica e il rifiuto del principio di autorità, quando i dogmi di Aristotele e Galeno erano accolti universalmente, sono i tratti caratteristici della sua opera di rinnovamento della medicina. Era indispensabile chiarire il reale significato dei testi, passati attraverso secoli di traduzioni indirette e resi ancor più oscuri dai commentatori. I testi classici, tuttavia, non andavano accettati senza uno spirito critico. Il ricorso diretto ai testi originali della tradizione classica e il rifiuto del principio di autorità, quando i dogmi di Aristotele e Galeno erano accolti universalmente, sono i tratti caratteristici della sua opera di rinnovamento della medicina. Era indispensabile chiarire il reale significato dei testi, passati attraverso secoli di traduzioni indirette e resi ancor più oscuri dai commentatori. I testi classici, tuttavia, non andavano accettati senza uno spirito critico. Linteresse principale dellattività filologica fu rivolto a Galeno, Ippocrate, alla Storia naturale di Plinio (De Plini et aliorum in medicina erroribus liber, Ferrara 1492). Autore del primo trattato sulla sifilide (De morbo gallico, Venezia 1497). Linteresse principale dellattività filologica fu rivolto a Galeno, Ippocrate, alla Storia naturale di Plinio (De Plini et aliorum in medicina erroribus liber, Ferrara 1492). Autore del primo trattato sulla sifilide (De morbo gallico, Venezia 1497). E nota la composizione della sua biblioteca in parte acquistata dal cardinale Nicolò Ridolfi (alla Bibliothèque Nazionale di Parigi). Interesse per la matematica: testo greco delle opere di Euclide, Teone, Proco, Tolomeo di cui Leoniceno aveva tradotto gli Armonici per incarico del vescovo di Padova Pietro Barozzi. Non possedeva codici archimedei anche se Leoniceno fu al centro di trattative per copie di scritti di Archimede. E nota la composizione della sua biblioteca in parte acquistata dal cardinale Nicolò Ridolfi (alla Bibliothèque Nazionale di Parigi). Interesse per la matematica: testo greco delle opere di Euclide, Teone, Proco, Tolomeo di cui Leoniceno aveva tradotto gli Armonici per incarico del vescovo di Padova Pietro Barozzi. Non possedeva codici archimedei anche se Leoniceno fu al centro di trattative per copie di scritti di Archimede. Leoniceno e lumanesimo scientifico

43 Fu Ferrara, non Padova, che accolse la novità dell insegnamento di Leoniceno. Fu Ferrara, non Padova, che accolse la novità dell insegnamento di Leoniceno. Giovanni Manardo o Mainardi ( ) lettore dal 1482 al 1536 Giovanni Manardo o Mainardi ( ) lettore dal 1482 al 1536 Anton Musa Brasavola ( ) lettore dal 1519 al 1555 Anton Musa Brasavola ( ) lettore dal 1519 al 1555 Antonio Maria Canano lettore dal 1529 al 1577 Antonio Maria Canano lettore dal 1529 al 1577 Gabriele Falloppia modenese, a Ferrara dal 1545 al 1548, prima come studente sotto la guida di Brasavola, poi nel lettore Simplicium medicamentorum. Gabriele Falloppia modenese, a Ferrara dal 1545 al 1548, prima come studente sotto la guida di Brasavola, poi nel lettore Simplicium medicamentorum.

44 Antonio Brasavola, detto Anton Musa nasce a Ferrara il 16 gennaio Studia musica e diritto, poi le arti liberali, allievo di Leoniceno e di Giovanni Manardo. Nel 1520 si laurea in arti e medicina e sostiene pubblicamente le sue tesi a Ferrara, Padova e Bologna. Lanno successivo entra al servizio di Ercole II, seguendolo in Francia dove diviene membro del Collegio della Sorbona e ottiene da Francesco I la croce di San Michele. nasce a Ferrara il 16 gennaio Studia musica e diritto, poi le arti liberali, allievo di Leoniceno e di Giovanni Manardo. Nel 1520 si laurea in arti e medicina e sostiene pubblicamente le sue tesi a Ferrara, Padova e Bologna. Lanno successivo entra al servizio di Ercole II, seguendolo in Francia dove diviene membro del Collegio della Sorbona e ottiene da Francesco I la croce di San Michele. insegnò nellUniversità di Ferrara dal al , filosofia naturale, gli aforismi di Ippocrate e Galeno, pratica medica. insegnò nellUniversità di Ferrara dal al , filosofia naturale, gli aforismi di Ippocrate e Galeno, pratica medica. Si occupò di diritto, filosofia, storia, poesia, botanica, medicina, scienze biologiche, studiò le proprietà medicinali delle piante sperimentandone luso sia su animali che sulluomo. Si occupò di diritto, filosofia, storia, poesia, botanica, medicina, scienze biologiche, studiò le proprietà medicinali delle piante sperimentandone luso sia su animali che sulluomo. Allestì il primo orto botanico nellisola di Belvedere sul Po nel Allestì il primo orto botanico nellisola di Belvedere sul Po nel 1536.

45 A suo nome uscirono oltre 40 opere a stampa, e altre rimasero manoscritte. A suo nome uscirono oltre 40 opere a stampa, e altre rimasero manoscritte. Examen omnium simplicium medicamentorum ricco catalogo di piante, semi, frutti in uso nelle farmacie di Ferrara e di una discussione delle loro proprietà medicinali. Egli si preoccupò di identificare i vegetali di cui trattavano i testi degli antichi, lavoro indispensabile a causa dei travisamenti linguistici e le arbitrarie interpretazioni della tradizione medievale. Affermò inoltre linadeguatezza delle conoscenze botaniche degli antichi, osservando che Teofrasto e Dioscoride conoscevano una centesima parte dei vegetali noti ai moderni. Solo la ratio e lexperimentum erano, secondo B., strumenti capaci di far progredire larte medica. Examen omnium simplicium medicamentorum ricco catalogo di piante, semi, frutti in uso nelle farmacie di Ferrara e di una discussione delle loro proprietà medicinali. Egli si preoccupò di identificare i vegetali di cui trattavano i testi degli antichi, lavoro indispensabile a causa dei travisamenti linguistici e le arbitrarie interpretazioni della tradizione medievale. Affermò inoltre linadeguatezza delle conoscenze botaniche degli antichi, osservando che Teofrasto e Dioscoride conoscevano una centesima parte dei vegetali noti ai moderni. Solo la ratio e lexperimentum erano, secondo B., strumenti capaci di far progredire larte medica.

46 Al temine del decennio di studi padovano Commandino fece ritorno a Urbino ma nel Veneto tornerà in più occasioni. Baldi riferisce di un soggiorno a Verona al seguito di Guidobaldo II della Rovere, comandante delle milizie veneziane, e dellinsegnamento impartito al duca di elementi di matematica applicata utile alla pratica militare. Era la matematica appresa alla scuola di Federico Delfino, ma forse anche alla scuola del padre architetto. Al temine del decennio di studi padovano Commandino fece ritorno a Urbino ma nel Veneto tornerà in più occasioni. Baldi riferisce di un soggiorno a Verona al seguito di Guidobaldo II della Rovere, comandante delle milizie veneziane, e dellinsegnamento impartito al duca di elementi di matematica applicata utile alla pratica militare. Era la matematica appresa alla scuola di Federico Delfino, ma forse anche alla scuola del padre architetto. A Venezia nel 1558 uscirono le prime opere di Commandino (Planisfero di Tolomeo e l Archimede) presso la tipografia di Paolo Manuzio. Manuzio era anche tipografo ufficiale dellAccademia Veneziana o della Fama fondata lanno precedente da Federico Badoer, di nobile famiglia veneziana, ambasciatore presso diverse corti, nel 1547 presso Guidobaldo II. Resta la sua relazione sul Ducato di Urbino. A Venezia nel 1558 uscirono le prime opere di Commandino (Planisfero di Tolomeo e l Archimede) presso la tipografia di Paolo Manuzio. Manuzio era anche tipografo ufficiale dellAccademia Veneziana o della Fama fondata lanno precedente da Federico Badoer, di nobile famiglia veneziana, ambasciatore presso diverse corti, nel 1547 presso Guidobaldo II. Resta la sua relazione sul Ducato di Urbino. Uno dei tre reggenti dellAccademia era Ettore Ausonio Uno dei tre reggenti dellAccademia era Ettore Ausonio

47 Laccademia veneziana aveva un programma editoriale ambizioso che non riuscì a portare a compimento per mancanza di tempo, venendo chiusa solo tre anni dopo la sua istituzione. Tra le poche opere di cui curò la stampa nel 1559 le due opere di Delfino sulle maree e sul moto dellottava sfera. Laccademia veneziana aveva un programma editoriale ambizioso che non riuscì a portare a compimento per mancanza di tempo, venendo chiusa solo tre anni dopo la sua istituzione. Tra le poche opere di cui curò la stampa nel 1559 le due opere di Delfino sulle maree e sul moto dellottava sfera. Il progetto editoriale comprendeva lAritmetica di Diofanto in greco e in traduzione latina, i due libri sui corpi galleggianti di Archimede in traduzione latina, ma anche le Collezioni matematiche di Pappo. Il progetto editoriale comprendeva lAritmetica di Diofanto in greco e in traduzione latina, i due libri sui corpi galleggianti di Archimede in traduzione latina, ma anche le Collezioni matematiche di Pappo.

48 Il programma editoriale dellAccademia ci è noto attraverso la Somma delle opere che lAccademia intendeva pubblicare, uscita nel 1558 e seguita lanno successivo da una versione ampliata in latino. Il programma editoriale dellAccademia ci è noto attraverso la Somma delle opere che lAccademia intendeva pubblicare, uscita nel 1558 e seguita lanno successivo da una versione ampliata in latino. Su circa 300 titoli, 103 erano dedicati a temi scientifici, a dimostrazione del posto rilevante riservato alla scienza nellenciclopedia del sapere secondo il modello culturale proposto dallAccademia. Su circa 300 titoli, 103 erano dedicati a temi scientifici, a dimostrazione del posto rilevante riservato alla scienza nellenciclopedia del sapere secondo il modello culturale proposto dallAccademia. Prevale la riedizione dei classici in traduzione latina dal greco, o anche volgarizzati, rispetto ai testi moderni. Prevale la riedizione dei classici in traduzione latina dal greco, o anche volgarizzati, rispetto ai testi moderni. aritmetica, 4 antiche (Cleomede, Diofanto, Euclide) e 4 moderne (Tartaglia in latino) aritmetica, 4 antiche (Cleomede, Diofanto, Euclide) e 4 moderne (Tartaglia in latino) geometria, 9 antiche (Archimede, Pappo, Euclide, Proco) e 4 moderne (Regiomontano, Stoefler, Tartaglia) geometria, 9 antiche (Archimede, Pappo, Euclide, Proco) e 4 moderne (Regiomontano, Stoefler, Tartaglia) prospettiva, 2 antiche (Tolomeo, Euclide) e 2 moderne (Alhazen, R. Bacone) prospettiva, 2 antiche (Tolomeo, Euclide) e 2 moderne (Alhazen, R. Bacone) musica, astronomia, geografia musica, astronomia, geografia


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