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Levoluzione del trasporto aereo: le compagnie low cost Andrea Giuricin ISTITUTO BRUNO LEONI SEMINARIO ROTHBARD.

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Presentazione sul tema: "Levoluzione del trasporto aereo: le compagnie low cost Andrea Giuricin ISTITUTO BRUNO LEONI SEMINARIO ROTHBARD."— Transcript della presentazione:

1 Levoluzione del trasporto aereo: le compagnie low cost Andrea Giuricin ISTITUTO BRUNO LEONI SEMINARIO ROTHBARD

2 La liberalizzazione americana

3 LA DEREGOLAMENTAZIONE DEL TRASPORTO AEREO NEGLI STATI UNITI Deregolamentazione in ununica tappa (1978) Nascita delle prime compagnie Low Cost Affermazione del modello Southwest Confronto di costo nel mercato del trasporto aereo domestico Il mercato del trasporto aereo negli Stati Uniti nel 2006

4 COSTO PER POSTO MIGLIO OFFERTO DAI PRINCIPALI VETTORI AMERICANI

5 QUOTE DI MERCATO DEI VETTORI AEREI NEGLI STATI UNITI

6 La liberalizzazione europea e lo sviluppo del mercato aereo

7 LA LIBERALIZZAZIONE EUROPEA Un processo di liberalizzazione lungo 10 anni I tre pacchetti normativi Accesso al mercato Le Tariffe Altre regolamentazioni Proposte europee di riforma Il servizio di trasporto aereo Diritti aeroportuali Riforma del trasporto aereo in Italia

8 UN MERCATO EUROPEO Un grande mercato europeo Unevoluzione recente I cinque mercati nazionali principali (Gran Bretagna, Germania, Spagna, Francia ed Italia)

9 I CINQUE MAGGIORI MERCATI

10 EVOLUZIONE DEL MERCATO EUROPEO INTRA-UE DAL 1997 AL 2006

11 UN MERCATO EUROPEO DIFFERENZIATO Diversità di sviluppo nei differenti Paesi (Voli per persona) Mercati fortemente liberalizzati o isole Indice > 3 (Irlanda, Regno Unito, Spagna…) Mercati mediamente sviluppati 2 < Indice < 3 (Paesi Bassi, Grecia, Svezia…) Mercati a basso sviluppo 1 < Indice < 2 (Francia, Germania, Italia…) Est Europa Indice < 1 Voli per persona nel 2006

12 VOLI PER PERSONA IN EUROPA NEL 2006

13 VOLI PER PERSONA IN EUROPA NEL 2000

14 VOLI PER PERSONA IN EUROPA NEL 1997

15 Le compagnie aeree europee

16 LE COMPAGNIE AEREE EUROPEE Il mercato europeo è cresciuto notevolmente negli ultimi 11 anni E possibile distinguere le compagnie, in vettori europei e vettori regionali. Il vettore europeo è in grado di avere basi operative in diversi paesi. il vettore regionale ha la base operativa solo in un paese. AirFrance, Lufthansa, Ryanair ed Easyjet sono operatori europei Alitalia ed Iberia sono oramai vettori regionali, mentre BA sembra aver fallito la trasformazione da regionale ad europeo

17 LE COMPAGNIE AEREE EUROPEE

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19 CRESCITA DEI PASSEGGERI PER LE COMPAGNIE EUROPEE

20 CRESCITA DEI PASSEGGERI PER LE COMPAGNIE EUROPEE

21 LE COMPAGNIE AEREE EUROPEE Il mercato risulta essere poco concentrato Nessun operatore ha una quota superiore al 10 per cento Le compagnie in crescita sono le low cost, mentre i vettori tradizionali conoscono una crescita limitata Tre dei primi sei vettori europei, per i voli nazionali e intra- europei (mercato liberalizzato), sono low cost Alitalia ha una quota di mercato di poco superiore al 3 per cento

22 LA REDDITIVITA DELLE COMPAGNIE AEREE EUROPEE

23 IL FUTURO DELLE COMPAGNIE AEREE EUROPEE

24 LE BARRIERE ALLENTRATA DEL MERCATO AEREO Nonostante la liberalizzazione del mercato aereo europeo persistono delle barriere allentrata Non tutte le compagnie aeree posso utilizzare le stesse rotte (OPS) Gli slot aeroportuali seguono norme internazionali (Grandfathers Rights) Non esiste un sistema di prezzo per gli slot Lintroduzione di un sistema di prezzo non è facile in quanto gli slot sono un asset molto importante delle compagnie tradizionali.

25 Onere di Servizio Pubblico ApertoRistrettoTotale Francia Italia Portogallo Regno Unito22426 Grecia025 Spagna160 Svezia011 Irlanda077 Germania033 Finlandia112 Totale Fonte: DGTREN GLI ONERI DI PUBBLICO SERVIZIO

26 Le compagnie aeree Low Cost

27 AD BE CF AD BE CF X LOW COST: UN BUSINESS DIVERSO Le low cost utilizzano principalmente un sistema point to point Le compagnie tradizionali utilizzano lHub & Spoke

28 LE COMPAGNIE LOW COST EUROPEE Attori sempre più importanti sul mercato (Ryanair, Easyjet, AirBerlin)

29 LE COMPAGNIE LOW COST EUROPEE

30 VETTORE AEREOFLOTTAPASSEGGERI 2006LOAD FACTOR RYANAIR EASYJET AIR BERLIN FLYBE … NORWEGIAN TRANSAVIA HLX STERLING WIZZAIR SKYEUROPE MYAIR SVERIGEFLYG TOTALE PRINCIPALI LCC ALTRi LCC TOTALE LE PRINCIPALI COMPAGNIE LOW COST EUROPEE

31 LA CRESCITA DI RYANAIR, IL 1° VETTORE LOW COST EUROPEO

32 LE LOW COST E I FULL SERVICE CARRIER NEI PRINCIPALI MERCATI EUROPEI Gran Bretagna : il primo mercato liberalizzato Ristrutturazione di British Airways Le low cost nel mercato (38% del mercato) Germania: Lufthansa e la veloce crescita delle low cost Un full carrier molto forte sul mercato Low Cost allassalto Spagna: la pressione concorrenziale delle low cost Iberia, una compagnia efficiente, leader del mercato domestico Compagnie low cost straniere alla conquista del mercato dei voli internazionali Francia: un mercato non pienamente concorrenziale AirFrance, loperatore dominante Low cost in difficoltà

33 LE LOW COST NEL REGNO UNITO

34 LA CRESCITA DELLE LOW COST IN GERMANIA

35 LE COMPAGNIE LOW COST IN SPAGNA PER I VOLI INTERNAZIONALI NEL 2006

36 I vantaggi di Costo delle compagnie Low Cost

37 CONFRONTO DI COSTO TRA LE LOW COST E I FULL SERVICE EUROPEI Misurazione del costo per posto chilometro offerto (CASK) Modello di business molto diverso Ryanair leader indiscusso I principali risparmi di costo delle low cost Personale Spese Aeroportuali Flotta Aeromobili No catering a Bordo Costi di distribuzione quasi eliminati Principali correlazioni tra il CASK e altre variabili

38 PRINCIPALI DATI DELLE COMPAGNIE EUROPEE

39 CONFRONTO DI COSTO TRA LE LOW COST E I FULL SERVICE EUROPEI

40 CONFRONTO DI COSTO TRA LE LOW COST E I FULL SERVICE EUROPEI

41 LE PRINCIPALI CORRELAZIONI Allaumentare del load factor diminuisce il CASK Allaumentare delletà media della flotta aumenta il CASK

42 Le Low Cost nel mercato italiano

43 IL MERCATO ITALIANO Entrata di nuovi player stranieri (compagnie low cost) Concorrenti molto agguerriti La debolezza di Alitalia RASK troppo basso Utilizzo non sufficiente degli aeromobili Eta media della flotta troppo elevata Focus su business fortemente concorrenziati

44 ALITALIA: UN CASO ITALIANO

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47 ALITALIA: UN CONFRONTO

48 LOW COST ALLASSALTO

49 ANALISI TRIMESTRALE DEL MERCATO LOW COST ITALIANO Rilevazione trimestrale dati dei voli settimanali da Aprile 2006 a Ottobre / Novembre 2007 (Università Milano Bicocca - CRIET) Crescita continua delle low cost Destinazioni preferite: città darte del centro nord Principali paesi dorigine Ryanair, leader del mercato Mancanza di un forte player italiano

50 ANALISI TRIMESTRALE DEL MERCATO LOW COST ITALIANO Andamento temporale delle quote percentuali della quota di mercato delle low cost OTTOBRE 2007 Voli Compagnie Internazional i DomesticiTotale LCC Totale Quota LCC24.75%10.50%19.84%

51 LUGLIO 2007 Voli CompagnieInternazionaliDomesticiTotale LCC Totale Quota LCC24.24%7.12%18.81% APRILE 2007 Voli CompagnieInternazionaliDomesticiTotale LCC Totale Quota LCC24.40%6.96%18.44% GENNAIO 2007 Voli CompagnieInternazionaliDomesticiTotale LCC Totale Quota LCC22.06%7.80%17.07% ANALISI TRIMESTRALE DEL MERCATO LOW COST ITALIANO

52 OTTOBRE 2006 Voli CompagnieInternazionaliDomesticiTotale LCC Totale Quota LCC20.53%7.33%15.89% LUGLIO 2006 Voli CompagnieInternazionaliDomesticiTotale LCC Totale Quota LCC20.17%8.03%16.08% APRILE 2006 Voli CompagnieInternazionaliDomesticiTotale LCC Totale Quota LCC18.89%6.74%14.85% ANALISI TRIMESTRALE DEL MERCATO LOW COST ITALIANO

53 ANALISI TRIMESTRALE DEL MERCATO LOW COST ITALIANO

54 QUOTE DI MERCATO DELLE LOW COST VOLI INTERNAZIONALI GENNAIO 2007

55 ORIGINEMIROMAALTRITOTSUDITALIA DESTINAZIONE N-C Quote % verticali Gran Bretagna Germania Spagna Est Europa Olanda-Belgio Francia Svizzera-Austria Nord Europa Altri paesi Totale voli internazionali100 ANALISI TRIMESTRALE DEL MERCATO LOW COST ITALIANO (Ott / Nov 2007)

56 ORIGINEMIROMAALTRITOTSUDITALIA DESTINAZIONE N-C Quote % orizzontali Gran Bretagna Germania Spagna Est Europa Olanda-Belgio Francia Svizzera-Austria Nord Europa Altri paesi Totale voli internazionali ANALISI TRIMESTRALE DEL MERCATO LOW COST ITALIANO (Ott / Nov 2007)

57 La centralità degli Aeroporti

58 AEROPORTI 1° Semestre ° Semestre 2006 Var % TOTALE PASSEGGERI % AEROPORTI CON LCC % AEROPORTI NO LCC % ALTRI % GLI AEROPORTI ITALIANI: UN CONFRONTO ANNUALE

59 AeroportoAnno Variaz. % LONDON HEATHROW % PARIS-CHARLES DE GAULLE % FRANKFURT/MAIN % AMSTERDAM/SCHIPHOL % MADRID/BARAJAS % LONDON GATWICK % MUNCHEN % ROMA/FIUMICINO % BARCELONA % PARIS/ORLY % LONDON STANSTED % MANCHESTER % MILANO/MALPENSA % PALMA DE MALLORCA % GLI AEROPORTI EUROPEI

60 AeroportoAnno Variaz. % Vettore low cost presente LONDON LUTON %EASYJET BUDAPEST/FERIHEGY %WIZZAIR/SKYEUROPE WARSZAWA/OKECIE %WIZZAIR BRISTOL/LULSGATE %EASYJET BERGAMO/ORIO AL SERIO %RYANAIR/AIR BERLIN LIVERPOOL %RYANAIR/EASYJET VALENCIA %VUELING/RYANAIR ROMA/CIAMPINO %RYANAIR/EASYJET GERONA/COSTA BRAVA %RYANAIR PISA %RYANAIR/ EASYJET BRATISLAVA/IVANKA %SKYEUROPE/RYANAIR BEAUVAIS/TILLE %RYANAIR/WIZZAIR MURCIA-SAN JAVIER %RYANAIR TREVISO/SANTANGELO %RYANAIR EINDHOVEN %RYANAIR INVERNESS %EASYJET LUBECK/BLANKENSEE n.c.RYANAIR FRIEDRICHSHAFEN %INTERSKY/RYANAIR CARCASSONNE %RYANAIR LIMOGES/BELLEGARDE %RYANAIR/FLYBE BERGERAC/ROUMANIERE %RYANAIR/FLYBE TOTALE AEROPORTI CONSIDERATI % TOTALE AEROP. EUROPA (a) % GLI AEROPORTI LOW COST

61 DATI OPERATIVI DEI PRINCIPALI AEROPORTI EUROPEI ED ITALIANI

62 DATI OPERATIVI DEI PRINCIPALI AEROPORTI EUROPEI ED ITALIANI

63 DATI OPERATIVI DEI PRINCIPALI AEROPORTI EUROPEI ED ITALIANI

64 AEROPORTI IN MANO PUBBLICA

65 Conclusioni

66 La liberalizzazione ha permesso la nascita di nuove compagnie aeree: le Low Cost Queste compagnie sono in grado di fornire il servizio aereo a dei costi inferiori Il business low cost è unevoluzione del precedente business Quasi tutte le compagnie aeree tradizionali hanno risposto Le ricadute positive della maggiore concorrenza si sono avute anche in settori complementari al trasporto aereo CONCLUSIONI

67 EFFETTI DELLA LIBERALIZZAZIONE DEL MERCATO Lindice di Herfindahl mostra una maggiore competitività a partire dal 1998, il primo anno di liberalizzazione

68 CONCLUSIONI

69


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