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1 Como, 21 Febbraio 2011 Processo e Controversie di Lavoro: il lungo percorso della Legge 183/2010 Francesco Lauria Dipartimento Mercato del Lavoro Cisl.

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1 1 Como, 21 Febbraio 2011 Processo e Controversie di Lavoro: il lungo percorso della Legge 183/2010 Francesco Lauria Dipartimento Mercato del Lavoro Cisl Nazionale

2 2 Schema espositivo - Il futuro del diritto del lavoro nellambito delle trasformazioni del mercato del lavoro - La tutela dei diritti sociali ed i principi costituzionali - Il caso del processo e delle controversie di lavoro: - Un breve quadro storico, -Come il collegato lavoro diviene Legge 183/2010 -I contenuti della nuova legge - Riflessioni conclusive e prospettive.

3 3 Le trasformazioni del mercato del lavoro Le trasformazioni della società, delleconomia, nella regolazione del mercato del lavoro, nei modelli industriali e nellorganizzazione del lavoro sono importanti per analizzare le conseguenze che i processi di cambiamento hanno comportato nellintero sistema delle relazioni di lavoro. In un ipotetico album vediamo scorrere dallimmagine delloperaio di mestiere della prima rivoluzione industriale sino allattuale processo di terziarizzazione delleconomia, al lavoro senza impresa in cui vi è una perdita di centralità (ma non una scomparsa) della grande industria verso un sistema dei servizi in cui il lavoro è meno garantito e stabile e dove non manca una consistente area di lavoro individuale e manuale. In mezzo levoluzione dei sistemi di organizzazione e regolazione del lavoro e di gestione delle risorse umane: dal taylorismo, al fordismo, fino al toyotismo e agli attuali dibattiti sul tema della flessibilità, sullincidenza salariale della produttività e sullevoluzione ed estensione dei livelli di contrattazione

4 4 Le trasformazioni del mercato del lavoro (2) Levoluzione del lavoro e della sua organizzazione è al tempo stesso un processo lineare e circolare. Si riscontrano forme di regolazione paragonabili alla quelle tipiche della prima rivoluzione industriale: diffusione di regole informali, prevalenza dei rapporti individuali su quelli collettivi riscontrabile nel lavoro parasubordinato. Si diluiscono le grandi identità collettive, i conflitti e la rappresentanza tendono a frammentarsi insieme alle imprese; mentre la modernizzazione aveva coinciso anche con il decentramento produttivo verso forme distrettuali o reticolari. Questa evoluzione non significa annullare il percorso e le principali acquisizioni e conquiste del processo di modernizzazione. Le conquiste tecnologiche producono fenomeni di integrazione tra unità, lavoro e mansioni separati nello spazio e nel territorio, non scompaiono le economie di scala, né gli insediamenti produttivi di grande dimensione, pur in contesti, come quello italiano caratterizzati dalla prevalenza di piccole e medie imprese.

5 5 Evoluzioni e complessità nelle relazioni di lavoro Evoluzioni e complessità nelle relazioni di lavoro

6 6 La regolamentazione del mercato del lavoro ha visto modifiche profonde negli ultimi anni, con un ruolo forte delle parti sociali: Legge 196/97 (pacchetto Treu: lavoro interinale, tirocini) Art. 118 legge n. 388/2000, art.48 legge 289/02 (fondi formazione continua) D.lgs.469/97, D.lgs. 181/2000, D.lgs.297/2002 (riforma del collocamento) D.lgs. 368/2001 (riforma contratti a tempo determinato) Legge 30/2003 e d.lgs.276/2003 (legge Biagi: completamento riforma collocamento, aumento del tasso di flessibilità nei rapporti di lavoro ma contemporaneo freno al lavoro parasubordinato) alla tuteladel rapporto di lavoronel mercatodel lavoro Dalla tutela del rapporto di lavoro alla tutela nel mercato del lavoro tutela del rapporto tutela nel mercato Quanto più si allenta la tutela del rapporto di lavoro, tanto più si deve ampliare la tutela nel mercato e, viceversa, quanto più forte è la tutela nel mercato, tanto maggiore è la quantità di flessibilità che un sistema può sostenere. Da questo punto di vista la trasformazione avvenuta in Italia è ancora incompleta. REGOLAMENTAZIONE DEL MDL NEGLI ULTIMI ANNI

7 7 Quali strade sta prendendo la regolazione del lavoro di fronte ai cambiamenti intervenuti nel campo delleconomia? Ridefinizione dei contenuti e possibile conflitto tra diritti (si pensi ad esempio al diritto di libera circolazione nel contesto dellUnione Europea) Il paradigma del diritto del lavoro: intervento eteronomo e tendenzialmente inderogabile (legge e contratti collettivi) al fine di correggere lo squilibrio di potere contrattuale tra chi è detentore dei mezzi di produzione e chi trae unicamente dal lavoro i mezzi di sostentamento. (tutela del contraente debole) Quale futuro per il diritto del lavoro?

8 8 Mentre il diritto civile (tradizionale) prevede un ruolo preminente dellautonomia riconosciuta allindividuo (norma dispositiva) il diritto del lavoro (tradizionale) è il regno della norma inderogabile Problemi aperti: ruolo della contrattazione collettiva e modello della protezione legislativa dei singoli (Es. Reagan, Bush negli Usa, Inghilterra a partire dagli anni sessanta) Europa continentale ed Italia: da sempre legge e contratto collettivo si integrano nella regolazione dei rapporti di lavoro: elemento fondante del modello sociale europeo Quale futuro per il diritto del lavoro? (2)

9 9 LA SPECIFICITA DELLA TUTELA DEI DIRITTI NELLE CONTROVERSIE DI LAVORO (1) materia giuslavoristica considerata peculiarmente fin dalla legge n. 295 del 1893 che introduceva Collegi dei Probiviri per la risoluzione delle controversie nel settore industriale. R.D. 26/2 28 n. 471 soppressione dei Collegi dei Probiviri procedimento semplificato rispetto al rito ordinario sostanzialmente disapplicato. Codice di procedura civile del 1942 esalta le funzioni delle associazioni corporative nei compiti di conciliazione delle controversie di lavoro.

10 10 LA SPECIFICITA DELLA TUTELA DEI DIRITTI NELLE CONTROVERSIE DI LAVORO (2) Costituzione, lavoro e diritti. L. 604/66 sui licenziamenti individuali Statuto dei Lavoratori. L. 533/73 introduzione del nuovo processo del lavoro caratterizzato dai principi di celerità, concentrazione e riconoscimento al Giudice di ampi poteri istruttori, inversione dellonere della prova, esecutorietà delle condanne a carico del datore di lavoro.

11 11 LEGISLAZIONE SOCIALE E DIRITTO DEL LAVORO LEGISLAZIONE SOCIALE E DIRITTO DEL LAVORO Legislazione sociale: Legge 80/1898 (assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro) Legge 350/1898 (assicurazione facoltativa per invalidità e vecchiaia) Legge 242/1902 e 416/1907 (sulla tutela del lavoro delle donne e dei fanciulli) Legge 489/1907 sul riposo settimanale e festivo Legge 250/1910 istituzione sussidio di maternità Legge 1361/1912 istituzione corpo degli ispettori del lavoro Legge 603/1919 obbligatorietà dellassicurazione contro la disoccupazione

12 12 CARTA COSTITUZIONALE E LEGISLAZIONE CARTA COSTITUZIONALE E LEGISLAZIONE Sul complesso costituzionale si è innestata una legislazione ordinaria che inizialmente si è orientata ad assicurare uno standard di protezione minimale al lavoratore. In seguito è mutata la qualità dellintervento legislativo ed è prevalsa una legislazione in stretta connessione con i principi costituzionali: L disciplina limitativa dei licenziamenti individuali d.p.r 1968 introduzione pensione retributiva L riforma previdenziale L (Statuto dei Lavoratori) L (Riforma del processo del lavoro) L (parita di trattamento uomo/donna) L (riforma sanitaria)

13 13 Diritto del lavoro dellemergenza e della crisi Con la crisi economica degli anni ottanta, caratterizzati dalla lotta allinflazione e dallesigenza di contenimento del costo del lavoro, inizia una nuova fase del diritto del lavoro, che pone le basi del processo di flessibilizzazione del mercato del lavoro. Per tutti gli anni novanta viene comunque garantita la valorizzazione dellautonomia collettiva in funzione flessibilizzante del rapporto e del mercato del lavoro (dal garantismo al controllo sindacale.) (L. 146/90 sciopero nei servizi pubblici essenziali, L. 125/1991 azioni positive, L. 223/1991 licenziamenti collettivi, d.l. n. 29/1993 privatizzazione del pubblico impiego, L. 196/1997).

14 14 Quale riforma del processo del lavoro? In questo contesto evolutivo del diritto del lavoro si inseriscono le proposte di riforma del processo del lavoro. Le motivazioni concrete sono collegate al tema dellesigibilità dei diritti e delle tutele con dati dellIstat che parlano di oltre nuovi procedimenti allanno. Su una popolazione lavorativa di 23 milioni di persone in teoria un lavoratore su due potrebbe doversi presentare in Tribunale durante la carriera lavorativa. Una causa di lavoro dura in media circa due anni e mezzo con punte che, in alcune zone del paese, raggiungono i quattro anni.

15 15 Crisi del processo del lavoro? Convinzione dellesistenza di una crisi del processo del lavoro Problema delleventuale riequilibrio della disciplina del licenziamento (ed in generale dello statuto protettivo dei lavoratori) Esigenza di valorizzare i metodi alternativi di risoluzione delle controversie di lavoro. Nel 2001 la c.d. Commissione Foglia ha messo in evidenza la sofferenza del processo del lavoro nel contesto più generale della sofferenza del processo civile e linsoddisfacente resa della conciliazione e dellarbitrato.

16 16 Le proposte della Commissione Foglia (2001) -Ipotesi di conciliazione endogiudiziale (tentata dal giudice o dal conciliatore individuato tra quelli iscritti allapposito albo) -Tentativo di rafforzare larbitrato attraverso la possibilità di affidare il mandato arbitrale allo stesso conciliatore -Creazione di unazione sommaria tipica per tutte le ipotesi di tutela obbligatoria con conseguente modifica del termine per limpugnazione (120 giorni).

17 17 Due strade alternative di riforma Nella scorsa legislatura sono state presentate due proposte di riforma organica del processo del lavoro: DDL n presentato dai Senatori Salvi e Treu DDL 1163 presentato dal Senatore Sacconi

18 18 Il DDL Salvi Treu Si collocava in linea di continuità con i risultati della Commissione Foglia. Tipizzazione di un procedimento sommario non solo nella materia dei licenziamenti, ma anche dei trasferimenti e dei trasferimenti dazienda nellottica di rafforzare leffettività dellordine di reintegrazione. Rafforzamento della tutela contro il licenziamento: facoltà di impugnare presso il collegio arbitrale il licenziamento disciplinare con previsione di sospensione dellefficacia del licenziamento fino alla pronuncia del lodo (da emettere entro 45 giorni).

19 19 Il DDL Salvi Treu (2) Allungamento del termine di impugnazione del licenziamento fino a 120 giorni che deve avvenire mediante ricorso in giudizio e si estende anche ai trasferimenti, ai trasferimenti dazienda e di recesso del committente dai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa. Piena linea manutentiva del regime di stabilità dellart. 18 facendo fronte anche alla scarsa effettività dellordine di reintegrazione e delleccessiva durata del processo che rende sempre più difficile il reinserimento dilatando enormemente lentità del risarcimento del licenziamento illegittimo. Previsione di un albo dei conciliatori e degli arbitri.

20 20 Il DDL Sacconi Muoveva dal presupposto che lelevato contenzioso in materia di lavoro sia frutto non di regole procedurali poco efficienti o di scarso investimento di risorse nella giustizia, ma dellinefficienza del diritto sostanziale e di una cultura che incentiva il conflitto. Controllo giudiziale ammesso limitatamente allaccertamento del presupposto e non estensibile alle valutazioni tecnico- organizzative del datore di lavoro e del committente. Nel definire le conseguenze le conseguenze del licenziamento il giudice deve tenere conto di elementi e parametri fissati dai contratti nazionali o dal Ministero del Lavoro.

21 21 Il DDL Sacconi (2) Tentativo di rafforzare la certificazione in generale: - In caso di socconbenza in giudizio promosso da terzi in materia di qualificazione di un contratto certificato il giudice pone a carico del ricorrente le spese della lite. - Lincentivazione dellarbitrato passa attraverso lammissione dellarbitrato individuale proprio quando il compromesso sia certificato da una commissione di certificazione. Disposizione per cui i contratti collettivi possono prevedere ladesione tacita dei soggetti alla procedura arbitrale. Le parti possono affidare alla commissione di conciliazione il mandato ad arbitrare, compresa la decisione secondo equità. Il lodo non è impugnabile per violazioni di disposizioni inderigabili di legge e di contratto collettivo. Conciliazione non più obbligatoria.

22 22 I nodi della riforma Tentativo obbligatorio di conciliazione: è davvero inutile e rituale? Effetti della conciliazione: ruolo dellassistenza dei rappresentati sindacali. Arbitrato: La l. 533/73 rendeva inoppugnabili le conciliazioni intervenute non solo in sede giudiziale, ma anche amministrativa e sindacale. (riforma del 1998 sullarbitrato irrituale, giudice del lavoro competente sulle controversie della validità del lodo) Modelli processuali innovativi: ipotesi di tentativo obbligatorio di conciliazione di fronte ad un terzo imparziale (Dpl, conciliatori iscritti ad albi) e due rappresentanti delle parti e che in mancanza di accordo il collegio decida allo stato degli atti.

23 23 I CONTENUTI PIU RILEVANTI DEL COLLEGATO LAVORO Cosè il collegato alla finanziaria? Re - invio alle Camere La tecnica legislativa La tecnica legislativa Lavori usuranti Lavori usuranti Riordino enti salute e sicurezza sul lavoro Riordino enti salute e sicurezza sul lavoro Lavoro sommerso – orario di lavoro Lavoro sommerso – orario di lavoro Ispezioni sul lavoro Ispezioni sul lavoro Pubblica amministrazione Certificato di malattia Congedi parentali e per assistere persone con handicap Conciliazione ed arbitrato Conciliazione ed arbitrato Apprendistato e collaborazioni Apprendistato e collaborazioniCollocamento Ammortizzatori sociali Ammortizzatori sociali 23

24 24 COSE IL COLLEGATO ALLA FINANZIARIA I provvedimenti collegati alla legge finanziaria contengono le cosiddette disposizioni ordinamentali, cioè nuove misure che non hanno un impatto diretto sui conti pubblici Questi provvedimenti godono di una corsia preferenziale in Parlamento per la loro conversione in legge Malgrado ciò, il collegato di cui parliamo è quello alla legge finanziaria 2009 (predisposto nel 2008) Allatto della presentazione era un disegno di legge di soli 9 articoli, divenuti 50 dopo quattro passaggi parlamentari È stato convertito il 3 marzo 2010, reinviato alle Camere dal Presidente della Repubblica ed approvato definitivamente il 19 ottobre

25 25 CONSEGUENZE DEL REINVIO ALLE CAMERE CONSEGUENZE DEL REINVIO ALLE CAMERE Intervento per evitare che la clausola compromissoria possa essere apposta in sede di costituzione del rapporto di lavoro (SOLO in costanza di rapporto di lavoro) In tal senso non basta la tutela della certificazione della clausola (laspirante lavoratore è ricattabile in fase dassunzione …) Definito meglio cosa significa che larbitro può decidere secondo equità (diritti costituzionalmente indisponibili e altre norme inderogabili) Articolo 18 : la questione dellesclusione del ricorso alla clausola compromissoria per i licenziamenti è definito dallimportante avviso comune dell11 marzo 2010, è stata recepita dalla legge 25

26 26 REINVIO ALLE CAMERE – La posizione della Cisl Cisl: massimo rispetto nei confronti del Capo dello Stato Convergenza esplicita su quanto sostenuto dalla Cisl nelle varie audizioni parlamentari che hanno accompagnato liter di una legge complessa e disomogenea Il Capo dello Stato ribadisce lutilità dellarbitrato e sollecita il Parlamento a verificare la coerenza della clausola compromissoria (art. 31 comma 9) che, con finalità identiche, la Cisl ha chiesto ed ottenuto fosse regolata dalla contrattazione collettiva per garantire la libera scelta del lavoratore (vedi avviso comune dell11 marzo 2010) Anche dopo lapprovazione definitiva della legge laccordo interconfederale vero e proprio rappresenta una grande opportunità per le parti sociali per valorizzare le potenzialità positive dellarbitrato Legislazione come sostegno e non limite alla contrattazione collettiva 26

27 27 Lapprovazione del Collegato Lavoro (Legge 183/2010) Il 19 ottobre 2010 in settima e definitiva lettura la Camera dei deputati ha approvato il collegato lavoro Le principali norme sul mercato del lavoro: Art. 4 (maxisanzione lavoro nero) Art. 4 (maxisanzione lavoro nero) Art. 7 (orario di lavoro) Art. 7 (orario di lavoro) Art. 16 (disposizioni sul part time) Art. 16 (disposizioni sul part time) Art. 36 (modifica al decreto n ) Art. 36 (modifica al decreto n ) Art. 46 (Deleghe in materia di ammortizzatori, spi, incentivi, apprendistato, occupazione femminile) Art. 46 (Deleghe in materia di ammortizzatori, spi, incentivi, apprendistato, occupazione femminile) Art. 38 (Modifiche al decreto legislativo 276/2003) Art. 38 (Modifiche al decreto legislativo 276/2003) Art 48 (Apprendistato in diritto dovere) Art 48 (Apprendistato in diritto dovere) Art. 50 (Disposizioni in materia di collaborazioni coordinate e continuative) Art. 50 (Disposizioni in materia di collaborazioni coordinate e continuative) 27

28 28 Lazione della Cisl durante il lungo iter parlamentare La Cisl ha seguito con la massima attenzione il collegato lavoro ed in particolare le norme sulle controversie ed il processo del lavoro Vi è stato un confronto costante con maggioranza ed opposizione e la presentazione, ad ogni passaggio parlamentare, di emendamenti migliorativi al testo, oltre a numerose audizioni pubbliche Contemporaneamente sono stati organizzati seminari interni e convegni nazionali al fine di informare lorganizzazione e di rafforzare lazione per correggere e migliorare il provvedimento In occasione del congresso nazionale del maggio 2009 è stata realizzata una pubblicazione ad hoc da Edizioni Lavoro Fin da subito il Dipartimento Mercato del Lavoro ha costruito una sinergia con il Coordinamento N.le degli Uffici Vertenze 28

29 29 Lazione della Cisl durante il lungo iter parlamentare (2) Lapproccio della Cisl nellaffrontare il provvedimento è stato di riufiutare due atteggiamenti estremi: lindifendibile intoccabiità di un diritto del lavoro immobile e lindifendibile intoccabiità di un diritto del lavoro immobile e la deregolazione esplicita e diffusa con il rischio di effetti lesivi dei diritti dei lavoratori Priorità individuate dalla Cisl per migliorare il provvedimento: 1) Regolazione di conciliazione e arbitrato attraverso la contrattazione collettiva; 2) Ripristino della gratuità delle spese per non precludere laccesso alla via giudiziaria; 3) Delimitazione dei soggetti erogatori della certificazione individuale 29

30 30 Lazione della Cisl durante il lungo iter parlamentare (3) Le spese di giustizia: Le spese di giustizia: Successione delle leggi in materia di spese relative ai processi in materie di lavoro e previdenza. La concretezza dellazione della Cisl nel lungo e complesso iter legislativo. Larticolo unico legge 319/1958 (così come modificata dal dlgs 533/1973) prevedeva lesenzione dal contributo unificato per i processi di lavoro e previdenza e quindi la gratuità delle spese. Il decreto legge 112/2008 art. 24 (convertito nella legge 133/2008) ed entrato in vigore il 25/6/2008 allallegato A voce 1639 abrogava la legge 319/1958, di fatto, quindi, introducendo il pagamento del contributo unificato a decorrere dal 180esimo giorno successivo alla entrata in vigore del decreto. Si trattava di cifre molto alte anche superiori ai 400 euro che avrebbero portato alla rinuncia in molte situazioni a ricorrere in giudizio. Si trattava di cifre molto alte anche superiori ai 400 euro che avrebbero portato alla rinuncia in molte situazioni a ricorrere in giudizio. Dopo le proteste e anche grazie allazione della Cisl il DL 22/12/2008 n. 200 entrato in vigore il 22/12/2008 convertito nella legge 1//2/2009 n. 9 modificava lallegato A del DL 112/2008 convertito nella legge 133/2008 e sopprimeva il rigo relativo alla voce 1639 quindi eliminava labrogazione della legge 319/1958 ristabilendo la gratuità delle spese in processi in materia di lavoro e previdenza. Larticolo 67 bis del Disegno di legge 1441 quater A (collegato lavoro) prevedeva: la soppressione della voce 1639 DL 112/2008 (che però era già stata soppressa dal DL 200/2009) la soppressione della voce 1639 DL 112/2008 (che però era già stata soppressa dal DL 200/2009) 30

31 31 Lazione della Cisl durante il lungo iter parlamentare (3) Lapplicazione del comma 4 art. 13 del DPR 115/2002 ai processi del libro IV titolo II cpc lavoro e previdenza (e cioè lapplicazione del contributo unificato previsto per i processi di locazione pari a 103) con efficacia dal 180esimo giorno successivo alla entrata in vigore della legge. La Cisl, pur considerando il contributo di 103 euro un parziale miglioramento ha continuato a battersi per la completa gratuità delle cause di lavoro e previdenza. Tutto larticolo 67 bis è stato stralciato in sede di presentazione in aula al Senato recuperando pienamente la gratuità nei giudizi di merito (primo grado e appello) nei processi di lavoro e previdenza. La legge finanziaria per il 2010 (191/2009 art. 2 comma 212) ha introdotto : Al DPR 115/2002 lArt. 6 bis prevedendo che nelle controversie di cui allart. univo della legge 319/1958 … e in quelle in cui si applica lo stesso articolo, è in ogni caso dovuto il contributo unificato per i processi dinnanzi alla Corte di Cassazione Ha abrogato il comma 4 dellart. 13 del DPR 115/2002 (e cioè il contributo unificato di 103 euro previsto per il processo di locazione che era richiamato dallart. 67 bis del DDL 1441 quater A) Introducendo quindi le spese per i soli giudizi approvati in sede di Cassazione Grazie anche allazione della Cisl è stato ottenuto che nel c.d. provvedimento d.l. mille proroghe venisse per un anno mantenuta la gratuità anche per i processi del lavoro in Corte di Cassazione. 31

32 32 Lazione della Cisl durante il lungo iter parlamentare (3) Riassumendo: quella che era certamente una norma penalizzante per la libertà dei lavoratori di adire in giudizio è stata progressivamente neutralizzata ristabilendo uno dei principi cardine del diritto del lavoro nella specificità del processo del lavoro: la gratuità delle spese nei giudizi di merito (primo grado ed appello) 32

33 33 Alcune considerazioni preliminari Solo dopo la sua definitiva approvazione il collegato lavoro è stato oggetto di strumentalizzazioni e distorsioni La Legge non riguarda né lo Statuto dei Lavoratori, né lart. 18 che non viene toccato né nella forma, né nella sostanza (come dimostra anche lAvviso Comune dell11 marzo 2010) Il provvedimento definisce un canale parallelo alla via giudiziaria che resta pienamente disponibile e gratuita Il rischio di obbligo a scegliere la via dellarbitrato verrà scongiurato dallintervento della contrattazione collettiva Non è vero che larbitrato tuteli meno il lavoratore, la valorizzazione dellarbitrato è prevista nellaccordo quadro sulla contrattazione del 22 gennaio 2009 la valorizzazione dellarbitrato è prevista nellaccordo quadro sulla contrattazione del 22 gennaio

34 34 Le modifiche approvate in Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati il 21 aprile 2010 e contenute nella versione finale del testo di Legge La Commissione Lavoro della Camera dei Deputati ha approvato alcune positive modifiche al testo accogliendo alcuni rilievi del Capo dello Stato e della Cisl. Il testo, per essere approvato in forma definitiva, dovrà essere votato dallassemblea della Camera e dal Senato, in successiva lettura. Recependo in legge lAvviso Comune dell11 marzo la clausola compromissoria non può riguardare controversie relative alla risoluzione del contratto di lavoro e davanti alle commissioni di certificazione le parti possono farsi assistere da un legale di loro fiducia o da un rappresentante dell'organizzazione sindacale o professionale a cui abbiano conferito mandato. ARBITRATO DI EQUITÀ. Sarà possibile «nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento» e «dei principi regolatori della materia, anche derivanti da obblighi comunitari». PERIODO PROVA. La clausola compromissoria può essere pattuita e sottoscritta concluso il periodo di prova, ove previsto, ovvero trascorsi 30 giorni dalla stipulazione del contratto di lavoro, in tutti gli altri casi. 34

35 35 Le modifiche approvate in Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati il 21 aprile 2010 (2) APPELLO AL TRIBUNALE. Per quanto riguarda le controversie aventi ad oggetto la validità del lodo arbitrale irrituale, si potrà ricorrere al Tribunale che decide in unico grado. Il ricorso è depositato entro il termine di trenta giorni dalla notificazione del lodo. Trascorso tale termine, o se le parti hanno comunque dichiarato per iscritto di accettare la decisione arbitrale, ovvero se il ricorso è stato respinto dal Tribunale, il lodo è depositato nella cancelleria del Tribunale nella cui circoscrizione è la sede dell'arbitrato. Il giudice, su istanza della parte interessata, accertata la regolarità formale del lodo arbitrale, lo dichiara esecutivo con decreto. DECRETO DEL MINISTRO DEL LAVORO In caso di non sottoscrizione dellAccordo Interconfederale tra le parti sociali (dopo 12 mesi) il Decreto del Ministro del Lavoro viene promulgato: in via sperimentale e tenuto conto delle risultanze istruttorie emerse dal confronto tra le parti, trascorsi ulteriori 6 mesi 35

36 36 CERTIFICAZIONE DEI CONTRATTI (art. 30) 36 La legge si propone di limitare la discrezionalità dei giudici del lavoro nelle controversie di lavoro e di rilanciare il ruolo delle commissioni di certificazione delle clausole contrattuali Le materie sulle quali si interviene sono : instaurazione di un rapporto di lavoro, esercizio poteri datoriali, trasferimento dazienda, recesso Viene stabilito che il giudice può sindacare le clausole contrattuali di cui al precedente punto unicamente in termini di legittimità della condotta(conformità alla legge e ai contratti) e non può essere esteso al merito delle valutazioni tecniche, organizzative e produttive, che rientrano nella sfera giuridica del datore di lavoro (ad es. valutando se le scelte compiute dal datore abbiamo una logica organizzativa sottesa o meno) La legge consente alla contrattazione (collettiva ed individuale certificata) di tipizzare la giusta causa e il giustificato motivo di licenziamento – vincolante per il giudice del lavoro La legge prevede che il giudice non possa discostarsi dalla valutazione delle parti espressa in sede di certificazione contrattuale, salvo i casi di : erronea qualificazione del contratto, vizio del consenso e di difformità tra programma negoziale e sua attuazione

37 37 CERTIFICAZIONE DEI CONTRATTI CERTIFICAZIONE DEI CONTRATTI Gli Enti Certificatori sono: Direzioni Provinciali del Lavoro Enti Bilaterali Università (pubbliche e private) Consigli Provinciali dei Consulenti del Lavoro Avanti alle commissioni di certificazioni possono essere certificati – su base volontaria – tutti i contratti nei quali direttamente o indirettamente sia dedotta una prestazione di lavoro Importante : per essere legittime, le clausole compromissorie devono essere certificate 37

38 38 CONCILIAZIONE ED ARBITRATO (art. 31) 38 Gli scopi della legge sono : Gli scopi della legge sono : Snellire il processo del lavoro (ha tempi lunghi, non sostenibili per i lavoratori e per le imprese) Riconoscere alle parti sociali un ruolo centrale nello snellimento delle controversie (posizione da sempre sostenuta dalla Cisl) Solo dal 1966 (legge 604) inizia ad affermarsi la giurisprudenza del lavoro e larbitrato perde di rilevanza Solo dal 1966 (legge 604) inizia ad affermarsi la giurisprudenza del lavoro e larbitrato perde di rilevanza Larbitrato ri-diventa una strada possibile e auspicabile dinnanzi ai tempi della giustizia Larbitrato ri-diventa una strada possibile e auspicabile dinnanzi ai tempi della giustizia

39 39 CONCILIAZIONE ED ARBITRATO 39 Secondo il codice civile di procedura civile (articolo 829) larbitrato nel lavoro è effettuato sulla base di leggi e contratti … Secondo il codice civile di procedura civile (articolo 829) larbitrato nel lavoro è effettuato sulla base di leggi e contratti … … a meno che le parti non richiedano espressamente un arbitrato secondo equità (su questa linea sono stati siglati due accordi tra Cisl-Cgil e Uil con Confservizi e Confapi) … a meno che le parti non richiedano espressamente un arbitrato secondo equità (su questa linea sono stati siglati due accordi tra Cisl-Cgil e Uil con Confservizi e Confapi) Confservizi – 15 giugno 2000 Confservizi – 15 giugno 2000 Confapi - 20 dicembre 2000 Confapi - 20 dicembre 2000

40 40 CONCILIAZIONE ED ARBITRATO 40 CONCILIAZIONE, cosè? La conciliazione è un mezzo non contenzioso di composizione delle controversie. La sua funzione è quella di condurre le parti a una definizione della lite prescindendo dallazione in giudizio Consente risparmio di costi e di tempo per il lavoratore E governata da regole semplici: la definizione della lite è atto riconducibile direttamente alla sfera delle volontà delle parti Il principio di equità è fondamentale nella conciliazione Laccordo conciliativo dovrà sempre tendere a contemperare gli interessi di entrambe le parti, senza disparità e assicurando un reciproco grado di soddisfazione

41 41 CONCILIAZIONE ED ARBITRATO 41 La legge prescrive che la scelta della conciliazione sia facoltativa e volontaria e non più obbligatoria sia per i lavori della p.a. che per quelli privati Unica eccezione alla volontarietà : la conciliazione per tentare di risolvere questioni legate alla certificazione di un contratto di lavoro. In questo caso la conciliazione è obbligatoria e deve svolgersi presso la commissione dellorgano certificatore. Le commissioni di conciliazione sono istituite presso le direzioni provinciali del lavoro – tra i componenti rappresentanti dei sindacati più rappresentativi a livello territoriale (non più nazionale) Se le parti in questione non accettano la proposta della commissione di conciliazione essa potrà avere comunque un peso nel futuro ricorso al giudice (ai fini della attribuzione delle spese in giudizio, ma anche della sentenza) Analoga disposizione vale per un rifiuto di una parte della proposta transattiva senza giustificato motivo Se si accetta la proposta transattiva vi si è vincolati – è improcedibile, a meno che non siano state rispettate procedure previste La conciliazione può risolversi anche limitatamente ad una parte della domanda. Anche in questo caso viene redatto un verbale

42 42 CONCILIAZIONE ED ARBITRATO 42 ARBITRATO – cosè? La legge riforma larbitrato non giudiziario (fuori dalle aule dei tribunali) E un istituto che prevede il deferimento ad un terzo del potere di decidere come comporre una controversia Anche in questo caso il lavoratore risparmia tempo e danaro Il «lodo», frutto del giudizio arbitrale, ha natura di atto negoziale tra privati ed è vincolante per i soli soggetti che hanno stipulato il compromesso È possibile in virtù della legge 533/1973 L'arbitrato irrituale ha esteso il proprio raggio dazione non solo ai rapporti di lavoro subordinato, ma anche a tutti gli altri rapporti elencati dall'art. 409 c.p.c (le collaborazioni professionali continuative e coordinate)

43 43 CONCILIAZIONE ED ARBITRATO 43 La legge prescrive che la scelta delarbitrato irrituale sia facoltativa e volontaria sia per i lavori della p.a. che per quelli privati Si può scegliere in qualunque momento della conciliazione di chiedere larbitrato, anche immediatamente dopo avere esperito tentativo di conciliazione (pendente o fallito) La stessa commissione di conciliazione presso la DPL, su richiesta delle parti, può definire un lodo arbitrale secondo equità, nel rispetto dei principi generali dellordinamento Le parti dovranno indicare nella richiesta di lodo le norme indicate a loro sostegno,leventuale richiesta di decidere secondo equità e leventuale possibile impugnabilità del lodo dinnanzi al giudice Ciò significa che lequità è integrativa rispetto alle norme indicate dalle parti? Lequità è un percorso di ragionamento che lascia al giudice il potere di rendere concreta la norma Il lodo ha forza di legge e non è impugnabile dinnanzi ad un giudice dalle parti (a meno che non sia previsto dal mandato delle parti allarbitro)

44 44 CONCILIAZIONE ED ARBITRATO 44 Sono previste 4 tipologie di Arbitrato: Larbitrato presso le Commissioni di Conciliazione delle Direzioni Provinciali del Lavoro, che mantiene la medesima composizione Larbitrato sindacale previsto dalla contrattazione collettiva Larbitrato irrituale (o libero) a cui parti possono ricorrere le parti – è composto da 3 membri (2 scelti da ciascuna parte, un terzo di comune accordo tra professori universitari di materie giuridiche o avvocati cassazionisti) Larbitrato presso le sedi di certificazione dei contratti

45 45 CONCILIAZIONE ED ARBITRATO 45 È possibile inserire nei contratti di lavoro individuali una clausola compromissoria, con cui le parti si impegnano a deferire a commissioni di conciliazione e ad arbitri future possibili controversie tra loro insorte sullesecuzione o interpretazione del contratto, con esclusione dei licenziamenti (vedi avviso comune dell11 marzo 2010) Tale inserimento non può avvenire sin dal momento dellassunzione, ma dopo la conclusione del periodo di prova o trascorsi 30 giorni dallassunzione per i contratti che non prevedono questo istituto, purché la clausola sia stata certificata. La clausola compromissoria sarà regolamentata da accordi interconfederali e CCNL In assenza dei predetti accordi, entro 12 mesi dallentrata in vigore della legge le nuove disposizioni su conciliazione ed arbitrato saranno operative previo consultazione delle parti sociali e dopo un ulteriore periodo di 6 mesi

46 46 CONCILIAZIONE ED ARBITRATO 46 Larbitrato secondo equità: una possibile riformulazione (art. 31 comma 7) Il ricorso deve contenere il riferimento alle norme invocate dal ricorrente a sostegno della sua pretesa e leventuale richiesta di decidere secondo equita`, nel rispetto dei princıpi generali dellordinamento e dei diritti indisponibili dei lavoratori. Può apparire opportuno definire un corpus di norme che non possano essere devolute a procedure di arbitrato equitativo, ad esempio: istituti regolati da legge e contratti collettivi riconducibili a diritti e principi costituzionali, ai vincoli derivanti dallordinamento comunitario (principi, direttive, regolamenti e contratti europei) ed agli obblighi internazionali (convenzioni ratificate e raccomandazioni OIL), quali: La normativa antidiscriminatoria riferita alle fasi di accesso, evoluzione e cessazione del rapporto di lavoro, comprese le forme di inserimento lavorativo dei disabili; La tutela del lavoro dei minori; La tutela della dignità del lavoratore, ivi compresa la difesa della privacy ed i limiti ai poteri di controllo e disciplinare del datore di lavoro;

47 47 CONCILIAZIONE ED ARBITRATO 47 Larbitrato secondo equità (art. 31 comma 7) SEGUE… (materie potenzialmente escludibili dallarbitrato secondo equità) La tutela previdenziale e contributiva; La tutela della maternità e comunque delle forme di cura ed assistenza familiare (congedi parentali, assistenza a disabili, etc.) La tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, ivi comprese la durata massima dellorario giornaliero, le ferie, le pause giornaliere ed i riposi settimanali; La libertà e lattività sindacale e lesercizio dei diritti sindacali ivi comprese le forme di partecipazione e lesercizio del diritto di sciopero Il credito retributivo attuativo dei principi di proporzionalità e sufficienza di cui allart. 36 Cost., nonché le relative forme di tutela.

48 48 CONCILIAZIONE ED ARBITRATO 48 Le attenzioni affinché la riforma abbia gli esiti sperati : Le regole definite nel CCNL vanno fatte valere nella contrattazione individuale – non è possibile prevedere clausole compromissorie sui diritti costituzionalmente garantiti (minimali retributivi, ferie, orario di lavoro, salute e sicurezza …) Va garantita la genuinità della scelta del lavoratore di inserire la clausola compromissoria – il lavoratore deve essere assistito nella scelta Proprio per garantire la genuinità, è bene che si eviti la firma di clausole compromissorie prima del superamento del periodo di prova

49 49 Le Decadenze (art. 32) 49 In base alla nuova legge limpugnazione in tribunale con qualsiasi atto scritto deve essere attuata nei 60 giorni dal licenziamento o dalla conoscenza dei motivi dello stesso (se con atto separato) IL DECRETO MILLEPROROGHE HA RIMANDATO LENTRATA IN VIGORE DEL TERMINE PER I LAVORATORI ATIPCI AL 31/12/2011 IL DECRETO MILLEPROROGHE HA RIMANDATO LENTRATA IN VIGORE DEL TERMINE PER I LAVORATORI ATIPCI AL 31/12/2011 Ma è inefficace se entro i successivi 270 giorni il ricorso non è depositato nella cancelleria del tribunale competente o non viene data comunicazione alla controparte della richiesta di tentativo di conciliazione o arbitrato Il comma 5 dellart. 32 prevede, in caso di conversione a tempo indeterminato di contratti a termine illegittimi, che il giudice dovrà configurare il danno con una somma compresa tra 2,5 e 12 mensilità dellultima retribuzione

50 50 DISPOSIZIONI SULLIMPUGNATIVA DISPOSIZIONI SULLIMPUGNATIVA Tali termini si applicano anche alle impugnazioni inerenti : Tali termini si applicano anche alle impugnazioni inerenti : recesso del committente ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto trasferimento individuale azione di nullità del termine apposto al contratto di lavoro 50

51 51 Conciliazione: il regime transitorio Conciliazione: il regime transitorio Le commissione di conciliazione già insediate presso le direzioni provinciali del lavoro continuano ad operare fino all8 gennaio 2011 in attesa della loro ricostituzione Parametro territoriale e non più nazionale (riferimento costituzione dei comitati provinciali dellInps) Fino al 7 gennaio 2011 la commissione procede a trattare i contenziosi per le quali sono state avanzate le istanze di conciliazione fino al 23 novembre 2010 A partire dal 10 gennaio 2011 le nuove commissioni di conciliazione costituite con decreto dalla relativa DPL provinciale avviano la trattazione delle istanze volontarie di conciliazione Per il Pubblico Impiego i collegi cessano la loro attività. E tutte le istanze avranno luogo con il nuovo sistema 51

52 52 NORME SULLA DECADENZA NORME SULLA DECADENZA Le norme sulla decadenza si applicano : Ai contratti a tempo determinato in corso, con decorrenza dalla data di scadenza del termine Ai contratti a termine stipulati anche non in applicazione al D lgs 368/2001 – esempio lavoratori in mobilità – già conclusi alla data di entrata in vigore della legge; Alla cessione dei contratti In ogni altro caso, tra cui la somministrazione irregolare, allorquando si chieda la costituzione o laccertamento di un rapporto di lavoro in capo ad un soggetto diverso dal titolare del contratto, come nel caso delleffettivo utilizzatore 52

53 53 GLOBALIZZAZIONE E CRISI DEL SOCIALE Qualche considerazione finale prendendo spunti da Alain Touraine Dalle categorie politiche alle categorie sociali ed economiche. Trionfo di un individualismo disgregatore? Scomparsa delluniverso sociale Soggetti e relazioni culturali Apertura, mobilità, fratture,inquietudine Fine di un mondo non è la fine del mondo Attivazione del soggetto ed evoluzione del welfare.(Ricomincio da me…) Comunicare attraverso la nuova lingua della modernità, ruolo delle minoranze


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