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Chimica e didattica della chimica L'universo e il pianeta Luca Fiorani.

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Presentazione sul tema: "Chimica e didattica della chimica L'universo e il pianeta Luca Fiorani."— Transcript della presentazione:

1 Chimica e didattica della chimica L'universo e il pianeta Luca Fiorani

2 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Cosa apprenderemo in questo modulo? LUniverso: come è nato e quanti anni ha Il nostro pianeta: come si è formato e come è comparsa la vita Le risorse energetiche che ci regala la Terra

3 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica La vita è una fantastica avventura Gli inglesi dicono che per raccontare bene una storia si deve ricorrere alla regola delle 5 W Who? Chi? Where? Dove? When? Quando? What? Cosa? Why? Perchè? Who? Luomo Where? Luniverso o cosmo

4 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Luniverso Luniverso è la nostra casa. Ognuno di noi è un essere spazio-temporale, viviamo infatti in un dato luogo e in un determinato periodo storico. Il "luogo" è per noi una necessità. Abbiamo bisogno infatti di un "dove" per poter esplicare la nostra esistenza. Che cosa sarebbe di noi senza un "dove"? Per autocomprenderci abbiamo bisogno di situarci e di conoscere il luogo del nostro stare.

5 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Conoscenza delluniverso Con il perfezionamento degli strumenti dosservazione quali i telescopi e i radiotelescopi, luomo ha scoperto che il cosmo osservabile è incredibilmente vasto e riempito da un numero impressionante di strutture

6 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Dimensioni delluniverso Luniverso osservabile è incredibilmente vasto. La nostra galassia ha un diametro di circa 100 mila anni-luce ed è composta da circa 100 miliardi di stelle di cui il nostro Sole è soltanto una. Ma nelluniverso oggi osservato vi sono non meno di altri 100 miliardi di galassie. Gli oggetti più distanti da noi che siamo in grado di osservare (quasars e galassie) sono distanti circa 10 miliardi di anni-luce. Il che vuol dire che la luce che noi riceviamo oggi da questi oggetti è partita da loro circa 10 miliardi di anni fa.

7 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Cos'è un anno luce? L'anno luce (al) è un'unità di misura della lunghezza, definita come la distanza percorsa dalla luce nell'intervallo di un anno Infatti la luce è composta di particelle dette fotoni che viaggiano alla velocità più elevata che si conosca, ma comunque non infinita Questa velocità è pari a km al secondo Per cui un fotone, in un anno, percorre una distanza pari a × 365 × 24 × 60 × 60 = 9461 miliardi di km Velocità Della luce Giorni in un anno Ore in un giorno Minuti In un ora Secondi in un minuto

8 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Il telescopio spaziale Hubble l telescopio spaziale Hubble è un telescopio posto negli strati esterni dell'atmosfera terrestre, a circa 560 km di altezza, in orbita attorno alla Terra (ogni orbita dura circa 92 minuti). È stato lanciato il 24 aprile 1990 con lo Space Shuttle Discovery e permette di osservare gli spazi interstellari senza linterferenza dellatmosfera terrestre.

9 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Nascita ed età delluniverso (What? e When?) La domanda naturale osservando luniverso è: come e quando è nato? Come? Le osservazioni attuali permettono di concludere che: luniverso nasce con una grande esplosione detta Big Bang luniverso si espande Quando? Almeno 13.5 miliardi di anni fa (loggetto stellare più lontano osservato da noi dista 13.5 miliardi di anni luce) anche se si pensa che l'universo abbia 15 miliardi di anni

10 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Teoria del Big Bang: prove sperimentali Losservazione alla base della Teoria del Big bang è il dato sperimentale che le galassie si allontanano tra di loro, come frammenti di una grossa palla di materia esplosa Inoltre esiste un rumore di fondo nelluniverso (radiazione cosmica di fondo) che viene interpretato come leco dellesplosione

11 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Età delluniverso: prova sperimentale La luce viaggia a km al secondo Per cui se un oggetto che emette luce è distante da me km, la luce impiega un secondo a raggiungermi. La luce che vedo è quella emessa un secondo prima. Quindi, se si sono osservati oggetti stellari (quasar) ad una distanza che la luce impiegherebbe 13.5 miliardi di anni a percorrere (13.5 miliardi di anni luce) vuol dire che la luce che oggi osserviamo è stata emessa 13.5 miliardi di anni fa. In conclusione, 13.5 miliardi di anni fa luniverso già esisteva! Km 1 secondo

12 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Levoluzione delluniverso La scienza non può parlare del Big Bang in sé (né di ciò che c'era prima) ma solo di quello che è accaduto dopo: è con la grande esplosione che hanno inizio lo spazio e il tempo Le conoscenze attuali ci permettono di risalire a secondi dopo l'inizio dell'universo Dopo s la temperatura è K: si formano elettroni, neutrini, protoni e neutroni (gli ultimi due a partire dai quark) in un "mare" di fotoni Tra 14 s e 3 minuti si riduce il numero delle particelle dotate di massa: rimangono pochi elettroni, protoni e neutroni (per un quarto combinati a formare nuclei di elio) in un "mare" di neutrini e fotoni

13 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Levoluzione delluniverso In realtà, tra 100 s (3×10 9 K) e 200 s (10 9 K) si formarono anche nuclei più pesanti (nucleosintesi primordiale): litio (3 p e 4 n) e boro (5 p e 6 n) Dopo 30 minuti (3×10 8 K) la materia era ancora densa (10 volte l'acqua) Dopo 300 mila anni (4000 K) si formarono gli atomi di idrogeno ed elio Soltanto dopo qualche miliardo di anni si sono iniziate a formare le prime stelle e i primi pianeti Gli elementi fino al ferro si sono formati nelle stelle (nucleosintesi stellare), quelli fino all'uranio nelle supernovae dai cui resti si sono formate le stelle di seconda generazione

14 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Levoluzione delluniverso Piccole quantità di alcune semplici molecole si formarono già nell'universo primordiale: monossido di carbonio CO acido cianidrico HCN metanolo CH 3 OH etanolo C 2 H 3 OH ammonica NH 3 formammide HCONH 2 acqua H 2 O C'erano anche polveri: silicati, carbonati, fuliggine, diamante, ghiaccio

15 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Levoluzione dellUniverso Un bellissiomo grafico che mostra in alto quanto tempo è passato dallo scoppio del Big Bang e in basso la temperatura. Nel mezzo è disegnata la materia che si formava. Luomo compare dopo 15 miliardi di anni

16 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Le 5 W dellavventura delluniverso Resta una sola risposta da dare per soddisfare la regola delle 5 W e raccontare in maniera completa lavventura della nascita delluniverso WHY? Ma qui ci fermiamo e rimandiamo ad altri corsi…

17 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Origine ed evoluzione della Terra Immaginiamo di paragonare la sua età (4.5 miliardi di anni) ad un anno terrestre: così facendo, ogni giorno di questo calendario corrisponde a anni reali. In pratica la Terra nasce il 1 gennaio, mentre adesso è la mezzanotte del 31 dicembre

18 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Atmosfera: un miscuglio di gas composto da metano, idrogeno, azoto, vapore acqueo ed anidride carbonica Gennaio (da a milioni di anni) Intanto è passato un mese, siamo al 31 gennaio ed il lento processo di formazione della terra è appena all'inizio... Contrazione: Le particelle di ferro e silicio si uniscono a polveri, gas e ghiaccio Differenziazione: gli elementi pesanti cadono verso il centro, gli elementi più leggeri rimangono in superficie Nascita del sistema solare

19 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Febbraio (da –4117 a –3772 milioni di anni) Il 28 febbraio succede un fatto inatteso ed incredibile … nasce la vita sulla terra! Esperimento di Miller-Urey

20 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Marzo (da a –3390 milioni di anni) Fra le molecole che si sono create, ce ne sono alcune molto particolari perché si uniscono a formare i coacervati Successivamente compaiono i primi organismi capaci di fotosintesi, procarioti anaerobi fotosintetici, le prime alghe Grazie alla fotosintesi delle alghe inizia a formarsi un'atmosfera in cui è finalmente presente anche l'ossigeno Nascono i primi organismi viventi

21 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Marzo (da a –3390 milioni di anni) Deriva dei continenti… continuerà a far cambiare fisionomia al nostro pianeta fino a oggi

22 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Aprile (da a milioni di anni) La terra che i fiumi hanno strappato dai continenti è trasportata fino agli oceani, dove è sedimentata. Lo strato di questi sedimenti cresce, pesa e sprofonda fino a solidificarsi: si formano le rocce. Le alghe si danno un gran da fare per arricchire l'atmosfera di ossigeno. I batteri e le alghe sono ancora per molto tempo gli unici abitatori della Terra.

23 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Maggio (da a milioni di anni) Catene montuose: prodotte dallo scontro delle regioni della crosta terrestre che si muovono grazie alle forze che provengono dal mantello Queste orogenesi saranno sempre presenti durante tutta la vita della Terra, come i fenomeni di deriva dei continenti che le provocano

24 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Giugno (da a milioni di anni) Il pianeta Terra continua nella sua lenta ed inesauribile evoluzione: 1. aumenta il numero dei vulcani 2. aumenta il numero delle specie viventi 3. l'atmosfera cambia la sua composizione arricchendosi sempre di più in ossigeno 4. gli oceani diventano sempre più pieni di acqua salata

25 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Luglio (da –2268 a –1886 milioni di anni) Latmosfera è ora simile alla nostra per quanto riguarda la concentrazione di azoto (80%); lossigeno ancora non è al suo massimo, ma è sempre più presente: 1. scomparsa di batteri anaerobi 2. adattamento al nuovo ambiente (archeobatteri anaerobi e batteri aerobi fotosintetici)

26 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica L'atmosfera è prevalentemente costituita da: 78% Azoto (N 2 ) 20% Ossigeno (O 2 ) 2 % Argon (Ar), anidride carbonica (CO 2 ) ed elementi vari che cambiano da regione a regione in modo quasi casuale Il 21 agosto comincia a formarsi lo strato di Ozono (O 3 ) Agosto (da a milioni di anni) Atmosfera Eh si..., a quei tempi si respirava aria buona, mica come oggi, con tutti questi tubi di scappamento e ciminiere varie!

27 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Agosto (da a milioni di anni) Quanto è spessa l'atmosfera e dove comincia lo spazio siderale? L'atmosfera viene suddivisa in quattro strati chiamati SFERE in base all'andamento della temperatura con la quota: TROPOSFERA STRATOSFERA MESOSFERA TERMOSFERA

28 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Settembre (da a milioni di anni) L'evoluzione della Terra continua lentamente…

29 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Ottobre (da a -752 milioni di anni) Compaiono le prime colonie di organismi unicellulari, come ad esempio i Volvox, e con esse, la differenziazione cellulare Il 10 ottobre compaiono le prime cellule eucariote

30 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Novembre (da –752 a –382 milioni di anni) 17 Novembre (540 milioni di anni fa) nascono i trilobiti 27 Novembre si formano i primi scheletri e il primo pesce 28 Novembre nascono i primi anfibi Eccoci al mese dove la vita sulla Terra subisce un'impennata clamorosa e spettacolare...

31 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Dicembre (da –752 a –382 milioni di anni) 2 Dicembre : durante il Carbonifero compaiono le prime foreste di felci e conifere, che daranno origine agli enormi giacimenti di carbone 31 Dicembre : si sviluppa luomo 31 Dicembre (gli ultimi 10 minuti di evoluzione) : nella savana africana gli Homo sapiens sapiens si sono ben evoluti 13 Dicembre: il primo dinosauro

32 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Il Pianeta Terra Il Pianeta Terra come oggi lo conosciamo, con la sua struttura geologica, la sua flora e fauna e i suoi abitanti è il risultato di una lenta evoluzione ancora in atto…

33 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Risorse RINNOVABILI naturalmente in tempi ridotti, purché utilizzate in maniera accurata; esse corrispondono ai suoli agricoli, ai pascoli, alle foreste e alle cosiddette fonti rinnovabili, ovvero l'energia derivante da sole, vento, correnti marine, maree, salti dacqua… Le risorse del pianeta Terra Risorse NON RINNOVABILI, sia per l'impossibilità a rigenerarsi, sia per il lungo tempo necessario a ciò; in esse sono compresi tutti i minerali e i combustibili fossili…

34 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Carboni fossili Le risorse NON RINNOVABILI Il carbone che si estrae oggi si è formato centinaia di milioni di anni fa nelle paludi preistoriche (345 – 280 milioni di anni fa)

35 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Gas naturale Petrolio Le risorse NON RINNOVABILI Petrolio e gas naturale Il petrolio e il gas naturale hanno avuto origine negli oceani preistorici (30 – 180 milioni di anni fa)

36 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Le risorse NON RINNOVABILI Energia nucleare Nelle reazioni di fissione nuclei di atomi pesanti (uranio, plutonio e torio) si spezzano producendo nuclei con numero atomico minore, diminuendo la propria massa totale e liberando una grande quantità di energia. VIDEO: La radioattività

37 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Le risorse RINNOVABILI Energia solare Il Sole invia sulla Terra una grande quantità di energia. Lenergia consente la vita sulla Terra (ciclo dellacqua, venti, movimento delle masse dacqua, fotosintesi).

38 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Le risorse RINNOVABILI Lenergia dellacqua Lacqua è una delle risorse più abbondanti sulla Terra. La sua energia deriva dal Sole. Lenergia del vento Gli antichi mulini a vento si sono oggi trasformati nelle cosiddette turbine eoliche in grado di produrre direttamente energia elettrica

39 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Le risorse RINNOVABILI Calore interno della Terra Nel sottosuolo, è presente acqua riscaldata dal magma, con opportune perforazioni essa viene raggiunta e il vapore viene inviato alla turbina, collegata allalternatore che produce energia elettrica Allinterno della Terra è contenuta una quantità enorme di calore, ma esso può essere sfruttato solo in quelle zone dove si trovano rocce calde, cioè nelle zone vulcaniche

40 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica Le risorse RINNOVABILI Energia delle biomasse Le biomasse sono tutti i materiali organici che possono essere trasformati in combustibili Lenergia contenuta in questi materiali deriva dallenergia solare (fotosintesi). Questa energia proviene anche dagli scarti dellagricoltura e dellallevamento degli animali sottoposti a particolari processi che li trasformano in combustibili solidi, liquidi e gassosi, utilizzabili per la produzione di calore o di elettricità (ad es. con la fermentazione biologica).

41 Luca Fiorani – Chimica e didattica della chimica 41 Fine della lezione…


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