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SCUOLA SECONDARIA STATALE DI 1° GRADO VITTORINO DA FELTRE REGGIO CALABRIA ANNO SC. 2010-2011 T Il Risorgimento è stato opera di giovani e a loro si deve.

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1 SCUOLA SECONDARIA STATALE DI 1° GRADO VITTORINO DA FELTRE REGGIO CALABRIA ANNO SC T Il Risorgimento è stato opera di giovani e a loro si deve se lItalia, dopo secoli di servitù, di speranze inutili,di indifferenze e di disillusioni,ha cominciato a non avere paura della libertà (Lucio Villari) 150° anniversario dellUnità dItalia

2 LInno italiano (Testo di Goffredo Mameli e musica di Michele Novaro) Nel 1847, in seguito a un moto genovese, Mameli compose un inno che esalta la nascita del sentimento nazionale e che propone come ormai vicine la libertà e lUnità dItalia. Goffredo Mameli Michele Novaro

3 Unistantanea dei 150 anni dellUnità dItalia ( a cura della prof.ssa Maria Neri) Celebrare il 150º Anniversario dell'Unità d'Italia significa diverse cose: significa verificare da dove veniamo, ma anche dove siamo arrivati e dove andiamo. ( Giorgio Napolitano) Celebrare il 150º Anniversario dell'Unità d'Italia significa diverse cose: significa verificare da dove veniamo, ma anche dove siamo arrivati e dove andiamo. ( Giorgio Napolitano)

4 IL RISORGIMENTO ITALIANO -Il Congresso di Vienna lasciò la penisola italiana divisa in tanti stati -Tra lopinione pubblica, cominciò a diffondersi lesigenza di liberare lItalia dallAustria -La resistenza alloppressione asburgica fu portata avanti tra il 1815 e il I liberali si riunirono in società segrete (importante fu la Carboneria) e organizzarono i moti del 20 e 21/ e del 31 che portarono all insuccesso - Sugli errori della Carboneria,Mazzini fondò la Giovine Italia. -Il Congresso di Vienna lasciò la penisola italiana divisa in tanti stati -Tra lopinione pubblica, cominciò a diffondersi lesigenza di liberare lItalia dallAustria -La resistenza alloppressione asburgica fu portata avanti tra il 1815 e il I liberali si riunirono in società segrete (importante fu la Carboneria) e organizzarono i moti del 20 e 21/ e del 31 che portarono all insuccesso - Sugli errori della Carboneria,Mazzini fondò la Giovine Italia.

5 Unità dItalia LUnità dItalia si realizzò attraverso: La prima guerra dIndipendenza La seconda guerra dIndipendenza (1859 annessione della Lombardia) I Plebisciti del 1860 (con lannessione di Toscana,Emilia Romagna, Marche e Umbria) La spedizione dei Mille (1860) e la conquista del Regno delle Due Sicilie Nascita del Regno dItalia (1861). 3^ guerra dIndipendenza (annessione del Veneto conquista di Roma 1870) Incontro di Garibaldi e Vittorio Emanuele II a Tea no

6 Il Risorgimento a Reggio Calabria - A Reggio già nel 1847 le idee mazziniane e liberali si erano diffuse tra gli elementi della borghesia -Si riunivano a casa di Casimiro De Lieto (commerciante di agrumi), i fratelli Antonino e Agostino Plutino,Domenico Muratori, il Canonico Paolo Pellicano - Particolarmente attivi furono i fratelli Domenico e Giannandrea Romeo di S. Stefano dAspromonte -La vittoria delle camicie rosse nella battaglia di Piazza Duomo portò tra la gente entusiasmo e la consapevolezza che Garibaldi sarebbe riuscito ad unire lItalia (20 agosto 1860) Paolo PellicanoI fratelli Plutino Domenico Romeo Battaglia a Piazza Duomo 20 agosto 1860

7 LItalia nella seconda metà dellOttocento Depretis Crispi La sconfitta di Adua

8 Questione meridionale-Brigantaggio -Emigrazione La questione meridionale indica lenorme differenza economica tra il Sud e il Nord Italia. Al Sud si diffuse il fenomeno del brigantaggio ( ). I briganti furono aiutati da ex garibaldini, ex soldati borbonici ed erano dallo Stato ritenuti criminali. Nel 1865 il brigantaggio fu represso dallo Stato. Dai primi anni dell'unificazione nazionale, lemigrazione costituì il mezzo per sfuggire ad una vita di stenti e miseria. La questione meridionale indica lenorme differenza economica tra il Sud e il Nord Italia. Al Sud si diffuse il fenomeno del brigantaggio ( ). I briganti furono aiutati da ex garibaldini, ex soldati borbonici ed erano dallo Stato ritenuti criminali. Nel 1865 il brigantaggio fu represso dallo Stato. Dai primi anni dell'unificazione nazionale, lemigrazione costituì il mezzo per sfuggire ad una vita di stenti e miseria.

9 Linizio del nuovo secolo: la Belle époque - Fu una breve stagione che dalla fine dell'800 terminò negli orrori degli anni della Prima Guerra Mondiale. -Tutto appariva in quel tempo davvero più facile e sorridente. -Le numerose invenzioni trasformarono la vita quotidiana, in particolare quella della borghesia. - Fu una breve stagione che dalla fine dell'800 terminò negli orrori degli anni della Prima Guerra Mondiale. -Tutto appariva in quel tempo davvero più facile e sorridente. -Le numerose invenzioni trasformarono la vita quotidiana, in particolare quella della borghesia.

10 La Grande Guerra ( ) -Si differenziò da tutte quelle che la precedettero. Per la prima volta furono coinvolte in un conflitto anche le potenze extra-europee -La Guerra fu caratterizzata dallutilizzo di nuove armi: aerei, carri armati e sottomarini. armi chimiche. Nel 1915 anche lItalia entrò in guerra -Lopinione pubblica era divisa in interventisti e neutralisti. -Il solo 1° anno di guerra costò la perdita di circa soldati -La disfatta Caporetto ( il 24 ottobre del 1917). -La battaglia del Piave condusse l'esercito italiano alla vittoria. -La Conferenza di pace di Parigi (1919) penalizzò lItalia (non ottenne Fiume e la Dalmazia ). -Si differenziò da tutte quelle che la precedettero. Per la prima volta furono coinvolte in un conflitto anche le potenze extra-europee -La Guerra fu caratterizzata dallutilizzo di nuove armi: aerei, carri armati e sottomarini. armi chimiche. Nel 1915 anche lItalia entrò in guerra -Lopinione pubblica era divisa in interventisti e neutralisti. -Il solo 1° anno di guerra costò la perdita di circa soldati -La disfatta Caporetto ( il 24 ottobre del 1917). -La battaglia del Piave condusse l'esercito italiano alla vittoria. -La Conferenza di pace di Parigi (1919) penalizzò lItalia (non ottenne Fiume e la Dalmazia ).

11 LInquieto dopoguerra - La guerra e le conseguenti difficoltà economiche scaricarono il loro peso soprattutto sulle fasce sociali più deboli:inflazione,disoccupazione, aumento vertiginoso dei prezzi,mancanza delle materie prime. Le condizioni di vita di operai e contadini si rivelarono piuttosto difficili. -Nelle campagne e nelle fabbriche si verificarono ondate di sciopero, a cui si affiancarono tumulti popolari contro il caro- vita. -Tali tensioni favorirono lascesa del fascismo. - La guerra e le conseguenti difficoltà economiche scaricarono il loro peso soprattutto sulle fasce sociali più deboli:inflazione,disoccupazione, aumento vertiginoso dei prezzi,mancanza delle materie prime. Le condizioni di vita di operai e contadini si rivelarono piuttosto difficili. -Nelle campagne e nelle fabbriche si verificarono ondate di sciopero, a cui si affiancarono tumulti popolari contro il caro- vita. -Tali tensioni favorirono lascesa del fascismo.

12 LItalia nel periodo fascista:dal mito dellantica Roma al militarismo Nel 1919 Mussolini fondò i fasci di combattimento, trasformati nel 1921 in Partito Nazionale Fascista e usò le camicie nere per aggredire sedi di giornali, di partiti e di sindacati. Il 28 ottobre 1922 organizzò la marcia su Roma per costringere il governo a dimettersi. Il re Vittorio Emanuele III incaricò Mussolini di formare un nuovo governo. Con le minacce e la violenza vinse le elezioni del 24. Tra il 25 e il 26 egli trasformò lItalia in dittatura.

13 La seconda guerra mondiale -Il 2° conflitto mondiale iniziò con linvasione tedesca della Polonia l1 settembre Francia e Inghilterra dichiarano guerra alla Germania in difesa del paese alleato -Lintera Europa fu coinvolta nel conflitto -LItalia entra in guerra a fianco della Germania nel (1940). -Lesercito italiano dette prova della sua impreparazione in Grecia e Iugoslavia. -Anche in Russia e nel Nord Africa le truppe italiane furono mandate allo sbaraglio con armi insufficienti. -Lattacco dellaviazione giapponese alla flotta americana, coinvolse gli Stati Uniti.

14 La seconda guerra mondiale Razzia nel Ghetto di Roma (16 ottobre 1943) Liberazione Italia 25 aprile Nel 1942 quasi tutta lEuropa era sotto il dominio nazista. Oppositori politici ed ebrei ( leggi razziali) vennero internati nei campi di concentramento. -LItalia non fu risparmiata dagli orrori della Shoah (la tragica sorte degli ebrei italiani). -Dalla metà del 42 la controffensiva degli alleati e la resistenza cambiarono le sorti della guerra -La caduta del Fascismo (25 luglio 1943). -LItalia firmò lArmistizio con gli angloamericani (8 settembre 1943) -Nel 1945 la Germania si arrese, il 25 aprile lItalia venne liberata -La guerra si concluse con la bomba atomica lanciata su Hiroshima e Nagasaki.

15 LITALIA DELLA RICOSTRUZIONE

16 Piazza Fontana 12 dic.1969 Assassinio Aldo Moro 9/5/1978 LItalia dagli anni di piombo alluccisione di Falcone e Borsellino Negli anni 70 iniziò un periodo di stragi terroristiche (terrorismo nero, compiuto da gruppi neofascisti), (terrorismo rosso, compiuto da gruppi di sinistra, tra cui le Brigate Rosse). Questo periodo di stragi e di attentati fu chiamato: Anni di Piombo _______ 1.L'attentato di Piazza Fontana causò sedici morti, di cui quattordici sul colpo, e ottanta feriti. 2.Dopo una prigionia di 55 giorni, durante la quale Moro fu sottoposto a un processo politico dal Tribunale del Popolo, istituito dalle Brigate Rosse e dopo aver chiesto invano uno scambio di prigionieri con lo stato italiano, lonorevole Aldo Moro fu ucciso la mattina del 16 marzo 1978.

17 S trage stazione di Bologna G. Falcone e P. Borsellino Generale Dalla Chiesa Gli Anni Ottanta e Novanta sono caratterizzati dallaumento della spesa e del debito pubblico,dalla corruzione dei partiti,e dalla criminalità organizzata e dai delitti di mafia. 1. Il 2 agosto 1980 alle 10:25, nella sala d'aspetto di 2ª classe della stazione di Bologna, affollata di turisti e di persone in partenza o di ritorno dalle vacanze, un ordigno a tempo, contenuto in una valigia abbandonata, esplose, causando il crollo dell'ala ovest dell'edificio. L'esplosione causò la morte di 85 persone ed il ferimento di oltre Contro il crimine organizzato lottarono con coraggio Carlo Alberto Dalla Chiesa (ucciso nel 1982 a Palermo), i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino (assassinati nel 1992 con numerosi agenti di scorta).

18 LItalia dallo scandalo di Tangentopoli ad oggi -Tangentopoli coinvolse partiti importanti.Lindagine su tale fenomeno si chiamò Mani pulite. - Lo spreco dei soldi pubblici fu rilevante tanto da mettere in crisi il mondo politico. -Nei primi Anni Novanta nacquero i nuovi partiti politici: Lega Nord e Forza Italia. Anni La crisi economica mondiale si è abbattuta sullItalia nel 2008 caratterizzata da: Debito pubblico. Disoccupazione. Il problema dei giovani e il precariato. Il problema dellimmigrazione.

19 Viaggio nella storia: la voce dei ragazzi T SCUOLA SECONDARIA STATALE DI 1° GRADO VITTORINO DA FELTRE REGGIO CALABRIA ANNO SC

20 Come nasce la bandiera tricolore La bandiera italiana è nata nel 1794, quando due studenti di Bologna, Giovanni Battista De Rolandis e Luigi Zamboni, tentarono una sollevazione contro il potere assolutista che governava la città da quasi 200 anni. I due presero come distintivo la coccarda della rivoluzione parigina, ma, per non imitare la Francia, cambiarono lazzurro con il verde. Il significato allegorico è rimasto comunque lo stesso: un Tricolore come traguardo di un popolo che mirava ad avere Giustizia, Uguaglianza, Fratellanza. Tre obiettivi senza i quali non ci può essere Dignità, Democrazia, Prosperità.

21 Il Giuramento del patriota Giovane Italia Giuseppe Mazzini Musei Capitolini: il testo autografo di Mazzini del Giuramento degli affratellati alla Giovine Italia Firma del giuramento

22 ADDIO DEL VOLONTARIO -Scritto dallavvocato fiorentino Carlo Alberto Bosi nel 1848, venne cantato per la prima volta dai volontari toscani che parteciparono alla prima guerra dIndipendenza. Spazio musicale : Addio del volontario Addio, mia bella, addio, che l'armata se ne va, e se non partissi anch'io sarebbe una viltà. E se non partissi anch'io sarebbe una viltà. La spada e le pistole, lo schioppo l'ho con me, ed allo spuntar del sole io partirò da te. Ed allo spuntar del sole io partirò da te. Il sacco è preparato, e sull'omero mio sta. Sono uomo e son soldato, viva la libertà! Sono uomo e son soldato, viva la libertà! Ma non ti lascio sola, ma ti lascio un figlio ancor: sarà quei che ti consola, il figlio dell'amor. Sarà quei che ti consola, il figlio dell'amor

23 Han giurato: non fia che questonda scorra più tra due rive straniere; non fia loco ove sorgan barriere tra lItalia e lItalia, mai più Una gente che libera tutta O fia serva tra lalpe ed il mare; Una darme, di lingua, daltare, di memorie, di sangue, di cor. Oh stranieri, nel proprio retaggio torna Italia e il suo suolo riprende, O stranieri, strappate le tende da una terra che madre non vè!...Non vedete che tutta si scote dal Cenisio alla balza di Scilla? Non sentite che infida vacilla sotto il peso dei barbari piè? Oh giornate del nostro riscatto oh dolente per sempre colui che da lunge, dal labbro daltrui, come un uomo straniero le udrà! Che ai suoi figli narrandole un giorno, dovrà dir sospirando: Io non cera; che la santa vittrice bandiera salutata quel dì non avrà. POESIE PATRIOTTICHE Versi scelti dallode Marzo 1821di A.Manzoni ( scritta in occasione dei moti carbonari piemontesi) A.Manzoni

24 La Spigolatrice di Sapri (di Luigi Mercantini) Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti! Me ne andavo un mattino a spigolare quando ho visto una barca in mezzo al mare: era una barca che andava a vapore, e alzava una bandiera tricolore. Allisola di Ponza si è fermata, è stata un poco e poi si è ritornata; sè ritornata ed è venuta a terra; sceser con larmi, e noi non fecer guerra. Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti! Sceser con l'armi, e a noi non fecer guerra, ma s'inchinaron per baciar la terra. Ad uno ad uno li guardai nel viso: tutti avevano una lacrima e un sorriso. Li disser ladri usciti dalle tane: ma non portaron via nemmeno un pane; e li sentii mandare un solo grido: Siam venuti a morir pel nostro lido. Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti! Con gli occhi azzurri e coi capelli doro un giovin camminava innanzi a loro. Mi feci ardita, e, presol per la mano, gli chiesi: – Dove vai, bel capitano? - Guardommi e mi rispose: – O mia sorella, vado a morir per la mia patria bella. - Io mi sentii tremare tutto il core, né potei dirgli: – Vaiuti l Signore! - Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti! Quel giorno mi scordai di spigolare, e dietro a loro mi misi ad andare: due volte si scontraron con li gendarmi, e l'una e l'altra li spogliar dell'armi. Ma quando fur della Certosa ai muri, s'udiron a suonar trombe e tamburi, e tra 'l fumo e gli spari e le scintille piombaron loro addosso più di mille. Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti! Eran trecento, e non voller fuggire, parean tremila e vollero morire; ma vollero morir col ferro in mano, e avanti a lor correa sangue il piano; fin che pugnar vid'io per lor pregai, ma un tratto venni men, né più guardai; io non vedeva più fra mezzo a loro quegli occhi azzurri e quei capelli d'oro.

25 Se domani io entrassi in lotta con Garibaldi,è possibile che avrei per me la maggior parte dei vecchi diplomatici, ma lopinione pubblica europea sarebbe contro di me,e lopinione pubblica avrebbe ragione. Poiché Garibaldi ha reso allItalia i più grandi servigi che un uomo potesse renderle: ha dato agli italiani fiducia in sé stessi; ha provato allEuropa che gli italiani sapevano battersi e morire sui campi di battaglia per riconquistare una patria. Camillo Cavour scrive a Costantino Nigra del suo grande nemico Garibaldi (9 agosto 1860) Cavour Garibaldi Nigra

26 Il Risorgimento Reggino e i suoi patrioti Prof Giuseppe Caridi, docente Università di Messina e Presidente Deputazione di Storia Patria per la Calabria

27 Le vie cittadine legate a personaggi del Risorgimento Reggino Lo storico Dott. Franco Arillotta

28 Garibaldi:LEroe dei due mondi

29 Personalità dotata di notevole intuito, coraggio e forza danimo, fu forse il primo personaggio italiano che arrivò ad individuare la radice dei problemi che affliggevano la penisola e a trovarne unadeguata, concreta soluzione. Garibaldi era certo che la conquista del Regno delle due Sicilie sarebbe dovuta iniziare con lo sbarco a Marsala. Come previsto, Garibaldi ottenne numerose adesioni da parte di quei contadini siciliani che, sfruttati e ormai disperati, vedevano in lui la speranza di poter migliorare le proprie condizioni di vita. Lo sbarco in Sicilia e in Calabria aveva annidato nel cuore del popolo entusiasmo e possibilità di cambiamenti. Alla vigilia della prima guerra mondiale, storici ed opinione pubblica, considerarono Garibaldi leroe nazionale. Durante la seconda guerra mondiale, i partigiani fecero della sua impresa una bandiera e, nel dopoguerra, il Fronte Nazionale lo utilizzò addirittura come simbolo Il mito delleroe oggi continua su Internet. Il mito di Garibaldi nel tempo

30 Spazio musicale: Inno di Garibaldi Voi mi dovreste scrivere un Inno per i miei volontari: lo canteremo andando alla carica e lo ricanteremo tornando vincitori.Ciò chiedeva Garibaldi nel 1858 a Luigi Mercantini, autore de La spigolatrice di Sapri.Lo scrisse in brevissimo tempo e lo consegnò a Agostino Bertani per eventuali correzioni. Per comporre la musica fu poi contattato, il 4 gennaio 1859, Alessio Olivieri. Il 7 marzo dello stesso anno, a Torino, Garibaldi ebbe lo spartito.

31 Sconfitte definitivamente le truppe borboniche sul fiume Volturno, il 26 sett Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II, alla testa dei rispettivi eserciti, si incontrarono a Teano. Qui leroe dei due mondi salutò il sovrano come re dItalia, affidandogli i territori liberati. Incontro a Teano

32 La presa di Porta Pia Il 20 settembre 1870 i bersaglieri, dopo un breve combattimento presso Porta Pia, entrarono a Roma. Dopo circa dodici secoli finiva il Potere Temporale dei Papi. Roma, con un plebiscito, entrò a far parte del regno dItalia;quindi ne divenne la capitale.

33 LItalia postunitaria Questione meridionale Brigantaggio Il brigante racconta

34 Spazio musicale : Mamma mia dammi cento lire La canzone testimonia il dramma dellemigrazione che aveva condotto migliaia di nostri connazionali, lontano dal suolo natio, alla ricerca di un futuro e di condizioni di vita migliori. Si cantava nei primi anni del vecchio millennio. LAmerica era il nuovo mondo, era il simbolo della libertà e non offriva soltanto lavoro, ma dava a tutti lopportunità di diventare ricchi e famosi.

35 Prima guerra mondiale:la voce dei poeti Trincee Di queste case non è rimasto che qualche brandello di muro Di tanti che mi corrispondevano non è rimasto neppure tanto Ma nel cuore nessuna croce manca E il mio cuore il paese più strazia to Giuseppe Ungaretti San Martino del Carso

36 La leggenda del Piave, è una delle più celebri canzoni patriottiche italiane. Il brano fu scritto nel 1918 dal maestro Ermete Giovanni Gaeta (noto con lo pseudonimo di E.A. Mario). SPAZIO MUSICALE: LA LEGGENDA DEL PIAVE

37 Fascismo:la scuola e la Gioventù Italiana del Littorio Balilla e Piccole italiane Figli della lupa AvanguardistiGiovani italiane IL GIURAMENTO DEL BALILLA : Nel nome di Dio e dellItalia giuro di eseguire gli ordini del Duce e, di servire con tutte le mie forze, se è necessario, col mio sangue, la Causa della Rivoluzione fascista.

38 Spazio Musicale Giuseppe Blanc è lautore della canzone goliardica Giovinezza, poi divenuta inno degli Arditi e del Fascismo.

39 Le problematiche meridionali tra storia e attualità On.Fortunato Aloi

40 La guerra e limpossibilità di poetare Salvatore Quasimodo: Alle fronde dei Salici Salvatore Quasimodo <<…abbiamo appeso le nostre cetre ai salici[…] Ci chiedevano: ' Cantateci un inno di Sion'. Come potevamo cantare un inno al Signore in terra straniera? >> Bibbia (Salmo 136) <<…abbiamo appeso le nostre cetre ai salici[…] Ci chiedevano: ' Cantateci un inno di Sion'. Come potevamo cantare un inno al Signore in terra straniera? >> Bibbia (Salmo 136)

41 Spazio Musicale-Canzone Bella ciao (Anonimo) La storia del canto più famoso della Resistenza italiana, e uno dei canti partigiani più celebri del mondo, inizia con un canto di lavoro delle mondine della Pianura padana. Da questa versione, e con influenze da Picchia picchia alla porticellae Fior di tomba, nacque la Bella Ciao. Partigiani Mondine

42 Dalla Monarchia alla Repubblica A favore della Repubblica si pronunciarono quasi 13 milioni di italiani, contro i circa 10 milioni di voti favorevoli alla Monarchia. Umberto II di Savoia abbandonò lItalia e venne proclamata la Repubblica. Come Presidente provvisorio venne eletto Enrico De Nicola.

43 Il voto alle donne

44 Italia oggi: fratellanza e solidarietà Il pane Sio facessi il fornaio vorrei cuocere un pane così grande da sfamare tutta, tutta la gente che non ha da mangiare. Un pane più grande del sole, dorato, profumato come le viole. Un pane così verrebbero a mangiarlo dallIndia e dal Chilì i poveri, i bambini, i vecchietti e gli uccellini. (Gianni Rodari)

45 Globalizzazione e contraddizione Tutto il mondo appare sul web e questo vede il popolo del Magreb. Rivolte, sommosse, ribellioni riempiono oggi le nostre televisioni. Immagini cruente di vite spezzate… di giovani che sul cammino della speranza hanno riposto la loro esultanza. Sbarchi, naufragi, viaggi in barconi sul loro volto tante emozioni. Occhi stupiti, smarriti, spalancati… assetati di pace e di alleanze aiutiamoli a sconfiggere le ingiustizie e le intolleranze. Oggi festeggiamo i 150 anni dellUnità Nazionale… Sarebbe bello ragazzi se ci fosse la festa…dellUnità globale.

46 Spazio musicale: Imagine" di John Lennon Imagine Imagine theres no heaven, Its easy if you try, No hell below us, Above us only sky, Imagine all the people Living for today... Imagine theres no countries, It isnt hard to do, Nothing to kill or die for, No religion too, Imagine all the people Living life in peace... Imagine no possessions, I wonder if you can, No need for greed or hunger, A brotherhood of man, Imagine all the people Sharing all the world... You may say Im a dreamer, But Im not the only one, I hope some day youll join us, And the world will live as one. Imagine Imagine theres no heaven, Its easy if you try, No hell below us, Above us only sky, Imagine all the people Living for today... Imagine theres no countries, It isnt hard to do, Nothing to kill or die for, No religion too, Imagine all the people Living life in peace... Imagine no possessions, I wonder if you can, No need for greed or hunger, A brotherhood of man, Imagine all the people Sharing all the world... You may say Im a dreamer, But Im not the only one, I hope some day youll join us, And the world will live as one. Immagine si è rivelata una canzone- manifesto per diffondere l'idea della pace e di un mondo migliore. Immagina Immagina nel cielo Il paradiso mai più, senza linferno noi, soltanto il cielo. Immagina la gente libera nei pensieri,ah!... Immaginare il mondo senza nazioni puoi, non voler più uccider, non val la pena morir. Immaginar la gente che in pace vive si può. Forse questo è un bel sogno, ma non l abbandono mai ! Io spero che t unirai a noi ed il mondo sarà uno solo Testo della prof.ssa (Nunzia Rita Rizzi) Immagina Immagina nel cielo Il paradiso mai più, senza linferno noi, soltanto il cielo. Immagina la gente libera nei pensieri,ah!... Immaginare il mondo senza nazioni puoi, non voler più uccider, non val la pena morir. Immaginar la gente che in pace vive si può. Forse questo è un bel sogno, ma non l abbandono mai ! Io spero che t unirai a noi ed il mondo sarà uno solo Testo della prof.ssa (Nunzia Rita Rizzi)

47 LItalia in Europa

48 Inno alla gioia

49 Rassegna fotografica 150° anniversario dellUnità dItalia Sala Calipari Palazzo della Regione Calabria SCUOLA SECONDARIA STATALE DI 1° GRADO VITTORINO DA FELTRE REGGIO CALABRIA ANNO SC

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