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SCUOLA PRIMARIA CINGOLI cpl CLASSE V° A / B ANNO SCOLASTICO 2005-2006 Viaggio tra storia, scienza, curiosità e ricette nel mondo del cioccolato.

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Presentazione sul tema: "SCUOLA PRIMARIA CINGOLI cpl CLASSE V° A / B ANNO SCOLASTICO 2005-2006 Viaggio tra storia, scienza, curiosità e ricette nel mondo del cioccolato."— Transcript della presentazione:

1 SCUOLA PRIMARIA CINGOLI cpl CLASSE V° A / B ANNO SCOLASTICO Viaggio tra storia, scienza, curiosità e ricette nel mondo del cioccolato

2 La storia del cioccolato: le origini la storia del cioccolato: La bevanda degli Atzechi la storia del cioccolato : la conquista europeala storia del cioccolato : la conquista europea la storia del cioccolato: lottocento la storia del cioccolato: il novecento La più antica ricetta Cioccolato passione dei grandi Cioccolato in tutti i sensi Potere nutrizionale …. Cioccolato e salute La nostra video ricetta Non solo dolci Cioccolato con… Varietà di cioccolato… …varietà di cioccolatovarietà di cioccolato per tornare allindice clicca sullo smile che trovi in ogni diapositiva

3 STORIA DEL CIOCCOLATO : 1 Lavventura del cioccolato inizia in America, talmente tanto tempo fa che ancora questo continente non portava il nome attuale. I primi agricoltori che iniziarono la coltivazione della pianta del cacao furono i Maya. La leggenda dice che fu il re Hunahp a iniziare questa coltura. Tostato, macinato e preparato sottoforma di bevanda era considerato un alimento ideale per eliminare la fatica e per stimolare la forza del corpo e della mente. Al cacao veniva attribuito soprattutto un valore mistico e religioso: considerato il cibo degli dei era usato dallelite durante le cerimonie importanti e offerto in sacrificio alle divinità insieme allincenso e al sangue degli stessi sacerdoti. Diversi esempi di raffigurazioni della pianta e dei semi, ritrovati su vasi e codici dei Maya, confermano la sacralità del cacao, strumento di sopravvivenza e trascendenza. La storia ci riporta che il frutto di tale pianta era utilizzato come moneta presso la popolazione dei Maya. Essi solevano utilizzare i semi di cacao in operazioni di scambi commerciali e per un certo periodo della loro storia, il cacao rappresentava per loro quelle che per noi oggi è la moneta; naturalmente più grossi erano i semi più valore essi avevano: ad esempio per lacquisto di un tacchino o di uno schiavo occorrevano circa 100 semi grossi. Ai semi piccoli spettava invece una funzione propriamente gastronomica o anche farmaceutica indice

4 STORIA DEL CIOCCOLATO : 2 Dopo il X secolo, con la misteriosa distruzione della civiltà Maya, quegli stessi territori furono coltivati dalle tribù dei Toltechi provenienti dal Nord il cui re, Topiltzin Quetzlcoatl, fu divinizzato per la sua immensa bontà entrando a far parte della mitologia azteca. Secondo il mito il dio era possessore di un tesoro immenso fatto di tutte le ricchezze del mondo, oro, argento, pietre verdi e altri oggetti preziosi come una grande abbondanza di alberi di cacao di diversi colori. Nel periodo in cui Quetzlcoatl era ancora re, per porre fine ad una grave malattia che lo aveva colpito, venne spinto a bere una pozione che lo portò però alla pazzia. Il re allora fuggì verso il mare dove, con una zattera di serpenti intrecciati, si allontanò scomparendo nel mistero, promettendo il suo ritorno nellanno posto sotto il segno ceacatl, al fine di riprendersi il suo regno. Quando giunse quel tempo, il 1519, una grande nave carica di uomini con armature scintillanti come scaglie di serpenti ed elmetti piumati, fece la sua comparsa vicino alla costa orientale del regno atzeco. Limperatore Montezuma credette subito che si fosse avverata la profezia ed accolse pacificamente quella nave pronto a restituire il regno al dio Quetzlcoatl; dal battello però non scese il dio atzeco, ma un conquistatore spagnolo, Hernàn Cortèz al quale furono offerti in dono oro, argento, pietre preziose oltre a cesti pieni di semi di cacao. Da quel momento in poi il cacao e la cioccolata, la gustosa bevanda che da esso deriva, cominciarono a farsi conoscere nel mondo.

5 In questo secolo in Europa comparvero le prime fabbriche di cioccolato che si sostituirono ai monasteri e ai conventi. In Italia, già nel 1606, si produceva cioccolato a Firenze, Venezia e Torino dove il cacao giunse per merito di Emanuele Filiberto di Savoia, generale degli eserciti spagnoli. La città più famosa fu Torino,la patria del mitico gianduiotto, che ne produceva circa 350kg al giorno, in gran parte esportati in Austria, Svizzera, Germana e Francia, e dove larte di preparare bevande al cioccolato diventò una passione popolare. Qui, agli inizi dellOttocento, Paolo Caffarel, titolare della ditta che ha il suo stesso nome, apri il suo stabilimento di produzione del cioccolato. La reale diffusione del cioccolato in Europa avvenne dal 1585, anno in cui giunse il primo carico commerciale di cacao proveniente da Veracruz. Dal quel momento in poi vennero organizzati trasporti regolari fra le colonie spagnole dAmerica e la madrepatria. Nel XVII la cioccolata aveva conquistato quasi tutti. Nutriente, digestiva, stimolante, afrodisiaca, efficace contro la stanchezza, stimolante, utile per lalito, per la voce, queste erano le principali qualità riconosciute a questa bevanda. Nel 1600 Anna dAustria, figlia del re di Spagna, sposò Luigi XIII di Francia e portò a Parigi la sua cioccolata dove divenne di gran moda negli ambienti aristocratici, diffondendosi poi nelle corti di tutta Europa. STORIA DEL CIOCCOLATO : 3

6 Fino al 1700 il cioccolato era consumato solo come bevanda. Solo allinizio dell 800 iniziano i primi esperimenti per solidificare il cioccolato che porteranno alla nascita della prima tavoletta:il primato è rivendicato dal torinese Bozzelli, che nel 1802 inventò una macchina per raffinare la pasta di cacao e miscelarla con zucchero e vaniglia. In realtà il sistema fu messo a punto solo nel 1820 dallolandese Van Hauten e la prima tavoletta di cioccolata fu prodotta in Inghilterra, per la gioia delle future generazioni di raffinati degustatori o di semplici golosi. Il cioccolato al latte fu creato per la prima volta nel 1878 da uno svizzero Daniel Peter che aggiunse il latte al prodotto e un anno più tardi Rodolphe Lindt, a Berna, sviluppò un procedimento per produrre il primo cioccolato fondente. STORIA DEL CIOCCOLATO : 4

7 All'inizio del XX secolo prende consistenza la vera e propria industrializzazione dei processi produttivi, mentre si amplia la geografia delle piantagioni di cacao: Costa d'Avorio, Camerun, Africa dell'est e Malesia. Nel 1922 nasce il Bacio Perugina. Lidea fu di Luisa Spagnoli, che nel negozio di Perugia impastò la granella di nocciola con il cioccolato per creare un nuovo cioccolatino che fu chiamato «cazzotto» per la sua forma a pugno. Ma fu Giovanni Buitono, altro fondatore dellazienda, a volergli cambiare il nome chiamandolo Bacio. Contemporaneamente, nel 1923 Frank Mars, un artigiano di Chicago, inventa e lancia la barretta al cioccolato. Il cioccolato però, è ancora considerato un prodotto per pochi privilegiati: l'elevato costo delle materie prime e l'alta imposizione fiscale, non consentono ai produttori di abbassare i prezzi di vendita. Dopo la seconda guerra mondiale Pietro Ferrero da pasticcere diventa imprenditore. Inventa la Pasta Gianduia (o Giandujot), che era confezionata sottoforma di pani avvolti nella carta stagnola, si tagliava a fette ed era economica. Nell'estate del 1949 la ricetta venne ritoccata e l'impasto reso più morbido, cremoso. Da lì a due anni venne lanciato un nuovo prodotto, la Supercrema, che venne confezionata in barattoli e venduta come crema spalmabile. Nel 1964 il nome venne modificato in Nutella ( "nut", in inglese nocciola, "ella" facile da pronunciare ad ogni latitudine). STORIA DEL CIOCCOLATO : 5

8 Scoperte archeologiche quali glifi, vasi e varie rappresentazioni iconografiche ci informano che, già prima dellarrivo dei conquistatori spagnoli, i Maya e gli Aztechi ricavavano la cioccolata dal cacao. Addirittura è stato possibile pervenire alla conoscenza del modo con cui si realizzava la cioccolata da parte di questi uomini attraverso vari tipi di ricette. La loro cioccolata era un succo denso e amaro ottenuto dai semi di cacao arrostiti e frantumati con cilindri di pietra, diluito con acqua e aromatizzato poi con pepe e peperoncino polverizzati. Il tutto era bollito e frullato energicamente per farlo spumeggiare. Letimologia delle parole cioccolato e cioccolata deriva infatti, per alcuni studiosi, dallaccostamento di due termini dellantica lingua Azteca: xoc, il rumore che la bevanda provoca quando viene sbattuta per ottenere la schiuma, e atle, lacqua che si aggiunge al cacao per ottenere la bevanda. Pare che i Maya dello Yucatan preferissero la cioccolata calda, mentre gli Aztechi la bevanda fredda.

9 Fin dai tempi più antichi re, imperatori, scrittori, musicisti e papi hanno avuto una grande passione per il cacao. Nel 1569 Pio V Papa convinse le persone della corte pontificia che durante i periodi di digiuno si poteva bere una tazza di cioccolata che in quanto liquida era inconsistente. In Francia la moglie del Re Sole non poteva fare a meno di viaggiare senza il suo cioccolatiere personale. Voltaire per combattere la debolezza beveva in una giornata circa dodici tazze di cioccolata che gli davano energia. Goldoni nelle sue commedie esalta le qualità del cioccolato. Giacomo Casanova era un grande amante del cibo, mangiava molta cioccolata per le sue proprietà afrodisiache. Mozart canta nellopera Così fan tutteil desiderio di cioccolato. Marcel Proust…ci veniva offerta una crema al cioccolato fuggitiva e leggiera…. Strauss, Stenhal, Goethe, Manzoni, erano grandi appassionati del cioccolato. casanova mozart pio v

10 Il cioccolato deve essere lucido, senza macchie, scuro e brillante VISTA In bocca deve sciogliersi rapidamente e deve lasciare una sensazione di dolcezza che velocemente lascia spazio allamaro del cacao GUSTO Il cioccolato quando viene rotto deve produrre un suono netto e deciso. UDITO Al tatto deve essere liscio e non appiccicoso e deve modellarsi al contatto col calore delle dita TATTO OLFATTO Avvicinandolo al naso deve avere un odore gradevole di cacao vagamente vanigliato.

11 Dato il suo alto valore nutritivo si potrebbe pensare che la digestione sia laboriosa. Nulla di tutto ciò. Le analisi hanno dimostrato come la durata di permanenza di 200 grammi di cacao nello stomaco sia tra le più basse; da una a due ore al massimo, lo stesso tempo richiesto per vino, birra, acqua, the e caffé. La presenza rilevante di ferro, magnesio, fosforo, potassio, calcio e la bassa presenza di sodio ne fanno un alimento particolarmente indicato nelle persone che svolgono attività sportiva o che sono sottoposti a stress. La percentuale di ferro è maggiore nel cioccolato rispetto alla carne rossa e alle uova. Il magnesio è il minerale più presente in assoluto nel cacao rispetto a tutte le sostanze e alimentari svolge un ruolo indispensabile al normale svolgimento delle funzioni celebrali. Il cioccolato contiene anche sostanze che stimolano la psiche e la circolazione del sangue: la caffeina, la serotonina, la teobromina. La presenza di tali sostanze potrebbe spiegare l' efficacia del cioccolato nel contrastare stati di depressione e nell'indurre sensazioni di piacere, benessere fisico e psichico ed una aumentata capacità lavorativa Nel 700, il celebre naturalista Linneo classificò la pianta del cacao con il nome scientifico di Theobroma, una parola di origine greca che significa cibo degli dei. Oggi i medici e gli studiosi confermano questa fama scoprendo, sempre nuove qualità del cioccolato e sfatando molti pregiudizi del passato. Il cioccolato è un alimento altamente calorico: un etto di cioccolato fondente apporta 515 kcal mentre un etto di cioccolato al latte 545 kcal.

12 VIVA IL CIOCCOLATO, E BUONO E FA ANCHE BENE ALLA SALUTE Sono ormai numerosi gli studi che confermano che il cacao ha ottime proprietà nutrizionali e salutistiche: vasodilatatore, antiossidante, contiene molti grassi insaturi. Se ne consiglia lassunzione, in dosi non eccessive anche quotidianamente. Ora è consigliato anche per gli sportivi Oltre che ad essere buono il cioccolato è ricco di sostanze che migliorano l'umore. La novità è che fa bene anche alla salute e può prevenire i problemi cardiaci. Diversi studi scientifici hanno, infatti, evidenziato che il cacao contiene sostanze che potrebbero fare bene al cuore. Secondo una ricerca svolta all'Università della California il cacao, se consumato con moderazione, potrebbe addirittura rientrare tra gli alimenti utili per prevenire le malattie cardiovascolari, come l'infarto. I meriti sono dovuti a sostanze della famiglia dei polifenoli, i flavonoidi, contenuti nei semi di cacao. I flavonoidi contengono, una sostanza che fa aumentare il diametro delle arterie, riducendo così la probabilità che si formino dei trombi e rende difficile l'adesione del colesterolo cattivo sulle pareti dei vasi, abbassando il rischio di occlusione delle arterie. I grassi che compongono il cacao inoltre sono costituiti per la maggior parte da una sostanza, che viene trasformata dall'organismo in acido oleico, un grasso buono e utile a tenere le arterie pulite. Il cacao è inoltre un antidepressivo perchè contiene difenildantonina, una sostanza antidepressiva; importante è anche il fattore psicologico-gratificante del cioccolato che aiuta a superare i momenti brutti della giornata; ha un effetto stimolante grazie alla presenza della teobromina; è un ottimo alleato per la cura dellherpes; aiuta ad affrontare bene linverno: non a caso il massimo consumo di cioccolato avviene fra Natale e Pasqua; allinizio dellinverno il corpo richiede una dose maggiore di magnesio rispetto il resto dellanno, e il cioccolato ne fornisce, piacevolmente, una buona scorta. Ottimo per gli sportivi Il cioccolato imita a sorpresa i risultati dei drink energetici per sportivi. Alcuni ricercatori dell'Università dell'Indiana hanno dimostrato che la bevanda ideale per gli sportivi è il latte al cioccolato che raggiunge il giusto equilibrio nell'apporto di carboidrati, proteine, e liquidi necessari per le attività sportive.

13 In una zuppiera versare la farina e il cacao e mescolare a lungo in modo da amalgamare bene i due ingredienti. Versare poi il composto sulla spianatoia formando la classica fontana. Sgusciare al centro le uova, salare e sbatterle con una forchetta. Cominciare a unire alle uova la farina dai bordi, mescolando con la forchetta. Passare poi alla lavorazione con le mani in modo da ottenere un impasto morbido. Se risultasse troppo duro, aggiungere qualche cucchiaio d'acqua. Lavorare a lungo la pasta, stendendola e raccogliendola a palla. Quando sarà liscia ed omogenea, dividere la pasta in più porzioni e stendere ciascuna in una sfoglia sottile con il mattarello. Ricavarne delle tagliatelle. Cuocerle in abbondante acqua salata per qualche minuto. Assaggiarle prima di scolarle in quanto è impossibile stabilire gli esatti tempi di cottura essendo pasta fresca fatta in casa. Le tagliatelle possono essere condite con burro fuso e salvia, con un ragù di anatra oppure con panna e noci. Scegliere il vino in base al condimento: con panna e noci o con burro fuso e salvia può andare bene un Ferrari Brut Rosé, con ragù di anatra un rosso come ilBrunello di Montalcino Farina g più quella per infarinare Cacao - 6 cucchiai Uova - 3 Sale

14 Il cioccolato si sposa perfettamente con un gran numero di cibi e bevande, ricordando che gli aromi vanno combinati in modo da essere riconoscibili e fornire un gusto chiaramente definito. VINI E LIQUORI È perfetta lunione tra cioccolato e Brandy o Cognac soprattutto se invecchiati. È ottimo anche laccostamento tra cioccolato fondente e Rum Giamaicano Perfetto per ogni tipo di cioccolato è il Pineau che ne esalta il sapore come anche il Porto. TE E INFUSI Il tè e gli infusi sono ottimi compagni del cioccolato perché la loro temperatura lo scioglie trasformandolo in una morbida pasta. È bene scegliere tè dai sapori netti e decisi come lAssam per il cioccolato a latte e quelli aromatici e dolci come il Flawery Orange Pekoe per quello fondente. Il cioccolato è particolarmente rinfrescante se abbinato ad una tisana alla menta calda in inverno e fredda destate. Il cioccolato e il caffè si sposano ormai da anni. Tra i caffè è opportuno sceglierne uno acido come il Moka Brasiliano e il Java Buengi, dotato di un suo naturale sapore di cioccolato.

15 Cioccolato lucido, color avorio. Di profumo molto intenso, persistente di latte, vaniglia, burro e biscotto. Ha una struttura abbastanza croccante ed una buona fusibilità in bocca. Al gusto prevale una dolcezza molto marcata che ben si equilibra con la nota aromatica intensa e persistente. Cioccolato lucido, marrone chiaro. Il profumo è intenso e persistente, ampio e con una decisa nota aromatica che ricorda il cacao, il caramello ed il miele. Al palato si presenta croccante con una buona fusibilità. Il gusto è dolce con una leggera nota amara del cacao, intenso e persistente. CIOCCOLATO BIANCO 30% cacao CIOCCOLATO AL LATTE 30 % di CACAO

16 Una miscela sapientemente dosata di cioccolato al latte e fondente, si presenta lucido e di colore marrone. Ha un profumo fine, intenso dove si evidenziano sentori di cacao, di caffè tostato e liquirizia. La struttura è croccante e la fusibilità in bocca è buona. Dolce con una sensazione poco intensa di amaro ed un aroma intenso e persistente Cioccolato lucido e marrone. Di profumo intenso e molto persistente, di qualità fine; i sentori percepiti sono il cacao tostato, il tabacco e la liquirizia. La struttura è croccante al morso e di ottima fusibilità. Dolce con una nota amara abbastanza intensa, ha un gusto fine e duraturo MI-DOUX 38 % di cacao SURFIN 50 % di cacao


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