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Scuola Secondaria di I° “PIO XII” FG Prof.ssa V. Fiore

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Presentazione sul tema: "Scuola Secondaria di I° “PIO XII” FG Prof.ssa V. Fiore"— Transcript della presentazione:

1 Scuola Secondaria di I° “PIO XII” FG Prof.ssa V. Fiore
Che cos’è la STORIA? PASSATO La STORIA è il racconto degli avvenimenti del PASSATO e della vita dell’uomo sulla Terra, fin dalla sua comparsa, in tutte le sue manifestazioni, la cui conoscenza è necessaria per comprendere il PRESENTE e per evitare di commettere errori nel FUTURO. Scuola Secondaria di I° “PIO XII” FG Prof.ssa V. Fiore PRESENTE FUTURO

2 In quante parti si suddivide la STORIA?
La STORIA si suddivide in 2 parti fondamentali: Preistoria (dalla comparsa dell’uomo sulla Terra , 2 milioni di anni fa, fino all’invenzione della SCRITTURA, a.C. ) Storia (dall’invenzione della scrittura fino ai nostri giorni) LA SCRITTURA FU INVENTATA ANNI FA

3 Come si ricostruisce la STORIA?
La STORIA si ricostruisce attraverso le FONTI (cioè i DOCUMENTI) che possono essere: MUTE ORALI SCRITTE

4 Ognuna delle due parti fondamentali che costituiscono la STORIA si suddivide, a sua volta, in ETA’
La Preistoria si suddivide in: ETA’ PALEOLITICA (pietra antica, non lavorata) ETA’ MESOLITICA (età intermedia) ETA’ NEOLITICA (pietra lavorata e levigata) ETA’ DEI METALLI: (DEL RAME, DEL BRONZO, DEL FERRO) IL NOME DELLE VARIE ETA’ DERIVA DAL MATERIALE CHE L’UOMO UTILIZZAVA PER I SUOI STRUMENTI

5 Uno dei più grossi problemi, nello studio della Preistoria è quello cronologico, riguardante la datazione dei documenti. Oggi disponiamo di un metodo per datare i reperti preistorici: il carbonio 14 o radiocarbonio. Il carbonio, importantissimo per tutti gli organismi viventi, circola continuamente nell'ecosistema terrestre. Presente in atmosfera sotto forma di anidride carbonica, viene da qui prelevato dalle piante che lo sfruttano per la fotosintesi. Passa quindi agli animali per mezzo dell'alimentazione, viene trasformato nuovamente dal metabolismo in anidride carbonica e restituito all’ambiente con la respirazione. Ciclo del carbonio

6 Appena la pianta, l’animale o l’uomo muoiono, il carbonio comincia a disintegrarsi con un ritmo costante: Dopo un periodo di anni dalla morte il carbonio appare ridotto della metà Misurando, quindi, per mezzo di apparecchi speciali, la quantità residua di carbonio 14 contenuta in un fossile vegetale, animale o umano, è possibile stabilire con certezza quanto tempo sia trascorso dalla sua morte, almeno entro un arco di tempo di o anni.

7 Un metodo più antico è la STRATIGRAFIA, ramo della geologia che si occupa dello studio degli strati rocciosi e dei loro rapporti cronologici. Nel 1669 il danese Niels Stensen, osservando che le rocce sedimentarie avevano disposizione orizzontale, propose il principio di sovrapposizione, il quale stabilisce che: gli strati superiori di una successione indisturbata sono più giovani di quelli che giacciono in profondità.

8 L'alternanza di spessori e colori diversi dipende dalle differenze nella composizione e nella velocità di deposizione dei sedimenti, che talvolta possono essere di origine organica. Ad esempio, le bianche scogliere di Dover si sono formate per accumulo dei gusci dei protozoi che popolavano i mari preistorici. Rocce sedimentarie I sedimenti depositatisi nel corso dei millenni hanno dato origine, con l'aiuto della pressione e dell'acqua che li hanno cementati, a questa suggestiva roccia a strati.

9 Colonna stratigrafica
I fossili permettono di ricostruire un certo ordine cronologico. Generalmente le tracce più antiche si trovano negli strati più profondi, quelle più recenti verso la sommità della successione.

10 Fossile: termine usato per indicare qualsiasi reperto fisico di organismo animale o vegetale vissuto in tempi geologici passati e rimasto conservato all’interno di formazioni rocciose sedimentarie. Il termine non indica soltanto parti di organismi, quali possono essere ossa, denti o interi scheletri di animali, ma qualunque traccia lasciata da antichi organismi: ad esempio, impronte sul terreno o escrementi.

11 Non è chiaro quale sia l'esatta origine dei conodonti; si sa che sono microfossili risalenti al periodo compreso tra 570 e 210 milioni di anni fa, e che rappresentano una qualche componente dura di antichi organismi marini: ad esempio, denti o conchiglie. All'analisi chimica risultano costituiti di carbonato e fosfato di calcio. Fossili: Conodonti

12 Fossili marini Gusci di foraminiferi
I fossili marini si trovano generalmente all'interno delle formazioni rocciose sedimentarie delle zone costiere, portati alla luce dall'azione corrosiva del mare. Per ovvie ragioni, la documentazione fossile che ci è giunta delle specie animali preistoriche è abbondante per gli invertebrati dotati di conchiglia e per i primi vertebrati, mentre è molto scarsa per tutti gli animali a corpo molle come gli anellidi e le meduse. Osservati al microscopio ottico e ingranditi 130 volte, i gusci dei foraminiferi appaiono di forme diverse, spesso avvolti a spirale; possono essere monotalamici, cioè dotati di un'unica camera, o politalamici, con concamerazioni multiple. Questi organismi tipici dei fondali marini possono anche essere perforati, in modo da permettere la fuoriuscita di formazioni di citoplasma filamentose (pseudopodi). Nel corso delle ere geologiche, gli strati di gusci depositatisi sui fondali hanno formato alcuni tipi di rocce sedimentarie, come quelle che formano le scogliere di Dover in Inghilterra. Gusci di foraminiferi

13 La forma delle impronte fossili lasciate dai graptoliti sulla pietra spiega il motivo del nome di questi organismi marini del lontano paleozoico, derivato dalle parole greche che significano "scrivere" e "pietra": assomigliano infatti a segni di scrittura. Particolarmente diffusi negli scisti di diverse zone del mondo, sono considerati importanti fossili guida per la datazione degli strati rocciosi. Graptoliti

14 Fossile di scorpione di mare
Artropode di grande mole di lunghezza superiore a 2 m, lo scorpione di mare è un esemplare della classe degli euripteridi (o gigantostraci), vissuto nel Paleozoico (570–225 milioni di anni fa), gli euripteridi hanno dato quasi certamente origine agli aracnidi. Il fossile mostrato risale al periodo Siluriano (400 milioni di anni fa). Fossile di scorpione di mare

15 La dendrocronologia stabilisce l’età degli alberi
Un albero, aggiunge ogni anno al suo tronco un anello più o meno spesso a seconda delle condizioni climatiche più o meno favorevoli. Ricorrendo a manufatti lignei (ad esempio, travi, capriate ecc.) di datazione certa, la dendrocronologia consente la costruzione di serie cronologiche per ogni tipo di albero di una determinata regione. Queste serie cronologiche assumono una grande importanza nella ricerca archeologica, dove vengono utilizzate per confrontare e datare, con un sufficiente margine di precisione, i reperti lignei. Interno di un tronco La dendrocronologia stabilisce l’età degli alberi

16 Scala dei tempi geologici

17 L'uomo di Piltdown, scoperta avvenuta nel 1912, venne in seguito dichiarato un falso. Grazie alla tecnica di datazione al fluoro, Alvan Marston poté affermare che si trattava semplicemente di "un'ingegnosa burla": la mascella di un orango montata su un teschio umano, entrambi risalenti a epoca medievale. L'uomo di Piltdown Esistono altri metodi di datazione, come quella radiometrica e magnetica.

18 Il 19 settembre 1991, durante un'escursione sul ghiacciaio del Similaun, al confine tra Italia e Austria, sulle Alpi di Ötzt, l'alpinista italiano Reinhold Messner trovò una mummia umana in un crepaccio a circa 330 metri a sud del passo del Rombo. Grazie all'eccezionale stato di conservazione del corpo e di alcuni elementi del suo abbigliamento, fu possibile determinare che si trattava della mummia di un cacciatore vissuto circa 5000 anni fa, nell'età del Rame, indicato come uomo di Similaun. Considerata uno dei reperti archeologici più importanti del XX secolo e soprannominata Ötzi (dal nome della zona in cui è stata rinvenuta, Ötztaler Alpen), la mummia fu oggetto di una disputa perché rivendicata sia dall'Austria sia dall'Italia; dopo aver trascorso un certo periodo a Innsbruck, fu restituita all'Italia. Attualmente si trova al Museo Civico di Bolzano, dove è stata allestita una particolare sala che ne garantisce la conservazione. Nel luglio 2001 nuove indagini sul corpo portarono ad accertare la causa della morte, avvenuta per un mortale colpo di freccia. Il corpo, di cui si sono conservati non solo i tessuti, ma anche le pupille e gli organi interni (cervello, polmoni, fegato), apparteneva a un individuo di sesso maschile, alto circa 160 cm e dell’età di circa 40 anni. L’analisi dei tessuti organici ha fornito invece importanti informazioni circa l'alimentazione (l’ultimo pasto fu una zuppa di farro, ma sono state rinvenute anche tracce di orzo crudo) Ötzi, l'uomo di Similaun

19 ETA’ PALEOLITICA (dalle origini dell’uomo fino al 10.000 a.C.)
Gli storici, sulla base dei documenti analizzati, hanno stabilito in modo approssimato la durata delle età della Preistoria ETA’ PALEOLITICA (dalle origini dell’uomo fino al a.C.) ETA’ MESOLITICA (dal all’8000 a,C,) ETA’ NEOLITICA (dall’8000 al 6000 a.C) Nascono le prime città (7000 a.C.) ETA’ DEL RAME (6000 a.C.) ETA’ DEL BRONZO (3000 a.C.) ETA’ DEL FERRO (1000 a.C.) METALLI

20 LE ETA’ DELLA STORIA ETA’ ANTICA (dal a.C., invenzione della scrittura, al 476 d.C., caduta dell’Impero Romano d’Occidente) ETA’ MEDIEVALE (dal 476 d.C. al 1492, scoperta dell’America) ETA’ MODERNA ( dal 1492 al 1789, Rivoluzione Francese) ETA’ CONTEMPORANEA (dal 1789 ai nostri giorni) e la storia continua…

21 LA STORIA HA BISOGNO DELL’AIUTO DI ALTRE SCIENZE
ARCHEOLOGIA scienza che si occupa del reperimento e dello studio dei resti materiali delle antiche civiltà EPIGRAFIA scienza che legge e interpreta le iscrizioni su pietre, tavolette di metallo, vetro… LA STORIA HA BISOGNO DELL’AIUTO DI ALTRE SCIENZE GEOGRAFIA scienza che studia la Terra CRONOLOGIA scienza che studia la successione ordinata dei fatti per mezzo delle date NUMISMATICA scienza che studia le monete

22 Nel passato le date si indicavano con gli anni di regno dei sovrani
Nello studio della storia si fa riferimento ad alcune date, rispetto alle quali si datano gli avvenimenti. Il mondo arabo fa riferimento al d.C., episodio della vita di Maometto Il mondo ebraico considera l’anno 3761 a.C., data presumibile della creazione del mondo Presso quasi tutto il mondo occidentale di religione cattolica, come punto di riferimento, si è adottato l’anno 0 (zero), in cui si presume sia avvenuta la nascita di Cristo, per cui gli avvenimenti antecedenti sono accompagnati dalla sigla a.C. (avanti Cristo); gli avvenimenti seguenti sono accompagnati dalla sigla d.C. (dopo Cristo). Nel passato le date si indicavano con gli anni di regno dei sovrani Gli antichi Greci facevano riferimento al 776 a.C., data della prima Olimpiade I Romani contavano gli anni a partire dal 753 a.C., data della fondazione di Roma

23 Il tempo non si calcola solo per anni, ma anche per secoli e millenni
Il tempo non si calcola solo per anni, ma anche per secoli e millenni.Chiamiamo secolo la durata di cento anni. il I secolo comprende gli anni che vanno dal 100 all’1 Il II secolo gli anni che vanno dal 101 al 200, e così via… Possiamo allora stabilire una semplicissima regola: Per stabilire a quale secolo appartiene un determinato anno, basterà aumentare di una cifra il numero delle centinaia. Esempio: il 688 a.C. appartiene al VII sec. (6 è il numero delle centinaia + 1= 7). Fanno eccezione gli anni che terminano con 2 o 3 zeri (l’anno 1800 appartiene, dunque, al 18° secolo)

24 ARCHEOLOGIA PREISTORICA scienza che studia i resti materiali della Preistoria
ANTROPOLOGIA scienza che studia, attraverso i resti umani, il tipo fisico dell’uomo PER LO STUDIO DELLA PREISTORIA SI HA BISOGNO DI ALTRE IMPORTANTI SCIENZE ETNOGRAFIA scienza che, attraverso il confronto dei popoli selvaggi del nostro tempo, cerca di risalire ai sistemi di vita dei popoli primitivi PALEONTOLOGIA scienza che, attraverso lo studio di abitazioni, oggetti, monumenti, ricostruisce costumi e vita di popoli antichi ed estinti


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