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LA SCRITTURA IN IMMAGINI

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Presentazione sul tema: "LA SCRITTURA IN IMMAGINI"— Transcript della presentazione:

1 LA SCRITTURA IN IMMAGINI
IMAGOGRAFIE LA SCRITTURA IN IMMAGINI di Franco Zingaretti

2 Il presente lavoro, curato dai ragazzi del laboratorio di informatica della scuola media “M. Polo” (a.s. 2009/2010), ripercorre la storia della scrittura e della comunicazione dell’uomo, attraverso la serie di disegni eseguiti a china dall’artista Franco Zingaretti e raccolti nella serie "Imagografie - La Scrittura in Immagini”, che spaziano dai graffiti del Paleolitico al modernissimo modo di comunicare dei nostri giorni tramite Internet. Tutte le immagini utilizzate in questa presentazione sono tratte da opere dello stesso artista.

3 Evoluzione della scrittura

4 Paleolitico e Neolitico
Paleolitico = periodo che va da un milione di anni fa al a.C. Neolitico = periodo che va dal al a.C. (periodo in cui l’uomo diviene sedentario). A questi periodi risalgono le pitture rupestri.

5 Repertorio figurativo su parete rocciosa della Valcamonica. Neolitico.
Particolare di una scena graffita su una parete della grotta dell’Addaura, Monte Pellegrino, Palermo. Paleolitico superiore. Osso inciso dalla caverna di Rochebertier-Gourdan, Alta Garonna. Paleolitico superiore, magdaleniano.

6 VERBA VOLANT, SCRIPTA MANENT
E' con il inguaggio scritto che l'uomo esce dalla preistoria e diventa artefice della storia La scrittura è il mezzo più idoneo per assicurare nel tempo la testimonianza delle vicende della vita umana. È l’elemento più prezioso ed efficace per la diffusione della cultura. VERBA VOLANT, SCRIPTA MANENT

7 Nascita della scrittura
Nel 3000 a.C. in Mesopotamia, a Sumer, avviene il passaggio dalla scrittura espressa attraverso le immagini a quella espressa per suoni (FONETICA). Così si possono esprimere anche concetti astratti. La scrittura però era ancora SILLABICA.

8 La civiltà sumerica nasce nel 3.500 a.C., tra il Tigri e l’Eufrate.
I Sumeri La civiltà sumerica nasce nel a.C., tra il Tigri e l’Eufrate. Forma primitiva di scrittura sumerica, IV millennio a.C. (scrittura cuneiforme su tavolette d’argilla) Testa in bronzo del re Sargon il Grande, fondatore del regno accadico di Babilonia, XXIII sec. a.C.

9 Gli Egizi Gli antichi Egizi ci hanno lasciato i famosi Geroglifici incisi su pietra, a partire dal a.C., formati da segni simbolici e segni con valore fonetico, con forme di scrittura pittorica colorata. Per gli usi comuni veniva utilizzata invece la scrittura ieratica e il demotico. Sulla stele di Rosetta (figura a fianco), rinvenuta a Rosetta, sul delta del Nilo nel 1799, è inciso in tre tipi di scrittura, geroglifico, demotico e greco, un decreto sacerdotale del 196 a.C. Il confronto ha permesso la decifrazione della scrittura geroglifica.

10 Esempi di scrittura geroglifica dalla tomba della regine Nefertari,
moglie di Ramses II, XIX dinastia, sec. XIII a.C. Figure femminili dalla tomba di Sennonteh Testa di Hera. Periodo ellenistico

11 I Minoici A Creta, nel a.C., esistevano due tipi di scrittura geroglifica: la lineare A e la lineare B, non ancora interamente decifrate. Disco di Festo, faccia A. Rinvenuto nel 1908 in un piccolo vano del palazzo di Festo a Creta, il disco d’argilla di 16 cm di diametro è coperto su ambedue i lati da segni impressi con punzoni d’oro, primo esempio nella storia di un documento redatto con caratteri mobili. Il testo è di tipo sillabico.

12 Figura femminile “La parigina” Il testo è stato decifrato
I Minoici Figura femminile “La parigina” dal palazzo di Cnosso Tavoletta con iscrizione in lineare B. Il testo è stato decifrato

13 e la scrittura alfabetica
I Fenici e la scrittura alfabetica Ogni segno è un suono, pochi segni bastano per scrivere tutte le parole. I Fenici, già verso la fine del 1200 a.C. possedevano un alfabeto di 22 lettere, tutte consonanti.

14 I Fenici I Fenici provenivano dall’attuale Libano. I più antichi esempi di scrittura fenicia risalgono al XII-XI sec. a.C. Dal a.C. viene adottato l’andamento da destra a sinistra. La scrittura fenicia costituisce il prototipo di tutte le successive scritture dell’area orientale (Arabi ed Ebrei attraverso l’aramaico) e occidentale (latino attraverso il greco). Orecchino in oro dalla necropoli sarda di Tharros, risalente al VII-VI sec. a.C. Maschera dalla necropoli cartaginese di Dermech, colonia fenicia, risalente al VII sec. a.C.

15 I Fenici Tavola di Pyrgi, in alfabeto fenicio

16 Da qui la parola ostracismo.
L'invenzione delle vocali è dovuta ai Greci Essi adottarono l’alfabeto fenicio intorno al IX sec. a.C. aggiungendo segni specifici per i suoni vocalici. Ostracon di Aristide. Sull’ostracon, un coccio di ceramica, veniva graffiato dagli Ateniesi il nome di colui che volevano esiliare. Da qui la parola ostracismo.

17 Brocca rinvenuta in una necropoli di Atene, prima metà dell’VIII sec. a.C.
Iscrizione rupestre greca di Thera in caratteri arcaici, VII sec. a.C.

18 Gli Etruschi Nell’Italia centrale, durante l’età del ferro, gli Etruschi sono i primi in Italia ad accogliere l’alfabeto greco. Le più antiche iscrizioni etrusche risalgono al VII sec. a.C. Ermes di Veio. Statua in terracotta policroma (VI sec.a.C.)

19 Stele funeraria proveniente da Novilara, faccia B, Cultura adriatica
Gli Etruschi Stele funeraria proveniente da Novilara, faccia B, Cultura adriatica (VI-V sec.a.C.) Tavoletta in avorio da una tomba principesca di Marsiliana d’Albenga (Grosseto) 650 a.C. circa, che riporta tutte le 26 lettere dell’alfabeto

20 Gli Umbri Le Tavole eugubine (Gubbio, Palazzo dei Consoli), costituiscono un documento di grandissimo interesse perché rappresentano il più importante ed esteso testo rituale di tutta l’Italia antica. Resti del teatro romano di Gubbio

21 I Piceni Guerriero di Capestrano (AQ), VI sec.a.C.
Elemento di sostegno della statua con iscrizione

22 Lupa Capitolina (fabbricazione etrusca o magno-greca, V sec.a.C.).
Roma L’alfabeto latino deriva da un prototipo semitico- greco attraverso l’etrusco. Lupa Capitolina (fabbricazione etrusca o magno-greca, V sec.a.C.).

23 Il più antico documento epigrafico in latino
Roma Il più antico documento epigrafico in latino Il Cippo del Foro, rinvenuto sotto la tomba di Romolo, presenta delle iscrizioni in latino arcaico (VI sec.a.C.) che mostrano influenze greche più che etrusche.

24 Roma Statuetta di gladiatore con tipico elmo a larga tesa, I sec.d.C.
Iscrizioni su tessere di tipologie diverse per l’ingresso a teatro

25 Popoli dell'Europa Settentrionale
Tra i popoli dell’Europa Settentrionale si diffonde la scrittura runica, antica scrittura germanica che compare nel II-III sec. a.C., derivante dall’alfabeto etrusco settentrionale. La parola RUNE significa “segni misteriosi”.

26 Popoli dell'Europa Settentrionale
Iscrizioni in scrittura runica su roccia, Svezia, IV sec.d.C. Iscrizioni su punta di lancia di Kowel, III sec. d.C.

27 Gli Ebrei Adottarono l’alfabeto fenicio.
Nell’VIII sec. a.C. la scrittura aramaica si diversifica dalla fenicia. Si divide quindi in giudaica e nabatea (l’attuale scrittura araba). Contratto registrato su argilla (VIII sec.a.C.)

28 - Muro del pianto, Gerusalemme
Candelabro a sette braccia, chiamato “Menorah” (il più antico simbolo del popolo ebraico) Frammento di uno dei manoscritti rinvenuti nelle grotte di Qumran nei pressi del Mar Morto (II sec.a.C – I sec. d.C. - i più antichi manoscritti della Bibbia giunti fino a noi)

29 Codici minati su pergamena
Nel IV sec.d.C. la pergamena inizia a sostituire il papiro. Si sviluppa la scrittura dalle forme rotondeggianti. Dopo il IX sec. si diffonde la Scrittura carolina. Tra il XII e il XIII sec. nasce la forma “gotica” di origine germanica.

30 Iscrizione su miniatura riproducente la “Festa Grande Musulmana” (Arte selgiuchide, 1237 d.C.)

31 Copertina dipinta di un libro contabile della città di Siena, 1280 d.C., es. di scrittura gotica
Pagina del Corano (manoscritto persiano del X sec. d.C.)

32 Popoli Mesoamericani Toltechi, Aztechi, Civiltà Maya, adottano fonemi-immagine. I “glifi” aztechi hanno al tempo stesso una chiave di lettura pittografica, ideografica e fonetica. Frammento del “Codice di Madrid”, cultura Maya ( d.C.) Frammenti del “Codice Vindobonensis”, cultura Azteca ( d.C.)

33 Statua in pietra detta “Atlante di Tula”, cultura Tolteca (sosteneva il tempio della Stella del Mattino dedicato al dio Quetzalcoatl, alta 4 m. rappresenta un guerriero o un sacerdote circa a.C.) Testa monolitica gigantesca in basalto, cultura olmeca ( d.C.)

34 Popoli Nordamericani Anche i popoli nordamericani vissuti millenni a.C. ci hanno lasciato delle incisioni rupestri.

35 Incisione rupestre da Galisteo Basin,
New Mexico Incisione rupestre del basso corso del Pecos, Texas meridionale Indiano Sioux Incisione rupestre presso Vantage, sul fiume Columbia, Washington meridionale

36 I Cinesi Le origini della scrittura cinese potrebbero risalire al neolitico (V millennio a.C.). I cinesi si ispirarono alle impronte degli uccelli sulla sabbia e seguirono il principio pittografico/ideografico. Nel 105 d.C. avvenne l’invenzione della carta. Nell’VIII-IX sec. avvenne l’invenzione della stampa.

37 Ancelle della Corte imperiale. Epoca Tang, II sec. a.C.
Qubilai Khan ( ), capostipite della dinastia mongola Yuan (fu lui che accolse Marco Polo a Cambaluc, l’odierna Pechino). - La Grande Muraglia (III sec.a.C.) - Liutista, statuetta funeraria in terracotta, Dinastia Tang, II sec. a.C. - Iscrizione su tavoletta in giada. Epoca Qing contenente il testo di una poesia di un imperatore (XVI sec.a.C.)

38 I Giapponesi I Giapponesi utilizzano gli ideogrammi cinesi ma aggiungono il valore fonetico. Statua di Buddha

39 I Giapponesi Geisha, statuetta in avorio, fine XIX sec.
Samurai e segni sillabici giapponesi secondo i due sistemi di scrittura, Kata Kana e Hira Kana

40 Ritratto del cinese inventore della carta Antiche filigrane fabrianesi
L'invenzione della carta Nell’VIII sec. d.C. gli Arabi diffondono tale invenzione in Europa. I Fabrianesi nella seconda metà del XIII sec. inventano la filigrana. Ritratto del cinese inventore della carta Antiche filigrane fabrianesi

41 L'invenzione della stampa
a caratteri mobili Nel XV sec. in Italia avviene una incredibile fioritura artistica e culturale, ma è in Germania che Gutemberg di Magonza inventa la stampa, vera e propria rivoluzione intellettuale.

42 L'invenzione della stampa
a caratteri mobili 1° libro stampato: Bibbia in latino (1465.) Finalmente i libri erano alla portata di tutti. “Uomo vitruviano” di Leonardo Esempio di alcuni caratteri

43 Arte Italiana, IlFuturismo
Alcuni disegni di Zingaretti sono dedicati al Futurismo, il movimento italiano dei primi del ‘900 che vuole tagliare con il passato. Umberto Boccioni, Forme uniche della continuità nello spazio (primi del ‘900) riprodotto sulla moneta da 20 centesimi di euro.

44 Arte Italiana, IlFuturismo
Giacomo Balla, caricatura di Filippo Tommaso Marinetti, poeta e letterato. Stralcio dal manifesto di fondazione del movimento futurista (“Le Figaro”, 20 febbraio 1909).

45 La storia del giornale Primo esempio: 50 a.C. “Acta Diurna” di G. Cesare. Dopo l’invenzione a stampa: “avvisi a stampa”. Fine XVI sec.: nasce la Gazzetta (dal nome della monete veneta). Prima macchina da stampa a rotativa: nel dal TIMES (Londra); da 250 a copie l’ora. Italia 1885: nasce il Resto del Carlino; 1859: la Nazione; 1872: Il Corriere della Sera; 1896: L’Avanti. 1859: nasce il New York Times. 1900: nasce la fotografia.

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47 Dall'illusionismo teatrale allo spettacolo cinematografico
Il Cinema è la più originale ed affascinante attrazione del XX secolo. 28/12/1895: Lumière proietta il 1° film. Raccontare non più con segni ma per immagini, anzi fotogrammi.

48 Il Musical 1957: anno di uscita del famoso musical “West Side Story”. Inizia ad avere molta importanza la pubblicità. Manifesto del Musical

49 Le tecnologie della comunicazione
Telefono. Radiofonia. Televisione (nasce a Londra, il 02/11/1936). COMPLESSITA’ E GLOBALIZZAZIONE. Anni ’60: nascono i primi calcolatori. Dall’elettronica all’informatica. Testi, immagini e suoni vengono digitalizzati. Nasce la realtà virtuale e l’interattività. Telefonia + informatica = Internet.

50 Le tecnologie della comunicazione

51 Franco Zingaretti è nato a Fabriano, dove vive e lavora.
Maestro d'Arte abilitato all'insegnamento del Disegno e della Storia dell'Arte, nella sua attività artistica ha espresso costantemente il suo profondo legame con la storia della città in opere, ora utilizzando la suggestione di "simboli e marchi" nati nelle botteghe degli antichi Mastri Cartai per costruire un linguaggio visivo agile e moderno ora utilizzando i fogli di carta fabbricati a mano secondo l'antica tradizione del XIII sec., per intessere, con l'uso di tecnica mista e di sabbia di fiume, forme grafiche a rilievo, libri d'artista, pittura, scultura (ha lavorato molti anni nelle Cartiere Miliani di Fabriano dieci dei quali trascorsi nel reparto filigrane in qualità di "disegnatore filigranista"). Nel 2002, servendosi del mezzo grafico ha cercato di ripercorrerne la storia a partire dagli ancestrali graffiti del Paleolitico fino ad arrivare al modernissimo modo di comunicare dei nostri giorni tramite Internet. La serie di disegni a china, dal titolo "Imagografie - La Scrittura in Immagini” è stata poi donata dall’artista, nel 2007, alla scuola media “Marco Polo di Fabriano”.


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