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SCUOLA DELLE TRASMISSIONI E INFORMATICA

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Presentazione sul tema: "SCUOLA DELLE TRASMISSIONI E INFORMATICA"— Transcript della presentazione:

1 SCUOLA DELLE TRASMISSIONI E INFORMATICA
17° CORSO SERGENTI – TECNICO ELETTRONICO NOZIONI GENERALI DI RADIOTECNICA LEZIONE 2 Ten. ing. RN DI MARIO Andrea APRILE 2013

2 “INFORMAZIONI NON CLASSIFICATE CONTROLLATE”
SCUOLA DELLE TRASMISSIONI E INFORMATICA Gli argomenti trattati sono da considerare: “INFORMAZIONI NON CLASSIFICATE CONTROLLATE” AD USO ESCLUSIVO INTERNO DEGLI ALLIEVI DELLA SCUOLA

3 FONTI SINOSSI: Nozioni generali di Radiotecnica - ST

4 INDICE CAP. 2 La modulazione delle oscillazioni a radiofrequenza:
Generalità sui metodi di modulazione Modulazione di ampiezza AM. Costituzione sommaria dei modulatori per AM. Schema a blocchi di un trasmettitore AM. La rilevazione dei segnali AM. Schema a blocchi di un ricevitore AM. La modulazione di ampiezza a banda laterale unica. Modulazione di frequenza Costituzione sommaria dei modulatori per FM. La rilevazione dei segnali FM. Schema a blocchi di un ricetrasmettitore FM. Confronto AM – FM Modulazione di fase

5 Generalità sui metodi di modulazione

6 Onda In fisica con il termine Onda si indica una qualsiasi perturbazione o oscillazione che nasce da una sorgente e si propaga nel tempo e nello spazio trasportando energia. Definizione intuitiva Onda: trasporto di energia senza trasporto di materia. Introduzione Che cos’è un onda ecc

7 Tipologia di onde Onde luminose Onde sonore Onde radio

8 Onda sinusoidale In fisica, un'onda sinusoidale è un'onda descritta matematicamente dalla funzione seno. Un'onda sinusoidale nella variabile x è una funzione della forma: A= Ampiezza ω = Pulsazione (rad/s) f = frequenza (Hz) t = periodo (s) Φ = Fase (rad) Formule utili

9 Onda sinusoidale Osservare sinusoide
comportamento spaziale (punto dello spazio bloccato che varia) comportamento temporale (sinusoide che oscilla)

10 Osservare sinusoide – cambiamento AMPIEZZA A
Onda sinusoidale Tasto destro per bloccare Osservare sinusoide – cambiamento AMPIEZZA A

11 Onda sinusoidale Comportamento al variare di ω = Pulsazione (ω=2pf)
Tasto destro per bloccare Comportamento al variare di ω = Pulsazione (ω=2pf) Il parametro ω causa una dilatazione lungo l'asse x

12 Onda sinusoidale Comportamento al variare di F = fase (sfasamento)
Tasto destro per bloccare Comportamento al variare di F = fase (sfasamento) Il parametro F provoca una traslazione orizzontale

13 PROBLEMI CON LA COMPRENSIONE?
Fare riferimento all’ Analogia con l’acqua

14 Lo spettro elettromagnetico
Consideriamo ora un’onda che si propaga nello spazio, per esempio a causa di una variazione di corrente in un conduttore

15 Lo spettro elettromagnetico
Quest’ onda possiederà una certa: Velocità v: velocità con cui si propaga nel mezzo (m/s) Frequenza f: numero di onde intere che attraversano un punto in un secondo (Hz) Lunghezza d’onda λ: distanza misurata da un punto dell’onda al punto equivalente dell’onda successiva (m)

16 Lo spettro elettromagnetico
Velocità = Frequenza * Lunghezza d’onda v= f * λ λ= v / f

17 Lo spettro elettromagnetico
Esempio: Un’onda sull’acqua viaggia ad un metro al secondo. In un secondo oscilla cinque volte. Qual è la lunghezza d’onda? Soluzione: λ= v / f λ = 1 metro/secondo / 5 cicli/secondo = metri = 20 cm

18 Lo spettro elettromagnetico
ONDA ELETTROMAGNETICHE: In fisica le onde elettromagnetiche o radiazioni elettromagnetiche, sono onde che si propagano nello spazio a causa di fenomeni di natura elettromagnetica.

19 Lo spettro elettromagnetico
ONDA ELETTROMAGNETICHE: In fisica le onde elettromagnetiche o radiazioni elettromagnetiche, sono onde che si propagano nello spazio a causa di fenomeni di natura elettromagnetica.

20 Lo spettro elettromagnetico
Torniamo alla relazione: Velocità = Frequenza * Lunghezza d’onda v= f * λ Nel caso di onde elettromagnetiche, la velocità è quella della luce, indicata con c. c = 300,000 km/s = 300,000,000 m/s = 3*10^8 m/s NOTA: Le onde elettromagnetiche, a differenza dalle onde meccaniche (acqua, suono ecc, non richiedono un mezzo per propagarsi, possono propagarsi anche nel vuoto.

21 ONDE RADIO ONDA RADIO: In fisica le onde radio o radioonde sono radiazioni elettromagnetiche, appartenenti allo spettro elettromagnetico, nella banda di frequenza fino a 300 GHz ovvero con lunghezza d'onda maggiore di 1 mm. Vengono generate applicando una corrente alternata ad un’antenna.

22 Generalità sui metodi di modulazione
ONDE RADIO: La gamma delle onde radio è convenzionalmente suddivisa nelle seguenti bande: Banda Frequenza Lunghezza d'onda Principali impieghi < 3 Hz > km ELF (Extremely low frequency) 3–30 Hz  km –  km Comunicazione radio con i sottomarini, ispezione tubazioni, studio del campo magnetico terrestre SLF (Super low frequency) 30–300 Hz 10.000 km – 1.000 km Comunicazione con i sottomarini, per es. la radio russa ZEVS ULF (Ultra low frequency) 300–3000 Hz 1.000 km – 100 km utilizzate per le comunicazioni in miniera VLF (Very low frequency) 3–30 kHz 100 km – 10 km Marina, comunicazione con sommergibili in emersione LF (Low frequency) 30–300 kHz 10 km – 1 km Trasmissioni radio intercontinentali in AM, trasmissione del segnale di tempo standard per gli orologi radiocontrollati. MF (Medium frequency) 300–3000 kHz 1 km – 100 m Trasmissioni radio in AM HF (High frequency) 3–30 MHz 100 m – 10 m (Onde corte) Radioamatori, Banda cittadina, trasmissioni intercontinentali in codice Morse VHF (Very high frequency) 30–300 MHz 10 m – 1 m Radio commerciali in FM, Aviazione, Marina, Forze dell'ordine, Televisione, Radioamatori, Radiofari UHF (Ultra high frequency) 300–3000 MHz 1 m – 100 mm Radio PMR, Televisione, Telefonia cellulare, WLAN SHF (Super high frequency) 3–30 GHz 100 mm – 10 mm Radar, Satelliti, WLAN EHF (Extremely high frequency) 30–300 GHz 10 mm – 1 mm Trasmissioni satellitari e radioamatoriali THF (Tremendously high frequency)  GHz 1 mm micrometro Trasmissioni satellitari ( onde submillimetriche o banda submillimetrica 300 GHz 3 THz tera Hertz ) e radioamatoriali Basse frequenze superano meglio gli ostacoli Alte frequenze possono trasportare più informazione ma hanno una energia piu elevata (legge di Planck)

23 Generalità sui metodi di modulazione Calcolare la lunghezza d’onda
ESEMPIO: Frequenza delle reti wireless b: f = 2.4 GHz = 2,400,000,000 cicli / secondo Calcolare la lunghezza d’onda Lunghezza d’onda lambda (λ) = c / f = 3*10^8 / 2.4*10^9 = 1.25*10^-1 m = 12.5 cm

24 Generalità sui metodi di modulazione CONCETTO POCO INTUITIVO?
analogia orecchio umano Parlando genero delle onde sonore (che fanno variare la pressione dell’aria). Queste incidono sull’orecchio umano che è in grado di percepire onde sonore che vanno tra i (20Hz - 20Khz)

25 DOMINIO DEL TEMPO DOMINIO DELLA FREQUENZA
CONCETTO FONDAMENTALE: Un qualsiasi segnale tempocontinuo può essere visto come una somma di infiniti segnali sinusoidali aventi ampiezza, fase e di frequenza opportuna. L’analisi di Fourier consente di analizzare segnali temporali nel dominio della frequenza.

26 DOMINIO DEL TEMPO DOMINIO DELLA FREQUENZA
Sviluppo in serie di Fourier di un’onda quadra Animazione in flash (tasto destro e avanti)

27 DOMINIO DEL TEMPO DOMINIO DELLA FREQUENZA
Sviluppo in serie di Fourier di un’onda quadra Tempo Frequenza

28 DOMINIO DEL TEMPO DOMINIO DELLA FREQUENZA
Sviluppo in serie di Fourier di un’onda triangolare Animazione in flash (tasto destro e avanti)

29 DOMINIO DEL TEMPO DOMINIO DELLA FREQUENZA
Dominio del tempo e dominio della frequenza rappresentano due modi diversi di vedere lo stesso segnale. Nel dominio del tempo i segnali possono essere visti attraverso un oscilloscopio. Nel dominio della frequenza possono essere visti attraverso un analizzatore di spettro.

30 Modulazione di Ampiezza AM
DOMINIO FREQUENZA Domanda: quale è lo spettro di un segnale puramente sinusoidale nel dominio della frequenza? Analisi di Fourier Sinusoide nel tempo Sinusoide nella frequenza

31 Generalità sulla modulazione
I segnali elettrici che rappresentano l'informazione da trasmettere, così come si presentano dopo essere stati generati da un trasduttore (microfono, sensori ecc), non sono idonei ad essere trasmessi su mezzo fisico (canale trasmissivo). Con il termine modulazione si indica l'insieme delle tecniche matematiche finalizzate alla trasmissione di un segnale attraverso un canale trasmissivo. Si caratterizza combinando un segnale detto modulante (contenente informazione) con un altro segnale detto portante. La portante con il segnale informativo modulante sarà detto quindi segnale modulato.

32 Generalità sulla modulazione
Ammesso che l’onda da modulare abbia un andamento sinusoidale, la sua rappresentazione è: Esistono diversi tipi di modulazione analogica utilizzate nelle rispettive trasmissioni analogiche: AM - (Amplitude Modulation) modulazione di ampiezza; FM - (Frequency Modulation) modulazione di frequenza; PM - (Phase Modulation) modulazione di fase. L'informazione da trasmettere può essere codificata all'interno di variazioni di ampiezza, frequenza e fase. In ricezione dovrà essere recuperata ovvero demodulata dal segnale portante ricevuto.

33 Modulazione di Ampiezza AM
La modulazione di ampiezza, in acronimo AM (amplitude modulation) consiste nel modulare l'ampiezza del segnale radio portante in maniera proporzionale all'ampiezza del segnale che si intende trasmettere (modulante) e che contiene informazione. Segnale modulante (informazione da trasmettere) Segnale portante Segnale modulato (pronto per essere trasmesso)

34 Modulazione di Ampiezza AM
Consideriamo come segnale modulante (segnale che trasporta l’informazione) un segnale puramente sinusoidale Modulante y=A sin(ωt) Portante

35 Modulazione di Ampiezza AM
DOMINIO TEMPO Indice di modulazione m = rapporto tra l’ampiezza della modulante e l’ampiezza della portante Modulante Portante Segnale modulato m=1 (100%) Segnale modulato m=0.5 (50%) Segnale modulato m<1 perdita informazione

36 Modulazione di Ampiezza AM STESSO SEGNALE – DIVERSO DOMINIO :
TEMPO E FREQUENZA Segnale modulato m=1 (100%) Segnale modulato m=0.5 (50%) Dominio del tempo Dominio della frequenza

37 (-3db metà potenza massima)
BANDA Con il termine banda ci si riferisce in generale ad un intervallo di frequenze (range di frequenze) In telecomunicazioni la larghezza di banda è una misura dell'ampiezza di banda dello spettro di un segnale informativo trasmesso. Banda reale (-3db metà potenza massima) Banda ideale

38 Modulazione di Ampiezza AM
Consideriamo come segnale modulante (segnale che trasporta l’informazione) un segnale vocale che vogliamo trasmettere attraverso una linea telefonica con una banda di frequenze (banda conversazione telefonica [300 – 3400Hz]) Dominio del tempo Dominio della frequenza Banda =intervallo di frequenze [300 – 3400Hz]

39 Modulazione di Ampiezza AM
Consideriamo come segnale modulante (segnale che trasporta l’informazione) una banda di frequenze (esempio banda conversazione telefonica [300 – 3400Hz]) Dominio del tempo Dominio della frequenza Modulante Banda =intervallo di frequenze [300 – 3400Hz] Portante

40 Modulazione di Ampiezza AM
Consideriamo come segnale modulante (segnale che trasporta l’informazione) una banda di frequenze (esempio banda conversazione telefonica [300 – 3400Hz]) Notiamo che nel dominio della frequenza osserviamo la portante e due bande laterali, una banda laterale superiore e una inferiore La banda laterale superiore e la banda laterale inferiore sono simmetriche rispetto alla portante (significa che possiamo ottenere l’intero spettro conoscendo soltanto una di loro)

41 Modulazione di Ampiezza AM
Trasmettere una banda elevata significa trasmettere tanta informazione, quindi tanta potenza, tanta energia, tanto consumo. Considerando lo spettro del segnale AM, come posso fare per risparmiare potenza? DSB-SC (Double Side Band Suppressed Carrier) (doppia banda laterale, portante soppressa) SSB (Single Side Band). (singola banda laterale) La DSB-SC consiste nel sopprimere la portante e trasmettere solo le bande laterali. Il segnale trasmesso è, in questo caso, costituito dal solo prodotto di modulazione. L'apparato ricevente, per poter estrarre il segnale modulante, deve ricostruire il segnale AM completo di portante. Nella SSB, invece si trasmette una sola banda laterale superiore (USB - Upper side band) o inferiore (LSB – Low side band). Si ottiene anche una riduzione della larghezza di banda del canale di trasmissione, cosa abbastanza utile nei sistemi di trasmissione a banda stretta come quelli telefonici.

42 Modulazione di Ampiezza AM
DSB-SC (Double Side Band Suppressed Carrier) (doppia banda laterale, portante soppressa) SSB (Single Side Band). (singola banda laterale) DSB-SC AM Normale SSB SSB-SC

43 Modulazione di Ampiezza AM
Risparmio in frequenza (banda) per frequenze telefoniche AM Normale SSB SSB-SC

44 Costituzione sommaria dei modulatori per AM

45 Costituzione sommaria dei modulatori AM
Modulazione: tecnica matematica finalizzata alla trasmissione di un segnale attraverso un canale trasmissivo che si caratterizza combinando un segnale detto modulante (contenente informazione) con un altro segnale detto portante.

46 Schema a blocchi di un trasmettitore AM

47 Schema a blocchi di un trasmettitore AM
Il trasmettitore AM può essere schematizzando genericamente con lo schema a blocchi riportato nella figura successiva. Combinazione segnali trasmissione Generazione portante Generazione modulante

48 Schema a blocchi di un trasmettitore AM
Spiegazione dei singoli blocchi L’ Oscillatore genera l’oscillazione a RF (Radio Frequenza) Il Separatore separa/protegge il resto del circuito dall’oscillatore. Il Moltiplicatore moltiplica la frequenza dell’oscillatore ad una adatta ad essere trasmessa (elevatore di frequenza). L’ Amplificatore di potenza aumenta la potenza dell’oscillatore proporzionalmente alla distanza da far raggiungere al segnale. Il Trasduttore converte un segnale fisico in un segnale elettrico (esempio Microfono che converte la voce in un segnale elettrico). L’ Amplificatore BF (Bassa frequenza) serve per aumentare la potenza del segnale modulante (informazione). L’ Amplificatore Modulatore amplifica il segnale in relazione all’indice di modulazione. L’ Antenna irradia onde elettromagnetiche. L’ Alimentatore fornisce energia all’intero sistema.

49 La rilevazione dei segnali AM

50 La rilevazione dei segnali AM
La rilevazione dei segnali AM è il processo che in ricezione permette di separare il segnale modulante (informazione) dal segnale portante e renderlo utilizzabile. Onda ricevuta dall’antenna Onda dopo il rettificatore Onda dopo lo spianamento Onda traslata nell’origine

51 La rilevazione dei segnali AM Principio di funzionamento:
Il segnale ricevuto dall’antenna ricevente entra nel circuito rettificatore (diodo) che elimina il segnale minore di 0 (crea un’onda a valor medio non nullo); successivamente attraversa il circuito di spianamento (circuito RC=filtro passa basso) e infine viene traslato sull’origine. Onda ricevuta dall’antenna Onda dopo il rettificatore Onda dopo lo spianamento Onda traslata nell’origine

52 Schema a blocchi di un ricevitore AM

53 Schema a blocchi di un ricevitore AM
Il ricevitore AM può essere schematizzando genericamente con lo schema a blocchi riportato nella figura successiva. Tale schema si riferisce ad un ricevitore di tipo supereterodina.

54 Schema a blocchi di un ricevitore AM
Spiegazione dei singoli blocchi L’ Amplificatore RF amplifica l’onda che riceve (~da uV a mV) Il Mescolatore assieme all’ Oscillatore locale converte la frequenza dell’onda in arrivo ad una frequenza fissa su cui far lavorare l’intero circuito. Perché? Per avere elevata sensibilità e selettività. L’ Amplificatore FI (frequenza intermedia) aumenta la potenza dell’oscillazione fino ad un livello utilizzabile. Il Rilevatore separa il segnale modulante dalla portante dando in uscita un’onda acustica. L’ Amplificatore BF (bassa frequenza) amplifica il segnale in relazione al tipo di trasduttore disponibile. Il Trasduttore converte il segnale elettrico in un segnale fisico (esempio Microfono che converte la voce in un segnale elettrico). L’ Antenna irradia onde elettromagnetiche. L’ Alimentatore fornisce energia all’intero sistema.

55 Modulazione di frequenza FM

56 Modulazione di frequenza FM
tecnica matematica finalizzata alla trasmissione di un segnale attraverso un canale trasmissivo che si caratterizza combinando un segnale detto modulante (contenente informazione) con un altro segnale detto portante. Ammesso che l’onda da modulare abbia un andamento sinusoidale, la sua rappresentazione è: Esistono diversi tipi di modulazione analogica utilizzate nelle rispettive trasmissioni analogiche: AM - (Amplitude Modulation) modulazione di ampiezza; FM - (Frequency Modulation) modulazione di frequenza; PM - (Phase Modulation) modulazione di fase. L'informazione da trasmettere può essere codificata all'interno di variazioni di ampiezza, frequenza e fase. In ricezione dovrà essere recuperata ovvero demodulata dal segnale portante ricevuto.

57 Modulazione di frequenza FM
La modulazione di frequenza, in acronimo FM (frequency modulation) consiste nel modulare la frequenza del segnale radio portante in maniera proporzionale all'ampiezza del segnale che si intende trasmettere (modulante) e che contiene informazione. Segnale modulante Segnale portante Segnale modulato (pronto per essere trasmesso)

58 Modulazione di frequenza FM
Esempio di segnali modulati in frequenza AMPIEZZA A AMPIEZZA 2A

59 Modulazione di Frequenza FM STESSO SEGNALE – DIVERSO DOMINIO :
TEMPO E FREQUENZA Portante Modulante Segnale modulato Tempo Frequenza

60 Modulazione di frequenza FM
Lo spettro (ovvero il segnale nel dominio delle frequenze) del segnale modulato in frequenza è costituito dalla portante e da un numero infinito di componenti laterali disposte simmetricamente rispetto alla portante. Segnale modulato Dominio frequenza Tuttavia il contributo delle componenti per frequenze sufficientemente lontane dalla portante può essere trascurabile. Segnale modulato Banda significativa trascurabili trascurabili

61 Costituzione sommaria dei modulatori per FM

62 Costituzione sommaria dei modulatori FM
Modulazione: tecnica matematica finalizzata alla trasmissione di un segnale attraverso un canale trasmissivo che si caratterizza combinando un segnale detto modulante (contenente informazione) con un altro segnale detto portante. Tra i possibili metodi per ottenere la modulazione di frequenza, i più comuni sono: Metodo del tubo a reattanza Metodo della bobina a permeabilità magnetica variabile

63 Costituzione sommaria dei modulatori FM
Metodo del tubo a reattanza: Il segnale acustico applicato al tubo a reattanza, fa sì che il valore della reattanza equivalente del circuito vari in proporzione all’ampiezza del segnale. Variando la reattanza varia la frequenza con cui oscillerà il circuito, generando in questo modo un’onda modulata in frequenza.

64 Costituzione sommaria dei modulatori FM
Metodo della bobina a permeabilità magnetica: circuito formato da un oscillatore (circuito risonante LC) che presenta un’induttanza variabile L2. Una variazione dell’ampiezza del segnale acustico farà variare il valore dell’induttanza L2, che a sua volta farà variare la frequenza con cui oscillerà il circuito risonante, generando in questo modo un’onda modulata in frequenza.

65 La rilevazione dei segnali FM

66 La rilevazione dei segnali FM
Per rilevare un’onda modulata in frequenza occorre trasformarla in un’onda modulata in ampiezza e poi rilevare quest’ultima con il sistema già indicato per la rilevazione dell’AM (diodo – circuito RC) Il circuito che esegue questa operazione prende il nome di discriminatore

67 La rilevazione dei segnali FM
Principio di funzionamento del discriminatore

68 La rilevazione dei segnali FM
Un’onda modulata in frequenza (FM) presenterà per definizione un’ampiezza costante. In realtà a causa dei disturbi e rumori di varia natura nell’etere e nei circuiti, il segnale che viene ricevuto dall’antenna ricevente, presenterà un’ampiezza non perfettamente costante, compromettendo la qualità della trasmissione. Per ovviare a questo fenomeno, si inserisce tra l’antenna e il discriminatore un limitatore di ampiezza, circuito che ha il compito di riportare il segnale corrotto da rumore ad un segnale avente ampiezza costante.

69 Schema a blocchi di un ricevitore FM

70 Schema a blocchi di un ricevitore FM
Il ricevitore FM può essere schematizzando genericamente con lo schema a blocchi riportato nella figura successiva.

71 Schema a blocchi di un ricevitore FM
Spiegazione dei singoli blocchi Il Limitatore riporta il segnale corrotto da rumore ad un segnale avente ampiezza costante. Il Trasformatore FM-AM o Discriminatore trasforma l’onda modulata in frequenza in un’onda modulata in ampiezza, adatta ad essere rilevata con un rilevatore AM visto in precedenza. Il Rettificatore (diodo) lascia passare solo la parte del segnale maggiore di 0 (stesso principio del rettificatore AM). Il circuito di spianamento (circuito RC – Passabasso) elimina le alte frequenze riportando in banda base il segnale, generando un segnale elettrico pronto ad essere inviato al trasduttore (altoparlante). La stabilizzazione del discriminatore viene controllata attraverso un circuito di retroazione che ha il compito di rendere stabile il segnale e di eliminare il rumore dovuto ad un non perfetto allineamento con la frequenza della portante.

72 Confronto AM-FM

73 Confronto AM-FM modulazione Tecnica di MODULAZIONE AM MODULAZIONE FM
La modulazione di ampiezza, in acronimo AM (amplitude modulation) consiste nel modulare l'ampiezza della portante in maniera proporzionale all'ampiezza della modulante. La modulazione di frequenza, in acronimo FM (frequency modulation) consiste nel modulare la frequenza della portante in maniera proporzionale all'ampiezza della modulante. modulazione Tecnica di

74 Confronto AM-FM Larghezza di banda Gamma di frequenze MODULAZIONE AM
MODULAZIONE FM B=2F B=2(Δf+F) Larghezza di banda 40 – 100Khz DSB 6800 Hz SSC 3100 Hz Larghezza di canale 15-25Khz Numero canali ~ 100 Larghezza di canale Khz Numero canali ~ 1000 Gamma di frequenze HF High Frequency Portante da 1 a 18 MHz VHF-UHF High Frequency >20MHz

75 Confronto AM-FM Propagazione Potenza Antenna ~ λ/2 Trasportabilità
MODULAZIONE AM MODULAZIONE FM Onda diretta Onda riflessa Propagazione ionosferica Onda diretta Onda riflessa Propagazione Portata elevata. Onde superano bene ostacoli Problema interferenze Difficoltà ponti radio Portata elevata. Onde superano male ostacoli Facilità ponti radio Potenza [1-100 Watt] [<50] Watt Trasportabilità Dimensioni e pesi elevati Dimensioni e pesi ridotti Antenna ~ λ/2 Dimensioni elevate ~m Dimensioni modeste ~cm Electronic Warfare Onde facilmente intercettabili Onde difficilmente intercettabili

76 Modulazione di fase PM

77 Modulazione di fase PM Modulazione: tecnica matematica finalizzata alla trasmissione di un segnale attraverso un canale trasmissivo che si caratterizza combinando un segnale detto modulante (contenente informazione) con un altro segnale detto portante. Ammesso che l’onda da modulare abbia un andamento sinusoidale, la sua rappresentazione è: Esistono diversi tipi di modulazione analogica utilizzate nelle rispettive trasmissioni analogiche: AM - (Amplitude Modulation) modulazione di ampiezza; FM - (Frequency Modulation) modulazione di frequenza; PM - (Phase Modulation) modulazione di fase.

78 Modulazione di fase PM La modulazione di fase, in acronimo PM (Phase modulation) consiste nel modulare la fase della portante rispetto al suo valore in assenza di modulazione, proporzionalmente al valore istantaneo dell'ampiezza del segnale. Non utilizzata in ambito E.I. Utilizzata molto raramente negli altri ambiti.

79 DOMANDE!

80 SCUOLA DELLE TRASMISSIONI E INFORMATICA
17° CORSO SERGENTI – TECNICO ELETTRONICO NOZIONI GENERALI DI RADIOTECNICA LEZIONE 1 Ten. ing. RN DI MARIO Andrea APRILE 2013


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