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Segreto professionale, privacy e diritto di accesso alle informazioni - Relatore Gianni Festi -

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Presentazione sul tema: "Segreto professionale, privacy e diritto di accesso alle informazioni - Relatore Gianni Festi -"— Transcript della presentazione:

1 Segreto professionale, privacy e diritto di accesso alle informazioni - Relatore Gianni Festi -

2 Parte 1 Il segreto professionale e il segreto dufficio Parte 2 Il diritto alla protezione dei dati personali e la tutela della privacy Parte 3 Il diritto di accesso alle informazioni La gestione dei flussi informativi Il rapporto tra esigenze di trasparenza e tutela della riservatezza

3 Parte 1 Il segreto professionale e il segreto dufficio

4 Segreto professionale – assistenti sociali Obbligo del segreto professionale su quanto è conosciuto per ragione della professione esercitata Assistenti sociali (L. 119/2000)

5 Segreto professionale docenti - educatori Obbligo del segreto professionale su quanto è conosciuto per ragione della professione esercitata Codice deontologico della professione

6 Che cosè il segreto professionale? Segreto concetto di relazione Accesso a conoscenza Obbligo di non è selezionato trasmetterne solo a determinate conoscenza personead altre

7 Segreto professionale Rivelazione di segreto professionale (art. 622 c.p.) Chiunque, avendo notizia, per ragione del proprio stato o ufficio, o della propria professione o arte di un segreto lo rivela senza giusta causa ovvero lo impiega a proprio o altrui profitto, è punito, se dal fatto può derivare nocumento, con la reclusione fino a un anno o con la multa da 30 a 516

8 Segreto professionale è un delitto contro la libertà individuale è un delitto contro la libertà individuale è punibile a querela della persona offesa (entro 90 giorni da conoscenza che vi è stata rivelazione) è punibile a querela della persona offesa (entro 90 giorni da conoscenza che vi è stata rivelazione) tutela interessi economici, professionali e la riservatezza tutela interessi economici, professionali e la riservatezza

9 Segreto professionale Che cosè giusta causa? la testimonianza quando è obbligatoria la testimonianza quando è obbligatoria il rilascio di atti nellesercizio del diritto di accesso il rilascio di atti nellesercizio del diritto di accesso lobbligo di denuncia lobbligo di denuncia le ipotesi previste dallart. 26 del codice deontologico (riferibili a scriminanti) le ipotesi previste dallart. 26 del codice deontologico (riferibili a scriminanti)

10 Segreto dufficio Obbligo del segreto d'ufficio Non si può trasmettere a chi non ne abbia diritto informazioni riguardanti provvedimenti od operazioni amministrative, in corso o concluse, ovvero notizie di cui si sia venuti a conoscenza a causa delle funzioni esercitate, al di fuori delle ipotesi e delle modalità previste dalle norme sul diritto di accesso Art. 15 D.P.R. 10 gennaio 1957 n. 3, come modificato da art. 25 L. n. 241/90

11 Segreto dufficio Rivelazione e utilizzazione di segreti dufficio (art. 326 c.p.) Il pubblico ufficiale… che violando i doveri inerenti alle funzioni o al servizio… rivela notizie dufficio o ne agevola in qualsiasi modo la conoscenza è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni…

12 Segreto dufficio In tema di rivelazione e utilizzazione di segreti dufficio, il contenuto dellobbligo deve essere desunto dal nuovo testo dellart. 15 D.P.R. n. 3/57 per cui il divieto di divulgazione non comprende soltanto le informazioni sottratte allaccesso perché segrete… ma anche, nellambito delle notizie accessibili, quelle informazioni che non possono essere date alle persone che non hanno il diritto di riceverle in quanto non titolari dei prescritti requisiti Cassazione penale, sez. VI 24 giugno 1998 n. 7483

13 Segreto professionale – segreto dufficio Cartella professionale segreto professionale Cartella del professionista e che serve per condurre, analizzare e valutare il caso Cartella di serviziosegreto dufficio Contiene i dati e le informazioni organizzati per obiettivi del servizio, prodotti anche da più e diversi soggetti professionali che intervengono nei confronti della persona e agiscono con dati di carattere amministrativo per ottenere prestazioni dellente cui il servizio si colloca o relazionarsi con altri enti competenti

14 Obbligo di denuncia I pubblici ufficiali e gli incaricati di un pubblico servizio che, nell'esercizio o a causa delle loro funzioni o del loro servizio, hanno notizia di reato perseguibile di ufficio, devono farne denuncia per iscritto, anche quando non sia individuata la persona alla quale il reato è attribuito. La denuncia è presentata o trasmessa senza ritardo al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria (art. 331 c.p.p.)

15 Obbligo di denuncia Il pubblico ufficiale, il quale omette o ritarda di denunciare all'autorita giudiziaria o ad un'altra autorita che a quella abbia obbligo di riferirne, un reato di cui ha avuto notizia nell'esercizio o a causa delle sue funzioni è punito con la multa da 30 a 516 (art. 361 c.p.)

16 Obbligo di denuncia L'elemento soggettivo del reato di omissione di denuncia consiste nella consapevolezza e volontarietà dell'omissione della denuncia allorché si sia verificato il presupposto da cui deriva l'obbligo di informare l'autorità giudiziaria, ovvero la conoscenza, da parte del pubblico ufficiale, del fatto costituente reato a causa e nell'esercizio delle sue funzioni Cassazione penale, sez. VI 3 febbraio 1999 n. 1407

17 Obbligo di denuncia Il pubblico ufficiale non può dirsi vincolato all'obbligo del rapporto sino a quando non sia in grado di individuare gli elementi di un reato e di acquisire ogni altro elemento utile per la formazione del rapporto stesso Cassazione penale, sez. I 10 maggio 1988 n. 5793

18 Segreto - Obbligo di denuncia informazione allutente dellobbligo di denuncia quanto riferisce su fatti di reato non ha natura informazione allutente dellobbligo di denuncia quanto riferisce su fatti di reato non ha natura confidenziale confidenziale (art. 19 reg. deontologico) (art. 19 reg. deontologico) in relazione è giusta causa in relazione è giusta causa al segreto professionale al segreto professionale in relazione è adempimento di dovere in relazione è adempimento di dovere al segreto dufficio al segreto dufficio

19 Segreto professionale – Quale tutela? Agli assistenti sociali si applicano le disposizioni di cui agli articoli 249 c.p.c. e 200 c.p.p. e si estendono le garanzie previste dall'articolo 103 c.p.p. per il difensore Art. 1 comma 2 L. 119/2001

20 Segreto professionale – Quale tutela? In materia di giurisdizione penale Non possono essere obbligati a deporre su quanto hanno conosciuto per ragione del proprio… ufficio o professione, salvi i casi in cui hanno l'obbligo di riferirne all'autorità giudiziaria art. 200 c.p.p.

21 Segreto professionale – Quale tutela? Il giudice, se ha motivo di dubitare che la dichiarazione resa da tali persone per esimersi dal deporre sia infondata, provvede agli accertamenti necessari. Se risulta infondata, ordina che il testimone deponga art. 200 c.p.p.

22 Segreto professionale – Quale tutela? Diritto di non consegnare documentazione tutelata dal segreto professionale Le persone indicate negli art. 200 e 201 c.p.p. devono consegnare immediatamente all'autorità giudiziaria, che ne faccia richiesta, gli atti e i documenti, anche in originale se così è ordinato, e ogni altra cosa esistente presso di esse per ragioni del loro ufficio, professione …, salvo che dichiarino per iscritto che si tratti di segreto inerente al loro ufficio o professione

23 Si estendono le garanzie ex art. 103 c.p.p. Le ispezioni e le perquisizioni negli uffici sono consentite solo con limiti e procedure di garanzia: Le ispezioni e le perquisizioni negli uffici sono consentite solo con limiti e procedure di garanzia: a) quando lassistente sociale o altre persone che svolgono stabilmente attività nello stesso ufficio sono imputati, limitatamente ai fini dell'accertamento del reato loro attribuito; b) per rilevare tracce o altri effetti materiali del reato o per ricercare cose o persone specificamente predeterminate. Il sequestro di carte o documenti è consentito solo se costituiscono corpo del reato Il sequestro di carte o documenti è consentito solo se costituiscono corpo del reato

24 Si estendono le garanzie ex art. 103 c.p.p. E vietata l'intercettazione delle conversazioni o comunicazioni tra lassistente sociale e le persone assistite … E vietata l'intercettazione delle conversazioni o comunicazioni tra lassistente sociale e le persone assistite … E vietato il sequestro e ogni forma di controllo della corrispondenza tra le persone assistite e lassistente sociale, salvo che l'autorità giudiziaria abbia fondato motivo di ritenere che si tratti di corpo del reato… E vietato il sequestro e ogni forma di controllo della corrispondenza tra le persone assistite e lassistente sociale, salvo che l'autorità giudiziaria abbia fondato motivo di ritenere che si tratti di corpo del reato…

25 Si estendono le garanzie ex art. 103 c.p.p. Limiti a perquisizioni, ispezioni, acquisizioni, intercettazioni che non siano corpo del reato (art. 253 comma 2 c.p.p.) le cose sulle quali o mediante le quali il reato è stato commesso nonché le cose che ne costituiscono il prodotto, il profitto o il prezzo le cose sulle quali o mediante le quali il reato è stato commesso nonché le cose che ne costituiscono il prodotto, il profitto o il prezzo Es: cartella sociale. Strumento di lavoro non è sequestrabile se non è corpo di reato.

26 Segreto dufficio – Quale tutela? Salvi i casi in cui hanno l'obbligo di riferirne all'autorità giudiziaria, i pubblici ufficiali, i pubblici impiegati e gli incaricati di un pubblico servizio hanno l'obbligo di astenersi dal deporre su fatti conosciuti per ragioni del loro ufficio che devono rimanere segreti (art. 201 c.p.p.)

27 Parte 2 Il diritto alla protezione dei dati personali e la tutela della privacy

28 Il codice per la protezione dei dati personali Decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196

29 Art. 1 Il diritto alla protezione dei dati personali diritto alla protezione dei dati personali è riconosciuto a chiunque 1.Il diritto alla protezione dei dati personali è riconosciuto a chiunque 1.Il trattamento deve svolgersi nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, della dignità dellinteressato e della riservatezza diritto di libertà - diritto allobliodiritto di libertà - diritto alloblio diritto allautodeterminazione informativadiritto allautodeterminazione informativa

30 Art. 4 - Le definizioni più importanti si riferiscono: 1. Ai dati 2. Ai soggetti 3. Alle azioni

31 I dati disciplinati dal Codice sono: 1. Dato personale 2. Dati identificativi 3. Dati sensibili 4. Dati giudiziari 5. Dato anonimo 6. Banca dati

32 è dato personale… Qualunque informazione relativa a persona fisica identificata o identificabile, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale.

33 è dato identificativo… Dato personale che permette lidentificazione diretta dellinteressato

34 è dato anonimo… Il dato che in origine, o a seguito di trattamento, non può essere associato ad un interessato identificato o identificabile.

35 è dato sensibile il dato idoneo a rivelare 1. lorigine razziale ed etnica 2. le convinzioni religiose filosofiche o di altro genere 3. le opinioni politiche

36 4. ladesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, politico o sindacale, 5. i dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale – dati ultrasensibili

37 è dato giudiziario il dato personale idoneo a rivelare i provvedimenti in materia di: Casellario giudiziale Anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato Carichi pendenti La qualità di imputato o indagato

38 I soggetti: 1. Linteressato: la persona 1. Linteressato: la persona fisica cui si riferiscono i dati personali fisica cui si riferiscono i dati personali 2. Il Titolare: la persona fisica, giuridica, la P.A. e qualsiasi altro Ente, associazione cui competono le decisioni 2. Il Titolare: la persona fisica, giuridica, la P.A. e qualsiasi altro Ente, associazione cui competono le decisioni in ordine alla finalità, modalità del trattamento ed agli strumenti utilizzati compreso il profilo della sicurezza in ordine alla finalità, modalità del trattamento ed agli strumenti utilizzati compreso il profilo della sicurezza

39 Il Responsabile: La persona fisica, giuridica la P.A. e qualsiasi altro ente, associazione od organismo preposti dal titolare al trattamento dei dati personali (interni – esterni) 3. Il Responsabile: La persona fisica, giuridica la P.A. e qualsiasi altro ente, associazione od organismo preposti dal titolare al trattamento dei dati personali (interni – esterni) 4. Gli Incaricati: le persone 4. Gli Incaricati: le persone fisiche autorizzate a compiere operazioni di trattamento dal titolare o dal responsabile (interni – esterni)

40 5. Lamministratore di sistema sovrintendere, gestire e manutentare le risorse del sistema informativo e del sistema di basi di dati E la persona designata a sovrintendere, gestire e manutentare le risorse del sistema informativo e del sistema di basi di dati Provvedimento a carattere generale del Garante per la protezione dei dati personali di data 27 novembre 2008, Misure e accorgimenti prescritti ai titolari dei trattamenti effettuati con strumenti elettronici relativamente alle attribuzioni delle funzioni di amministratore di sistema

41 Le azioni Trattamento Comunicazione Diffusione Blocco

42 Trattamento: qualunque operazione effettuata anche senza strumenti elettronici concernente:

43 la raccolta, la registrazione, lorganizzazione, la conservazione, la consultazione, lelaborazione, la modificazione, la selezione, lestrazione, il raffronto, lutilizzo, linterconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati, anche se non registrati in una banca dati.

44 Comunicazione: il dare conoscenza dei dati a uno o più soggetti determinati diversi dallinteressato, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione

45 Diffusione: dare conoscenza dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione

46 Legittimazione al trattamento dei dati personali Qualunque trattamento effettuato da soggetti pubblici è consentito solo per lo svolgimento delle funzioni istituzionali e statutarie (art. 18) (presupposto di liceità e limite) Qualunque trattamento effettuato da soggetti pubblici è consentito solo per lo svolgimento delle funzioni istituzionali e statutarie (art. 18) (presupposto di liceità e limite)

47 E consentito solo se autorizzato da espressa previsione di legge che specifichi: i tipi di dati che possono essere trattati le operazioni eseguibili le finalità di rilevante interesse pubblico La legittimazione al trattamento dei dati sensibili (art. 20)

48 La legittimazione al trattamento di dati giudiziari E consentito solo se autorizzato da espressa previsione di legge o Provvedimento del Garante (Autorizzazioni generali) che specifichi: I tipi di dati che possono essere trattati, Le operazioni eseguibili, Le finalità di rilevante interesse pubblico.

49 Trattamento di dati sensibili e giudiziari Il Codice privacy e alcune leggi di settore individuano le finalità di rilevante interesse pubblico (art. 73). Per la legittimità del trattamento è necessario un atto regolamentare che individui e identifichi i tipi di dati trattati e i tipi di operazioni effettuate

50 Legittimazione al trattamento dei dati personali Dati personali NO CONSENSO sensibili e giudiziari Dati personali idonei NO CONSENSO a rivelare lo stato di salute per prestazioni socio- assistenziali SI CONSENSO SI CONSENSO per socio-sanitarie per socio-sanitarie

51 Modalità del trattamento dei dati personali e requisiti (art ) I dati devono essere trattati in modo lecito e secondo correttezza, raccolti e registrati per scopi determinati, espliciti e legittimi, esatti ed aggiornati,

52 pertinenti, completi, non eccedenti e indispensabili rispetto alle finalità ATTENZIONE Principio da osservare con scrupolo in ogni fase di trattamento: raccolta, formazione degli atti, conoscenza tra incaricati (art. 32 cod. deontologico), conservazione… Principio di proporzionalità e adeguatezza

53 Trattamento di dati sensibili e giudiziari Il trattamento deve essere conformato secondo modalità volte a prevenire violazioni dei diritti, della libertà e della dignità Rilevanza: misure tecniche, organizzative e logistiche ma soprattutto formazione e informazione

54 Trattamento di dati ultrasensibili Sono conservati separatamente da altri dati personali, Sono cifrati o codificati anche se contenuti in elenchi, registri, banche dati non elettronici.

55 Art Informativa Linteressato deve conoscere: Le finalità e le modalità del trattamento Le finalità e le modalità del trattamento La natura obbligatoria e le modalità del trattamento La natura obbligatoria e le modalità del trattamento Le conseguenze di rifiuto a rispondere Le conseguenze di rifiuto a rispondere I soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o da cui possono essere conosciuti I soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o da cui possono essere conosciuti I diritti di cui allart. 7 I diritti di cui allart. 7 Gli estremi identificativi del titolare. Gli estremi identificativi del titolare.

56 Art Informativa Egregio signore/gentile signora, la informiamo che: a) lutilizzo dei dati personali che Le vengono richiesti e che Lei fornisce è indispensabile per: - ottenere le prestazioni di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione di cui ha bisogno; - ottenere i servizi sociali e sanitari di cui Lei ha bisogno; - permettere, ove sia necessario, la tutela dellente. I Suoi dati vengono raccolti ed usati con lausilio di mezzi informatici (computer) o scritti su carta, comunque sempre in modo da garantirne la sicurezza e la riservatezza.

57 Art Informativa b) fornire i propri dati è obbligatorio per poter ricevere le prestazioni socio assistenziali e sanitarie; leventuale rifiuto a dare il consenso comporta limpossibilità di ricevere le prestazioni; c) il rifiuto di fornire i dati personali che Le vengono richiesti (dati anagrafici, eventuale proposta medica, tessera sanitaria, tessera di esenzione, reddito, ove previsto) comporta, a seconda dei casi, limpossibilità di ricevere le prestazioni assistenziali e sanitarie di cui ha bisogno; d) i dati relativi al Suo stato di salute non possono essere diffusi; gli stessi possono essere comunicati ad altri solo nei casi previsti dalla Legge e per le finalità descritte nel punto a)…

58 Omessa o inidonea informativa allinteressato Art. 161 Sanziona il fatto di non fornire ai soggetti che conferiscono i propri dati linformativa di cui allart. 13 SANZIONE DA a La sanzione riguarda: Il responsabile se non ha adottato le misure organizzative, predisposto i moduli e dettato istruzioni agli incaricati, Lincaricato se non si è attenuto alle istruzioni.

59 Art. 15 – Danni cagionati per effetto del trattamento 1.Chiunque cagiona danno ad altri per effetto del trattamento è tenuto al risarcimento ai sensi 2.dellart del Codice Civile. Potenzialmente tutti i casi di trattamento illegittimo 1.Il danno non patrimoniale è risarcibile anche in caso di inosservanza delle disposizioni sulle modalità del trattamento. sulle modalità del trattamento.

60 Misure di sicurezza Sono disciplinate negli articoli : Art. 31: Obblighi di sicurezzaArt. 31: Obblighi di sicurezza Art. 32: Particolari titolariArt. 32: Particolari titolari Art. 33: Misure minimeArt. 33: Misure minime Art. 34: Trattamenti con strumenti elettroniciArt. 34: Trattamenti con strumenti elettronici Art. 35: Trattamenti senza lausilio di strumenti elettroniciArt. 35: Trattamenti senza lausilio di strumenti elettronici Art. 36: AdeguamentoArt. 36: Adeguamento

61 Misure di sicurezza Custodia e controlli Adozione di idonee e preventive misure di sicurezza Rischi di distruzione e perdita, di accesso non autorizzato o non conforme.

62 Misure di sicurezza ILLECITO AMMINISTRATIVO Art. 162 comma 2 bis In caso di trattamento di dati personali in violazione delle misure di sicurezza si applica la sanzione amministrativa, che è stabilita in un importo minimo di ,00 e massimo di ,00

63 Parte 3 Il diritto di accesso agli atti La gestione dei flussi informativi e il rapporto tra esigenze di trasparenza e tutela della riservatezza

64 La conoscibilità dei dati personali Accesso interno profili di autorizzazione Comunicazione per legge o regolamento Diffusione Accesso interessato

65 La gestione interna dei flussi informativi dei dati personali Titolare dei dati Responsabili del trattamento Incaricati del trattamento Sistema di autorizzazione Profili di autorizzazione

66 La gestione delle attività in outsourcing Titolare dei dati Responsabili esterni del trattamento Incaricati esterni del trattamento

67 La comunicazione dei dati personali La comunicazione di dati da soggetto pubblico a soggetto pubblico è consentita se prevista da norma di legge o regolamento o quando comunque necessaria per lo svolgimento di funzioni istituzionali (previa comunicazione al Garante ex art. 39).

68 Comunicazione di dati personali La comunicazione di dati da soggetto pubblico a soggetto privato e la diffusione sono ammesse unicamente se previste da norma di legge o regolamento

69 Il diritto di accesso alle informazioni e alla documentazione Disciplina e applicazione

70 Il diritto di accesso informativo o conoscitivo

71 Ambito soggettivo – linteressato Nuovo art. 32 L.P. 23/1992: Soggetto privato che ha interesse diretto, concreto e attuale corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento di cui è chiesto laccesso

72 Ambito soggettivo – i controinteressati Tutti i soggetti, individuati o facilmente individuabili in base alla natura del documento che dallesercizio dellaccesso vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza

73 Ambito oggettivo Edocumento amministrativo ogni rappresentazione su qualsiasi supporto del contenuto di atti, anche interni o non relativi ad uno specifico procedimento, formati dalle pubbliche amministrazioni o, comunque, utilizzati ai fini dellattività amministrativa, indipendentemente dalla natura pubblicistica o privatistica

74 Ambito oggettivo atti esistenti: atti esistenti: lesercizio del diritto di accesso è consentito per la conoscenza di atti fisicamente esistenti – non può essere chiesta unattività di elaborazione dei dati e dei documenti lesercizio del diritto di accesso è consentito per la conoscenza di atti fisicamente esistenti – non può essere chiesta unattività di elaborazione dei dati e dei documenti (Cons. Stato, sez. V, 6 aprile 1998, n. 438); (Cons. Stato, Sez. V, giugno 1998, n. 718);

75 Ambito oggettivo atti esistenti atti esistenti art. 32 comma 4 L.P. 23/1992: art. 32 comma 4 L.P. 23/1992: non sono accessibili le informazioni in possesso dellAmministrazione che non abbiamo forma di documento amministrativo

76 Procedimento Accesso formale richiesta scritta; richiesta scritta; essenziale legittimazione richiedente e motivazione (devono essere specificate e, se richiesto, comprovate) deve essere indicato il documento che interessa (o notizie per individuarlo); deve essere indicato il documento che interessa (o notizie per individuarlo); (Cons. Stato, sez. IV, 17 giugno 1997, n. 649)

77 Procedimento Obbligo di comunicazione ai controinteressati della della richiesta di accesso mediante invio di copia con raccomandata con avviso di ricevimento, o per via telematica per coloro che abbiano consentito tale forma di comunicazione

78 Procedimento Entro 10 giorni i controinteressati possono presentare motivata opposizione

79 Procedimento Termine di conclusione procedimento di accesso deve concludersi nel termine di 30 giorni, (o altro fissato da regolamento) decorrenti dal ricevimento della richiesta (data protocollazione in entrata); procedimento di accesso deve concludersi nel termine di 30 giorni, (o altro fissato da regolamento) decorrenti dal ricevimento della richiesta (data protocollazione in entrata); se la richiesta è irregolare o incompleta, è necessario comunicarlo immediatamente al richiedente, che è tenuto a perfezionarla entro 10 giorni se la richiesta è irregolare o incompleta, è necessario comunicarlo immediatamente al richiedente, che è tenuto a perfezionarla entro 10 giorni

80 Procedimento Termine di conclusione SILENZIO - DINIEGO Decorsi 30 giorni dalla domanda la stessa si intende rifiutata

81 I presupposti, le modalità e i limiti per lesercizio del diritto di accesso restano disciplinati dalla L.241/1990 (L.p. 23/1992), anche per ciò che concerne i dati sensibili e giudiziari (art. 59 D.Lgs. 196/2003) Diritto di accesso e privacy

82 Dati sensibili e giudiziari: Le attività finalizzate al diritto di accesso si considerano di rilevante interesse pubblico (art. 59 D.Lgs. 196/2003)

83 Laccesso a documenti contenenti dati idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale è consentito se la situazione giuridicamente rilevante che si intende tutelare con la richiesta di accesso è di rango almeno pari ai diritti dellinteressato Diritto di accesso e privacy

84 Diritto di informazione dei giornalisti Interesse pubblico dellinformazione; Interesse pubblico dellinformazione; Essenzialità e pertinenza Essenzialità e pertinenza (art. 33 cod. deontologico) (artt. 136 e 137 D.Lgs. 196/2003) ( Codice di deontologia dei giornalisti relativo al trattamento dei dati personali)


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