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Difficoltà di apprendimento Dott.ssa Manuela Monti tel.3471893852 www.manuelamonti.it.

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Presentazione sul tema: "Difficoltà di apprendimento Dott.ssa Manuela Monti tel.3471893852 www.manuelamonti.it."— Transcript della presentazione:

1 Difficoltà di apprendimento Dott.ssa Manuela Monti tel

2 I Bisogni Educativi Speciali Quali sono gli alunni che presentano Bisogni Educativi Speciali? Alunni che vivono una situazione particolare che li ostacola nellapprendimento e nello sviluppo. Questa situazione negativa può essere di diversa natura: organica, biologica, familiare, sociale, ambientale o in una combinazione di queste. Dott.ssa Manuela Monti tel

3 Processi cognitivi sottostanti lapprendimento Le fasi che determinano lapprendimento sono 3: Il momento di entrata delle informazioni INPUT Il loro consolidamento ELABORAZIONE Lespressione esterna OUTPUT UN DEFICIT IN UNA DI QUESTE FASI PUO COMPROMETTERE LAPPRENDIMENTO Dott.ssa Manuela Monti tel

4 Fase di imput (entrata delle informazioni): Difficoltà nella percezione visiva:La percezione non avviene nella retina ma nel cervello, infatti non si parla di ben vedere ma di discriminare, associare stimoli visivi a precedenti esperienze, dunque di riconoscerli. Capacità visuo-percettive importanti per lapprendimento: 1.Coordinazione visuo-motoria: abilità di coordinare la visione con il movimento. attività di coordinazione grosso e fine motoria, (giochi di immaginazione,giochi di equilibrio…) motilità oculare. (progressione da sinistra a destra, visione periferica, fissare un oggetto con la testa in moto, seguire movimenti regolari ed irregolari,…) Dott.ssa Manuela Monti tel

5 2.Percezione figura-sfondo: discriminare (focalizzare un oggetto rispetto allo sfondo, anche nella vita quotidiana,) selezionare (corretta identificazione di qualità) 3.Costanza percettiva: capacità di considerare che vi sono alcune caratteristiche degli oggetti che risultano immutabili come: forma, grandezza,colore anche se la loro immagine varia sulla retina (trovare la stessa forma nellambiente, trovare forme negli oggetti della realtà) Dott.ssa Manuela Monti tel

6 4.Percezione della posizione nello spazio: relazione nello spazio di un oggetto rispetto allosservatore. Il bambino con queste difficoltà appare goffo ed impacciato presenta difficoltà nel comprendere il significato delle parole dello spazio(dentro,fuori sopra, sotto)nellattività didattica incorre in errori spaziali e quindi b-d/p-q/6-9/21-12 Lavorare su: Immagine del corpo: una buona immagine di se va ad influire sul benessere emotivo esercizi che lo allenino a conoscere e percepire le parti del proprio corpo che funziona con difetti e pregi poiché lesperienza che lindividuo fa rispetto al proprio corpo e la sensazione di esso ne costituiscono limmagine. Dott.ssa Manuela Monti tel

7 Concetto di corpo: conoscenza del corpo con le parti di esso e le loro funzioni ( completamento di figure,,assemblaggio di parti del corpo, funzioni corporee..) Schema corporeo: rispetto allimmagine ed al concetto di corpo è completamente incosciente e varia da momento a momento. Lo schema corporeo regola la posizione dei muscoli e le parti del corpo in reciproca relazione ed a ogni particolare momento e cambia in dipendenza della posizione del corpo. Lequilibrio della persona dipende dallo schema corporeo Dott.ssa Manuela Monti tel

8 Lavorare ancora per la percezione della posizione nello spazio Attività di relazione del corpo in relazione agli oggetti(salire su..strisciare sotto…entrare dentro..) Direzionalità orientamento di destra e sinistra Invertire e ruotare Dott.ssa Manuela Monti tel

9 Difficoltà di attenzione Difficoltà di linguaggio recettivo(difficoltà nel comprendere la consegna) Recezione «impulsiva » non pianificata, non ordinata temporalmente Incapacità di considerare contemporaneamente più informazioni Dott.ssa Manuela Monti tel

10 DISATTENZIONE Difficoltà a mantenere lattenzione per un tempo prolungato. Il bambino non è incapace a concentrarsi su un compito ma tende a ricercare nuovi stimoli. Passa da unattività allaltra senza portarne a termine nessuna. La problematica non investe lattenzione selettiva quanto quella sostenuta che consente di mantenere lattenzione nel tempo autodirezionandola e organizzandola. Il bambino fallisce nei processi inibitori degli stimoli interferenti mancando nel sostenere il processo attentivo nel senso di autodirigerlo Il bambino riesce a mantenere lattenzione per compiti motivanti che sono spesso quelli che richiedono meno impegno cognitivo e strategico Dott.ssa Manuela Monti tel

11 IMPULSIVITA Parla e agisce precipitosamente. Tende a dare una risposta prima che sia terminata una domanda, spesso sbagliando, tende a non rispettare i turni. Mostra difficoltà a considerare le varie caratteristiche di un problema,che deve affrontare, fatica ad individuare la strategia utile ad uno specifico compito( possiede poche strategie), non controlla lapplicazione del piano dazione. Questo modo di agire dipende dallaffrontare i problemi in modo poco strategico ma anche dallincapacità di usare il dialogo interiore come regolatore del proprio comportamento. Dott.ssa Manuela Monti tel

12 IPERATTIVITA Tende ad essere sempre in movimento ( si muove continuamente, agita mani e piedi anche da seduto, si alza e si mette a gironzolare in situazioni inadeguate( a scuola, al supermercato etc) manifesta comportamenti non finalizzati ad uno scopo preciso ( es battere le dita oppure vari oggetti aritmicamente,muoversi continuamente sulla sedia..) può apparire maldestro nei movimenti, urtando le cose o addirittura cadendo. Dott.ssa Manuela Monti tel

13 Difficoltà nella fase di elaborazione: Difficoltà nel definire i termini di un problema individuando i dati principali ed evitando i superflui Rigidità nellorganizzare i dati Difficoltà di interiorizzare un concetto Difficoltà di pianificazione Difficoltà a mettere in relazione i dati Limiti nelluso del pensiero ipotetico deduttivo Difficoltà di verifica spontanea Difficoltà nel ricercare una logica nelle informazioni Difficoltà di sommare vecchie informazioni con le nuove Difficoltà nel linguaggio poiché povero o frammentario Dott.ssa Manuela Monti tel

14 Difficoltà nella fase di output Comunicazione egocentrica,sommaria e frettolosa Comunicazione bloccata(timore di sbagliare anche se vi sono le possibilità per far bene) Comunicazione per prove ed errori(impulsività, il b. ci prova con il rischio di apprendere lerrore) Poca precisione o esattezza Carenza nelle competenze richieste per quelle risposta Dott.ssa Manuela Monti tel

15 CHI: relazione CONDIZIONI: alunnodocente LIVELLO EMOTIVO accettazione –empatia…… LIVELLO METODOLOGICO rinforzo-estinzione-punizione- shaping o modellaggio-fading- task analysis-sistematicità- automatizzazione- generalizzazione-astrazione- autonomia Dott.ssa Manuela Monti tel

16 È necessario aiutare lalunno a sviluppare una buona immagine di sè sostenendo i suoi desideri, le sue motivazioni, credendo nella sua efficacia, nellefficacia delle sue azioni, coltivando una buona autostima. Locus of control (luogo di responsabilità, luogo metaforico dove lalunno ritiene si trovino i fattori responsabili dei suoi successi o insuccessi) 1. Interno 2. Esterno Dott.ssa Manuela Monti tel

17 Una dimensione psicologica molto vicina al locus of control è lo stile di attribuzione ovvero gli atteggiamenti e le convinzioni che lalunno possiede rispetto allutilità e allefficacia del suo impegno, delluso sistematico di strategie: Le attribuzioni si classificano in base a tre dimensioni: 1. luogo di responsabilità 2. stabilità (immodificabilità) 3. controllabilità. Il sistema attributivo non è innato ma si sviluppa sulla base delle esperienze di successo o fallimento e attraverso i messaggi diretti e indiretti che invia lambiente culturale, familiare e scolastico. Dott.ssa Manuela Monti tel

18 Senso di autoefficacia Convinzione che lalunno ha di potercela fare, variabile cruciale, in senso positivo o negativo, nel regolare il proprio apprendimento Autostima Complesso di percezioni, valutazioni e sentimenti di valore, che il bambino ha verso i molti aspetti della propria persona: 1.Area del successo scolastico: facilità di apprendimento,brillantezza negli esami… 2.Area della relazionalità: successo e popolarità tra i compagni e gli adulti Dott.ssa Manuela Monti tel

19 3.Area familiare: grado di accettazione, cura, promozione dellautonomia, valorizzazione… 4.Area corporea: funzionalità ed estetica del corpo.. 5.Area emozionale: capacità di gestione delle emozioni 6.Area del controllo generale sullambiente: autonomia, autodeterminazione 7.Area socioeconomica: situazione sociale, reddito. 8.Area dei valori: idee, convinzioni che danno un significato allesistenza.. Dott.ssa Manuela Monti tel

20 I bambini nascono con un bisogno di considerazione positiva se la ricevono sviluppano unimmagine di se positiva, in caso contrario si crea una discrepanza che rende il bambino convinto di non meritare attenzioni. I sentimenti di autorifiuto lo portano a reagire al mondo. Il desiderio di una meta fa muovere un viaggio Motivazioni intrinseche Motivazioni estrinseche: rinforzi tangibili, sociali… Dott.ssa Manuela Monti tel

21 Gerarchia dei bisogni di Maslow. Dott.ssa Manuela Monti tel

22 Livello metodologico Livello metodologico Lavorare principalmente per incrementare e dunque costruire i comportamenti desiderati diminuisce la necessità di ridurre i comportamenti inadeguati Dott.ssa Manuela Monti tel

23 stimolo qualsiasi evento che precede la risposta conseguenze avvenimenti o eventi che fanno seguito al comportamento e ne influenzano la ripetizione. Il ciclo istruzionale è composto da: le conseguenze possono essere rinforzanti o punitive. risposta il comportamento che segue lo stimolo Dott.ssa Manuela Monti tel

24 Che cosa è un rinforzatore : Qualsiasi evento, la cui elargizione produce laumento nella frequenza di emissione della risposta che lo precede. Rinforzi positivi e negativi Rinforzi primari e secondari Rinforzi intrinseci e estrinseci Caratteristiche dellevento rinforzante: Rinforzi materiali o tangibili Rinforzi sociali (attenzione,approvazione,ammirazione,affetto – rinf secondario- ) Rinforzatori dinamici (principio di Premack) Dott.ssa Manuela Monti tel

25 Rinforzatori simbolici Rinforzatori informazionali Rinforzi naturali e rinforzi arbitrari Abbinare i rinforzi arbitrari a quelli naturali in modo da effettuare la sostituzione quando i naturali acquisiranno un sufficiente potere rinforzante. Da utilizzare solo quando i rinforzi naturali non funzionano

26 Dott.ssa Manuela Monti tel Chi rinforza chi? Ogni interazione sociale è costituita da un intreccio di reciproci condizionamenti Quando rinforzare? Il rinforzo è tanto più efficace quanto più prossimo al comportamento da incrementare

27 SCHEMI DI RINFORZAMENTO Non contingente elargito a seguito di una precisa risposta continuo intermittente fisso variabile fissovariabile intervallo rapporto

28 Lintervento basato sul rinforzo è possibile a condizione che lalunno possegga nel suo repertorio il comportamento che si intende aumentare. Altrimenti bisogna utilizzare tecniche volte ad aumentare il bagaglio comportamentale Dott.ssa Manuela Monti tel

29 tecnica volta ad ampliare il repertorio comportamentale del soggetto attraverso il rinforzamento di risposte simili al comportamento meta partendo da risposte già possedute dal soggetto. scelta del comportamento meta scelta di un comportamento che il soggetto sia in grado di eseguire e che si avvicini a quello meta. scelta di rinforzatori efficaci rinforzo del comportamento iniziale fino a che non viene emesso ad alta frequenza rinforzo dei comportamenti che si avvicinano al comportamento meta ad ogni loro verificarsi rinforzo del comportamento meta ad ogni sua esecuzione rinforzo del comportamento meta secondo uno schema intermittente SHAPING( modellaggio) Non troppo Ne troppo poco

30 Il modellaggio è una tecnica per apprendere comportamenti mancanti, isolati. Sequenza comportamentale costituisce un concatenamento Nel CONCATENAMENTO levento ( ad eccezione del primo e dellultimo della catena) è un rinforzatore per la risposta che precede ed è uno stimolo discriminante per la comparsa della risposta successiva. Concatenamento anterogrado e retrogrado. Dott.ssa Manuela Monti tel

31 per punizione si intende qualsiasi conseguenza che riduca il riproporsi di comportamenti indesiderati, a cui essa viene fatta seguire. A situazione avversiva erogata in conseguenza ad un comportamento indesiderato B sottrazione di un rinforzo positivo a seguito di una risposta inadeguata. tempestiva intensa Erogata dopo ogni comportamento negativo rinforzare contestualmente comportamenti alternativi adeguati. stimoli avversivi condizionati sono stimoli neutri che associati per molto tempo alla punizione acquisiscono potere avversivo PUNIZIONE

32 Linsegnante che opera in modo metacognitivo interviene a quattro livelli 1°livello-conoscenze sul funzionamento cognitivo in generale 2° livello autoconsapevolezza del proprio funzionamento cognitivo 4°livello- variabili psicologiche di mediazione Locus of control Senso di autoefficacia Attribuzioni e credenze generali e specifiche Autostima Motivazione 3°livello- Uso generalizzato di strategie di autoregolazione cognitiva Facilitazione/ostacolo Effetti a livello di rendimento Nellapprendimento, nel problem solving nellesecuzione….

33 Dott.ssa Manuela Monti tel Ciascuno ha un suo modo di spiegarsi ciò che accade. Questa modalità di pensiero detta da Seligman stile esplicativo segue alcune regole. Evento negativo Viene considerato permanente (pessimista) Viene considerato transitorio (ottimista) Luca ce lha con me non sarà più mio amico Luca oggi ce lha con me e per un po non vorrà stare con me Viene considerato transitorio (pessimistta) Viene considerato permanente (ottimista) Sono stato eletto rappresentante perché sono simpatico ad alcuni compagni I miei compagni mi stimano per questo mi hanno eletto Evento positivo

34 Dott.ssa Manuela Monti tel Evento negativo Viene considerato globale (pessimista) Viene considerato specifico (ottimista) Tutti ce lhanno con meForse sto antipatico a Simone Viene considerato specifico (pessimistta) Viene considerato globale (ottimista) Elisa mi ha invitato al suo compleanno perché a lei sono simpatica I miei compagni sono contenti di avermi alle loro feste di compleanno Evento positivo

35 Dott.ssa Manuela Monti tel Personalizzazione interna negativa (pessimista) Personalizzazione interna costruttiva (ottimista) Sono stato lasciato fuori dalla partita perché sono imbranato Sono stato lasciato fuori dalla partita perché ho bisogno di allenarmi di più

36 Il bambino con difficoltà di lettura risulta carente nell accuratezza, velocità o comprensione della lettura. I sintomi comuni sono lincapacità di distinguere le forme di lettere simili o di associare i suoni ai simboli grafici. Perché si parli di disturbo specifico il bambino deve avere un livello cognitivo nella norma, aver avuto unistruzione adeguata e non deve avere compromissioni a causa di un deficit sensoriale. Dott.ssa Manuela Monti tel

37 Il bambino con disturbo dellespressione scritta presenta una scrittura a mano deficitaria e lincapacità di comporre frasi a causa di molteplici errori grammaticali di spelling e di punteggiatura. Perché si parli di disturbo specifico il bambino deve avere un livello cognitivo nella norma, aver avuto unistruzione adeguata e non deve avere compromissioni a causa di un deficit sensoriale. Dott.ssa Manuela Monti tel

38 Il bambino con disturbo del calcolo presenta difficoltà nel calcolo e nel ragionamento matematico. I sintomi possono comprendere incapacità a: capire i termini, le operazioni e i concetti matematici; applicare il ragionamento simbolico ai problemi; organizzare oggetti rispetto alle caratteristiche comuni; riconoscere i simboli matematici; copiare correttamente i numeri; rispettare i segni delle operazioni; contare gli oggetti accuratamente; imparare le tabelline; seguire una successione di passi matematici. Dott.ssa Manuela Monti tel

39 Cosa notare nella scuola dellInfanzia 1.Intorno ai 4 anni difficoltà di linguaggio: -Confusione di suoni -Frasi incomplete -Sintassi inadeguata 2.Inadeguata padronanza fonologica: - sostituzione di lettere s/z-r/l-p/b - omissioni di lettere e parti di parola -parole usate in modo inadeguato al contesto -parole sostitutive -scarsa abilità nellutilizzo delle parole -mancata memorizzazione in varie situazioni di nomi di oggetti conosciuti e sempre usati -Inadeguatezza nei giochi linguistici, nelle storielle inventate, nei giochi di parole, nel riconoscimento e nella costruzione di rime, nellisolare il primo o lultimo suono delle parole. Dott.ssa Manuela Monti tel

40 3. Difficoltà a compiere esercizi metafonologici (es. se tolgo bre da ottobre cosa resta? se tolgo la da lana cosa resta?) 4. Difficoltà nella copia da modello e disordine nello spazio del foglio 5. Disturbo della memoria a breve termine 6. Difficoltà ad imparare filastrocche 7.Difficoltà di attenzione 8. Manualità fine difficoltosa 9. Goffaggine accentuata nel vestirsi, allacciarsi le scarpe, riordinare 10. Inadeguato riconoscimento destra/sinistra 11. Difficoltà a ripetere sequenze ritmiche e a mantenere il tempo Dott.ssa Manuela Monti tel

41 DIFFICOLTA POSSIBILI SCRITTURA COPIA ALLA LAVAGNA USO DELLO SPAZIO NEL FOGLIO MANTENIMENTO DELLA DIREZIONALITA DELLA SCRITTURA COPIA DEI DIVERSI CARATTERI DISTINZIONE DI CARATTERI SIMILI COPIA CORRETTA DI LETTERE E NUMERI(inversione) SCRIVERE GRUPPI CONSONANTICI COMPLESSI- DOPPIE/ DI-TRIGRAMMI IMPUGNATURA SCORRETTA DELLA PENNA MACRO E MICRO GRAFIA ALTERNATA MANCATO AUSILIO DELLALTRA MANO Dott.ssa Manuela Monti tel

42 LETTURA RICONOSCIMENTO DI CARATTERI DIVERSI TENERE IL SEGNO RICONOSCERE SUONI SIMILI LEGGERE A VOCE ALTA (LENTEZZA ED ERRORI) COMPRENSIONE DEL TESTO (dovuta alle difficoltà di lettura) Dott.ssa Manuela Monti tel

43 MATEMATICA LETTURA REGRESSIVA INVERSIONE NELLA SCRITTURA DEI NUMERI ERRORI IN PARTICOLARE AL CAMBIO DELLA DECINA MEMORIZZAZIONE DELLA PROCEDURA DEL CALCOLO(algoritmi) DELLE QUATTRO OPERAZIONI MEMORIZZAZIONE DELLE FORMULE MEMORIZZARE LE TABELLINE ESPLICITARE LE PROCEDURE SEGUITE PER RISOLVERE UN PROBLEMA FARE CALCOLI SIA SCRITTI CHE ORALI MEMORIZZARE I TERMINI DELLE FIGURE GEOMETRICHE DISCRIMINARE I SEGNI<>-+x Dott.ssa Manuela Monti tel

44 COSA FARE? Dare un voto per gli errori uno per il contenuto Concedere più tempo Utilizzare le attività preferite dal bambino per catturare la sua attenzione Evitare confronti Non chiedergli di leggere a voce alta Valutare più la parte orale che quella scritta di un compito Tener conto della difficoltà nel memorizzare le liste Considerare le difficoltà a copiare Dott.ssa Manuela Monti tel

45 NELLO STUDIO DISTURBO DELL ATTENZIONE DISTURBO DELLA MEMORIA A BREVE TERMINE DI ESPOSIZIONE ORALE LESSICO DI BASE ASSAI RIDOTTO RICORDARE LE DATE ANCHE DI VITA QUOTIDIANA, LE EPOCHE STORICHE, I TERMINI SPECIFICI DELLE DISCIPLINE,I NOMI NELLE CARTE, LE CATEGORIE GRAMMATICALI MEMORIZZAZIONE DI INFORMAZIONI IN SEQUENZA COSTRUIRE ED UTILIZZARE ORGANIZZATORI SPAZIO-TEMPORALI Dott.ssa Manuela Monti tel

46 Prima elementare (accorgimenti per tutti) Usare lo stampato maiuscolo Presentare prima le vocali «A-O-U-E-I» Procedere con gradualità: sillabe- bisillabe- trisillabe - gruppi consonantici complessi Non presentare contemporaneamente suono affini Lavorare su un bagaglio limitato di parole Usare frasi con parole semplici e ricorrenti (difficoltà fonologica) Offrire occasioni di lettura Lettura dellinsegnante Lettura individuale silenziosa Offrire occasioni di scrittura: etichette, amici di penna anche con altre classi Dott.ssa Manuela Monti tel

47 Programma metacognitivo Scopi della lettura Le strategie da usare False attribuzioni Utilità della lettura Parcellizzare il compito Dott.ssa Manuela Monti tel

48 VALUTAZIONE Non valutare gli errori ortografici ma segnalarli Valutare il percorso e limpegno Considerare limportanza del rinforzo Curare lautostima STRUMENTI COMPENSATIVI Aiutare a superare le difficoltà negli automatismi dando la possibilità al bambino di concentrarsi su altro (linea dei numeri,tabelle dei numeri,tabelle dellalfabeto,tavola pitagorica,tabelle di misure e formule MISURE DISPENSATIVE Dispensa da alcune prestazioni Dott.ssa Manuela Monti tel

49 EVITARE Lettura a voce alta Scrittura veloce sotto dettatura Studio della lingua straniera(scritto) Dott.ssa Manuela Monti tel

50 TENERE IN CONSIDERAZIONE Autostima Stile di attribuzione Modellaggio Rinforzi frequenti Training centrato sul deficit (es.corrispondenza grafema-fonema/fusione fonemica/ricerca visiva delle sillabe etc) Autoistruzione Dott.ssa Manuela Monti tel

51 Prerequisiti della letto-scrittura abilità che precedono e concorrono a facilitare lapprendimento della letto-scrittura Dott.ssa Manuela Monti tel

52 ABILITA PREPARATORIE ALLA LETTO-SCRITTURA Analisi visiva: capacità di riconoscere forme ed organizzarle nello spazio. Sono interessati i processi percettivi e mnemonici che consentono lidentificazione di una lettera allinterno di un gruppo di lettere. Tipici del sincretismo dei bambini piccoli è lincapacità di integrare le singole unità in un tutto e di tornare dal tutto alle singole parti. Lo sviluppo di effettuare operazioni percettive reversibili permette la considerazione simultanea di una struttura nel suo insieme e nei suoi costituenti (ad es la parole e la sillaba, la lettera, la forma delle singole lettere). Vi sono alcune lettere simili per configurazione grafica ma differenti per orientamento spaziale u-n/b-d/p-q. Il bambino deve essere, anche, in grado di riconoscere e riprodurre una serie di segni grafici che costituiscono le lettere. (riconoscere grafemi da altri segni grafici, sulla base dellorientamento spaziale, pur senza sapervi attribuire un nome) Dott.ssa Manuela Monti tel

53 Lavoro seriale da sinistra a destra: la parola scritta è data da una successione di lettere nella convenzionale direzione da sinistra a destra. Presupposti al lavoro seriale da sinistra a destra sono la maturazione dei processi percettivi, di orientamento spazio temporale e la capacità di seguire il ritmo sequenziale. Sarà la coordinazione tra movimenti oculari e fissazioni ad impedire omissioni ed inversioni. Durante la lettura gli occhi si muovono e si fissano solo in alcuni punti che servono da indizi per inferire il resto delle parole. (Denominazione di oggetti, denominazione di oggetti intrecciati, denominazione di oggetti puntati, ricerca contemporanea di due lettere o figure) Dott.ssa Manuela Monti tel

54 Discriminazione uditiva e ritmo Saper differenziare un fonema dallaltro,indispensabile per la letto-scrittura ed investe sia le abilità percettive che di linguaggio. Il bambino impara i suoni, poi a sonorizzarli e ad articolarli. Ripetizione di parole senza senso (la prova impegna discriminazione fonemica e memoria abilità necessarie per la manipolazione del linguaggio e quindi collegata allapprendimento delluso del linguaggio orale, della lettura e della scrittura). Prove di analisi e segmentazione fonetica: -identificazione ultimo fonema di parole -identificazione primo fonema di parole -prova di segmentazione di parole Dott.ssa Manuela Monti tel

55 Memoria uditiva sequenziale e fusione uditiva: In questo ambito la memoria a breve termine serve a mantenere lunità fonemica in attesa della fusione in parole e successivamente la parola in attesa di contestualizzarla nella frase. Ripetere una serie di fonemi o parole udite. Fusione di sillabe o fonemi.(m-a-r-e mare) Giochi metafonologici (ripetere una serie di fonemi crescente, fusione di sillabe e fonemi, segmentazione di parole in sillabe e fonemi, riconoscere le rime, identificare linizio e la fine, giocare con le parole es.palla-pallina-pallaccia/casa-casina- casaccia ) Dott.ssa Manuela Monti tel

56 Integrazione visuo-uditive: Convertire uno stimolo visivo in un equivalente fonemico (la lettura non si può ridurre ad una mera conversione grafema-fonema neanche nelle prime fasi di apprendimento). Naturalmente labilità di corrispondere grafema a fonema è un importante prerequisito della lettura e si sviluppa in modo significativo tra i 5 e i 7 anni Prima di saper attribuire il corretto nome alle parole o di saper associare velocemente i grafemi ai fonemi corrispondenti, occorre saper nominare Velocemente figure, oggetti, simboli, recuperando rapidamente le etichette dal proprio lessico verbale, precursore della velocità di recupero dei fonemi Dott.ssa Manuela Monti tel

57 Globalità visive Applicazione di abilità differenti dal riconoscimento fonemico. Il lettore esperto affronta la lettura della parola attraverso la sua forma grafica(forma complessiva, lunghezza, alti e bassi delle lettere, conoscere il contesto in cui è inserita, sapere che labbinamento CV è più frequente del VC…). Il lettore esperto tratta la parola come entità unitaria dando poca importanza alle singole lettere infatti riconoscimento di una non parola è più lungo rispetto al riconoscimento di una parola nota Riconoscimento alto/basso lungo/corto. Uso di indici contestuali e semantici Dott.ssa Manuela Monti tel

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59 Fasi integrate per la lettura e scrittura 1.COORDINAZIONE VISUO-MOTORIA Per leggere è necessario orientarsi nello spazio seguendo precisi rapporti direzionali e spaziali da sinistra verso destra, dallalto verso il basso; per scrivere è necessario collocare i segni grafici nello spazio del foglio rispettando lorientamento dei singoli segni 2 PREGRAFISMO I movimenti I passi alternati I passi alternati e le pause Gli anelli I cerchietti Dott.ssa Manuela Monti tel

60 3 )IL MAGAZZINO DEI SEGNI GRAFICI PERMETTE DI RICONOSCERE I SINGOLI GRAFEMI E COMPRENDE I SEGUENTI SEGNI Linee orizzontali, verticali, oblique, con diverso orientamento ma con confini delimitati Linee curve, ondulate continue, discontinue, semicerchi rivolti verso lalto o verso il basso Semionde aperte in alto e in basso Angoli aperti in alto e in basso, angoli retti e acuti Forme geometriche semplici (cerchi, quadrati, triangoli, rettangoli Dott.ssa Manuela Monti tel

61 4) FASE FONOLOGICO-ALFABETICA prevede lacquisizione del meccanismo di codifica e decodifica ossia la conversione grafema/fonema fonema/grafema con corrispondenza 1/1 5)FASE ALFABETICA –ORTOGRAFICA prevede lacquisizione del processo di codifica/decodifica fonologica dove non vi è corrispondenza 1/1 ma dove a un fonema corrisponde più di un grafema (es.ghiro, maglia).La corrispondenza suono/segno avviene per gruppi di lettere quindi è necessario conoscere le regole grammaticali 6)FASE ORTOGRAFICA in questa fase il bambino apprende le regole grammaticali ed impara ad utilizzare unità più complesse delle lettere, come le sillabe Dott.ssa Manuela Monti tel

62 7)FASE MORFOLOGICA prevede lacquisizione del sistema morfologico attraverso i processi di composizione e scomposizione morfologica dei suoi elementi costituenti radici, affissi(prefissi e suffissi es.ri-partire/ripart-ire), funtori(art,cong, avverbi…) 8)FASE LESSICALE questa fase prevede lacquisizione della competenza lessicale nella lettura e scrittura di parole e frasi Dott.ssa Manuela Monti tel

63 CLASSIFICAZIONE DEGLI ERRORI Lanalisi degli errori permette di costruire lintervento in maniera specifica 1.Errori di riconoscimento visivo delle lettere (LETTURA) Questa difficoltà interessa particolarmente lettere visivamente simili(PB LT db il qp dp tf ao ua) o fonemicamente simili (cg sz td) 2. Errori di padronanza del sistema grafico (SCRITTURA) Difficoltà nel tradurre in una forma grafemica corretta anche fonemi conosciuti Dott.ssa Manuela Monti tel

64 3. Errori fonologici-alfabetici (LETTURA E SCRITTURA) Errori legati alla fase fonemica-alfabetica e riguardano la decodifica fonema-grafema e codifica grafema-fonema dove la corrispondenza è 1/1 ( es.t/a/n/a) a. Sostituzione di lettera -sostituzione visivo/grafemiche (tra lettere grafemicamente simili e interessano quasi sempre lettere corte in corsivo minuscolo a/o-m/n-c/s-e/i o/a-r/s-u/v, e lettere lunghe in stampato maiuscolo M/N- B/D- P/B-I/L-L/T-N/U Dott.ssa Manuela Monti tel

65 -sostituzioni spaziali (avvengono tra lettere che sono visivamente simili ma con inversione spaziale degli elementi grafici costituenti e interessano le lettere lunghe d/b-p/q- p/b -sostituzioni fonemiche (avvengono tra lettere che sono fonemicamente simili e interessano quasi sempre il corsivo minuscolo e lo stampatello minuscolo s/z-c/g-f/v- r/l-t/d) -sostituzioni alfabetiche dissimili (avvengono tra lettere che non hanno caratteristiche comuni di tipo fonemico, grafemico o visivo es.t/z-p/l) Dott.ssa Manuela Monti tel

66 b.Omissione di lettera ( omissione di una lettera per parola. Tali errori sono dovuti alla difficoltà di conservare in memoria, per il tempo necessario, i grafemi/fonemi per leggerli o trascriverli) c.Inversione di lettera (consiste nellinversione di una sola lettera per ciascuna parola ed è dovuta ad un errore di montaggio sequenziale dei fonemi/grafemi costituenti la stringa. Esistono due tipi di inversioni -di lettere contigue il/li o di lettere non contigue-) d.Aggiunta di lettera ( aggiunta di una lettera per ciascuna parola e sono dovuti ad una difficoltà di dispositivo fonologico nellanalisi dei grafemi o dei fonemi costituenti la stringa visiva) Dott.ssa Manuela Monti tel

67 4.Errori fonologici-alfabetici associati (LETTURA E SCRITTURA) Consistono nella produzione per ciascuna parola di due errori alfabetici,come sostituzione di lettera­ ­più aggiunta o doppia omissione di lettera o inversione più sostituzione o omissione (ad es.niveno/inverno) e si riscontrano nei bambini con difficoltà medio- lievi. Nellambito degli errori alfabetici si conta un errore da definirsi come fonologico-pedagogico che consiste nellaggiunta della vocale «i» alle consonanti (es. f viene letto e scritto come fi) tali errori sono da imputarsi ad un errore nellinsegnamento delle consonanti che vengono insegnate come «bi ci…» Dott.ssa Manuela Monti tel

68 5.Errori fonologico-ortografici (LETTURA E SCRITTURA) Errori di trasformazione tra fonemi composti e strutture ortografiche corrispondenti. Questo quando ad un fonema corrisponde un gruppo di lettere secondo precise regole ortografiche ( es. sci/chi/gh) oppure differenti corrispondenze (es ca-co-cu/ce-ci) 6.Errori fonologico-ortografici associati (LETTURA E SCRITTURA) Presenza di due errori fonologici ortografici nella stessa parola oppure di un errore alfabetico ed uno ortografico Dott.ssa Manuela Monti tel

69 7. Errori morfologici ( LETTURA E SCRITTURA) Sostituzione della radice o dellaffisso con unaltra radice o affisso nelle parole con composizione morfologica (es. diceva/beveva-ombrellone/ombrello) 8. Errori visivo-ortografico-lessicali (LETTURA E SCRITTURA) Comprendono gli errori di segmentazione della parola, discriminazione delle parole omofone, errori di accentazione ed errori lessicali (es.cielo/celo), laddove esiste una specificità lessicale. Gli errori di segmentazione nelle unità grafiche sono dovuti a difficoltà nel riconoscimento dellindividualità formale delle parole: Dott.ssa Manuela Monti tel

70 a.Errori con lapostrofo b.Errori di conglutinamento di più parole con perdità delle rispettive individualità (ad es. oggiomangiato/oggi ho mangiato) c.Assimilazione di una parola con unaltra, in genere larticolo (lacasa) d.Sdoppiamento dellunità formale della parola (prima/vera). 9. Errori multipli o misti(lettura e scrittura) Consistono nella produzione di tre o più errori in una parola e possono essere di varia tipologie alfabetica o ortografica. Si rilevano in bambini con rilevanti disturbi di apprendimento Dott.ssa Manuela Monti tel

71 10.Sostituzione di parola(lettura e scrittura) Consistono nella sostituzione di una parola con unaltra, in particolare: sostituzione semantica, sostituzione per analogia visiva o strutturale, sostituzione per previsione semantica, sostituzione lessicale, sostituzione con altra parola non correlata. 11.Omissioni di parti della frase (lettura e scrittura) Si tratta di omissioni di parti del discorso( parole, avverbi…) dovute a difficoltà a mantenere in memoria la stringa per il tempo necessario alla sua lettura o scrittura; per alcuni bambini è soltanto disattenzione al compito. Dott.ssa Manuela Monti tel


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