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MEMORIE SULL'EMIGRAZIONE ITALIANA.

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Presentazione sul tema: "MEMORIE SULL'EMIGRAZIONE ITALIANA."— Transcript della presentazione:

1 MEMORIE SULL'EMIGRAZIONE ITALIANA

2 Indice: INTRODUZIONE POESIA: “PARTENZA”
EMIGRAZIONE: DEFINIZIONE E TIPI METE PRIVILEGIATE NEGLI ANNI ‘46 - ‘60 COMPOSIZIONE EMIGRAZIONE. INDIVIDUALE E MASCHILE MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI ORGANI RESPONSABILI ATTUALI SERVIZI PER IL CITTADINO ALL’ESTERO SISTEMA STATISTICO NAZIONALE

3 ADESSO SECONDO IL DIRITTO... IN PASSATO. DATE PER UNA STORIA INTERVISTE AD EMIGRANTI DOMANDE RIASSUNTO DELLE INTERVISTE INTERVISTA ALLA PRESIDENTESSA DELL’ASSOCIAZIONE “TREVISANI NEL MONDO” DOMANDE RIASSUNTO DELLA INTERVISTA PAESI DI DESTINAZIONE FRANCIA SVIZZERA BELGIO

4 CONSEGUENZE DELL’EMIGRAZIONE
CANTO : “SON PARTITO AL CHIARO DI LUNA” THE GRAPES OF WRATH BIBLIOGRAFIA

5 Introduzione: Il progetto che intendo realizzare è la composizione di un cd rom che parli dell’emigrazione italiana nel secondo dopoguerra (attorno al 1950) attraverso immagini, statistiche e interviste. L’area in cui intendo realizzare il mio progetto è quindi culturale. Ho molti parenti che dopo il secondo dopoguerra sono emigrati all’estero (come Argentina, Svizzera, Francia …) e che tuttora sono residenti in quei paesi stranieri. La finalità che mi pongo, quindi, è di poter raccontare, meglio poter ricordare e quindi far conoscere anche a terzi cosa significava a quel tempo emigrare in un paese sconosciuto e tutte le problematiche che ne derivavano.

6 I contenuti che intendo approfondire sono.
storia, per quanto riguarda la situazione sociale durante quel determinato periodo storico sia in Italia che nei paesi stranieri considerati geografia, riguardo alle condizioni e differenze climatiche, alle risorse disponibili e sfruttabili che hanno determinato lo spostamento migratorio matematica, con l’inserimento di statistiche o altri dati che possano dare un quadro completo della situazione di emigrazione diritto, con il quale posso approfondire i diritti degli italiani in un paese straniero e anche gli obblighi a cui erano sottoposti, visto che da ciò si può anche desumere se godevano di agevolamenti o meno. Inglese, con cui inserisco un romanzo di John Steinbeck che parla di un’emigrazione interna in America Italiano, per quanto riguarda l’inserimento delle interviste, di un canto e di una poesia.

7 I mezzi che intendo utilizzare sono.
Il computer, sia per la realizzazione del cd rom sia per trovare informazioni o dati in internet le interviste fatti ai parenti da cui ricavo la loro esperienza riguardo all’emigrazione vari testi che hanno come argomento l’emigrazione italiana I tempi del mio programma sono tutto il periodo che mi rimane fino alla data stabilita, cioè fino al 7 maggio.

8 mi preparo per la partenza.
Già prima di partire comincio a ritornare e ogni volta che torno mi preparo per la partenza. (Giuseppe Giambusso)

9 L’emigrazione è lo spostamento di popolazione da un territorio ad un altro con riferimento a quello di partenza. L’emigrazione è detta internazionale se i territori (di partenza o di arrivo) appartengono a unità statali diverse; interna se i territori appartengono a una stessa unità statale. Può essere volontaria se lo spostamento è deciso liberamente dall’individuo, coatta o forzata se imposta d’autorità come per esempio nelle deportazioni e soprattutto nella tratta degli schiavi; organizzata se pur deciso liberamente, lo spostamento è regolato e controllato dalle autorità statali. L’emigrazione può essere determinata da motivi politici, o religiosi, o razziali o da un insieme di questi motivi. Il motivo che però determina la maggior parte delle emigrazioni è quello economico e consiste nel desiderio, da parte di chi si trasferisce altrove, di migliorare le proprie condizioni di vita. L'EMIGRAZIONE

10 dall'emigrazione italiana
Mete privilegiate dall'emigrazione italiana negli anni

11 Dall’esame dei dati relativi al periodo che va dal 1946 al 1960, si può constatare che l’emigrazione permanente ha registrato espatri di cui verso i paesi transoceanici e verso i paesi europei. Ecco, in ordine di importanza, l’elenco dei Paesi nei quali si è diretto il maggior numero di italiani: Francia ( ) Argentina ( ) USA ( ) Canada ( ) Venezuela ( )

12 L’Italia, il cui territorio è scarso di risorse naturali e solo nelle regioni settentrionali presenta un certo grado di sviluppo economico, è stata fra gli stati che in maggior misura hanno contribuito ad alimentare il flusso emigratorio intercontinentale. Dal 1876, anno in cui ebbero inizio le prime rilevazioni ufficiali del movimento emigratorio verso l’estero, al 1970, sono espatriati oltre 26 milioni di Italiani, di cui non meno di 5 milioni definitivamente. Dal 1946 al 1970 sono espatriati quasi 7 milioni di Italiani, e al nord la regione di massimo deflusso era il Veneto. La Svizzera ha assorbito da sola, in questo dopoguerra, quasi la metà degli emigranti verso i paesi europei. Fra i paesi d’oltreoceano, USA, Canada, Venezuela e Australia sono state le mete preferite dagli emigranti italiani. L'EMIGRAZIONE

13 L’emigrazione venne caratterizzata da quella che chiamiamo “catena migratoria”, ossia quel fenomeno per il quale gli emigranti si dirigevano di preferenza là dove si trovavano già altri loro conoscenti. Infatti grazie alle relazioni sociali che intrattenevano con altri connazionali partiti prima di loro, i potenziali emigranti venivano informati della possibilità di partire , risolvevano il problema dei mezzi di trasporto e, all’arrivo trovavano i necessari contatti per ottenere il primo impiego di lavoro. Ciò portò a inviare gli emigranti esattamente laddove la presenza di altri appartenenti alla comunità poteva facilitare loro sia l’inserimento nel nuovo ambiente, sia le possibilità di avere un lavoro. Da ciò si può capire perché gli individui soli rappresentarono circa l’80% degli emigranti, mentre i gruppi familiari oscillarono in media attorno al 20%. L'EMIGRAZIONE

14 Emigrazione individuale:

15 Un altro dato caratteristico della nostra emigrazione fu inoltre la sua prevalente composizione maschile: la maggioranza di quanti partirono, per periodi più o meno lunghi di tempo, era composta infatti, fra l’80% e l’85% da individui di sesso maschile e tra essi la maggioranza era compresa in una fascia di età superiore ai quindici anni ma spesso al di sotto dei quaranta. Le donne ebbero, nella maggioranza dei casi, il compito di restare nella comunità di origine vivendo cosi di riflesso l’esperienza migratoria. Un fatto che costituisce forse la più spiccata peculiarità dell’esodo italiano rispetto ad altre migrazioni europee dello stesso periodo è la sua accentuata temporaneità: un’alta percentuale degli emigranti non partì in modo definitivo perché la prospettiva del ritorno fu sempre la caratteristica predominante dell’esodo italiano. Infatti solo il 38% del totale degli emigranti si fermò definitivamente all’estero. L'EMIGRAZIONE

16 Quanto infine alla composizione sociale degli emigranti, va detto che almeno in un primo tempo fu prevalente l’apporto delle fasce rurali della popolazione. La maggioranza dei contadini fu piuttosto utilizzata come manovalanza generica: in altri termini, molti partirono contadini e divennero all’estero braccianti, manovali, giornalieri. I contadini non furono tuttavia gli unici protagonisti dell’esodo: artigiani, muratori e operai anticiparono, accompagnarono e seguirono le partenze della popolazione. Le motivazioni che spinsero la popolazione ad emigrare potevano essere di carattere contingente, per esempio il pagamento di un debito, la malattia di qualche componente della famiglia, una calamità improvvisa, o come i matrimoni, le doti, l’acquisto o il mantenimento della proprietà fondiaria, più direttamente legate alla struttura stessa dell’economia domestica contadina. L'EMIGRAZIONE

17 Organi responsabili: Gli organi governativi che si occupano dell’emigrazione sono: Il Ministero degli Affari Esteri mediante la Direzione generale dell’emigrazione (ossia l’ex Direzione generale degli italiani all’estero) il Ministero del Lavoro. I due ministeri operano senza un centro di coordinamento e di direzione unitaria della politica migratoria governativa, e ciò di ripercuote negativamente sui lavoratori emigranti e sulle loro famiglie.

18 Le principali cause, quindi, che stavano alla base del fenomeno migratorio, erano costituite dal sovrappopolamento, dalla miseria e dalla disoccupazione: tuttavia, i fattori che segnarono i ritmi, le quantità e le destinazioni della popolazione protagonista dell’emigrazione erano costituiti da una parte dalle forze espulsive, dall’altra dalle forze attrattive, rappresentate dalle possibilità di prosperità offerte dai paesi d’immigrazione. Il Ministero degli affari esteri sovrintende e coordina le attività e i servizi per gli Italiani all’estero, attraverso la rete diplomatica-consolare. La protezione dei cittadini, che in base al diritto internazionale comporta molteplici interventi presso le Autorità dei paesi stranieri, costituisce una delle funzioni più caratteristiche delle Ambasciate e dei Consolati. Strettamente collegata alla funzione di protezione è quella di assistenza, che viene presentata al connazionale nelle situazioni di particolare difficoltà in cui si venga a trovare, ad esempio nei casi gravi di incidente o malattia. L'EMIGRAZIONE

19 Allo scopo di assicurare la sicurezza dei cittadini italiani all’estero, presso la Farnesina è attiva, 24 ore su 24, l’Unità di crisi .Gli uffici consolari, per gli italiani residenti all’estero e, in alcuni casi, anche per gli italiani che vi soggiornano temporaneamente, hanno le competenze che altri organi della Pubblica Amministrazione esercitano sul territorio nazionale. I cittadini italiani che si trasferiscono stabilmente all’estero devono per legge farne dichiarazione all’Ufficio consolare competente, ai fini della relativa iscrizione anagrafica. Al 6 marzo 2000 risultavano iscritte persone, su circa cittadini italiani stimati. A seguito dell’iscrizione nell’anagrafe consolare, i cittadini possono usufruire dei vari servizi consolari, relativi in particolare ai passaporti, alla cittadinanza, allo stato civile, alla leva, al notariato. Nell’ambito del servizio consolare, sono organizzati corsi di lingua e cultura italiana per i lavoratori italiani e i loro congiunti. Particolare rilievo hanno anche le attività di informazione italiana, soprattutto tramite i programmi di RAI International ed il sostegno ai media italiani all’estero. L'EMIGRAZIONE

20 Gli organismi rappresentativi delle comunità italiane, i COMITES a livello delle singole circoscrizioni consolari, il CGIE quale istanza italiana complessiva, assicurano la partecipazione dei cittadini all’attività di promozione e tutela. Per i connazionali temporaneamente all’estero sono previste forme di assistenza, di informazione e consiglio. Le forme di intervento cui si è accennato presuppongono un’intensa attività di analisi della Farnesina e complessi negoziati per concludere accordi tra l’Italia e gli altri Stati, in particolare per quanto riguarda la protezione consolare, la sicurezza sociale, la cooperazione giudiziari, il servizio militare, la promozione della lingua e della cultura italiana, le adozioni internazionali. In merito alla circolazione delle persone, il lavoro all’estero e la sicurezza sociale, è di particolare significato la partecipazione italiana ai lavori che si svolgono in ambito Unione Europea , Consiglio d’Europa, OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro), ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite). L'EMIGRAZIONE

21 Ministero degli affari esteri:
Il ministero degli affari esteri cura i rapporti: politici economici con l’estero sociali e culturali e in particolare, oltre ad assicurare la coerenza delle attività internazionali ed europee delle singole amministrazioni con gli obiettivi di politica internazionale, esercita le funzioni e i compiti riguardanti le seguenti aree: Rappresentanza, coordinamento e tutela degli interessi italiani in sede internazionale, compresa anche la stipulazione e la revisione dei trattati e delle convenzioni internazionali e in ambito comunitario;

22 Rapporti con gli altri Stati e con le organizzazioni internazionali;
Cooperazione allo sviluppo EMIGRAZIONE e tutela delle collettività italiane e dei lavoratori all’estero Dal ministro degli Esteri dipendono anche le nostre rappresentanze diplomatiche (ambasciate) e consolari (consolati) all’estero.

23 Servizi per il cittadino all'estero:
I servizi consolari sono erogati secondo principi di eguaglianza, imparzialità, efficienza e trasparenza. I Consolati assicurano a tutti i connazionali tutela in caso di violazione dei loro diritti fondamentali e di limitazione o privazione della loro libertà personale. Inoltre assicurano assistenza per i casi di emergenza, per la ricerca di familiari, per le pratiche di successione aperte all’estero e per il rimpatrio delle salme. Fra i servizi erogati ai residenti nella circoscrizione consolare, i Consolati curano in particolare: formazione e trascrizione di atti di stato civile; pubblicazioni e celebrazione di matrimoni; rilascio e rinnovo di passaporti; atti inerenti alla cittadinanza; Connazionali residenti all’estero

24 atti inerenti alla leva;
atti notarili e testamenti, autentiche di firma, traduzioni e legalizzazioni; certificazioni doganali connesse al rimpatrio; atti inerenti al servizio elettorale; pratiche pensionistiche ed assistenza sociale; sussidi in denaro e contributi per cure mediche per i connazionali indigenti. Connazionali “di passaggio” Nell’interesse, in particolare, dei connazionali di passaggio, i Consolati possono: assistere in specifiche situazioni di emergenza individuali o collettive che richiedano interventi a tutela dell’integrità, dell’incolumità e della libertà personale;


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