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“ L’esercito delle marionette”

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Presentazione sul tema: "“ L’esercito delle marionette”"— Transcript della presentazione:

1 “ L’esercito delle marionette”
Liceo Scientifico Statale Vito Volterra La manipolazione delle coscienze “ L’esercito delle marionette” Anno scolastico Marialuisa Di Bari A

2 L’estetica dei Regimi, teatralità, propaganda e cinema
“La menzogna diventa verità e passa alla Storia.” ~ George Orwell – 1984 La manipolazione delle coscienze STORIA Il grande impero propagandistico e la nascita dell’era del controllo: I totalitarismi di inizio ‘900 INGLESE Dalla teoria alla prassi. Il romanzo distopico di Aldous Huxley: Brave New World ARTE L’arte come puro strumento del potere: L’estetica dei Regimi, teatralità, propaganda e cinema FILOSOFIA La teoria critica della società moderna e la nozione di “Industria Culturale”: Theodor W. Adorno

3 Storia Nazismo Fascismo Stalinismo CAPO CARISMATICO FASCISTIZZAZIONE
Hitler: Fuhrerprinzip, il principio di assoluta autorità del capo Mussolini: “Il Duce”, colui che letteralmente, guida le folle Stalin, “L’infallibile”, proclama il culto di se stesso “Egli si eleva dagli uomini comuni ed è trattato come uno dotato di poteri o qualità soprannaturali, sovrumane, o quanto meno specificamente eccezionali. Questi requisiti sono tali in quanto non sono accessibili alle persone normali, ma sono considerati di origine divina o esemplari, e sulla loro base l'individuo in questione è trattato come un leader” (Weber) Nazismo Fascismo Stalinismo FASCISTIZZAZIONE Opera nazionale dopolavoro (Lavoratori) Istituto Nazionale fascista di Cultura (Intellettuali) Istruzione pubblica (libro testo unico – 1928) Opera nazionale Balilla (Giovani) Opera maternità e infanzia (Deboli) Patti Lateranensi (Chiesa) Stampa, Istituto Luce, Eiar Tribunale Speciale (Oppositori Politici) Pianificazione economica (Piani quinquennali, Industrializzazione forzata) Dekulakizzazione (Colpire borghesia agraria e dissidenti politici) Enorme apparato di controllo rappresentato dalla Burocrazia di Partito Emulazione socialista: “Stakhanovismo” Propaganda e controllo Azioni repressive, rinnovamento organi partito: PURGHE Manipolazione Media attraverso la Propaganda(Goebbels controlla radio, cinema, fotografia, stampe murali, tabelloni, organizza parate, raduni di massa etc.) Repressione sistematica degli oppositori mediante i Lager e la Polizia segreta (Gestapo) Istruzione e formazioni giovanili TERRORE

4 “L'arte è un simbolo perché l'uomo è un simbolo” – Oscar Wilde
-1933: Camera nazionale della cultura -1937: Esposizione Arte ‘’Degenerata’’ -1937: Grande mostra dell’arte tedesca -1925: Statalizzazione Istituto Luce -1925: Istituto nazionale fascista di cultura -1932: Mostra della Rivoluzione fascista -1928: Stalin rilancia la Rivoluzione Culturale -1934: Congresso unitario degli scrittori sovietici – Il Realismo Socialista

5 Condensano miti, tradizioni, sentimenti e ideologie
Il Simbolo come strumento atto a veicolare contenuti, significati ed inoltre, in grado di suscitare risposte emotive Condensano miti, tradizioni, sentimenti e ideologie Forniscono al popolo un’identità, danno forma alla “massa informe” e la politica si oggettivizza in essi attraverso l’arte e l’architettura. Ne furono un esempio il Littorio, la svastica, le lettere dell’alfabeto runico, i simboli celti, le uniformi, il saluto romano etc… Costituiscono la base di realtà politiche autonome in grado di creare il consenso verso gruppi o schieramenti

6 Nazismo “La propaganda è un'arte, non importa se questa racconti la verità.” (Joseph Goebbels) Scultore ed artista del Terzo Reich, celebre per aver contrapposto all’ “Arte Degenerata” i canoni portanti della Grande Arte Tedesca e per aver “vivificato” le anime ideologiche del Nazionalsocialismo. Arno Breker Culto del corpo, esaltazione della prestanza fisica, bellezza plastica Unità, uniformità razziale, cameratismo Forza militare e bellica, coraggio, spirito di sacrificio “Il tecnico puro, l'abile organizzatore, il giovane brillante uomo senza bagaglio e senza altro scopo che seguire la propria strada, senza altri mezzi che le proprie capacità tecniche e manageriali. Degli Hitler e degli Himmler ce ne sbarazzeremo, ma con gli Speer dovremo fare i conti ancora a lungo... ” (Sebastian Haffner) Architetto e politico tedesco, Albert Speer si occupa dell’aspetto monumentale del Nazismo, divenendo a tutti gli effetti il “costruttore” del Terzo Reich. (Die Partei II) Albert Speer Sotto la costante supervisione dello stesso Hitler, egli curò l’urbanistica del Paese e si occupò inoltre di allestire le monumentali coreografie di tutti i raduni organizzati dal partito. “Valore delle rovine”: Creare monumenti ed edifici destinati a vivere in eterno. Grandiosità e spettacolarità Razionalismo, ordine, compattezza (Le “Cattedrali di luce” al Campo Zeppelin) (Tribuna Zeppelin – 1935) (Congresso Partito Nazista, Norimberga – 1933)

7 Arte e Nazismo: Gli strumenti della manipolazione
Ministero della Propaganda e dell’Istruzione popolare (1933) Joseph Goebbels Il Partito Nazista attua una martellante propaganda a fini persuasivi: Manipolazione della stampa e dell’editoria Diffusione di materiale cinematografico: Film, documentari, cinegiornali etc. Istituzione dell’ “Ora settimanale di cinema per le gioventù hitleriane) Organizzazione di raduni, parate ed eventi ad alto tasso di “spettacolarità” e teatralità L’arte che non risponde ai canoni del Nazionalsocialismo viene bandita ed esposta nella mostra dell’”Arte degenerata”, al fine di connotarla negativamente Divinizzazione della figura di Hitler come Superuomo e come detentore/cultore delle antiche tradizioni tedesche Leni Riefenstahl Regista tedesca la cui fama fu consacrata dalla vasta produzione di film e documentari celebranti il Terzo Reich Verità dell’immagine e mistificazione della realtà Contrazione della distanza fra spettacolo e spettatore: COINVOLGIMENTO EMOTIVO ESCAPISMO Distogliere il popolo e mantenere alto l’umore di tutti Mediare messaggi politici e filtrare ideologie (Il trionfo della volontà ) (Olympia – 1936)

8 Fascismo Indissolubile legame fra TRADIZIONE e MODERNITA’
Il mito dell’UOMO NUOVO come credente e praticante del culto fascista Valori autenticità contadina e rurale da contrapporsi al vizio borghese Renato Bertelli Scultura tesa a sottolineare il ruolo del Duce come figura guida assimilabile ad un “semi-dio”: il profilo continuo ne delinea il carattere di onnipresenza ed onniscienza Mario Sironi (Profilo continuo di Mussolini – 1933) (La giustizia tra la legge e la forza – ) La Forza La Verità (VERITAS) La Giustizia La Legge (LEX) L’aquila romana L’Architettura Fascista: sospesi fra Classicismo e modernità Giuseppe Terragni Mario Romano Marcello Piacentini Razionalismo Monumentalismo (Casa del Fascio – ) (Palazzo della civiltà italiana) (Palazzo di Giustizia – )

9 Stalinismo REALISMO SOCIALISTA Vera Mukhina Aleksandr Gerasimov g
1934: Congresso Unitario degli Scrittori Sovietici 1934: Stalin, oramai padre indiscusso della patria, promuove il CULTO DELLA PERSONALITA’ g REALISMO SOCIALISTA L’arte ha un unico compito: adeguarsi alle richieste del partito e celebrarne la grandezza Andrej Aleksandrovič Ždanov Fedelissimo sostenitore di Stalin, egli fu uno degli elementi più attivi nell’indirizzare la cultura e l’arte verso direzioni ben precise Vera Mukhina Aleksandr Gerasimov Spirito nazionale Necessità di ispirare devozione verso la patria Espressione della Coscienza di Classe Importanza di veicolare messaggi, ideologie, sentimenti Unità fra OPERAI E CONTADINI (La falce e il martello) “Emulazione socialista” – Il mito di Stakhanov)

10 Brave New World “That is the secret of happiness and virtue-liking what you've got to do. All conditioning aims at that: making people like their inescapable social destiny."  COMMUNITY IDENTITY STABILITY “O brave new world that has such people in it. Let’s start at once.”

11 Plot: They had to live and they had to die.
After the “Nine Years War”, world was embattled. In this apocalyptic background, a new world is born. Private property, marriage, family, love, freedom, relationship, oldness, pain and sufferings were abolished. Human beings were artificially created in some specific laboratories (conditioning centres), which manipulate young minds with brain-washing and “Hypnopedia”. In this world HAPPINESS reigns supreme. Every kind of desire is immediately satisfied by entertainment, ritual, copulation and Drugs, also used to solve any problems. State controls everything, just as in a totalitarian regime. Even feelings. But not every man follows these unilateral behaviour: in another part of the world, in the “wild reservation” of New Mexico, life continues in a “natural” way, men experiment passions, pain, marriage, hard work, they had families, dreams and free thoughts. They had to live and they had to die.

12 CAPITALISM AND CONSUMER
Characters: Bernard Marx: He’s a young man belonging to the Alpha Class but unlike the other members, he has strange manners: he doesnt’t like to live in society but he optes for solitude. In fact he’s lonely, insecure and isolated. Bernard’s not heroic, he’s the most “human” charachter in the novel. His rebelioussness leads him to termination and the Government sends him to the Reservation. John (The Savage): In the second part of the Novel, John’s the most important characther. His parents belong to the civilised world, but he grows up in New Mexico, in the “Reservation”. He maintains until his death, his primordial duplicity: both the civilised nature, but also the “wild” side of his pysche. John is a social outcast and he’s secretly interested in literature, especially Shakespeare. Mustapha Mond: is the most powerful and intelligent proponent of the World State, he’s the Resident Controller for Western Europe. This villain is perfectly included in his society and his behaviour totally looks alike the ideals and values of the New World. But at the end of the book, The Savage discoveres that he has to refuse culture and science to set above Happiness. HAPPINESS Hedonism No BONDS No inhibitions No illness No oldness Pleasure Stability CAPITALISM AND CONSUMER Frame of Values in the NEW WORLD

13 They are controlled by Society thanks to:
The citiziens of the New World have to pay an high price for their “happiness” and their unending pleasure. But… Repression of feelings, emotions, pain, sufferings, changes of mind Elimination of human authenticity Apathy due to drugs Blind Obedience to the superior will No Respect of the differences and strangers Wild poligamy (no attention to human’s fragility and weakness) STASIS IMBECILLITY AMORALITY They are controlled by Society thanks to: DEMOCRATIC TOTALITARIANISM, ANTRHOPOCENTRICAL VISION,CASTE-BOUND, CONSUMER IGNORANCE IS STRENGHT Citiziens don’t know SCIENCE, CULTURE, BOOKS They’re just like Automatons and what they earn with the suppression of their true personalities and thoughts, is mere “FALSE HAPPINESS”.

14 It’s a very shocking perspective for the future society.
Brave new World Revisited(1958) In this work, Aldous Huxley wants to point out the psychological and strucutral features of his novel and he wants to give an analysis to the scientific dictatorship. It’s a very shocking perspective for the future society. Propaganda in a Democratic Society Propaganda Under a Dictatorship  The Arts of Selling Brainwashing  Chemical Persuasion Subconscious Persuasion The importance to give recreation Destroy culture Being a leader implies the ability to move the mass Costant repetitions rub in ideas in mind March kills thinking (DOGMATISM) Create a connection beteween products and “sentimental sphere” Pavlov: Every man has a point of nervous wreck. In this alterated condition caused by terror and fear, manipulation is easier Use of stimulating drugs Subliminal messages

15 Tentativo di “razionalizzare” l’irrazionale (società)
Viviamo in una società libera? Theodor W. Adorno Sul piano strettamente filosofico, l’obiettivo di Adorno (come lo fu d’altronde quello dei francofortesi), fu di fornire una TEORIA CRITICA della società, cioè un’analisi negativa volta a individuarne le contraddizioni interne. Tale teoria, avrebbe permesso all’individuo di assumere maggior consapevolezza e avrebbe spianato la strada verso un’ipotetica società LIBERA e DISALIENATA. Rifiuto del normale modello di “Ragione” intesa come Soggettivo-strumentale DIALETTICA NEGATIVA Procedimento logico-ontologico aperto che non contempla l’Aufhebung Hegeliano Tentativo di “razionalizzare” l’irrazionale (società) Adorno introduce il concetto di Industria Culturale (volutamente sostituito a quello di “Società di massa”), in quanto vuol sottolineare come l’individuo non sia il soggetto di tale industria, bensì ne sia semplicemente l’oggetto. In tal modo egli evidenzia con forza che l’uomo moderno è privato di qualsiasi libertà, e come tale è divenuto soltanto mero strumento della produzione industriale, involucro svuotato della propria capacità critica, burattino manipolato dalle esigenze del mercato, tassello microscopico di un sistema che lo piega ai suo voleri e dal quale trae la propria forza.

16 IL RUOLO SVOLTO DAI MASS MEDIA
L’enorme apparato dei media è uno strumento dalle potenzialità persuasive elevatissime. Grazie alla sua onnipresenza ed al suo carattere martellante, esso filtra messaggi ed ideologie. La società ne sfrutta a pieno le qualità per tenere “sotto controllo” gli individui, per far si che si sottomettano e che agiscano secondo i principi della morale dominante. Lo spettatore ne recepisce passivamente i messaggi, ne viene ingannato e subdolamente attratto. Inconsapevolmente, gli uomini vanno incontro al loro annullamento, diventando “massa informe”. A quel punto, come Adorno stesso sostiene in Minima Moralia, la menzogna si trasforma in ideologia immodificabile, in quanto assunta come entità metastorica. L’uomo moderno si è oramai conformato ai valori di questo tessuto pre - ordinatore dell’Industria Culturale e osserva con diffidenza tutto quel che si sottrae a tale formazione. A tal proposito infatti, Adorno scrive: “Ogni affermazione, ogni notizia, ogni idea è modellata in anticipo dai centri dell’Industria Culturale. Ciò che non è segnato dall’impronta pre-familiare di questa preformazione appare a priori inattendibile.” La società di massa non ha prodotto soltanto i “feticci” per i proprio clienti, ma ha creato e plasmato anche i clienti stessi, diffondendo appunto una trama di idee funzionali all’acquisto. “L’industria Culturale, anziché adattarsi alle reazioni dei clienti, le crea o le inventa. Essa gliele INCULCA, conducendosi come se fosse anch’essa un cliente. Pretende ipocritamente di autoregolarsi sui consumatori e di fornire loro ciò che desiderano.” Ha manipolato vita e sentimenti di ognuno, ri-organizzando addirittura il divertimento dell’uomo. Ed egli è divenuto dipendente da questo sistema, nella frenesia e nell’ansia di stare al passo coi tempi e col progresso. La nuova borghesia della società moderna, infatti, è perfettamente inserita nella superorganizzazione di tale sistema e in un’ottica simile, è davvero complicato liberarsi dalle catene e spiccare il volo verso la libertà.

17 Bibliografia Sitografia
Theodor W. Adorno – “Minima Moralia: meditazioni della vita offesa”- Einaudi Trento 2005 Aldous Huxley – “Il mondo nuovo” – Mondadori Trento 2009 Aldous Huxley - “Ritorno al mondo nuovo” – Mondadori Trento 2009 F. Repetto – “Opinione pubblica, media e potere nel Novecento” – Loescher Perugia 2004 Omar Calabrese – “Comunicarte Vol. 6” – Le Monnier A. Lionello - “Nazionalizzazione delle masse” (Saggio Storico - Sociologico) – Sett. 2006 it.wikipedia.org Sitografia


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