La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Tra RICERCHE ornitologiche e STORIE fantastiche Dall’esperienza di inanellamento e studio di alcuni uccelli …alla produzione narrativa fantastica “ Io.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Tra RICERCHE ornitologiche e STORIE fantastiche Dall’esperienza di inanellamento e studio di alcuni uccelli …alla produzione narrativa fantastica “ Io."— Transcript della presentazione:

1 Tra RICERCHE ornitologiche e STORIE fantastiche Dall’esperienza di inanellamento e studio di alcuni uccelli …alla produzione narrativa fantastica “ Io sono…” Nel corso dell’anno scolastico gli studenti della classe 4°D Scuola Tempo Pieno “E.Mosca” di Bra hanno aderito a varie iniziative del progetto “Ambiente: Conoscerlo e Difenderlo”, in collaborazione con il Museo di Storia e Scienze Naturali “Craveri”, tra le quali: Novembre 2010: inanellamento di uccelli al torrente Stura di Demonte lungo le rive sud del comune di Cherasco (CN) Questa uscita (documentata da alcune FOTO) è stata vissuta dai giovani scienziati con entusiasmo. La loro “curiosità zoologica” li ha poi guidati, a livello di piccolo gruppo e individuale, ai successivi lavori di: Analisi approfondita sul fenomeno delle MIGRAZIONI degli uccelli con le informazioni date dagli esperti del museo RICERCHE ornitologiche delle specie osservate al torrente PRODUZIONI NARRATIVE FANTASTICHE sulle intense sensazioni provate al fiume nel vedere i metodi di cattura, analisi e registrazione a scopo di studio dei piccoli, ma coraggiosi, animali. BUONA LETTURA AUTORI: CLASSE IV D SCUOLA PRIMARIA E. MOSCA –BRA-

2 FOTO SCIENTIFICHE

3

4 HOME HOME

5 QUANDO: - migrazioni autunnali - migrazioni primaverili (diurne o notturne) DOVE: percorso transahariano (verso sud) percorso intrapaleartico (verso nord) COME: ali aumento di grasso corporeo (scorta) magnetite sul becco PERCHE’: Ricerca cibo Riproduzione Ricerca Sole e calore MIGRAZIONE degli uccelli: spostamento degli uccelli da un luogo ad un altro Dai primi studiosi: “leggenda del letargo delle rondini” “spostamenti stagionali sulla Luna” “istinto migratorio” “traiettorie stellari” …… Agli ultimi metodi di osservazione e di studio: deltaplano gabbie (compresi richiami artificiali oppure no) reti (ricoperte di rami secchi, o con uccelli finti, oppure uso di reti quasi trasparenti) stazioni di osservazione (anche di uccelli con piume colorate artificialmente) microchip, radar, inanellamento

6 STORIE FANTASTICHE “ Io sono …”
“Io sono una cinciallegra” Doha Rharib “Io sono un picchio maggiore” Davide Pregliasco “Io sono un pettirosso” Anna Olocco “Io sono un picchio maggiore femmina” Adele Bernocco” “Io sono un pettirosso femmina” Wiam Ourhanim “Io sono un lui piccolo” Lorenzo Rocco “Io sono un regolo” Michela Bruno

7 Sono una cinciallegra… di Doha Rharib
Sto volando nel cielo limpido. Mentre volo vedo gli alberi e le foglie secche che cadono sull’erba. Ci sono degli uccelli che stanno viaggiando verso l’Africa per andare al caldo e per cercare cibo, io vado con loro, ma ad un certo punto non riesco più a muovermi: sono incastrata e mi chiedo in cosa. Mi batte il cuore come se avessi volato tutto un giorno. Non so cosa fare, chiedo aiuto, urlo! Mi sa che qualcuno mi sta facendo uno scherzo molto, molto SPAVENTOSO, ma io voglio uscire da questa cosa. E’ arrivato qualcuno, sto sentendo dei rumori molto forti SHHHHSH non so cosa siano e chi siano: sono molto preoccupata, piango. Nella mente mi sto dicendo che sto per morire, che è la cosa più brutta che mi poteva capitare nella vita. Forse sono dei giganti che vogliono catturare tutti gli uccelli di questo bosco, o vogliono allontanarmi dai miei amici pettirosso femmina, regolo femmina e lui piccolo. Ad un tratto arriva un uomo, mi libera, ma poi mi mette in un sacchetto: quando lo riapre, mi mette un anellino ad una zampa, mi pesa ed infine mi fa volare via. Ora sono molto felice, perché viaggio lontano verso un altro posto più sicuro e più BELLO!

8 Sono un picchio maggiore… di Davide Pregliasco
Stavo volando verso il nido, però prima volevo visitare il paesaggio in autunno e magari raccogliere qualcosa, perché avevo fame. Durante questo volo incontrai altri uccelli da fare amici. Stavo tornando verso il nido, perché era tardi e perché stavano per nascere i miei figli… stavo diventando papà!...quando mi successe una cosa terribile! Mi avevano catturato! Tentai di liberarmi da quelle reti, ma niente da fare: avevo le ali incastrate, le zampe e perfino il becco incastrati. Riuscivo a malapena a parlare, quando vidi un uomo gigantesco che mi prese e mi posò in un sacchetto tutto buio. Mi portò in un posto che non avevo mai visto, mi mise un anellino ad una zampa e poi tutto in un barattolo per pesarmi. Io ero spaventato ed insicuro, ma poi mi liberò… Io volai velocissimo senza voltarmi mai indietro e finalmente potei tornare al nido. Volai verso casa in tempo per vedere i miei pulcini!!!

9 Sono un pettirosso … di Anna Olocco
Volavo tra gli alberi spogli oppure argentati. Il vento mi alzava le mie piume colorate, ero felicissima. Da lontano vedevo un paesaggio meraviglioso, c’erano campi ricoperti di foglie secche, colorate… Mentre volavo cinguettavo CIP CIP CIP! Ma senza accorgermene mi trovai impigliata nella rete. Cinguettai più forte CIP CIP CIP; credendo che mia mamma mi sentisse, ma niente. Le mie amiche Cinciallegra, Picchio Maggiore, Lui Piccolo, Merlo e Regolo stavano venendo verso di me, ma non mi sentivano CIP CIP CIP. Vennero dalla mia parte e ci trovammo tutte e SEI intrappolate. Io pensai MORIREMO, NON VEDRO’ Più MAMMA, PAPA’ e MIA SORELLA con la quale l’ultima parola è stata TI ODIO… CIP CIP CIP! Poi vidi un’ombra, il cuore mi batteva FORTE : un signore prese tutte noi sei e ci mise dentro un sacchetto. Ero stretta, mi mancava l’aria: poi arrivò il mio momento: il signore prese un anellino e me lo ficcò nella zampa BRUUBRUU! Parlava in un modo strano quel signore, faceva cose strane come soffiarmi sul petto, guardarmi le penne e mettermi in un barattolo. SONO STRETTA. MORIRO’. MI UCCIDERA’ CIP CIP CIP! Ma poi il signore mi fece uscire. Non aspettai nemmeno un momento, ero già a volare con le mie amiche. E dei bambini urlarono VOLATE, VOLATE, RITORNATE DALLA VOSTRA FAMIGLIA! Io pensai QUESTI BAMBINI E IL SIGNORE SI SONO MESSI NEI MIEI PANNI E HANNO SAPUTO PRENDERE LA DECISIONE GIUSTA. IN FONDO HANNO UN CUORE PIENO DI EMOZIONI. Io ritornai a casa e mie sorella mi scusò!

10 Sono un picchio maggiore femmina
di Adele Bernocco Stavo volando in mezzo alla natura, tra gli alberi ormai senza foglie che ricoprivano il suolo di un coloratissimo tappeto senza fine, segno dell’arrivo dell’autunno. Volavo talmente tranquilla che non mi accorsi di una ……rete! Era così invisibile che ci andai a sbattere dentro. Ero spaventatissima, immobilizzata, ingarbugliata. Dopo un bel quarto d’ora dei giganti vennero a liberarmi: in quel momento pensai che mi volessero liberare, purtroppo non fu così. Mi misero dentro ad un sacchetto di tela, io ero tutta agitata, talmente agitata che speravo di essere in un sogno. Quando fui estratta dal sacchetto mi misero attorno alla zampa un anello di ferro con scritti sopra dei numeri. Poi era come se mi pacioccassero. Infine mi liberarono … …Finalmente LIBERA! Volai velocissimo, perché mi sentivo di nuovo presa in braccio e coccolata dalla natura.

11 Sono un pettirosso femmina… di Wiam Ourhanim
Quando volavo tranquilla mi sentivo libera, ma quando mi sono stancata di volare, sono andata verso il basso per cercare cibo da qualche parte, perché avevo fame… Però mi sono ritrovata in una rete fastidiosa. Ho sentito dei rumori spaventosi, allora ho urlato: “MAMMA AIUTO! PAPA’ AIUTAMI! VI PREGO AIUTATEMI!” Nessuno mi sentiva, gli altri grossi umani mi venivano addosso, avevo molta paura quasi da non controllarmi più. Mi hanno messo in un grosso sacchetto dove c’era così tanto buio da agitarmi. Poi mi hanno liberata dal sacchetto per misurarmi le ali, per mettermi un anellino alla zampa, anche se so non so cosa fosse, e alla fine… Mi hanno lasciata andare. Ero libera di tornare dai miei genitori, ma non li ho trovati al nido, perché si erano messi alla mia ricerca e nel frattempo li ho ritrovati in un altro nido con altre uova.

12 Sono un luì piccolo … di Lorenzo Rocco
Ciao! Sono un lui piccolo e sono molto felice di conoscervi! Sto volando sopra un bosco autunnale. Sapete, questo bosco è bellissimo! Gli alberi dall’alto sembrano tantissimi cespugli rossi, gialli, marroni, verdi e arancioni, ma ora fermiamoci un po’ su questo albero per riprendere fiato… Ah! Mi sono impigliato! Aiuto! Mamma! Papà! Ho il cuore che batte velocissimo! Ehi tu! Lasciami in pace mostro, ci mancava pure un umano! Mi stanno mettendo in un sacchetto e non riesco a liberarmi, però poi mi tira fuori l’umano… Ehi mostro! Che fai! Un anello? Non è neanche carino! Cosa avete anche voi bambini da guardare? Sono un normale lui piccolo! Ora m’infilano pure in un barattolo, alla fine… … Cosa? Finalmente libero! Adesso me ne volo via. Ciao amici! Ora, anche se ho capito che mi liberano dalle reti, devo migrare in un posto più caldo in cerca di cibo. Arrivederci!

13 SONO UN REGOLO “ Di Michela Bruno
Buongiorno! Sono un regolo e sto volando nella libertà che mi circonda, vorrei superare le nuvole, ma sono ancora troppo giovane, allora chiudo gli occhi e immagino di volarci dentro. Oh no! Mi sono intrappolata dentro una malefica rete che non mi vuol lasciare: il cuore mi batte così forte che non riesco a respirare. LA MIA VITA DURERA’ POCO, MA MI ACCONTENTO. Sono in trappola, non so cosa fare, mi agito ma sono sempre più immobilizzata, penso che quei maledetti umani siano gli ani mali più demoniaci della storia. Ad un tratto sento un canto di uccello, purtroppo anche lui s’intrappola nella mia stessa condizione. Poi sento dei passi e SSCCCCCC”… quando vedo che sono umani penso solo che mi vogliano fare in padella o al sale come già era successo a due miei amici pettirossi. Mi mettono in un sacchetto, mi spostano, ma qui dentro è tutto buio e non mi sento più le ali, le zampe e il becco. Un signore parla, mi afferra dal sacchetto ed io… CIAO CIAO VITA! Quell’umano prende uno strano oggetto, dice ad un altro umano dei numeri e mi mette quella strana cosa di metallo ad una zampa e la chiama ANELLO. Dopo mi prende in mano, mi rivolta e mi soffia sul petto, mi osserva, mi mette in una scatola cilindrica, ma questa volta non mi preoccupo, perché…

14 Vedo la luce, FINALMENTE
Vedo la luce, FINALMENTE! Sono così felice che forse tutto questo è stato solo il RICORDO di un SOGNO, ma poi mi appoggio su un ramo e faccio un grandissimo RESPIRO. Subito dopo vado a cercare i miei amici PANCO, PILLA, BIO e KITTY; quando li trovo ci posiamo tutti su un ramo ed io racconto loro la mia esperienza. Ad un certo punto PILLA mi chiede: “MA DOVE LO HAI PRESO QUEL GIOIELLO DI VALORE CHE HAI INTORNO ALLA ZAMPA?” Ed io le dico che me lo ha messo proprio un essere umano. Credevo che quel signore mi volesse ammazzare, però sono uscito di lì, perciò sono stato io il più FORTE, il più MAESTOSO, anche se il più PICCOLO. Ho capito che anche IL Più PICCOLO DEI PICCOLI può fare una GRANDE DIFFERENZA. Sono tornato a casa e tutti invidiano il mio anello. SONO TORNATO A CASA A REGNARE NELLA LIBERTA’


Scaricare ppt "Tra RICERCHE ornitologiche e STORIE fantastiche Dall’esperienza di inanellamento e studio di alcuni uccelli …alla produzione narrativa fantastica “ Io."

Presentazioni simili


Annunci Google