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LIBRI CONTABILI I libri obbligatori ai fini delle imposte sui redditi per gli imprenditori individuali, le società e gli enti esercenti attività commerciali.

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1 LIBRI CONTABILI I libri obbligatori ai fini delle imposte sui redditi per gli imprenditori individuali, le società e gli enti esercenti attività commerciali (di seguito, "gli imprenditori") sono quelli previsti dalle disposizioni civilistiche, ai quali si aggiungono taluni libri e scritture integrative (art e ss. cod. civ.; art. 14, D.P.R. n. 600/1973).

2 LIBRI CONTABILI Gli adempimenti contabili sono diversi per la generalità degli imprenditori, i quali ricadono nel regime contabile "ordinario" di seguito descritto, e per taluni soggetti che, in ragione della dimensione ridotta della loro attività, possono beneficiare di regimi contabili semplificati

3 LIBRI CONTABILI Nel regime ordinario sono obbligatorie le seguenti scritture contabili: il libro giornale; il libro degli inventari; i registri prescritti ai fini dellIVA; le scritture ausiliarie (necessarie in relazione alla natura e alle dimensioni dellimpresa) nelle quali devono essere registrati gli elementi patrimoniali e reddituali necessari ai fini della determinazione del reddito (quali i c.d."conti di mastro");

4 LIBRI CONTABILI le scritture ausiliarie di magazzino; il registro dei beni ammortizzabili; i libri sociali obbligatori per le società di capitali (art cod. civ.); ricorrendone i presupposti, i libri obbligatori per il sostituto dimposta.

5 Tuttavia: la tenuta dei registri prescritti ai fini dellIVA e del registro dei beni ammortizzabili può essere omessa a condizione che le registrazioni siano effettuate sul libro giornale e, su richiesta dellAmministrazione finanziaria, limprenditore sia in grado di fornire i dati che sarebbe stato necessario annotare nei registri IVA e nel registro dei beni ammortizzabili (art. 12, D.P.R. n. 435/2001);

6 la tenuta del registro dei beni ammortizzabili può comunque essere omessa se le annotazioni obbligatorie vengono effettuate nel libro degli inventari (ovvero nel registro IVA degli acquisti per gli imprenditori in contabilità semplificata): art. 2, D.P.R. n. 695/1996

7 la tenuta di scritture ausiliarie di magazzino è obbligatoria a partire dal secondo periodo dimposta successivo a quello in cui, per la seconda volta consecutivamente, 1.lammontare dei ricavi è superiore a ,99 e 2.lammontare delle rimanenze dei beni merce e delle opere, forniture e servizi di durata ultrannuale è superiore a ,80 ( gli ammontari devono essere eventualmente ragguagliati alla durata diversa dallanno solare e, in caso di accertamento, non si tiene conto delle relative risultanze qualora i maggiori valori accertati non eccedano del 15% tali limiti ).

8 Lobbligo di tenuta cessa a partire dal primo periodo di imposta successivo a quello in cui per la seconda volta consecutivamente lammontare dei ricavi o il valore delle rimanenze è inferiore a tale limite (art. 1, D.P.R. n. 695/1996).

9 Il libro giornale deve indicare, giorno per giorno e in ordine cronologico tutte le operazioni effettuate dallimprenditore (art cod. civ.). Le registrazioni in tutti i registri cronologici devono essere effettuate entro sessanta giorni (art. 22, c. 1, D.P.R. n. 600/1973; ovviamente, nel caso in cui il libro giornale sostituisca anche i registri IVA, le registrazioni dovranno essere effettuate nei minori termini previsti per gli adempimenti relativi a tale imposta).

10 Il libro giornale può essere suddiviso tra più libri sezionali, sui quali vengono rilevate le operazioni appartenenti a diverse categorie ovvero a diversi rami dazienda; peraltro, occorre comunque tenere un libro giornale riassuntivo sul quale, a determinate scadenze, devono essere effettuate le registrazioni complessive (ris , n.9/875; ris , n. 341/E).

11 libro degli inventari Linventario (trascritto nel libro degli inventari) deve redigersi allinizio dellesercizio dellimpresa e successivamente ogni anno, entro tre mesi dal termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi (art. 15, D.P.R. n. 600/1973).

12 libro degli inventari Linventario, oltre agli elementi prescritti dal c.c.o da leggi speciali (tra i quali la trascrizione del bilancio desercizio), deve indicare la consistenza dei beni raggruppati in categorie omogenee per natura e valore, e il valore attribuito a ciascun gruppo.

13 Nelle scritture ausiliarie (c.d. "conti di mastro") devono essere registrati gli elementi patrimoniali e reddituali raggruppati in categorie omogenee, in modo da consentire di individuare chiaramente e distintamente i componenti positivi e negativi che concorrono alla determinazione del reddito.

14 Scritture ausiliarie di magazzino Le scritture ausiliarie di magazzino sono dirette a dare conto delle variazioni intervenute tra le consistenze di determinati beni-merce negli inventari annuali (art. 14, c. 1, lett. d, D.P.R. n. 600/1973)

15 scritture ausiliarie di magazzino In particolare, nelle scritture ausiliarie di magazzino devono essere rilevate le quantità entrate e uscite dei seguenti beni:. merci destinate alla vendita;. semilavorati (qualora distintamente classificati nellinventario), esclusi i prodotti in corso di lavorazione;. prodotti finiti;. materie prime e altri beni destinati a essere incorporati nei prodotti finiti;

16 scritture ausiliarie di magazzino. imballaggi utilizzati per il confezionamento dei singoli prodotti;. materie prime tipicamente consumate nella fase produttiva dei servizi, nonché altri beni incorporati durante la lavorazione dei beni del committente.

17 scritture ausiliarie di magazzino Le rilevazioni dei beni, singoli o raggruppati per categorie di inventario, possono essere effettuate giornalmente oppure in forma riepilogativa, con periodicità non superiore al mese.

18 scritture ausiliarie di magazzino Nelle stesse scritture possono inoltre essere annotati, anche alla fine del periodo dimposta, i cali e le altre variazioni di quantità che determinano scostamenti giacenze fisiche effettive e quelle desumibili dalle scritture di carico e scarico.

19 scritture ausiliarie di magazzino Dalle scritture ausiliarie di magazzino possono essere esclusi tutti i movimenti relativi a singoli beni o a categorie inventariali il cui costo complessivo nel periodo di imposta precedente non eccede il 20% di quello sostenuto nello stesso periodo per tutti i beni sopraindicati. beni o le categorie inventariali che possono essere esclusi devono essere scelti tra quelli di trascurabile rilevanza percentuale.

20 scritture ausiliarie di magazzino Opere, forniture e servizi di durata ultrannuale Per la produzione di beni, opere, forniture e servizi di durata ultrannuale, la cui valutazione è effettuata a costi specifici o a corrispettivi pattuiti, le scritture ausiliarie sono costituite da schede di lavorazione dalle quali devono risultare i costi specificamente imputabili. Le registrazioni sulle schede di lavorazione sostituiscono le rilevazioni di carico e di scarico dei singoli beni specificamente acquistati per le predette produzioni.

21 registro dei beni ammortizzabili Il registro dei beni ammortizzabili (art. 16, D.P.R. n. 600/1973) deve essere Compilato con le seguenti Indicazioni:

22 registro dei beni ammortizzabili per gli immobili e i beni mobili iscritti in pubblici registri: lanno di acquisizione, il costo originario, le rivalutazioni, le svalutazioni, il fondo di ammortamento nella misura raggiunta al termine del periodo dimposta precedente, il coefficiente di ammortamento effettivamente praticato nel periodo dimposta, la quota annuale di ammortamento e le eliminazioni dal processo produttivo (a ciascuno di tali beni ammortizzabili è riservata una pagina del registro, ovvero più pagine, anche in bianco,quando si presume occorrano per lo sviluppo degli ammortamenti: circ , n. 7/1496);

23 per gli altri beni: le indicazioni richieste possono essere effettuate con riferimento a categorie omogenee di beni per anno di acquisizione e coefficiente di ammortamento (per i beni gratuitamente devolvibili deve essere anche indicata la quota annua che affluisce al fondo di ammortamento finanziario).

24 registro dei beni ammortizzabili Nel registro vanno inoltre annotati, in voci separate a seconda dellanno di formazione, i costi di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione, non capitalizzati su beni specifici e deducibili nei periodi dimposta successivi in quanto superiori allimporto massimo deducibile nellesercizio.

25 Libri sociali obbligatori Si tratta dei seguenti libri delle società di capitali: libro dei soci, libro delle obbligazioni, libro delle adunanze e delle deliberazioni degli obbligazionisti, libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee dei soci, libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione, libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo, libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale. Fonti - Art. 14, D.P.R. n. 600/1973; art cod. civ.

26 STAMPA I libri contabili tenuti con sistemi meccanografici (libro giornale, registri iva, libro inventari) a seguito delle modifiche introdotte dalla Legge Finanziaria per il 2008, devono essere stampati entro 3 mesi dal termine di presentazione della dichiarazione annuale (Unico). Quindi :le società aventi esercizio corrispondente allanno solare, considerato che il termine originario di trasmissione dellUnico 2011 è il 30 settembre 2011 devono stampare i registri entro la data del 31 dicembre 2011.

27 Stampa libri Per quanto concerne il registro dei beni ammortizzabili, larticolo 16 del DPR 600/73 impone come termine di stampa quello di presentazione delle dichiarazioni ( per il 2010 la scadenza è pertanto decorsa lo scorso 30 settembre 2011).

28 Quanto riportato sopra non vale ovviamente per chi si avvale della tenuta della contabilità con modalità informatiche, ai sensi del d.lgs. 82/2005, per i quali lobbligo di conservazione su carta dei documenti fiscali e dei registri contabili è stato sostituito dalla conservazione mediante la riproduzione su un qualsiasi tipo di supporto informatico, purché sia effettuata in modo da garantire la conformità dei documenti agli originali e la leggibilità effettiva dei documenti conservati.

29 Riepilogo: Stampa LIBRO GIORNALE 31 dicembre 2012 Stampa REGISTRI IVA 31 dicembre 2012 Stampa INVENTARIO 31 dicembre 2012 Stampa REGISTRO BENI AMMORTIZZABILI 30 settembre 2012

30 VIDIMAZIONE E MODALITA DI TENUTA I libri contabili devono avere le pagine numerate progressivamente per ciascun anno, con lindicazione, pagina per pagina, dellanno di riferimento (es. 2009/1, 2009/2 ecc.). Nel caso di società con esercizio non coincidente con lanno solare si deve indicare il primo dei due anni di contabilità (es. esercizio / , si indica il 2008 anche per le rilevazioni del primo semestre 2009).

31 Per i registri IVA la numerazione è progressiva nellambito di ciascun registro e non di ciascun anno.

32 I libri obbligatori (ad esclusione del registro dei beni ammortizzabili e dei registri IVA) sono soggetti allimposta di bollo dovuta, per le società di capitali, nella misura di 14,62 per cento pagine o frazioni di esse

33 Per le società di persone e le ditte individuali limposta di bollo è pari al doppio di quella prevista per le società di capitali. I l pagamento dellimposta può essere effettuato mediante lapposizione delle relative marche oppure mediante versamento con il modello F23 o con modalità telematiche per il tramite di intermediari convenzionati con lAgenzia delle Entrate oppure mediante versamento su conto corrente postale.

34 La ricevuta di pagamento deve essere apposta nella prima pagina del libro e si considerano 100 pagine effettivamente utilizzate, indipendentemente dallanno indicato nella numerazione.

35 Le società di capitali, inoltre, devono versare, a prescindere dal numero di registri tenuti e dalle relative pagine, una somma annuale forfettaria a titolo di tassa sulle concessioni governative pari a 309,87 per le società con capitale non superiore a ,89 e a 516,46 per le società con capitale superiore, da pagare entro il 16 marzo di ogni anno, mediante presentazione telematica del modello F24 ( codice tributo 7085 ).

36 Tutti i libri contabili, sia obbligatori che facoltativi, devono essere tenuti seguendo le regole di una ordinata contabilità, cioè senza spazi in bianco, senza interlinee e senza trasporti in margine. Non sono ammesse cancellature e, se queste sono necessarie, devono potersi leggere le parole cancellate.

37 I libri contabili obbligatori devono essere conservati per 10 anni dalla data dellultima registrazione presso la sede della società. Fiscalmente, tali libri devono essere conservati fino a quando non siano definiti gli accertamenti relativi ai corrispondenti periodi dimposta anche oltre il termine previsto dal codice civile(o sia scaduto il termine per effettuarli, usualmente quattro anni decorrenti dal 31 dicembre dellanno in cui è stata presentata la dichiarazione cui si riferiscono le registrazioni

38 La loro conservazione può essere validamente effettuata anche mediante archiviazione elettronica, purché le registrazioni corrispondano ai documenti e questi possano essere resi leggibili in qualsiasi momento.

39 Il libro degli inventari deve contenere annualmente lindicazione analitica degli elementi patrimoniali attivi e passivi relativi allimpresa e la loro valutazione (c.d. inventario). Linventario deve redigersi allinizio dellesercizio dellimpresa e successivamente ogni anno. Esso deve essere sottoscritto dal rappresentante della società entro 3 mesi dal termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi.

40 Libro inventari Linventario si chiude con il bilancio ed è quindi necessario riportare stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa dellimpresa a fine esercizio, di seguito allinventario delle singole attività e passività

41 Libro inventari In particolare, linventario deve indicare distintamente: i crediti e i debiti suddivisi per nominativo; gli immobili, gli impianti, i macchinari e gli altri beni mobili (es. automezzi, personal computer, ecc.);

42 Libro inventari le caratteristiche e i costi di brevetti e diritti, nonché i relativi contratti di acquisizione; lavviamento e gli estremi dellatto di acquisizione dellazienda; le rimanenze di materie prime, sussidiarie, merci, semilavorati, prodotti finiti e in corso di lavorazione; lentità e il valore delle partecipazioni possedute; la composizione del capitale sociale, delle riserve e dei fondi.

43 LIBRO INVENTARI La corretta tenuta del registro è disciplinata sia da un punto di vista civilistico dallart. 2214, c.c., sia dal punto di vista fiscale dagli artt.13-14, D.P.R 600/1973

44 Lart. 2214, c.c., stabilisce che Limprenditore che esercita unattività commerciale deve tenere il libro giornale e il libro degli inventari. Deve altresì tenere le altre scritture che sono richieste dalla natura e dalla dimensione dellimpresa e conservare ordinatamente per ciascun affare gli originali delle lettere, dei telegrammi e delle fatture ricevute, nonché le copie delle lettere, dei telegrammi e delle fatture spedite. Le disposizioni di questo paragrafo non si applicano ai piccoli imprenditori.

45 Da un punto di vista fiscale lart 13, co. 1 e lart 14, D.P.R 600/1973, stabiliscono che il libro inventari deve essere tenuto da: società soggette allimposta sul reddito delle persone giuridiche; gli enti pubblici e privati diversi dalle società, soggetti allimposta sul reddito delle persone giuridiche, nonché i trust, che hanno per oggetto esclusivo o principale lesercizio di attività commerciali;

46 le società in nome collettivo, le società in accomandita semplice e le società ad essa equiparate ai sensi dellart. 5, D.P.R. 597/1973; le persone fisiche che esercitano imprese commerciali ai sensi dellart 51, D.P.R. 597/1973.

47 Lart 18, D.P.R 600/1973, prevede che sono esclusi dalla tenuta del libro inventari i seguenti soggetti: società di persone e imprenditori individuali che possono applicare il regime contabile semplificato,che nellanno solare precedente hanno realizzato un volume daffari non superiore a: ,00 se aventi ad oggetto prestazioni di servizi; ,00 nel caso di svolgimento di altre attività.

48 Entrambi i valori sono stati oggetto di recentissima revisione ad opera della lettera m), co. 2 art.7 del D.L. n. 70 del 13 maggio 2011 (decreto sviluppo) sostituendo i precedenti valori di ,14 e ,90.

49 Libro inventari Per i contribuenti che esercitano contemporaneamente prestazioni di servizi ed altre attività si fa riferimento allammontare dei ricavi relativi allattività prevalente. Sulla base dellart. 19, D.P.R. 600/1973 sono altresì esclusi: persone fisiche che esercitano arti e professioni; le società o associazioni tra professionisti che applicano il regime di contabilità semplificata, in quanto resta obbligatorio lutilizzo del libro giornale nel caso in cui venga adottata la contabilità ordinaria.

50 Il libro giornale deve rappresentare cronologicamente e analiticamente tutti i movimenti patrimoniali, economici e finanziari effettuati dalla società. Fiscalmente, nel libro giornale le scritture devono essere registrate entro 60 giorni dalla data in cui loperazione si è verificata.

51 giornale Lunica deroga di carattere fiscale a tale limite perentorio è ammessa per laggiornamento delle scritture di chiusura di fine esercizio per quelle società il cui bilancio è soggetto per legge o per statuto allapprovazione dellassemblea.

52 LIBRO GIORNALE Nel caso in cui la contabilità sia tenuta con sistemi computerizzati, il termine di 60 giorni per la registrazione si considera rispettato se prima della sua scadenza sono stati aggiornati i supporti magnetici, senza bisogno che il loro contenuto sia anche stampato su carta.

53 BENI AMMORTIZZABILI La tenuta del registro dei beni ammortizzabili (detto anche libro cespiti) è discrezionale ai fini civilistici, ma obbligatoria ai fini fiscali.

54 % Il registro dei beni ammortizzabili deve recepire anche i costi di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione dei beni strumentali e le spese relative allacquisto di beni il cui costo unitario è superiore a , che sono deducibili integralmente nellesercizio in cui sono state sostenute.

55 Il libro dei cespiti ammortizzabili deve essere compilato entro i termini fissati per la presentazione della dichiarazione dei redditi.

56 Registri iva Il registro delle fatture emesse Tutti i soggetti passivi IVA che emettono fattura per la vendita di beni e servizi devono istituire e tenere il registro delle fatture emesse (art. 23 DPR 633/1972). Sul registro delle fatture emesse devono essere annotate le operazioni attive (imponibili, non imponibili, esenti), effettuate dal contribuente e documentate da fattura o da autofattura (per operazioni internazionali, omaggi, autoconsumo).

57 Fatture emesse IVA I dati risultanti dal registro devono essere: il numero progressivo e la data di emissione della fattura; lammontare delloperazione così suddiviso: per le operazioni imponibili, imponibile e relativa imposta, distinti secondo laliquota applicata; per le operazioni non imponibili o esenti, ammontare delloperazione, titolo di inapplicabilità e norma di riferimento;

58 Iva fatture emesse i dati anagrafici del soggetto che acquista il bene o riceve il servizio (per le autofatture i dati riguardanti chi cede il bene o presta il servizio), ovvero: se si tratta di impresa o società, lindicazione della ditta, denominazione o ragione sociale; se si tratta di soggetto diverso dai precedenti, il nome e cognome.

59 IVA VENDITE Normalmente, lannotazione sul registro deve avvenire fattura per fattura. In caso di fatture singolarmente di importo inferiore a 154,94 comprensivo di IVA, al posto di ciascuna di esse è possibile annotare un documento riepilogativo mensile sul quale devono essere indicati i numeri delle fatture cui si riferisce e, distinti per aliquota, lammontare imponibile complessivo delle operazioni e lammontare dellimposta.

60 % Tutte le registrazioni devono essere effettuate seguendo lordine della numerazione delle fatture e con riferimento alla data di emissione (fatture immediate), o al mese di consegna o spedizione dei beni (fatture differite), ai fini della liquidazione dellimposta.

61 Registro acquisti Nel registro degli acquisti il soggetto passivo IVA deve annotare i documenti comprovanti acquisti e importazioni effettuati nellesercizio della propria attività. La registrazione costituisce condizione necessaria per leventuale detrazione dellIVA.

62 Registro acquisti Il soggetto passivo IVA deve eseguire la registrazione dei documenti riguardanti le operazioni passive effettuate rappresentate da fatture, autofatture per acquisti da soggetti non residenti e da bollette doganali di importazione ricevute (si ricorda che le autofatture per omaggi e autoconsumo non devono essere registrate sul registro degli acquisti).

63 Registro acquisti I dati da indicare per ogni registrazione sono: data della fattura o della bolletta doganale; numero progressivo attribuito da chi effettua la registrazione; dati anagrafici del soggetto che ha ceduto il bene o prestato il servizio (si veda quanto specificato per il registro delle fatture emesse);

64 Registro acquisti ammontare delloperazione (con le seguenti modalità specificate per il registro delle fatture emesse);

65 Registro acquisti anche se non è obbligatorio, è opportuno indicare: data di registrazione; totale del documento registrato; importi non rilevanti ai fini IVA, che siano eventualmente presenti allinterno di una fattura, evidenziandoli in modo distinto ai fini di unordinata contabilità.

66 Registro acquisti Il soggetto IVA deve provvedere alla registrazione dei documenti dacquisto dopo il loro ricevimento e prima della liquidazione periodica (o della dichiarazione annuale) nella quale intenda esercitare il diritto alla detrazione della relativa imposta.

67 Registro acquisti Il termine ultimo per poter esercitare tale detrazione corrisponde al secondo anno successivo a quello in cui limposta è divenuta esigibile, trascorso il quale uneventuale registrazione della fattura è possibile, ma non consente la detrazione della relativa imposta


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