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Il nome XGArt ha preso il nome dai creatori del dispositivo, il cui scopo principale è quello di analizzare le opere darte. XGArt, infatti, ci permette.

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2 Il nome XGArt ha preso il nome dai creatori del dispositivo, il cui scopo principale è quello di analizzare le opere darte. XGArt, infatti, ci permette di analizzare i materiali che compongono un quadro o un manufatto senza intaccarlo in nessun modo. La tecnologia su cui si basa è, fondamentalmente, quella della fluorescenza dei raggi X…

3 I raggi X furono scoperti, per caso, dal professor Roentgen, nel Egli studiava i fenomeni associati al passaggio di corrente elettrica attraverso gas a bassa pressione.

4 Roentgen stava lavorando in una stanza oscura, con un tubo di scarica, quando un foglio, ricoperto di una sostanza fosforescente, divenne fluorescente. Egli capì che il fenomeno era dovuto allemissione di raggi invisibili generati dal tubo, che eccitavano la fluorescenza.

5 Oggi noi sappiamo che i raggi X sono una parte dello spettro elettromagnetico, quello che ci permette di vedere i colori (spettro ottico), di sentire le frequenze e che contiene anche i raggi ultravioletti.

6 Le radiazioni elettromagnetiche sono onde caratterizzate da una lunghezza e da una frequenza. Poiché la lunghezza d'onda e la frequenza di una radiazione sono inversamente proporzionali, quanto minore sarà la lunghezza d'onda, tanto maggiore sarà la frequenza e, quindi, l'energia del fotone.

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8 Se si punta un tubo che produce raggi x contro un atomo, lo scontro tra il raggio e uno degli elettroni più interni dellatomo bersaglio farà sì che lelettrone venga rimosso, lasciando un orbitale libero.

9 Successivamente, uno degli elettroni piu esterni tenderà a decadere, prendendo cosi il posto della prima carica. Durante questultimo processo, verranno emessi dei fotoni, con unenergia che individua esattamente il materiale di cui e composto latomo bersaglio.

10 I raggi X arrivano sul provino da un generatore. Per fare in modo che i raggi giungano precisamente sul punto da analizzare, bisogna mettere davanti al generatore una schermatura con un foro di 1mm, in modo che essi non si disperdano. Quando latomo analizzato emana i fotoni, essi vengono letti da un convertitore, che trasforma questi ultimi in impulsi elettrici, inviandoli al computer principale, che li analizzerà.

11 Generatore di raggi x Campione di misura Convertitore (trasforma i raggi x in impulsi elettrici) computer

12 CORRETTO LASER ASSIALE LASER FOCALE Nella testa di misura sono presenti due laser, che servono per identificare la corretta posizione per lanalisi. ERRATO

13 Nessun danneggiamento dellelemento da analizzare ; Rilevazione chimica del materiale (analisi precisa); Piccole dimensioni del dispositivo, che permettono di trasportarlo con facilità in luoghi differenti.

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15 TESTA DI MISURA TELECAMERA SENSORE DI RAGGI X GENERATORE DI RAGGI X LASER

16 TESTA DI MISURA TELECAMERA ESTERNA MOTORI DI MOVIMENTO PIASTRA IN CARBONIO

17 SCHERMATURA 1,6MM DI ACCIAO PLEXIGLASS LUCE ROSSA E CICALINO DI EMERGENZA BOX PER LA SCHERMATURA DAI RAGGI X

18 Generatore di raggi X -Questo elemento è molto utile perché è possibile portarlo dovunque si vada. Esso riesce a creare i raggi X che servono per le analisi.

19 Questi sono due esempi di esami fatti dal nostro gruppo direttamente allXGlab. Abbiamo deciso di provare il macchinario su una collanina doro (vedi immagine) per vedere se al suo interno cerano anche altri componenti. Si è scoperto che erano presenti: - Oro - Argento - Rame

20 La seconda lettura, invece, è stata attuata su una moneta. Lanalisi ha mostrato che al suo interno erano presenti: - Zinco - Rame - Nichel - Cromo - Ferro Dopo aver concluso i nostri esperimenti ci è stato spiegato che, quando la percentuale di errore risulta troppo elevata rispetto a quella della concentrazione, ciò può indicare che lelemento rilevato non è presente allinterno delloggetto: potrebbe invece appartenere a un materiale con cui è venuto precedentemente a contatto.

21 I tipi di materiale che si trovano allinterno del provino vengono ovviamente visti sulla tavola periodica. Gli elementi segnati con una linea nera sono quelli non riconoscibili dalla macchina, in quanto hanno un peso atomico troppo basso.

22 Gruppo 4^A: Alessandro Posca Davide Carboni Francesco Agnifili Erika Mastrapasqua Elia Sardina Luca Cirani Giulia Rossetti Giay Floriani Michele Pignatelli Fabio Dascanio


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