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1 Premere un tasto per procedere con la presentazione. 6 1 Ogni centimetro cubo daria, dacqua e di terreno è pieno di batteri, di virus e di altri organismi microscopici, che aspettano solo di posarsi sopra un materiale organico adatto per potersi moltiplicare a dismisura. E nessun altro materiale è più adatto di un corpo animale o vegetale: infatti ogni organismo, quando muore, viene ben presto invaso e poi demolito poco per volta dai microrganismi. Durante il corso della vita, invece, il corpo si difende continuamente dagli invasori: quando non ci riesce, si ammala, ma anche in questo caso continua a lottare. Cosè il sistema immunitario Batteri al microscopio elettronico.

2 6 2 La prima barriera difensiva del nostro corpo è la pelle. Il mezzo difensivo della pelle è la secrezione di sostanze e di sudore, che bloccano la crescita di molti batteri. Alcuni nemici riescono talvolta a penetrare comunque allinterno dellorganismo. Allo stesso modo microrganismi patogeni possono entrare nello stomaco attraverso il cibo, ma senza essere distrutti dai succhi gastrici, o possono entrare attraverso le vie respiratorie ed essere trattenuti dal muco e dalle cellule delle prime vie respiratorie.

3 6 3 Se poi una scheggia o una ferita immette nel nostro organismo dello sporco, e quindi dei batteri, allora i piccoli vasi attorno alla ferita si dilatano, permettendo il rapido afflusso di globuli bianchi dal sangue. La parte si arrossa, i globuli bianchi fagocitano e distruggono i microrganismi invasori e alla fine restano ammassati formando il pus. Globulo bianco al microscopio elettronico. Globulo bianco mentre cattura dei batteri.

4 6 4 Nei casi più gravi, lattività dei globuli bianchi provoca linnalzamento della temperatura corporea e quindi la febbre. Una temperatura più alta del normale causa un malessere diffuso, ma risulta utile perché indebolisce i microrganismi invasori. Supponiamo però che, nonostante tutto, il nostro organismo venga invaso completamente. A questo punto entra in azione uno speciale corpo di guardia, capace di riconoscere gli invasori e di combatterli: i linfociti. Linfocita al microscopio elettronico. Il termine significa cellule della linfa, ma in realtà si trovano, oltre che nella linfa, nel sangue e nel liquido interstiziale. Lintera massa dei linfociti è paragonabile a quella di un grosso organo, come il cuore o il cervello. Essi costituiscono il nostro sistema immunitario, cioè il sistema di difesa dellorganismo.

5 6 5 Infatti i microrganismi invasori vengono riconosciuti come nemici e combattuti dai linfociti per il solo fatto di presentare una superficie fatta di proteine e di zuccheri estranei al nostro corpo. Ogni linfocita è specializzato nel combattere un solo agente patogeno. Gli agenti patogeni, come abbiamo detto, possono essere numerose specie di batteri, di virus e di altri microrganismi. Ma possono anche essere semplici sostanze chimiche estranee al nostro corpo: per esempio, proteine o zuccheri che non ci appartengono. Gli invasori, microrganismi o sostanze chimiche che siano, sono chiamati col termine tecnico di antigeni.

6 6 6 Però, quando un antigene irrompe nel sangue, i linfociti capaci di combatterlo vengono attivati in modo da moltiplicarsi velocemente in tante cellule figlie. I possibili tipi di antigene si contano a milioni, perché altrettante sono le sostanze chimiche che ci circondano e i tipi di microrganismi pronti a invaderci. Ma il nostro corpo possiede, per fortuna, una grande varietà di linfociti, anche se, come si può immaginare, non sempre ne dispone a sufficienza per un certo antigene. sangue

7 6 7 Possiamo affermare che la risposta immunitaria ha avuto ragione dellantigene. Si tratta, per la precisione, della risposta immunitaria primaria.risposta immunitaria primaria Per quanto il processo di duplicazione dei linfociti sia rapido, passano alcuni giorni prima che i nuovi risultino abbastanza numerosi. Poi finalmente si scatena la battaglia. In seguito allaumento della temperatura corporea (febbre) e allinsorgere dello stato di malessere, arriva la guarigione. Al termine della malattia i linfociti che hanno condotto la battaglia vengono smobilitati e scompaiono. sangue

8 6 Premere Invio per ritornare. Animazione

9 6 8 Grazie a loro, lorganismo sarà pronto a reagire una prossima volta. Sono cellule che possono rimanere inattive, ma vive, per mesi o anni o per tutta la vita dellindividuo, che, pertanto, risulta immunizzato contro il virus, il microbo o la sostanza che lo aveva invaso. Se infatti lantigene ricompare, le cellule memoria proliferano velocemente, creando cloni di linfociti in grado di combattere linvasore. Ma non tutto ritorna come prima: alcuni linfociti del clone specializzato contro lantigene rimangono nel sangue. Sono cellule che non hanno partecipato alla lotta, ma sono pronte ad agire qualora, in futuro, si dovesse ripresentare lo stesso antigene. Questi linfociti speciali vengono chiamati cellule memoria, perché sanno ricordare e riconoscere lantigene. Si realizza così una risposta immunitaria secondaria. Più rapida ed efficiente di quella primaria, capace cioè di abbattere microrganismi prima che riescano a moltiplicarsi e a debilitare lorganismo.

10 6 9 Il principio immunizzante è quello che viene utilizzato nella vaccinazione, tecnica con cui si immette nel sangue una piccola quantità di agenti patogeni morti o resi innocui. Lorganismo reagisce con una debole risposta immunitaria primaria, dopo di che rimane immunizzato, essendo pronto per uneventuale risposta secondaria.

11 6 10 Esistono due tipi di linfociti: Combattono gli antigeni per mezzo di molecole speciali. Linfociti BLinfociti T Attaccano direttamente le cellule dei microrganismi. I linfociti B, dopo la loro nascita nel midollo osseo, passano direttamente nel sangue. Allinizio sono grandi quanto circa un globulo rosso, ma quando diventano operanti aumentano di volume, sviluppando un abbondante reticolo endoplasmatico. Tale reticolo elabora proteine specializzate nella lotta contro lantigene: gli anticorpi. Rappresentazione di un anticorpo. Queste molecole vanno subito a impiantarsi sulla membrana del linfocita stesso, dove funzionano da recettori per un certo antigene.

12 6 11 Ogni linfocita B possiede sulla propria membrana circa molecole di anticorpi. Gli anticorpi sono proteine particolari appartenenti al gruppo delle globuline, perciò vengono anche chiamati immunoglobuline. Un linfocita attacca dei batteri. Ne esistono milioni di tipi diversi. Esse sono in grado di attaccare e neutralizzare le molecole estranee (antigeni) allorganismo. Quando invece lantigene è un virus o un batterio, gli anticorpi adatti lo riconoscono e lo attaccano direttamente. A questo punto il microrganismo viene divorato (fagocitato) con tutta facilità da cellule particolari, dette macrofagi.

13 6 12 LAIDS non è propriamente una malattia, ma una sindrome, cioè un insieme di sintomi della malattia. Obiettivo Salute La prima diagnosi di una nuova malattia, lAIDS, venne fatta negli Stati Uniti nel 1981, e il primo caso in Italia fu riconosciuto nel Pochi anni dopo risultò evidente che si trattava di unepidemia di tipo nuovo, che ormai aveva investito tutto il mondo. Virus dellHIV. Si noti la struttura molecolare interna rivestita da un involucro. Infatti è una malattia che provoca lindebolimento dei meccanismi di difesa, e quindi lorganismo è colpito da malattie quali la tubercolosi, la polmonite e la meningite, dovute a varie specie di virus e batteri. Il termine AIDS significa sindrome da immunodeficienza acquisita, traduzione dallinglese Acquired Immuno Deficiency Syndrome.

14 6 13 Lorganismo, una volta venuto in contatto con lHIV, crea degli anticorpi, che sono rintracciabili nel sangue non prima di 3-6 mesi. Obiettivo Salute Lagente responsabile dellAIDS è un virus chiamato HIV (Human Immunodeficiency Virus), che si inserisce nel nucleo delle cellule e da lì replica se stesso. Linfezione può non presentare sintomi per lungo tempo, anche oltre 10 anni dal contagio; quando poi crollano le ultime difese immunitarie, la malattia si presenta in tutta la sua gravità. Tali anticorpi, però, non sono in grado di difendere lorganismo. Un soggetto è sieropositivo quando presenta questi anticorpi nel sangue. Accade così che prima o poi una malattia solitamente non mortale, come quelle descritte in precedenza, colpisca lammalato portandolo progressivamente alla morte.

15 6 14 Linfezione NON è invece trasmissibile per mezzo di: saliva, lacrime, urina e sudore, o per mezzo della puntura di mosche o zanzare. Obiettivo Salute Il virus HIV SI trasmette tramite il contatto e lo scambio di liquidi corporei: sangue, sperma, liquido vaginale. Il virus muore con il calore oltre i 60 °C e viene distrutto da disinfettanti come la varechina (ma non dallalcool). Possibili veicoli di contagio sono: rasoi, forbici, strumenti per manicure e tatuaggi o per cure dentarie, qualora siano sporchi di sangue infetto e non vengano sterilizzati. Contagio

16 6 15 Obiettivo Salute I soggetti che presentano maggiori rischi di contrarre il virus dellHIV sono i tossicodipendenti e le persone con elevato numero di partner sessuali; infatti la promiscuità sessuale rappresenta un grave fattore di rischio: questo aumenta con laumentare dei partner. In Italia Soggetti a rischio 1. Oltre il 6% dei malati ha contratto il virus per motivo non identificato. 2. Il 66% sono tossicodipendenti. 3. Il 14% sono omosessuali. 4. Il 12% durante rapporti sessuali con persone sconosciute o prostitute. 5. Solo il 2% dei malati è stato contagiato attraverso trasfusioni di sangue. Negli USA e nella maggior parte dei paesi industrializzati, esclusa lItalia, lAIDS colpisce soprattutto omosessuali. In Africa e nei Caraibi si diffonde soprattutto per via eterosessuale.

17 6 16 Obiettivo Salute Non esistono né medicine né vaccini per curare questa malattia. Cura e Prevenzione In questi ultimi anni, tuttavia, lindustria farmaceutica ha messo a punto una serie di farmaci che, somministrati periodicamente, rallentano lo sviluppo del virus. I medici consigliano di avere rapporti sessuali protetti e, per i tossicodipendenti, di usare siringhe monouso, evitando così il diffondersi del virus.

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