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Un progetto didattico-educativo per lintegrazione dei bambini immigrati: Cooperative Learning e Fiabe Maria Francesca Pacifico Paola Perucchini.

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Presentazione sul tema: "Un progetto didattico-educativo per lintegrazione dei bambini immigrati: Cooperative Learning e Fiabe Maria Francesca Pacifico Paola Perucchini."— Transcript della presentazione:

1 Un progetto didattico-educativo per lintegrazione dei bambini immigrati: Cooperative Learning e Fiabe Maria Francesca Pacifico Paola Perucchini

2 INQUADRAMENTO TEORICO apprendimento cooperativo Effetti dellapprendimento cooperativo nel potenziare: gli esiti cognitivi, scolastici e psico-sociali (Johnson & Johnson, 1995; Comoglio & Cardoso, 1996); gli atteggiamenti etnici e le amicizie interetniche (De Vries et al., 1978; Slavin 1977; 1979 a e 1979 b e 1985; Cooper et al., 1980; Slavin & Oickle, 1981; Sharan et al., 1984; Ziegler, 1981; Kagan et al., 1985; Slavin & Cooper, 1999). contatto Il contatto tra gruppi può ridurre il pregiudizio a determinate condizioni (Allport, 1954): Status uguale tra gruppi Obiettivi comuni Riconoscimento istituzionale dellautorità Interdipendenza cooperativa Pacifico, Perucchini Un progetto didattico-educativo per lintegrazione dei bambini immigrati: Cooperative Learning e Fiabe

3 INTEGRAZIONE SCOLASTICA Indicatori dellintegrazione scolastica dei bambini immigrati: inserimento a scuola e qualità dei risultati scolastici; competenza nella lingua italiana; qualità delle relazioni in classe con i compagni; qualità e quantità nel tempo extrascolastico; competenza nella lingua madre; situazione di autostima (Favaro & Luatti; Favaro & Fumagalli, 2004). Pacifico, Perucchini Un progetto didattico-educativo per lintegrazione dei bambini immigrati: Cooperative Learning e Fiabe Lintegrazione come: integrità della persona; interazione positiva tra gli autoctoni e gli alloctoni (Zincone, 2001; 2001).

4 OBIETTIVI DELLA RICERCA Pacifico, Perucchini Un progetto didattico-educativo per lintegrazione dei bambini immigrati: Cooperative Learning e Fiabe 1. Attuare a scopi preventivi e/o di supporto un intervento didattico-educativo volto a migliorare lintegrazione scolastica dei bambini immigrati nel secondo ciclo della scuola primaria; 2. Verificare lefficacia di tale intervento in termini di miglioramento dellautostima, della qualità delle relazioni interpersonali con i coetanei, dellaccettazione sociale da parte dei pari e dei legami amicali con i compagni di classe. 1. Attuare a scopi preventivi e/o di supporto un intervento didattico-educativo volto a migliorare lintegrazione scolastica dei bambini immigrati nel secondo ciclo della scuola primaria; 2. Verificare lefficacia di tale intervento in termini di miglioramento dellautostima, della qualità delle relazioni interpersonali con i coetanei, dellaccettazione sociale da parte dei pari e dei legami amicali con i compagni di classe.

5 CAMPIONE 64 bambini (età media in mesi di 119,49; d.s. 4,42), di quarta elementare, di cui: - 19 italiani (11 maschi e 8 femmine); - 45 immigrati (26 maschi e 19 femmine) di II generazione, nati in Italia da genitori immigrati. Scuole di Provenienza Due scuole statali: una del XV Municipio di Roma (con il 5,8% di alunni immigrati nella scuola primaria); laltra VI Municipio di Roma (con il 19,2% di alunni immigrati nella scuola primaria). Partecipanti Pacifico, Perucchini Un progetto didattico-educativo per lintegrazione dei bambini immigrati: Cooperative Learning e fiabe

6 PROCEDURA Valutazione iniziale di 64 bambini di cui: sottoposto a un intervento didattico-educativo di Cooperative Learning, Gruppo Sperimentale (34 bambini) Gruppo di Controllo (30 bambini) Valutazione finale dei 64 bambini Pacifico, Perucchini Un progetto didattico-educativo per lintegrazione dei bambini immigrati: Cooperative Learning e fiabe non sottoposto ad alcun intervento didattico-educativo

7 STRUMENTI Adattamento sociale in termini di Comportmaneto Prosociale, Aggressività Fisico/Verbale e Instabilità Emotiva Adattamento sociale in termini di Comportmaneto Prosociale, Aggressività Fisico/Verbale e Instabilità Emotiva (Scale di Valutazione della Capacità di Adattamento Sociale in Età Evolutiva, Caprara et al., 1992); Autostima Autostima (Five Scale Test of Self-Esteem for children, Pope, 1992; trad. it Di Pietro, 1993); Qualità delle relazioni interpersonali con i coetanei Qualità delle relazioni interpersonali con i coetanei (TRI, Test delle Relazioni Interpersonali, Bracken 1993; trad. it, 1996); Nomine dei pari Nomine dei pari (Test Sociometrico, Moreno, 1953; Reffieuna, 2003); Nomine amicali Nomine amicali (Questionario sulle amicizie personali di classe (Hallinan, 1982). Pacifico, Perucchini Un progetto didattico-educativo per lintegrazione dei bambini immigrati: Cooperative Learning e fiabe

8 PROGETTO DIDATTICO-EDUCATIVO Percorso operativo per ogni unità di apprendimento: preliminare fase di training cooperativo, seguito da 5 unità di apprendimento. attività di lettura e comprensione di una fiaba attraverso domande-guida; attività di analisi della struttura narrativa; attività di confronto/condivisione tra i gruppi rispetto ai contenuti narrativi e di valutazione individuale e di gruppo. Metodologia didattica: Metodologia didattica: Apprendimento cooperativo, basato sullinterdipendenza di ruolo e di scopo, e strutturato a gruppi di 4 componenti. Tempi di realizzazione: Tempi di realizzazione: circa 3 mesi, con incontri due volte alla settimana, ciascuno della durata di 2 ore. Pacifico, Perucchini Un progetto didattico-educativo per lintegrazione dei bambini immigrati: Cooperative Learning e fiabe

9 Pacifico, Perucchini Un progetto didattico-educativo per lintegrazione dei bambini immigrati: Cooperative Learning e fiabe GRUPPI DI APPRENDIMENTO COOPERATIVO Criteri di formazione dei gruppi di apprendimento cooperativo Criteri di formazione dei gruppi di apprendimento cooperativo, in modo da costituire gruppi eterogenei e bilanciati di bambini rispetto a: diverso genere e diversa cultura dorigine; diverso status sociometrico; diversi livelli di adattamento sociale; diversi livelli di autostima; con scelte sociometriche e/o amicali non corrisposte. Organizzazione cooperativa dei gruppi: Organizzazione cooperativa dei gruppi: rotazione dei ruoli tra i membri, suddivisi in facilitatore, segretario, controllore e responsabile dellordine e dei materiali.

10 RISULTATI SIGNIFICATIVI (1) Pacifico, Perucchini Un progetto didattico-educativo per lintegrazione dei bambini immigrati: Cooperative Learning e fiabe

11 RISULTATI SIGNIFICATIVI (2) Pacifico, Perucchini, Un progetto didattico-educativo per lintegrazione scolastica dei bambini immigrati

12 RISULTATI SIGNIFICATIVI (3) Pacifico, Perucchini, Un progetto didattico-educativo per lintegrazione dei bambini immigrati: Cooperative Learning e fiabe

13 RISULTATI SIGNIFICATIVI (4) Pacifico, Perucchini Un progetto didattico-educativo per lintegrazione scolastica dei bambini immigrati

14 RISULTATI SIGNIFICATIVI (5) Pacifico, Perucchini Un progetto didattico-educativo per lintegrazione dei bambini immigrati: Cooperative Learning e fiabe

15 CONCLUSIONI Lintervento didattico-educativo ha favorito nel gruppo sperimentale consistenti incrementi rispetto a: ladattamento sociale e lautostima; la qualità delle relazioni con i coetanei; le nomine ricevute ed effettuate di Miglior Amico. Il gruppo di controllo non ha riportato alcun miglioramento significativo rispetto alle variabili prese in esame. analizzare ladattamento psico-sociale e lintegrazione scolastica dei bambini immigrati con tecniche di rilevazione statistica; sperimentare percorsi didattico-educativi volti a promuovere lintegrazione dei bambini immigrati a scuola. E opportuno riflettere sullimportanza di: Pacifico, Perucchini Un progetto didattico-educativo per lintegrazione dei bambini immigrati: Cooperative Learning e fiabe

16 RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI - Allport G. W. (1954), The nature of prejudice, Wd. AddisonWelsey Reading, Mass [trad. it.Allport G. V., La natura del pregiudizio,La Nuova Italia, Firenze, 1973]. - Caprara G. V., Pastorelli C., Barbaranelli C., Vallone R. (1992), Indicatori della Capacità di Adattamento Sociale in Età Evolutiva, Organizzazioni Speciali, Firenze. - Comoglio M., Cardoso M. A. (1996), Insegnare e apprendere in gruppo. Il Cooperative Leraning, Las, Roma. - Cooper L., Johnson D.W., Johnson R., Wilderson F. (1980), The Effects of cooperative, Competitive and Individualistic Experiences on Interpesonal Attraction among Heterogeneous Peers, in Journal of Social Psychology, n. 3, pp De Vries D.L., Edwards K.J. (1978), Biracial learning teams and race relations in the classroom – Four Field Experiments Using Teams-Games-Tournament, Journal of Educational Psychology, vol. 70, n. 3, pp Favaro G. (2004), Mediare nella scuola multiculturale e plurilingue, in G. Favaro, M. Fumagalli, Capirsi diversi. Idee e pratiche di mediazione interculturale, Carocci, Roma.

17 - Favaro G., Luatti L. (2004), A piccoli passi. Osservare le dinamiche dellintegrazione a scuola in G. Favaro, L. Luatti (a cura di), Lintercultura dalla A alla Z, Franco Angeli, Milano. - Kagan S., Madsden M. C. (1972), Experimental analyses of cooperation and competition of Anglo-American and Mexican children, Developmental Psychology, vol. 6, n. 1, pp Johnson D. W.,Johnson R. T. (1989), Cooperation and Competition: Theory and Research, Edina: MN, Interaction Book Company. - Hallinan M. T. (1982), Classroom Racial Composition and Childrens Friendships, Social Forces, vol. 61, n. 1, pp Moreno J. L. (1953), Who shall survive?, Beacon house NY [trad. it., Principi di sociometria, psiò-coterapia di gruppo e sociodramma, Etas Kopas, Milano, 1964]. - Oishi S. (1983), The effects of cooperative learning on Turkish elementary students mathematics achievement and attitude towards mathematics using TAI and STAD methods, Educational Studies in Mathematics, vol. 67, n.1, p Pope A., McHale S., Craighead E. (1992), Migliorare lautostima. Un approccio psicopedagogico per bambini adolescenti, Erickson, Trento. - Reffieuna A. (2003), Le relazioni sociali in classe: il test sociometrico, Carocci, Roma.

18 - Sharan S., Kussel P., Hertz-Lazarowitz R., Bejarano Y., Raviv S., Sharan Y. (1984), Cooperative Learning in the classroom: Research in desegregated Schools, Hillsdale (NJ), Erlbaum. - Slavin R.E. (1979 a), Effects of Biracial Learning Teams on Cross-Racial Friendships, Journal of Educational Psychology, vol. 71, n. 3pp Slavin R.E. (1979 b), Cooperative learning and intergroup relations, Educational leadership, 54, pp Slavin R. E., Cooper (1999), Improving intergroup relations - Lessons learned from cooperative learning programs, Journal of Social Issues, vol. 55, n.4, pp Thomas K. (2009), Parental Characteristics and the Schooling Progress of the Children of Immigrant and U.S.-Born Blacks, Demography, vol. 46, n. 3, pp Touliatos J., Byron W., Lindholm, Rich A. (1977), Interaction of race with other variables on achievement in school, Psychology in the schools, vol. 14, n. 3, pp Ziegler S. (1981), The Effectiveness of Cooperative Learning Teams for Increasing Cross-ethnic Friendship: Additional Evidence, Human Organization, vol. 40, n. 3, pp Zincone G., (a cura di) (2001), Secondo Rapporto sullintegrazione degli immigrati stranieri in Italia, il Mulino, Bologna.

19 GRAZIE PER LA CORTESE ATTENZIONE


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