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Una lettura costruttivista delle miodesopsie o mosche volanti Cipolletta, S., Beccarello, S., & Galan, A. (2012). A psychological understanding of eye.

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Presentazione sul tema: "Una lettura costruttivista delle miodesopsie o mosche volanti Cipolletta, S., Beccarello, S., & Galan, A. (2012). A psychological understanding of eye."— Transcript della presentazione:

1 Una lettura costruttivista delle miodesopsie o mosche volanti Cipolletta, S., Beccarello, S., & Galan, A. (2012). A psychological understanding of eye floaters. Qualitative Health research, 22,

2 Domande di partenza 1. Cosa sono le miodesopsie? 2. Come mai qualcuno vede i corpi mobili nonostante non dovrebbe e qualcun altro non li vede nonostante dovrebbe? 3. Perché una lettura psicologica?

3 Cosa vuol dire comprendere le miodesopsie in ottica costruttivista? 1. Non vuol dire cercare una causa psicologica di un evento somatico come fa la psicosomatica 2. Non vuol dire che la persona si inventa di vedere quello che vede come teme il paziente 3. Non vuol dire spiegare il fenomeno nei termini del SNC come fanno le neuroscienze Vuol dire comprendere il fenomeno allinterno del più ampio sistema della persona in relazione

4 LETTURA MEDICA liquefazione del vitreo corpi mobili coni dombra sulla retina LETTURA PSICOLOGICA permeabilità dilatazione costrizione MIODESOPSIE dilatazione-costrizione del campo percettivo

5 Lesperienza personale Dallo stress al rilassamento Insomma non è un pugno nellocchio, nel senso che si sente, che fa male Dà fastidio, mi dà fastidio quando penso questa cosa… se non mi viene in mente la vedo e non mi preoccupo… Cè il momento in cui mi preoccupo di questa cosa e allora mi mette un po più… Nel tempo libero è chiaro che avendo tempo libero ti metti a pensare alle cose che ti succedono, invece quando sono impegnato non le penso queste cose… Un fastidio Vivo più serenamente adesso che dieci anni fa o quindici anni quando cerano le mie figlie piccole da portare a scuola piuttosto che…avevo meno disponibilità per me stesso, adesso invece riesco a fare anche delle cose: faccio sport, faccio lorto…tranquillo, sereno…

6 I percorsi personali Opacità del vitreo lieveelevata Percezione del disturbo lieve Le m. non sono un problema Le m. sono ignorate elevata Le m. sono un problema impossibile Le m. sono un problema affrontabile

7 Gli aspetti considerati 1. Riscontro medico 2. percezione del disturbo 3. spiegazione personale 4. modalità di fronteggiare il problema 5. fiducia nella medicina 6. tipo di persona 7. distribuzione delle dipendenze

8 1. Le miodesopsie non sono un problema La persona percepisce corpi estranei, ma non se ne fa un problema e se ne dà una spiegazione Consulta uno o due specialisti ed è soddisfatta delle spiegazioni, per cui non fa nulla Persone impegnate, che trascurano il proprio stato di salute e fanno affidamento su di sé Più alta dipendenza sul sé (26-50%) che sugli altri (20-25%) Sarà letà… saggezza degli anziani, forse Ho un rapporto anche con le altre malattie in genere abbastanza scettico… Cerco di usare meno farmaci possibili e fare una vita sana, cercare di avere interessi, lavoro… in passato mi sentivo più responsabilizzato, più impegnato, più oberato con la famiglia, con il lavoro (…) tutto è dato dallapporto individuale di ognuno…si, uno si gestisce (…) se uno prende le cose in modo così responsabile si impegna.

9 Rinforzare la soluzione che la persona ha trovato Che fare? Le miodesopsie rappresentano una dilatazione che permette di vedere cose che prima la persona non vedeva (es. Sandra)

10 2. Le miodesopsie sono ignorate La persona ne ha una scarsa percezione o le ignora come fa probabilmente con altri problemi di salute. Non chiede aiuto perché non può permettersi di sentirsi malata e, magari, non ha neanche fiducia nella medicina. Non consulta alcuno specialista, per questo non arriva da noi. Fa affidamento su sé stessa (69,2%) Credere a quello che dice, ma favorire lesplorazione (il paziente è competente!)

11 3. Le miodesopsie sono un problema impossibile La persona lamenta il disturbo senza un corrispondente riscontro medico E un problema che non sa spiegare e la preoccupa sta porcheria qui nellocchio (…) sembra non un segno ma una bestia Poche risorse (5-7) e bassa dipendenza totale (16-17 crocette), concentrata sugli altri (33,3-68%) più che su sé (0%)

12 Mi ha preoccupato il primo giorno che mi ha visitato; quando ho fatto la visita se ne stava un attimo shockata vedendo questa cosa (…) Difatti mi sono impressionato subito perché mi fa Porco can!, o una cosa del genere, e io le ho detto Dottoressa ma ho un mostro nellocchio? La soluzione può essere: 1.peregrinazione tra diversi specialisti senza soddisfazioneostilità e sfiducia non contrastare (minimizzare) né rinforzare 2.attesa passivadipendenza e fiducia La dottoressa non mi ha detto niente a riguardo, non mi ha mica detto chiaramente cosa potrebbe essere. Vorrei sapere che cosa è questa cosa! (…) la domanda che mi viene in mente è se è o no un tumore Se non mi dà qualcosa qualcuno che ne sa più di me non posso farci niente rassicurare proporre placebo o terapia alternativa eventualmente psicoterapia

13 4. Le miodesopsie sono un problema affrontabile Il disturbo è consistente, addirittura invalidante, ma cè un riscontro medico e la persona se ne dà una spiegazione. Consulta uno o due medici e ne segue le indicazioni, es. Diego Può andare incontro a una perdita del proprio ruolo (depressione reattiva) lavorare, gente che si affida a te, che ha fiducia in te…non potevo continuare a svolgere unattività lavorativa! Lo stesso vale per lattività ludica, per gli hobby, per la motocicletta e tutto il resto in cui conta lefficienza fisica; anche se io so che il poliziotto che mi ferma non vede le macchie negli occhi, non come con lalcol-test… però per onestà ho voluto chiudere Non sono mai stato fobico del dolore fisico, assolutamente, tuttaltro: ho sempre ignorato il male Io conosco il dolore fisico, il dolore morale per lutti avvenuti nella mia famiglia e ho reagito senza pesare su me e senza pesare sugli altri. Non ho mai avuto cedimenti: sono quello che (…) dopo 5 giorni che ho avuto lincidente grave io ero in carrozzina e visitavo, dopo 20 giorni ero a lavoro e dopo 25 giorni mi sono rifratturato la caviglia perché ero tornato troppo presto

14 Che fare? Intervenire chirurgicamente (vitrectomia) e permettere alla persona di recuperare il proprio ruolo (ritorno ad essere ciò che ero prima) Aiutare la persona a integrare il disturbo nella sua storia personale (psicoterapia)

15 Dallocchio alla persona… gli occhi sono le finestre dellanimo Marcel Proust


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