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Lettura di unicona Le icone non possono essere paragonate ad altre opere darte nel senso comune della parola; queste non sono dei quadri. I quadri descrivono.

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Presentazione sul tema: "Lettura di unicona Le icone non possono essere paragonate ad altre opere darte nel senso comune della parola; queste non sono dei quadri. I quadri descrivono."— Transcript della presentazione:

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2 Lettura di unicona

3 Le icone non possono essere paragonate ad altre opere darte nel senso comune della parola; queste non sono dei quadri. I quadri descrivono avvenimenti della realtà concreta, mentre le icone sono la Parola di Dio fatta immagine. Tutto nellicona ha un significato simbolico, sia nei passaggi tecnici per la sua realizzazione, sia in ciò che rappresenta.

4 Anche il colore nelle icone è importante. Esso esprime, infatti, la luminosità delle cose e dei volti umani, illuminati da una luce, la cui fonte è Dio stesso. I passaggi dorati nelle icone incarnano questa luce non terrestre, e lo sfondo dorato simboleggia lo spazio non di questo mondo. Nelle icone non ci sono chiaroscuri. Nel regno di Dio tutto è Luce!

5 Questa icona si chiama Icona di Gesù Benedicente e si trova nel Monastero di Santa Caterina sul Monte Sinai.

6 Questa immagine risale al VI secolo dopo Cristo, ed è una delle più belle e conosciute rappresentazioni del Volto di Gesù del mondo bizantino.

7 Gesù è rappresentato giovane, come negli anni della sua predicazione. Con una mano benedice, mentre con laltra regge un libro.

8 Questo gesto attraverso la posizione delle dita, oltre al suo significato apparente vuol significare: la Trinità, con le tre dita chiuse e la natura divina ed umana di Cristo con le altre due dita aperte. Gesù in questa icona ci benedice, benedice la nostra vita, la nostra quotidianità, ricordandoci che è sempre con noi.

9 Io ho posto le mie parole sulla tua bocca, ti ho nascosto sotto lombra della mia mano, quando ho disteso i cieli e fondato la terra, e ho detto a Sion: "Tu sei mio popolo". Isaia 51,16

10 Il Libro «Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione» Apocalisse 5,9

11 Il Creatore di ogni cosa incarnandosi ha composto un libro nuovo, scaturito dal cuore del Padre, scritto dallo Spirito. Questo libro rappresenta tutti noi, creature amate dal Creatore, da Lui custodite e protette. Ci ha fatto belli; adorni di ogni grazia, come il libro prezioso che tiene in braccio.

12 Vogliamo vedere Gesù!

13 Il desiderio di vedere Dio abita il cuore di ogni uomo e di ogni donna. Cari giovani, lasciatevi guardare negli occhi da Gesù, perché cresca in voi il desiderio di vedere la Luce, di gustare lo splendore della Verità Giovanni Paolo II

14 Che ne siamo coscienti o no, Dio ci ha creati perché ci ama e affinché lo amassimo a nostra volta. Ecco il perché dellinsopprimibile nostalgia di Dio che luomo porta nel cuore: Il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto (Sal.27,8). Questo Volto - lo sappiamo - Dio ci ha rivelato in Gesù Cristo Giovanni Paolo II

15 In questa icona tutto ha un significato: anzitutto, gli occhi che sono un po diversi

16 Luno trasmette la pace divina; lintensità dello sguardo di un Dio che non ci abbandona mai

17 Laltro non nasconde lumana sofferenza di una vita immolata per i suoi.

18 Significative sono pure le vesti.

19 Gesù è vestito con una veste blu ed una fascia verticale doro.

20 La fascia è ripresa dallApocalisse 1,13: Vidi uno simile a figlio di uomo, con un abito lungo fino ai piedi e cinto al petto con una fascia doro

21 La fascia doro è simbolo della regalità di Cristo, mentre il colore blu della tunica è utilizzato come simbolo della misericordia e dellAmore di Dio per gli uomini.

22 Significative sono pure le mura di Gerusalemme che si intravedono alle spalle di Gesù.

23 Volete anche voi, cari giovani, contemplare la bellezza di questo Volto? Ecco la domanda che vi rivolgo in questa Giornata Mondiale della Gioventù dellanno (Giovanni Paolo II)

24 Lasciate emergere dal profondo del cuore questo ardente desiderio di vedere Dio, un desiderio talvolta soffocato dai rumori del mondo e dalle seduzioni dei piaceri. Lasciate emergere questo desiderio e farete lesperienza meravigliosa dellincontro con Gesù (Giovanni Paolo II)

25 Cercate con ogni mezzo di rendere possibile questo incontro, guardando a Gesù che vi cerca appassionatamente (Giovanni Paolo II)

26 Cercatelo con gli occhi di carne attraverso gli avvenimenti della vita e nel volto degli altri; ma cercatelo anche con gli occhi dellanima per mezzo della preghiera e della meditazione della Parola di Dio, perché la contemplazione del volto di Cristo non può che ispirarsi a quanto di lui ci dice la Scrittura ( Novo millennio ineunte, 17). (Giovanni Paolo II)

27 Il fondo azzurro dellicona e le due stelle doro in alto, ci fanno pensare a Maria: la Madre di Gesù e Madre nostra.

28 La Beata Vergine Maria, che durante tutta la vita si è dedicata assiduamente alla contemplazione del volto di Cristo, vi custodisca incessantemente sotto lo sguardo di suo Figlio (Giovanni Paolo II)

29 La Vergine di Nazaret, quale Madre attenta e paziente, modellerà in voi un cuore contemplativo e vi insegnerà a fissare lo sguardo su Gesù perché, in questo mondo che passa, voi siate profeti del mondo che non muore. Dal MESSAGGIO DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II PER LA XIX GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ

30 Ci lasciamo contemplando questa icona con la frase del salmo: Il Tuo Volto, Signore io cerco; Non nascondermi il tuo volto.

31 Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. (1 Giovanni 1,1-4)

32 Carissimi, noi fin d`ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è. (1 Giovanni 3,2)


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