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L e t t u r a e r i s c r i t t u r a d i u n m o d e l l o s e c o n d a r i o : L a N u o v a C o m m e d i a d i D a n t e S c r i t t a d a R o b e.

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1 L e t t u r a e r i s c r i t t u r a d i u n m o d e l l o s e c o n d a r i o : L a N u o v a C o m m e d i a d i D a n t e S c r i t t a d a R o b e r t o P i u m i n i I l l u s t r a t a d a F r a n c e s c o A l t a n C l a s s e I V E – a. s / P r o f. s s a A. V a l e n t e

2 Riscritture Recensioni Commenti Presentazione del lavoro Presentazione del libro di riferimento Presentazione del lavoro Presentazione del libro di riferimento Introduzione Autori

3 Tra classici e riscritture: autori e modelli, scritture e rielaborazioni. Presentazione dellopera scelta: La Nuova Commedia di Dante Lespediente letterario che si evince dalla premessa vuole che i testi in questione, pieni di lava infernale e con rari sprazzi di paradiso, Dante li abbia scritti sotto leffetto del cocurnio, fungo allucinogeno di perduta semenza, e che poi, una volta tornato lucido, rileggendoli e raccapezzandosi ben poco di quel che aveva scritto, sia rimasto stupefatto di fronte ai nomi di personaggi ignoti, perfetti ed emeriti sconosciuti. Dunque, in questo remake della sua stessa Commedia, Dante sembra offrire un bellesempio di veggenza, anzi di pre-veggenza, se è vero -comè- che tutti i peccatori mandati allinferno sono personaggi del nostro tempo. Mi è sembrato che la parodia dellopera dantesca, pregevolmente composta da Piumini in terzine di endecasillabi, ben si prestasse a un primo approccio al modello dantesco, mentre le illustrazioni a cura di Altan, essendo tutte in bianco e nero, si confanno appieno allinvettiva tagliente e coraggiosa, espressa con parole prive di sconti e ignare di scorciatoie e vie di mezzo. Della Divina Commedia di Dante non viene ripresa la struttura tripartita in Inferno, Purgatorio e Paradiso; ne viene riesumato però lo spirito, lidea, la versificazione, la forza della rappresentazione icastica, sempre vivace e a volte grottesca. Nel suo libretto tutto singolare -quasi un pamphlet visivo e poetico, aggressivo e comico- Piumini lascia che trovino posto solo dannati o redenti, peccatori o beati, anche se un semibeato (o un semidannato?) cè: Socrate, destinato al gaudio eterno ma terribilmente annoiato dalle incessanti manifestazioni di letizia e di giubilo dei cori dei beati e in eterno proteso verso il baratro infernale. Alla ricca gamma delle bestialità fa riscontro, sporadica, qualche isola di beatitudine. Ma i peccati… sono proprio quelli della Nuova Commedia i peccati della modernità? E i peccatori, i peccatori rei confessi, sono forse solo quelli ammantati di celebrità? Solo quelli individuati e additati da Piumini tra le notorietà? E i luoghi: cè una zonazione per i luoghi? Dove stanno linferno e il paradiso di oggi? Sulla terra? Nelletere? O nelle coscienze individuali tra il fisico e il metafisico, il concreto e lastratto, la mente e lazione, il corpo e lanima? Da questi interrogativi e dalle impressioni esternate dai ragazzi, è nata la volontà di giocare col modello per emularlo: riscrivere la riscrittura per estenderla, rivederla e anche, con beneplacito dellautore, arricchirla, con un linguaggio dal colore contemporaneo e uno schema metrico in verità ancora poco ortodosso… Nel mondo trascendente in bianco e nero rappresentato da Altan, fa la sua comparsa il colore: poco e pastello per la verità, nella tavola che rappresenta tra giovinetti Sua Santità Giovanni Paolo II, mentre un angelo svolazza a mezzo tra le scritte Pace e Amore. Prof.ssa AnnaValente

4 1.Classe IV E – a.s. 2004/2005: 1)ANDRULLI Sabrina 2)BRUNO VASILE-Gabriel 3)BURGI Francesco 4)CHIETERA Bruna 5)DE PALO Nunzia 6)DI LECCE Silvia 7)ETTORRE Davide 8)FIORE Maria Luigia 9)FRANCIONE Giorgio 10)GABELLONE Anna 11)GARBELLANO Gianluca 12)GIANNOTTA Ippolita 13)GIORGIALONGO Marica 14)GRILLI Andrea 15)GROSSO Michele 16)MAGRO Margherita 17)MASI Vito 18)MONTEMURRO Francesca 18)MONTEMURRO Francesca 19)PAPAPIETRO Giuseppe 20)PAVESE Letizia 21)PEDICINI Silvia 22)PERRINI Francesco 23)PISANO Maria 24)RICCARDI Claudio 25)RIEFOLO Marco 26)TOTA Ilaria 27)TREMAMONDO Lucia

5 Recensioni: Recensione: La Nuova Commedia di Dante Ululi, urla, e cupe imprecazioni correvano nell aria buia e chiusa, ed improvvise illuminazioni… Questa è la prima terzina della nuova Commedia di Dante, scritta da Roberto Piumini. Il libro è estremamente coinvolgente, un mix di verità, fantasia, riflessioni, colpe e virtù, castighi e premi, cattiveria e bontà. Un viaggio nel futuro: Dante e Virgilio nellaldilà, dallinferno al paradiso! Peccati pagati duramente, Virtù lodate. Vanna Marchi, ad esempio, dove la immaginate? Eh sì… quella donnaccia che ha ingannato tante anime, è finita allinferno, con i diavoletti e con le braci, al posto delle monete, che le provocano grandi piaghe! Nel paradiso, invece, troviamo uno dei più grandi autori inglesi, William Shakespeare, che fu più di ogni altro amoroso e ardito. Siete curiosi di scoprire dove sono gli altri personaggi di ieri e di oggi?Allora, questo libro fa al caso vostro!! Lasciatevi trasportare dalla lettura, immaginate le scene descritte, provate anche a disegnare e, poi, non dimenticate mai di pensare, anzi di riflettere soprattutto sui peccati commessi dai personaggi e sui castighi loro assegnati da Roberto Piumini. Secondo me, alcune punizioni sono fin troppo dure, come, ad esempio, quella che tocca a Sgarbi: vivere eternamente in uno stagno di sterco; o anche quella che spetta a Milosevìc: vivere eternamente nel sangue! Vi assicuro che, in alcuni passi, ci sarà da rabbrividire, provare disprezzo o pietà, condivisione o disapprovazione, ma anche e soprattutto da ridere. Premettendo che questo è un mio parere, direi che in questo libro, mancano alcune persone che hanno commesso errori ben maggiori, come ad esempio, uccidere. Io, infatti, mi sarei soffermata di più su questo peccato: lomicidio. Oltre alla signora Franzoni, di cui parla Piumini, ci sono altre persone che hanno posto fine alla vita di qualcun altro e, secondo me, questa è la cosa peggiore che possa fare un uomo. Nessuno può decidere di togliere la vita a un'altra persona. Nessuno tranne Dio. Concluderei dicendo che questo libro è stato davvero molto piacevole, proprio perché mi ha portato a riflettere di più sugli errori che noi tutti -e non solo i personaggi citati da Piumini- commettiamo. E nel paradiso?Nel paradiso, inserirei, certamente, il nostro Papa Wojtyla, morto qualche giorno fa. Quelluomo ha cambiato la storia della Chiesa e del mondo intero, è stato buono con tutti, ha conosciuto genti di tutto il mondo e sarà a buon diritto ricordato eternamente. Buona lettura!! Sabrina Andrulli

6 La Nuova Commedia di Dante Dante fu straordinariamente abile nello scrivere la Divina Commedia, collocando tra inferno, purgatorio e paradiso alcuni dei personaggi che erano più o meno noti negli anni in cui egli visse e operò, tra il 200 e il 300, ma Roberto Piumini ha svolto un lavoro di riscrittura pur esso vivace e originale, tanto valido da rivisitare il modello dantesco attualizzandolo e ambientando ai giorni nostri il viaggio di Dante al seguito della sua guida fidata, Virgilio. La realtà del nostro tempo appare come polarizzata e divisa tra il bene o il male, linferno o il paradiso. Nella Nuova Commedia di Dante ci sono tanti personaggi, buoni e cattivi: da Bruno Vespa a Emilio Fede, da Ghandi a Roberto Benigni. Ogni personaggio ha la sua pena da scontare o la sua gloria da godere, e da un canto allaltro, col brusco passaggio di prospettiva, si incontrano oasi di beatitudine in cui si levano cori di voci angeliche e strani paesaggi quali un porcile lurido e puzzolente oppure un lago di sterco in cui Sgarbi sguazza alquanto preoccupato. Colpisce molto limmagine, germogliata dalla fantasia dellautore, di un fiume che scorre in senso inverso e che si trascina dietro un trafelato Bossi in cerca di una soluzione per dirigere la sua barchetta nel senso giusto (senza naturalmente riuscirci). Il paradiso è una zona tranquilla e felice, dove tutti fanno festa tra i cherubini, tranne Socrate, che, per quanto destinato a quei luoghi celesti, non ne vuole proprio sapere di rimanerci per sempre e preferisce linferno dove non ci si annoia mai!! Lo stile del libro è molto semplice e, benché esso sia scritto alla maniera di Dante in terzine di endecasillabi in terza rima, la comprensione è facile e la lettura divertente e scorrevole. La ritengo davvero una bella trovata quella di Piumini, perché lautore ha saputo continuare e alleggerire un testo classico abbastanza pesante (senza nulla togliere a Dante e alla sua opera!) facendo sì che molta più gente conosca e apprezzi se non altro lo spirito della Divina Commedia e senta invogliata così a conoscere e ad apprezzare loriginale e il suo autore. Piumini in effetti ha fatto proprio questo: ha esemplificato lapproccio alla Divina Commedia, rendendola appetibile proprio a chi, come me, lha sempre considerata, per sentito dire, troppo dotta e ardua da capire, e, per questo, quasi priva di fascino e di senso. Apprezzabile è laggettivo che più si addice a questo romanzo in versi! Marica Giorgialongo

7 RECENSIONE DE LA NUOVA COMMEDIA DI DANTE Sapevate che Dante, nel suo periodo di esilio, ebbe visioni non pubblicate nella sua (Divina) Commedia? Infatti il poeta, secondo la mente tortuosamente poetica del geniale Roberto Piumini, avrebbe visto nel suo viaggio nel mondo ultraterreno alcuni personaggi odierni, in quanto sarebbe stato sotto effetto del cocurnio, una sostanza psico-attiva a base di zucca. E tra le visioni - per lo più infernali – del buon vecchio Dante, compaiono così illustri personaggi odierni, tra cui Silvio Berlusconi, Milosevic, Sgarbi, Vanna Marchi ed altri personaggi sui quali il Piumini esercita la sua satira. Nel riscrivere il capolavoro dantesco – in realtà si tratta di unopera a sé stante – Roberto Piumini usa con perizia un tipo particolare di rima, la terza rima o rima incatenata, tipica della terzina dantesca, con schema ABA BCB CDC […], grazie al quale lo scritto assume anche più valore e interesse. I canoni sono quelli danteschi, e Piumini descrive per lappunto le presunte visioni del Poeta, facendosene scudo e schermo per una potente satira verso coloro i quali sono in questepoca i più discussi. Può risultare estremamente divertente il vedere un Emilio Fede che, per aver leccato «il posto dove siedono i potenti», è costretto nellinferno di Dante-Piumini a leccare per leternità il posteriore di alcuni maiali; così come può essere divertente limmagine di un Vittorio Sgarbi che urla nel lerciume bollente e maleodorante sperando di essere salvato da Dante, accompagnato dal maestro spirituale Virgilio. Possiamo considerare questo libro satirico come un promemoria, un nodo al fazzoletto di tutte le schifezze presenti oggi in questo mondo-pattumiera, o semplicemente un libro comico, con adduzioni a personaggi del mondo odierno: comunque sia, esso rispecchia la realtà, seppur con qualche tendenza per favorire leffetto parodico del libro. Il linguaggio è leggermente arcaicizzante – non arcaico – ma la lettura risulta appassionante e scorrevole, dato anche lalto livello di puro divertimento, nellimmaginare magari Pannella assetato in un pozzo, con Ghandi che labbevera (vengono messe in stridente contrapposizione le due figure, agli antipodi per i fini, ma simili per il non mangiare e il non bere). E così che, con una sottile trama di collegamento tra personaggio, colpa e pena, Piumini si prefigge di far ridere – e pensare allo stesso tempo – il lettore: se una Vanna Marchi fraudolenta in terra ha estorto soldi ad innocenti, nellinfermo concepito dal Piumini ella riceverà anziché soldi, carboni e braci ardenti in mano, fino al bruciarsi perenne dei palmi delle mani. Proprio questo gioco studiato, combinato finemente con la tecnica poetica dantesca e con il mondo odierno, danno origine ad un libro particolarmente interessante e divertente, grazie al quale si può pensare alle sorti del mondo odierno facendo anche una risata, dato che, per ora, i pianti sono fin troppi. Burgi Francesco

8 I Peccati con la P maiuscola! IL MONDO è AMMALATO…IL MONDO HA PAURA …IL MONDO è ASSALITO! MA DA CHI? P e r c h é? IL MONDO STA MALE PER UNA SOLA GRANDE CAUSA: L UOMO! NON PENSO CHE LA NOSTRA MATERIA GRIGIA SI SIA PIU VOLTE SOFFERMATA A PENSARE E A RIFLETTERE SU QUESTI ARGOMENTI. MA NO…è MEGLIO ACCENDERE LA TV E GUARDARE UN BEL REALITY! NON POSSO MICA RISOLVERLI TUTTI IO I MILLE PROBLEMI DEL MONDO..! ALZI LA MANO COLUI CHE HA ASSUNTO UN COMPORTAMENTO DIVERSO!! Beh…a dire il vero un cotaleci sarebbe: Roberto Piumini. Vi chiederete: Che cosa avrà fatto poi di così importante?. Ecco, lui si è soffermato a riflettere – se pure con atteggiamento ironico e beffardo atto più alla parodia che alla satira – sul problema più duro e pesante che assilla e schiaccia bruscamente la coscienza di ognuno: i peccati.. È, la sua, una vera e propria commedia degna di essere chiamata così. Bisogna anche sottolineare la bravura dello scrittore nel comporre centotrentaquattro versi in prosa e in rima alternata. Consiglierei la letturadi questo libro a tutti quelli che ritengono noioso leggere, in quanto, pagina dopo pagina, la commedia ti prende per mano e ti invita a entrare nella galleria dei personaggi e a prendere parte agli eventi stessi narrati. È molto divertente scoprire le condanne di Emilio Fede e di Berlusconi, di Vanna Marchi e di Michael Jakson, della povera Letizia Moratti (costretta a correre dietro a terribili mocciosi) e di moltissimi altri personaggi. Vengono valutati ma soprattutto penalizzati largamente, i problemi della modernità, quelli cioè relativi in parte al mondo in cui viviamo come la superficialità, l egoismo, il materialismo, etc… In questo vero e proprio mercato dei problemi, manca però un a fondo in quelli più grandi, quelli che esistono da sempre e che da sempre accompagnano l uomo e lo rendono un bruto. Sto parlando degli omicidi, delle rapine, degli attentati che sempre di più caratterizzano il globo e lo dipingono di bianco e nero. Cosa significa ammazzare una persona? Domanda difficile o domanda retorica? Noi non conosciamo il vero senso né il puro valore della vita sottovalutando anzi anche il significato della morte… Leggere questo libro è però importante perché ci insegna a evitare almeno quei piccoli comportamenti che non ci fanno onore, quei comportamenti sgarbati e ripugnanti. FORSE HA UN SENSO PROVARE A MIGLIORARE - CHE NE DITE? Margherita Magro

9 Recensione: La Nuova Commedia di Dante Allinizio questa riscrittura della Divina Commedia in chiave moderna non mi era parsa molto entusiasmante, soprattutto per il linguaggio alquanto scurrile, che rende il libro, nel suo complesso, un po volgare. Poi, però, rileggendo e analizzando il testo con più attenzione, ho capito che Piumini vuole adattare il contenuto del libro al mondo e ai personaggi che lo popolano oggigiorno. Prendendo spunto dalla grande opera di Dante Alighieri -opera che, probabilmente, con ogni riguardo per il Sommo Poeta, risulta un po pesante e fuori tempo- Piumini rielabora, con toni senzaltro più leggeri e briosi, le tematiche e le vicende cantate nelle tre cantiche e introduce anzi dei nuovi personaggi nuovi, che pone nellInferno e nel Paradiso. Grande escluso è il Purgatorio, il che, a mio parere, rappresenta una scelta più che legittima e giusta poiché le vie di mezzo, al mondo doggi, non esistono più, non sono possibili. La lettura è resa molto piacevole e divertente dalle pungenti vignette caricaturali dei condannati, prodotte da Francesco Altan, che consentono di alternare alla lettura della pagina scritta la lettura della pagina illustrata, in modo senzaltro originale e vario. Posso dire che questo libro mi ha colpito per loriginalità che esprime e perciò vorrei consigliarlo a tutti coloro che leggono alternativo. Inoltre è alquanto allettante veder rivivere i personaggi attuali nelle storie e nelle vicende che riecheggiano quelle dei personaggi danteschi. Brunella Chietera

10 Recensione Il titolo che ho scelto per le dieci terzine endecasillabiche che ho composto è: Eros, un amore di voce. Ho scelto questo personaggio perché mi attira molto. Infatti con la sua voce riesce ad attirare lattenzione di tante ragazze. Eros Ramazzotti è un cantante che ha composto molte canzoni dedicate alla sua ex, Michaelle Hunzicher, e alla sua piccola Aurora. E un grande autore, un nostro illustre contemporaneo che ha una splendida voce e soprattutto un gran cuore. Lho collocato in paradiso, proprio perché lo considero una persona fantastica ed eccezionale, capace di dare felicità a tanta gente. Egli nello stesso tempo è un uomo molto scherzoso e quindi capace di gioire e di trasferire gioia in tanta gente, nei grandi e nei piccini, interpretando con pienezza ed entusiasmo le sue formidabili canzoni: dolci ed emozionanti. Sicuramente,come ho detto prima, lo collocherei nella parte più alta del paradiso, affiancato da Roberto Benigni che nella Nuova Commedia di Dante viene descritto nel III capitolo. Quindi considero Eros un cantante molto sensibile e divertente, con tanta voglia di entusiasmare e di giovare così a tanta gente. Nancy De Palo

11 RECENSIONE "La nuova Commedia di Dante" di Roberto Piumini, come suggerisce il titolo, si ispira al capolavoro dantesco "La divina Commedia", ma presenta alcune sostanziali differenze. Questa riscrittura è, come il modello originario, un' opera poetica composta da terzine di endecasillabi in rima incatenata, ma il cambiamento radicale è dato dal contenuto. Il viaggio compiuto da Dante in questo libro, è tutto spirituale: lo si comprende, infatti, dall'immediatezza con cui il protagonista passa dall'Inferno al Paradiso. Inoltre, i dannati e i beati sono piuttosto noti, dai politici ai personaggi dello spettacolo. Nell'Inferno figurano tra gli altri l'ex capo serbo Milosevic, colpevole di genocidio, e condannato ad affogare in eterno in una vasca in cui scorre il sangue a cascate, e il critico Vittorio Sgarbi, che "bruciò intelletto e lena in un furore finto e scelto a cura, vivendo di una fredda furia oscena", condannato a vagare in uno stagno di sterco insieme ai suoi compagni. Persino l'amatissima Maria De Filippi è precipitata nel punto più basso della Terra, così come Emilio Fede, Silvio Berlusconi e Vanna Marchi. Altri personaggi, invece, come il bravissimo Roberto Benigni, il trio più famoso della TV (Aldo, Giovanni e Giacomo) e Gandhi -fino ad arrivare a William Shakespeare e ai protagonisti dei suoi drammi- dal Paradiso si fanno portavoce di gaudio sempiterno. E' evidente che l'autore ha rispettato una sua classifica di gradimento, ma io non sono molto d' accordo su alcuni punti. Il primo è la pena di Anna Maria Franzoni, da lui e molti altri, identificata come l'assassina di suo figlio Samuele, ma la cosa non può essere ritenuta credibile dato che l' inchiesta non è stata ancora archiviata e il caso resta aperto. Un' altra pecca è il fatto che Piumini ha dedicato troppo spazio all' Inferno, e poco, anzi pochissimo, al Paradiso e al Purgatorio, al quale addirittura è stato dedicato un solo canto. Nel complesso, questo libro, è ottimo: infatti, la sua funzione principale è quella di far riflettere il lettore sulle precarie condizioni in cui versano oggi l'Italia, e, soprattutto, il mondo. Io propongo a tutti la lettura di quest' opera, non solo per regalare un po' di divertimento a chi la legge, ma anche per guardare in faccia la realtà in cui viviamo. Maria Pisano

12 La NUOVA COMMEDIA di DANTE Tutti noi conosciamo Dante Alighieri per la sua Divina Commedia, ma oggi ne abbiamo unaltra di Commedia, ossia la Nuova Commedia di Dante scritta da Roberto Piumini. Roberto è un grande scrittore degno di considerazione e attenzione poiché nel suo libro è riuscito a imitare alla perfezione il grande maestro fiorentino. Cè una sola differenza: ossia i protagonisti dellInferno e del Paradiso. Quelli danteschi appartenevano al , ma quelli di Piumini sono contemporanei e il modo in cui vengono descritte le loro pene o le loro beatitudini è davvero divertente. Piumini è riuscito, appunto, a imitare bene Dante e spesso ha usato parole appartenenti alloriginale Divina Commedia che, come la Nuova, è scritta in terzine di endecasillabi. La lettura è scorrevole e piacevole poiché il linguaggio è semplice e le rime presenti la rendono inedita e originale. I canti sono solamente 50, mentre quelli danteschi erano 100. Inoltre per Piumini esistono solo lInferno e il Paradiso: per lui, oggi, non ci sono vie di mezzo. Ben 34 canti parlano dellInferno e a questo punto verrebbe da chiedersi se al mondo doggi esistano solo persone maligne e furbe alle quali spettano fiamme e dolori. In questo paesaggio troviamo soprattutto ladri, politici e assassini le cui pene sono dolorose e cruenti. A molti tocca il castigo di vagare nel letame poiché hanno commesso il peccato di derubare i cittadini e di aver fatto leggi ingiuste e astute. Leggendo i castighi che toccano alle anime dannate dellInferno è probabile che sulla bocca dei lettori compaia un sorriso di complicità perché molte scelte di Piumini verranno apprezzate e condivise. Nel Paradiso ci sono ben poche persone che, giustamente, meritano una vita Beata. I meriti di quelle anime stanno nell essere state in vita buone e generose con il prossimo e nell aver donato agli altri un po di felicità. Per ogni canto ci sono delle simpatiche illustrazioni realizzate da Altan, il che rende il libro più godibile e divertente. Da questa sua Nuova Commedia Piumini ha voluto mostrare al lettore il mondo che ci circonda, pieno di dannati e beati nellatto e nel principio! Ippolita Giannotta

13 RECENSIONE "La nuova Commedia di Dante" di Roberto Piumini, come suggerisce il titolo, si ispira al capolavoro dantesco "La divina Commedia", ma presenta alcune sostanziali differenze. Questa riscrittura è, come il modello originario, un' opera poetica composta da terzine di endecasillabi in rima incatenata, ma il cambiamento radicale è dato dal contenuto. Il viaggio compiuto da Dante in questo libro, è tutto spirituale: lo si comprende, infatti, dall'immediatezza con cui il protagonista passa dall'Inferno al Paradiso. Inoltre, i dannati e i beati sono piuttosto noti, dai politici ai personaggi dello spettacolo. Nell'Inferno figurano tra gli altri l'ex capo serbo Milosevic, colpevole di genocidio, e condannato ad affogare in eterno in una vasca in cui scorre il sangue a cascate, e il critico Vittorio Sgarbi, che "bruciò intelletto e lena in un furore finto e scelto a cura, vivendo di una fredda furia oscena", condannato a vagare in uno stagno di sterco insieme ai suoi compagni. Persino l'amatissima Maria De Filippi è precipitata nel punto più basso della Terra, così come Emilio Fede, Silvio Berlusconi e Vanna Marchi. Altri personaggi, invece, come il bravissimo Roberto Benigni, il trio più famoso della TV (Aldo, Giovanni e Giacomo) e Gandhi -fino ad arrivare a William Shakespeare e ai protagonisti dei suoi drammi- dal Paradiso si fanno portavoce di gaudio sempiterno. E' evidente che l'autore ha rispettato una sua classifica di gradimento, ma io non sono molto d' accordo su alcuni punti. Il primo è la pena di Anna Maria Franzoni, da lui e molti altri, identificata come l'assassina di suo figlio Samuele, ma la cosa non può essere ritenuta credibile dato che l' inchiesta non è stata ancora archiviata e il caso resta aperto. Un' altra pecca è il fatto che Piumini ha dedicato troppo spazio all' Inferno, e poco, anzi pochissimo, al Paradiso e al Purgatorio, al quale addirittura è stato dedicato un solo canto. Nel complesso, questo libro, è ottimo: infatti, la sua funzione principale è quella di far riflettere il lettore sulle precarie condizioni in cui versano oggi l'Italia, e, soprattutto, il mondo. Io propongo a tutti la lettura di quest' opera, non solo per regalare un po' di divertimento a chi la legge, ma anche per guardare in faccia la realtà in cui viviamo. Maria Pisano

14 RECENSIONE: La Nuova Commedia di Dante La Nuova Commedia di Dante presentata da Roberto Piumini è una riscrittura molto divertente ispirata alla Commedia di Dante. In essa sono citati molti personaggi televisivi, come, ad esempio, Bruno Vespa, e anche politici, come Silvio Berlusconi. Tutti i personaggi citati vengono dallAutore posti nel paradiso o nellinferno a seconda dei comportamenti tenuti in vita. Ad esempio, Emilio Fede è condannato a vivere nellinferno per aver leccato il didietro ai potenti; Milosevic è posto anchegli allinferno per aver straziato i Balcani verso la fine del secondo millennio; Alba Parietti è costretta anchella a pagare per aver -ben due volte- tradito la propria natura di donna facendosi ritoccare; Michael Jackson, a sua volta, è colpevole di aver offeso la propria razza e di aver amato i bambini con distorto amore; tanti altri personaggi, infine, pagano ciascuno la propria colpa secondo quanto hanno meritato. Ma ci sono anche uomini destinati a godere delle gioie del paradiso, come Roberto Benigni, Socrate e Sandro Pertini. Questa Nuova Commedia scritta da Piumini è adatta ai giovani lettori perché vi vengono passati in rassegna gli errori più grandi degli uomini, utili e degni di essere conosciuti per essere evitate dalle future generazioni. Credo quindi che questa riscrittura sia non solo molto piacevole da leggere, ma anche molto efficace e utile per noi giovani. Non mi resta quindi che augurare a tutti una buona lettura! Marco Riefolo

15 Recensione de La Nuova Commedia di Dante In questo libro scritto da Roberto Piumini ci vengono presentati due mondi nettamente diversi: lInferno e il Paradiso. Lautore, in chiave comica, ha rappresentato in questi mondi ultraterreni numerosi personaggi dello spettacolo, della politica, dello sport; perciò questo libro vuole far capire al lettore i personaggi, che, secondo lautore, sono da considerarsi cattivi o che nella vita terrena hanno compiuto opere ingiuste, come Berlusconi. Ci sono altri importanti personaggi politici quali: Bossi, DAlema, Sgarbi e giornalisti come Vespa, Fede. Costoro, come dice lautore, per molti anni hanno fatto commenti violenti e crudi e hanno agito in malafede pensando ai propri interessi anziché cercare di rendere lItalia sempre più unita e laboriosa. Poi lautore parla anche di altri personaggi del mondo sportivo, come, ad esempio, Pantani, che per partecipare alle gare e riuscirne vincitore, ingeriva stupefacenti. Viene citata anche Vanna Marchi, la quale otteneva ingenti quantità di denaro ingannando le anime dei malcapitati. Io credo che questo libro sia molto importante leggerlo perché ci può far riflettere molto riguardo allo sciocco comportamento che, oggigiorno, migliaia di persone adottano per perseguire i propri interessi prendendo in giro molte persone. Perciò lo consiglio a un vasto pubblico di ingenui, anche perché la lettura è scorrevole e piacevole. Davide Ettorre

16 Recensione de La nuova Commedia di Dante Questo libro, scritto da Roberto Piumini, può essere considerato la continuazione della Divina Commedia di Dante. Infatti, i personaggi protagonisti del testo sono sempre Virgilio e Dante, che, nel loro viaggio tra Paradiso e Inferno (il Purgatorio non è contemplato!), incontrano personaggi della nostra epoca. Pur essendo stato scritto in versi endecasillabi a rima incatenata, il libro risulta piacevole e la lettura è scorrevole e divertente. I personaggi presenti, essendo attuali, risultano simpatici anche con i loro difetti che vengono esaltati e ridicolizzati. Inoltre le illustrazioni di Francesco Altan, presenti nel libro, aiutano il lettore a immaginare meglio i fatti e i luoghi delle vicende narrate. Piumini inserisce nel girone dellInferno personaggi come: Bin Laden, Hitler, Stalin, Nixon, Erode, Amin (che in vita hanno fatto stragi di vite umane); Baget Bozzo; Socrate (che in vita fu contraddittorio)… Colloca invece nel Paradiso:Gandhi; Giovanni Paolo II; San Giovanni dAsso; Aldo, Giovanni e Giacomo… Questi ultimi personaggi, attori comici e a volte scurrili nellesprimersi, tutti piuttosto divertenti e portatori di gioia, sono stati collocati dallautore, con mia approvazione, nel Paradiso poiché lavorarono a una risata che allumanità porta rispetto, ma ancor più perché hanno conservato lunità del trio perfetto. Anche William Shakespeare è messo in Paradiso con tutti i personaggi dei suoi drammi, in quanto, attraverso i suoi scritti, ha generato gente viva che solo gli autori geniali possono creare. A mio parere, lautore ha avuto unidea brillante nello scrivere la Nuova Commedia, in quanto, partendo da questa lettura, molti ragazzi si potranno avvicinare con più interesse e curiosità alla Divina Commedia di Dante, erroneamente considerata pesante e noiosa. Anna Gabellone

17 La NUOVA COMMEDIA di DANTE. Tutti noi conosciamo Dante Alighieri per la sua Divina Commedia, ma oggi ne abbiamo unaltra di Commedia, ossia la Nuova Commedia di Dante scritta da Roberto Piumini. Roberto è un grande scrittore degno di considerazione e attenzione poiché nel suo libro è riuscito a imitare alla perfezione il grande maestro fiorentino. Cè una sola differenza: ossia i protagonisti dellInferno e del Paradiso. Quelli danteschi appartenevano al , ma quelli di Piumini sono contemporanei e il modo in cui vengono descritte le loro pene o le loro beatitudini è davvero divertente. Piumini è riuscito, appunto, a imitare bene Dante e spesso ha usato parole appartenenti alloriginale Divina Commedia che, come la Nuova, è scritta in terzine di endecasillabi. La lettura è scorrevole e piacevole poiché il linguaggio è semplice e le rime presenti la rendono inedita e originale. I canti sono solamente 50, mentre quelli danteschi erano 100. Inoltre per Piumini esistono solo lInferno e il Paradiso: per lui, oggi, non ci sono vie di mezzo. Ben 34 canti parlano dellInferno e a questo punto verrebbe da chiedersi se al mondo doggi esistano solo persone maligne e furbe alle quali spettano fiamme e dolori. In questo paesaggio troviamo soprattutto ladri, politici e assassini le cui pene sono dolorose e cruenti. A molti tocca il castigo di vagare nel letame poiché hanno commesso il peccato di derubare i cittadini e di aver fatto leggi ingiuste e astute. Leggendo i castighi che toccano alle anime dannate dellInferno è probabile che sulla bocca dei lettori compaia un sorriso di complicità perché molte scelte di Piumini verranno apprezzate e condivise. Nel Paradiso ci sono ben poche persone che, giustamente, meritano una vita Beata. I meriti di quelle anime stanno nell essere state in vita buone e generose con il prossimo e nell aver donato agli altri un po di felicità. Per ogni canto ci sono delle simpatiche illustrazioni realizzate da Altan, il che rende il libro più godibile e divertente. Da questa sua Nuova Commedia Piumini ha voluto mostrare al lettore il mondo che ci circonda, pieno di dannati e beati nellatto e nel principio! Ippolita Giannotta

18 RECENSIONE : LA NUOVA COMMEDIA La Nuova Commedia di Dante, presentata da Roberto Piumini, è popolata da personaggi che appartengono ai nostri giorni. Piumini, ispirandosi alla commedia dantesca, colloca in ogni canto della sua opera un personaggio diverso dagli altri per ciò che ha fatto in vita e per ciò che gli è toccato dopo la morte. Infatti, questa commedia è divisa in Inferno e Paradiso. Inoltre ogni canto è scritto in terzine di endecasillabi in terza rima. Questa commedia mi è piaciuta molto perché, pur essendo ispirata alla Divina Commedia, ha qualcosa di diverso e in più: i personaggi che la affollano, infatti, sono tratti dai giorni nostri, sono quelli che siamo abituati a vedere sui nostri teleschermi, sono quelli, insomma, che noi possiamo sentire vicini a noi. Nelloltretomba essi ricevono le pene e i castighi che hanno meritato in vita, ma anche i premi che il loro ben fare ha richiesto e ottenuto. Inoltre questa riscrittura è da considerarsi comica poiché usa termini che noi giovani spesso usiamo e proprio questo rende la lettura scorrevole e piacevole. Maria Luigia Fiore

19 RECENSIONE Il libro di Roberto Piumini intitolato La Nuova Commedia di Dante mi ha colpito molto per il modo semplice di esprimere i concetti. Infatti questo libro è scritto in modo chiaro e di facile approccio e impone una chiave di lettura essenzialmente comica poiché mira a divertire il lettore con espressioni e linguaggi anche volgari diretti agli uomini più falsi e ignobili di questo mondo: i politici. In questo modo Piumini realizza una sorta di Nuova Commedia e colloca in un inferno tutto moderno, costituito da personaggi che addirittura vivono ancora, le persone più malvagie, come una Vanna Marchi che in vita ha ingannato la gente. Facendo ciò, Piumini non intende soltanto far ridere il lettore, ma vuole indurlo anche a riflettere su alcune verità e realtà di questo mondo moderno, che, sì, è un mondo migliore rispetto a quello dei tempi passati ma presenta inevitabilmente pregi e difetti. Basti pensare a un Emilio Fede, costretto a leccare il posteriore ai maiali, poiché in vita ha leccato il posteriore agli uomini più importanti. Però, in questa Nuova Commedia di Dante, cè anche un Paradiso nel quale vengono collocati sempre uomini moderni, quelli che in vita si sono comportati con bontà verso il prossimo. Ne è un esempio il Papa Giovanni Paolo II, che in vita si dedicò senza posa ad aiutare gli altri dando lesempio soprattutto ai giovani e ai bambini. Infine voglio consigliare la lettura di questo libro alle persone di tutte le età poiché questo libro fa comprendere, attraverso una brillante parodia, alcune verità del mondo moderno, verità che purtroppo si riflettono negativamente sulla vita quotidiana. Giuseppe Papapietro

20 La Nuova Commedia di Dante Nella Nuova Commedia di Dante, scritta da Roberto Piumini, vediamo Dante percorrere con Virgilio l Inferno e il Paradiso incontrando numerose maschere del nostro tempo e osservare, talvolta stupito talvolta inorridito, la punizione divina che è toccata a ciascuno dei nostri più noti contemporanei. Quindi Piumini, ispirandosi a Dante, ha riscritto la Divina Commedia collocando i personaggi di oggi nel Paradiso o nellInferno –il Purgatorio non è contemplato!- e abbinando a ciascuno di essi una pena divina. La Commedia scritta da Piumini è formata da L canti scritti in terzine di endecasillabi, a rima incatenata, giocosi e vivaci, chiari e divertenti, che incitano il lettore a proseguire nella lettura del libro. Infatti Piumini tratteggiando nella Nuova Commedia una galleria di personaggi contemporanei, rende molto più interessante e appetibile la sua riscrittura. La Nuova Commedia di Dante è un libro che mi è piaciuto particolarmente, poiché mi ha divertito molto scoprire nei vari canti le pene o i premi assegnati ai vari personaggi come: Aldo, Giovanni e Giacomo; Gandhi; Papa Giovanni Paolo II; Madre Teresa di Calcutta; Giotto; Bin Laden; Hitler; Stalin; Berlusconi; Sgarbi ecc… Nel complesso lo giudico un bel libro che consiglierei ai lettori di tutte le età, ma soprattutto a chi vuole leggere una (Divina) Commedia parallela e parodistica, attualizzante e ironica nella sua diversità da quella dantesca. Silvia Pedicini

21 RECENSIONE Avete mai pensato come sarebbe stata una Divina Commedia dei giorni nostri? Roberto Piumini sicuramente ci ha pensato. La Nuova Commedia di Dante si presenta come un sequel della commedia dantesca in cui il celebre poeta, bevendo un infuso a base di zucca, si ritrova a dover affrontare un altro viaggio nellinferno e nel paradiso. In questi luoghi Dante incontra persone dei giorni nostri note a tutti noi, persone che per un motivo o un altro si ritrovano a dover essere condannate o graziate per leternità. Basti pensare a personaggi diametralmente opposti come Ghandi o Milosevic. Insomma vale la pena di leggere questo libro: con questo libro, infatti, riprende un viaggio che si pensava fosse concluso ormai da più di settecento anni… Andrea Grilli

22 Recensione: La Nuova Commedia di Dante Come iniziare questa recensione in maniera goliardica e fuori dal comune? Certo, potrei iniziare dicendo qualcosa di spiritoso, tipo: Fatti da parte, Dante! Arriva Roberto!. Naaa, troppo falso come inizio, eh? Ci rinuncio, tanto vale cominciare per davvero. Dunque…che dire di questo libro? Credo che il senso del libro in sé e per sé si possa rendere con una domanda piuttosto interessante: e se Dante esplorasse la nostra contemporaneità? Piuttosto bizzarra come cosa, vero? Eppure Roberto Piumini è riuscito a dare una risposta a questa strampalata domanda con il suo recente lavoro, La Nuova Commedia di Dante, e con il contributo per le illuztrazioni del disegnatore satirico Francesco Altan. Insieme i due si sono cimentati in un remake della originale Commedia dantesca, in una cinquantina di canti fatti di terzine spietate e corrosive e disegni tanto taglienti quanto appropriati. Da Berlusconi a Vanna Marchi, da Sgarbi a Michael Jackson, da Annamaria Franzoni fino ad arrivare persino a McDonald, il famoso giro di ristoranti fast- food. Ogni singolo personaggio della nostra malata società odierna passa al severo setaccio di Piumini, che lo affida alle cure del paradiso o alle pene dellinferno, condannando ciascuno alla giusta punizione. I peccatori? Chi pur di conquistare la "poltrona" farebbe qualsiasi cosa e chi l' ha conquistata facendo stupro di democrazia. Quelli che non sanno dove stia l'onestà. E poi corrotti, narcisisti, prepotenti, truffatori. Tutti insieme a marcire per l'eternità sotto palate di letame e tra olezzi nauseabondi. Vi vedo sogghignare sotto i baffi pensando bravi! E ciò che si meritano! Infatti è così, in fondo: parliamoci chiaro, chi non vorrebbe vedere Berlusconi infilzato da forconi ardenti e sommerso dalla…ehm…cacca (per dirla in maniera carina e garbata)? Invito chiunque sia conservatore o comunque di destra, AN, Forza Italia e quantaltro a sloggiare e cercare qualcosa di più appropriato da leggere, perché in questa ironica, satirica e tagliente opera non si risparmia davvero nessuno! Una commedia davvero poco politically correct. Trovo che lopera di Piumini sia brillante e pungente. Alquanto velenosa,a dirla tutta, proprio come me che sto scrivendo questa recensione e credo che anche voi labbiate notato, no? Consiglio caldamente a chi è una di quelle persone gentili con tutti, o una di quelle femminucce tutte confettini rosa e bontà di girare al largo da questo libro e dirigersi verso il settore Fiabe: non è il libro che fa per voi, ragazzi! Ad ogni modo non è certo un libro perfetto, come niente lo è su questa terra. Infatti lautore avrebbe potuto essere un po meno volgare e variare la cadenza delle terzine. Difatti landamento e il ritmo delle rime sembrano e sono sempre gli stessi e alla lunga la cosa può davvero stancare. Letizia Pavese

23 Recensione: La nuova Commedia di Dante Inizialmente, a essere sincera, non mi è piaciuta molto questa riscrittura della Divina Commedia, perché mi sembrava una presa in giro per Dante; inoltre, mi era parsa troppo volgare. Ma non è giusto giudicare dalle impressioni iniziali; infatti, dopo aver provato anchio a scrivere in terzine di versi endecasillabi, mi sono resa conto che non è una cosa semplice e che, comunque, è divertente trovare la pena giusta per i personaggi di oggi e descriverli a suon di rime! Allora, mi sono resa conto che Piumini non intendeva assolutamente imitare Dante, ma farci sorridere con una versione ironica della Divina Commedia; è stata buona lidea di un Dante che legge nel futuro e, poi, per quanto riguarda la volgarità, mi sono resa conto che oggi è pane quotidiano per i personaggi famosi…E strano, come possono cambiare le opinioni a seconda della prospettiva da cui si vedono le cose! Quindi credo che, per apprezzare davvero un libro, sia necessario mettersi nei panni dellautore o di un lettore dal carattere diverso dal nostro e magari un po più aperto e col gusto del diverso… Sono daccordo perfettamente sullassenza del Purgatorio, perché oggi, ormai, non esistono vie di mezzo : è tutto o bianco o nero! La cosa certa è che ho sbagliato a giudicare questopera confrontandola con la Divina Commedia, perché, per quanto ne so, non ci sono paragoni!… ne converrà anche lautore?! Lucia Tremamondo

24 Darà consigli, testimonianze, bacini e abbracci ai suoi cari e allaltra gente, a quei che gli son stati assai vicini. Ha viaggiato nellintero mondo, aprendo i cuori a tutta la gente, trasmettendo amore profondo. >dissi, <>. > <> <> <> Sabrina Andrulli Riscritture: …Dalla finestra del Paradiso: Giovanni Paolo II Senti quel chio vidi in paradiso sì bella fu visione che ancora al cuore mio ridona il riso: un uomo assai tranquillo e quieto è ora, sorridente in volto a tutti appare e intorno vogliono restargli ognora perché ha insegnato ad amare e a perdonare. Ora è felice, qui nel paradiso, infatti il buon Padre potrà viaggiare e donare un sorriso ad ogni viso. Nessuno a seguirlo faticherà, neppure i bambini che n hanno avviso. Ogni persona sempre felice sarà e tutti quanti saranno vicini, e accanto a loro il buon Dio vivrà.

25 …con Nicoletta faceva pariglia.. Prati verdi ed infinite lande si dispiegavano davanti a lui ed io rimirai con stupore grande. Pallido, esile sembrava costui dimesso vestito, gaio saltava gesticolando e ridendo, per cui moltitudini di gente chiamava. Curiosa del mistero avanzai: sole splendente lo illuminava, e per la luce gli occhi strizzai, provando unimmensa meraviglia! Ché un comico nnanzi mi ritrovai. Con Nicoletta faceva pariglia Ma geniale era la sua mente! Circondato da benigna famiglia, riusciva a far ridere la gente. E la gente rideva e piangeva esprimendo un giudizio clemente con voce ferma e chiara ad ei suadeva Paradiso nel Paradiso era, e lanima nel profondo gaudeva. Sembrava unassurda chimera. Del Paradiso un bel miracolo che si dispiegò fino alla sera. Non temete! Non vè pericolo! Le parole sono ancora quelle Scritte anni fa in tale vicolo, ma Roberto le ha cantate belle e per questo in Paradiso risiede già con lamor, il sole e le stelle. Silvia Di Lecce

26 ...Il primo fu il Pirata della bici... Linferno è una cosa terribile Ci sono diavoli e diavoletti Dal comportamento incredibile I quali sono brutti e scorretti Come gli uomini più disonesti E urlando sopra i loro tetti Diventano ancora più funesti. Preferirei non parlare di questi Di questi mostri sempre più ossessi Invece andrò a narrar dei maldestri Il primo fu il Pirata della bici Che ingoiò sostanze campestri E, come se stesse sopra le braci, Pedalava faticosamente Fino a quando le gambe tenaci Avrebbero perso perennemente La loro velocità e robustezza Sopra un grande carbone ardente. Infine vidi un uomo di pezza Produceva musica satanica E le parole erano schifezza La sua musica era fanatica Da stordire persino Lucifero. E si udiva una lode mediatica Proveniente da un tempio vero Questa voce sembrava di un bimbo Era quella di Menson; triste e fero. Davide Ettorre

27 GIOVANNI PAOLO II IL GRANDE Col duca mi trovavo in Paradiso: Di armonia e di beltà vera un misto, vera un cantar daugel dal dolce viso. Mi avvicinavo sempre più a Cristo quando vidi immerso in unaura luminosa un uomo saldo come roccia di scisto. Intorno a lui: angeli e lux radiosa che festeggiavano l anima Sua creando unarmonia meravigliosa. Chiesi al duca mio chi quello era E lui giulivo rise e a me rispose: > Vidi giovani ch a Lui andavano, ìvano alla Luce larga d amore, e lo slogan Papa boys gridavano. Il suo insegnamento era l Amore, e più e più esortava i cristiani: > La Polonia fu la sua terra vera, piena di guerra e di oppressione, or per la sua missiòn pace vi impera. Quei mi suscitò viva commozione, Poi il viso volsi tosto al mio signore, per me volevo sol purificazione. Fiore Maria Luigia

28 EROS : UN AMORE DI VOCE In una folla gioiosa e festante che con urla applaudiva fortemente, vidi Eros, il più famoso cantante. Con allegria generosa e clemente, cantava dolci canzoni damore che dedicava amorevolmente. Era un ragazzo con un grande cuore che provava tante e tante volte per fare una figura da grande autore. A volte cantava più cose stolte ma qualche volta cose tanto belle per emozionare anche genti colte. La gente rideva a crepapelle, a sentire quelle belle canzoni dedicate ancora a Michaelle. Nelludire, provai dolci emozioni, vedendo leggiadre pulchre ragazze che di note spandevano effusioni. Di spirito gentile, un poco pazze trovavano gaudio e divertimento a udire e strepitare come gazze. E chiesi circa quel bel piacimento: lo duca disse allor che da Milano proveniva quel grande movimento. Si udiva un forte, gran baccano che era formato da tanta gente che veniva da molto, molto lontano. E questo mi sorprese fortemente, così iniziai anchio a gridare: volevo uscir di me a piena mente. Nancy De Palo

29 …Virgilio a Dante sulla pubblicità… Se come buttare tanti quattrini via al vento volevi sapere, con la vera mania dei cretini male ti dovevi intrattenere: la pubblicità potevi seguire poiché era scontato cadere in quei loschi tranelli e soffrire. Ti ipnotizzava costringendoti a comprare, comprare e morire dalla voglia di comprar antidoti contro la bruttezza e la vecchiaia ma nessun può cambiare queste doti! ti costringeva a comprare AIA e altri prodotti per gli ingordi, vestiti, profumi e collane maya. Di tutto di più fino ai bordi dello spreco e dellinutilità. Pochi gli immuni e i sordi, beati, che da questa pubblicità non sono stati per niente stregati. Eh sì, questa è la triste realtà che ora vige qui, tra sti dannati che devono scontare infame pena a cui i mali sono condannati. Ma ai beati è sol sorte serena e vivono lassù felicemente senz ombra di terribile pena e giocano ininterrottamente felici, al contrario dei dannati, che soffrono laggiù giustamente! Francesca Montemurro

30 Gandhi e Giovanni Paolo II E continuando il mio bel cammino in un prato che di verde traboccava, trovai un uomo su se stesso chino. Lunga veste avea e ardito sembrava. Indiano era e fuoco facea; bombe e fucili e pugnali bruciava immerso nella sua grande aurèa. Incuriosito al mio maestro chiesi: Chi è quei charde delle armi la marea? E Virgilio ben sapiente rispose: Grande anima lui è, di nome Gandhi che la guerra non violenta propose. Per quanto interessato, ai suoi comandi verso una luce forte mi diressi e dopo tanti passi a ritmi blandi un grande uomo bianco innanzi fessi. Tanta gente cera e santo era. Beato intra angelici messi orava in quella bella e fresca riviera. Costui non bruciava,bensì creava catene di gente di fede vera. Ed a un tratto, prima chio fiatava, Rimani quivi, fratello, illeso, qui cè pace e speranza! esclamava. E io, che per lo duca avea inteso, risposi a Papa Giovanni Paolo: Non posso, sono vivo e in sospeso e costretto a vagar ma non da solo guardando la sorte dei mortali di chi fa l ben, di chi commette dolo... Anna Gabellone

31 …vidi Milosevic fiero… La solitudine e la tristezza decisero di infliggergli laggiù per crimini commessi con amarezza. Vidi solo abbandono e niente più per quei la cui inclinazione soltanto aveva reso mostruoso laggiù. La somma giustizia preso nel manto laveva, per ricordargli chi era: finito era nella terra del pianto! Lanima sua –fosse stata chimera!- ardeva al pensiero di vendetta, e laltre convinse a mo di megera. Giusto castigo con risolutezza trovato fu per Milosevic fiero per ciò chavea fatto con fermezza: lo misero solo su un veliero, pieno danime da lui uccise, che lo portavano verso un sentiero. Sul sentiero le sue colpe ammise. E il vento spirò a suon di miserere: lo avvolse e in un vortice lo mise. A terra quei sperò dover giacere. Invece una sorpresa lo aspettava: alzarsi, nel vortice ricadere. Così la sua punizione andava. E avanti e indietro il tempo si muoveva e forte lo agitava. Castigato era e parea sghembo: ciò che si meritava era accaduto avvolto stava tutto in un nembo. Andrea Grilli

32 Aborto dicea: ti avrei amato… Luomo tra gli animali del creato fu dotato dal Signore di senno perché non facesse peccato, si salvasse ad un solo Suo cenno! Sfortunata la condizione di chi ha perduto il prezioso senno. È questa al mondo la posizione di chi nega la luce al nascituro; vince un momento di disperazione: non vuolsi saper più nulla del futuro, prende linsensato per suo atto pensando di non essere maturo, né capace, dopo un simile scatto. Coscienza poi lo assale, tormenta il rio: Esiste il modo per un riscatto? Innanzitutto nei confronti di Dio, poi degli uomini. Ma il Signore misericordioso rinuncia al fio quando si vuole portare amore, aiuto, conforto al sofferente, ancor di più se senza clamore. Si dee apprezzare molto il penitente Quando si macera, si crocifigge E diviene così più forte e potente. Tanti sono i modi in cui si affligge Tanto per recuperare la testa Persa e caduta in un cesto. Rifulge Di luce propria chi può fare festa. Perdono? NO!, per chi nascere non fa, per sempre disperato e senza cresta. Ippolita Giannotta

33 …il successor dei successor di Pietro… Salimmo al Paradiso io e l dottore lì dove insieme i beati stanno per la bontà del loro grande cuore. Riconobbi un uomo: iva senzaffanno Con passo veloce e grande vigore E con lo sguardo andava scrutando Dun tratto un vocìo sentimmo avanzare Verso di lui andavan correndo Tanti ragazzini, a mo di zanzare. Con gioia andavano ad accoglierlo lui tra loro cominciava a parlare e senza alcuno ad interromperlo Maestro, ti prego, non titubare: chi è costui che solo al vederlo già ad un profeta ci fa pensare? rispose:Egli lo è, ti basti osservarlo, Con i giovani sa comunicare La Santa Chiesa vorrebbe santificarlo. Fu un grande Papa, si die gran da fare. Amico del mondo, lo seppe amare. Ora lui qui deve restare e pregare E farci il gran dono dellinsegnare. Pensier di pace è pronto a istillarlo E mite i giovani dovrà guidare. Ed io nel mio cuore volli ringraziarlo Per loperosa voglia di continuare A proteggere il mondo e di bene saziarlo. Ma il tempo stava per terminare, Non mi restava che salutarlo. E con il duca mio avventurare. Marica Giorgialongo

34 …IL PAPA O IL REALITY? ULULI, URLA E CUPE IMPRECAZIONI SPARIVANO NELL ARIA BUIA E CHIUSA, ED IMPROVVISE ILLUMINAZIONI APPARIVANO COME FAR SI USA SULLA STRADA VERSO IL PARADISO, CITTA DEL SOLE E DELLA DOLCE MUSA. VIDI VENIRE IN SU L AMPIA ALTEZZA UN UOMO DALLA FACCIA RALLEGRATA, CHE MOSTRAVA, OLTRE ALLA BELLEZZA, UNESPRESSIONE CALMA E ONORATA, E LO INSEGUIVA UNA FOLTA SCHIERA DI ANGELI ANSIOSI, ED ACCORATA GRIDAVA: VIENI, KAROL, ALLA VERA SEDE DEL CIELO CHE HAI MERITATO, PERCHE HAI BONTA UMILE E SINCERA. LA BARA IN PIAZZA S. PIETRO SOLA, MENTRE I PIU POTENTI ASSISTONO: A LORO IL TESTAMENTO TUO FA GOLA. OSSERVANO E VIVI MARCISCONO CHISSA PER QUANTO SEDUTI IN SOFA E SOLO PROMESSE GARANTISCONO GIOVANNI PAOLO COME SI CONFA: IL MONDO E TROPPO GRANDE DA CAMBIARE, DISSE, AVANTI, SUVVIA, DATEVI DA FA! …NON Cè GRANCHE DI BELLO DA MOSTRARE DOVREMMO INVENTARE UN MANUALE PER IMPARARNE L USO DA FARE. NIENTE VA BEN, MA VA TUTTO MALE. CE POCA GENTE CHE SI FA AMARE LO SO, SIETE STUFI:CAMBIATE CANALE! Magro Margherita

35 Colui che tu vedi è Totorrina… Nellinferno un uomo trovai, mi girai e chiesi al maestro: Maestro, chi è quel tizio tu sai? E quei a me rispose in modo lesto: Colui che tu vedi è Totorrina! E perché porta sul capo quel cesto? Perché fu re di mafia cretina e in eterno patirà la pena! Io menai una sentenza bruttina: Spero che mangi melma come crema! Dopo di questo me ne andai via, e donna vidi chancor certo trema. Dissella: Son Franzoni Anna Maria. Io le chiesi che cosa avesse fatto. Sparsi di sangue una grande scia! Schifato la lasciai con uno scatto E raggiunsi il mio buon maestro. Poi insieme vedemmo un matto Ch a noi s avvicinò con un capestro. Lo guardai negli occhi, indi gli chiesi: Perché tu giri in modo pedestro? Sono il capo dellinferno! intesi. E il duca mio a me: Guardalo, osservalo!. E a seder mi posi. Michele Grosso

36 MADRE TERESA DI CALCUTTA Ti ho amato e per Amore ho dato a ognuno un ramo di verde ulivo e in Te tutta me ho confidato. Queste eran le parole che udivo, mentre sentivo aprirsi una porta e il mio cuore battea giulivo. Lesto il capo girai e vidi assorta in preghiera la beata albanese circondata da allori e illuminata. Felice le dissi: Di te tutto è palese! Tu ci hai donato Amor, vera corona, ma al tuo agir giustizia non sarrese! Ed ella a me: Gesù ama e perdona: a Lui guardate e abbiate umiltà e solo Amor per ogni persona! Colui che dubita non ha dignità! Oh, s al mondo tra le virtù più fosse Fede e amore e rinuncia e santità! Gran Suorina albanese, le tue mosse son state unica speme per chi arranca. Hai vissuto dolor, fame e percosse.. Dentro a quella tunica bianca quasi scompar il tuo nobile corpo, ma la forza della fe non è mai stanca! Pietro Romano (G.P.II) ha chiesto il tuo supporto e come un grande a te si è inchinato: sapeva che la tua casa era un porto. Per tutta la vita Tu hai pregato, il dolore del tuo corpo hai nascosto, misericordia e amore hai mostrato. Silvia Pedicini

37 Il Mio Canto Ballano al suono di unorrenda canzone due donnacce simili tra loro. Che rovinarono la televisione, questa è la causa del loro canoro ballerino e spaventoso fardello; ballano e cantano senza decoro questa è la pena adeguata al gemello che per molto tempo annoiò la gente dopo aver sposato luomo monello che una vita diversa aveva in mente: davanti al camino voleva tener una delle sorelle, tranquillamente; ma quei piani fu costretto a veder rovinati da quelle sciagurate che adesso non si possono mai seder Dante, allora, incuriosito domandò al suo sapiente e caro e dolce vate, sul nome delle due lo interrogò; quindi Virgilio rispose: Lecciso! di Loredana e Raffaella dirò dallo spettacolo a lungo deriso la prima bionda e la seconda mora che contribuirono ad aver ucciso una delle diavolerie di ora: la televisione, scatola nera che tante menti rovinò da allora Oh, mio diletto Dante!, ciò savvera a lanno duemila, epoca buia assai! quando sul mondo la sorte verrà nera…! Lucia Tremamondo

38 MARSHALL BRUCE MATHER III In su la cima di cotanto monte, che raggi di sole rendean brillante, vedemmo chi dinfernal stornello fu la fonte; e quivi, per lorribile mostro ansante dellaccademia ch emozione una volta lanno gitta, ci accostammo, in dietro, al gran cantante cui un magno gladio, ovio vidi una scritta Per melodia grandiosa dun parto di cine lo mostro tese con aurea granfia diritta. la daga del gigante pende sul biondo crine, sì che quello più alcun tramonto vede. Così l maestro disse; e io: O duca mio, mè oscuro il fine. Dissi a lui Chi è costui che al cantar più non cede?. Ed elli a me: di nobili arti ful sommo vate, EMINEM fu!, cantò di gente chin Dio più non crede. Tota Ilaria

39 ..qui giace Eminem, colpevol d ira In cima al monte, irriverente, Mentre erravo in strade tortuose, Sbraitava un rapper incosciente, Dimenando le mani minacciose. Con un gesto assai peccaminoso Sparava fuori frasi ingiuriose. Arrabbiato e molto permaloso, Pantaloni larghi XXL indossava E una felpa con disegno schifoso. Sputò mentre di sbieco a me guatava, Mi chiamò e mi additò feroce, E dalla bocca fiele ancor sputava E chiesi:Chi è costui che sì veloce Dice rime e inneggia a droga E prende ragazzini detà precoce? Mi rispose:Costui che con gran foga Canta, Eminém era chiamato E un tempo fe canzoni molto in voga. Con lui gentile è stato il fato, Dopo un periodo di dolore. Ed ecco a te ciò che è diventato E lo vedevo, pieno di sudore, Punto da diavoli mefitici Come lui aveva punto con ardore prendendo in giro dei politici e incazzandosi col suo passato, ingoiando pasticche e antidolorifici. Ora a pungenti torture è condannato Mentre i diavoli bucano le vene Con forconi enormi allassatanato. Letizia Pavese

40 UNA GIUSTA PUNIZIONE Ci apparve allora una casa rocciosa, piena di missili e darmi mortali e lì accadde una scena scherzosa: due diavoloni che erano letali, il primo prendeva a calci il secondo, nel susseguirsi di scene brutali. Mi avvicinai con sguardo furibondo, chiesi al mio maestro: Chi sono loro ? a me rispose con viso profondo: Sono Bush e Bin Laden pieno doro che il mondo sconvolse con idea ingorda facendo morire tot senzalloro. Unì una massa di fedeli lorda: volevano piombare su un palazzo con veloce aereo di concorda. Fecero così gran polverizzo, uccidendo milioni di innocenti, provocando così tanto schiamazzo. Or lo bombardano uomini avvenenti, e soffrendo una pena capitale ei riempie dimora di lamenti. Vive esperienza di vita mortale, sì ch è punita la sua cattiveria gettando a lui il missile letale. Provai per lui grande miseria perché pagava la sua brutta colpa ricordando la triste cattiveria. Triste si avvicinò e chiese discolpa, io mi voltai e lo ascoltai attento ed ei fu sentito della sua colpa. Francesco Perrini

41 …quella è Platinette, donna o uomo… A un tratto mi trovai in una caverna: che gran baccano, e quanti diavoli vicino a una figura odierna che parea strana e coi cavoli! Strillava e urlava come pazza nel dibattito senza tavoli né sedie per quella cattiva razza! E vane sentenze sputava sui vip, che colpiva con una mazza. Era così grassa che occorreva un trip per spostarla dalla sua postazione, e le sue parole erano i bip. Quando esprimeva adirazione, dei diavoli piombavano su di lei, cucendo la bocca con dedizione. E ago e filo prendevano in sei avvicinandosi alle sue labbra, e lei urlava:"No, basta, per gli dèi!". "Perché scappate? Ho forse la lebbra?", i diavoli rispondean:"No: sei ossessa! Non ti misureremmo con la libbra!" Chiesi al dottore:"Di chi è quella massa?" "Quella è Platinette, donna o uomo non è chiaro; e la gente sconquassa". "E' imponente, sembra quasi un Duomo" io dissi,"ed ha i capelli viola! Vive forse nella città di Como?" "Non credo! Se falso, mi cada una"mola!" Disse Virgilio; subito aggiunse: "Ho freddo, Dante, passami la stola!" Così procedemmo verso la via polverosa assai e piena di buchi, al suono di una trista melodia... Maria Pisano

42 …bionda era e bella, ma ingrata… Una donna prosperosa io notai: bionda era e bella, ma ingrata fu. Con occhio ben attento la guardai e incantato ne rimarresti anche tu. Ma la bella visione scomparve e apparve un qualcosa e non di più di una diavola che sgonfiarle il seno voleva con uno spillone. Allora la creatura riapparve Con il seno grande quanto un vagone che immediatamente si sgonfiò, come un pallone punto da un vespone, e, purtroppo, lei brutta ritornò. Allora, al mio maestro, chiesi mesto: Chi è quella donna che, nonostante ciò, ride senza un preciso pretesto? Una certa Pamela fu disse il saggio il cui corpo, in vita, fu richiesto senza nessun indugio o coraggio. Adesso in questo Inferno giace Come giaceva nel mese di Maggio e in quel postaccio non trova pace. E costretta ad essere rifatta come ad ella ciò proprio non piace; Ritornerà, allora, come piatta: da uno spillone sarà bucata e il suo seno sarà di latta. Quando normale sarà tornata Nuovamente tutto ricomincerà! E per l eterno sarà punzecchiata. Giuseppe Papapietro

43 …Vidi Assassinio in prosopopea.. In fondo vidi alcuni dannati che sul fuoco camminavano lenti, e dagli altri erano scacciati. I loro piedi erano roventi sopra alcuni tappeti caduti mentre essi ridevano contenti: erano tre assassini bruti senza una casa e una famigliola, i cui nomi erano sconosciuti. Un coltello straziava la gola e tagliava le tre corde vocali mentre la terra canticchiava sola; ma morsi da serpenti orientali volevano scappare da quel luogo, anche senza avere delle ali. Lì vicino vi era un bel giogo in una conca piena di serpenti, che con il tempo diventan un rogo. Quegli uomini ora sono perdenti dopo una vita piena di delitti, per aver rubato somme ingenti di denaro anche ai più dotti; tra di loro non vi era alcun ardore perché nessuno aveva dei lingotti. La stanza non aveva un colore, vi erano quattro cani e un leone che insieme lanciavano terrore. Vicino vi era un altro leone ancora più grande degli altri due che era dietro un grande portellone. Marco Riefolo

44 Commenti: La mia scelta Nel Paradiso ho inserito proprio il papa Giovanni Paolo II perché, secondo me, quelluomo ha cambiato non solo la storia della Chiesa, ma quella dellintera umanità. Chi è stato? Un uomo che ha insegnato ad amare e a perdonare, un esempio di vita, una persona che resterà sempre nei cuori di ognuno di noi. Ha trasmesso alla gente pace e serenità, due valori da mantenere ben saldi, in questa società così difficile… Sono sicura che ora è lì, insieme agli angeli e ai santi e sono serta che continuerà a vivere in eterno, donando un aiuto a chi ne ha più bisogno. Il Paradiso non può che ospitare persone come il nostro bianco e caro nonnino, che, forse, ben presto, verrà dichiarato Santo. Sabrina Andrulli

45 LA MIA SCELTA: La mia scelta riguarda PAPA GIOVANNI PAOLO II. Ho scelto proprio lui poiché siamo stati da poco sconvolti dalla sua morte. Lho scelto, inoltre, anche perché credo che sia stato il primo PAPA ad aver attirato, con la coerenza della sua condotta di vita e la forza delle sue parole, tutti i giovani verso la chiesa cattolica, dicendo: >. Queste sono le parole di Giovanni Paolo che mi rimarranno sempre in mente poiché insegnano che nella vita non bisogna avere paura di niente e che occorre piuttosto avere la consapevolezza che Cristo aiuta tutti e sempre. Maria Luigia Fiore

46 Il protagonista del mio canto: lAborto. Ho voluto mandare allinferno questo peccato così grave e dannoso (impedire di nascere a un povero innocente!) perché, secondo me, nessuno può decidere della vita altrui, del diritto allesistenza di un altro. Laborto è, secondo me, uno dei più gravi peccati che si possano commettere. Anche se si fosse obbligati, non si dovrebbe davvero sopprimere la vita di un povero innocente né comprometterla in alcun modo. Trovo assurda lidea di abortire poiché non vedo in questo grande peccato la giusta soluzione a un problema. Vorrei chiedere a tutte le donne che decidono di abortire come si sentirebbero loro se uno le uccidesse senza ragione. Sicuramente sarebbe crudele e ingiusto, ma lo stesso varrebbe e vale per un piccolo feto cui si nega il diritto di decidere per sé se vivere o morire!! Sono sicura però che laborto è lurlo di un bambino che dice: Mamma, ti avrei voluto bene! Un peccato del genere, secondo me, è giusto inserirlo nellinferno dei giorni nostri rappresentato da Piumini perché merita un po di riflessione ed è degno di biasimo da parte di tutti i lettori. Credo che Dante non abbia inserito nella sua Commedia questo grave peccato perché nel Duecento non doveva essere semplice abortire e, inoltre, i figli a quellepoca erano necessari per i più poveri: essi rappresentavano delle braccia in più da poter utilizzare nel lavoro dei campi, sì che i neonati erano considerati già da piccoli come una forza lavoro in potenza, quindi come una potenziale fonte di arricchimento e di guadagno. Oggi, invece, non è più così: la famiglia spesso si disgrega e la vita è compromessa sul nascere. Ippolita Giannotta

47 IL PAPA O IL REALITY?..tanto per motivare la scelta!! E più facile per un cammello passare dalla cruna di un ago che per un ricco entrare nel Regno dei Cieli. Diciamo che al giorno d oggi non sono solo i ricchi ad essere in pericolo, a causa di meccanismi strani e non ancora identificati che ognuno porta nella propria testa. Lunica cosa certa è che sono sempre di meno le persone che si battono e lottano per davvero e in concreto per un ideale importante e non ancora utopistico: la PACE. E per questo che ho deciso di dedicare il mio canto a Giovanni Paolo II, uomo rivoluzionario disarmante e disarmato. Margherita Magro

48 Commento la mia scelta… Ho scelto il personaggio di Milosevic perché è stato il primo a colpirmi durante la lettura. Infatti lui è stato uno dei personaggi più cruenti vissuto durante la mia vita e per questo ho deciso di non pensare ad altri personaggi ma proprio a lui, anche perché non bisogna dimenticare che ci sono stati altri a fare omicidi e quindi non bisogna pensare a personaggi attuali come Saddam Hussein o Bin Laden. Ho scelto questo peccato perché voglio che Milosevic faccia tutto ciò che hanno fatto le persone da lui uccise, cioè alzarsi fino ad arrivare al cielo, ma lui uomo crudele e senza scrupoli sarà costretto per leternità a rimanere chiuso in questo vortice e a cadere sempre nella terra dellinferno. Andrea Grilli

49 …Come mai proprio Eminem? Dunque, come mai ho deciso di scegliere proprio il rapper Eminem da condannare nellInferno della Nuova Commedia di Dante? Beh, sinceramente avrei voluto metterlo tra i beati, giacché lo apprezzo moltissimo per lo stile di musica che fa, per come canta e per il suo carattere decisamente rivoluzionario e anticonformista, ma purtroppo queste qualità non vanno a colmare i molteplici difetti che Eminem ha. Inneggiare alla droga, ripudiare la madre(mia figlia Hailey non verrà nemmeno al tuo funerale), disprezzare pesantemente gli omosessuali e cose del genere non è certo fare una buona azione, pertanto merita decisamente di finire nella schiera dei dannati. Avrei voluto, come ho detto prima,metterlo tra i beati, ma ci sarebbero state davvero pochissime cose da dire, perciò…eccolo lì, lo vedete?Tra le fiamme e i diavolacci che lo tormentano di gusto. Letizia Pavese

50 Perché ho scelto Bin Laden La Nuova Commedia di Dante si pone essenzialmente come una riscrittura moderna dellopera dantesca. Inventando un 51° canto posso pensare a Bin Laden condannato alle pene dellinferno. Egli, infatti, poiché è stato il protagonista negativo dell11 settembre, merita di pagare aspre pene. Proprio per questazione brutale lo immagino costretto a essere bombardato come furono bombardati i poveri innocenti in Afghanistan dopo l11 settembre, costretto anche a essere circondato da uomini per aver fatto tanto male alle donne. Bin Laden è stato insomma un istigatore alla violenza e alla guerra e per questo deve esser punito. Analizzando il libro ho notato che Piumini, a differenza di Dante, non crea una graduatoria dei peccati ma li rappresenta tutti sullo stesso piano, indipendentemente dalla gravità del peccato. Piumini si sofferma solo su certi peccati (fandonie, falsi processi….) ma siamo sicuri che siano solo questi, realmente, i peccati sella società odierna? Sono, sì, questi, dei peccati ma a me sono sembrati quasi più lievi rispetto ad altri peccati e, in particolare, rispetto al crimine attuato da Bin Laden. Penso che Piumini voglia soffermarsi più sulle persone famose, rendendole degli esempi per noi (dei modelli positivi o negativ), e non su emeriti sconosciuti che hanno commesso peccati di vario tipo e di varia entità. Ho pensato, nel mio canto, di far viaggiare Dante tra i criminali come Bin Laden perché quello è il posto in cui, in assoluto, nessuno vorrebbe trovarsi a passare leternità. Credo che Piumini abbia cercato di ispirarsi a Dante pur mantenendo la propria soggettività. E anchio, nel mio canto, ho fatto questo, proprio per sottolineare un peccato che, a mio parere, resterà nella memoria di tutti come uno dei più terribili crimini nella storia delluomo. Il peccatore che ho scelto di punire è particolre e atipico, ed è pertanto meritevole di una punizione altrettanto atipica e particolare, perché la sua mania di grandezza ha provocato migliaia di vittime e tanto dolore. Francesco Perrini

51 Commento la prescelta: Platinette! Ho scelto come protagonista del mio canto Platinette, nota giornalista "trash" italiana dalla ambigua sessualità, perché la ritengo un personaggio centrale del nostro jet set, amato quanto odiato per il suo "disgustoso" e sconsiderato modo di presentarsi alla gente, e per le sue affermazioni sciocche e infondate. In recenti dichiarazioni, ha affermato di non "conciarsi" mai in modo tanto estroso e licenzioso nella vita di tutti i giorni, ma di riacquistare la sua vera identità di uomo adulto e di vivere la propria esistenza serenamente, separando senza problemi il lavoro dalla vita privata. Questo mi induce a pensare che il suo esibizionismo sia dettato solo dal denaro e che questa esimia signora Luilei si senta magari un poa disagio fuori dallo studio televisivo. Perciò la disprezzo ancora di più per la sua incoerenza con se stessa e gli altri, e sono certa di aver fatto la cosa giusta a riservarle un posto nella "tribuna d' onore" dell' Inferno. Maria Pisano

52 Perché questa scelta? Perché proprio le gemelle Lecciso? Ecco le mie motivazioni: La nostra consegna era chiara: dovevamo scrivere un canto di dieci terzine di endecasillabi in terza rima facendone il protagonista un personaggio dei giorni nostri oppure unidea da osannare o da aborrire. Dovevamo scegliere insomma una cosa oppure una persona che ci sembrasse molto dannosa per la società – da collocare quindi nellinferno- o, al contrario, molto vantaggiosa e apprezzabile, e meritevole quindi del paradiso. Io ho deciso di optare per linferno perché, al giorno doggi, troviamo più tipi da inferno che da paradiso e la mia scelta sarebbe stata meno ardua… Una volta scelto lo spazio del pensiero entro cui collocarlo, non mi restava che scegliere il personaggio e, presto fatto, ho collegato subito per via spontanea quanto indotta danno per la società con TV spazzatura. Chi meglio delle Lecciso poteva rappresentare questa pattumiera tecnologica? Le due gemelle, Loredana in particolare, mi stavano molto simpatiche perché erano per me il simbolo che anche chi non ha talento può farsi conoscere, ma poi hanno cominciato ad esagerare e ad approfittare del gran clamore che i mass media stavano creando intorno a loro. Un conto è ballare una volta in tv e strappare a noi telespettatori una bella risata, il che non fa mai male; un altro è apparire su tutti i canali a tutte le ore: può essere molto fastidioso. Non trovate? Lucia Tremamondo

53 Perché Eros? Le ragioni della scelta Il titolo che ho scelto per le dieci terzine endecasillabiche che ho composto è :Eros, un amore di voce. Ho scelto questo personaggio perché mi attira molto. Infatti con la sua voce riesce ad attirare lattenzione di tante ragazze. Eros Ramazzotti è un cantante che ha composto molte canzoni dedicate alla sua ex,Michaelle Hunzicher, e alla sua piccola Aurora. E un grande autore, un nostro famoso contemporaneo, dalla voce splendida e soprattutto dal gran cuore. Lho collocato in paradiso, proprio perché lo considero una persona fantastica ed eccezionale, capace di dare felicità a tanta gente. Egli nello stesso tempo è un uomo molto scherzoso e quindi capace di gioire e di trasferire gioia in tanta gente,nei grandi e nei piccini, interpretando le sue formidabili canzoni: dolci ed emozionanti. Sicuramente, come ho detto prima, lo collocherei nella parte più alta del paradiso, affiancato da Roberto Benigni che nella Nuova Commedia di Dante viene presentato nel III capitolo. Quindi considero Eros un cantante molto simpatico e divertente con tanta voglia di entusiasmare e di giovare a tanta gente. Nancy De Palo

54 Motivo la scelta dei personaggi Ho preferito narrare in rime personaggi come Gandhi e Giovanni Paolo II perché entrambi, in vita, si sono impegnati per la pace nel mondo e luguaglianza tra gli uomini delle varie etnie e religioni. In particolare Gandhi ha voluto combattere per lindipendenza della sua patria con un metodo non violento, eliminando quindi luso delle armi e incitando il suo popolo a ottenere la libertà. Giovanni Paolo II, invece, è stato uno dei più grandi papi della storia. Sin da giovane si è preoccupato del bene dellumanità compiendo notevoli opere benefiche; ha sempre inculcato negli uomini messaggi di pace e di uguaglianza intervenendo, dove è stato possibile contro le guerre. Proprio per questi motivi, Gandhi e Giovanni Paolo II hanno suscitato in me una grande ammirazione nei loro confronti e mi hanno spinta a scrivere un canto che li vedesse protagonisti. Inoltre Roberto Piumini, nella sua riscrittura della Divina Commedia di Dante, a mio parere, non ha dato molto spazio a questi due grandi personaggi, e anche per questo motivo ho ritenuto opportuno parlare di loro per mettere maggiormente in evidenza la loro indole pacifica. Anna Gabellone


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