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D.S.A. (DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO) STATO DELLARTE E PROSPETTIVE MONCALIERI 10-11-07 DR. CIUTI ALESSANDRO SC NPI ASL 8.

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1 D.S.A. (DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO) STATO DELLARTE E PROSPETTIVE MONCALIERI DR. CIUTI ALESSANDRO SC NPI ASL 8

2 DSA PARADIGMA DELLA RICERCA E DELLA CLINICA IN ETA EVOLUTIVA E DELLA VITA QUOTIDIANA DI MOLTI BAMBINI E DELLE LORO FAMIGLIE E DI TUTTI GLI OPERATORI CHE VI RUOTANO INTORNO PARADIGMA DELLA RICERCA E DELLA CLINICA IN ETA EVOLUTIVA E DELLA VITA QUOTIDIANA DI MOLTI BAMBINI E DELLE LORO FAMIGLIE E DI TUTTI GLI OPERATORI CHE VI RUOTANO INTORNO

3 DSA PROTOTIPO DEL DISTURBO EVOLUTIVO DOVE PER EVOLUTIVO SI INTENDE NON SOLO SPECIFICO DELLETA EVOLUTIVA, QUINDI UN TERMINE MERAMENTE CRONOLOGICO, MA CHE EVOLVE, E QUINDI SI MODIFICA NEL TEMPO, DANDO COSI AL TERMINE ANCHE UNA ACCEZIONE QUALITATIVA PROTOTIPO DEL DISTURBO EVOLUTIVO DOVE PER EVOLUTIVO SI INTENDE NON SOLO SPECIFICO DELLETA EVOLUTIVA, QUINDI UN TERMINE MERAMENTE CRONOLOGICO, MA CHE EVOLVE, E QUINDI SI MODIFICA NEL TEMPO, DANDO COSI AL TERMINE ANCHE UNA ACCEZIONE QUALITATIVA

4 DISTURBO EVOLUTIVO NON SI BASA PIU SULLA CHIARA CORRELAZIONE NELLA PATOLOGIA DELLADULTO, TRA NOXA PATOGENA- ORGANICA E DANNO, MA INTRODUCE IL TERMINE DI DISTURBO FUNZIONALE NON SI BASA PIU SULLA CHIARA CORRELAZIONE NELLA PATOLOGIA DELLADULTO, TRA NOXA PATOGENA- ORGANICA E DANNO, MA INTRODUCE IL TERMINE DI DISTURBO FUNZIONALE

5 DISTURBO FUNZIONALE DIAGNOSI FUNZIONALE OPERATIVA AL PROFILO EFFETTIVO DEL SOGGETTO E CONTRASTA LASPETTO DELLE ETICHETTE, CHE DANNO MERI PRINCIPI ESPLICATIVI. DIAGNOSI FUNZIONALE OPERATIVA AL PROFILO EFFETTIVO DEL SOGGETTO E CONTRASTA LASPETTO DELLE ETICHETTE, CHE DANNO MERI PRINCIPI ESPLICATIVI. PRINCIPIO DELLE DIAGNOSI TASSONOMICHE CHE INQUADRANO MOLTI INDIVIDUI IN POCHE CATEGORIE DIAGNOSTICHE PRINCIPIO DELLE DIAGNOSI TASSONOMICHE CHE INQUADRANO MOLTI INDIVIDUI IN POCHE CATEGORIE DIAGNOSTICHE LIDENTIFICAZIONE DIAGNOSTICA NON DA UNA GARANZIA ASSOLUTA RISPETTO ALLA COMPRENSIONE DEL DEFICIT LIDENTIFICAZIONE DIAGNOSTICA NON DA UNA GARANZIA ASSOLUTA RISPETTO ALLA COMPRENSIONE DEL DEFICIT

6 LA STORIA DEI DSA COME ALTRI QUADRI CLINICI DELLETA EVOLUTIVA DUBBI SULLESISTENZA DUBBI SULLESISTENZA CORRELAZIONE E DIPENDENZA DALLA PATOLOGIA ADULTA CORRELAZIONE E DIPENDENZA DALLA PATOLOGIA ADULTA CORRELAZIONE RELATIVA AL PENSIERO DOMINANTE DEL PERIODO CORRELAZIONE RELATIVA AL PENSIERO DOMINANTE DEL PERIODO AFFERMAZIONE NON SOLO PER LIMPATTO SCIENTIFICO MA ANCHE SOCIALE AFFERMAZIONE NON SOLO PER LIMPATTO SCIENTIFICO MA ANCHE SOCIALE

7 NELLO SPECIFICO I DSA HANNO CONTRIBUITO A… DARE SLANCIO ALLA RICERCA NEUROPSICOLOGICA DARE SLANCIO ALLA RICERCA NEUROPSICOLOGICA HANNO IMPOSTO RIVISATAZIONI PEDAGOGICHE HANNO IMPOSTO RIVISATAZIONI PEDAGOGICHE HANNO RICHIESTO ADEGUAMENTI SOCIALI E GIURIDICI HANNO RICHIESTO ADEGUAMENTI SOCIALI E GIURIDICI

8 PERCHE ? SONO UN PROBLEMA EPIDEMIOLOGICO RILEVANTE SONO UN PROBLEMA EPIDEMIOLOGICO RILEVANTE HANNO UNITO PROFESSIONISTI DIVERSI HANNO UNITO PROFESSIONISTI DIVERSI VIVIAMO UN PERIODO SCIENTIFICO IMPORTANTE VIVIAMO UN PERIODO SCIENTIFICO IMPORTANTE

9 CI SONO SEGNALI IMPORTANTI OMS : ICF UNA CLASSIFICAZIONE BASATA SU UN MODELLO BIO-PSICO- SOCIALE OMS : ICF UNA CLASSIFICAZIONE BASATA SU UN MODELLO BIO-PSICO- SOCIALE RICADUTA DELLE NEUROSCIENZE RICADUTA DELLE NEUROSCIENZE CONSENSUS CONFERENCE ITALIANA SUI DSA CONSENSUS CONFERENCE ITALIANA SUI DSA

10 Modello bio-psico-sociale Problema personale e Problema sociale Terapia medica e Integrazione sociale Tratt. individuale e Azione sociale Aiuto professionale e Resp. Indiv e collettiva Cambiamenti profess. e Manipolazione amb. Comportamento e Atteggiamento cultura Assistenza e Diritti umani Politiche sanitarie ePolitica Adattamento e Cambiamento sociale

11 FUNZIONAMENTO E DISABILITA CONDIZIONE DI SALUTE FUNZIONAMENTO CORPO MENOMAZIONE ATTIVITA LIMITAZIONE PARTECIPAZIONE RESTRIZIONE DISABILITA FATTORI CONTESTUALI

12 Attività e partecipazione costrutti e qualificatori CAPACITA CAPACITA Caratteristica intrinseca della persona, ciò che può fare Caratteristica intrinseca della persona, ciò che può fare Non dipende dallambiente Non dipende dallambiente PERFORMANCE PERFORMANCE Risultato reale dei fattori ambientali sul funzionamento, ciò che una persona fa Risultato reale dei fattori ambientali sul funzionamento, ciò che una persona fa Dipende dallambiente Dipende dallambiente

13 Fattori ambientali Impattano negativamente (barriere) o positivamente (facilitatori) sul funzionamento della persona in termini di miglioramento o peggioramento delle performance rispetto alle capacità Impattano negativamente (barriere) o positivamente (facilitatori) sul funzionamento della persona in termini di miglioramento o peggioramento delle performance rispetto alle capacità

14 TRASDUTTORI MODULI SISTEMA COGNITIVO CENTRALE

15 CARATTERISTICHE DEL MODULO SECONDO FODOR Specificità del dominio (es. linguaggio sensibile solo ai suoni linguistici e non a rumori o suoni) Specificità del dominio (es. linguaggio sensibile solo ai suoni linguistici e non a rumori o suoni) Operazioni obbligate (input specifico risposta obbligata) Operazioni obbligate (input specifico risposta obbligata) Incapsulamento informazionale (no interferenze) Incapsulamento informazionale (no interferenze) I sistemi di input sono associati ad una architettura neuronale fissa I sistemi di input sono associati ad una architettura neuronale fissa I sistemi di in-put geneticamente determinati I sistemi di in-put geneticamente determinati Non assemblabilità (sistema unico, no sottofunzioni) Non assemblabilità (sistema unico, no sottofunzioni) Non accesso alla coscienza Non accesso alla coscienza

16 IPOTESI IN ETA EVOLUTIVA KARMILOFF-SMITH Un modulo ha bisogno di un certo tempo per maturare attraverso: Un modulo ha bisogno di un certo tempo per maturare attraverso: Una predisposizione specie specifica Una predisposizione specie specifica La necessità di un intervento ambientale La necessità di un intervento ambientale La necessità di trovare un contatto di sostegno con un elaboratore centrale (SAS) con sede nei lobi frontali La necessità di trovare un contatto di sostegno con un elaboratore centrale (SAS) con sede nei lobi frontali La motivazione ed un sistema emotivo La motivazione ed un sistema emotivo

17 TEORIA MODULARE MOSCOVITCH e UMILTA (1990) TIPOCARATTERIST.TIPOLOGIAPATOLOGIE I° Alla Fodor Non assemblabili Movimenti motori meno complessi Identificazione configurazioni semplici II°Assemblabili Su base innata Linguaggio Riconoscimento oggetti AfasieAgnosie III°Assemblabili Su base esperienziale Lettura Capacita motorie complesse DislessiaDisprassia

18 NATURA DEI DISTURBI SPECIFICI DI SVILUPPO NATURA DEL DIFETTO = DEFICIT FUNZIONALE DI TIPO CITO- ARCHITETTONICO/COSTITUZIONALE = ANOMALIA COMPUTAZIONALE NATURA DEL DIFETTO = DEFICIT FUNZIONALE DI TIPO CITO- ARCHITETTONICO/COSTITUZIONALE = ANOMALIA COMPUTAZIONALE INNATISMO ED IMMODIFICABILITA COMPUTAZIONALE INNATISMO ED IMMODIFICABILITA COMPUTAZIONALE MODIFICABILITA DEL SISTEMA OPERATIVO MODIFICABILITA DEL SISTEMA OPERATIVO APPRENDIMENTO DELLE FUNZIONI APPRENDIMENTO DELLE FUNZIONI STELLA 2003

19 NATURA DEL DIFETTO FUNZIONALE (dsa) citoarchitettonico/costituzionale = anomalia computazionale Errore computazionale bd, ae Difficilmente riparabile Difetto di formato s k i invece di sci Piu facilmente modificabile Difetto di fluenza (sono molto lenti) Difficilmente modificabile QUINDI IL DIFETTO DI APPRENDIMENTO SI ATTENUA STELLA 2003

20 EPIDEMIOLOGIA DELLE DIFFICOLTA AD APPRENDERE 2% CERTIFICAZIONI 2% CERTIFICAZIONI 15-25% DIFFICOLTA SCOLASTICHE 15-25% DIFFICOLTA SCOLASTICHE 3-9% DSA 3-9% DSA

21 Alcuni numeri per pensare , gli alunni nelle scuole della Provincia gli alunni in situazione di handicap (% 2,09) 916 gli alunni certificati in situazione di handicap con DSA ( 17,1% dei certificati, 0,36% della popolazione scolastica) Maria Re

22 UNA DEFINIZIONE OPERATIVA IST. SUP. DI SANITA OLANDESE LA DISLESSIA E PRESENTE QUANDO LAUTOMATIZZAZIONE DELLIDENTIFICAZIONE DELLA PAROLA (LETTURA) E/O DELLA SCRITTURA NON SI SVILUPPA O SI SVILUPPA IN MANIERA INCOMPLETA, O CON GRANDI DIFFICOLTA LA DISLESSIA E PRESENTE QUANDO LAUTOMATIZZAZIONE DELLIDENTIFICAZIONE DELLA PAROLA (LETTURA) E/O DELLA SCRITTURA NON SI SVILUPPA O SI SVILUPPA IN MANIERA INCOMPLETA, O CON GRANDI DIFFICOLTA IL TERMINE AUTOMATIZZAZIONE ESPRIME LA STABILIZZAZIONE DI UN PROCESSO AUTOMATICO CARATTERIZZATO DA UN ALTO GRADO DI VELOCITA ED ACCURATEZZA. E REALIZZATO INCONSCIAMENTE, RICHIEDE MINIMO IMPEGNO ATTENTIVO, ED E DIFFICILE DA SOPPRIMERE, DA IGNORARE E DA INFLUENZARE IL TERMINE AUTOMATIZZAZIONE ESPRIME LA STABILIZZAZIONE DI UN PROCESSO AUTOMATICO CARATTERIZZATO DA UN ALTO GRADO DI VELOCITA ED ACCURATEZZA. E REALIZZATO INCONSCIAMENTE, RICHIEDE MINIMO IMPEGNO ATTENTIVO, ED E DIFFICILE DA SOPPRIMERE, DA IGNORARE E DA INFLUENZARE

23 CRITERI DI INCLUSIONE PER LA DIAGNOSI DEI DSA (OMS 1993) LIVELLO DI ABILITA SPECIFICA 2DS INFERIORE ALLA MEDIA ATTESA PER ETA E CLASSE FREQUENTATA LIVELLO DI ABILITA SPECIFICA 2DS INFERIORE ALLA MEDIA ATTESA PER ETA E CLASSE FREQUENTATA QI NELLA NORMA (- 1DS : >o = 85) QI NELLA NORMA (- 1DS : >o = 85) ASSENZA DI CAUSE NEUROLOGICHE E/O SENSORIALI ASSENZA DI CAUSE NEUROLOGICHE E/O SENSORIALI INTERFERENZA DELLE DIFFICOLTA NELLA VITA QUOTIDIANA E PER IL PROSEGUIMENTO DEGLI STUDI INTERFERENZA DELLE DIFFICOLTA NELLA VITA QUOTIDIANA E PER IL PROSEGUIMENTO DEGLI STUDI PERSISTENZA DEI DISTURBI NONOSTANTE LISTRUZIONE SCOLASTICA NORMALE PERSISTENZA DEI DISTURBI NONOSTANTE LISTRUZIONE SCOLASTICA NORMALE

24 QUINDI IL PRINCIPALE CRITERIO NECESSARIO E… LA DISCREPANZA TRA ABILITA NEL DOMINIO SPECIFICO INTERESSATO E LINTELLIGENZA GENERALE LA DISCREPANZA TRA ABILITA NEL DOMINIO SPECIFICO INTERESSATO E LINTELLIGENZA GENERALE Esistono alcune difformità anche a livello internazionale su come concettualizzare, operazionalizzare ed applicare tale criterio Esistono alcune difformità anche a livello internazionale su come concettualizzare, operazionalizzare ed applicare tale criterio

25 ALTRE DIRETTIVE DIAGNOSTICHE LA COMPROMISSIONE DEVE ESSERE SPECIFICA LA COMPROMISSIONE DEVE ESSERE SPECIFICA LA COMPROMISSIONE DEVE RIGUARDARE LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA E NON LA PERDITA DI UNA ABILITA PRECEDENTEMENTE ACQUISITA LA COMPROMISSIONE DEVE RIGUARDARE LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA E NON LA PERDITA DI UNA ABILITA PRECEDENTEMENTE ACQUISITA NON DEVONO ESSERCI FATTORI ESTERNI CAPACI DI FORNIRE UNA SUFFICIENTE MOTIVAZIONE PER LE DIFFICOLTA SCOLASTICHE (DISTURBI RELAZIONALI, SVANTAGGIO SOCIO-ECONOMICO) NON DEVONO ESSERCI FATTORI ESTERNI CAPACI DI FORNIRE UNA SUFFICIENTE MOTIVAZIONE PER LE DIFFICOLTA SCOLASTICHE (DISTURBI RELAZIONALI, SVANTAGGIO SOCIO-ECONOMICO)

26 ALTRE CONSIDERAZIONI DISTURBO DI PROBABILE ORIGINE CONGENITA COSTITUZIONALE (PRESENTE ALLA NASCITA, MA PUO COMPARIRE SOLO CON LA SCOLARIZZAZIONE) DISTURBO DI PROBABILE ORIGINE CONGENITA COSTITUZIONALE (PRESENTE ALLA NASCITA, MA PUO COMPARIRE SOLO CON LA SCOLARIZZAZIONE) NELLACRONIMO DSA SONO COMPRESI I DISTURBI DELLA LETTURA (dislessia) DELLA SCRITTURA (disgrafia e disortografia) E I DISTURBI DEL CALCOLO (discalculia), IN QUANTO TALI DISTURBI SONO PIU TIPICAMENTE ASSOCIATI CHE DISGIUNTI; PER QUESTA CO-OCCORRENZA, PER EVITARE UNA GERACHIA, VIENE PROPOSTA LA DICITURA ESTESA D.S.A. DELLA LETTURA E/O DELLA SCRITTURA (GRAFIA E/O ORTOGRAFIA) E/O DEL CALCOLO NELLACRONIMO DSA SONO COMPRESI I DISTURBI DELLA LETTURA (dislessia) DELLA SCRITTURA (disgrafia e disortografia) E I DISTURBI DEL CALCOLO (discalculia), IN QUANTO TALI DISTURBI SONO PIU TIPICAMENTE ASSOCIATI CHE DISGIUNTI; PER QUESTA CO-OCCORRENZA, PER EVITARE UNA GERACHIA, VIENE PROPOSTA LA DICITURA ESTESA D.S.A. DELLA LETTURA E/O DELLA SCRITTURA (GRAFIA E/O ORTOGRAFIA) E/O DEL CALCOLO

27 Inoltre… Viene riconosciuta la possibile esistenza di un disturbo di apprendimento (non categoralizzabile come specifico) in presenza di altre patologie o anomalie sensoriali, neurologiche, cognitive e psicopatologiche, che normalmente costituiscono criteri di esclusione, quando lentità del deficit settoriale è tale da non essere spiegata solo sulla base di queste patologie Viene riconosciuta la possibile esistenza di un disturbo di apprendimento (non categoralizzabile come specifico) in presenza di altre patologie o anomalie sensoriali, neurologiche, cognitive e psicopatologiche, che normalmente costituiscono criteri di esclusione, quando lentità del deficit settoriale è tale da non essere spiegata solo sulla base di queste patologie Da documento finale Consensus Conference

28 Ulteriore precisazione sempre della Consensus Conference Si accoglie linvito a considerare il disturbo di comprensione come un possibile disturbo specifico di apprendimento, ma sottolinea la necessità di studiarne meglio le caratteristiche, avviando progetti di ricerca in questa direzione… Si accoglie linvito a considerare il disturbo di comprensione come un possibile disturbo specifico di apprendimento, ma sottolinea la necessità di studiarne meglio le caratteristiche, avviando progetti di ricerca in questa direzione…

29 IPOTESI DISLESSIA EVOLUTIVA (da Facoetti) IPOTESI VISIVA IPOTESI UDITIVA IPOTESI FONOLOGICA IPOTESI CEREBELLARE IPOTESI DISTURBI MISTI

30 TRESSOLDI

31 RECENTI RICERCHE DEFINISCONO CON MAGGIORE DETERMINAZIONE CHE I MECCANISMI IMPLICATI NELLAPPRENDIMENTO DELLA LETTO- SCRITTURA, FACCIANO PARTE DI PROCESSI MULTIMODALI, OSSIA DIPENDENTI DA DIVERSE MODALITA PERCETTIVE (IN PARTICOLARE VISIVE ED UDITIVE) ED ATTENTIVE RECENTI RICERCHE DEFINISCONO CON MAGGIORE DETERMINAZIONE CHE I MECCANISMI IMPLICATI NELLAPPRENDIMENTO DELLA LETTO- SCRITTURA, FACCIANO PARTE DI PROCESSI MULTIMODALI, OSSIA DIPENDENTI DA DIVERSE MODALITA PERCETTIVE (IN PARTICOLARE VISIVE ED UDITIVE) ED ATTENTIVE BENSO

32 Il locus di non funzionamento potrebbe essere uno o più delle numerosissime combinazioni del modulo complesso, del processore dedicato e di alcuni aspetti delle diverse componenti del sistema esecutivo BENSO

33 Un disturbo di lettura può quindi dipendere: dagli output degradati dei due sotto moduli; dal processore dedicato o dallo stesso sistema esecutivo debole di per sé verso la specifica funzione; o indebolito nel tempo dal feedback degradato del modulo che stimola poco il sistema centrale. BENSO

34 Pertanto, pur inserendo i dislessici sotto una stessa etichetta diagnostica che si valuta con prove di lettura, di memoria e di intelligenza se si vanno ad indagare le strutture più sottostanti è raro incontrare un dislessico uguale ad un altro. Lunico punto fermo per qualsiasi disturbo di apprendimento è che vi è sempre e comunque un disturbo attentivo. BENSO

35 altre componenti moltiplicano le possibilità in quanto influiscono molto sul processore centrale e quindi sui moduli di terzo tipo… MOTIVAZIONE ED EMOZIONI (Damasio 1994)

36 LIntervento Abilitativo …uno,nessuno,centomila… SAVELLI SAVELLI

37 Opzione uno… Marcata variabilità inter ed intra individuale Marcata variabilità inter ed intra individuale Non esiste una entità clinica unica quindi diversi profili funzionali Non esiste una entità clinica unica quindi diversi profili funzionali Il profilo funzionale di un singolo bambino varia nel tempo (di solito in positivo) Il profilo funzionale di un singolo bambino varia nel tempo (di solito in positivo)

38 Opzione nessuno Disturbo su base costituzionale che interessa sistemi computazionali di basso livello, scarsamente modificabili Disturbo su base costituzionale che interessa sistemi computazionali di basso livello, scarsamente modificabili

39 Opzione centomila… Swanson 1999 studio di meta-analisi su articoli su trattamenti DSA dal 93 al 97 Swanson 1999 studio di meta-analisi su articoli su trattamenti DSA dal 93 al 97 Trovati 2900 lavori che ulteriormente filtrati da criteri selettivi sono divenuti 180 Trovati 2900 lavori che ulteriormente filtrati da criteri selettivi sono divenuti 180 Da questi sono emersi 45 tipi di attività diversi Da questi sono emersi 45 tipi di attività diversi

40 Tipologie di intervento Preventivi Preventivi Riabilitativi Riabilitativi Compensativi Compensativi La tipologia dellintervento varia in relazione alleterogeneità dei profili funzionali e di sviluppo. Di conseguenza gli interventi possono essere: SAVELLI

41 INTERVENTI PREVENTIVI Sono tutti quegli interventi mirati ad una identificazione precoce del disturbo e, in generale, ad un rafforzamento delle abilità (soprattutto meta-fonologiche) necessarie allacquisizione della lingua scritta e ad un suo uso efficiente

42 Campanelli dallarme Le difficoltà nelle competenze: comunicativo-linguistiche, Le difficoltà nelle competenze: comunicativo-linguistiche, motorio-prassiche, uditive e visuo-spaziali motorio-prassiche, uditive e visuo-spaziali sono possibili indicatori di rischio di DSA soprattutto in presenza di familiarità sono possibili indicatori di rischio di DSA soprattutto in presenza di familiarità DA CONSENSUS CONFERENCE

43 E POSSIBILE UNO SCREENING ? UNO STUDIO LONGITUDINALE DEL SERVIZIO MINORI DI SAN MARINO, PRESENTATO NEL 1998, MOSTRAVA COME UNA BATTERIA DI PROVE COME IL READINESS (IRSRSAE LOMBARDIA), USATO COME STRUMENTO DI SCREENING, IDENTIFICASSE SOTTOGRUPPI DI BAMBINI A RISCHIO DI DIFFICOLTA GENERALIZZATE DI APPRENDIMENTO, MENTRE APPARIRIVA MENO PRECISO NELL IDENTIFICAZIONE DI FUTURE DIFFICOLTA SPECIFICHE DI LETTO-SCRITTURA. UNO STUDIO LONGITUDINALE DEL SERVIZIO MINORI DI SAN MARINO, PRESENTATO NEL 1998, MOSTRAVA COME UNA BATTERIA DI PROVE COME IL READINESS (IRSRSAE LOMBARDIA), USATO COME STRUMENTO DI SCREENING, IDENTIFICASSE SOTTOGRUPPI DI BAMBINI A RISCHIO DI DIFFICOLTA GENERALIZZATE DI APPRENDIMENTO, MENTRE APPARIRIVA MENO PRECISO NELL IDENTIFICAZIONE DI FUTURE DIFFICOLTA SPECIFICHE DI LETTO-SCRITTURA. LO STESSO STUDIO RILEVAVA COME PROVE INIZIALI DI SCRITTURA NEI PRIMI MESI DELLA PRIMA ELEMENTARE, IDENTIFICASSERO CON MAGGIORE ACCURATEZZA BAMBINI CHE IN QUINTA AVREBBERO INCONTRATO DIFFICOLTA DI LETTO- SCRITTURA LO STESSO STUDIO RILEVAVA COME PROVE INIZIALI DI SCRITTURA NEI PRIMI MESI DELLA PRIMA ELEMENTARE, IDENTIFICASSERO CON MAGGIORE ACCURATEZZA BAMBINI CHE IN QUINTA AVREBBERO INCONTRATO DIFFICOLTA DI LETTO- SCRITTURA

44 Raccomandazione Gli screening andrebbero condotti dagli insegnanti con la consulenza di professionisti della salute Gli screening andrebbero condotti dagli insegnanti con la consulenza di professionisti della salute Andrebbero intesi come ricerca-azione: professioni diverse accettano di affrontare un problema condividendo evidenze scientifiche e azioni e verificandone gli effetti nel tempo Andrebbero intesi come ricerca-azione: professioni diverse accettano di affrontare un problema condividendo evidenze scientifiche e azioni e verificandone gli effetti nel tempo Da documento finale Consensus Conference

45 INTERVENTI ABILITATIVI Sono tutti quegli interventi che si indirizzano in senso stretto ad un recupero della funzione o di quelle sue componenti che risultano più deficitarie (locus funzionale), attraverso cicli di esercitazioni mirate e specifiche

46 CRITERI METODOLOGICI FONDAMENTALI DI UN TRATTAMENTO NEUROPSICOLOGICO (Profumo) 1) Deve essere contestualizzato ad una teoria neuropsicologica accreditata 1) Deve essere contestualizzato ad una teoria neuropsicologica accreditata 2) Mirato al sistema dellarchitettura funzionale trovato deteriorato (dominio specifico) 2) Mirato al sistema dellarchitettura funzionale trovato deteriorato (dominio specifico) 3) Completa e corretta diagnostica del soggetto da trattare 3) Completa e corretta diagnostica del soggetto da trattare 4) Valori di criteri di valutazione 4) Valori di criteri di valutazione

47 LA FINESTRA DI INTERVENTO QUANDOCOSA PERIODO PRE-SCOLARE TRATTAMENTO DEI DISTURBI FONOLOGICI (UNICO VERO ELEMENTO PREDITTIVO) I°CICLO PERIODO DI ESPOSIZIONE AL SISTEMA RAPPORTO TRA DIST. DEL LINGUAGGIO E RITARDO DI AUTOMATIZZAZIONE II° CICLO E MEDIA CONSOLIDAMENTO DELLE PROCEDURE; USO DELLA LETTO SCRITTURA PER APPRENDIMENTO TRATTARE E/O PROTESIZZARE

48 CHE FARE STRUTTURA SANITARIA STRUTTURA SANITARIA ADDESTRAMENTO DELLE ABILITA ATTRAVERSO INTERVENTO PRECOCE (SOPRATTUTTO NEI PRIMI TRE ANNI),INTENSIVO, DOMINIO SPECIFICO, CICLICO; ADDESTRAMENTO DELLE ABILITA ATTRAVERSO INTERVENTO PRECOCE (SOPRATTUTTO NEI PRIMI TRE ANNI),INTENSIVO, DOMINIO SPECIFICO, CICLICO; SUCCESSIVA SUPERVISIONE DEGLI ASPETTI COMPENSATIVI E FACILITATORI SUCCESSIVA SUPERVISIONE DEGLI ASPETTI COMPENSATIVI E FACILITATORI SCUOLA SCUOLA GESTIONE DEGLI ASPETTI PSICOLINGUISTICI ATTRAVERSO LA COMPENSAZIONE CHE PREVEDA STRATEGIE(CLOZE ANTICIPAZIONI, METACOGNIZIONE ECC.) GESTIONE DEGLI ASPETTI PSICOLINGUISTICI ATTRAVERSO LA COMPENSAZIONE CHE PREVEDA STRATEGIE(CLOZE ANTICIPAZIONI, METACOGNIZIONE ECC.) FAVORIRE IL COMPENSO E LA FACILITAZIONE ANCHE ATTRAVERSO PROTESI (LIBRI PARLANTI, COMPUTER, CALCOLATRICE) ED AZIONI DISPENSATIVE. FAVORIRE IL COMPENSO E LA FACILITAZIONE ANCHE ATTRAVERSO PROTESI (LIBRI PARLANTI, COMPUTER, CALCOLATRICE) ED AZIONI DISPENSATIVE.

49 INTERVENTI COMPENSATIVI INTERVENTI COMPENSATIVI Sono tutti quegli interventi che si attuano in fasi più avanzate del percorso scolastico (scuola media e oltre), nelle situazioni in cui il disturbo è più severo e ormai poco modificabile, per cui non è più ragionevole ipotizzare un ripristino della funzione, e diventa invece necessario individuare le modalità più efficaci per vicariarla.

50 Sostegno per gli alunni con DSA Nota MIUR 5/10/2004 Strumenti compensativi e dispensativi Nota MIUR 5/10/2004 Strumenti compensativi e dispensativi Nota MIUR 5/1/2005 diagnosi specialistica Nota MIUR 5/1/2005 diagnosi specialistica Nota Capo dipartimento Istruzione 1/3/2005 ( esami di stato) Nota Capo dipartimento Istruzione 1/3/2005 ( esami di stato)

51 A usili per facilitare lapprendimento strumenti compensativi Esistono numerosi tipi di ausili, più o meno sofisticati dal punto di vista tecnologico che possono essere utilizzati con vantaggio dallalunno dislessico allo scopo di vicariare, anche solo parzialmente, la funzione deficitaria (leggere, scrivere, contare): - audiocassette registrate - calcolatrici tascabili - correttori ortografici - sintesi vocali - riconoscitori di voce - enciclopedie multimediali - ecc…………

52 Ed inoltre strumenti dispensativi.. Dispensa dalla lettura ad alta voce, scrittura veloce sotto dettatura, uso del vocabolario, studio mnemonico delle tabelline Dispensa dalla lettura ad alta voce, scrittura veloce sotto dettatura, uso del vocabolario, studio mnemonico delle tabelline Dispensa ove necessario dallo studio della lingua straniera in forma scritta Dispensa ove necessario dallo studio della lingua straniera in forma scritta Programmazione di tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio a casa Programmazione di tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio a casa Organizzazione di interrogazioni programmate Organizzazione di interrogazioni programmate Valutazione delle prove scritte ed orali con modalità che tengano conto del contenuto e non della forma Valutazione delle prove scritte ed orali con modalità che tengano conto del contenuto e non della forma

53 PENTAGRAMMA PROGNOSTICO GRADO DI DIFFICOLTA DELLA DECODIFICA GRADO DI DIFFICOLTA DELLA DECODIFICA QUANTITA DI ESPOSIZIONE ALLA LETTURA QUANTITA DI ESPOSIZIONE ALLA LETTURA QUOZIENTE INTELLETTIVO QUOZIENTE INTELLETTIVO FATTORI EMOTIVI RELAZIONALI REATTIVI FATTORI EMOTIVI RELAZIONALI REATTIVI FATTORI AMBIENTALI (ATTEGGIAMENTI INCORAGGIANTI ED EMPATICI DEI FAMILIARI ED ADEGUATO SUPPORTO EDUCATIVO) FATTORI AMBIENTALI (ATTEGGIAMENTI INCORAGGIANTI ED EMPATICI DEI FAMILIARI ED ADEGUATO SUPPORTO EDUCATIVO)


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