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Definizioni di base Tutte le produzioni che vedrete hanno un obiettivo comune: illustrare la gestione mentale allopera sul campo focalizzando lattenzione.

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Presentazione sul tema: "Definizioni di base Tutte le produzioni che vedrete hanno un obiettivo comune: illustrare la gestione mentale allopera sul campo focalizzando lattenzione."— Transcript della presentazione:

1 Definizioni di base Tutte le produzioni che vedrete hanno un obiettivo comune: illustrare la gestione mentale allopera sul campo focalizzando lattenzione su una delle sue nozioni chiave:... LEVOCAZIONE

2 Percezione Attività percettiva Evocazione Attività evocativa Evocato Per una migliore comprensione e per tentare di rispettare la complessità della vita mentale, proponiamo in parallelo una definizione dei seguenti concetti: Concetto vicino : progetto (vedi documento su questo termine) Sensazione Definizioni di base

3 Sensazione Gli organi sensoriali captano le informazioni che ci vengono inviate dal mondo esterno e le trasmettono al cervello affinché vengano elaborate. La sensazione è lentrata in attività dei ricettori sensoriali. Precede immediatamente la percezione.

4 «I nostri ricordi si costituiscono a partire da messaggi sensoriali che ci pervengono dal mondo esterno. I nostri cinque sensi – vista, udito, tatto, olfatto e gusto – sono quindi le porte di ingresso principali della nostra memoria Ma quanto è percepito dai nostri sensi non è mai memorizzato come tale, come una foto o una colonna sonora… Sensazione Percezione... Non appena percepite dal cervello, le informazioni sensoriali vengono analizzate minuziosamente, quindi associate tra loro, confrontate ad altre ed influenzate da marcatori emozionali, topografici (il luogo di apprendimento) e temporali (la data).» Tratto da Votre Mémoire, Larousse, 2004, p. 100.

5 In qualsiasi luogo o momento, siamo bersagliati continuamente da un gran numero di stimoli esterni: in effetti sono molte le cose che possiamo vedere, sentire, toccare, odorare o gustare. Possiamo affermare che tali stimoli attivano in continuazione i nostri diversi organi sensoriali: vista, udito, tatto, olfatto, gusto.... e la sensazione porta alla percezione. Sensazione Percezione

6 Percezione Tale percezione, che scaturisce da uno stimolo esterno, porta ad unimpressione che consentirà la costituzione di un oggetto (mentale) e successivamente il suo riconoscimento. Quando questo atto si produce deliberatamente, ossia quando è animato/sostenuto da un progetto, allora si parla di attività percettiva. Questa dà vita ad evocazioni che conferiscono un senso alle cose percepite. Nel corso di una giornata, i nostri sensi percepiscono moltissime informazioni, di cui spesso non siamo consapevoli perché non ne abbiamo necessità.

7 Definizioni di base... lEVOCAZIONE Di cosa si tratta?

8 Un esempio Questa mattina, attraversando un giardino pubblico per recarmi al lavoro, ho visto un fiore magnifico dai colori vivi e dal profumo delizioso. Si muoveva dolcemente nel vento. Ora che sto lavorando in ufficio da diverse ore, ripenso a quel fiore ed è ancora in me quasi … come questa mattina. Qual è il processo in gioco?

9 Qual è il processo in gioco? Passando davanti a questo fiore, questa mattina, mi sono fermato, lho guardato bene, lho toccato, lho annusato, lho guardato di nuovo, …... per farmene unimmagine mentale perché volevo averlo ancora con me quando, in realtà, non lo sarebbe stato.

10 Schema SCHEMA- TIZZAZIONE Oggetto della mia percezione IO Diverse andate e ritorni tra il fiore che vedo e sento in realtà e limmagine di questo fiore che costruisco mentalmente. Evoco mentalmente il fiore.

11 Schema e definizione Oggetto della percezione IO Le frecce blu che vanno da destra a sinistra e da sinistra a destra indicano: - lattività percettiva esercitata col progetto di evocare il fiore mediante unimmagine mentale - lattività evocativa esercitata a partire dalloggetto di percezione; richiede un tempo più lungo. Per designare lintero processo, si parla di evocazione. È uno dei due significati di questo termine. Processo evocativo SCHEMA- TIZZAZIONE

12 IO Loggetto mentale costituito nel prolungamento dellattività percettiva è, in questo caso, un oggetto visivo. Tale oggetto mentale ha potuto essere costituito perché cera alla base un progetto preciso (vedi documento su questo termine). Anche questoggetto mentale è chiamato evocazione; è il secondo significato del termine. Si tratta del risultato dellatto di evocare. In questo caso si parla anche di evocato. Processo evocativo Schema e definizione Oggetto della percezione SCHEMA- TIZZAZIONE

13 Altra possibilità SCHEMA- TIZZAZIONE Oggetto della percezione IO Posso anche raccontarmi questo fiore guardandolo e senza vederlo mentalmente. Loggetto mentale costituito nel prolungamento dellattività percettiva è, in questo caso, un oggetto verbale. Anche questa è unevocazione, ma di natura diversa rispetto a quella della diapositiva precedente perché è costituita da parole che mi dico mentalmente. Questo fiore si è appena aperto! Ha otto petali triangolari che vanno dal giallo al bruno; ha un cuore giallo-arancio; ha anche 4 foglie, 2 piccole verde chiaro e 2 più grandi verde scuro. Come si chiama? A che famiglia appartiene? Questo fiore si è appena aperto! Ha otto petali triangolari che vanno dal giallo al bruno; ha un cuore giallo-arancio; ha anche 4 foglie, 2 piccole verde chiaro e 2 più grandi verde scuro. Come si chiama? A che famiglia appartiene? Assomiglia al fiore che ho visto qualche giorno fa in un giardino; comera già? E poi ha un profumo simile ai lillà e si muove dolcemente.

14 Altra possibilità SCHEMA- TIZZAZIONE Oggetto della percezione IO Posso anche ascoltare qualcuno che mi parla di questo fiore senza vederlo nella mia testa o senza raccontarmelo mentalmente. Loggetto mentale costituito nel prolungamento dellattività percettiva è quindi un oggetto uditivo. Si tratta sempre di unevocazione, ma di natura ancora diversa da quelle precedenti perché è costituita da parole che sento dire mentalmente con la voce di unaltra persona. Questo fiore si è appena aperto! Ha otto petali triangolari che vanno dal giallo al bruno…. Assomiglia ad un fiore che si vede solitamente nei giardini ed i cui semi sono commestibili… E poi, ha un profumo simile a quello dei lillà e si muove leggermente nel vento, …

15 Altra possibilità SCHEMA- TIZZAZIONE Oggetto della percezione IO Posso anche toccare questo fiore e quindi evocarlo nella mia testa mediante unimpressione, una sensazione tattile. Loggetto mentale costituito nel prolungamento dellattività percettiva è, in questo caso, un oggetto tattile a cui posso aggiungere unimmagine e/o delle parole. Anche questa è unevocazione, ma di natura ancora diversa da quelle precedenti perché costituita da una sensazione tattile che può essere accompagnata o seguita da parole o immagini.

16 Altre possibilità SCHEMA- TIZZAZIONE Oggetti della percezione IO Gli oggetti di percezione possono essere di natura diversa: visivi, uditivi, tattili, olfattivi, gustativi, in movimento, fissi, ecc. Qualunque cosa siano, possono essere evocati in modo diverso, fedelmente e/o trasformati. Sento il rumore del mare sulle rocce del faro. Questo pollo sarà delizioso !

17 Prolungamenti possibili... SCHEMA- TIZZAZIONE Oggetto iniziale della percezione IO Posso anche partire dal fiore che vedo e pensare ad altre cose che non sono presenti in realtà, ma che immagino mentalmente. Immagino di analizzare un petalo al microscopio... Lo confronto ad altri fiori noti notandone somiglianze e/o differenze. Lo scompongo Ecc.,ecc.

18 Evocazione in situazione di richiamo Questo fiore si è appena schiuso! Ha otto petali triangolari che vanno dal giallo al bruno; il cuore è giallo e arancio; ha anche 4 foglie, 2 piccole verde chiaro e 2 più grandi verde scuro. Come si chiama? A che famiglia appartiene? Assomiglia a quel fiore che ho visto in un giardino qualche giorno fa; comera già? E poi, ha un profumo simile a quello dei lillà e si muove leggermente nel vento, … IO In certi momenti posso anche essere in situazionedi evocazione senza che ci sia alcun contatto percettivo. Posso, ad esempio, ripensare al mio fiore qualche ora o qualche giorno dopo senza averlo rivisto effettivamente.

19 si può dire che : In altri termini

20 Mondo esteriore e interiore Percezione Evocazione(i) Produzione Oggetto di perce- zione

21 Percezione Evocazione(i) Produzione Oggetto di perce- zione I nostri sensi sono sempre in funzione. Ma quando gli stimoli non sono più presenti, non abbiamo sempre coscienza di tutto ciò che: -i nostri occhi hanno visto -le nostre orecchie hanno sentito -la nostra bocca ha gustato -il nostro corpo e le nostre mani hanno toccato -il nostro naso ha odorato Percezione

22 Attività percettiva - evocazione Percezione Evocazione(i) Produzione Oggetto di perce- zione Attività percettiva Attività evocativa guidate da un progetto Ritorno a conoscenze/ evocati precedenti per giungere ad una produzione.

23 Qualche definizione Levocazione è un modo di far vivere nella propria mente il mondo esterno. È la «traduzione mentale» personale di ciò che si è visto/sentito/odorato/gustato/toccato, in assenza delloggetto della percezione «EVOCARE è il far esistere nella propria testa ciò che si è percepito, «riproponendolo» a se stessi sotto forma di immagini mentali, visive, uditive o tattili». (A. de La Garanderie).

24 Levocazione è un oggetto «mentale» costituito e prodotto nel prolungamento di unattività percettiva. Levocazione è anche un processo che attiva un gesto operativo del pensiero in cerca di senso. «Levocazione è lAZIONE del soggetto che si rappresenta mentalmente, dando alle informazioni da lui percepite, memorizzate o create, forme accessibili alla coscienza.» (Ch. EVANO, La gestion mentale, p.11). «Levocazione è anche il RISULTATO di questa azione, lOGGETTO MENTALE, ottenuto ed utilizzato. La forma di questo oggetto dipende dal linguaggio interiore utilizzato dal soggetto». (Ch. EVANO, idem) E ancora, in altri termini : Qualche definizione

25 Levocazione è al centro della gestione mentale. Le evocazioni possono esprimersi con immagini concrete o astratte, con parole, con reminiscenze tattili, olfattive o gustative. Possono essere fisse o mobili, a colori o in bianco e nero. Levocazione implica che il soggetto sia in stato di veglia. In conclusione E se non esiste apprendimento senza evocazione, allora, lasciatemi il tempo di evocare! E ciò che definiamo pausa evocativa.

26 In conclusione Le evocazioni sono personali dellindividuo, ma possono diventare accessibili alla coscienza mediante lintrospezione sostenuta dal dialogo pedagogico (vedi documento su questi termini). La complessità e la diversità del lavoro evocativo sono immense. A voi il compito di completare le vostre informazioni!

27 Realizzazione : Michèle Giroul - Institut International de Gestion Mentale Anne Moinet, Hélène e Pierre-Paul Delvaux Initiative et Formation Belgio. Impaginazione Microsoft PowerPoint 2003: Hélène Delvaux per il progetto europeo Co-nai-sens Foto : PP. Delvaux Immagini : clipart su


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