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STRATEGIE DIDATTICHE PER ALLIEVI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO NELLA SCUOLA SECONDARIA.

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Presentazione sul tema: "STRATEGIE DIDATTICHE PER ALLIEVI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO NELLA SCUOLA SECONDARIA."— Transcript della presentazione:

1 STRATEGIE DIDATTICHE PER ALLIEVI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO NELLA SCUOLA SECONDARIA

2 TENIAMOCI AGGIORNATI SULLE RICERCHE SCIENTIFICHE SPECIE IN AMBITO NEUROPSICOLOGICO

3 IMPARIAMO A DISCRIMINARE TRA CIO CHE E SOSTENUTO DA UNA RICERCA SPERIMENTALE E LE MODE NON VALIDATE E SPESSO MOLTO COSTOSE

4 Verifichiamo quanto prima possibile la presenza di allievi dislessici in classe :chiediamo agli insegnanti delle classi quinte

5 Affrontiamo la realtà con discrezione : facilmente il preadolescente si vergogna della sua dislessia

6 Infatti : Al pari come il soggetto borderline cognitivo si vede normale ma non accetta le sue difficoltà e soprattutto teme di essere considerato handicappato

7 Il tutto si complica se : Il ragazzo è stato diagnosticato da poco Da poco ha leventuale insegnante di sostegno Deve utilizzare il computer in classe ed ha bisogno di altri strumenti compensativi oltre che dispensativi

8 Autostima Attenzione particolare allautostima : è facile una bassa autostima in questi soggetti proprio per il loro non essere né carne né pesce

9 Cioe : Comprendendo intuitivamente di essere in gamba il ragazzo pensa di aver ottenuto risultati scadenti perché non si è impegnato abbastanza

10 Si può creare questo circolo vizioso : Mi impegno normalmente risultati scadenti mi impegno di più risultati scadenti mi impegno ancora di più lo stesso penso di essere uno che non ha voglia di impegnarsi a sufficienza

11 Se poi : Nella mia storia personale e /o scolastica qualcuno per ignoranza – anche se magari in buona fede –ha fatto delle affermazioni quello che io da adolescente penso il gioco è fatto

12 Non sono nelletà giusta per capire che ho un problema neurobiologico che va contro il senso comune e pertanto…..

13 La mia autostima : Scende sotto i tacchi perché penso di essere uno che non vuole fare,ingrato verso chi gli vuole bene.In poche parole una persona che vale poco e che concluderà poco nella vita

14 Se poi Per motivi personali e familiari ho anche una predisposizione alla depressione la mai bassa autostima scivola verso questa malattia che non a caso,nella sua componente endogena, può essere paragonata per il suo CONTROSENSO NEUROBIOLOGICO

15 Posso invece,come reazione di difesa,prendere la strada opposta e cioè –invece di attaccare me stesso – attaccare lesterno diventando un problema sociale

16 Tutto questo per indicare lutilità di avere sotto mano lautostima dei propri allievi,specie in questa età delicata (test TMA )

17 Utilizziamo gli strumenti ministeriali a nostra disposizione Circolare del MIUR n del 5 ottobre 2004 Relativa nota del 5 gennaio 2005 In cui si precisa che : per lutilizzazione degli strumenti dispensativi e compensativi possa essere sufficiente la diagnosi specialistica di disturbo specifico di apprendimento e che tali strumenti debbano essere applicati in tutte le fasi del percorso scolastico,compresi i momenti di valutazione finale

18 Quali sono questi strumenti compensativi ? Tabella dei mesi e dellalfabeto Tavola pitagorica Tabella delle misure (equivalenze) Tabella delle formule geometriche Calcolatrice Registratore per evitare di dover prendere appunti Computer con software di videoscrittura e correttore ortografico

19 Inoltre : Sintesi vocale abbinata a programma OCR cd audio (Centro Internazionale del Libro Parlato) Ipertesti Dvd didattici Correttore ortografico lingue straniere Testi scolastici in formato elettronico leggibili direttamente senza utilizzo scanner

20 Nella circolare si parla poi di questi strumenti dispensativi EVITARE DI FAR LEGGERE A VOCE ALTA (emisfero sinistro) : bene invece la lettura animata (entrambi emisferi) Dispensa scrittura sotto dettatura : consegnare dispense Dispensa uso del vocabolario cartaceo : usare quelli multimediali Uso calcolatrice per tabelline con strategie per quelle dopo il cinque Dispensa –ove necessario- lingua straniera scritta o,più facilmente,maggiori interrogazioni per una valutazione solo orale

21 inoltre Concessione di più tempo per le prove in classe Programmazione compiti casalinghi Interrogazioni programmate Valutazioni orali e scritte che tengano conto del contenuto e non della forma pur chiedendogli di scrivere per quanto gli è possibile

22 Computer : Sarebbe buona cosa avere un computer in classe da poter utilizzare secondo le necessità e gli interessi dei vari allievi :in questo modo lallievo dislessico è più facile che lo usi senza vergognarsi

23 Valutazione ortografia : Allinizio delle medie può essere utile valutare il livello ortografico dei vostri allievi (diagnosticati o meno) con una prova standardizzata di ortografia ).es.VALUTAZIONI ABILITAORTOGRAFICHE DI Rossi- Malaguti

24 Interrogazioni Essendo facilmente un soggetto con problematiche linguistiche (spesso disnomico) con le parole sulla punta della lingua aiutiamolo lasciandogli un supporto visivo (cartellone,cartina,ecc.)

25 Ricerche Molto utili interrogazioni fatte su ricerche presentate dallallievo viene valorizzata la sua intelligenza e creatività non limitandoci al piano verbale

26 Emozioni Dalla terza elementare in poi si può utilizzare materiale strutturato ( come disegnare le mie emozioni,labc delle mie emozioni,ecc. ) per intervenire sulle intelligenze emotive (intrapersonali ed interpersonali)

27 Cooperative learning Dove quando è possibile lavorare in gruppo con le modalità del cooperative learning :il soggetto dislessico metterà a disposizione le sue competenze evitando ruoli prettamente letto-scritturali

28 Laboratori scolastici Aiutano il ragazzo dislessico ad affrontare il suo problema e a verificare che non è l solo ad averli – sarebbe preferibile venissero aperti anche a ragazzi non dislessici in modo da non creare sensi di ghettizzazione

29 Mappe concettuali Fare largo uso di mappe concettuali riducendo il solo testo scritto:disegni,immagini,frecce ed icone aiutano tantissimo e non solo il dislessico

30 immagini Il soggetto dislessico è spesso aiutato dalle immagini e didascalie presenti in un libro :aiutiamolo ad usarle costruttivamente

31 Andare bene a scuola : LA METACOGNIZIONE :cosa è

32 Metacognizione Evitare che il dislessico apprenda in modo frammentatato ed aneddotico

33 Metacognizione Puntare a far studiare il ragazzo su buoni libri di testo –con supporti audio- piuttosto che su sistemi non strutturati didatticamente (es. internet,riviste,ecc.)

34 Strumenti come riviste,dvd,internet ed altro sono utilissimi per la motivazione,non per lo studio vero e proprio

35 INSEGNARE COMPETENZE SOCIALI AL BAMBINO Il bambino /ragazzo metacognitivo è prima di qualsiasi altra cosa una persona che sa chiedere informazioni (lesempio di Anna Contardi a Roma)


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