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OTD – O SSERVATORIO T ERRITORIALE D ARFENSE -abitare - partecipare- scegliere Idee e proposte per la nostra città Darfo Boario Terme - 23 novembre 2013.

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Presentazione sul tema: "OTD – O SSERVATORIO T ERRITORIALE D ARFENSE -abitare - partecipare- scegliere Idee e proposte per la nostra città Darfo Boario Terme - 23 novembre 2013."— Transcript della presentazione:

1 OTD – O SSERVATORIO T ERRITORIALE D ARFENSE -abitare - partecipare- scegliere Idee e proposte per la nostra città Darfo Boario Terme - 23 novembre 2013 Lazione delle amministrazioni locali e il Patto dei Sindaci: un percorso possibile Luciano Pezzucchi Assessore Lavori Pubblici e Ambiente – Comune di Edolo

2 L AZIONE DELLE AMMINISTRAZIONI LOCALI E IL P ATTO DEI S INDACI : UN PERCORSO POSSIBILE

3 LO SVILUPPO SOSTENIBILE Lo sviluppo sostenibile, lungi dallessere una definitiva condizione di armonia, è piuttosto processo di cambiamento tale per cui lo sfruttamento delle risorse, la direzione degli investimenti, lorientamento dello sviluppo tecnologico e i cambiamenti istituzionali siano resi coerenti con i bisogni futuri oltre che con gli attuali » Gro Harlem Brundtland 1987 Lo sviluppo sostenibile deve essere un concetto che pervade tutte le attività amministrative, ancor più se queste svolgono azioni molto vicine ai cittadini. Bisogna essere consapevoli che questo porterà a molti vantaggi, anche economici, per la Comunità.

4 IL PROGRAMMA PROGRAMMA ELETTORALE DELLA LISTA CIVICA PROGETTO EDOLO ELEZIONI AMMINISTRATIVE GIUGNO 2009 TERRITORIO E AMBIENTE migliorare lambiente ove i cittadini vivono, conservando per quanto possibile tutti gli elementi architettonici ed ambientali caratterizzanti lunicità del nostro territorio; riservare la dovuta attenzione alla qualità delledilizia urbana, al consumo del territorio, con particolare riguardo agli interessi della comunità residente; ridare vita al centro storico per impedire il degrado che avanza e per valorizzare la memoria della nostra Comunità; valutare la possibilità di reperire finanziamenti per il recupero dei fabbricati del centro storico, nellambito di un progetto organico; realizzare il Piano per le aree destinate ad attività produttive per consentire a chi lavora e produce di ampliare le proprie strutture ed edificare in aree idonee anche al fine di un aumento dei posti di lavoro. Gli obiettivi e gli interventi concreti che intendiamo attuare in questo settore, sono i seguenti: Incentivare lofferta di alloggi pubblici a canone sociale per alcune categorie di cittadini residenti (giovani coppie – categorie sociali deboli – famiglie con disabili – anziani in difficoltà -). Parcheggi (in particolare nel centro storico) e viabilità interna con eliminazione delle barriere architettoniche dai marciapiedi di Edolo e Frazioni ; creazione di marciapiedi in via Porro ed in altre zone attualmente non servite - verifica condizioni per razionalizzare il traffico automobilistico e pedonale – revisione contratto parcheggi per consentire la maggior fruibilità del Centro e delle zone limitrofe. (sosta gratuita regolamentata - primo quarto dora - posti di cortesia ecc.)

5 IL PROGRAMMA Realizzazione del depuratore (in accordo con i comuni limitrofi), sistemazione rete fognaria di Edolo e frazioni - monitoraggio dellinquinamento acque superficiali. Sistemazione degli acquedotti con particolare riguardo ai collettori. Viabilità esterna : alleggerimento del traffico nel centro e collegamento più scorrevole verso lAlta Valle, ricercando la soluzione più opportuna per la variante, attraverso accordi con gli Enti comprensoriali e LAnas per la sua realizzazione. La scelta dovrà essere fatta nellinteresse della nostra Comunità, riducendo al minimo possibile limpatto sul territorio. Completamento e potenziamento illuminazione con particolare riguardo a viale Derna e via Porro; valutazioni sul possibile risparmio energetico ( lampade di ultima generazione) e riduzione degli sprechi. Valutazioni in ordine alla potenzialità del Piano Casa per sfruttare le nuove opportunità offerte dalla legge in discussione a livello nazionale e regionale con le relative eventuali agevolazioni anche economiche che verranno inserite.

6 IL PROGRAMMA Piano Energia : sfruttamento fonti energetiche alternative ( fotovoltaico- solare termico -geotermico) sia per gli edifici pubblici sia per quelli privati con pieno utilizzo dei relativi incentivi economici, anche attraverso la ricerca di forme di finanziamento agevolate per i cittadini interessati. Definizione e attuazione del piano di certificazione energetica di tutti gli edifici pubblici al fine di perseguire un effettivo e concreto contenimento dei consumi di energia a carico del Comune. Verifica inquinamento atmosferico ed acustico. Sensibilizzazione dei cittadini in ordine alla raccolta differenziata ed al compostaggio domestico - promozione di iniziative con gli alunni delle scuole elementari e medie. Miglioramento della gestione dell isola ecologica introducendo meccanismi, anche informatici, (tessera magnetica) quale sistema premiante per i cittadini che la utilizzano. Costante e particolare attenzione verrà riservata alla manutenzione ordinaria di tutte le strutture comunali (strade, cimiteri, illuminazione, acquedotti, fognature, etc.) per avere un Paese sempre ordinato e gradevole, sia per i suoi abitanti che per gli ospiti.

7 IL PERCORSO 1° passo anno 2009 Convenzione tra Comune di Edolo e AzzeroCO2 (ESCO - Energy Service Company creata da Legambiente- Kyoto Club e ricerche Ambiente Italia) per assistere lAmministrazione nel percorso per labbattimento delle emissioni del gas ad effetto serra sul proprio territorio, in coerenza con gli obiettivi del Protocollo di Kyoto. Costo per lAmministrazione 5000

8 IL PERCORSO 2° passo anno 2009 Adesione al Bando Cariplo per Audit Energetico degli edifici di proprietà dei Comuni piccoli e medi con Comuni limitrofi Sonico e Corteno Finalità: Realizzare un Audit Energetico leggero di tutto il patrimonio immobiliare del Comune, con raccolta e informatizzazione di tutti i dati anagrafici, strutturali ed energetici dei singoli edifici con sopralluoghi per la verifica delle caratteristiche strutturali termofisiche e impiantistiche. Una diagnosi energetica di Dettaglio sugli edifici con elevati consumi specifici e programma di interventi di manutenzione straordinaria, riqualificazione energetica. Valutazione degli indici di redditività degli interventi di riqualificazione energetica proposti Edifici interessati: Municipio Scuola materna Scuole Elementari Scuole Medie Università della Montagna Sede interdipartimentale Facoltà di Agraria Biblioteca e uffici decentrati Caserma Vigili del Fuoco Caserma di Finanza Caserma Carabinieri Piscina – Bocciodromo-Tennis coperto Protezione Civile Costi: Costo complessivo del progetto Di cui a carico dei tre Comuni (in proporzione agli abitanti), contributo Cariplo

9 IL PERCORSO 3° passo anno 2010 Promozione iniziativa Gruppi di Acquisto per: IMPIANTI FOTOVOLTAICI IMPIANTI SOLARI TERMICI Vantaggi offerti dallorganizzazione di un Gruppo dAcquisto Forme di incentivazione e Possibilità finanziarie

10 IL PERCORSO 4° passo anno 2011 Adesione al Patto dei Sindaci (The Convenant of Mayors) Lobiettivo della riduzione delle emissioni di gas climalteranti e degli inquinanti atmosferici deve essere perseguito anche attraverso politiche e interventi a livello locale oltre che nazionale e internazionale. Per perseguire questo obiettivo, i Comuni possono, tra laltro, proporsi di realizzare un utilizzo razionale dellenergia negli usi finali e di promuovere lefficienza energetica, così da coniugare vantaggi ambientali ed economici. Proprio sulla base di queste osservazioni, la Commissione Europea, nellambito della seconda edizione della Settimana europea dellenergia sostenibile (EUSEW 2008), ha lanciato il Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors), uniniziativa mirata a coinvolgere attivamente le città europee nel percorso verso la sostenibilità energetica ed ambientale Questa iniziativa, di tipo volontario, impegna le città europee a predisporre Piani dAzione finalizzati a superare gli obiettivi fissati dallUnione Europea al 2020, riducendo di oltre il 20% le proprie emissioni gas serra attraverso politiche locali che migliorino lefficienza energetica, aumentino il ricorso alle fonti di energia rinnovabile e stimolino il risparmio energetico e luso razionale dellenergia.

11 IL PERCORSO 5° passo anno 2012 Partecipazione Bando: " Il Sole negli Enti Pubblici Realizzazione di un impianto Solare Termico di 50 mq presso il Centro Sportivo - Piscina Comunale. Il contributo è stato concesso attraverso al Bando "Il sole negli Enti Pubblici" a cui il Comune di Edolo ha partecipato, con il supporto di AzzeroCO2. Limpianto è stato realizzato da ESCO a costo zero per lamministrazione Comunale e stà dando il suo contributo allabbattimento della bolletta energetica della struttura.

12 IL PERCORSO 6° passo anno 2012 Partecipazione al Bando Fondazione Cariplo Promuovere la sostenibilità energetica nei comuni piccoli e medi La Fondazione Cariplo, dal 2010 al 2012, ha promosso un bando finalizzato a Promuovere la sostenibilità energetica dei comuni piccoli e medi, attraverso ladesione al Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors) e la redazione di un Piano Strategico per lEnergia Sostenibile (PAES). Nel PAES i comuni dovranno definire le azioni da intraprendere per ridurre le emissioni di CO2 di oltre il 20% entro il 2020.Covenant of Mayors Il Bando sostiene i comuni piccoli e medi delle province delle Lombardia nellimpegno a ridurre le emissioni climalteranti a livello locale, in particolare attraverso: ladesione formale al Patto dei Sindaci promosso dalla Commissione Europea; la predisposizione di un inventario base delle emissioni di CO2 (baseline); la redazione e ladozione di un Piano dAzione per lEnergia Sostenibile (PAES); la predisposizione di un sistema di monitoraggio degli obiettivi e delle azioni previste dal PAES; il rafforzamento delle competenze energetiche allinterno dellAmministrazione comunale; la sensibilizzazione della cittadinanza sul processo in corso.

13 IL PERCORSO Promuovere la sostenibilità energetica nei comuni piccoli e medi Lobiettivo della riduzione delle emissioni di gas climalteranti e degli inquinanti atmosferici deve essere perseguito anche attraverso politiche e interventi a livello locale oltre che nazionale e internazionale. Per perseguire questo obiettivo, i Comuni possono, tra laltro, proporsi di realizzare un utilizzo razionale dellenergia negli usi finali e di promuovere lefficienza energetica, così da coniugare vantaggi ambientali ed economici. Proprio sulla base di queste osservazioni, la Commissione Europea, nellambito della seconda edizione della Settimana europea dellenergia sostenibile (EUSEW 2008), ha lanciato il Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors), uniniziativa mirata a coinvolgere attivamente le città europee nel percorso verso la sostenibilità energetica ed ambientale. Questa iniziativa, di tipo volontario,impegna le città europee a predisporre Piani dAzione finalizzati a superare gli obiettivi fissati dallUnione Europea al 2020, riducendo di oltre il 20% le proprie emissioni di gas serra attraverso politiche locali che migliorino lefficienza energetica, aumentino il ricorso alle fonti di energia rinnovabile e stimolino il risparmio energetico e luso razionale dellenergia. Adesione al Patto dei Sindaci – Impegni: FASE 1: Firma del Patto dei Sindaci Creazione di adeguate strutture amministrative Sviluppo dellInventario di Base delle Emissioni e del PAES FASE 2 : Presentazione del Piano dazione per lenergia sostenibile FASE 2 : Presentazione del Piano dazione per lenergia sostenibile Attuazione del Piano dazione per lenergia sostenibile Monitoraggio dellavanzamento FASE 3 : Presentazione periodica dei Rapporti di attuazione FASE 3 : Presentazione periodica dei Rapporti di attuazione

14 IL PERCORSO Obiettivi del Bando Cariplo: Il bando intende sostenere un processo di definizione di obiettivi ambiziosi e di realizzazione di azioni per la riduzione di emissioni climalteranti da parte dei comuni piccoli e medi, attraverso: 1. ladesione formale dei Comuni piccoli e medi al Patto dei Sindaci; 2. la predisposizione di un inventario delle emissioni di CO2 (baseline); 3. la redazione e ladozione del Piano dAzione per lEnergia Sostenibile (PAES); 4. la predisposizione di un sistema di monitoraggio degli obiettivi e delle azioni previste dal PAES; 5. linserimento delle informazioni prodotte in unapposita banca dati predisposta dalla Fondazione Cariplo; 6. il rafforzamento delle competenze energetiche allinterno dellAmministrazione comunale; 7. la sensibilizzazione della cittadinanza sul processo in corso Ladesione al Patto dei Sindaci, propedeutica alle successive azioni, dovrà essere garantita attraverso lapprovazione di unapposita delibera di ciascun Consiglio Comunale entro 6 mesi dalla data di avvio del progetto, qualora non già precedentemente approvata. 2. Linventario delle emissioni è uno strumento indispensabile per la definizione di politiche di risparmio energetico credibili. Solo conoscendo o stimando in modo accurato il livello di partenza delle emissioni è possibile stabilire obiettivi di riduzione specifici e comparare i risultati nel tempo attraverso unazione di monitoraggio. Le emissioni censite includono quelle prodotte da: consumi finali di energia; produzione locale di elettricità; generazione locale di riscaldamento e raffrescamento; altre fonti di emissioni (ad es. impianti di trattamento rifiuti). Tale inventario beneficerà dei dati che saranno messi a disposizione da Regione Lombardia (banca dati SIRENA – Sistema Informativo Regionale ENergia Ambiente) e da Regione Piemonte (Banca dati IREA - Inventario Regionale delle Emissioni in Atmosfera) e dovrà seguire le Linee guida per la redazione dei PAES preparate dal JRC (Joint Research Centre) per conto della Commissione Europea.

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16 IL PERCORSO

17 A LLEGATO E NERGETICO AL R EGOLAMENTO E DILIZIO

18 IL PERCORSO ° Passo Bando Europeo richiesta di contributo a Fondazione Cariplo Promuovere gli investimenti locali in efficienza energetica ed energie rinnovabili: sostegno agli enti pubblici nel reperimento di finanziamenti pubblici, regionali, nazionali e comunitari per la riduzione della CO2 Organizzazione Capo progetto: Unione dei comuni dellAlta Valle Camonica Comuni aderenti al progetto VALTELLINA Raggruppamento di TEGLIO Comuni di Teglio, Aprica e Bianzone Raggruppamento di TIRANO Comuni di Tirano, Sernio, Villa di Tirano e Tovo Raggruppamento di CHIURO Comuni di Chiuro, Montagna in Valtellina e Poggiridenti Comune di MORBEGNO Raggruppamento dellAlta Valle Comuni di Bormio, Sondalo, Valdidentro,Valdisotto, Santa Caterina Valfurva, Livigno Raggruppamento di PIATEDA Comuni di Albosaggia e Piateda Raggruppamento di Dubino Comuni di Dubino, Verceia, Novate Mezzola VALCHIAVENNA Raggruppamento di CHIAVENNA Comuni di Chiavenna, Mese, Piuro e Prata Camportaccio VALCAMONICA Unione dei Comuni dellAlta Valle Camonica Ponte di Legno, Temù, Vezza dOglio, Incudine, Monno, Vione Comune di Edolo

19 IL PERCORSO Piano dIntervento Scopo del progetto e della richiesta di contributo a Fondazione Cariplo è quello di supportare lOrganizzazione (Capofila e Comuni aderenti) nelle attività propedeutiche di presentazione della domanda di finanziamento. La linea di finanziamento individuata come più opportuna è quella dellEEEF tramite intermediario finanziario. Lintermediario finanziario individuato è la Banca Popolare di Sondrio, che ha dato disponibilità per il processo di finanziamento. La Banca Popolare di Sondrio è una Banca di interesse nazionale, ma anche un operatore locale molto inserito ed integrato nel territorio oggetto del progetto. Le categorie di investimento individuate saranno quelle ammesse dal Fondo EEEF e riguarderanno in via prevalente: - Investimenti per il Risparmio Energetico ed Efficienza Energetica nel settore delledilizia pubblica e del Social Housing - investimenti in fonti rinnovabili di energia Da una prima analisi limporto degli interventi da realizzare è di milioni di euro,con una richiesta di finanziamento per lAssistenza Tecnica con un importo massimo che potrà variare tra 1 e 1,25 milioni di euro. Di seguito i passi principali oggetto dellintervento e i tempi previsti per lo sviluppo delle attività (a partire dallapprovazione da parte di Fondazione Cariplo): Definizione dellOrganizzazione per la gestione del progetto: entro un mese o protocollo formale per la costituzione di Associazioni Temporanee di Scopo (ATS) da parte de i comuni aderenti o Definizione di un Comitato di Coordinamento operativo (costituito dai capofila delle ATS) Individuazione interventi oggetto di richiesta di finanziamento – entro due mesi - Riesame dei dati inseriti nei PAES approvati dai Comuni aderenti: aggiornamento ed integrazione delle Azioni di efficientamento energetico previste in accordo con le richieste di EEEF. - Raccolta dei progetti in essere o in fase di sviluppo da parte dei Comuni aventi come fine azioni di miglioramento energetico sul territorio - Definizione da parte del Comitato di Coordinamento delle linee di intervento prioritarie

20 IL PERCORSO Budget del progetto Consulenza gestionale/tecnica/legale: euro Coordinamento tra le Organizzazioni per la presentazione della domanda di finanziamento Stesura del Progetto oggetto di finanziamento Verifica legale per la costituzione delle ATS e per lindividuazione degli strumenti contrattuali più idonei per laffidamento dei lavori o Incontri di coordinamento con le Organizzazioni,lIntermediario Finanziario/EEEF Spese del personale delle Organizzazioni: euro Riunioni di coordinamento Raccolta dati e stesura documentazione Spese varie per la promozione e lo sviluppo del progetto: 5000 euro Note sugli eventuali partner coinvolti Sono stati contattati possibili partner locali che hanno mostrato il loro interesse sul progetto. E in fase di definizione ladesione formale al progetto: - Bacino Imbrifero Montano dellAdda - Comunità Montana di Sondrio - Comunità Montana Valtellina di Tirano - Comunità Montana Alta Valtellina - Comunità Montana della Valchiavenna - ALER Provincia di Sondrio

21 FOTOVOLTAICO A EDOLO Realizzati 4 impianti su strutture pubbliche per un totale di circa 700 kWp di potenza installata Produzione annua circa kWh Fatturato lordo annuo circa

22 FOTOVOLTAICO PISCINA

23 FOTOVOLTAICO SCUOLE MEDIE

24 FOTOVOLTAICO MERCATO COPERTO

25 RICONOSCIMENTI

26 B ANDIERA VERDE 2012 EDOLO

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29 UN BOSCO PER KYOTO A Edolo è stato assegnato il 22 gennaio 2013 a Roma in Campidoglio il premio Un Bosco per Kyoto, durante la cerimonia organizzata da Accademia Kronos.

30 CLIMA DI RINVIO K YOTO C OPENAGHEN 2009 V ARSAVIA P ARIGI 2015 Il protocollo di Kyoto è un trattato internazionale in materia ambientale riguardante il riscaldamento globale sottoscritto nella città giapponese di KYOTO l'11 dicembre 1997da più di 180 Paesi in occasione della Conferenza COP3 della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC). Il trattato è entrato in vigore il 16 febbraio 2005 dopo la ratifica anche da parte della Russia.

31 CLIMA DI RINVIO K YOTO C OPENAGHEN 2009 V ARSAVIA P ARIGI 2015 VARSAVIA - CONFERENZA ONU SUL CLIMA A livello internazionale la trattativa per il nuovo accordo sul taglio delle emissioni di gas serra in agenda per il 2015, sembra giunto ad un punto morto. A Varsavia dove è in corso la Conferenza dellOnu sul cambiamento climatico, le piazze si sono riempite di manifestanti che chiedono passi avanti. Il nodo sta nei costi, per i paesi industrializzati convertire il sistema produttivo in modo da diminuirne limpatto ambientale resta antieconomico. VARSAVIA – 11/22 nov 2013

32 CLIMA DI RINVIO K YOTO C OPENAGHEN V ARSAVIA P ARIGI 2015 Contenere il surriscaldamento globale: è questa la sfida della 19° Conferenza delle parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) che si è aperta a Varsavia. I lavori della COP19, che riunisce le delegazioni di oltre 190 Paesi, cercheranno di definire una roadmap verso il 2015, quando a Parigi dovrà essere firmato il nuovo accordo globale. I numeri del riscaldamento globale sono preoccupanti. Rispetto allepoca preindustriale, la temperatura media terrestre è cresciuta di 0.8 gradi centigradi. Se la comunità internazionale non prenderà provvedimenti seri al riguardo, la temperatura potrebbe aumentare fino a 5 gradi centigradi alla fine del secolo. Lobiettivo finale è stabilizzare le emissioni di gas serra tanto da contenere in 2 gradi centigradi laumento della temperatura media globale. Per limitare il riscaldamento a 2 gradi gli esperti hanno stimato che la produzione di gas serra deve fermarsi a 44 giga tonnellate di anidride carbonica (contro le 50 attuali) entro il Per combattere seriamente il riscaldamento globale questa cifra dovrebbe essere dimezzata entro il A quella data, però, la previsione è che lutilizzo globale di combustibili fossili aumenterà del 50% rispetto ai livelli attuali con una conseguente crescita delle emissioni di 50 giga tonnellate. In Cina il carbone, uno dei combustibili fossili più inquinanti, continua a farla da padrone. Decenni di un sistema di riscaldamento centralizzato alimentato a carbone hanno ridotto laspettativa di vita dei cinesi, soprattutto nel nord. A essere aumentate sono le malattie cardiorespiratorie provocate dallesposizione allinquinamento ambientale nel lungo termine. La Cina era stata esentata dal protocollo di Kyoto. Rispetto al dicembre del 1997, quando fu firmato laccordo, Pechino è cresciuta a dismisura ed è oggi la più grande inquinatrice del Pianeta. Il Paese siede, infatti, sul podio: è responsabile del 23% delle emissioni mondiali di CO2. A seguire gli Stati Uniti, lUnione Europea e la Russia. Gli Stati Uniti restano i grandi assenti, avevano firmato il Protocollo nel 1997 ma non lhanno mai ratificato. Con Cina e India, anche loro esentate, rappresentano i due terzi delle emissioni globali. Il nodo resta tradurre le parole in fatti. Il vertice sul clima di Copenaghen, nel dicembre 2009, si era chiuso con limpegno finanziario verso i Paesi poveri: 30 miliardi di dollari per il triennio e 100 miliardi allanno dal 2020 in poi. Promesse rimaste lettera morta. Varsavia 2013

33 GRAZIE


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