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I BAMBINI INCONTRANO LA MUSICA Progetto musicale per la scuola primaria. I BAMBINI INCONTRANO LA MUSICA Progetto musicale per la scuola primaria. Realizzato.

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2 I BAMBINI INCONTRANO LA MUSICA Progetto musicale per la scuola primaria. I BAMBINI INCONTRANO LA MUSICA Progetto musicale per la scuola primaria. Realizzato da Gallone Elisabetta

3 INDICE

4 PRESENTAZIONE Lesperienza musicale intesa come rapporto diretto con il suono e il movimento è una componente ineliminabile e fondamentale di ogni società e di ogni cultura, occorre quindi una pedagogia della musica che offra agli operatori della scuola del domani la definizione dei problemi degli obiettivi e dei metodi del fare musica. Saper fare musica ad un gruppo di bambini significa coordinare le loro capacità esecutive e creative espresse attraverso lo strumento voce o attraverso strumenti musicali adatti allo scopo e alletà. Lobiettivo generale del progetto è creare un vasto campo di esperienze riconducibili ad attività vocaliche, uso di strumenti, attività gestuali e motorie ed in particolare ad unattività corale che curi leducazione della voce parlata e cantata. Gli alunni verranno avviati allalfabeto musicale con estrema gradualità e tenendo conto dei ritmi di apprendimento di ciascuno. La didattica si muoverà nellambito di una interdisciplinarità interna alla musica, collegando fra loro i diversi settori operativi: cantare, suonare, ascoltare, leggere, scrivere e comporre.

5 SOGGETTI COINVOLTI Il progetto è rivolto ai bambini del secondo ciclo di scuola elementare. Il numero massimo sarà di 60 unità ripartite come segue: 20 bambini appartenenti alle classi III; 20 bambini appartenenti alle classi III; 20 bambini appartenenti alle classi IV; 20 bambini appartenenti alle classi IV; 20 bambini appartenenti alle classi V; 20 bambini appartenenti alle classi V; I criteri di scelta saranno formulati verificando preliminarmente i vari ambiti di ampiezza del registro vocale (preferibilmente un intervallo di ottava DO – DO) e i livelli di capacità per quanto concerne le strutture ritmiche.

6 TEMPI E MODI Il progetto avrà una durata triennale per complessive 180 ore. Le attività inizieranno a partire dal mese di ottobre di ciascun anno, con un incontro settimanale della durata di 2 ore, per complessive 60 ore annue. Verranno svolte attività di coordinamento, per un totale di 30 ore, ripartite equamente nellarco del triennio. Saranno comunicate in itinere eventuali ore per la partecipazione a saggi, concerti e/o manifestazioni canore.

7 STRATEGIE METODOLOGICHE E MEZZI La metodologia valorizzerà la ricerca e lesperienza diretta e condurrà i bambini alla scoperta, alla comprensione e alla progressiva razionalizzazione di tutto ciò che luniverso musicale suscita in termini di emozioni e riflessioni. Saranno utilizzate tecniche di intervento che stimolino e coinvolgano il bambino: giochi, lavori di gruppo, ricerca di materiale sonoro. Per quanto concerne i mezzi verranno utilizzati: La voce; La voce; Il proprio corpo; Il proprio corpo; Oggetti sonori; Oggetti sonori; Registratore e microfono; Registratore e microfono; Strumenti ritmici ; Strumenti ritmici ; Il flauto dolce. Il flauto dolce.

8 VERIFICA DEI RISULTATI PROVE INIZIALI Verranno effettuate sugli alunni per valutare ATTITUDINALI la situazione di partenza in rapporto alle PROVE INIZIALI Verranno effettuate sugli alunni per valutare ATTITUDINALI la situazione di partenza in rapporto alle predisposizioni ritmiche, espressive, di estensione e dintonazione vocale. predisposizioni ritmiche, espressive, di estensione e dintonazione vocale. OSSERVAZIONI Verranno effettuate sul raggiungimento delle OSSERVAZIONI Verranno effettuate sul raggiungimento delle SISTEMATICHE capacità di ascolto, di comprensione, di esecuzione e di espressione dei suoni e della musica. Inoltre riguarderanno le acquisizioni degli elementi ritmico, melodico e armonico della musica. SISTEMATICHE capacità di ascolto, di comprensione, di esecuzione e di espressione dei suoni e della musica. Inoltre riguarderanno le acquisizioni degli elementi ritmico, melodico e armonico della musica. VALUTAZIONE Verrà effettuata al termine di ogni attività FINALE didattica e alla fine di ciascun anno con la VALUTAZIONE Verrà effettuata al termine di ogni attività FINALE didattica e alla fine di ciascun anno con la consegna di un attestato di partecipazione. consegna di un attestato di partecipazione.

9 OBIETTIVI Fare, ascoltare, analizzare e conoscere la musica. Sviluppo delle capacità di far musica, in modi e con scopi differenziati: Pratica corale. Pratica corale. Pratica strumentale. Pratica strumentale. Didattica dellascolto. Didattica dellascolto. Musica e movimento. Musica e movimento.

10 PRATICA CORALE

11 PRATICA STRUMENTALE

12 DIDATTICA DELLASCOLTO EDUCAZIONE PERCETTIVA Ascolto di brani musicali appropriati alletà dei bambini. Ascolto di brani musicali appropriati alletà dei bambini. Educare allorecchio ritmico. Educare allorecchio ritmico. Educare allorecchio melodico. Educare allorecchio melodico. Educare allorecchio armonico. Educare allorecchio armonico. Analisi degli elementi che compongono un brano musicale (ritmo, melodia, armonia). Analisi degli elementi che compongono un brano musicale (ritmo, melodia, armonia).

13 MUSICA E MOVIMENTO Usare il corpo per accompagnare il canto. Comprendere lunicità corpo- voce. Relazionare musica- gesto-movimento- strumento.

14 EDUCAZIONE VOCALE ATTIVITA: Abituare gli alunni ad assumere una corretta posizione del corpo, per favorire la respirazione. Durante lesecuzione dei canti si deve respirare utilizzando bene il diaframma. Abituare gli alunni ad assumere una corretta posizione del corpo, per favorire la respirazione. Durante lesecuzione dei canti si deve respirare utilizzando bene il diaframma. Eseguire esercizi sulla corretta emissione della voce: Eseguire esercizi sulla corretta emissione della voce: - esercizi per la pronuncia delle vocali nel canto; - esercizi per la pronuncia delle vocali nel canto; - esercizi di intonazione dei gradi della scala musicale (DO-RE-MI-FA-SOL-LA-SI- DO) in senso ascendente e discendente; - esercizi di intonazione dei gradi della scala musicale (DO-RE-MI-FA-SOL-LA-SI- DO) in senso ascendente e discendente; - esercizi sul controllo del volume di voce. - esercizi sul controllo del volume di voce. Giochi con la voce. Giochi con la voce. Lettura cantata. Lettura cantata.

15 GIOCHI CON LA VOCE Emettere vocali su note libere. Emettere vocali su note libere. Emettere vocali su note fisse. Emettere vocali su note fisse. Emettere vocali su una nota fissa a due gruppi, (ogni gruppo esegue una nota diversa. Emettere vocali su una nota fissa a due gruppi, (ogni gruppo esegue una nota diversa. Emettere suoni lunghi, suoni brevi, suoni forti e suoni deboli. Emettere suoni lunghi, suoni brevi, suoni forti e suoni deboli.

16 LETTURA CANTATA Intonare, cioè emettere un suono che corrisponde ad una nota precisa. Intonare, cioè emettere un suono che corrisponde ad una nota precisa. Basare gli esercizi di lettura cantata sulle stesse note prese in considerazione per il flauto dolce. Basare gli esercizi di lettura cantata sulle stesse note prese in considerazione per il flauto dolce. Cantare le note degli esercizi proposti pronunciando, la vocale (a) aprendo bene la bocca, le vocali (e) ed (i) assumendo con la bocca unespressione simile ad un sorriso, la vocale (o) arrotondando le labbra come per formare un cerchio e la vocale (u) formando con le labbra un cerchio più piccolo. Cantare le note degli esercizi proposti pronunciando, la vocale (a) aprendo bene la bocca, le vocali (e) ed (i) assumendo con la bocca unespressione simile ad un sorriso, la vocale (o) arrotondando le labbra come per formare un cerchio e la vocale (u) formando con le labbra un cerchio più piccolo.

17 EDUCAZIONE RITMICA ATTIVITA: Proporre una serie di gesti ritmici invitando i bambini ad imitarli. Proporre una serie di gesti ritmici invitando i bambini ad imitarli. Esercizi per il potenziamento della coordinazione uditivo-motoria: Esercizi per il potenziamento della coordinazione uditivo-motoria: - i bambini camminano a ritmo di parole; - i bambini camminano a ritmo di parole; - si muovono liberamente seguendo la musica e si fermano quando la musica si interrompe. - si muovono liberamente seguendo la musica e si fermano quando la musica si interrompe. Leggere i simboli della notazione ritmica: note e pause. Leggere i simboli della notazione ritmica: note e pause. Comporre una partitura ritmica da eseguire con la voce, utilizzando sillabe inventate. Comporre una partitura ritmica da eseguire con la voce, utilizzando sillabe inventate.

18 IL PENTAGRAMMA Il pentagramma o rigo musicale è un insieme di linee e spazi su cui vengono scritte le note. E composto da cinque righe e quattro spazi intermedi. Spazi e righe si contano a partire dal basso. Per sapere su quale riga o in quale spazio si devono scrivere le note è necessario avere un punto di riferimento. Questo è la chiave di violino o di SOL. La chiave di SOL si disegna partendo dalla seconda riga. Stabilito il punto di riferimento, le altre note avranno una precisa posizione a seconda che siano più acute o più gravi del SOL.

19 LA MISURA O BATTUTA Il rigo musicale viene suddiviso in tanti spazi, occupati dalle note, che vengono chiamati MISURE o BATTUTE. Le linee che dividono il rigo in misure si chiamano STANGHETTE. La somma dei valori di una misura deve sempre essere uguale a quella delle altre misure.

20 LA DURATA DELLE NOTE Generalmente, le note di un brano musicale non hanno tutte la stessa durata. Diventa necessario stabilire un sistema convenzionale per calcolare lesatta durata di ogni suono. Nella notazione ufficiale moderna vengono utilizzati i valori frazionari dellintero per indicare la durata dei suoni. Per rappresentare sul pentagramma il valore delle note si ricorre alle e alle relative. Vi sono due modi di scrivere le figure musicali o note, vuote e piene.

21 IL VALORE DELLE FIGURE MUSICALI Le figure musicali di uso più comune e il loro rispettivo valore: nota del valore di UN INTERO (4/4) nota del valore di UN INTERO (4/4) nota del valore di UNA META (2/4) nota del valore di UNA META (2/4) nota del valore di UN QUARTO (1/4) nota del valore di UN QUARTO (1/4) nota del valore di UN OTTAVO (1/8) nota del valore di UN OTTAVO (1/8) Ognuna di queste figure musicali vale metà di quella che la precede. Quasi tutte le figure musicali sono formate da un pallino e una gambetta, che si può disegnare rivolta verso il basso o verso lalto.

22 LE PAUSE Un altro elemento, che insieme alle note, entra a far parte della melodia è la PAUSA. La pausa è un momento di silenzio. Durante lesecuzione di un brano le pause vengono usate anche per prendere il respiro. Ogni tipo di nota ha la propria pausa corrispondente di identico valore di durata.

23 LA SEMIBREVE La nota più lunga nelluso comune è la semibreve che vale 4/4, cioè un intero. Ha la forma di un piccolo cerchio, vuoto allinterno e senza la gambetta. Per calcolare lesatta durata di una nota del valore di 4/4 si devono battere quattro colpi con le mani e contare fino a quattro. Il suono deve essere continuo e regolare per tutta la durata della nota.

24 LA MINIMA La minima viene rappresentata con un pallino vuoto e una gambetta. Ha il valore di 2/4, cioè metà dellintero. La durata di questa nota è pari a due tempi. Per calcolarne con esattezza il valore dobbiamo battere due colpi con le mani e contare fino a due.

25 LA SEMIMINIMA La semiminima viene rappresentata con un pallino pieno e una gambetta. Ha il valore di ¼, deve durare il tempo necessario per pronunciare le due sillabe della parola uno, o di qualunque altra parola formata da due sillabe.

26 LA CROMA La croma viene rappresentata con un pallino pieno una gambetta e una codina. Ha il valore di 1/8.

27 CANTO ATTIVITA : CANTO ATTIVITA : Studio di brani, ad una voce e polifonici, adeguati alle diverse fasce detà, tenendo conto delle seguenti proposte operative: Studio di brani, ad una voce e polifonici, adeguati alle diverse fasce detà, tenendo conto delle seguenti proposte operative: 1. dividere i bambini in due gruppi, uno dei quali esegua la melodia e laltro scandisca lunita di misura del brano; 2. i bambini cantano camminando e segnano lunita metrica; 3. suddividere le frasi musicali in semifrasi da distribuire per lesecuzione a diversi gruppi di bambini, in forma di dialogo; 4. un gruppo di bambini canta una melodia, un altro gruppo esegue note tenute; 5. utilizzazione di canoni sonori, verbali, ritmici, vocali e strumentali. Il canto monodico può così trasformarsi ed integrarsi con attività di senso polifonico.

28 LALTEZZA DEI SUONI Laltezza e la caratteristica del suono che ci permette di distinguere suoni ACUTI da suoni GRAVI. Laltezza e la caratteristica del suono che ci permette di distinguere suoni ACUTI da suoni GRAVI. Sia nella voce umana sia negli strumenti musicali i suoni vengono suddivisi in base allaltezza. Sia nella voce umana sia negli strumenti musicali i suoni vengono suddivisi in base allaltezza. In musica infatti rappresentiamo i suoni con una scala musicale dal suono più grave al suono più acuto. In musica infatti rappresentiamo i suoni con una scala musicale dal suono più grave al suono più acuto.

29 ESERCIZI E ATTIVITA SULLALTEZZA DEI SUONI Ascoltare il suono di alcuni strumenti musicali e fare indicare ai bambini quali emettono suoni acuti e quali suoni gravi. Ascoltare il suono di alcuni strumenti musicali e fare indicare ai bambini quali emettono suoni acuti e quali suoni gravi. Produrre suoni gravi e acuti con oggetti. Produrre suoni gravi e acuti con oggetti. Costruire con dei bicchieri uno strumento più preciso per produrre suoni di differenti altezze. Costruire con dei bicchieri uno strumento più preciso per produrre suoni di differenti altezze. Gioco del sacco pieno e sacco vuoto: quando linsegnante canta la nota DO, tutti i bambini devono abbassarsi come se fossero sacchi vuoti; quando canta la nota SOL, tutti devono alzarsi. Chi sbaglia viene eliminato. Gioco del sacco pieno e sacco vuoto: quando linsegnante canta la nota DO, tutti i bambini devono abbassarsi come se fossero sacchi vuoti; quando canta la nota SOL, tutti devono alzarsi. Chi sbaglia viene eliminato.

30 LINTENSITA DEL SUONO Lintensità e una delle caratteristiche fondamentali dei suoni e dei rumori. Il nostro udito riesce a percepire una grande varietà di suoni e rumori di diversa intensità. Abbiamo infatti suoni DEBOLISSIMI cioè molto lontani come il respiro, il fruscio di un foglio, altri suoni sono DEBOLI come il gocciolio dellacqua o il tic- tac di un orologio. Altri suoni sono MEDI cioè si percepiscono facilmente ad esempio una porta che si chiude o il suono di uno strumento. Altri ancora sono FORTI come il campanello di casa, il suono della sveglia, infine molti suoni sono FORTISSIMI cioè fastidiosi come ad esempio i fuochi dartificio, le esplosioni, le urla. Lintensità e una delle caratteristiche fondamentali dei suoni e dei rumori. Il nostro udito riesce a percepire una grande varietà di suoni e rumori di diversa intensità. Abbiamo infatti suoni DEBOLISSIMI cioè molto lontani come il respiro, il fruscio di un foglio, altri suoni sono DEBOLI come il gocciolio dellacqua o il tic- tac di un orologio. Altri suoni sono MEDI cioè si percepiscono facilmente ad esempio una porta che si chiude o il suono di uno strumento. Altri ancora sono FORTI come il campanello di casa, il suono della sveglia, infine molti suoni sono FORTISSIMI cioè fastidiosi come ad esempio i fuochi dartificio, le esplosioni, le urla.

31 LINTENSITA DEL SUONO: esercizi ed attività Ascoltare suoni o rumori prodotti percuotendo un oggetto: essi devono essere appena percettibili. Riprodurre più volte lo stesso suono aumentando via via lintensità, fino a quando i bambini lo riterranno tale da essere definito FORTE. Ascoltare suoni o rumori prodotti percuotendo un oggetto: essi devono essere appena percettibili. Riprodurre più volte lo stesso suono aumentando via via lintensità, fino a quando i bambini lo riterranno tale da essere definito FORTE. Con un registratore invitare i bambini a leggere un brano variando il volume della voce, secondo le nostre indicazioni. Riascoltare la registrazione. Con un registratore invitare i bambini a leggere un brano variando il volume della voce, secondo le nostre indicazioni. Riascoltare la registrazione. Utilizzare le mani per produrre suoni e rumori di diversa intensità imitando il rumore della pioggia. Utilizzare le mani per produrre suoni e rumori di diversa intensità imitando il rumore della pioggia.

32 LA DURATA DEI SUONI La durata e la caratteristica del suono che ci permette di distinguere suoni LUNGHI da suoni CORTI. La durata e la caratteristica del suono che ci permette di distinguere suoni LUNGHI da suoni CORTI.ATTIVITA. Dettare suoni lunghi e suoni corti, il bambino dovrà scriverli seguendo questi simboli che indicano il lungo e il corto: Dettare suoni lunghi e suoni corti, il bambino dovrà scriverli seguendo questi simboli che indicano il lungo e il corto: LUNGO= CORTO= LUNGO= CORTO= Suono lungo Suono lungo Suono corto Suono corto

33 IL TIMBRO DEI SUONI Il timbro e la caratteristica del suono che ci permette di definire il tipo di suono prodotto: squillante, morbido ecc. Ogni persona ha un timbro di voce diverso. La voce può essere usata in modo espressivo per comunicare sensazioni e stati d animo (gioia, paura, tristezza, allegria, felicità, dolore). Con la voce possiamo generare molti suoni oltre a quelli che usiamo per parlare. Il timbro e la caratteristica del suono che ci permette di definire il tipo di suono prodotto: squillante, morbido ecc. Ogni persona ha un timbro di voce diverso. La voce può essere usata in modo espressivo per comunicare sensazioni e stati d animo (gioia, paura, tristezza, allegria, felicità, dolore). Con la voce possiamo generare molti suoni oltre a quelli che usiamo per parlare.ATTIVITA: 1. Gioco degli imitatori: un bambino imita la voce di un compagno e gli altri devono indovinare di chi si tratta. 2. Dare la voce alle immagini: ritagliare immagini pubblicitarie e dare la voce alle persone che reclamano quel prodotto, leggendo gli slogan.

34 SONORIZZARE UNA STORIA Sonorizzare significa descrivere con i suoni, mettere in musica, una storia, un ambiente, una situazione. Sonorizzare significa descrivere con i suoni, mettere in musica, una storia, un ambiente, una situazione.ATTIVITA: 1. Fare esprimere con il volto uno stato danimo e fare interpretare con un suono adeguato lo stato danimo letto nel volto del bambino. 2. Scegliere un fenomeno naturale e ricostruirlo attraverso i suoni. 3. SONORIZZARE UNA STORIA: FASI DI LAVORO. Inventare una storia che offra spunti per una sonorizzazione. Inventare una storia che offra spunti per una sonorizzazione. Decidere i punti in cui inserire gli interventi sonori. Decidere i punti in cui inserire gli interventi sonori. Un bambino legge il testo del racconto mentre gli altri suonano. Un bambino legge il testo del racconto mentre gli altri suonano.

35 COSTRUIRE SEMPLICI STRUMENTI La costruzione di strumenti elementari deve essere valutata come una ricerca sul come le cose, anche quelle di uso comune, possano diventare strumenti musicali. Vasi di coccio, bicchieri, cassette di legno, manici di scopa, pentole, coperchi, tappi di metallo ecc. possono determinare la nascita di un laboratorio per suoni. Raccolto un discreto quantitativo di materiale, sollecitiamo gli alunni a ricercare tutte le possibilità sonore fornite da ogni oggetto.

36 MARACAS Strumenti ritmici originari del Sud America. Si suonano agitandole ritmicamente con le mani. Generalmente vengono impiegate a coppie. Si possono costruire utilizzando lattine di bibita, nelle quali si introdurrà un po di riso, pastina o sassolini.

37 TAMBURO Il tamburo ha origini militari. E costituito da un cilindro di varie dimensioni e da due membrane che chiudono lo strumento alle estremità. Si può costruire utilizzando scatoloni di cartone o fustini di detersivo.

38 BONGOS Coppia di piccoli tamburi di origine africana. Hanno un fusto cilindrico di legno e con una sola membrana. Vengono percossi con le dita. Si possono costruire con due barattoli di latta, uno più grande e uno più piccolo uniti tra loro con un nastro adesivo.

39 XILOFONO Lo xilofono e formato da 27 barre di legno disposte secondo il modello della tastiera del pianoforte. Si suona con dei bastoncini. Si può costruire legando con una cordicella delle bottiglie ad un bastone. Riempiendo le bottiglie con quantità di acqua differente si suonerà con dei legnetti.

40 PIATTI Sono due grandi piatti dottone dotati di unimpugnatura. Si suonano battendoli uno contro laltro. Producono un suono vibrante. Possono essere realizzati con due coperchi uguali.

41 TRIANGOLO Il triangolo è dacciaio e va tenuto appeso alla mano sinistra con una cordicella.Si percuote con unasticciola di metallo. Si può costruire con delle sbarrette di metallo.

42 ESERCIZI CON STRUMENTI RITMICI Scrivere sulla lavagna due esercizi sovrapposti, dividere la classe in due gruppi e invitare il primo gruppo a leggere la prima riga e il secondo a leggere contemporaneamente la riga sotto. Scrivere sulla lavagna due esercizi sovrapposti, dividere la classe in due gruppi e invitare il primo gruppo a leggere la prima riga e il secondo a leggere contemporaneamente la riga sotto. ESEMPIO: ESEMPIO: Eseguire la prima riga con il battito delle mani, la seconda con il battito del piede. Eseguire la prima riga con il battito delle mani, la seconda con il battito del piede. Eseguire la prima riga con i triangoli, la seconda con i legnetti. Eseguire la prima riga con i triangoli, la seconda con i legnetti. Aggiungere via via altre righe segnando allinizio lo strumento che dovrà eseguirla. Aggiungere via via altre righe segnando allinizio lo strumento che dovrà eseguirla.ESEMPIO:

43 ESERCIZI CON STRUMENTI MELODICI (flauto dolce) Suonare con il flauto piccole melodie utilizzando le posizioni delle prime note presentate: SI, LA, SOL. Suonare con il flauto piccole melodie utilizzando le posizioni delle prime note presentate: SI, LA, SOL. 1. Ninna nanna. 2. Tic tac. Suonare con il flauto brani musicali con estensione MI – SI. Suonare con il flauto brani musicali con estensione MI – SI. 1. Batti il tempo. 2. Salta il grillo. 3. Le scale. Suonare con il flauto brani musicali con estensione RE – SI. Suonare con il flauto brani musicali con estensione RE – SI. 1. Le fate. 2. Danza degli indiani. Proporre alcune melodie, con i suoni della scala studiati, ed eseguirle con il flauto dolce. Prima di suonare un brano leggere attentamente i nomi delle note e fare attenzione al loro valore. Suonare lentamente e con dolcezza. Proporre alcune melodie, con i suoni della scala studiati, ed eseguirle con il flauto dolce. Prima di suonare un brano leggere attentamente i nomi delle note e fare attenzione al loro valore. Suonare lentamente e con dolcezza. 1. Danza. 2. Girotondo. 3. Piccola stella. Proporre alcune melodie, con i suoni della scala, ed invitare i bambini ad eseguirle con il flauto dolce. Proporre alcune melodie, con i suoni della scala, ed invitare i bambini ad eseguirle con il flauto dolce.

44 CLASSIFICAZIONE DEGLI STRUMENTI MUSICALI Gli strumenti musicali si dividono in famiglie, in base al modo in cui viene prodotto il suono. STRUMENTI A CORDA ARCHISTRUMENTI A CORDE PIZZICATESTRUMENTI A CORDE ARCHISTRUMENTI A CORDE PIZZICATESTRUMENTI A CORDE Violino Arpa PERCOSSE Violino Arpa PERCOSSE Viola Chitarra Pianoforte Viola Chitarra Pianoforte Violoncello VioloncelloContrabbasso STRUMENTI A FIATO STRUMENTI A FIATO LEGNIOTTONI LEGNIOTTONI Flauto dirittoTromba Flauto dirittoTromba Flauto traverso Trombone Flauto traverso Trombone STRUMENTI A PERCUSSIONE STRUMENTI A PERCUSSIONE PERCUSSIONI AD ALTEZZA DETERMINATA PERCUSSIONI AD ALTEZZA INDETERMINATA Xilofono Tamburo Xilofono Tamburo Piatti Piatti

45 ARCHI Vengono chiamati archi quegli strumenti in cui il suono viene prodotto dalla sfregamento di un archetto sulle corde. I componenti di questa famiglia si somigliano molto. Il VIOLINO è il più piccolo di tutti. Il VIOLINO è il più piccolo di tutti. La VIOLA è di poco più grande. La VIOLA è di poco più grande. Il VIOLONCELLO ha dimensioni ancora maggiori. Il VIOLONCELLO ha dimensioni ancora maggiori. Il CONTRABBASSO è il più grande di tutti. Il CONTRABBASSO è il più grande di tutti.

46 STRUMENTI A CORDE PIZZICATE LARPA è uno strumento antichissimo, che risale agli egizi, ed è usata ancora oggi. Ha 47 corde di varia lunghezza che vengono pizzicate dalle mani dellarpista. LARPA è uno strumento antichissimo, che risale agli egizi, ed è usata ancora oggi. Ha 47 corde di varia lunghezza che vengono pizzicate dalle mani dellarpista. La CHITARRA è uno strumento a corde pizzicate molto usato. Le corde sono 6 e vengono messe in vibrazione dalle dita della mano destra del chitarrista. La CHITARRA è uno strumento a corde pizzicate molto usato. Le corde sono 6 e vengono messe in vibrazione dalle dita della mano destra del chitarrista.

47 STRUMENTI A CORDE PERCOSSE Il PIANOFORTE è uno strumento molto apprezzato. Si suona per mezzo di una tastiera. Le corde vengono percosse da martelletti.

48 LEGNI Il FLAUTO DIRITTO si chiama così perché si suona in posizione diritta rispetto allesecutore. E detto anche flauto dolce. Il suono viene prodotto dall immissione del fiato nello strumento. Il FLAUTO DIRITTO si chiama così perché si suona in posizione diritta rispetto allesecutore. E detto anche flauto dolce. Il suono viene prodotto dall immissione del fiato nello strumento. Il FLAUTO TRAVERSO si chiama così perché lesecutore lo tiene trasversalmente. Pur appartenendo alla famiglia dei legni, è generalmente costruito in metallo. Il FLAUTO TRAVERSO si chiama così perché lesecutore lo tiene trasversalmente. Pur appartenendo alla famiglia dei legni, è generalmente costruito in metallo.

49 OTTONI Gli ottoni sono strumenti a fiato e si chiamano così perché sono costruiti in ottone. La TROMBA è il più antico strumento di questa famiglia. E costituita da un cilindro ripiegato su se stesso e dotato di pistoni che permettono di eseguire una gamma molto ampia di suoni. La TROMBA è il più antico strumento di questa famiglia. E costituita da un cilindro ripiegato su se stesso e dotato di pistoni che permettono di eseguire una gamma molto ampia di suoni. Il TROMBONE è formato da un lungo tubo che termina in una campana. Il meccanismo del trombone è detto a coulisse perché il tubo viene fatto scorrere, producendo così suoni diversi. Il TROMBONE è formato da un lungo tubo che termina in una campana. Il meccanismo del trombone è detto a coulisse perché il tubo viene fatto scorrere, producendo così suoni diversi.

50 SUONARE IL FLAUTO DOLCE INDICE: LO STRUMENTO CURA E MANUTENZIONE LA NOTA SI LA NOTA LA LA NOTA SOL BRANI MUSICALI (estensione SOL-SI) LA NOTA FA LA NOTA MI BRANI MUSICALI (estensione MI-SI) LA NOTA RE BRANI MUSICALI (estensione RE-SI) LA NOTA DO IL DO ACUTO BRANI MUSICALI (estensione DO-DO acuto)

51 LO STRUMENTO Il flauto dolce è uno strumento a fiato molto semplice da suonare. Si tratta di un tubo di legno o di plastica, dentro cui si soffia laria, attraverso una fessura. Lo strumento è composto da unimboccatura chiamata BOCCHINO, da 7 FORI nella parte anteriore e da UN FORO nella parte posteriore in alto. Ogni foro deve essere chiuso solo con un dito. (Vedi schema). Per ottenere suoni limpidi, i fori devono essere chiusi ermeticamente con i polpastrelli e non con le punte delle dita. I suoni vengono prodotti soffiando dolcemente nellimboccatura, (il soffio deve essere leggero come quando si pronuncia la parola TU), e chiudendo o aprendo i fori secondo determinate combinazioni. I suoni vengono prodotti soffiando dolcemente nellimboccatura, (il soffio deve essere leggero come quando si pronuncia la parola TU), e chiudendo o aprendo i fori secondo determinate combinazioni. SIMBOLOGIA ADOTTATA PER SIMBOLOGIA ADOTTATA PER LAPERTURA O LA CHIUSURA DEI FORI: LAPERTURA O LA CHIUSURA DEI FORI: = FORO CHIUSO = FORO CHIUSO = FORO APERTO = FORO APERTO = FORO SEMIAPERTO = FORO SEMIAPERTO = FORO POSTERIORE CHIUSO = FORO POSTERIORE CHIUSO = FORO POSTERIORE APERTO = FORO POSTERIORE APERTO = FORO POSTERIORE SEMIAPERTO = FORO POSTERIORE SEMIAPERTO

52 CURA E MANUTENZIONE DEL FLAUTO Il flauto dolce, sia di legno che di plastica, richiede alcune piccole norme di cura e manutenzione : 1. Proteggere lo strumento da urti e cadute. 2. Asciugare linterno dello strumento con lo spazzolino in dotazione. 3. Riporre il flauto nella custodia appena si smette di suonare. 4. Quando si smonta e rimonta il flauto, fare attenzione a non forzare mai le due parti. 5. Evitare di suonare in modo improprio.

53 LA NOTA LA Per suonare la nota LA si utilizzano tre dita della mano sinistra: il pollice, lindice e il medio. Si chiude con il pollice il foro posteriore, con lindice il primo foro in alto e con il medio il secondo. Per suonare la nota LA si utilizzano tre dita della mano sinistra: il pollice, lindice e il medio. Si chiude con il pollice il foro posteriore, con lindice il primo foro in alto e con il medio il secondo. Sul pentagramma viene scritta nel secondo spazio. LA LA

54 LA NOTA SOL Per suonare la nota SOL si utilizzano tutte le dita della mano sinistra, escluso il mignolo. Il pollice va appoggiato sul foro posteriore, lindice, il medio e lanulare rispettivamente sul primo, sul secondo e sul terzo foro partendo dallalto. Sul pentagramma viene scritta sulla seconda riga. SOL SOL Esercitarsi a suonare la nota SOL, soffiando sempre con molta dolcezza. Suonare ripetutamente le note SOL, LA, SI, in Senso ascendente e discendente, per rendere più sicure e agili le dita.

55 BRANI MUSICALI (estensione SOL-SI) Prima di passare allesecuzione di ogni brano, pronunciare i nomi delle note. Prima di passare allesecuzione di ogni brano, pronunciare i nomi delle note. Durante lesecuzione dei brani con il flauto interrompere lemissione dellaria tra una nota e laltra. Durante lesecuzione dei brani con il flauto interrompere lemissione dellaria tra una nota e laltra. Per ogni nota pronunciare la sillaba TU mentre si soffia. Per ogni nota pronunciare la sillaba TU mentre si soffia. Fare attenzione ai passaggi che richiedono contemporaneamente luso di due dita, per chiudere o aprire i fori: per esempio, nel passare dalla nota SI alla nota SOL, occorre chiudere contemporaneamente il secondo e il terzo foro con il dito medio e lanulare della mano sinistra. Fare attenzione ai passaggi che richiedono contemporaneamente luso di due dita, per chiudere o aprire i fori: per esempio, nel passare dalla nota SI alla nota SOL, occorre chiudere contemporaneamente il secondo e il terzo foro con il dito medio e lanulare della mano sinistra.BRANI: 1. NINNA NANNA 2. TIC TAC

56 LA NOTA SI Per suonare la nota SI servono solo due dita della mano sinistra: il pollice e lindice; il pollice chiude il foro posteriore, lindice il primo foro partendo dallalto.Per sostenere meglio il flauto, appoggiare il pollice della mano destra sulla parte inferiore. Per suonare la nota SI servono solo due dita della mano sinistra: il pollice e lindice; il pollice chiude il foro posteriore, lindice il primo foro partendo dallalto.Per sostenere meglio il flauto, appoggiare il pollice della mano destra sulla parte inferiore. Sul pentagramma viene scritta sulla terza riga. SI SI

57 LA NOTA FA Per suonare la nota FA, le dita della mano sinistra (tranne il mignolo) chiudono tutti i fori, mentre lindice della mano destra chiude il quarto foro partendo dallalto. Per suonare la nota FA, le dita della mano sinistra (tranne il mignolo) chiudono tutti i fori, mentre lindice della mano destra chiude il quarto foro partendo dallalto. Sul pentagramma viene scritta Sul pentagramma viene scritta nel primo spazio. nel primo spazio. FA FA Suonare più volte la nota FA fino ad emettere un suono limpido. Suonare più volte la nota FA fino ad emettere un suono limpido.

58 LA NOTA MI Per suonare la nota MI le dita della mano sinistra (tranne il mignolo) chiudono tutti i fori, mentre il dito medio della mano destra chiude il quinto foro partendo dallalto. Se non si riesce ad ottenere un suono limpido e preciso, partire dal SI e suonare, in scala discendente, le note fino ad arrivare al MI (SI-LA-SOL-FA-MI). Per suonare la nota MI le dita della mano sinistra (tranne il mignolo) chiudono tutti i fori, mentre il dito medio della mano destra chiude il quinto foro partendo dallalto. Se non si riesce ad ottenere un suono limpido e preciso, partire dal SI e suonare, in scala discendente, le note fino ad arrivare al MI (SI-LA-SOL-FA-MI). Sul pentagramma viene scritta sulla prima riga. Sul pentagramma viene scritta sulla prima riga. MI MI

59 BRANI MUSICALI (estensione MI-SI) Prima di suonare leggere le note pronunciandone i nomi. Prima di suonare leggere le note pronunciandone i nomi. Fare attenzione alle pause e alla loro durata. Fare attenzione alle pause e alla loro durata. Mentre si suona ricordarsi di battere il tempo con un piede e contare mentalmente la durata delle note e delle pause. Mentre si suona ricordarsi di battere il tempo con un piede e contare mentalmente la durata delle note e delle pause.BRANI: 1. BATTI IL TEMPO 2. SALTA IL GRILLO 3. LE SCALE

60 LA NOTA RE Per suonare la nota RE si devono chiudere tutti i fori del flauto lasciando aperto solo lultimo (partendo dallalto). E molto importante soffiare con estrema dolcezza, perché il suono può facilmente risultare distorto. Sul pentagramma viene scritta appena sotto la prima riga. RE RE Partire dalla posizione della nota SI e suonare le note, in scala discendente, aggiungendo un dito per volta, fino ad arrivare alla nota RE.

61 BRANI MUSICALI (estensione RE-SI) Prima di suonare questi brani leggere le note facendo anche molta attenzione alle pause. Prima di suonare questi brani leggere le note facendo anche molta attenzione alle pause.BRANI: 1. LE FATE 2. DANZA DEGLI INDIANI

62 LA NOTA DO Il DO è la nota più grave che si può ottenere sul flauto dolce. La sua esecuzione spesso presenta qualche difficoltà per i bambini in quanto richiede luso contemporaneo di tutte le dita delle mani sinistra e destra per chiudere i fori. E normale, quindi, che si riesca ad ottenere la nota DO solo dopo un certo numero di tentativi. E importante soffiare con dolcezza, emettendo una quantità di aria minore rispetto al solito. La nota DO si ottiene chiudendo tutti i fori. Poiché la nota Do è più grave della nota RE, e poiché al di sotto della nota RE non vi sono altre righe disponibili, immaginiamo di aggiungere una linea sulla quale scrivere il DO.

63 IL DO ACUTO Per completare la scala musicale vediamo la posizione utilizzata per eseguire il DO acuto. Seguendo la scala dei suoni in modo ascendente, dopo la nota SI, si trova un altro DO uguale al primo come suono, ma più acuto. Per suonare il DO acuto si deve chiudere il foro posteriore con il pollice sinistro e il secondo foro della parte anteriore con il medio sinistro. Attenzione a non confondere questa posizione con quella del SI. Sul pentagramma il DO acuto si trova nel terzo spazio. Suonare il DO acuto e confrontarlo con il DO grave. DO DO

64 BRANI MUSICALI (estensione DO-Do acuto) Nei brani proposti sono presentate tutte le note della scala e a volte anche le pause. Nei brani proposti sono presentate tutte le note della scala e a volte anche le pause. Suonare lentamente e con dolcezza, badando alla precisione dei suoni. Suonare lentamente e con dolcezza, badando alla precisione dei suoni.BRANI: 1. DANZA 2. GIROTONDO 3. PICCOLA STELLA

65 DIDATTICA DELLASCOLTO ATTIVITA ASCOLTARE CON IL CORPO: si tratta di cogliere il clima espressivo con attività didattiche che ricercano la trasformazione - interpretazione del gesto in suono. ASCOLTARE CON IL CORPO: si tratta di cogliere il clima espressivo con attività didattiche che ricercano la trasformazione - interpretazione del gesto in suono. ASCOLTARE CON LE PAROLE: si tratta di descrivere una musica. ASCOLTARE CON LE PAROLE: si tratta di descrivere una musica. ASCOLTARE CON PENNA E COLORI: si tratta di tradurre lesperienza musicale in termini grafici. ASCOLTARE CON PENNA E COLORI: si tratta di tradurre lesperienza musicale in termini grafici. ASCOLTARE E RACCONTARE: si tratta di scoprire quali esperienze narrative si nascondono in un brano musicale. ASCOLTARE E RACCONTARE: si tratta di scoprire quali esperienze narrative si nascondono in un brano musicale.

66 RITMO-MELODIA-ARMONIA Il RITMO la MELODIA e lARMONIA sono i tre elementi fondamentali della musica. Il RITMO si presenta in gruppi binari (a due battiti) o TERNARI (a tre battiti). Il RITMO si presenta in gruppi binari (a due battiti) o TERNARI (a tre battiti). La MELODIA è una successione di suoni; quindi anche una scala può essere definita una melodia. La MELODIA è una successione di suoni; quindi anche una scala può essere definita una melodia. LArmonia è la combinazione simultanea di due o più suoni. LArmonia è la combinazione simultanea di due o più suoni.

67 MUSICA E MOVIMENTO ATTIVITA Saranno curati diversi aspetti dellesperienza musicale e motoria: 1. Ascolto guidato di brani musicali descrittivi, seguito dal riconoscimento delle caratteristiche sonore e dallinterpretazione motoria degli stessi; 2. Attività di carattere ludico; 3. Conoscenza e utilizzo degli strumenti ritmici.

68 Progettazione e realizzazione a cura di Elisabetta Gallone Insegnante Dott.ssa in Scienze delleducazione Esperta nei processi di formazione


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