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Il pane nelle religioni

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Presentazione sul tema: "Il pane nelle religioni"— Transcript della presentazione:

1 Il pane nelle religioni
Letteratura e cibo Il pane nelle religioni Caterina Palocci II Sanu Anno Accademico 2009/2010

2 L’arte bianca nelle religioni
Il pane L’arte bianca nelle religioni Parlare del pane significa mettere in primo piano un elemento e un alimento che unisce: pur nelle numerose particolarità locali, il pane è un simbolo che accomuna praticamente tutti i popoli e tutti i fedeli di ogni religione; non esiste un’interdizione alimentare che colpisca il pane in sé, se ne conosce solo una che vieta il pane lievitato in alcuni periodi dell’anno. Dall’invocazione al «pane quotidiano» del Padre nostro e dalla certezza cristiana che nel pane eucaristico sia presente realmente Gesù Cristo, al cuscus musulmano, al pane azzimo degli ebrei, siamo tutti invitati a riconoscere nel pane uno dei fondamenti della cultura e della religione dell’uomo.

3 Religioni Orientali I fedeli delle religioni orientali riconoscono
al riso (consigliamo di servirsi del percorso didattico del modulo specifico) lo stesso valore che le genti che abitano le sponde del Mediterraneo assegnano al pane. Gli antichi popoli del Vicino Oriente consideravano il pane un cibo prezioso non solo per l’alimentazione umana, ma degno di essere offerto alle divinità. Gli egiziani conoscevano un pane lievitato. Era creduto un cibo talmente importante che nel testo Che il mio nome fiorisca si parla del pane come del cibo per il viaggio nell’aldilà: il testo dell’AT di Tb 4,17 pare ricordare quella che non è una pratica ebraica, ma la conferma di un gesto tipicamente egiziano.

4 Ebraismo ● Nell’ebraismo i riferimenti al pane sono innumerevoli:
in quanto simbolo potente, il pane presenta anche elementi negativi, ma soprattutto positivi. «Alla donna disse: “Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà”. All’uomo disse: “Poiché hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell’albero, di cui ti avevo comandato: Non ne devi mangiare, maledetto sia il suolo per causa tua! Con dolore ne trarrai il cibo per tutti i giorni della tua vita. Spine e cardi produrrà per te e mangerai l’erba campestre. Con il sudore del tuo volto mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai!». (Gen 3,16-19) Se consideriamo la simbologia negativa del pane dobbiamo partire fin dall’origine della creazione, quando Dio, dopo aver generato dal nulla il mondo, pone l’uomo nel paradiso terrestre. In quel contesto il genere umano si cibava dei prodotti della natura ma, una volta cacciato dal paradiso terrestre, Adamo ed Eva sono colpiti dalla punizione divina (Gen 3,16-19)

5 Simbologia positiva del pane
Ben comprendendo il significato negativo che l’AT assegna alla carenza di pane, la sua abbondanza sulle tavole degli uomini non può che mostrare la benevolenza divina. Ricordando che tutti i primi frutti del raccolto venivano offerti a Dio (Lv 23,15-22), riveste un’importanza del tutto particolare la festa del Raccolto, chiamata anche festa delle Settimane perché celebrata dopo sette settimane (sette giorni per sette settimane rimandano ai cinquanta giorni dopo Pasqua, che in forma greca prende il nome di Pentecoste) da Pesach: era l’occasione per offrire a JHWH due pani di grano! Tra le feste assume una rilevanza speciale quella di Hag ha- Matstot, la festa del Pane azzimo, ricordo dell’impegno di non assumere pane lievitato per sette giorni (cf. 1Cor 5,6-8).

6 Cristianesimo Il cristianesimo riprende e sviluppa il filo conduttore
presente nell’ebraismo, che assegna al pane un ruolo centrale sia nella cultura che nella religione: ben lungi dall’idea di offrire a Dio del cibo da consumare, come il testo di Gdc 13,16 mostra con chiarezza, il cereale diventa simbolo di comunione, di alleanza, di patto tra JHWH e l’uomo. Ma il NT ci suggerisce qualcosa di più. Nei ventisette libri che lo compongono è presente la certezza che Gesù stesso è il pane (Gv 6,68-51) che si offre a noi che lo consumiamo spezzato nella celebrazione eucaristica.

7 Le nozze di Cana, quando Gesù trasforma l'acqua in vino;
Nel Nuovo Testamento sono numerosi i passi in cui l'insegnamento di Gesù si collega al cibo. Gli esempi più noti sono: Le nozze di Cana, quando Gesù trasforma l'acqua in vino; La moltiplicazione dei pani e dei pesci; L'ultima cena; La cena di Emmaus. La moltiplicazione dei pani e dei pesci è un miracolo di Gesù descritto nei Vangeli. I Vangeli di Matteo e Marco riportano due distinti episodi in cui Gesù moltiplicò pani e pesci per dare da mangiare alla moltitudine che lo aveva seguito: nel primo (Matteo 14,13-21, Marco 6,30-44) con cinque pani e due pesci sfamò cinquemila persone, nel secondo (Matteo 15,32-39, Marco 8,1-10) con sette pani e "pochi pesciolini" sfamò quattromila persone. I cristiani ricordano che Gesù nell’ultima cena prese il pane, lo spezzò, lo diede ai discepoli dicendo: “ prendete e mangiate: questo è il mio corpo “ ( MT 26,26 ).

8 Matteo e Luca, poi, sono gli evangelisti che riportano la stupenda preghiera consegnataci da Gesù per pregare Dio Padre: il Padre nostro (Mt 6,9-13; Lc 11,1-4). Qui l’invocazione del pane sulla mensa di tutti e per tutti i giorni della vita coniuga una necessità fisiologica con la fame di Dio che attraversa il cuore umano. Padre nostro che sei nei Cieli, sia santificato il Tuo Nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

9 Islam L’islam condivide con l’ebraismo e il cristianesimo
molti elementi che rimandano al testo biblico. Abramo è considerato il padre delle tre religioni che credono in un Dio unico. Ciò giustifica la sua presenza all’interno del Corano: ben 245 versetti parlano di Abramo. Per l’islam Abramo è un hanif (sura 3,65-67), un monoteista puro, un sottomesso. Assume quindi anche nel Corano un ruolo di assoluto rilievo l’incontro con i tre misteriosi personaggi (cf. Gen 18,1ss) ai quali Sara offrì un pranzo importante in cui il pane non poteva mancare.

10 Bibliografia Sitografia
GRABNER-HAIDER A., Prontuario della Bibbia, EDB, Bologna 2001. JACOB H.E., I seimila anni del pane. Storia sacra e storia profana, Garzanti, Milano 1951. SALANI M., A tavola con le religioni, EDB, Bologna 2000. Sitografia (visitato il 25 Maggio 2010) (visitato il 26 Maggio 2010) (visitato il 26 Maggio 2010)


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